Splendori del barocco defilato
Pubblicato da fidest su Domenica, 5 Luglio 2009
Matera 8 luglio 2009, ore 18.00 Palazzo Lanfranchi, Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna della Basilicata piazzetta G. Pascoli, 10 luglio 2009, ore 18.00 Potenza Palazzo Loffredo, Galleria Civica Comunale largo Pignatari, Arte in Basilicata e ai suoi confini da Luca Giordano al Settecento Posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, in occasione del xxv anniversario dalla fondazione dall’Università degli Studi della Basilicata, promossa dalla Regione Basilicata in collaborazione con la Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico e Demoetnoantropologico, la mostra presenta alcuni capolavori poco noti e del tutto inediti conservati nella regione lucana e nei territori geograficamente vicini. Ospitata nelle prestigiose sedi di Palazzo Lanfranchi a Matera e di Palazzo Loffredo a Potenza e preceduta da un’approfondita indagine condotta sul territorio, l’esposizione presenta una ricognizione puntuale su una tematica ancora misconosciuta: l’arte plastica e pittorica che trovò sviluppo in Basilicata nell’età del pieno barocco e del rococò, un’arte “defilata” che svela tuttavia una densità di opere straordinaria quanto inaspettata. Tra i pezzi in mostra figurano opere di maestri locali, molte delle quali restaurate per l’occasione, alle quali si affiancano veri e propri capolavori di artisti come Luca Giordano, Paolo de Matteis, Francesco Solimena e Francesco De Mura, i più alti interpreti della scuola napoletana, che fortemente influenzarono la cultura figurativa lucana. Quanto alla produzione plastica, è stata privilegiata la scultura lignea, manufatto particolarmente rappresentativo nell’arte della regione. Curato da Elisa Acanfora e realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi della Basilicata, il catalogo presenta attraverso le schede delle 131 opere in mostra e di 100 opere sparse per il territorio, corredate da 155 biografie, una ricostruzione puntuale e aggiornata della pittura e della scultura in Basilicata dalla fine del Seicento a tutto il Settecento, proponendosi dunque come uno strumento di studio oltre che come sorprendente rassegna di questa eccezionale stagione artistica. (scultore)