E’ il titolo del manifesto che ntende stimolare il dibattito e propone soluzioni e regole – che si distinguono per concretezza e fattibilità – per il risanamento dell’economia e della finanza, contro la crisi di quel sistema che ha mostrato peraltro tutte le proprie vulnerabilità e storture. Quattro le aree d’intervento individuate, per ciascuna delle quali si indicano dunque azioni concrete: mercati finanziari, fiscalità, legalità, sostenibilità. Frutto della sintesi del confronto fra tutte le organizzazioni del cartello, il documento disegna le linee di un’economia e di una finanza alternative alla matrice culturale che ha scatenato la crisi, a partire da una Governance globale, una nuova Bretton Woods (la conferenza tenutasi nell’omonima cittadina statunitense, nel luglio 1944, che stabilì regole per le relazioni commerciali e finanziarie tra i principali paesi industrializzati del mondo) dotata di istituzioni democratiche, di poteri, di procedure sanzionatorie. Perché riformare la finanza vuol dire soprattutto inserire regole per i soggetti e i prodotti del sistema. Rispetto alla fiscalità, oggi tutta a favore della speculazione finanziaria, la proposta chiede che le imprese socialmente responsabili certificate in quanto tali e il cui rating di responsabilità duri per almeno un triennio, possano godere di una fiscalità di vantaggio, e che le iniziative socialmente e ambientalmente sostenibili siano defiscalizzate. Sul versante della legalità si chiede di accelerare tutte le procedure per consegnare alle cooperative sociali i terreni e i beni confiscati alla mafia; di abbassare la soglia del tasso usuraio; di garantire che le commodities, ossia le materie prime energetiche e alimentari, quelle che hanno avuto un impatto tremendo sulle aree povere del mondo, siano vigilate da un’Authority che ne assicuri la stabilità dei prezzi al fine di evitare effetti così dirompenti. Infine una tobin tax sulle transazioni valutarie e finanziarie di brevissimo periodo, quelle a natura speculativa, col cui gettito sarà possibile finanziare il raggiungimento dei Millennium Goals (Obiettivi del Millennio). «È un risultato storico – commenta Giuseppe Gallo, segretario generale della Fiba Cisl -: le associazioni che da sempre rappresentano il cuore pulsante della società civile hanno trovato una importante sintesi – per la prima volta – sugli importantissimi temi della regolamentazione dei processi finanziari ed economici». «Il Manifesto per la Riforma della finanza, promosso a Terra Futura nell’edizione del 2009 dopo un percorso iniziato nel maggio 2008 anticipando la crisi, è stato condiviso con le maggiori reti sociali italiane ed è un contributo importantissimo che nasce dal basso, da chi tutti i giorni è a contatto con i problemi ma anche con le energie più positive del nostro Paese» evidenzia Ugo Biggeri, presidente della Fondazione culturale Responsabilità Etica, che continua: «L’attenzione che il ministro dell’Economia ha voluto dedicare a questa iniziativa rappresenta per noi un riconoscimento importante a cui speriamo seguano altri momenti di confronto concreti. E’ anche la dimostrazione che con proposte concrete ed efficaci, la rete dei partner di Terra Futura, può riuscire a portare i temi del cambiamento verso un futuro sostenibile ai massimi livelli».
Archivio per 8 Luglio 2009
Riformiamo la finanza per un’economia civile e solidale
Pubblicato da fidest su Mercoledì, 8 Luglio 2009
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Petra Stolba alla guida del turismo austriaco
Pubblicato da fidest su Mercoledì, 8 Luglio 2009
Sul numero in diffusione di Turismo Informazioni, storica testata per il mercato del turismo diretta oggi da Romana Tibaldi Trocchi e Annalia Martinelli, intervistata la prima donna alla guida dell’Ente Nazionale Austriaco per il Turismo, Petra Stolba, 44 anni. “Le donne nel turismo si fanno notare soprattutto per la loro grande resistenza e la passione con la quale vivono il proprio ruolo di “padrona di casa”. – dichiara Stolba – Pertanto, in Austria il settore è attualmente uno dei più “femminili”. Anche nel management di livello medio e superiore si registrano spesso nei posti di comando presenze femminili in numero superiore alla media. Le donne portano una sana dose di fiducia e ottimismo. Proprio in considerazione della “crisi” (economica mondiale, n.d.r.), sono necessarie persone impegnate e creative, che non si lamentino, ma che piuttosto cerchino di ricavare il meglio dalla situazione. Persone che vedano la crisi come un’occasione”. E sulla crisi economica: “Le crisi modificano le abitudini di viaggio, ma non necessariamente le limitano. In questi momenti le persone ricercano profondità ed emozioni autentiche”.
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Camera: approvazione Odg sui collaboratori
Pubblicato da fidest su Mercoledì, 8 Luglio 2009
“A nome di tutti i Collaboratori Parlamentari aderenti ad Ancoparl, l’Associazione Nazionale Collaboratori Parlamentari, desidero esprimere viva soddisfazione per l’accoglimento dell’Ordine del Giorno n. 9/Doc. VIII, n. 4/19. a firma degli on. Di Biagio, Cazzola, Angeli, Ceccacci Rubino, Berardi, che chiede norme più rigorose ed idonee ad assicurare un trattamento adeguato e le opportune misure a tutela del profilo professionale del collaboratore parlamentare” lo afferma in una nota Francesco Comellini, Presidente di Ancoparl che da atto e riconosce ai Deputati firmatari dell’ Odg e ai Deputati Questori della Camera come “con tale atto si è voluta riconfermare la volonta’ dell’Istituzione Parlamentare di ricercare una soluzione rispettosa dei principi di cui agli agli articoli 4, 35 e 36 della Costituzione (peraltro citati in premessa all’Odg) in materia di diritto al lavoro, tutela ad esso riservata ed adeguati riconoscimenti in materia di retribuzione e qualifica professionale. Ora che il processo di riconoscimento della nostra professione, aspetto questo che è sostanziale per Ancoparl, sembra concretamente avviato in sede parlamentare, noi Collaboratori italiani – conclude Comellini – in attivita’ presso le Istituzioni Parlamentari nazionali possiamo iniziare a sentirci piu’ vicini ai nostri colleghi europei ed in particolare a quelli di nazionalità italiana in servizio presso il Parlamento Europeo che ha conferito ai Collaboratori degli Eurodeputati, da questa legislatura, un preciso status giuridico”.
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Eventi ecosostenibili
Pubblicato da fidest su Mercoledì, 8 Luglio 2009
Andrea Vernengo, Amministratore Delegato & Senior Partner di GVST Event Management, agenzia specializzata nell’organizzazione di eventi ecosostenibili, traccia un bilancio sul settore in Italia.“Il mercato degli eventi green in Italia è ai primi passi, come in molte altre parti del mondo, tant’è che sino ad oggi non esiste uno standard internazionale per la realizzazione di eventi ecosostenibili. Sulla base della nostra esperienza, però, registriamo una doppia velocità tra aziende nostrane e multinazionali straniere, che attualmente guidano questo settore. Se infatti in Italia solo il 30% delle aziende realizza eventi ecosostenibili, nei Paesi del Nord Europa, Gran Bretagna e Canada ci aggiriamo intorno all’80%. Un gap importante, riconducibile principalmente a due aspetti: l’assenza di una rete strutturata di fornitori in grado di offrire tecnologie green e la mancanza nelle aziende e nei consumatori di una cultura del rispetto ambientale”. Limiti che hanno un costo importante sull’ambiente, come spiega Andrea Vernengo. “Attuando una serie di interventi mirati in fase di progettazione, è possibile ridurre oggi, con gli strumenti a disposizione, sino al 30% l’impatto ambientale di un evento. Percentuale destinata a salire nel momento in cui questo nuovo approccio agli eventi diventerà prassi diffusa e si andranno a superare i vincoli strutturali e culturali. Le aree di intervento sono molteplici: la location, i consumi energetici e i materiali utilizzati, la mobilità, la ristorazione, la comunicazione, sino alla gestione dei rifiuti e al post evento.” Sembra però che qualcosa stia cambiano, come rileva Vernengo. “Negli ultimi tempi si avverte un’aria di cambiamento. Segnali che ci fanno pensare che stia arrivando il tempo per avviare una “rivoluzione green” anche in questo settore. Nel giro di pochi anni prevediamo, infatti, che il 50% delle aziende italiane inizieranno ad attuare una più attenta politica ambientale anche per gli eventi. Il primo passo è sicuramente un cambiamento culturale, nelle aziende e nei consumatori. La definizione di uno standard internazionale per la realizzazione di eventi ecosostenibili” – conclude Andrea Vernengo - “potrebbe dare un forte impulso a questo processo.”
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Press the 8 e l’appuntamento del G8 a L’Aquila
Pubblicato da fidest su Mercoledì, 8 Luglio 2009
“Il G8 di L’Aquila non si apre con le migliori premesse: non ci sono certezze che le promesse fatte in questi anni per la lotta alla povertà e il cambiamento climatico dai leaders che si riuniscono sotto la guida italiana, vengano mantenute. Non vogliamo dare alibi al pessimismo. Giudicheremo alla fine. E’ per questo che la Coalizione Italiana contro la Povertà, sostenuta da 75 organizzazioni della società civile italiana e oltre 10 milioni di cittadini, vuole far crescere la pressione sui potenti della terra e portare le istanze del Sud del mondo sul tavolo dei negoziati, dichiara Laura Ciacci, portavoce della Coalizione”. Il bilancio della crisi dell’attuale modello di sviluppo globale è drammatico: secondo le più recenti stime della FAO, le persone che soffrono la fame hanno ormai superato quota un miliardo. Più di due miliardi e mezzo di persone non hanno accesso a strutture igienico-sanitarie adeguate; ogni minuto una donna muore per cause connesse alla gravidanza e al parto; dieci milioni di bambini, il 99% dei quali nei paesi in via di sviluppo, muoiono ogni anno prima di compiere i 5 anni di vita, spesso per patologie evitabili; dei 33 milioni di persone colpite dall’HIV, di cui il 90% si trova in Africa sub-sahariana, solo 1 su 5 ha accesso ai farmaci indispensabili per continuare a vivere; oggi nel mondo ci sono 1 miliardo di disoccupati ed inoccupati e 781 milioni di adulti analfabeti, due terzi dei quali donne. “Il Vertice di questa settimana rappresenta il banco di prova del G8 per dimostrare la sua reale efficacia. E questo può farlo solamente mantenendo gli impegni presi di fronte alla società civile internazionale. Il G8 deve dimostrare che sa prendere delle decisioni efficaci. Come Coalizione, seguiremo da vicino i lavori del G8 e saremo pronti a fare un bilancio dello stesso. Una cosa è certa: non mantenere gli impegni presi e non rispettare gli Obiettivi del Millennio così come gli obiettivi per la lotta al cambiamento climatico non solo significa rinunciare ad attuare strategie efficaci per combattere le crisi, ma ci costerà molto di più in futuro rispetto a quanto costi oggi”, concludono i due portavoce.
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Più carcere, più sicurezza?
Pubblicato da fidest su Mercoledì, 8 Luglio 2009
Milano 13 luglio, ore 17.00 – 19.30 Aula Magna del Palazzo di Giustizia Via Carlo Freguglia 4, Convegno: Più carcere, più sicurezza? In occasione della pubblicazione del libro Diritti e castighi Storie di umanità cancellata in carcere di Lucia Castellano e Donatella Stasio Interventi di Edmondo Bruti Liberati — Procuratore aggiunto della Repubblica del Tribunale di Milano Valerio Onida —Presidente emerito Corte Costituzionale Luigi Pagano — Provveditore Regionale Amministrazione Penitenziaria di Milano Conclusione dei lavori on. Angelino Alfano – Ministro della Giustizia Coordina Luigi Ferrarella – giornalista del Corriere della Sera
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Le preoccupazioni di Legambiente
Pubblicato da fidest su Mercoledì, 8 Luglio 2009
“I dati sul consumo del suolo diffusi oggi da Legambiente – commenta Massimo Gargano, Presidente Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni (A.N.B.I.) – confermano la necessità di una profonda riflessione sulla gestione del territorio italiano. Per quanto di nostra competenza, denunciamo da tempo l’inadeguatezza della rete idraulica a fronte della crescente urbanizzazione. Per questo ribadiamo la necessità dell’avvio di un piano straordinario per la manutenzione del reticolo idraulico al fine di aumentare la sicurezza idrogeologica di un patrimonio inclonabile quale il territorio italiano”.
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G8: Donne in prima linea per salvare vite umane
Pubblicato da fidest su Mercoledì, 8 Luglio 2009
Roma 10 luglio presso la sede del WFP via Cesare Giulio Viola 68/70, Parco de’ Medici Le consorti, che accompagneranno i delegati al Summit G8, parteciperanno a un incontro dal titolo: “Donne in prima linea per salvare vite umane”. L’evento vuole sottolineare l’importanza del ruolo delle donne nella lotta contro la fame nel mondo e promuovere la salute materna e infantile. L’incontro è organizzato in collaborazione con il White Ribbon Alliance for Safe Motherhood. Sarah Brown, moglie del primo ministro britannico, Gordon Brown, è partner globale del White Ribbon Alliance for Safe Motherhood eco-presidente del Leadership Group on Maternal Mortality.
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Group raddoppia in Tunisia
Pubblicato da fidest su Mercoledì, 8 Luglio 2009
Il Gruppo Ancora si è aggiudicato la commessa per il raddoppio della linea nel nuovo stabilimento di Carthago Ceramic, a pochi giorni dall’inaugurazione della nuova unità produttiva nella zona industriale di Agreb – Sfax, in Tunisia, dove è entrata in funzione la moderna linea di levigatura e squadratura per porcellanato tecnico di grandi formati (fino a 600×1200), studiata e realizzata dal Gruppo Ancora nello stabilimento di Sassuolo. Le sinergie sviluppate all’interno del Gruppo, tra la divi! sione meccanica e i centri di levigatura, hanno consentito all’azienda sassolese di mettere a punto una tecnologia e una produzione di impianti di assoluta avanguardia anche per quanto riguarda il lappato, uno degli ultimi trend nel campo della finitura del porcellanato tecnico.
E Carthago Ceramic, industria del Gruppo GPH, a dispetto della crisi che frena la crescita mondiale, continua il suo programma di sviluppo, sia locale che internazionale, confermando il Gruppo Ancora come partner di riferimento per il fine linea con una nuova commessa per la progettazione e produzione di un impianto destinato alla lappatura e squadratura di porcellanato smaltato che completa l’offerta di finiture nella gamma prodotti Carthago Porcellanato. Il nuovo stabilimento di Carthago Ceramic, situato a 20 km dal centro cittadino di Sfax, e specializzato nella produzione di gres porcellanato tecnico, permetterà all’azienda tunisina di aumentare la quota di mercato locale e le esportazioni verso mercati quali Nigeria, Iraq, Romania e Belgio. Il Gruppo Ancora è una consolidata realtà industriale in grado di analizzare le richieste e proporre soluzioni ottimali in termini tecnici ed economici. Il Comparto Meccanico detiene nei settori di propria competenza il 90% del mercato italiano e il 75% del mercato estero, ad esclusione di Cina e Oriente. Il Comparto Finitura è specializzato nella levigatura, lappatura, taglio e rettifica del prodotto ceramico, e consente al Gruppo Ancora di essere il più grande polo produttivo conto terzi a livello mondiale.
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