Agro romano
Pubblicato da fidest su Sabato, 4 Luglio 2009
«Pur rispettando le scelte del ministro Bondi, esercitate nell’autonomia del suo dicastero, manteniamo l’atteggiamento fortemente critico rispetto alla decisione di aprire la procedura per porre un vincolo paesaggistico nella periferia di Roma. Sicuramente le radici e le motivazioni di questa procedura risalgono ai conflitti politici che esistevano tra l’allora sindaco Veltroni e l’allora Ministro dei Beni culturali Rutelli, che portarono il Comune di Roma a ignorare totalmente le osservazioni avanzate dalla Sovraintendenza statale al Piano paesaggistico regionale e al Piano regolatore comunale. Ciò non di meno un più attento e tempestivo coinvolgimento degli Enti Locali nella istruttoria, durata più di un anno, per aprire la procedura vincolistica avrebbe permesso di delimitare in maniera più puntuale le aree evitando di mettere in crisi una parte importante della pianificazione urbanistica del Comune di Roma e soprattutto di rimettere in discussione diritti acquisiti da parte di molti operatori del mondo imprenditoriale ed economico romano. È però molto importante che il ministro Bondi di fronte al presidente del Consiglio Berlusconi e al sottosegretario Letta ci abbia garantito l’istituzione di un tavolo ufficiale di confronto tra Comune, Regione e Ministero per la conclusione più rapida possibile dell’iter avviato, tenendo in debito conto tutte le osservazioni avanzate dai privati e dalle Istituzioni degli Enti Locali. Si tratta di un impegno importante che permette di recuperare il rapporto di collaborazione con il Ministero ed evitare una pericolosa conflittualità istituzionale che paralizzerebbe l’economia romana. Già dalla settimana prossima questo tavolo sarà istituito e comincerà a lavorare per risolvere i contenziosi, trovando un giusto equilibrio tra lo sviluppo economico e urbanistico della città e la tutela dell’ambiente e del paesaggio».