Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 26 n° 170

Posted by fidest on Monday, 22 July 2013

logo fidest jpgI lanci d’agenzia della fidest sono visibili su:

www.fidest.it  

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https://twitter.com riccardo alfonso

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La Fidest è un’agenzia stampa a diffusione gratuita.

Il direttore della Fidest pubblica i suoi libri su Amazon

http://www.amazon.it/Libri/s?ie=UTF8&field-author=Riccardo%20Alfonso&page=1&rh=n%3A411663031%2Cp_27%3ARiccardo%20Alfonso 

E i suoi editoriali e articoli di fondo

https://www.google.com/bookmarks/ 

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A 3 day exhibition of photographs by Bettina Rheims

Posted by fidest on Tuesday, 2 September 2014

bettinaLondon 11 -13 september 2014 On View at Christie’s King Street, A 3 day exhibition of photographs by Bettina Rheims. Christie’s is pleased to announce a three day solo exhibition of renowned French photographer, Bettina Rheims’ new series, ‘Bonkers! A Fortnight in London’, which will take place on 11-13 September at Christie’s King Street, London, before heading off to Camera Work gallery in Berlin. Coinciding with the launch of the book of the same name, this exhibition will showcase the latest series of photographs by Bettina Rheims which is inspired by the frivolity, charm and boldness of the young generation of British ‘It Girls’. Fond of British culture, Bettina Rheims shot her models in London, where they were surrounded and inspired by the city’s rock’n’roll and light hearted humour.

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La ricerca giovane

Posted by fidest on Tuesday, 2 September 2014

farmaciLa Società Italiana di Farmacologia (SIF) e AssoGenerici hanno siglato un importante accordo per promuovere la ricerca italiana sul farmaco mirata al “mondo reale”: farmacologia clinica, farmacovigilanza, farmacoepidemiologia e farmacogenetica. Per l’anno 2014, infatti, sono stati istituiti quattro premi del valore di 5000 euro per lavori pubblicati nel 2013 e nei primi sei mesi di quest’anno, riservati ai Soci SIF da almeno tre anni, non strutturati, di età massima 38 anni, ricercatori dell’Accademia e di altri Enti di Ricerca. “Siamo grati alla SIF e al suo presidente professor Francesco Rossi, per averci dato l’opportunità di contribuire all’opera della comunità scientifica italiana e, in particolare, a quella dei più giovani, che sono una preziosa risorsa del nostro paese. Il mondo del farmaco equivalente vive della ricerca per molti aspetti fondamentali” dice il presidente di AssoGenerici Enrique Häusermann. “Il primo è che solo i farmaci frutto della grande ricerca, che hanno dimostrato sicurezza ed efficacia ai massimi livelli, divengono equivalenti. Non meno importante è che il vasto impiego che conoscono i nostri medicinali richiede una grande attenzione a tutti gli aspetti di farmacovigilanza. Infine, gli ultimi vent’anni hanno dimostrato ampiamente che farmaci di uso consolidato possono rivelare nuove indicazioni di grande importanza e rientra nella nostra mission sostenere queste ricerche”. “A nome di tutta la Società, ringrazio AssoGenerici per voler contribuire insieme a tanti altri a sviluppare ulteriormente la ricerca dei nostri giovani soci” dichiara il presidente della SIF, Professor Francesco Rossi. “La SIF negli ultimi anni sta stabilendo collaborazioni con varie società scientifiche e ultimamente anche con AssoGenerici, che incontreremo anche in un convegno scientifico nel prossimo autunno. I giovani della SIF che vogliono partecipare a questo bando troveranno tutte le indicazioni sul nostro sito.”

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Ground-breaking UK study points to future of water management worldwide

Posted by fidest on Tuesday, 2 September 2014

london-centralLondon: As World Water Week 2014 convenes in Stockholm today, the Environment Agency and the Water Footprint Network launched the results of a pioneering new study of water use in a densely populated region of the UK; the Hertfordshire and North London (HNL) Area . The findings of the study signal a breakthrough in water management that can be applied worldwide .The study, entitled ‘Water Footprint Assessment for the Hertfordshire and North London Area’, was initiated by the Environment Agency to improve their understanding of the problem of water scarcity and pollution. Availability and pollution of water resources has become a key concern for the Environment Agency, and for governments and businesses worldwide as population growth, changing lifestyle patterns, rapid urbanisation and industrialisation, as well as climate change, place unprecedented pressure on limited water supplies.“The Water Footprint Assessment brought new understanding of the local water resources under the existing regulations and could support joined water abstraction and water quality discharge consents. The results of this assessment can also be used for better communication of the issues of water scarcity and water pollution levels to water providers, water users and the public,” said Debbie Jones, Environment Manager (HNL East), Environment Agency.Integrating water scarcity and poor water quality through Water Footprint Assessment highlights the contribution of water management to these growing concerns.“By looking at water use in this specific area through the lens of a Water Footprint Assessment, we have unearthed an effective, new and innovative approach to tackling water problems that can be applied worldwide. We have a breakthrough on our hands that can revolutionise the way water is managed and regulated so that global demand is met in a sustainable way,” said Ruth Mathews, Executive Director, Water Footprint Network.The results reveal a more robust framework based on Water Footprint Assessment that could form the basis of future regulations.“We hope this inspires regulatory agencies worldwide to reconsider their approach to assessing how water uses contribute to the ever-increasing issue of water scarcity and recognize the value of regulations based on the grey water footprint in stemming the rapid decline in water quality faced in many river basins,” added Mathews.The Water Footprint Network is an international, non-profit foundation that promotes and inspires strategic action towards sustainable, efficient and equitable water use worldwide.

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Convulsioni neonatali

Posted by fidest on Tuesday, 2 September 2014

Duomo_e_Battistero_di_ParmaDall’Università di Parma un metodo innovativo per l’identificazione delle convulsioni neonatali cloniche. Sono stati recentemente pubblicati sulla prestigiosa rivista scientifica “Clinical Neurophysiology”(“Real-time automated detection of clonic seizures in newborns”) i risultati di una ricerca condotta interamente all’Ateneo di Parma e finalizzata appunto all’identificazione automatica di particolari convulsioni neonatali, dette di tipo clonico, che si possono manifestare in neonati con sofferenza cerebrale acuta.Lo studio ha carattere prettamente interdisciplinare ed è il frutto della collaborazione tra due gruppi di ricerca dell’Ateneo, coordinati rispettivamente dal prof. Francesco Pisani, del Dipartimento di Neuroscienze, e dai proff. Riccardo Raheli e Gianluigi Ferrari, del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione.Attualmente la diagnosi delle convulsioni neonatali avviene mediante registrazione video-elettro encelafalografica (EEG) e ha tempi di attuazione e costi che la rendono non fruibile con la prontezza e la rapidità che sarebbero auspicabili. Inoltre, la diagnosi basata su queste registrazioni poligrafiche è relativamente complessa, richiede prolungati tempi di preparazione, può interferire con le attività di reparto e non consente sempre una diagnosi in tempo reale.
Il metodo innovativo sviluppato all’Università di Parma si basa invece sull’elaborazione e sull’analisi di segnali video ottenuti durante la registrazione video-EEG delle convulsioni cloniche neonatali, effettuando riprese continue dei pazienti mediante alcune telecamere. I segnali video così ottenuti vengono “processati” automaticamente per riconoscere i movimenti parossistici patologici, sfruttando la periodicità intrinseca dei movimenti di tipo clonico. Nel caso il sistema rilevi situazioni potenzialmente patologiche può automaticamente allertare il personale medico per gli approfondimenti diagnostici necessari.Questo metodo, testato su un campione sufficientemente rappresentativo di convulsioni neonatali cloniche e di movimenti non convulsivi, ha dimostrato valori di sensibilità, specificità e potere discriminatorio molto incoraggianti. Esso potrebbe consentire una diagnosi in tempo reale, a basso costo, basata su una metodica completamente non invasiva, utilizzabile per monitoraggi continui e fruibile anche da personale non specializzato.Ulteriori studi potranno in futuro validare questa metodica come test di screening per la tempestiva identificazione di movimenti parossistici abnormi conseguenti a una sofferenza neurologica acuta, e per la potenziale inclusione in sistemi di monitoraggio per il riconoscimento di convulsioni neonatali a differente semiologia.

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World Jewish Congress praises Pope Francis for Inter-Religious Match for Peace initiative

Posted by fidest on Tuesday, 2 September 2014

new yorkNEW YORK – The World Jewish Congress has praised Pope Francis for co-organizing an international soccer match whose aim is to promote peace around the world and to raise funds for children in need. The ‘Inter-Religious Match for Peace’ at Rome’s Olympic Stadium on Monday will feature around 50 international stars and players with a Jewish, Christian, Muslim, Hindu and Buddhist background, including Brazil’s Neymar, Israel’s Yossi Benayoun and France’s former international player Zinedine Zidane. Claudio Epelman, the WJC official in charge of dialogue with the Vatican, said: “By lending his backing to this initiative, Pope Francis has proved once again that he is open to unconventional and refreshing ideas on how to bring people together to unite for a common aim: peace. The Pope deserves our wholehearted support in this endeavor, and we hope he will succeed in bringing people from different religions closer together.”The Inter-Religious Match for Peace is the brainchild of retired Argentine captain Javier Zanetti and is being organized by the Scholas Occurrentes initiative, an Argentine project that aims to educate poorer people in different countries around the world, and Italy’s Fundazione PUPI, which works to unite people of different faiths.The World Jewish Congress and its Latin American branch, the Latin American Jewish Congress (LAJC), have long been active in fostering better relations between different faith leaders. In February, the LAJC organized a goodwill trip of a delegation of Argentine Jewish, Christian and Muslim leaders to the Middle East. At the end of their trip, the delegation was received in audience by Pope Francis. In May, Francis traveled to the Holy Land accompanied by a rabbi and a Muslim leader from his native Argentina.The World Jewish Congress (WJC) is the international organization representing Jewish communities in 100 countries to governments, parliaments and international organizations.

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I vincitori dell’innovazione interculturale

Posted by fidest on Friday, 29 August 2014

BaliBALI, Indonesia. L’ Alleanza delle Civiltà dell’ONU (UNAOC) e il Gruppo BMW hanno presentato la classifica degli 11 finalisti del Premio per l’Innovazione Interculturale (IIA) 2014 giovedì al sesto Forum globale dell’ UNAOC. Tutti i finalisti avranno in premio il sostegno alla crescita dei loro progetti. Oltre 1200 partecipanti, in rappresentanza di capi di Stato e di governo, ministri degli esteri e membri del Gruppo di Amici dell’Alleanza, hanno preso parte al Forum. Il Premio IIA, congiuntamente assegnato dall’ UNAOC e dal Gruppo BMW, è rivolto ad organizzazioni no-profit in tutto il mondo per i programmi innovativi di base che contribuiscano al dialogo, alla comprensione e accettazione della diversità tra gruppi culturali, etnici e religiosi differenti.Il primo premio è andato al Centro Ricerche Post-Conflitto (PCRC) – Bosnia-Erzegovina per la sua retrospettiva “Eroi ordinari”. Il progetto raccoglie le iniziative individuali di coraggio morale, che hanno salvato vite umane in tempi di violenza etnica e genocidio, in grado di ispirare il dialogo che porta alla conoscenza e all’accettazione individuale delle differenze. Nel suo intervento alla cerimonia di premiazione, il Segretario Generale dell’ONU Ban Ki-moon ha lodato gli sforzi creativi dei vincitori dell’ IIA, citandoli per il loro contributo alla pace e alla prosperità globali.In aggiunta ai premi monetari, tutti gli 11 finalisti riceveranno un programma di consulenza della durata di un anno su misura per le loro specifiche esigenze. Hanno ricevuto premi:Secondo, All Together Now (Australia). La app “Razzismo quotidiano” per smartphone fa rivivere agli utenti il pregiudizio a cui sono sottoposti i gruppi culturalmente svantaggiatiTerzo, Manav Seva Sansthan “SEVA” (India). Il progetto di migrazione sicura promuove i diritti ed aiuta la prevenzione del traffico di esseri umani lungo il confine nepalese
Quarto, Welcoming America (USA). Piani di benvenuto che creano ambienti attraenti per arrivi di immigrati di talento Quinto, Arcenciel (Libano). Giovani marginalizzati di diversa estrazione raggiungono la reciproca comprensione attraverso le arti dello spettacolo
Le menzioni d’onore IIA in ordine alfabetico sono andate a:
Africa e Mediterraneo (Italia). Artisti del fumetto immigrati
Associazione per l’Educazione Culturale Infantile e Giovanile (Germania). Donne raccontano le loro storie di discriminazione di genere
Dipartimento della Cultura e del Tempo Libero, Municipalità di Simrishamn (Svezia). Gioco di carte intergenerazionale
Fundacion CONSTRUIR (Bolivia). Promozione della conoscenza multiculturale delle leggi come giudicate sia dallo Stato che dalle autorità indigene Wapikoni mobile (Canada). Laboratori e produzione di cortometraggi incentrati sull’identità culturale
Youth Service Organization (YSO) (Ruanda). Tradizioni di danze e musiche che uniscono le persone

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The Opulent eye

Posted by fidest on Friday, 29 August 2014

THE OPULENT EYELondon 8 King Street, St James’, London, SW1Y 6QT– On 18 September 2014 Christie’s sale of The Opulent Eye will offer furniture, sculpture and works of art from the 19th century. Representing many of the best makers and sculptors of the period, the sale presents palatial furnishings drawn from an eclectic mixture of styles and countries, united by their opulence, fine craftsmanship and use of precious materials. The sale is led by an exceptional coffre à bijoux, jewellery cabinet-on-stand, by Henri Fourdinois (estimate: £70,000-100,000, illustrated above). Recently rediscovered by Christie’s in a private Portuguese collection, this unique cabinet captures the grand ambition and subtle sophistication of the great exhibitions of 19th century Europe. The mahogany veneers are finely inlaid with silvered-bronze mounts, and the angles cornered by lapis lazuli veneered columns supporting ivory angels by the sculptor Albert-Ernest Carrier-Belleuse. Featuring furniture, lighting, marble and bronze sculpture, garden statuary, clocks, carpets and porcelain, the sale totals 328 lots and is expected to realise in the region of £3.5 million.

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The art of the horse

Posted by fidest on Friday, 29 August 2014

art of the horseSHANGHAI 21-30 October 2014 – HONG KONG 21-25 November 2014. Christie’s is proud to announce The Art of the Horse, a ground-breaking cross-departmental private sales exhibition to be showcased in Shanghai and Hong Kong this fall at the culmination of the Chinese Year of the Horse. Coinciding with the grand opening of Christie’s new Shanghai headquarters at the Ampire Building (21-30 October), and shown at the Hong Kong Convention and Exhibition Centre (21-25 November), at the time of the Hong Kong autumn sales, the exhibition features highly important works exploring the portrayal and symbolism of the horse from diverse cultures across the ages. This unique show comprises over 50 works from a broad range of collecting categories, from paintings, drawings and photographs to sculpture, jade and jewellery, with a total value of over US $30 million. Incorporating the best of Chinese and international artists, from Antiquities to Post-War and Contemporary Art, The Art of the Horse offers a fascinating insight into how different cultures have engaged and connected with this beguiling creature through artistic expression.

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LUISS Business School e Oracle lanciano il Master in Big Data Analytics

Posted by fidest on Friday, 29 August 2014

luiss business schoolCinisello Balsamo (MI). LUISS Business School, la scuola di alta formazione manageriale dell’Università LUISS Guido Carli e Oracle lanciano il Master in Big Data Analytics, master universitario di II livello in lingua inglese che si propone di formare figure professionali specializzate nell’analisi delle enormi quantità di dati oggi a disposizione di aziende ed enti pubblici. Il Master, della durata di dodici mesi (otto in aula e 4 di stage) si terrà presso la sede dell’ateneo romano e prenderà il via nel novembre 2014.
Con il contributo dei docenti della LUISS Business School e degli esperti di Oracle nel campo dei Big Data, il corso seguirà tre filoni di formazione: Business Process Analytics, Metodi e Tecnologie. L’obiettivo è fornire così agli studenti un bagaglio di conoscenze e competenze in campo informatico, statistico e manageriale che consenta loro di rispondere pienamente alla richiesta delle organizzazioni, oggi alla ricerca di specialisti nell’analisi dei dati. I cosiddetti Data Scientist sono chiamati in particolare a supportare l’organizzazione nel cogliere particolari opportunità o nel risolvere specifiche problematiche, traendo dai Big Data indicazioni utili a orientare la strategia e l’azione di business. Per fare questo, il professionista deve essere in grado di selezionare le fonti di dati potenzialmente utili, di leggere opportunamente i dati raccolti (anche attraverso visualizzazioni grafiche avanzate) e di trasformarli così in informazioni che sostengano le decisioni manageriali nel contesto organizzativo specifico.
Oltre a mettere a disposizione i propri esperti, Oracle contribuirà al Master anche attraverso le proprie tecnologie. Durante il corso gli studenti potranno infatti sviluppare concretamente le loro conoscenze di soluzioni e tecnologie di Advanced Analytics e di gestione dei Big Data: da Oracle Big Data Appliance ad Hadoop, da Oracle RDBMS a Oracle Data Integrator, da Oracle Endeca Information Discovery a Oracle Essbase.
Il percorso formativo verrà completato attraverso un lavoro sul campo: quest’ultimo consisterà in un progetto da realizzare in un’azienda (diverse le organizzazioni che verranno coinvolte in accordo con la LUISS Business School), in un business plan da sviluppare con il supporto dei docenti della Scuola o in un lavoro di ricerca focalizzato su temi specifici.
Il Master è aperto a un massimo di 25 studenti, che dovranno aver conseguito una laurea in Economia, Statistica, Ingegneria, Scienze Informatiche o Matematica e dimostrare di possedere già alcune conoscenze di programmazione informatica di base.
Gli interessati al Master possono reperire maggiori informazioni sul corso collegandosi al seguente link: http://www.lbs.luiss.it/mabda. Il Master prevede anche quattro borse di studio con copertura parziale delle spese di iscrizione al corso, che verranno assegnate sulla base del merito.

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AssoTutela – Idi e Fatebenefratelli: il disastro della sanità continua

Posted by fidest on Friday, 29 August 2014

“Un amaro rientro dalle vacanze, se mai ne abbiano fatte, per i dipendenti dei due ospedali religiosi. Lavoratori dell’Idi e del Fatebenefratelli ai ferri corti don l’amministrazione e con la Regione Lazio che, tra proclami di Zingaretti e assurdi accordi al ribasso, hanno proclamato lo stato di agitazione se perdurerà il clima di ricatto e la mancata corresponsione delle spettanze”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato che spiega: “A luglio Nicola Zingaretti annunciò un grande risultato con la firma del decreto che autorizzava i pagamenti delle somme spettanti al Gruppo Idi per le retribuzioni dei lavoratori. Aggiunse anche che, da quel momento in poi i pagamenti mensili sarebbero stati effettuati con la giusta regolarità. La realtà è sotto gli occhi di tutti – accusa Maritato – ma gli obblighi derivanti da atti pubblici vanno rispettati e AssoTutela procederà con una querela per omissione di atti d’ufficio se tale onere dovesse essere disatteso. I lavoratori e i cittadini non ne possono più di tale clima destabilizzante: la mattina falsi proclami di Zingaretti poi, nel corso della giornata, lo scontro con un’amara realtà di tagli ma soltanto per i lavoratori e gli utenti del sistema sanitario, non certo per la casta regionale che si sta battendo per mantenere i propri privilegi. Non è questo il ‘modello Lazio’ che cittadini e lavoratori si aspettavano dal presidente/commissario, non è questo il trattamento che cittadini, lavoratori e contribuenti del Lazio meritano”.

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Il custode inesistente di Andrea Vitali

Posted by fidest on Wednesday, 27 August 2014

il custode inesistenteLa scrittura di Andrea Vitali, che ogni volta si avviva con bella forma e rinnovata capacità d’invenzione sulle trame delle tante storie che ruotano attorno al piccolo micro/macrocosmo di Bellano, questa volta non ha trovato il consueto materiale narrabile e allora s’è smarrita, come assopendosi in un sogno o forse s’è abbandonata a una visione o è stata costretta a dare voce al suo daimon, che per farla uscire dalla sua pur alta consuetudine l’ha costretta a lanciarsi in una sfida. Con tali premesse il risultato non poteva essere che una nuova cifra espressiva che avrà colto di sorpresa anche lo stesso autore. Perché il narrare forbito di Vitali, costruito secondo regole grammaticali impeccabili, qui si fa crudo, simbolico, intermittente, sincopato, imprevedibile: ora drammaturgico, ora quasi epigrammatico, ora chiuso ed ermetico come un’intuizione filosofica. Un narrato dettato dall’inconscio, che non si pone il fine di raccontare ma piuttosto di svelarci un segreto. Il nostro tragico segreto.
Il custode inesistente Metafora nichilista sulla condizione umana questa confessione/rivelazione che il custode ci trasmette come un dono di morte, attraverso questo diario che pare scritto da un condannato all’ergastolo e che ci conduce in un luogo atemporale dove niente si riesce a immaginare se non un’atmosfera vaga e morta, sospesa in una dimensione sconfortata e indefinita che richiama quel breve e criptico capolavoro ch’è Dall’Inferno di Manganelli, soliloquio di un’anima persa che galleggia fra vita e morte nel proprio aldilà senza divinità e che, nel suo sotteso significato, sembra parente di certi splendidi e agghiaccianti racconti buzzatiani. Una dimensione allucinata questa in cui il custode, a differenza degli altri esseri umani, porta in sé l’atroce consapevolezza di essere dentro un matrix e di vivere un’esistenza schiavizzante e senza significato, dove la libertà è una chimera e i sentimenti, quelli veri e puri, sono presto soffocati da una totale spersonalizzazione. Per questo il custode apparentemente racconta con oggettiva, frigida e indifferente malinconia il suo ruolo in questa delirante realtà. Ruolo e identità che alla fine restano un interrogativo. Custode da generazione in generazione di maschere che sono state indossate dagli uomini nel momento della loro nascita e smesse al momento della loro morte. Custode di mille falsità, di mentite spoglie, di proiezioni e non di verità, di maschere che gli uomini si mettono per sfuggire a se stessi e dunque ‘custode del nulla’, di ciò che non esiste, di ciò ch’è falso, di ciò che non può lasciare che una memoria inventata.
E in questo clima, che sa di vuoto e d’oblio, le maschere di Giancarlo Vitali corrono dietro al disperato e rassegnato diario con altrettanta carica simbolica. Dove sta la nostra identità, dove la nostra libertà di essere se stessi, sembra chiedersi l’artista quando dipinge, incide, disegna le sue maschere, che sono una continua mutazione di volti umani che si alterano, si deformano, virando ora verso uno ‘splendido orrore’, ora verso una ‘magnifica mostruosità’, in un gioco di specchi deformanti e di finzioni che lasciano la verità (se ce n’è una) in un assoluto spaesamento? Sono i nostri mille volti, quelli che indossiamo senza averne coscienza ma che ci rendono continuamente altro da ciò che crediamo di essere o da ciò che potremmo finalmente essere se solo riuscissimo a non cedere alla paura. Un solo personaggio sembra non obbligato a essere una maschera, il custode, appunto. Una bellissima acquaforte che ritrae un uomo dall’aspetto bonario attorniato da una pletora di maschere che appaiono personaggi di un ‘burattinaio’, raccolti in un cimitero senza anime. (Leonardo Castellucci)

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Inaugurazione di Vitali Andrea scrittore e Giancarlo pittore

Posted by fidest on Wednesday, 27 August 2014

vitaliVarenna – Lago di Como sabato 6 settembre alle ore 17 Villa Monastero e Sala De Marchi Una mostra interdisciplinare che espone i dodici titoli della collana iVitali, collana di libri d’artista nata dalla collaborazione tra i due Vitali e approfondisce il tema dell’ultimo titolo IL CUSTODE, presentato proprio in questa occasione, attraverso una rassegna critica di 30 dipinti e altrettante opere su carta di Giancarlo Vitali sul tema delle Maschere, tema che il maestro ha coltivato fin dai lontani anni ‘50. Curatore: Leonardo Castellucci Collana iVitali: editore Cinquesensi, Lucca Catalogo Le Maschere: editore Cinquesensi, intervento critico di Michele Tavola. La mostra resterà aperta fino al 28 settembre.

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Eternal September

Posted by fidest on Wednesday, 27 August 2014

madcatladyThe Rise of Amateur Culture, a group exhibition curated by Valentina Tanni for Škuc Gallery, Ljubljana (2 – 26 September 2014). Produced by Aksioma – Institute for Contemporary Art, Ljubljana, in collaboration with Škuc Gallery and Link Center for the Arts of the Information Age, Brescia, the show features a rich accompanying programme, including the launch of a new online project on Link Cabinet, the Link Art Center online gallery, and the publication of a catalogue that will be made available by Link Editions shortly after the show’s opening.
Eternal September is a group exhibition that aims to explore the relationship between professional art making and the rising tide of amateur cultural movements throughout the Web, a historical event that has triggered a huge, fascinating shift in every field of culture, especially the visual one. The exhibition includes works by 15 authors and artistic groups (professionals and amateurs alike) and a series of special projects and accompanying events that will take place both offline and online. Featuring: Anonymous (The Game Pro), Tymek Borowski & Pawel Sysiak, Mauro Ceolin, Paolo Cirio, Paul Destieu, Electroboutique, Matthias Fritsch, Colin Guillemet, David Horvitz, Maskull Lasserre, Aled Lewis, Dennis Logan (Spatula007), Valeria Mancinelli & Roberto Fassone, Mark McEvoy, Casey Pugh et al., Steve Roggenbuck, Smetnjak Collective, Helmut Smits, Phil Thompson, Wendy Vainity (madcatlady).

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ISACA Releases European Guidance on Cybersecurity

Posted by fidest on Wednesday, 27 August 2014

cyber securityRolling Meadows, Illinois, USA (26 August 2014)—Cybersecurity is an emerging field within information security, as cybercrime continues to increase exponentially worldwide. Governments and institutions have launched many cybersecurity initiatives, ranging from standards to comprehensive legislation and regulation. To address the need for resources in cybersecurity, global IT association ISACA has released the European Cybersecurity Implementation Series.The series is part of ISACA’s holistic Cybersecurity Nexus (CSX), a central resource where security professionals and their enterprises can find cybersecurity research, training and community. The series provides practical implementation guidance that is aligned with European Network and Information Security Agency (ENISA), European requirements and good practices. Four white papers and an audit/assurance program are included in the series:European Cybersecurity Implementation: Overview—This paper provides a high-level overview of implementing cybersecurity good practice in line with existing laws, standards and other guidance. It is complemented by the three detailed white papers that focus on risk guidance, resilience and assurance in cybersecurity, as well as a European Cybersecurity Audit/Assurance Program.European Cybersecurity Implementation: Assurance—Enterprises need assurance over their cybersecurity activities and initiatives, as part of enterprise governance, risk and compliance (GRC). This white paper addresses cybersecurity implementation from a European perspective, including the European Union (EU) and its associated countries, to help contribute effectively to the enterprise’s protection against cyberattacks and breaches.European Cybersecurity Implementation: Resilience—In cybersecurity, resilience is the ability to absorb internal and external impacts, and to recover to normal operations in a controlled manner. This white paper addresses resilience in cybersecurity from a European perspective, using the EU and national approaches toward critical information infrastructure and its protection.European Cybersecurity Implementation: Risk—Cybersecurity risk strategies should align with the overarching enterprise risk management strategy and framework. All identified risk that is related to cybersecurity requires in-depth analysis that incorporates a number of components. This white paper will help enterprises determine a manageable set of risk, based on risk scenarios that target known risk and emerging and future risk factors that might arise in the context of cybersecurity.
European Cybersecurity Audit/Assurance Program (available soon)—Based on ISACA’s IT Assurance Framework (ITAF), this program helps provide management with an assessment of the effectiveness of cybersecurity and related governance, management and assurance. The review focuses on cybersecurity standards, guidelines and procedures, and aligns with ISACA’s COBIT 5 framework.
“Organizations need to transform their cybersecurity to keep up with advanced threats, changing regulations and good practices, and this ISACA guidance helps them do that,” said Rolf von Roessing, CISA, CISM, CGEIT, president of Forfa AG and past international vice president of ISACA. “European organizations will find valuable implementation guidance in these white papers that are aligned with ENISA and EU requirements.”

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Posti letto in carcere: la matematica fai da te

Posted by fidest on Wednesday, 27 August 2014

carceri-cella-affollataL’Italia è veramente uno strano paese dove la matematica non è una scienze esatta.E nei carceri italiani si usa la matematica fai da te. A secondo del governo di destra, di centro o di sinistra, e il ministro della giustizia che lo rappresenta, i posti letti in carcere aumentano e diminuiscono come per magia.Fino a poco tempo fa i posti letto erano 38.000 (Fonte: Associazione Antigone, confermati dall’allora Ministra della Giustizia, Annamaria Cancellieri).Dopo qualche mese i posti letto erano diventati 43.000 (Fonte dall’inchiesta di “Reporter”per Rai 3).E con meraviglia l’altro giorno ho letto che i numeri dei posti letto erano di nuovo cambiati: “(…) I dati, aggiornati al 31 luglio, del Ministro della Giustizia indicano nei 204 penitenziari 54.414 detenuti a fronte di 49.402 posti”(Fonte: Il Gazzettino, domenica 3 agosto 2014)Penso che neppure Gesù riuscirebbe a moltiplicare i posti letto come fanno i funzionari del Dipartimento Amministrativo Penitenziario.Credo che gli italiani siano famosi nel mondo per la loro creatività ma penso che negli ultimi tempi la maggioranza dei posti letto in carcere si siano moltiplicati facendo diventare doppie le celle singole e quintuple quelle triple.Bugie e semplificazioni sul carcere se ne sentono tante e ancora l’altro giorno ho letto “Detenuto suicida con la bombola a gas Il sindacato degli agenti di Polizia ha chiesto che siano vietate”.Come se uno non si potesse suicidare impiccandosi con le lenzuola, o con le maniche di una camicia.E come proporre di non costruire più automobili perché nelle strade italiane ci sono troppi decessi per incidenti di macchine.Se si levassero i fornellini a gas nelle prigioni come farebbero i detenuti a mangiare?Non lo sa il sindacato degli agenti della Polizia penitenziaria che il cibo che passa l’Amministrazione dell’istituto non basterebbe neppure per i topi che vivono in carcere?
Quante cose inesatte si dicono e si leggono sul carcere, ma è normale perché parlano tutti fuorché i carcerati.
Sempre l’altro giorno sull’ultimo suicidio che è accaduto nel carcere di Padova, ho letto che il segretario generale del sindacato autonomo di Polizia penitenziaria denuncia carenze negli organici: “Come può un solo agente controllare 80 o 100 detenuti?”.A parte che sono i detenuti che controllano la Polizia penitenziaria-perché non potrebbe essere altrimenti- come farebbe un solo agente da solo a controllare ottanta o cento detenuti senza l’aiuto e il consenso degli stessi prigionieri?Se e carceri non scoppiano, e i detenuti preferiscono ammazzarsi piuttosto che spaccare tutto come facevano nel passato, è merito della crescita interiore dei detenuti, o forse della loro rassegnazione, o, quasi certamente, della quantità di psicofarmaci e tranquillanti che vengono erogati.E trovo di pessimo gusto approfittare dei morti ammazzati di carcere per chiedere miglioramenti sindacali di organico e finanziari.Noi non abbiamo bisogno di agenti penitenziari piuttosto abbiamo necessità di educatori, psicologi, magistrati di sorveglianza e di pene alternative.Ricordo a proposito che per i detenuti che scontano l’intera pena la recidiva sale al 70%, invece per chi sconta pene alternative al carcere la recidiva non supera il 12%.Solo così aumenterebbero realmente i posti letto e diminuirebbero i detenuti nelle carceri italiane, non certo con la matematica fai da te. (Carmelo Musumeci) (foto carcerli cella affollata)

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