Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 25 n° 135

Archivio per 28 aprile 2009

La scoliosi nell’adulto: è possibile evitare il peggioramento?

Pubblicato da fidest su martedì, 28 aprile 2009

La scoliosi non sempre si ferma al termine della crescita: quanto più è grave,  tanto più tende a peggiorare ulteriormente nel corso dell’età adulta. Uno studio  italiano dimostra che l’intervento chirurgico non è l’unica soluzione possibile. Autori Negrini A, Parzini S, Negrini MG, Romano M, Atanasio S, Zaina F, Negrini S. (ISICO, Italia) Rivista Scoliosis. 2008 Dec 16;3:20.  La scoliosi idiopatica è una deformità vertebrale nei tre piani dello spazio che si può  manifestare in alcuni casi già nei bambini e generalmente vede un picco di  peggioramento in corrispondenza della fase di spinta puberale nell’adolescenza. Secondo  l’ipotesi patogenetica di Ian Stokes, considerata oggi come una delle migliori descrizioni della evoluzione della scoliosi, in questa patologia si verifica una progressiva  cuneizzazione delle vertebre che genera un carico muscolare asimmetrico sulla colonna,  provocando un “circolo vizioso” che progressivamente peggiora la deformità vertebrale. Già dal 1969 è noto che la fine della crescita non sempre coincide con la fine del peggioramento della scoliosi. Sappiamo infatti che per le scoliosi con curve oltre i 30° Cobb (i gradi Cobb sono l’unità di misura della deviazione laterale della colonna) esiste un rischio di peggioramento nella vita adulta; il rischio diventa certezza per le curve oltre  i 50° Cobb.  La scoliosi nell’adulto evolve in modo lento e insidioso, coinvolgendo sia la struttura  anatomica della curva che lo stato funzionale della persona. Inizialmente l’aggravamento  si presenta come un ripiegamento posturale, ma con il trascorrere del tempo il carico asimmetrico permanente tende a modificare proprio la struttura delle vertebre.  La curva scoliotica è data dalla somma di tre componenti: quella strutturale ossea, quella legamentosa e quella posturale. La quota posturale della deformità negli adolescenti è  stimata essere intorno a 9° Cobb, negli adulti mancano stime precise ma è fuori dubbio  che il “collasso posturale” ha un ruolo centrale nel peggioramento della scoliosi. L’evoluzione della curvatura è accompagnata da un aumento del dolore cronico, dalla  sofferenza psicologica e, nei casi più gravi, da una riduzione della funzione cardio-polmonare. Le terapie oggi proposte sono l’intervento chirurgico, l’utilizzo di un corsetto o la chinesiterapia specifica. Quest’ultima agisce recuperando e opponendosi alla componente posturale con la finalità di diminuire il dolore, migliorare l’estetica e soprattutto di limitare la deformazione vertebrale indotta dal carico asimmetrico.
A scoliosis curve is made of different components: the structural bony and ligamentous  components, and a postural one that counts up to 9° in children, while it has not been  quantified in adults. This case shows that when adult scoliosis aggravates it is possible to  intervene with specific exercises (SEAS) not just to get stability, but to recover last years  collapse. The reduction of scoliotic curve through rehabilitation presumably does not indicate a reduction of the bone deformity, but rely on a recovery of the upright postural collapse. This reduction can decrease the chronic asymmetric load on the spine and, in  the long run, reduce the risks of progression.

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Peperoncino, formaggi e vino rosso sono i più “afrodisiaci”

Pubblicato da fidest su martedì, 28 aprile 2009

Altro che ostriche e champagne. Finita la moda del caviale o dei crostacei. I veri interruttori della sensualita’ sono le spezie, come il peperoncino (61%), i formaggi, soprattutto quelli italiani (58%), e il vino rosso (25%). A svelarlo sono sessuologi e nutrizionisti, che svelano i segreti dei “veri cibi afrodisiaci”. Che la buona tavola sia legata all’amore, non e’ certo un segreto, come confermano 7 esperti su 10, cosi’ come il fatto che attraverso il palato si arrivi al cuore del partner o della partner (84%). Se per il 47% questo legame tra cibo e desiderio eèsoprattutto “mentale”, per il 46% c’entra anche la “chimica”. Ma quali sono allora gli alleati dell’amore? Oltre al peperoncino, che stimola alcuni ormoni che stimolano la vasodilatazione e il desiderio, fra gli altri “alleati” dell’amore ci sono poi l’androstendiolo, un ormone presente nel sudore e anche nel tartufo, la senape (che attiva le ghiandole sessuali) e il formaggio che contiene feniletilamina, ormone prodotto dal cervello quando ci innamoriamo. E al fianco degli ingredienti afrodisiaci, dagli esperti arrivano i consigli per sedurlo o sedurla a tavola: dal cucinare a quattro mani (44%) alla scelta dei colori di piatti e atmosfera (35%)    Questo e’ quanto emerge da uno studio promosso da “Vie del Gusto”, in edicola domani, e condotto su 110 sessuologi e nutrizionisti, intervistati sul rapporto tra desiderio sessuale e cibo.

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Trasformazioni economiche in Cina

Pubblicato da fidest su martedì, 28 aprile 2009

Pavia, 30 aprile 2009 ore 11,00  nella Sala Lettura della Facoltà di Economia (Via San Felice 5) si svolgerà un incontro con il Prof. Angus Maddison che terrà una relazione dal titolo “Six Transformations in China: 1000-2030″, in occasione della presentazione del suo libro “Chinese Economic Performance in the Long Run”. L’autore discuterà del suo libro insieme al Prof. Amit Bhaduri, economista, e al Prof. Mario Rizzo, storico. Moderatore dell’incontro il Preside della Facoltà di Economia, Prof. Carluccio Bianchi. In Six Transformations in China: 1000-2030, il suo libro più recente, Maddison concentra l’attenzione sull’economia cinese e la sua storia, evidenziando in particolare l’esistenza di sei grandi trasformazioni che hanno interessato il paese nell’ultimo millennio. Il lavoro tenta inoltre di offrire previsioni per i prossimi decenni, periodo in cui la Cina sembra avviata a diventare la nuova potenza economica mondiale. L’economista inglese Angus Maddison è una figura accademica eminente a livello internazionale e uno dei più importanti studiosi nel campo della storia economica.  Ha lavorato per anni presso l’ Organisation for Economic Co-Operation and Development (OECD)  consulenza economica per conto dei governi di numerosi paesi,  acquisendo in questo modo una profonda conoscenza dei meccanismi di crescita e sviluppo delle nazioni. Dal 1978 insegna e lavora presso l’Universitá di Groningen (Olanda), dove è attualmente Professore Emerito. Angus Maddison ha tenuto conferenze pubbliche ad honorem a Cambridge, Yale e Stanford, è Foreign Honorary Member dell’American Economic Association, Foreign Member della Russian Academy of Science in Economics and Business, Foreign Honorary Member dell’American Academy of Arts and Sciences, ed ha ottenuto la Royal decoration as Commander, in the Netherlands Order of Orange Nassau. Maddison è soprattutto noto per i suoi importanti lavori sulla crescita vista in una prospettiva di lungo periodo, filone di ricerca di cui è stato pioniere. Combinando le moderne tecniche statistiche e la sua conoscenza della storia economica, Maddison è stato in grado di ricostruire l’evoluzione secolare di numerose variabili economiche e demografiche, facendo così luce sulle forze dinamiche che guidano il processo di crescita capitalistica.

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Una sola forza di polizia. Chi non la vuole?

Pubblicato da fidest su martedì, 28 aprile 2009

In merito alle dichiarazioni del Ministro della difesa Ignazio LA RUSSA su clandestini, ronde e forze di polizia, Carmine Abagnale,  consigliere comunale di Milano e responsabile del dipartimento sicurezza del PDL in Lombardia, mentre concorda con la necessità di avere un atteggiamento più duro nei confronti dei clandestini e sulla possibilità della istituzione regolamentata delle “ronde”,  invita il Ministro della difesa a  meglio valutare l’ipotesi di un accorpamento delle Forze di Polizia.  Infatti – afferma Abagnale – la unificazione delle maggiori forze di polizia, innegabilmente consentirebbe un recupero di uomini, mezzi, strutture e denaro che, soprattutto in questo momento, servirebbe da ossigeno all’economia italiana ed a tutti i progetti tesi a garantire maggiore sicurezza ai cittadini.  Si pensi al risparmio sugli affitti delle strutture, continua Abagnale. Si pensi al recupero degli uomini  dei corpi di guardia. Si pensi alle squadre operative che diventerebbero delle vere e proprie task force. Si pensi ad una sola gestione della polizia scientifica. Si pensi a tutti i contratti di casermaggio e di tante altre cose che, in caso di unica forza, farebbero ridurre le spese all’osso.  E’da tempo che svolgo  una indagine conoscitiva sul progetto e sono in grado, anche perché ho oltre 35 anni di esperienza di polizia,  di affermare che, oltre al risparmio in termini di enormi quantità di denaro ( si pensi al costo di una intera finanziaria) vi sarebbe – ed è questa la novità – uno spirito di operatività maggiore  perché l’unificazione viene vista nel migliore dei modi dalla base di tutte le forze di Polizia.  E’ necessario – continua  Abagnale -  che il ministro LA RUSSA valuti bene certe affermazioni e sul problema si possa aprire una serena discussione dove ognuno dia il proprio disinteressato contributo. E’comprensibile che, come Ministro della Difesa, debba necessariamente prendere le parti dei Carabinieri. Ma è altrettanto vero che nessuno vuole l’abolizione dell’Arma dei Carabinieri che, almeno una parte, troverebbe idonea collocazione proprio all’interno delle Forze Armate.   Il volere mantenere a tutti i costi – conclude Abagnale – la presenza di cinque e piu’ polizie, oltre ai costi esorbitanti, potrebbe far pensare soltanto a motivazioni che nulla hanno a che vedere con la efficienza dell’apparato sicurezza. E’ chiaro ed evidente che  il Ministro della Difesa ha paura che tra le  varie forze di polizia ci possa essere qualcuna debole e mal messa che possa trascinare anche le altre nel vortice di una unificazione. Ma cosi’ non è perché basta poco  per garantire una maggiore efficienza e funzionalità. E, tra l’altro, l’unificazione consentirebbe anche di chiarire definitivamente la funzione di Prefetto e Questore, garantendo  solo a quest’ultimo la qualifica di Autorità di Provinciale di pubblica sicurezza in modo che si possa dar luogo alla riduzione delle Prefetture sul territorio cosi’ come vuole una Legge dello Stato.

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Giornata sul disegno

Pubblicato da fidest su martedì, 28 aprile 2009

Roma,4 maggio 2009, dalle ore 9.30 alle ore 13.00 Accademia Nazionale di San Luca piazza dell’Accademia di San Luca 77 confronto tra Accademici in occasione della presentazione del catalogo della mostra. Intervengono: Guido Canella, Nicola Carrino, Angela Cipriani, Marisa Dalai Emiliani, Carlo Lorenzetti, Francesco Moschini, Aimaro Oreglia d’Isola, Paolo Portoghesi, Concetto Pozzati, Franco Purini, Ruggero Savinio, Luciano Semerani, Giuseppe Spagnulo,  Mauro Staccioli, Guido Strazza, Grazia Varisco e Claudio Verna L’attenzione dell’Accademia verso il Disegno trova ragione nell’Aequa Potestas oraziana (simbolo dell’Accademia) che fonda le Arti della Pittura, Scultura, Architettura, come distinte nelle Classi accademiche, nell’unità del Disegno. La giornata di studi intende sottolineare l’apertura dell’Accademia nei confronti della produzione artistica attuale con la presenza di opere d’arte contemporanea nelle proprie Collezioni e comunicare le possibili forme di pensiero che sottendono all’azione creatrice del Disegno.

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A Parma Il crepuscolo degli dei

Pubblicato da fidest su martedì, 28 aprile 2009

Parma 5 maggio 2009, ore 20.00 Teatro Regio Gran finale per la Stagione Concertistica del Teatro Regio di Parma con il ritorno di Zubin Mehta sul podio dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. Il leggendario direttore indiano torna a Parma martedì 5 maggio 2009, alle ore 20.00 a capo della prestigiosa compagine sinfonica per un attesissimo concerto dedicato a due giganti della musica tedesca più che mai congeniali al temperamento di Mehta: Richard Wagner e Johannes Brahms. Nella prima parte della serata saranno eseguiti quattro frammenti orchestrali – Viaggio di Siegfried sul Reno, Morte di Siegfried, Marcia Funebre e Olocausto di Brünnhilde – dal Götterdämmerung, (Il crepuscolo degli dei) terza giornata dell’Anello del Nibelungo wagneriano, mentre la seconda parte sarà consacrata alla Sinfonia in re maggiore n. 2 op. 73 di Johannes Brahms.  Nato nel 1936 a Bombay, Zubin Mehta ha ricevuto la prima educazione musicale dal padre Mehli Mehta, fondatore della Bombay Symphony Orchestra. Dopo aver iniziato gli studi di medicina nella sua città natale, nel 1954 si trasferisce a Vienna per seguire i corsi di direzione d’orchestra di Hans Swarowsky all’Akademie für Musik. Nel 1958 vince il Concorso Internazionale di Liverpool e quello dell’Accademia di Tanglewood e a soli venticinque anni inizia la sua intensa collaborazione con i Wiener e i Berliner Philharmoniker e con la Israel Philharmonic Orchestra, complessi con i quali mantiene tutt’ora uno stretto rapporto. Nel 1969 diviene Music Adviser della Israel Philharmonic, di cui è nominato Direttore musicale nel 1977 e Direttore musicale a vita nel 1981: con questa straordinaria orchestra ha tenuto più di 2000 concerti e guidato tournée in cinque continenti, con una tappa eccezionale a Parma in occasione della passata stagione concertistica del Teatro Regio. Dal 1978, e per tredici anni, la durata più lunga nella storia dell’orchestra, Mehta è stato Direttore musicale della New York Philharmonic. Dal 1985 è Direttore principale del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, e nel 2006, in occasione del settantesimo compleanno, ha ricevuto la nomina di Direttore onorario a vita di questo prestigioso complesso. Innumerevoli i progetti che hanno coinvolto Mehta e i complessi del Maggio in tutti questi anni, tra cui il più recente è stata proprio il compimento di una nuova edizione del Ring wagneriano.

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Assemblea Ordinaria degli Azionisti di Biesse S.p.A.

Pubblicato da fidest su martedì, 28 aprile 2009

La società pesarese attiva nel mercato delle macchine e sistemi per la lavorazione del legno, vetro e pietra, quotata al segmento STAR di Borsa Italiana che in presenza del 61,78% degli azionisti del capitale, ha esaminato tutti gli argomentiall’ordine del giorno. L’Assemblea degli Azionisti ha approvato il Bilancio di Esercizio ed il Bilancio Consolidato relativo all’esercizio 2008, entrambi redatti secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS. In particolare, il Bilancio di Esercizio della Capogruppo Biesse S.p.A. al 31 Dicembre 2008 ha mostrato i seguenti risultati: Ricavi Netti pari a Euro 356,4 milioni (-1,4% rispetto al 31 Dicembre 2007) Valore Aggiunto pari a Euro 115,2 milioni (-8,9% rispetto al 31 Dicembre 2007) con un’incidenza sui ricavi del 32,3% EBITDA pari a Euro 43,5 milioni (-27,5% rispetto al 31 Dicembre 2007) con un’incidenza sui ricavi del 12,2% EBIT pari a Euro 31,3 milioni (-37,6% rispetto al 31 Dicembre 2007) con un’incidenza sui ricavi del 8,8% Risultato ante-imposte pari a Euro 26,8 milioni (-49,3% rispetto al 31 Dicembre 2007) con un’incidenza sui ricavi del 7,5% Utile Netto pari a Euro 16,6 milioni (-52,2% rispetto al 31 Dicembre 2007) con un’incidenza sui ricavi del 4,7%
ll Gruppo Biesse opera nel mercato delle macchine e dei sistemi destinati alla lavorazione di legno, vetro, marmo e pietra. Fondata a Pesaro nel 1969 da Giancarlo Selci, Biesse SpA è quotata dal 2001 al segmento Star di Borsa Italiana. La società offre soluzioni modulari che vanno dalla progettazione di impianti «chiavi in mano» per la grande industria del mobile alle singole macchine automatiche e centri di lavoro per la piccola e media impresa fino alla progettazione e vendita dei singoli componenti ad alto contenuto tecnologico. Grazie all’orientamento all’innovazione e alla ricerca, Biesse è in grado di sviluppare prodotti e soluzioni modulari, capaci di rispondere ad una vasta gamma di esigenze e di clienti. Realtà multinazionale, il Gruppo Biesse commercializza i propri prodotti attraverso una rete di società controllate e 20 filiali localizzate in mercati strategici. Le filiali garantiscono assistenza post-vendita specializzata ai clienti, svolgendo allo stesso tempo attività di studio dei mercati finalizzata allo sviluppo di nuovi prodotti. Il Gruppo Biesse impiega oltre 2.450 dipendenti distribuiti tra i principali siti produttivi situati a Pesaro, Novafeltria, Alzate Brianza, Bergamo, Torino, Bangalore e le 30 filiali/sedi di rappresentanza in Europa, Nord America, Asia e Oceania. Il Gruppo si avvale inoltre di almeno 300 tra rivenditori ed agenti riuscendo così a coprire complessivamente più di 100 paesi.

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Armi, occasioni da perdere

Pubblicato da fidest su martedì, 28 aprile 2009

L’Editrice Missionaria Italiana presenta il secondo annuario sul mercato delle armi leggere in Italia prodotto dal centro di documentazione OPAL. Una questione, quella del finanziamento alle armi, civili o militari, che riguarda direttamente il funzionamento e la salute della nostra democrazia: le armi leggere sono diventate il grande combustibile che alimenta genocidi e crimini contro l’umanità e che ogni giorno fa più di mille morti nelle principali metropoli del pianeta. In media, sul prelievo fiscale di una famiglia italiana di 4 persone, circa 1300 euro l’anno sono destinati a spese militari e quindi ad alimentare il grande e complesso mercato delle armi nel quale il nostro Paese è tra i primi dieci al mondo. Nel 2007 ha esportato ufficialmente in 71 paesi, ma naturalmente questi dati non tengono conto di tutto il volume di merci e affari, spesso legati al contrabbando, che rende i numeri ancora più grandi ed espressivi. Questo annuario dell’OPAL, oltre a riportare dati aggiornati su tale mercato e a fissare le responsabilità italiane in questo settore specifico del commercio internazionale, apre un dibattito che sempre più deve uscire dalla clandestinità e diventare pubblico: non solo per il volume di affari che muove e per i rapporti che crea, ma anche e soprattutto perché si riferisce al tipo di società e di mondo che si vuole o si cerca di costruire. Molto più che in altri settori dell’economia, è importante che su questo argomento ognuno esprima il suo parere e, con conoscenza di causa, possa dire quanto e come le armi devono trovare spazio nel mondo di oggi.

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Alice e gli specchi delle meraviglie

Pubblicato da fidest su martedì, 28 aprile 2009

Carmignano Di Brenta (Pd) – Venerdì 1 maggio 2009 Piazza Marconi – dalle 14,30 alle 20,00 Riflessi bizzarri di immagini, numeri e parole Città murate del Veneto Città in Fiaba 2009 non poteva che premiare Carmignano di Brenta, il comune della cintura padovana che fedele da anni al Festival per ragazzi, è stato insignito del premio come miglior comune della passata edizione di Città in Fiaba, entrando di diritto nel calendario 2009. Grande è l’impegno ed il sostegno che Carmignano ha dato e continua a dare, di edizione in edizione, alla rassegna, con sempre folta e partecipe  adesione di pubblico e scuole. Venerdì 1 maggio dunque,  Alice, il Cappellaio Matto, lo Stregatto e tutti i  personaggi che la penna ed il genio di Lewis Carroll ci ha regalato, saranno gli under 14 che in compagnia  di mamma e papà, ma anche di nonni e zii, potranno vivere un intenso pomeriggio all’insegna del gioco e dell’immaginazione per questa quarta edizione del festival delle fiabe e dei racconti fantastici promosso dalla Regione Veneto, in collaborazione con l’Associazione Città Murate, la Provincia di Padova, l’Università degli Studi di Padova e naturalmente il Comune di Carmignano. Al via da subito gli spazi interattivi dedicati alla lettura come “Il giardino di Alice” riservato ai più piccini (0-3 anni), ma anche la mostra espositiva con le migliori proposte della letteratura per ragazzi, senza dimenticare i laboratori come le “Letture golose per bimbi curiosi” e quelli di autori in mostra. Non mancheranno le sfide all’ultimo capoverso con il concorso a “colpi di libri” in cui saranno le scolaresche a confrontarsi, mentre ai più piccoli è riservato il tradizionale concorso “schizzi, frizzi e versetti” in cui dare sfogo alla propria creatività dedicando ad Alice un disegno, un verso o quant’altro la fantasia suggerisca. Si ripeteranno più volte nel corso del pomeriggio laboratori di espressione artistica, poetica, scientifica e matematica ma tutto sempre e doverosamente  all’insegna del puro divertimento! A scandire il tempo anche momenti di intrattenimento con  letture animate e visite guidate, con laboratorio tematico, alla mostra di illustrazione che accompagna il Festival: “Alice negli specchi: viaggio attraverso i paesi delle meraviglie”, un’esposizione che è un vero e proprio invito a guardare con sguardo meravigliato le metamorfosi di Alice, illustrate in quasi 150 anni di storia. Le illustrazioni selezionate sono opera di celebri illustratori pluripremiati, di innovativi artisti internazionali e di giovani promesse dell’illustrazione italiana. A chiudere l’intenso pomeriggio, alle ore 19,00, spetterà all’imperdibile spettacolo finale “ Le meravigliose avventure di Alice e Calei” di e con Elisabetta Lorenzon, artista Città in Fiaba 2009.

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Eucarestia e cura delle ferite della storia

Pubblicato da fidest su martedì, 28 aprile 2009

Assisi, 1-2 giugno  presso la Cittadella Ospitalità Pro Civitate Cristiana. La Provincia italiana dei Padri Sacramentini organizza il II Convegno nazionale religiosi e laici dal titolo:  “Eucarestia e cura delle ferite della storia”. Riflettere sulle ferite della Storia e sulle fragilità umane alla luce dell’Eucarestia significa trovare la ragione della speranza e del proprio agire storico, scoprendo quei germi di salvezza nascosti in ogni singola storia. Il Convegno prevede, accanto agli interventi di Patrizio Rota Scalabrini, biblista; Ivo Lizzola, pedagogista e Fulvio De Giorgi pedagogista, sei laboratori tematici tenuti da testimoni qualificati dedicati rispettivamente alla vita, alla fraternità, alla politica, alla condivisione, alla legalità e alla comunicazione. Il Convegno costituisce la prosecuzione ideale di quello celebrato tre anni fa, sempre ad Assisi, dedicato a «L’Eucaristia e la storia dell’uomo”. L’incontro ripropone la medesima formula di confronto e scambio fra i religiosi Sacramentini e i laici, formula che ha permesso di sperimentare la ricchezza e il calore della famiglia nata dall’intuizione di S. Pier Giuliano Eymard.

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Platform for monitoring the lifecycle

Pubblicato da fidest su martedì, 28 aprile 2009

Rishon Letzion, Israel, Solutions Ltd. (Nasdaq:BOSC) (TASE:BOSC) announced the availability of BOSwine(tm) 1.0, an advanced RFID platform for monitoring the lifecycle of pigs, which enables preventative treatment for disease management. Empowered by RFID tags, BOSwine(tm) 1.0 provides a computerized solution to track, monitor and control pigs’ lifecycle, including breeding, insemination, pregnancies, vaccination, transportation, weight and whelping. BOSwine(tm) 1.0, developed by BOS in cooperation with the largest swine farm in Israel, enables the farmer to track and monitor the mother pig during her pregnancy and ensure that it receives the required vaccines. The solution offers real-time visibility and full traceability of the mother pig and the piglet, enabling automated track and control of health genealogy. B.O.S. Better Online Solutions Ltd. (Nasdaq:BOSC) (TASE:BOSC) is a leading provider of RFID and Supply Chain solutions to global enterprises. BOS’ proprietary BOSaNova middleware and RFID and supply chain offerings are improving the efficiency of enterprise logistics and organizational monitoring and control of over 2000 customers worldwide. With BOS solutions, companies are enhancing the automation of various aspects of their supply chain, improving asset tracking, and managing real-time business data, all crucial to improving margins in today’s competitive marketplace.  http://www.boscorporate.com

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Programma internazionale di prestiti studenteschi

Pubblicato da fidest su martedì, 28 aprile 2009

L’Università di Chicago ha firmato una lettera di adesione al nuovo International Student Loan Programme (ISLP), che erogherà prestiti agli studenti stranieri che si iscriveranno all’Università di Chicago Booth School of Business senza dover ricorrere ad un co-firmatario. Il programma renderà disponibili prestiti formativi a favore di studenti stranieri che non hanno diritto all’assistenza federale e che non possono richiedere prestiti privati standard in quanto non dispongono della garanzia di un co-firmatario statunitense. Sulla base di tali accordi, Deutsche Bank, in qualità di investitore iniziale, acquisterà dei promissory notes (pagherò cambiari internazionali), i cui profitti permetteranno di finanziare studenti stranieri per una cifra che può arrivare fino al costo totale dell’iscrizione, previa deduzione dell’aiuto economico ricevuto. I termini del programma compensano i costi sostenuti dallo studente e il rischio scolastico, garantendo agli studenti della Chicago Booth dei prestiti con termini simili a quelli privati disponibili per i candidati in grado di avvalersi di co-firmatari statunitensi. La transazione rimane soggetta al completamento della documentazione richiesta e all’eventuale approvazione normativa. L’ISLP, originariamente concepito ed elaborato dall’organismo promotore, il Graduate Management Admission Council (GMAC), si è rapidamente trasformato in un programma di prestiti erogati da un consorzio di organizzazioni con grande esperienza nel campo del finanziamento a studenti. Questo consorzio, guidato da Deutsche Bank, che dovrebbe fornire il finanziamento iniziale, comprende il Gruppo Access in qualità di gestore ed amministratore del programma; Liberty Bank, N.A. come soggetto che emetterà i prestiti; Moehn e Associati, con il ruolo di responsabile del programma. L’ISLP è stato sviluppato con il coinvolgimento della Chicago Booth School of Business.
L’Università di Chicago Booth School of Business è una delle più grandi ed anziane business school al mondo, annoverata costantemente fra le prime dieci nei ranking internazionali, frequentemente fra le prime cinque. Fondata nel 1898, è da sempre una fucina d’idee e di personalità protagoniste nel mondo degli affari. La Scuola che offre programmi MBA, full-time e part-time, corsi Ph.D, formazione executive e formazione “su misura” per aziende è presente in tre continenti con tre campus: Londra, Singapore e, naturalmente, Chicago. Sei professori, fra gli attuali e gli ex, hanno ricevuto il premio Nobel per l’economia. L’approccio all’educazione manageriale della Chicago si distingue per fare leva sui fondamenti della conoscenza, per il suo rigore e l’applicazione pratica alle sfide del mondo del business. Al programma MBA full-time sono attualmente iscritti 1.100 allievi, 1.900 al programma part-time – di cui 90 nel campus di Londra – e 110 al Ph.D. La scuola conta un un network di oltre 39.000 Alumni. Tra i più noti: Bart Becht, Amministratore Delegato Reckitt Benckiser plc; Kateryna Chumchenko Yuschenko, First Lady Ukraina, Paul Deneve, Presidente Lanvin, Francia e David Booth, fondatore ed amministratore delegato Dimensional Fund Advisors, in onore del quale la scuola è stata ribattezzata in novembre 2008 “University of Chicago Booth School of Business”. http://www.chicagogsb.edu

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Riforma cgie e comites

Pubblicato da fidest su martedì, 28 aprile 2009

Fin dall’entrata in vigore della legge sul voto all’estero e l’istituzione della Circoscrizione Estero (2001) proprio lo stesso Cgie (istituito nel 1989 e riformato nel 1998) si pose il problema di una sua urgente riforma elaborando una sua proposta, peraltro non all’unanimità e quindi con alcune varianti. Una riforma del Consiglio  dettata, innanzitutto, dalla necessità di adeguare la sua rappresentanza nel mondo alle quattro aree geografiche in cui è suddivisa la Circoscrizione Estero ed anche per ripensare il ruolo del Cgie alla luce della nuova rappresentanza parlamentare degli italiani all’estero introdotta dalla legge del 2001. In parallelo, sempre il Cgie, pose pure il problema di adeguare anche la legge sui Comites alle mutate realtà ed aspettative delle comunità italiane all’estero. Legge di riforma che fu varata dal Parlamento ancora nel 2003.  Purtroppo la riforma del Cgie è rimasta un pio desiderio finché, con l’arrivo dell’attuale governo, il nuovo responsabile per le politiche degli italiani nel mondo, il Sottosegretario al Ministero degli Affari Esteri, senatore Mantica, non ha posto, da subito e con forza, il problema della rappresentanza complessiva degli italiani all’estero e soprattutto duplicità tra Cgie e parlamentari della Circoscrizione Estero. Non l’avesse mai fatto! Immediatamente da parte di diversi parlamentari eletti all’estero, e non solo, si è scatenata la corsa alla presentazione di proposte di   legge di riforma del Cgie e, siccome l’appetito vien mangiando, da parte di alcuni ci si è cimentati a presentare anche una proposta di riforma dei Comites. Una riforma della quale non se ne sente proprio la necessità: prima di tutto perché l’ultima che li ha riguardati vi è stata nel 2003 e cioè quando era già in vigore la legge sul voto all’estero e, in secondo luogo, perché aggiungendo alla riforma del Cgie (indispensabile e urgente) quella dei Comites (superflua) si rischia che tutto si blocchi in parlamento e non si faccia nessuna riforma, neppure quella del Cgie. Ma forse, forse non sarà proprio questo che qualcuno vuole?   A mio avviso, occorre invece farla finita con questa ridicola proliferazione di proposte di riforma e prendersi, invece, una pausa di riflessione ed iniziare una seria discussione sul Cgie fin dalla prossima assemblea plenaria del Consiglio Generale di metà maggio che continui, poi, in tutto il mondo con il coinvolgimento degli stessi Comites e dell’associazionismo italiano. Solo dopo aver definito con chiarezza quale possa essere in futuro il ruolo del Cgie si potrà predisporre una riforma legislativa, auspicalbilmente bipartisan, di questo organismo.

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Expo: The Photographer’s Pilgrimage

Pubblicato da fidest su martedì, 28 aprile 2009

pilgrimageLondon Victoria & Albert Museum  Cromwell Road until 19/6/2009. Discover the beauty of Buddhist sites in this display of sepia-toned photographs. The historical and architectural significance of ancient rock-cut caves, monumental sculptures, brick-built stupas and wooden monasteries is explored. The photographs seen here have captured picturesque ruins in remote places and unusual aspects of familiar Buddhist sites, creating aesthetically powerful images. At the same time, they perform an important documentary function, showing structures before they were restored and recording those that no longer exist. When these images were taken, during the later decades of the 19th century, they were valued for their realistic and precise representations of architecture. They enabled scholars to study, categorise and write about Buddhist sites in a more comprehensive manner than had yet been possible. Our knowledge of Buddhist architecture is a result of this documentary process.  The display uncovers some of the highlights of the V&A’s collection, showcasing the work of the photographers Linneaus Tripe in Burma and Joseph Lawton in Sri Lanka. Also included are souvenir photographs of the Longmen caves in China and a hand-tinted image of the Golden pavilion (Kinkakuji) in Japan. (photo pilgrimage)

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Giornata mondiale della libertà di stampa

Pubblicato da fidest su martedì, 28 aprile 2009

San Marco Argentano (Cosenza) 3 maggio prossimo, alle ore 10,30, nel Teatro Urbano II di, con la partecipazione di prestigiosi giornalisti calabresi e di Annalisa Venditti, giornalista collaboratrice di programmi televisivi Rai e docente alla Pontificia Università Urbaniana di Roma, sarà celebrata con un incontro sul tema La libertà di stampa e la tutela della persona la Giornata mondiale della libertà di stampa. All’incontro, moderato da Silvio Rubens Vivone, interverranno, oltre alla Venditti, Filippo Veltri, responsabile ANSA Calabria; Arcangelo Badolati, caposervizio Gazzetta del Sud; Attilio Sabato, direttore Teleuropa e Giuseppe Soluri, presidente Ordine dei giornalisti della Calabria. Presiederà i lavori Adriano Ritacco, referente del Comitato Promotore Club UNESCO San Marco Argentano, che così illustra l’iniziativa <<In questa giornata della libertà di stampa 2009 noi esortiamo i decisori di ogni livello a fare tutto ciò che è in loro potere per vegliare affinché i giornalisti possano compiere il loro lavoro senza intralci né timori; noi domandiamo insistentemente ai giornalisti di osservare le regole della loro professione al più elevato livello, di rifiutare di prestare i loro talenti ai mercanti di odio e di rispettare in ogni circostanza il principio di imparzialità. Domandiamo insistentemente alla Comunità Internazionale nel suo insieme di difendere e proteggere questo diritto fondamentale della persona umana – il diritto di ricevere e comunicare l’informazione, lungi da ogni censura. Questo convegno – conclude Adriano Ritacco, referente del Comitato Promotore Club UNESCO San Marco Argentano – che vedrà la presenza di così illustri relatori vuole essere un altro pezzo di mosaico da inserire in questo grande puzzle della libertà di stampa>>.

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