Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 21 n° 341

Archivio per 5 Luglio 2009

Inadempienza su emissioni co2

Pubblicato da fidest su Domenica, 5 Luglio 2009

Elisabetta Zamparutti, deputata radicale in Commissione Ambiente, ha presentato un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Ambiente sul mancato rispetto della normativa che prevede che la pubblicità di autovetture debba contenere i valori relativi al consumo ufficiale di carburante e alle emissioni di CO2 dei veicoli cui si riferisce. La deputata radicale ha dichiarato: “Pare che al Ministro Prestigiacomo sfugga l’importanza che il settore dei trasporti può ricoprire ai fini di una politica più rispettosa dell’ambiente e all’insegna dell’efficienza energetica. E’ quindi grave che, nonostante i richiami, nulla sia stato fatto per ottemperare a quanto dispone la legge in materia di corretta informazione sulle emissioni di CO2 delle auto e si sia giunti addirittura ad una messa in mora dell’Italia da parte dell’UE. Con l’interpellanza ho dunque chiesto come il Ministro intenda garantire ai cittadini una corretta informazione nel settore automobilistico per un consumo più responsabile nell’ambito di una politica che promuova l’efficienza energetica in questo come in altri settori.” Segue testo interrogazione: Interrogazione a risposta in Commissione al Ministro per l’Ambiente

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Festival Pucciniano

Pubblicato da fidest su Domenica, 5 Luglio 2009

cartellonecartellone1turandotMassimiliano Simoni ha presentato a Torre del Lago la stagione 2009 del Festival Puccini insieme al direttore artistico del Festival Carlo Pesta, al direttore generale della Fondazione Festival Pucciniano Franco Moretti, al direttore musicale Alberto Veronesi alla presenza del Vice Presidente della Provincia di Lucca Patrizio Petrucci. Alla conferenza stampa sono intervenuti anche gli artisti protagonisti del Festival e la professoressa Francesca Bardelli, componente del Consiglio di Amministrazione, ha illustrato la trilogia delle grandi mostre che la Fondazione Festival Pucciniano allestirà durante la stagione a corollario di un intenso programma di musica cultura e spettacolo su cui si alzerà il sipario il 10 di luglio.  Il pensiero di tutti, artisti e organizzatori,  è stato rivolto a quanti sono stati colpiti negli affetti più cari e dalla perdita dei propri beni a seguito del disastro ferroviario che ha sconvolto la città di Viareggio, di cui Torre del Lago Puccini è l’unica frazione. L’inaugurazione, il 10 luglio è affidata al capolavoro pucciniano LA BOHÈME (10, 15, 19 luglio 1, 14, 21 agosto) nel magnifico allestimento del compianto artista belga Jean-Michel Folon che ne firmò nel 2003 le scene e i costumi. Già insignita del prestigioso Premio Abbiati “per il segno spiritoso, inconfondibilmente colorato e naif, per il clima tenero e sognante delle scene e dei costumi creati per la Bohème prodotta dal Festival Puccini di Torre del Lago” la Bohème di Folon e Scaparro ha collezionato straordinari successi in numerosi altri teatri del mondo, oltre a Torre del Lago, dove dal 2003 ad oggi va in scena senza interruzioni. La ripresa dell’allestimento è firmata da Maurizio Scaparro, mentre sul podio alla guida dell’Orchestra del Festival Puccini si alterneranno Marcello Rota (10, 15, 19 Luglio 1 Agosto) e Giuseppe Acquaviva (14, 21 Agosto). Nei ruoli si avvicenderanno Mimì Maya Kovalevska (10, 15, 19 Luglio) Cristina Barbieri (1, 14, 21 Agosto) Musetta Silvia Dalla Benetta (10, 15, Luglio 1, 14 Agosto )Alessandra Meozzi  (19 Luglio , 21 Agosto) Rodolfo Roberto Aronica (10, 15, 19 Luglio) Gianluca Terranova (1, 14, 21 Agosto) Marcello Luca Salsi (10, 15, Luglio) Massimiliano Valleggi (19 luglio, 1, 14, 21  Agosto). Il Coro del Festival Puccini sarà diretto da Stefano Visconti, mentre il coro delle voci bianche del Festival Puccini da Susanna Altemura. (cartellone1,2 turandot)

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Metamorfosi di Aldo Andreolo

Pubblicato da fidest su Domenica, 5 Luglio 2009

Donna sedutaRoma 7 luglio, alle ore 17.30, nell’Antisala della Libreria Sansoviniana (Piazzetta San Marco n. 13/a, Venezia) sarà inaugurata la mostra “Aldo Andreolo. Metamorfosi. Opere su carta e dipinti dal 1948 a oggi”. Saluto del direttore della Biblioteca Nazionale Marciana, dott. ssa Maria Letizia Sebastiani. Interventi di: Giulio Ghirardi, autore del saggio in catalogo ed Edoardo Pittalis, vicedirettore de “Il Gazzettino”. Sarà presente l’artista. L’esposizione è organizzata dalla Biblioteca Nazionale Marciana nelle sue Sale Monumentali (all’interno del Percorso integrato dei Musei di Piazza San Marco) con la collaborazione della Fondazione Musei Civici di Venezia, e sarà aperta al pubblico dall’8 luglio al 26 agosto 2009: 10 – 19 (ingresso dal Museo Correr dalle 10 alle 18).
L’esposizione intende riscoprire il complesso itinerario creativo dell’artista, che ha visto nel tempo la trasformazione, a volte anche radicale, di alcune immagini emblematiche della sua pittura. In essa sono riunite una quarantina di opere – tra disegni, acquarelli, incisioni e dipinti – realizzate da Andreolo nell’arco d’un sessantennio; si vuole proporre infatti un raffronto, a volte sorprendente e inedito, tra le avventure giovanili e l’opera attuale del pittore. Il catalogo, pubblicato per l’occasione, contiene un saggio di Giulio Ghirardi dal titolo “Il silenzio parlante di Aldo Andreolo”, oltre a una ventina di riproduzioni a colori delle opere esposte, la biografia e la bibliografia dell’artista.
Aldo Andreolo è nato a Venezia. Allievo di Giuseppe Cesetti all’Accademia di Belle Arti di Venezia, si diploma in pittura nel 1949. Non meno importante di quella pittorica è la sua produzione grafica, spesso ispirata alla letteratura. Da ricordare la sua cartella di serigrafie Morte a Venezia, tratta dal celebre racconto di Thomas Mann. Aldo Andreolo è autore di due libri: Guardare gli altri. Artisti visti da un artista e Venezia ricorda, tradotto recentemente in inglese. Collabora, come pubblicista, alle pagine culturali di alcuni quotidiani e periodici. L’artista vive a Venezia. (donna seduta)

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La generosità dei ricchi e quella dei poveri

Pubblicato da fidest su Domenica, 5 Luglio 2009

Editoriale fidest. La catena di solidarietà che scatta regolarmente in Italia allorché accadono tragedie come le ultime de L’Aquila e di Viareggio ci danno la misura del sentimento popolare che è così fortemente diffuso e radicato nella tradizione di un popolo da sempre esposto alle angherie dei potenti e dei prepotenti che trasversalmente sono individuabili in tutte le categorie sociali. L’Italia è anche un paese “docile” e “tollerante” ma queste sue virtù sono ora messe duramente alla prova da una classe politica cinica e avida. Una politica che è urlata, che va avidamente a caccia di fattacci per creare paure, disagi, sofferenze ma anche aberrazioni. In tutto questo si avverte una differenza di fondo tra la spontaneità dei poveri a donare e quella dei più abbienti a ritrarre la mano, a manifestare indifferenza sotto la scorza del buonismo. Taluni se la prendono con i nostri governanti ma ci chiediamo chi li ha eletti? Che siano stati i poteri forti e occulti di certo è innegabile ma che si siano serviti di coloro che abitano dall’altra parte della barricata è meno comprensibile. In tutta la storia dell’umanità siamo stati, consapevoli o inconsapevoli gli eredi dei plebei e dei patrizi ma questo rapporto di per sé conflittuale è stato sempre sedato dallo spirito gregario e del buonismo dei plebei, alias proletari, alias servus servorum dei. E’ questo il vero dramma che non riesce ad avere una soluzione di continuità. In questi ultimi secoli abbiamo nutrito una grande speranza. Una speranza illuminista, marxista, liberista, socialista, che si è spenta soffocata da un sogno impossibile: la costruzione di una società di uguali, votata alla solidarietà, ispirata alla giustizia sociale, ispirata al travaso tra chi vive del superfluo e chi muore perché gli manca il necessario. Eppure potremmo arrivarci se i plebei riuscissero a prendere coscienza della loro forza numerica, dei valori che essi misurano sul campo, sulla concretezza dei loro propositi. Oggi abbiamo una grande opportunità che è quella che ci offre internet con la sua finestra aperta sul mondo per ritrovare la forza dispersa in tanti rivoli, distratta dalla disinformazione, umiliata dai cattivi esempi, beffeggiata dai prepotenti. Cerchiamo di coglierne l’opportunità prima che anche questo veicolo sia messo fuori uso. (Riccardo Alfonso www.fidest.it)

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L’andamento dell’economia italiana

Pubblicato da fidest su Domenica, 5 Luglio 2009

Tutti gli organismi mondiali segnalano da tempo con i loro dati l’andamento negativo dei paesi industrializzati, la crescente disoccupazione, il rischio per la coesione sociale. Lo dice l’Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico): “L’Italia sta attraversando un periodo di recessione «molto forte» che continuerà «fino alla fine del 2009», poi, nel 2010, ci sarà una «lenta ripresa». Nell’anno in corso il Pil scenderà del 5,5% per poi tornare a salire dello 0,4% il prossimo anno.”. Questi dati sono in linea con quelli del FMI (Fondo Monetario Internazionale). Ma lo dicono anche molti organismi e centri studi nazionali. Così Mario Draghi, Governatore della Banca d’Italia, citando il proprio ufficio studi, conferma la caduta del Pil 2009 “attorno al 5%, se non succede nulla” ma avverte che per superare la crisi bisogna sostenere i consumi e l’occupazione: “La condizione per non far peggiorare le cose è che tengano i consumi. Per questo è essenziale una tenuta del mercato del lavoro”. Così Emma Marcegaglia, in base alle analisi del centro studi di Confindustria. Così Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato. E ancora Carlo Sangalli, Presidente di Confcommercio. Lo dice infine l’Istat, Istituto centrale di statistica in diretto coordinamento con Eurostat, che lo fa a livello di Unione Europea. L’anomalia italiana è che Berlusconi lo sa ma è convinto che gli italiani non lo debbano sapere. La spiegazione può avere varie sfaccettature ma in questo modo si droga il mercato e si fa passare gli italiani per dei poveri analfabeti. La verità è che l’Istat ad aprile ha rilevato la nona flessione congiunturale consecutiva pari al -3,7%. Il rapporto con il 2008 è preoccupante: -32,2% il calo medio annuo degli ordini”. Se si va avanti di questo passo anche i ciechi potranno avere la vista e allora? E’ pronta la ricetta:  Si afferma che “C’è un circuito vizioso di crisi per paura, alimentato dalle dichiarazioni di governi, opposizioni e di istituzioni economiche, nazionali, europee e internazionali che continua a dare numeri sul deficit e sul prolungarsi della crisi. Occorre neutralizzare queste voci per coprire un governo nulla facente. Berlusconi, a questo punto, se la prende con tutti. Gli fa eco Tremonti: «Troppe informazioni diventano deformazioni». E il riferimento in chiaro riguarda il governatore della B.I. Mario Draghi colpevole d’aver dichiarato che “se non si adottano misure straordinarie, entro il 2009 1,6 milioni di persone si ritroveranno senza lavoro e senza una tutela economica, tipo la cassa integrazione. Che fare allora per tacitare per sempre queste Cassandre? Con l’articolo 11 del DL 78 dell’1 luglio 2009 si mette il bavaglio a tutti coloro che per legge sono autorizzati a produrre dati in modo indipendente (Istat, Banca d’Italia). Si crea alle dirette dipendenze della Presidenza del Consiglio una banca dati che raccoglie i risultati di tutti. Da quel momento i dati sull’andamento dell’economia sarà solo il Governo a darli. Un tempo c’erano i Beati Paoli oggi vi sono i Beati allocchi. (fonte Antonio Borghesi It.)

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I saldi partono male

Pubblicato da fidest su Domenica, 5 Luglio 2009

“Nel primo giorno a Napoli, il 50% dei commercianti, contro il 42,3% registrato nel 2008, non ha emesso lo lo scontrino fiscale”. La denuncia arriva da Vittorio Carlomagno presidente di Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani che con Lo Sportello del Contribuente monitora costantemente l’evasione fiscale in Italia. Grazie alla collaborazione tra i Contribuenti Italiani e la Guardia di Finanza sono stati multati il 50% degli esercenti ispezionati con multe a partire da 516 euro in su. Nel primo giorno di saldi, attraverso ‘Lo Sportello del Contribuente’ sono state raccolte numerose denunce di cittadini e turisti che all’atto del pagamento si sono ritrovati tra le mani ’scontrini di prova’ anziché scontrini fiscali. Nel peggiore dei casi alla richiesta dello scontrino si sono sentiti rispondere: ”basta la parola”. Per far fronte all’emergenza dello “scontrino fantasma”, Contribuenti.it annuncia che da oggi, gli “Angeli del Fisco” di KRLS Network of Business Ethics gireranno nelle principali vie dello shopping delle principali città italiane, per aiutare tutti i consumatori che vorranno denunciare alle autorità competenti comportamenti scorretti da parte dei commercianti disonesti. “Abbiamo deciso di istituire una nostra task force che, durante tutto il periodo dei saldi, si mischieranno ai cittadini in cerca di occasioni e buoni affari -afferma Vittorio Carlomagno, Presidente di Contribuenti.it – Lo scopo e’ quello di evitare le solite fregature legate ai saldi, e aiutare i consumatori nei propri acquisti. I Contribuenti italiani sono doppiamente danneggiati dalla mancata emissione dello scontrino fiscale – continua Carlomagno – Alla fine dell’anno pagano più tasse e non possono cambiare il prodotto se difettato” ontribuenti.it chiede alla Guardia di Finanza di effettuare verifiche a tappeto su tutto il territorio, controllando le dichiarazioni dei redditi dei commercianti ed elevando sanzioni pesanti nei confronti dei trasgressori. Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani

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La povertà nel mondo continua a crescere

Pubblicato da fidest su Domenica, 5 Luglio 2009

“Poche ore ci separano dall’inizio del G8. Non c’è più tempo da perdere: il taglio del 56% dei fondi della cooperazione allo sviluppo è un pessimo biglietto da visita per il paese che dovrà essere la guida degli otto grandi della terra. Il primo compito per il nostro governo deve dunque essere quello di colmare il buco creato all’inizio dell’anno, per togliere l’Italia dalle ultime posizioni tra i paesi che combattono la povertà nel mondo. In secondo luogo il nostro paese deve farsi garante degli annunci di natura finanziaria che verranno fatti dal Vertice”. Queste le parole di Luca De Fraia, segretario generale aggiunto di ActionAid. “Ci troviamo oggi di fronte ad una evidente crisi di credibilità del G8”, prosegue De Fraia. “Le organizzazioni internazionali denunciano un buco di 28 miliardi nel 2008 rispetto alle promesse del Vertice di Gleneagles nel 2005: mancano 20 miliardi di dollari per l’Africa.  Ci auguriamo dunque che la prossima settimana gli otto grandi della terra prendano impegni sostanziali e inequivocabili per la lotta alla povertà. In particolare, auspichiamo l’adozione di un sistema di monitoraggio per la trasparenza degli aiuti che valga per tutti i paesi del G8, e che serva a controllare e tracciare non solo il volume delle spese ma anche il modo in cui queste vengono effettuate”. “Attualmente, a livello internazionale, non vengono utilizzate sempre le stesse regole per misurare il contributo alla lotta alla povertà; spesso vengono contabilizzati insieme agli aiuti, risorse di altra natura come le rimesse, o gli investimenti nel settore privato. Ciò rischia di rendere inefficace qualunque sistema che punti a tracciare l’utilizzo delle risorse genuine messe a disposizione per la lotta alla povertà. Ci auguriamo”, conclude De Fraia, “che l’Italia si faccia garante del fatto che qualunque annuncio dal Vertice corrisponda a fatti concreti: la povertà nel mondo è tornata a crescere e non la si combatte a parole.”

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Conferenza stampa di Progensa Pca3

Pubblicato da fidest su Domenica, 5 Luglio 2009

Roma 15 luglio dalle ore 17.30  presso il Mecenate Palace Hotel, Via Carlo Alberto 3. Obiettivo sarà quello di presentare ufficialmente al mercato il nuovo e unico test molecolare al mondo per la diagnosi del tumore alla prostata. Presenti alla conferenza i Direttori delle più importanti cliniche Urologiche di Roma tra cui:  Prof. PierFrancesco Bassi, Direttore Clinica Urologica Policlinico Gemelli, Roma  Prof. Carlo De Dominicis, Direttore Dipartimento di Urologia B, “Sapienza”, Roma  Prof. Vincenzo Gentile, Direttore del Dipartimento di Urologia e Andrologia “Sapienza”, Roma  Prof. Bruno Giardina, Professore Ordinario Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma  Prof. Lucio Miano, Professore Ordinario di Urologia II Facoltà di Medicina e Chirurgia Università “Sapienza”  Roma.  Philip Rosseel, Direttore Marketing Europa Gen Probe  Prof. Giuseppe Vespasiani, Direttore del Dipartimento di Urologia Policlinico Tor Vergata, Roma.  La  specificità  del  test  PROGENSA®  PCA3  potrà  contribuire  ad  eliminare  parte  dell’incertezza  che  ancora  avvolge la diagnosi di carcinoma prostatico, fornendo risultati più accurati e definitivi.Ma la vera novità è che il test PROGENSA® PCA3 potrebbe contribuire ad evitare ripetute biopsie in quei pazienti che presentano risultati contradditori, riducendo al minimo il senso di ansia e disagio spesso provato da chi deve convivere con il sospetto di un tumore alla prostata. Il PCA3 è un gene specifico per la prostata che si presenta sovra espresso in caso di tumore.  Il test PROGENSA®  PCA3  si  avvale  della  tecnica  della  TMA  (Transcription  Mediated  Amplification) per quantificare il livello di mRNA corrispondente al gene PCA3 presente in un campione di urina; maggiore è la quantità di PCA3, maggiori saranno le probabilità della presenza di una neoplasia. Dagli studi è emerso che PROGENSA® PCA3 è in grado di predire, fra i pazienti con precedente biopsianegativa, chi risulterà positivo alla biopsia di controllo in modo più accurato rispetto al solo test delPSA.

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L’arte di far parlare i bilanci

Pubblicato da fidest su Domenica, 5 Luglio 2009

Firenze 7 luglio alle 10 nell’Auditorium di Promofirenze, via Castello d’Altafronte, 11 presentazione del Rapporto 2003-2007. Intervengono anche Banca d’Italia, IRPET e Unioncamere Toscana.  I bilanci delle società di capitale parlano. Raccontano le speranze, i timori, gli azzardi degli amministratori, se presi singolarmente;  ma, presi collettivamente, raccontano anche l’andamento del mercato, della struttura produttiva (nel nostro caso fiorentina), il posizionamento degli imprenditori locali nel mercato globale. Basta saperli interrogare, basta farli parlare.  Per questo, da un paio d’anni, la Camera di Commercio di Firenze ha siglato un accordo operativo con il Dipartimento di Scienze aziendali della Facoltà di Economia e commercio dell’Università di Firenze: lo scopo è monitorare lo stato di salute di quelle società che hanno stabilizzato e razionalizzato gli assetti, la gestione e il management. A differenza di altre forme giuridiche, nelle società di capitali niente può essere lasciato al caso, tanto meno la contabilità che ha regole severe e puntuali, obbligatorie e pubbliche. Per questo i loro bilanci riescono a parlare.  Per sapere cosa dicono quest’anno (del periodo 2003-2007) la stampa è invitata alle 10 del 7 luglio 2009 nell’auditorium di Promofirenze, Via del Castello d’Altafronte, 11.  Oltre ai rappresentanti dell’Università e della Camera di Commercio, ci saranno anche Banca d’Italia, IRPET e Unioncamere Toscana a discutere i risultati del rapporto, una copia del quale sarà offerta a tutti i partecipanti.

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Cartelle pazze, niente scuse

Pubblicato da fidest su Domenica, 5 Luglio 2009

I contribuenti Italiani non accettano le ennesime scuse da Equitalia. Chiedono al Ministro dell’Economia Tremonti fatti concludenti e ricordano quando lo stesso Ministro nel lontano 2003 disse di fronte al TG1: “Mi dispiace, mi scuso io per tutto questo, per il disagio causato ai cittadini” per “avvisi pazzi” e “cartelle pazze”. Le cartelle pazze sono “il geniale prodotto delle esattorie e dei concessionari”. “Attendiamo un provvedimento urgente del governo per fermare il fenomeno delle cartelle pazze e ristabilire la fiducia con i contribuenti italiani. Il sistema informatico di Equitalia non riconosce e non blocca le cartelle sbagliate – afferma Vittorio Carlomagno – presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani – Se è vero che i vertici di Equitalia hanno riconosciuto questi macroscopici errori, abbiano ora il buon gusto di rassegnare le proprie dimissioni, senza attendere auspicabili provvedimenti disciplinari”. Rinnovamento già atteso dopo la recentissima ed esemplare condanna di Equitalia Polis (già Gest Line) al pagamento di € 1.465.384,00, con rivalutazione e interessi emessa dalla Corte dei Conti Sezione Seconda Giurisdizionale Centrale d’appello con la sentenza n. 28 del 2009 nella quale la quale la stessa Corte affermava che:“Nessun dubbio sussiste sul fatto che il concessionario non ha affatto curato con la necessaria diligenza l’organizzazione e il funzionamento del servizio di riscossione, vigilando adeguatamente sull’attività dei dipendenti. Infatti, solo una grave mancanza di controlli sull’operato degli Ufficiali della riscossione ha permesso la compilazione di verbali attestanti ricerche di contribuenti o di beni pignorabili mai effettuate, in numero giornaliero abnorme rispetto alle concrete possibilità o in giorni in cui gli ufficiali della riscossione erano assenti dal servizio”. Se i contribuenti dell’Emilia Nord piangono, quelli di Napoli non ridono. Sul fenomeno delle cartelle pazze la Procura di Napoli ha avviato da tempo le indagini curate dal P.M. Valeria Gonzales y Royero per l’ipotesi di abuso d’ufficio nell’attività di riscossione, con la richiesta di interdizione dai pubblici uffici per alcuni dirigenti di Equitalia.

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