Editoriale fidest. I nostri padri per anni ci hanno ammannito l’idea che l’Italia fosse la patria del diritto. Sullo scranno delle sue trecentomila leggi, regolamenti et similia non sembra si possa smentire tale asserzione. Eppure dobbiamo mettere in conto primati di ben altra natura che in pratica ridicolizzano questa nostra pretesa di avere una giustizia capace di operare in ogni momento e in ogni luogo con efficacia e tempestività. Da decenni siamo costretti a convivere con procedimenti giudiziari che possono persino superare i dieci anni per una sentenza definitiva. Ciò, in pratica, vanifica il rapporto causa/effetto e seleziona di fatto i contenziosi che diventano più un privilegio di chi ha soldi e tempo da spendere e non certo per la media dei cittadini che per una controversia di ridotto valore economico non trovano conveniente far valere le loro ragioni, pur legittime. E’ un discorso che potrebbe allargarsi a molte altre situazioni. Pensiamo al traffico selvaggio, alle auto parcheggiate in seconda fila, alla infortunistica stradale che fa sempre più vittime per imprudenza, per eccesso nell’uso di alcolici e di droghe. Nello stesse tempo taluni comuni hanno trovato degli espedienti per fare cassa “drogando” la segnaletica semaforica e attraverso le agenzie per il recupero crediti che non trovano di meglio che esigere il dovuto impipandosi della prescrizione del debito per decorrenza dei termini e costringendo i malcapitati ad onerose procedure giudiziarie tanto che taluni vi rinunciano pagando ciò che non dovrebbero e con gli interessi usurai per giunta. Forse ancora non siamo giunti a quantificare il danno complessivo che si carica sui bilanci delle famiglie per altro sempre più alle prese con la precarietà del lavoro dei figli, sugli acciacchi degli anziani, sulle difficoltà di gestire i non autonomi, sul crescente costo della vita e sui salari sempre più tartassati da tributi di varia natura. Eppure a fronte di questi milioni di persone che vivono ai margini della società non certo per loro scelta ma per obiettive difficoltà economiche vi sono altri che continuano a conservare un alto tenore di vita e non si risparmiano auto di lusso, appartamenti signorili e riccamente arredati e ad evadere il fisco. Come fanno? Per gli ingenui è un mistero. Per gli altri è la logica dei “furbetti di quartiere” dove taluni professionisti o artigiani autonomi lavorano senza emettere fatture, senza pagare l’Iva tanto nessuno li controlla e i clienti non si lamentano più di tanto in quanto ritengono che il guadagno per loro sia immediato: con la fattura si paga cento mentre senza si può scendere ad 80. Basterebbe che il fisco adottasse lo stesso criterio invece di far attendere anni per un rimborso delle imposte incassate in più. Lo stesso accade per il lavoro in nero: non si pagano contributi, il datore guadagna di più e il lavoratore si ritrova con qualche spicciolo in più nella busta paga. Non si fa nulla per cambiare le cose perché i nostri furbetti di quartiere sono ammanierati in politica e il voto di scambio è il loro hobby preferito. Questa è l’Italia anche se il “vizietto” l’hanno anche i non italiani ma con una sola differenza: chi li governa dà loro meno spazio di manovra. (Riccardo Alfonso fidest@gmail.com)
Archivio per 2 Giugno 2009
I furbetti di quartiere
Pubblicato da fidest su Martedì, 2 Giugno 2009
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Fecondazione: terapie di qualità
Pubblicato da fidest su Martedì, 2 Giugno 2009
Personalizzazione del “piano terapeutico” per ogni paziente e coppia, definizione individualizzata del numero ottimale di embrioni necessario a ottenere la gravidanza, più qualità che quantità mediante limitazione della crioconservazione embrionale al minimo indispensabile e, nel caso la coppia richieda la conoscenza dello stato di salute dell’embrione, possibilità di diagnosi genetica preimpianto con proibizione di esami a finalità eugenetica. Sono i punti essenziali del documento che tutte le Società Italiane della Medicina della Riproduzione hanno sottoscritto, a chiusura del loro primo congresso unificato per esprimere una posizione unitaria dopo la sentenza della Corte Costituzionale sulla Legge 40 riguardante la Fecondazione assistita. La sentenza consente oggi di rendere la Legge 40 più appropriata a cogliere le esigenze delle coppie infertili e le indicazioni della letteratura scientifica internazionale. Ed è essenziale che tutti gli operatori del settore e le società scientifiche abbiano concordato un documento, che rappresenta una sintesi condivisa, identificando un percorso nuovo, nell’interesse della salute della donna. Il documento sottoscritto risponde alla necessità di offrire alle coppie, ed in particolare alle donne, il massimo dell’efficacia terapeutica e il minimo dei rischi per la propria salute fisica e psichica, limitando l’invasività e la reiterazione degli atti terapeutici. Il documento di consenso è stato firmato dalla Dr.ssa Claudia Livi (CECOS Italia), dal Prof. Vincenzo Gentile (Società italiana Andrologia – SIA), dal Dr. Guido Ragni (Società Italiana della Riproduzione – SidR), dal Dr. Paolo Giovanni Artini (Società Italiana Embriologia Riproduzione Ricerca – SIERR), dal Dr. Carlo Bulletti (Società Italiana Fertilità Sterilità -Medicina Riproduzione – SIFES-MR) e dal Dr. Mauro Costa (Società Italiana Ospedaliera Sterilità – SIOS). Nel documento si afferma inoltre che i fattori che più influiscono sul risultato della fecondazione sono età della donna, qualità del liquido seminale, precedenti fallimenti e tipo di risposta dell’ovaio. Inoltre si sottolinea come in tutto il mondo le linee guida identifichino come priorità la personalizzazione e modulazione delle terapie, che tendono a limitare i parti multipli, senza compromettere l’efficacia della tecnica. Questo si può ottenere soltanto trasferendo in utero un numero limitato di embrioni, riducendo anche la quantità di embrioni crioconservati. La tutela della salute dei nascituri passa anche attraverso la limitazione delle gravidanze multiple, principale causa di morbilità e mortalità materna e feto-neonatale. L’introduzione di queste misure può consentire un notevole contenimento della spesa sanitaria, rappresentata per la maggior parte proprio dall’assistenza ai prematuri da gravidanza multipla nonché dalla reiterazione dei trattamenti per molteplici cicli.
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Udc, la preda
Pubblicato da fidest su Martedì, 2 Giugno 2009
Agostino Spataro su “La Repubblica” del 2 giugno 2009 ha scritto un articolo, con altro titolo, che fa la “radiografia” di quanto accade in Sicilia. A suo avviso “La situazione sta precipitando verso livelli e posizioni davvero sconcertanti. Al centro resta l’operazione azzardata del governatore il quale ha azzerato (non del tutto) la giunta, nel bel mezzo della campagna elettorale e con l’Ars improvvidamente chiusa, per ricostituirla incompleta con gli stessi assessori “azzerati” e senza disporre di una maggioranza parlamentare. Insomma, un espediente mirato più ad escludere l’Udc che a innovare. Quando mai si è visto varare un governo, che ha una dignità costituzionale, per tre quarti e con tre posti vacanti? La faccenda rischia di arroventare la conclusione della campagna elettorale, indetta per rinnovare il parlamento europeo, ma svolta all’insegna di questa manfrina. Il voto è la vera posta in gioco. Secondo i risultati, si potranno dispiegare manovre politiche davvero sconvolgenti, ben oltre i confini della Sicilia e le ambizioni dell’on. Lombardo. Di converso, Angelino Alfano, l’esponente siciliano più vicino a Berlusconi, parlando ad Agrigento, poche ore dopo un roboante discorso dell’on. Micciché, ha invitato alla calma l’adirata platea, capeggiata da Castiglione, e, senza mai citare Lombardo, ha promesso che tutto si aggiusterà nei prossimi giorni, dopo le elezioni europee. Il guardasigilli aveva tutte le ragioni per attaccare severamente i ribelli, invece si è limitato ad invitare tutti, amici e dissenzienti, a mobilitarsi per i candidati PdL, contro i “veri nemici” del Pd, di Idv e delle sinistre”. “Perciò, – osserva Spataro -molti supporter sono usciti dal Palacongressi delusi del discorso del ministro. In realtà, era l’unico discorso possibile per chi serve diligentemente il disegno di Berlusconi che, come ed insieme a Lombardo, mira ad assestare un colpo durissimo all’Udc di Cuffaro e Casini. Insomma, sembra che si sia aperta la caccia all’Udc. A tutto campo, anche se la battuta decisiva si svolgerà in Sicilia. Il partito cuffariano è divenuto la preda da stanare, inseguire, liquidare. Politicamente s’intende. Attenzione però perché la preda assomiglia al predatore visto di spalle. Nel senso, che dietro di lui c’è sempre un altro predone in agguato”. (Agostino Spataro in sintesi) (n.r. noi restiamo convinti che quanto accade a Palermo ha una sola regia e un solo interesse nel favorire Lombardo alla conquista del 4% per ritagliarsi una posizione, con i suoi amici, a Bruxelles e permettere a Berlusconi d’incassare anche il 4% degli elettori.)
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Europee: Bonino inizia occupazione studi Rai
Pubblicato da fidest su Martedì, 2 Giugno 2009
Roma 2/6/2009 ore 13. Al termine della registrazione dello spazio di comunicazione politicaeffettuata negli Studi RAI di Saxa Rubra, Emma Bonino – Capolista della Lista Bonino-Pannella alle elezioni europee in sciopero totale della fame e della sete dalla mezzanotte – ha comunicato al personale RAI presente la sua decisione di iniziare un’occupazione nonviolenta dello studio. Insieme a Bonino c’è anche Marco Beltrandi, Deputato radicale eletto nel Pd, membro della Commissione di Vigilanza Rai. Emma Bonino ha dichiarato: “Insieme a ormai 50 tra parlamentari, dirigenti e militanti radicali abbiamo iniziato uno sciopero della sete per chiedere conto alla RAI del mancato rispetto delle deliberà dell’autorità garante per le comunicazioni. Nonostante l’intervento del Presidente Zavoli, i vertici della RAI sembrano voler continuare nella vera e propria truffa compiuta ai danni dei cittadini italiani, del loro diritto a essere informati. Da nonviolenti gandhiani, non intendiamo restare inerti, né tollerare che sia perfezionato il sequestro di conoscenza e di legalità in atto. Mentre ci prepariamo in queste ore a nuove azioni legali, anche sul versante della giustizia penale, ho deciso di non abbandonare gli studi della RAI, di non lasciare la sede di questa azienda fino a quando non saranno realizzate – ripeto, “realizzate”, non genericamente garantite, magari “a babbo morto” per dopo le elezioni – azioni di immediata riparazione e interruzione dell’attentato ai diritti civili e politici dei cittadini. Diffidando preventivamente fin d’ora chi vorrà parlare di “protesta radicale per la visibilità in TV”, visto che di tutta evidenza di qualcosa di più grave e serio si tratta, mi auguro che i “Grossi” Leader politici di questo Paese non vorranno continuare ad essere protagonisti e complici di quanto sta accadendo. Per quanto ci riguarda, continuiamo a dar corpo a una sete di verità e legalità che è, sempre più, anche quella del popolo italiano”.
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vol AF 447 – flight AF 447
Pubblicato da fidest su Martedì, 2 Giugno 2009
Sostegno alle famiglie delle vittime : Arrivo a Rio de Janeiro di una équipe Air France Una équipe composta da una ventina di volontari di Air France,due medici ed un’infermiera, è arrivata stamattina a Rio de Janeiro in provenienza da Parigi Charles de Gaulle con il volo AF 442. L’équipe è di rinforzo all’organizzazione Air France in Brasile, per il supporto ed aiuto alle famiglie delle vittime. Una cerimonia religiosa ecumenica avrà luogo il 3 giugno, alle ore 16:00 nella cattedrale di Notre-Dame de Paris riservata alle famiglie ed amici delle vittime, i quali verranno contattati individualmente da Air France.
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Prospettive per l’economia mondiale
Pubblicato da fidest su Martedì, 2 Giugno 2009
Nota economica Centri studi fidest. Il dato che emerge, valutando l’andamento dell’interscambio mondiale del primo quadrimestre di quest’anno, è che la domanda estera, di beni e servizi dell’area dell’euro, resta molto debole. Dello stesso tenore è l’indicatore dell’Ocse che mostra un forte rallentamento per tutte le economie principali. Ciò non di meno si rilevano, in taluni paesi, segnali di stabilizzazione. Nel complesso le prospettive per l’economia mondiale rimangono incerte e il timore maggiore che vi possa essere una ulteriore ricaduta delle turbolenze dei mercati finanziari sull’economia reale. Ciò potrebbe comportare, come effetto domino, l’accrescersi delle spinte protezionistiche, ma anche speculative. Oggi una boccata d’ossigeno l’abbiamo con il calo delle materie prime e dalle iniziative delle imprese sul piano delle misure di politica economica. Ma l’imprevedibile resta dietro l’angolo. Un segnale di questo genere l’abbiamo con la tendenza delle quotazioni petrolifere a salire in conseguenza della forte richiesta cinese. Ciò potrebbe provocare nelle economie occidentali una ripresa inflattiva con delle ricadute gravi soprattutto in quelle aree del disagio che proprio in seguito alla crisi di sistema in atto ha creato nuove forme di povertà e di emarginazione. Su questo fronte, infatti, la crescita del reddito nominale delle famiglie ha già subito, nei primi quattro mesi del corrente anno, un marcato rallentamento. Le ragioni si possono spiegare con la repentina decelerazione dei redditi da lavoro sia dipendente sia autonomo sia per la brusca contrazione dei redditi da capitale. Significa, in pratica, che la ricchezza finanziaria delle famiglie ha subito un brusco calo e ciò ha imposto loro la riduzione dei consumi reali con il conseguente avvitamento della produzione industriale. Ma se sul fronte delle famiglie si restringono gli spazi di manovra vi fa il paio il rapido deterioramento dei conti delle amministrazioni pubbliche in conseguenza del rallentamento economico e dai suoi effetti con un netto calo delle imposte dirette e sui disavanzi effettivi in conseguenza di ingenti acquisizioni di attività effettuati nel quadro di piani di salvataggio finanziario. Si calcola che la perdita netta si possa quantificare per il primo quadrimestre di quest’anno in non meno di 200 miliardi di euro. L’Italia, nello specifico, ha tra i paesi dell’Eu il più alto debito pubblico. E’ necessitata, quindi, a non dilatarlo ulteriormente anche se ciò significa la drastica riduzione della sua area di manovra per il sostegno alle imprese, al mondo del lavoro e al welfare nel suo complesso. S’impongono, a questo punto, scelte virtuose nel senso che è giunto il momento, come accade per una famiglia che vede ridursi il proprio reddito complessivo, di recidere i rami secchi e di sfrondare quelli che mostrano d’essere eccessivi, attraverso una seria politica di risanamento, e che sia, soprattutto, credibile per l’opinione pubblica. Ci riferiamo, sia chiaro, a quella logica tutta italiana del predicare bene e del razzolare male. I rimedi ci sono e sono praticabili, ciò che manca è che ciascuno di noi faccia la sua parte a cominciare dal governo e dalle istituzioni. (Riccardo Alfonso fidest@gmail.com)
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Conclusione dei lavori di restauro collezione Peggy Guggenheim
Pubblicato da fidest su Martedì, 2 Giugno 2009
Venezia. La pietra d’Istria della facciata di Palazzo Venier dei Leoni ha ritrovato il suo antico candore e la luminosità che doveva appartenergli quando l’edificio fu costruito nel XVIII secolo. Si sono appena conclusi i lavori di restauro della facciata della Collezione Peggy Guggenheim, dal 1948 dimora della mecenate americana e dal 1980 sede del museo che custodisce la sua preziosa collezione d’arte moderna della prima metà del Novecento. Grazie al generoso sostegno di Mapei, gruppo multinazionale leader nel mondo nel settore degli adesivi e prodotti chimici per l’edilizia, la Collezione ha completato il triennio di ampliamento, rinnovamento e manutenzione degli spazi espositivi e delle aree adibite ad uffici. L’intervento di Mapei, iniziato lo scorso gennaio, ha interessato sia la facciata in pietra d’Istria che dà sul Canal Grande, sia il risanamento della facciata su Rio Torreselle, dove si trova l’entrata del museo, impiegando prodotti innovativi a base di calce ed eco-pozzolana della linea Mape-Antique e finiture colorate a basso spessore molto permeabili al vapore, in modo da consentire lo smaltimento dell’umidità presente nelle murature, mantenendo le superfici asciutte. Il maquillage dell’edificio è stato perfezionato dall’intervento di rifacimento della terrazza panoramica del museo: grazie infatti all’impegno di Serralunga, azienda specializzata negli arredi da outdoor dallo stile inconfondibile nel panorama del design internazionale, è stato realizzato un nuovo parapetto che ha messo in sicurezza l’accesso alla terrazza. I grandi vasi bianchi quadrati con la loro linea sobria fanno da contrappunto all’architettura della facciata e delle grandi colonne, che liberate dall’edera, possono ora essere ammirate in tutta la loro intensa bellezza. In questi ultimi giorni, la facciata è stata impreziosita dall’installazione della scultura di Wim Delvoye: una torre gotica alta circa 8 metri che ridisegna il profilo di Palazzo Venier dei Leoni. La passione dell’artista belga per il gotico, che egli considera portatore di un nuovo rinascimento europeo, si trasforma in un omaggio alla città lagunare, ponte tra un passato glorioso e la difficile ricerca della propria modernità. La torre, in corten, acciaio inossidabile, tagliato a laser rimarrà alla Collezione fino al 22 novembre illuminando le sere veneziane grazie ad un complesso sistema di led e al gioco di ombre creato dagli intarsi delle sue guglie e pinnacoli. Il programma estivo della Collezione è completato dalla mostra Robert Rauschenberg: Gluts che apre al pubblico il 30 maggio esponendo per la prima volta in Italia 40 sculture metalliche create dall’artista texano tra il 1985 e il 1995. Tutti i giorni alle 15,30, i visitatori potranno seguire una visita guidata gratuita all’esposizione che chiuderà i battenti il 20 settembre. Molti dunque i motivi per non mancare all’appuntamento con l’arte moderna e contemporanea nei prossimi mesi, iniziando già dal lungo week end del 2 giugno, Festa della Repubblica, in occasione della quale la Collezione Peggy Guggenheim non osserverà la consueta chiusura del martedì ma, dalle 10 alle 18, accoglierà quanti non vorranno perdersi la poesia delle sculture di Rauschenberg, riscoprire i capolavori di Peggy e osservare da vicino le immagini ipnotiche e vagamente noir della Torre di Delvoye. (collezione peggy)
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Roberto il Guiscardo
Pubblicato da fidest su Martedì, 2 Giugno 2009

San Marco Argentano, (Cosenza) è stata rivisitata, con una rappresentazione suggestiva e scenografica (Roberto il Guiscardo, Sikelgaita e la loro corte: orgoglio e fasti della nostra storia), l’epopea di Roberto il Guiscardo. Artefice di tale iniziativa l’Istituto Comprensivo “V. Selvaggi” di San Marco Argentano, diretto da Antonietta Converso. I fasti del Guiscardo sono stati riproposti attraverso l’approfondimento storico-filologico di eventi che hanno segnato la nostra Regione. Il corteo si è snodato lungo i vicoli del centro storico per concludersi all’interno della torre normanna, fatta erigere da Roberto il Guiscardo nel secolo XI. L’iniziativa, fortemente voluta dal dirigente scolastico Antonietta Converso, si è concretizzata grazie al supporto dello storico dell’arte Gianluca Covelli, che ha dato preziose indicazioni per la realizzazione di una manifestazione che ha suscitato grande interesse. (foto roberto 1,2)
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Gli Oscar della musica all’Accademia Musicale Chigiana di Siena
Pubblicato da fidest su Martedì, 2 Giugno 2009
Nel Teatro Sociale di Bergamo appena restaurato, consegnato il Premio della critica musicale “Franco Abbiati”, il più ambito riconoscimento del settore, con il quale da 28 anni l’Associazione Nazionale Critici Musicali, in collaborazione con il festival pianistico internazionale Benedetti Michelangeli, col patrocinio del comune di Bergamo e sotto l’altro Patronato del Presidente della Repubblica, onora i migliori artisti e le migliori produzioni dell’anno. E’ stato il direttore artistico Aldo Bennici a ritirare il Premio Speciale che la giuria ha voluto assegnare alla Chigiana per l’opera Filemone e Bauci di Haydn, presentata nel corso della 65a Settimana Musicale Senese. Uno spettacolo in prima esecuzione italiana, messo in scena dall’ensemble Europa Galante diretto da Fabio Biondi per la regia e le marionette di Eugenio Monti Colla. “E’ con orgoglio – sottolinea il presidente dell’Accademia Chigiana, Gabriello Mancini – che esprimo piena soddisfazione per l’assegnazione di questo prestigioso Premio, a testimonianza che la Fondazione Accademia Chigiana continua a mantenere negli anni l’eccellenza che la contraddistingue, nel perseguimento delle volontà del Conte Chigi Saracini, suo fondatore. Un particolare e sentito apprezzamento va al maestro Aldo Bennici, per la sua riconosciuta qualità professionale e lungimirante capacità di coniugare opere tradizionali con rappresentazioni moderne ed innovative. Il mio ringraziamento si estende, inoltre, a tutti i collaboratori che diligentemente si prodigano affinché la Chigiana si confermi primario vanto della cultura della nostra città”. Secondo la giuria presieduta da Angelo Foletto e composta da 14 dei critici dei maggiori quotidiani nazionali e della stampa di settore che raccoglie le segnalazioni scritte dai colleghi dell’associazione, l’Accademia Chigiana ha meritato il premio speciale per “L’originalità e il pregio della riscoperta, restituita in pieno splendore strumentale e vocale, di un lavoro di Haydn legato al mondo di fiaba in cui lo spettacolo della Compagnia Carlo Colla e Figli ne faceva riassaporare intatta la magia: con le tenere e più che umane marionette della centenaria tradizione di famiglia, divenute esemplari paladine della diffusione dell’opera per bambini, e per adulti in cerca di titoli ed emozioni rare”. (Nella foto, “Filemone e Bauci”)
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Notte senza frontiere
Pubblicato da fidest su Martedì, 2 Giugno 2009
Roma 18 giugno 2009 A partire dalle ore 20.00 Globe Theatre Largo Acqua Felix (P.za di Siena), Villa Borghese, Ingresso libero fino a esaurimento posti Una serata di parole, musica e fotografia per Medici Senza Frontiere (MSF), condotta da Mixo e Betty Senatore, per non dimenticare le tante crisi umanitarie che affliggono il mondo. Fabio Volo e Valerio Mastandrea intervisteranno gli operatori umanitari di MSF. Stefano Benni, Sonia Bergamasco, Pierfrancesco Favino, Andrea Giordana, Alberto Rossi, Lina Sastri e Milena Vukotic si alterneranno in una staffetta teatrale accompagnati dalla musica di Dhafer Youssef. Eugenio Finardi, Irene Fornaciari, Andrea Mirò, la Titubanda, il gruppo A&K e tanti altri concluderanno in musica la serata All’interno del Globe Theatre verrà inoltre allestita una mostra fotografica sugli operatori umanitari italiani di MSF realizzata in collaborazione con l’Istituto Europeo di Design di Milano. (foto notte)
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