Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 21 n° 350

Archivio per 9 Giugno 2009

L’anomalia italiana

Pubblicato da fidest su Martedì, 9 Giugno 2009

Editoriale fidest. Da anni, dopo ogni tornata elettorale, si assiste al rituale delle vittorie supposte ma non reali considerando il quadro d’insieme. Un partito era al 4% e poi si ritrova al 6%. Potrebbe dire che è riuscito ad avanzare e non affermare una vittoria che andrebbe ascritta se fosse diventato un partito di maggioranza. Lo stesso dicasi per quei partiti che non avendo raggiunto il quorum del 4%, per acquisire il diritto di avere eletto qualche suo candidato, ma è rimasto intorno al 3,5% si sente in diritto d’affermare che il bersaglio è stato quasi centrato. Che dire poi di chi gioisce al calo di 3-4 punti percentuali del proprio avversario ma tace sul fatto che a sua volta ha perso il 7%? Ammettere la sconfitta è sempre molto imbarazzante ma, a mio avviso, è una prova di pragmatismo che gli elettori sanno apprezzare molto meglio di certi equilibrismi verbali. Noto anche la stranezza di chi gioisce perché l’avversario non è cresciuto come se ne derivasse una sconfitta per il suo supposto strapotere mentre ciò gli permette di restare in sella persino meglio di prima poiché la sua condizione di stallo non avvantaggia l’oppositore che avrebbe avuto l’opportunità di insidiarlo da vicino. E allora torniamo alla realtà. IL Pdl non è stato sconfitto. L’averlo contenuto non è stata una vittoria degli avversari in quanto non ne hanno beneficiato dal punto di vista elettorale. Le opposizioni hanno solo “sprecato voti”. Lo hanno fatto con il cartello della sinistra divisa in tre tronconi che se messi insieme, come sarebbe stato logico attendersi, avrebbero potuto raggiungere il 6-7% dei consensi, se non di più. Le altre forze di opposizione presenti in Parlamento (Idv, Udc e Pd e lista Pannella/radicali) hanno solo dimostrato di non saper stare insieme e l’elettore non è così stupido come si vuol credere. Se da più parti si è insistito che le europee altro non erano, per i politici italiani, che un test per misurare la propria forza abbiamo rilevato che la cordata berlusconiana/Bossi tiene e se vi sono stati dei delusi per l’accorpamento dei due partiti (Forza Italia e Destra nazionale) costoro hanno preferito disertare le urne piuttosto che scaricare i loro malumori in casa d’altri. Sono quindi recuperabili per il Pdl. Per le opposizioni, invece, il quadro è disarmante.  Ognuno fa per sé e ciò significa che se il Pd non raggiunge da solo almeno il 38% dei consensi non avrà nessuna possibilità di diventare forza di governo. Deve, infatti, fare i conti con “supposti alleati” contro gli alleati sicuri di Berlusconi. E vi è anche da dire che l’Udc se posto tra i due contendenti ed è costretto a fare una scelta la farà più con il centro-destra e non certo con il centro sinistra. A questo punto resta solo una considerazione da fare: gli elettori votano per la stabilità e non per l’avventura. Votano per un governo di centro destra perché il centro sinistra si mostra incapace d’essere unito, di saper difendere gli interessi dei più deboli (pensiamo ai precari) di non aver capito gli umori della gente e continua con le logiche di un tempo allorché i governi e la politica da adottare si costruivano nelle segrete del Palazzo. Oggi se ne fregano se Berlusconi intrallazza, e ha una vita coniugale travagliata, Oggi è votato solo perché è stato capace di assicurare un governo stabile al Paese. Dimostri la stessa cosa il Pd e non saranno gli scandali a fare la differenza ma un consenso che è nell’aria e tutti noi potremo respirarlo se solo ce ne offre la possibilità. (Riccardo Alfonso fidest@gmail.com)

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Milano gospel festival 2009

Pubblicato da fidest su Martedì, 9 Giugno 2009

gospelCologno Monzese Milano 14 giugno 2009 dalle ore 15.00 alle ore 17.00 Viale Europa 48 Mediaset Studio 20 si terrà la 8a edizione del Milano Gospel Festival, lo straordinario concerto di beneficenza  che i Salesiani Don Bosco insieme con il gruppo Milano Gospel, organizzano con grande successo,  dal 2002, a sostegno di paesi in forte stato di emergenza e bisognosi di aiuto. Il concerto, organizzato da Don Gabriele Corsani dei Salesiani Don Bosco, con la direzione artistica di Lorenzo Lello Carvelli, sarà presentato da Paolo Manila  e dalla Madrina di questa edizione Irene Colombo e proporrà come ogni edizione  la prestigiosa partecipazione dei più famosi gruppi Gospel a livello nazionale e internazionale  che proporranno ai presenti e ai telespettatori brani famosi e inediti del panorama Gospel.  La regia è affidata a Mario Bianchi. In questa edizione parteciperanno gli Anno Domini Gospel Choir & Lois Kirby from UK, SHERRITA from USA & Nicolini Gospel Choir, Peter’s Gospel Choir,  Angela Baggi Sestetto (con Aldo Ascolese)  Wanted Chorus, Daniela Pedali,  Lift Your Voice e altri ospiti a sorpresa. I proventi di quest’anno verranno devoluti per la missione dei Salesiani Don Bosco del Brasile. Importanti gli obiettivi, reali e concreti, che i Salesiani sono già riusciti a realizzare,  grazie al ricavato dei concerti Gospel delle scorse edizioni, impegno che vogliono continuare  a mantenere con un “coro di voci” sempre più solidali, anche per l’edizione di quest’anno: – La costruzione di forni per poter fare e offrire, in modo gratuito, il pane ai poveri di Betlemme (concerto 2002-2003); – La realizzazione di pozzi d’acqua potabile, per le popolazioni dell’Etiopia (concerto 2004); – Il sostegno economico dato alla missione dei City Angels in Albania, che in collaborazione  con i salesiani salvano i bambini di strada, abbandonati e sfruttati dalla malavita (concerto 2005). – Per istituire delle borse di studio per il sostegno scolastico di ragazzi orfani e poveri del Perù,  in modo che sia permesso loro di studiare e di continuare una formazione culturale completa,  garanzia del loro futuro (concerto 2006). -La realizzazione di una sala operatoria ad Abobo nella Missione in Etiopia dei Salesiani  dove opera la dottoressa consacrata Mariateresa Reale (concerto 2007). -Per realizzare il complesso educativo Sacre-Coeur ad Haiti per ospitare 200 bambini della scuola primaria,  responsabile del progetto Suor Maria Adline Clergè e Suor Mariangela Fogagnolo (concerto 2008). (gospel)

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Analisi del voto europeo

Pubblicato da fidest su Martedì, 9 Giugno 2009

Di Sante Pisani. Dopo queste elezioni europee l’Italia è oggi un pò meno Bipolare di ieri. Sulla base dei risultati (pur se non definitivi: attendibili) sembra proprio che i perdenti siano i due Poli: PDL e PD e i vincenti i Partiti che non hanno dismesso le casacche identitarie: Lega Nord e Italia dei Valori.  Alle politiche dello scorso anno il Bipartitismo aveva ottenuto insieme il 70,6 % dei voti. In questa tornata sono relegati sotto la soglia del 65%.  La Lega che già aveva ottenuto un gratificante risultato nel 2008 aumenta, non di poco, i suoi consensi.  Risultato clamoroso per l’Italia dei Valori di Tonino Di Pietro. Addirittura il raddoppio della sua percentuale di voti, dal 4,4% del 2008 a oltre l’8%, anche se nella consapevolezza che il voto europeo  è soggetto ad umori contingenti e quindi evaporabile nel prosieguo, è pur sempre un voto (di elettori di sinistra) che premia l’opposizione al Governo in un resuscitata politica spettacolo che nel passato era appartenuta ai Radicali di Marco Pannella. Riteniamo siano, comunque, consensi che in successive consultazioni potrebbero tornare alla casa madre: il Partito Democratico. Nelle elezioni per il rinnovo delle Camere del 2008, PDL e LEGA NORD avevano in bilancio il 45,7% dei consensi contro il 37,6 % di PARTITO DEMOCRATICO e IDV. La differenza dell’8% pieno cresce oggi di due punti percentuali malgrado il raddoppio dei consensi incassato da Di Pietro È  comunque cresciuto di più il distacco tra Berlusconi e Franceschini titolari del bocciato bipartitismo. Alle politiche dello scorso anno i due Cartelli  erano separati da 4,2 punti percentuali. Il Pdl aveva ottenuto il 37,4 % dei voti contro il 33,2% del Pd. Oggi Il Polo di Sinistra registra un crollo in verticale pur mettendo in bilancio che nel 2008 comprendeva i radicali che oggi si sono presentati con una propria lista. Anche il Polo di Destra è sceso rispetto al 2008. Per Franceschini queste elezioni rappresentano un passo indietro ma visti certi sondaggi previsionali può, malgrado tutto, tirare un sospiro di sollievo.  È possibile che il Pd sia riuscito a ricompattare parzialmente i suoi attivisti e a limitare quindi i danni legati ad un forte astensionismo.  Dall’altra parte è invece possibile che l’astensionismo abbia danneggiato il Cavaliere che prima delle elezioni aveva pubblicizzato sondaggi che lo davano dal 40 al 43%.  L’affluenza alle urne è stata molto bassa soprattutto in regioni del Sud come Sicilia, Sardegna e Calabria dove il PDL raccoglie da sempre molti consensi.  In un quadro generale che vede i 27 Stati Membri premiare i partiti di centrodestra, Silvio Berlusconi non sembra poter sorridere.  Di contro, ride la Lega, che toccando risultati a due cifre si stà cerebralmente masturbando con velate (ma non tanto) strategie di ricaduta a proprio libito nel bilancio nel Governo Berlusconi. Anche l’Udc consegue un buon risultato, superando il 6%. Il dato generale (ancorchè non definitivo), vede la politica del premier bocciata dal responso delle urne: un pò per gli scandali e le vicissitudini giudiziarie, un pò per la crisi economica e il senso di sfiducia che questa provoca nei cittadini, un po’ per il preteso funerale di Alleanza Nazionale in uno nel PDL con perdita identitaria. L’autonomia di Lombardo, Storace, Pionati, Fatuzzo, appoggiata da Popolo degli Italiani di Acelti e Taormina, Democrazia Cristiana Terzo Polo di Centro di Angelo Sandri (cartello smembrato dalla  fuoriuscita del PDA, del M.I.DI.CI., da Le Ali, da Unione Cattolici Italiani, ecc.), esce sconfitta da contingenzialità negative verosimilmente dovute alla crisi della Giunta Regionale siciliana che ha fatto verificare un assenteismo superiore al 50%. Dall’anomalo bipolarismo sopravvivono solo pochi partiti e le liste della sinistra radicale o la lista Bonino-Pannella non riescono a superare la soglia di accesso del 4%. Parimenti per Destra Sociale di Salerno e Romagnoli che pur avendo incentrato la loro campagna elettorale su importanti temi di politica europea non riescono a raggiungere risultati confortanti. (Sante Pisani)

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Paesaggio laziale tra ideale e reale

Pubblicato da fidest su Martedì, 9 Giugno 2009

DSCN0657Tivoli, Villa d’Este  12 giugno – 1 novembre 2009 Dipinti del XVII e XVIII sec.” la grande mostra dedicata al paesaggio laziale nel ‘600 e ‘700, propone dal 12 giugno al 1 novembre 2009, nella splendida cornice di Villa d’Este a Tivoli, più di 30 opere, che illustrano il paesaggio laziale e della campagna romana sotto diverse angolazioni, trasfigurato in visioni ideali, evocato in “citazioni” di monumenti inseriti in contesti fantastici o descritto più fedelmente. L’esposizione è ospitata a Villa d’Este, uno dei monumenti più visitati e prestigiosi d’Italia, promossa dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Roma, Rieti e Viterbo ed organizzata dalla Soc. De Luca Editori d’Arte S.r.l., presenta opere in gran parte inedite o mai esposte al pubblico, selezionate dal curatore della mostra Francesco Petrucci, tutte di qualità elevata, rappresentativa dei massimi paesaggisti attivi soprattutto a Roma nell’età barocca. Un territorio celebrato nel corso dei secoli da artisti, letterati e poeti come incarnazione del “paesaggio ideale”, luogo del mito e della storia, specchio di un sentimento universale della natura in cui le tracce millenarie della presenza dell’uomo si compenetrano nel connaturato senso di grandiosità e solennità.   L’emozione suscitata dal paesaggio tiburtino, è espressa, tra ideale, reale, pittoresco e sublime, dalle vedute di Gaspard Dughet, Gaspard van Wittel, Andrea Locatelli, Frans van Bloemen, Hendrick van Lint. Una tipica veduta da Grand Tour, con i viaggiatori attoniti ad ammirare l’imponente cascata tiburtina, illustra il pittore scozzese Jacob More, definito da Goethe e da Reynolds l’erede di Lorrain.Il tema della cascata, con la rielaborazione fantastica di un immaginario tiburtino è proposta in tele di Marco Ricci, Francesco Zuccarelli, Ibbetson, che portarono sempre dietro sé, anche operando altrove, la suggestione diretta e mediata di quei siti.Classicità ed evocazione della campagna laziale è il soggetto di un inedito dipinto di Giandomenico Desideri, unico allievo noto di Claude Lorrain, con la “Fuga in Egitto” di ambientazione “romana”. La trasfigurazione intellettualistica dei luoghi laziali, in cui la presenza umana di pastori e contadini, tra vestigia archeologiche e borghi arroccati, è subordinata alla ricerca di una superiore armonia e senso di pacatezza, torna in tele di Herman van Swanavelt, Dughet, Van Bloemen, Andrea Locatelli, Paolo Monaldi, spesso con una riconoscibilità di località precise come nelle vedute di Frascati di van Wittel e Caprarola di Van Lint, della Porta Flaminia o del Fontanile di Marino di van Bloemen. Un evento dunque connaturato ad un luogo, Tivoli e nello specifico Villa d’Este, che del paesaggio italiano – corretto e modificato dall’ingegno umano, ma sempre con un senso di armonia e rispetto dello spirito dei luoghi -, è certo stata per secoli una delle espressioni più rappresentative. Una celebrazione, ma anche un monito per il presente, secondo la nota espressione di Fedor Michajlovic Dostoevskij, nella consapevolezza che solo “la bellezza salverà il mondo”. La mostra rimarrà aperta dal martedì alla domenica secondo gli orari di apertura del monumento (chiuso il lunedì). In occasione delle aperture notturne con illuminazione del giardino e fitto calendario di concerti, tutti i venerdì e sabato dal 3 luglio al 12 settembre, sarà possibile visitare eccezionalmente la mostra, dalle 20,30 alle 23,00.

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Matteoli su europee: Incredibili dichiarazioni Franceschini

Pubblicato da fidest su Martedì, 9 Giugno 2009

“Significativa tenuta della maggioranza di governo e grave sconfitta del Pd. E’ questo in  sintesi il dato politico di questa consultazione, arrivata dopo il primo anno di vita del governo Berlusconi, la cui azione è stata premiata dagli elettori. Berlusconi si conferma il leader indiscusso del Pdl  e della coalizione di centrodestra e  potrà rappresentare l’Italia ai vertici europei ed internazionali con accresciuta autorevolezza”. Lo dichiara il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli“Ancor più significativa appare la tenuta della maggioranza  – aggiunge Matteoli -  alla luce del fatto che il Pdl è divenuto il primo partito in tutt’Italia anche in regioni rosse come le Marche e l’Umbria. A sua volta, il Pd subisce una storica e severa sconfitta sia con riferimento alle politiche 2008(-7%) sia alle europee 2004(-5%) con un travaso di voti oltre che all’Idv, alla sinistra radicale e in parte all’Udc. Non si comprendono, pertanto, le dichiarazioni davvero incredibili di Franceschini. Sul risultato del Pdl ha inciso negativamente l’astensione soprattutto al Sud e nelle Isole, un dato che ci deve far riflettere, in particolare per la situazione creatasi in Sicilia che va affrontata con forte determinazione. L’avanzata della Lega rafforza l’attuale assetto politico di governo e premia la capacità di presenza sul territorio del partito di Bossi. Per un giudizio complessivo sulla tornata elettorale – conclude -  bisognerà attendere l’esito delle provinciali e delle comunali che potrebbero riservare sorprese”.

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Ambiente e le fonti rinnovabili

Pubblicato da fidest su Martedì, 9 Giugno 2009

“Lo sviluppo delle fonti di energia pulita e rinnovabile è un obiettivo concreto che garantirà una svolta efficace verso un progresso finalmente ordinato ed equilibrato”. Così l’On. Domenico Scilipoti dell’Italia Dei Valori sullo sviluppo energetico sostenibile in Italia ed Europa. “Non è affatto casuale che la valorizzazione delle fonti rinnovabili sia stata oggetto del programma IDV per le europee. Chi guarda senza preconcetti verso il futuro – prosegue il deputato IDV – è consapevole che le alternative al sistema obsoleto del combustibile fossile ed a quello della cd. energia nucleare esistono e già trovano riscontro in realtà del nostro territorio. Esemplare il caso della comunità di Tirli, piccola frazione di una comunità maremmana, dove si è costituita una società senza scopo di lucro con l’obiettivo di ricavare utili dalla produzione di energia pulita per destinarli sia alla promozione di servizi di pubblica utilità che alla valorizzazione agricola del luogo. Tutto ciò  attraverso la realizzazione di cinque impianti fotovoltaici capaci di produrre circa 1000 kwp ciascuno, finanziati da investitori lungimiranti per un importo di 30 milioni di euro circa. Questa – conclude Scilipoti –  non è che una delle realtà virtuose che vanno sviluppate con organicità in Europa ma ancor prima su tutto il territorio del nostro Stato, con occhio particolare al sud Italia ed a tutte le straordinarie potenzialità che esso detiene”.

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Strage alla stazione di Bologna

Pubblicato da fidest su Martedì, 9 Giugno 2009

Bologna 10 Giugno 2009 alle ore 15,30  Centro Sociale, via Turati 98 presentazione del libro  sulla strage della stazione di Bologna “? e dal silenzio” Il libro sarà presentato dall’autriceSig.a Carmen Togni. Su iniziativa del Centro Sociale “2 Agosto 1980″, in collaborazione con i Sindacati Pensionati SPI CGIL, FNP CISL, UIL PENSIONATI del Quartiere Saragozza del Comune di Bologna. Verranno letti brani e poesie tratti dal libro “Bologna Dieci piu’Uno” della stessa autrice. Saranno presenti : Paolo Bolognesi Presidente dell’Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage alla Stazione di Bologna del 2 Agosto 1980,  Roberto Fattori Presidente del Quartiere Saragozza del Comune di Bologna.

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Concerto contro lo sfruttamento del lavoro minorile

Pubblicato da fidest su Martedì, 9 Giugno 2009

Torino 12 giugno 2009, ore 21.30. – auditorium Rai “A. Toscanini” Dieci anni dall’adozione della convenzione internazionale 182 sulle forme peggiori di lavoro minorile: una ricorrenza che, quest’anno, aggiunge ulteriore significato alla giornata mondiale contro lo sfruttamento del lavoro minorile e si traduce, a Torino”  in un concerto per sostenere i diritti dei più piccoli, grazie alla collaborazione fra l’Organizzazione Internazionale del Lavoro, la Rai, la Regione Piemonte, la Provincia di Torino, il Conservatorio “G. Verdi” di Torino, l’orchestra Suzuki di Torino e l’associazione culturale Young Frontiers. Il concerto, che simboleggia un appello universale lanciato dalla città di Torino, per segnalare l’urgente necessità di porre fine allo sfruttamento del lavoro minorile, testimonia l’impegno diretto della Regione Piemonte e rappresenta la sua prima presa di posizione nei confronti di questo tema. Sul palco si avvicenderanno tre importanti orchestre, dirette dal violoncellista e direttore d’orchestra Enrico Dindo, per condurre lo spettatore, attraverso musica e immagini, in un cammino di riflessione carico di emozioni, ma sopratutto denso di contenuti. Sul palco dell’Auditorium, in apertura del concerto, si esibiranno anche i giovani dell’orchestra Suzuki. La scuola Suzuki è il luogo dove i bambini fin dalla giovanissima età crescono sviluppando il proprio “Genio Musicale”, con l’esercizio e la disciplina e con l’aiuto di genitori e di insegnanti qualificati. Ma la scuola Suzuki non è solo musica, strumento e disciplina: è un luogo dove si coltivano i valori della famiglia, del rispetto del prossimo, delle buone maniere e della solidarietà. L’orchestra Suzuki di Torino, diretta da Lee e Antonio Mosca, è considerata la più giovane orchestra d’Europa e ha un rapporto privilegiato con l’ILO, con il quale ha sottoscritto un memorandum d’intesa per dare voce con la musica alla silente sofferenza dei bambini vittime del lavoro minorile. Proprio per questo, nella prima parte del concerto, l’orchestra Suzuki, composta da oltre 45 elementi di età dai sette ai quindici anni e accompagnata da oltre 50 ex allievi divenuti ormai professionisti, alcuni dei quali allievi ed ex allievi del Conservatorio di Torino, eseguirà, accompagnata da diverse immagini che denunciano lo sfruttamento dei minori, alcuni brani celebri come il Preludio e Allegro per violino e pianoforte di Pugnani/Kreisler e l’Arioso per violoncello e archi della Cantata 136 di Bach.  Nel finale della prima parte, la stessa orchestra, integrata dall’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, eseguirà  la Sinfonia giocosa ed imitativa  “La passeggiata del bue grasso”  di Adolphe Blanc diretta da Enrico Dindo. L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Torino e dall’Università degli Studi di Torino, rappresenta anche l’apertura di un sipario su un programma pluriennale, promosso dalla Regione Piemonte con le realtà presenti sul territorio.

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Il cofanetto di Luis Buñuel

Pubblicato da fidest su Martedì, 9 Giugno 2009

Roma 10 giugno 2009 presso il cinema Trevi di (Vicolo del Puttarello, 25, Fontana di Trevi).presentazione del cofanetto Luis Buñuel. Interverranno Enrico Ghezzi, Stefano Curti, Gianluca Curti e Donatello Fumarola. La Cineteca Nazionale ospiterà presso il Cinema Trevi la presentazione dell’attesissimo cofanetto, editato dal Gruppo Editoriale Minerva RaroVideo, contenente capolavori immortali del cinema surrealista: Un chien andalou, L’age d’or e Las Hurdes. L’edizione, finemente curata da Enrico Ghezzi e Donatello Fumarola, include un corposo libretto bilingue di 60 pagine che raccoglie testi straordinariamente inediti di Julio Bressane, del grande regista Jean Vigo, un testo di presentazione ai tre film scritto da Henri Langlois, fondatore della Cinémathèque française, interventi di Georges Bataille e Enzo Ungari, di André Breton e Antonin Artaud, documenti esclusivi redatti dal Ministero degli Affari Esteri francese e dal Ministero Affari Generali di Parigi riguardanti il caso scoppiato in occasione della proiezione del 1930 di L’age d’or a Parigi, e ancora testi critici sul tema dell’occhio tagliato composti da scrittori quali Aldo Nove, Tommaso Pincio e Tommaso Ottonieri. Ad arricchire ulteriormente il contenuto del booklet testi e poesie dello stesso Buñuel, tratti dalla sua raccolta giovanile Un cane andaluso. Tra i contenuti extra un intervento di Franco Battiato, il commento ai film di Paolo Bertetto ed il cortometraggio Dry Martini (Buñuelino Cocktail), girato appositamente per questa edizione da collezione. Per tale occasione la Cineteca Nazionale collabora con la proiezione di altri autentici capolavori: Diario di una cameriera e Il fantasma della libertà.

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