Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 26 n° 95

Nasce l’Agenzia per il reinserimento dei detenuti (ANReL)

Posted by fidest on Sunday, 3 May 2009

Presentata a Rimini una Convenzione-Quadro con il RnS Il ministro Alfano: “Dare ai detenuti la possibilità di un riscatto morale” “Le nostre carceri sono sovraffollate, con 7-8 detenuti in una cella”, ha proseguito Alfano. “Dobbiamo garantire che la pena non sia contraria al senso di umanità e che possa avere una funzione rieducativa. Abbiamo dinanzi a noi una grande sfida”. Una particolare attenzione meritano anche i bambini figli di detenute. “Nelle nostre carceri, abitano una sessantina di bambini, da 0 a 3 anni, insieme alle loro mamme”, ha detto il ministro della Giustizia. “Sto facendo di tutto per creare delle comunità, fuori dalle carceri, dove questi bambini possano stare con le loro mamme detenute, ricordando sempre che non importa di chi siano figli, ma che sono bambini”. L’obiettivo della Convenzione-Quadro sull’ANReL è volto ad attivare delle sinergie educative tra reti sociali e professionali già efficacemente operanti sul territorio nazionale, al fine di creare una piena presa a carico del detenuto, fino alla sua collocazione nel mondo del lavoro. Il progetto – che coinvolgerà detenuti tra i 18 e i 50 anni, preferibilmente sposati e con figli e con una pena residua da scontare di tre anni – prevede, tra l’altro, la creazione e la gestione di una banca dati con i profili dei soggetti adottati, adottabili e al fine immessi nella società civile dopo apposita selezione, preparazione e avviamento al lavoro. La Fondazione ‘Mons. Di Vincenzo’, Ente ecclesiale e Ente morale con riconoscimento giuridico dello Stato Italiano, da anni svolge varie attività sociali a favore di persone disagiate. Nello specifico, il Polo di Eccellenza, intitolato ai fratelli Sturzo, ha realizzato, a Caltagirone (CT), presso un Fondo rurale storico appartenuto agli Sturzo, una ‘cittadella’ dove i detenuti con le loro famiglie vivono, lavorano e si reinseriscono nella società seguendo un cammino di redenzione umana, morale e spirituale. Partendo da questa esperienza, con la Convenzione-Quadro, le parti si impegnano a creare e gestire nuovi insediamenti sperimentali del Polo di Eccellenza in varie regioni, mediante l’erigenda Agenzia sperimentale. Le aree campione saranno: Campania, Lazio, Veneto e Lombardia, oltre alla Sicilia, e vedranno il coinvolgimento attivo di partner strategici e operativi, tra i quali la Caritas Italiana. “Nel 50° dalla morte di Luigi Sturzo”, ha detto Salvatore Martinez, presidente del RnS e della Fondazione ‘Mons. Francesco Di Vincenzo’, “l’iniziativa vuole onorare il genio sociale di questo grande innovatore e moralizzatore della vita pubblica del nostro Paese. L’Agenzia Nazionale Reinserimento e Lavoro per detenuti ed ex detenuti, infatti, ripropone l’attualità degli ideali sturziani e la loro attuabilità a vantaggio di soggetti svantaggiati. La sensibilità del ministro Alfano e la sua volontà di dare al sovraffollamento delle carceri soluzioni adeguate e concertate con le eccellenze esistenti nella società civile, s’incontrano ora con la nostra volontà di estendere i benefici dell’esperienza maturata presso il Fondo Sturzo ad un maggior numero di detenuti ed ex detenuti”.

12 Responses to “Nasce l’Agenzia per il reinserimento dei detenuti (ANReL)”

  1. terry said

    sono d accordo che ci sia qualcuno che finalmente avvicina il mondo dei carcerati cercando di non emarginarli, il più delle volte loro sono abbandonati a se stessi e nessuno vuol investire su di loro,anzi non ne vuol sentir parlare.Vorrei tanto che l opinione su di loro cambiasse solo cosi questi ragazzi potrebbero ritornare ad essere delle persone normali.

  2. terry said

    ho gia scritto la mia opinione tenetemi aggiornata

  3. linda said

    Ciao,
    mi chiamo Linda, ho saputo dell’agenzia Anrel, oggi, guardando la giornata sul Rinnovamento dello spirito santo a Rimini.
    Sono venuta a conoscenza della vostra agenzia e subito mi sono attivata a scrivervi, in quanto io, già, con i detenuti ci sto. Io insegno al carcere per adulti,e faccio volontariato al minorile a Bologna, città in cui vivo.
    Sarei interessata a condividere e ricevere ulteriori informazioni sulla vostra idea riguardo a questi temi educativi. Grazie

  4. fidest said

    Gentile Linda,
    la ringrazio, innanzitutto, per avermi scritto. Noi cerchiamo, in primo luogo, di rilanciare quelle notizie che hanno una scarsa audience ma nello stesso tempo non si sottraiamo ad esprimere la nostra opinione e di confrontarla con gli altri. Sul tema delle carceri riporto regolarmente le note che mi pervengono da uno che osserva le cose “dal di dentro” ma non mi limito a questa disponibilità. Nello specifico cosa posso dirle delle carceri più di quanto lei non conosce già? Per quanto mi riguarda resto dell’idea che la detenzione è un percorso che dovrebbe essere “educativo” di “riflessione” per capire se stessi ancor prima degli altri. Il carcere, purtroppo, non è il luogo dove, come negli ospedali, vi sono i reparti specializzati: chirurgia, medicina, ecc. La mescolanza e il sovraffollamento, per giunta, sono una regola e soffermarsi a discutere, ad analizzare il proprio comportamento e ad avere una guida diventano un optional che molti non possono permettersi. Ma se si pensa che una condanna, mediamente contenuta in pochi anni, propone un reinserimento del detenuto nella società civile, logica vorrebbe che uscisse consapevole che gli si offre una nuova chance, ma se nel frattempo non abbiamo fatto una buona semina non possiamo pretendere un raccolto altrettanto fruttuoso. Il legislatore e tutta la filiera giustizia non mostrano, a mio avviso, la dovuta sensibilità che vada oltre il meccanismo delle colpe e delle pene irreggimentate da articoli di codice e da regolamenti e che la burocrazia rende spesso più aridi. Credo che una parte delle nostre defaillance le dobbiamo ad un deficit culturale, alla ritualità dei luoghi comuni che ci hanno riverberato un identi-kit del detenuto del tutto distorto. Non vedo miglioramenti nell’immediato futuro. Probabilmente per avere una svolta, per quanto possa essere modesta, occorrerà rivolgersi al volontariato e all’insegnamento ma con classi di sei sette persone se vogliamo seguire i discenti con più attenzione. In ogni caso, mi consideri disponibile, a pubblicare qualche suo scritto, se il tempo non le è avaro. Cordialità e buon lavoro. Riccardo Alfonso

  5. Enrico said

    Salve,
    vorrei sapere di più su questa agenzia, del tipo a chi contattare, se c’è un numero di telefono, ho un amico che da tempo è uscito dal carcere dopo 10 anni, e il suo reinserimento è davvero difficile, specialmente in questo momento storico fatto di crisi e precariato, quindi se mi dato un numero di riferimento lo aiuteremmo tantissimo
    attendo notizie
    saluti
    Enrico

  6. fidest said

    Salve,
    i dati in nistro possesso danno questo recapito: Fondazione Istituto di Promozione Umana Mons. Francesco Di Vincenzo
    Via Piazza Armerina, 9 – 94100 ENNA Tel : ++39 935 506255 Fax: : ++39 0935 501334
    Cordialità
    Riccardo Alfonso

  7. CLAUDIO said

    SALVE VORREI SAPERE I CONTATTI PER RIVOLGERMI NELLA REGIONE CAMPANIA (NAPOLI) ESSENDO UN EX DETENUTO APPENA USCITO DAL CARCERE E VORREI CAMBIARE VITA VORREI SAPERE A CHI MI DEVO RIVOLGERE PER AVERE ULTERIORI INFORMAZIONI SU QUESTO OTTIMO PROGGETTO.

  8. ROSARIO said

    HO APPENA APPRESO DAI TELEGIORNALI CHE E’ STATO DATO IL VIA AI PROGETTI DI PREVENZIONE ALLA RECIDIVITA’ RELATIVI ALL’AGENZIA REGIONALE EX DETENUTI. MI PIACEREBBE TENERMI INFORMATO SULLE INIZIATIVE IN CAMPANIA, SONO UN DOCENTE ABILITATO IN DIRITTO CHE DAL 2003 SI OCCUPA DI FORMAZIONE PROFESSIONALE E, IN PARTICOLARE, DI ORIENTAMENTO ED ANTIDISPERSIONE SCOLASTICA.
    SALUTI A TUTTI.

  9. Maria Chiara said

    Bel progetto, complimenti !
    Mi interesso molto di carceri, spero un giorno di poter cambiare qualcosa.. per adesso sono una semplice tirocinante universitaria presso l’Uepe della mia città.
    Vi ho aggiunto su facebook, ma come fare per avere vostri aggiornamenti/progetti ? Sono molto interessata !

    Maria Chiara

  10. diego grassedonio said

    buongiorno,
    una domanda: L’ANReL si occuperà anche del reinserimento lavorativo dei minorenni in uscita dal circuito penale?
    Ringrazio anticipatamente.
    Diego Grassedonio

  11. maurizio said

    io sono un ex detenuto di palermo ansioso di reinserirmi avendo un discreto posto di lavoro, sono un bravo cuoco, ho attestati di : ebanista – operatore pc – elettricista – aiuto cuoco. tutti conseguiti in carcere, in piu ho preso l’ammissione al terzo anno di ragioneria con ottimi voti ho anche vinto borsa di studio – ( tutto documentabbile) VOGLIO LAVORARE A PALERMO possibilmente come cuoco o aiuto cuoco ( la cucina è la mia grande passione) spero di ricevere una risposta per un’approccio – mi presento – cuccia maurizio nato a palermo il 27/07/1960 sono coniugato ed ho 2 figli maschi. cont6attatemi email- cuma-store@libero.it

  12. alessandro said

    salve ho saputo della agenzia anrel essendo campano qkno saprebbe dirmi dv posso rivolgermi per ulteriori informazioni. e da 1 anno ke sn uscito e nn riesco a travare un lavoro . spero nella vostra collaborazione gz ale…

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