Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 21 n° 350

Archivio per 14 Giugno 2009

6° Festival dell’India

Pubblicato da fidest su Domenica, 14 Giugno 2009

Torino 2-3-4 Ottobre 2009 si terranno congiuntamente il 6° Festival dell’India, l’8° Congresso di Yoga e Ayurveda  e il 2°Simposio di Spiritualità: Raggi di un’Unica Luce”. Con l’occasione, gli organizzatori pensano di dedicare una sezione al Mahatma Gandhi nella Giornata internazionale della non-violenza. Nello stesso tempo si dichiarano disponibili a prendere in considerazione proposte inerenti  Conferenze o Workshops da parte dei rappresentanti di ogni spiritualità  Esperti nel settore della cultura indiana  Yoga performers Artisti praticanti stili indiani di Musica Danza, Canto, Arti Figurative ecc Artigiani per dimostrazioni sul posto. L’iniziativa è curata dal World Movement for Yoga European Yoga Federationdi cui è presidente Mahamandaleshwar Swami Suryananda Saraswati.

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Due mostre dedicate a Darwin

Pubblicato da fidest su Domenica, 14 Giugno 2009

darwinCaltagirone (CT) fino al 10/9/2009 MACC – Museo d’Arte Contemporanea via Luigi Sturzo, 167.  Prova d’autore a cura di Domenico Amoroso  IL MACC, nell’ambito di -Musei in Primavera a Caltagirone-, coglie l’occasione del bicentenario della nascita di Charles Darwin come stimolante opportunità per gli artisti invitati a questa edizione di Prova d’Autore, per confrontarsi in maniera personale non solo con una delle teorie fondative della nostra cultura ma anche con argomenti quali il -codice-, il -caso-, il -progetto-, l’errore-, che nell’Arte contemporanea si presentano con una particolare carica di ricerca e di suggestione.  Ha come affascinante e fondamentale prologo la mostra fotografica di Luigi Chies, scienziato e appassionato viaggiatore, particolarmente attratto dalla biodiversità e dalle culture etniche, che tra il 19 dicembre 2008 e il 3 gennaio del 2009, ha visitato le isole Galapagos, dove il grande scienziato inglese aveva osservato i fenomeni che successivamente gli consentirono di pubblicare il suo capolavoro -On the Origin of Species by Natural Selection- (1859), realizzando fotografie affascinanti per la purezza della visione intellettuale e per la sapienza dell’inquadratura, ricche di valori formali e cromatici che trasformano una esperienza personale in un racconto per immagini denso di significati estetici ed etici. Numerosi gli artisti che rappresenteranno, con le proprie opere (pitture, sculture, fotografie e disegni), il tema dell’evoluzione per confrontarsi in maniera personale non solo con una delle teorie fondative della nostra cultura, ma anche con argomenti quali il -codice-, il -caso-, il -progetto-, l’-errore-, che nell’arte contemporanea si presentano con una particolare carica di ricerca e di suggestione: Rosetta Berardi, Silvio Bonomo, Innocenzo Carbone, Carmela Comes, Fiorenza Di Bella, Gaetano Di Gregorio, Salvo Falcone, Gaetano Gambino, Santina Grimaldi, Emanuele Guzzardi, Emmanuel Herth, Simona Impresario, Gaetano Interlandi, Mario Lo Coco, Carmelo Minardi, Miriam Pace, Vincenzo Piazza, Giovanni Pitrolo, Daniela Riccioli, Ernesto Romano, Antonio Saviezza, Takashi Shimizu, Roberto Strano e Salvatore Zimone. (darwin)

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Thomas Lawson: New world

Pubblicato da fidest su Domenica, 14 Giugno 2009

thomasNew York until 26/7/2009, 253 East Houston Street – Participant INC Curated by Lauri Firstenberg Initially inspired by Giandomenico Tiepolo’s 18th Century fresco, The New World, Lawson reworks the scene of a crowd lining up to view a spectacular attraction, restaged here with contemporary subjects rendered with experim ental hues and facture, inclusive of fuchsia flesh, royal blue boots, and lime green limbs. The density and excess of these canvases complicate the artist’s interest in -passive confrontation’ with his subjects. Lawson frames his figures with decorative details, which he reveals are forms taken from his studio, including abstractions inspired by a faux marble medium, stripes gesturing to Cubist lozenges, and circles adapted from coffee cans.Thomas Lawson is the Dean of the School of Art at CalArts. He has shown paintings at Metro Pictures in New York, Anthony Reynolds in London, and the Richard Kuhlenschmidt and Rosamund Felsen galleries in Los Angeles. More recently he has staged solo exhibitions at LA> (Thomas)

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Stretta sul mobbing

Pubblicato da fidest su Domenica, 14 Giugno 2009

Lo ha stabilito la Cassazione con la sentenza n. 23923 del 10 giugno 2009. La questione portata innanzi alla Giustizia, trae origine da una storia che ha visto condannare definitivamente un dirigente di un ufficio giudiziario della Liguria a risarcire gli stati ansiosi e depressivi provocati dal suo comportamento aggressivo nei confronti di una cancelliera. Al dirigente è stato contestato di aver offeso l’onore e il decoro dell’impiegata, pronunciando contro di lei espressioni come “è una falsa, non finisce qui, gliela farò pagare, è una irresponsabile”. Durante il processo i colleghi di lavoro avevano testimoniato che il dirigente aveva un “atteggiamento quotidiano violento, aggressivo, alimentato da intemperanze, gesti di violenza e prevaricazione”. Questi comportamenti avevano provocato nella donna “uno stato ansioso depressivo, con tachicardia in stress emotivo”, malattia che valse alla donna circa 20 giorni di riposo. Ad avviso dei giudici della Cassazione non c’è dubbio che si tratta di mobbing e al dirigente prepotente spiegano che la sua colpa consiste nel fatto di non aver azionato i “conseguenti poteri inibitori” per tenere a bada le sue intemperanze, una precauzione che ogni “uomo medio, dotato di comuni poteri percettivi e valutativi avrebbe dovuto fare per evitare le conseguenze dannose. Il mobbing, la parola più inflazionata negli uffici italiani, ha trovato, in attesa di una legge, una tutela sul piano civilistico e su quello penalistico nei principi generali del nostro ordinamento: anche se non esiste un reato chiamato mobbing gli atteggiamenti prevaricatori tipici di questa fattispecie possono essere puniti con altri reati come le lesioni o addirittura i maltrattamenti in famiglia. Ma c’è sempre un problema: il mobbing è difficilissimo da provare. Questo caso giudiziario spiana però la strada per una dimostrazione delle prevaricazioni in ufficio che sia meno impossibile. Pertanto, il componente del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori, Giovanni D’AGATA, impegnato in prima persona da anni nella lotta contro il mobbing sui luoghi di lavoro, esprime sincera soddisfazione per il riconoscimento da parte della Suprema Corte, di un principio importante che rafforza le tutele e le garanzie dei lavoratori contro le ingiustizie ed i soprusi sui luoghi di lavoro

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64 milioni di nuove occupazioni nel 2015

Pubblicato da fidest su Domenica, 14 Giugno 2009

Occupazione in crescita nei prossimi sei anni: secondo i dati della ricerca condotta per Manpower dalla Cambridge Econometrics, entro il 2015 i posti di lavoro in Europa registreranno un incremento di oltre il 6%, raggiungendo un numero superiore a 64 milioni – di cui 51 milioni saranno dovuti alla necessità di sostituire personale in uscita – per un totale di 223 milioni di occupazioni in Europa nel 2015.  Il 2015 vedrà pertanto occupati complessivamente 223 milioni di persone, con un incremento rispetto al 2006 del 6% (dato 2006: 210 milioni). I settori che maggiormente contribuiranno a definire tale trend di crescita occupazionale saranno Logistica (oltre 34 milioni di occupazioni nel 2015), Terziario e Servizi (oltre 33 milioni), Manifatturiero (oltre 22 milioni), Sanità e Servizi Sociali (22 milioni), Edilizia (15 milioni e mezzo), Istruzione (15 milioni e mezzo), Servizi generici (oltre 15 milioni), Pubblica Amministrazione e Difesa (oltre 14 milioni), Trasporti e Telecomunicazioni (oltre 12 milioni), Hotel e Catering (11 milioni e mezzo), Agricoltura (quasi 8 milioni), Ingegneria (7 milioni e mezzo), Banche e Assicurazioni (oltre 6 milioni), Alimentari e Tabacco (oltre 4 milioni e mezzo), Elettricità, Gas e Acqua (quasi 1 milione e mezzo), Minerario ed Estrattivo (500 mila). Il trend di crescita individuato dall’indagine vede l’incremento maggiore nel settore del Terziario e Servizi, che dal 2006 al 2015 aumenterà quasi del 30%, seguito dal comparto Hotels & Catering (+16%) e Sanità e Servizi Sociali (+10%). Nel delineare la situazione del mercato del lavoro in Europa analizzando le variazioni del quadro occupazionale, la ricerca sottolinea l’importanza di una crescente domanda di lavoro dovuta alla necessità di sostituire il personale in pensione, emigrato in paesi extra europei, che ha cambiato occupazione e deceduto sul lavoro. L’entità di tale domanda è pari a 64 milioni e 281 mila posti vacanti, e vede Germania e Regno Unito nelle prime posizioni: tra il 2006 e il 2015, registrano rispettivamente il 15% e il 14,9% del totale delle nuove occupazioni dovute a suddette motivazioni. Seguono la Francia (11,9%), la Spagna (8,1%), la Polonia (6,8%), l’Olanda (5,1%), la Svizzera (3,7%), il Portogallo (2,3%), la Repubblica Ceca (2,2%), l’Austria (2,1%), la Grecia (2,1%), il Belgio (2%), l’Ungheria (1,9%), la Svezia (1,8%), la Danimarca (1,4%), l’Irlanda (1,2%), la Norvegia (1%), la Finlandia (1%), la Slovacchia (0,8%), la Lituania (0,6%), la Slovenia (0,5%), la Lettonia (0,4%), Cipro (0,3%), l’Estonia (0,2%), il Lussemburgo (0,2%) e Malta (0,1%). La situazione in Italia? Tra il 2006 e il 2015 il nostro paese registrerà un numero complessivo di nuove occupazioni dovute a necessità di sostituire il personale pari a quasi 8 milioni (12,4% del totale europeo), posizionandosi quindi al terzo posto dopo Germania e Regno Unito. Questo il quadro dei profili professionali coinvolti: 2 milioni e 300 mila i tecnici e professionisti associati (pari al 28%), 1 milione e 500 mila i direttori di funzione, manager e quadri (18%), oltre 1 milione gli impiegati nei servizi e nelle vendite (13,2%), 865 mila i lavoratori generici (10,8%), oltre 800 mila gli impiegati (10,7%), 730 mila i liberi professionisti (9,2%), 530 mila gli artigiani (6,6%), 330 mila gli operai e assemblatori di macchine e impianti (4,2%), 58 mila nelle forze armate (0,7%). Gli unici profili in calo – meno 115 mila – sono gli operatori specializzati del settore agricoltura e pesca (1,4%). A livello Europa, gli oltre 64 milioni di posti di lavoro originati dal bisogno di sostituire il personale in uscita, vedono maggiori volumi tra i tecnici e professionisti associati (18%), gli impiegati nei servizi e nelle vendite (16,4%), i lavoratori generici (15%) e i liberi professionisti (14,8%). Seguono direttori di funzione, manager e quadri (11%), artigiani (9,4%), operai e assemblatori macchine e impianti (7,2%), impiegati (7%), operatori specializzati agricoltura e pesca (0,8%), forze armate (0,4%). La ricerca individua inoltre il livello di professionalità che il mercato del lavoro richiederà nei prossimi anni. Emerge la domanda di una sempre maggiore specializzazione del personale impiegato: nel 2020, il 31,5% dei lavoratori dovrà avere un livello di qualifica professionale molto alto (nel 1996 era il 22%), il 50% un livello medio (contro il 45% del 1996) e in ultimo il 18,5% un livello basso (33% nel 1996). “I settori trainanti di questo trend dell’occupazione in crescita costante – Terziario & Servizi, Sanità & Servizi Sociali – rivelano la sempre maggiore attenzione alla persona da parte del mercato, conseguenza anche di una popolazione che sta cambiando la propria struttura a seguito di una mobilità sempre crescente, e che avverte la necessità di validi servizi che agevolino una integrazione completa e che sia proficua sia per la persona che per il Paese ospitante” dichiara Stefano Scabbio, Presidente e Amministratore Delegato di Manpower.
Manpower è uno dei principali datori di lavoro privati al mondo e garantisce un’occupazione a 2 milioni di persone ogni anno. Con 21 miliardi di dollari di fatturato, la società si conferma leader nell’industria dei servizi per il lavoro e supporta le aziende nella gestione dell’intero ciclo occupazionale in ogni fase della loro attività. Opera in 80 Paesi e fornisce personale a oltre 400.000 aziende clienti. È presente in Italia dal 1994 e oggi opera come Agenzia per il Lavoro attraverso una rete di oltre 450 filiali e uno staff di 2.000 dipendenti. È specializzata in ricerca e selezione di personale per tutte le posizioni professionali; somministrazione di lavoro a tempo determinato; pianificazione e realizzazione di progetti di formazione; consulenza per l’organizzazione aziendale; servizi di ricollocamento del personale, servizi di outsourcing e consulenza. Manpower nel 2008 ha garantito una nuova occupazione a più di 200 mila lavoratori con assunzioni a tempo determinato e indeterminato in circa 26 mila aziende italiane.

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New and Emerging Mission Movements in Europe

Pubblicato da fidest su Domenica, 14 Giugno 2009

The Churches in Dialogue Commission of the Conference of European Churches (CEC) in cooperation with the Nova Research Centre drew together representatives of 15 Orthodox and Protestant churches and missionary movements to explore the theme “New and Emerging Mission Movements in Europe Today”. The consultation took place in the Lutheran theological seminary of Pullach, Germany. The consultation recognized that the issue of ecclesiology is “essential for mission”, and that mission is “the calling of the whole Church”: “The Church in mission is the Body of Christ and not just the institutional churches, though the two are called to be closely related. The mission of God goes beyond the institution as seeds of the Logos are sown in advance of the work of the Church’s mission”. Participants underlined the importance of discipleship and spiritual formation. While there is a renewed interest in spirituality, there is a “lack of formation of our own church members in the riches and depth of the Christian spiritual tradition”. The consultation stressed the importance of “incarnating the gospel in the different cultural contexts” and among different ethnic groups. There is a need to have a “dynamic approach to the understanding of mission in the different cultures”. The biblical vision of the reconciled people of God does not mean “the end of cultural diversity but the end of division between people of different cultures as the church became incarnate in each culture. One of the great issues in European culture is the tension that exists between different cultural groups and yet also the positive situations in which once oppressed cultures have found new freedoms. We believe the Church has a calling in this situation to be the Body of Christ in which the different parts are all honoured for what they are and the gifts they bring”. “Co-operation in mission is one of the major challenges for churches in Europe today”, stated the CEC Mission Researcher, Ms Kyriaki Avtzi, “so the witness and the contribution of the new emerging movements to the mission of the churches is very significant and stands as a hopeful sign for the future of missionary work in Europe”.

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Salviamo il clima

Pubblicato da fidest su Domenica, 14 Giugno 2009

Greenpeace chiede ai Ministri riuniti a Lecce di prendere un impegno concreto per limitare gli impatti dei cambiamenti climatici nei Paesi in Via di Sviluppo. “Dopo aver saldato la banche e l’industria dell’auto è giunto il momento di salvare il clima – afferma Francesco Tedesco, responsabile campagna Energia e Clima di Greenpeace – Questo dovrebbe essere il primo punto dell’agenda del meeting, che paradossalmente nessuno ancora conosce”. Greenpeace è fortemente preoccupata per l’inconsistenza dei negoziati delle Nazioni Unite sul clima che si concludono oggi a Bonn, e per l’inerzia delle discussioni del G8, che rischiano di compromettere la strada verso un accordo alla conferenza di Copenhagen, il prossimo dicembre.  “Il Pianeta sta drammaticamente correndo verso il collasso climatico, con la previsione di un aumento della temperatura media di 6 gradi al 2100 – continua Tedesco – I figli dei nostri figli non conosceranno lo stesso Pianeta di oggi. Sarà stata colpa dei leader del mondo che non vogliono salvarci dalla crisi climatica, che già oggi è responsabile di 300mila morti l’anno”. Greenpeace chiede ai Paesi industrializzati un impegno concreto a stanziare almeno 110 miliardi di euro ogni anno fino al 2020 per aiutare i Paesi in Via di Sviluppo a ridurre le proprie emissioni nocive, fermare la distruzione delle foreste tropicali e per misure di adattamento agli impatti climatici ormai inevitabili. L’Europa dovrebbe contribuire con 35 miliardi all’anno. “Si tratta di briciole se pensiamo che, per salvare le banche, Europa e Stati Uniti hanno speso oltre 2700 miliardi di euro dei contribuenti- commenta Tedesco- o che la sola evasione fiscale in Italia supera i 100 miliardi di euro. Chiediamo che anche per salvare il clima vengano messi i soldi sul tavolo adesso”. La questione finanziaria, uno dei maggiori nodi dei negoziati, verrà discussa sia al prossimo summit europeo dei Capi di Stato, la prossima settimana, che nel corso del G8 dell’Aquila. A sei mesi dal vertice di Copenhagen, ancora non emergono i presupposti per un accordo globale per evitare che il 20 per cento del PIL mondiale vada in fumo a causa di impatti climatici irreversibili, e per evitare che il 20-30 per cento di tutte le specie viventi conosciute vadano incontro a estinzione.

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Energia sostenibile per l’Europa

Pubblicato da fidest su Domenica, 14 Giugno 2009

(SEE) è una iniziativa dell’Unione europea per accrescere la consapevolezza e modificare la prospettiva dell’energia. L’Aiccre, in partenariato con SII Consulting, è un soggetto attivo nella promozione dello sviluppo sostenibile con una particolare attenzione alle fonti rinnovabili sul territorio italiano anche grazie all’ottenimento nel 2008 del “bollino blu” in tema ambientale della Commissione europea, per realizzare un’adeguata campagna di sensibilizzazione e diffusione sul tema. È stata attivata una collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare che dal 2006, su invito della Commissione europea, è uno dei soci della campagna SEE e focal point della campagna a livello nazionale. L’iniziativa ha tra i suoi obiettivi quello di accrescere la consapevolezza sul costante aumento del consumo energetico in Europa con conseguente  impatto negativo sull’ambiente, promuovendo una modifica della produzione e dell’utilizzo dell’energia nell’ottica anche del raggiungimento degli obiettivi del protocollo di Kyoto. Questa iniziativa, che nasce da un progetto dell’Aiccre in partenariato con la SII Consulting e sostenuto dalla Commissione europea, riguarda l’Energia Rinnovabile per gli Enti locali e regionali. Le Fonti di Energia Rinnovabili (FER), riguardano le tecnologie offerte dai: generatori eolici e fluido dinamici, sistemi per biogas e syngas, cogeneratori, turbine sterling per biogas, turbine a gas, turbine e micro turbine per fluidi idro ed aereo dinamici, turbine a vela, fuel cells, pannelli solari termici e fotovoltaici, sistemi geotermici.

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L’Università e i giovani per la cooperazione e la pace

Pubblicato da fidest su Domenica, 14 Giugno 2009

Pavia 17 giugno 2009, alle ore 9,30 presso l’Aula Volta dell’Università degli Studi di Pavia Strada Nuova, 65.  L’Università degli Studi di Pavia e il Politecnico di Milano organizzano il Primo Congresso Scientifico del CUCS, il Coordinamento Universitario per la Cooperazione allo Sviluppo, che si terrà il 17 e il 18 giugno presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Pavia, Strada Nuova 65. Il progetto e gli obiettivi della collaborazione tra Università e Ministero degli Affari esteri saranno illustrato nel corso di una  conferenza stampa Interverranno: Elisabetta Belloni, Direttore Generale della Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri, Ministro Plenipotenziario, Giulio Ballio, Rettore del Politecnico di Milano, Angiolino Stella Rettore dell’Università degli Studi di Pavia.

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Global hunger and humanitarian needs

Pubblicato da fidest su Domenica, 14 Giugno 2009

Rome – The Executive Director of the United Nations World Food Programme (WFP), Josette Sheeran, has urged G8 Development Ministers meeting today in Italy, to remember the needs of the world’s hungriest people and continue to support WFP, which depends entirely on voluntary donations. “We must not forget the urgent hunger needs around the world, or cut back on support for hungry people.  The world’s most vulnerable are being hit by the combined effects of the global financial downturn and stubbornly high food prices in many developing world markets.  Hunger can lead to dangerous destabilisation, and impact global peace and security.” “With one in six people going hungry, one child dying every six seconds, and 80 per cent of Sub-Saharan African countries facing higher food prices than a year ago, the poor and the hungry are facing one of the biggest crises in our lifetimes.  It is critical for the world to remember that hunger will have a permanent impact on children and we may lose a generation unless they have adequate access to nutrition during this crisis.” “After the Great Depression, the world created institutions, including World Food Programme, which should expand – not contract – when times are bad.  Global food aid is at a 20 year low and we must meet urgent needs to avoid an unprecedented humanitarian crisis.    At this moment of dramatically growing need, it would be wrong to cut our funding. We have proven our ability to scale up when the world calls on us and equips us with the means to do so.  We have also shown that we can do this in a way that supports recipient nations’ own long term development strategies to tackle hunger.”

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