Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 24 n° 213

Le nuove tecnologie attentano alla salute della mano

Pubblicato da fidest su sabato, 30 maggio 2009

Abano Terme (Pd). Complici movimenti ripetitivi, gesti continuativi e di precisione, come mandare short message in quantità, utilizzare computer e mouse in maniera prolungata. Scrivere per ore ed ore alla tastiera, attardarsi davanti a un monitor può voler dire sottoporre le articolazioni a sforzi innaturali e duraturi.  Prova ne è l’aumento dell’incidenza della sindrome del canale del carpo, altrimenti nota come “tunnel carpale”, in crescita insieme ad una particolare tendinite definita “dito a scatto”. La prima è una neuropatia dovuta all’irritazione o alla compressione del nervo mediano nel suo passaggio attraverso il canale carpale, struttura localizzata a livello del polso. Colpisce soprattutto le donne in età lavorativa tra i 30 e i 50 anni, con una frequenza di quasi 5 a 1 rispetto agli uomini. Nel 70 per cento dei casi c’è bilateralità ovvero i disturbi di sensibilità delle prime tre dita (pollice, indice, medio) riguarda entrambe le mani.  Il “dito a scatto” si presenta invece quando, sempre per motivi infiammatori, la guaina che contiene i tendini flessori si restringe ostacolando il normale scorrimento degli stessi e causando uno scatto doloroso: il dito può rimanere bloccato in posizione flessa costringendo ad un “contro-scatto” per raddrizzarlo. Entrambe le malattie possono incorrere in recidiva: fondamentali risultano quindi la prevenzione, la diagnosi precoce e la riabilitazione. Se ne è parlato ad Abano Terme (Padova) al  Corso teorico-pratico in Chirurgia della mano, promosso dal locale Policlinico. Al Corso, realizzato dall’Unità operativa di Ortopedia e Traumatologia, diretto dal dottor Franco Rossi e coordinato dal dottor Stefano Tognon, in collaborazione con la Fondazione Leonardo, hanno partecipato chirurghi e terapisti provenienti da tutto il Nord Est.  Attenzione puntata soprattutto sulle metodiche riabilitative specifiche: “Presso il Policlinico aponense abbiamo consolidato nel tempo le più aggiornate tecniche di riabilitazione della mano. Ogni anno – spiega Tognon – effettuiamo circa 250 interventi chirurgici per far fronte al “tunnel carpale”, si procede ambulatorialmente in anestesia locale; altrettanti pazienti vengono visitati ma non necessitano di operazione”.

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

 
Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.

Join 1.381 other followers