Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 21 n° 341

Archivio per 9 Luglio 2009

G8 e reazione di Oxfam International e Ucodep

Pubblicato da fidest su Giovedì, 9 Luglio 2009

Secondo Oxfam e Ucodep, la decisione di ridurre le emissioni di gas serra dell’80% entro il 2050 è positiva, ma il 2050 è troppo lontano nel tempo per essere significativo: i cambiamenti climatici colpiscono le popolazioni più povere ora. E’ perciò fondamentale tagliare le emissioni di almeno il 40% entro il 2020 per permettere alle popolazioni dei paesi poveri di sopravvivere all’impatto dei cambiamenti climatici. L’Italia, in particolare, può trasformare la lotta contro i cambiamenti climatici in un’opportunità per creare posti di lavoro ed una crescita economica forte e duratura grazie all’economia verde. Il fallimento del G8 nel fornire i 50 miliardi di dollari (32,2 miliardi di euro) in aiuti promessi ai paesi più poveri sta causando la morte di tre milioni di persone. “La noncuranza con cui i paesi del G8 ignorano le loro promesse sta diventando imperdonabile. Se nei paesi industrializzati si avvertono alcuni primi segnali di ripresa, i paesi più poveri soffrono più che mai. La crisi economica nei paesi poveri non è un problema di indici di borsa, ma una questione di vita o di morte. Ad oggi i fondi che i paesi più ricchi hanno stanziato per salvare le banche ammontano a 5.420 miliardi di dollari: 70 volte i livelli globali di aiuto. Riavviare i negoziati di Doha è importante, ma l’accordo ora sul tavolo della discussione non sarà di beneficio per i paesi poveri. Qualsiasi nuovo negoziato sul commercio deve prevedere un nuovo accordo che metta al primo posto i più poveri. Se i termini del negoziato rimangono gli stessi, si rischia solo di aumentare la povertà. E’ diventata ormai una tradizione annuale per il G8 quella di parlare dell’importanza di concludere i negoziati sul commercio, ma finora non si è andati oltre le parole. “Porre fine alla fame dovrebbe essere uno degli obiettivi del G8. C’è bisogno di nuovi fondi per migliorare l’agricoltura e invertire la tendenza attuale che vede la fame globale in aumento”, dichiara Francesco Petrelli, portavoce di Oxfam International e Ucodep. “Gli impegni di finanziamento dovrebbero essere specifici e chiarire se si tratta di nuove risorse o semplicemente di risorse riallocate. Con la fame non si possono fare giochi contabili. Circa 9 dei 13 miliardi di dollari (8,3 miliardi d euro) stanziati a partire da gennaio 2008 per porre fine alla fame non erano altro che fondi riallocati. E’ inaccettabile che accada questo mentre più di un miliardo di persone soffrono la fame. Il G8 non può limitarsi all’ordinaria amministrazione, ma deve agire in modo urgente”.

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Diritti umani in Cina

Pubblicato da fidest su Giovedì, 9 Luglio 2009

A partire dalla serata di oggi i Parlamentari Matteo Mecacci, Rita Bernardini, Maria Antonietta Farina Coscioni, Roberto Giachetti, Marco Perduca, Maurizio Turco e Elisabetta Zamparutti inizieranno uno sciopero della fame rivolto ai leader del G8 per chiedere che nel corso del Vertice dell’Aquila vi sia la richiesta alla Cina di fermare le violenze nella regione dello Xinjang, l’accertamento della verità sulle violenze dei giorni scorsi e per chiedere il rispetto dei diritti degli Uiguri. In particolare, i Parlamentari italiani si rivolgono al Governo italiano affinché si faccia promotore di un’iniziativa del G8 per chiedere alla Cina: 1) di fermare le violenze nella regione dello Xinjang, prendendo iniziative che impediscano non solo alle forze di sicurezza, ma anche ai civili cinesi che si sono armati nelle scorse ore, di attaccare la popolazione di etnia Uigura; 2) di collaborare con le istituzioni internazionali che si occupano di assistenza umanitaria e di monitoraggio dei diritti umani, a partire dalla Croce Rossa , dall’Alto Commissariato ONU per i Diritti Umani, le ONG internazionali e i giornalisti stranieri.

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Salute, dal G8 l’ennesima delusione

Pubblicato da fidest su Giovedì, 9 Luglio 2009

Le Ong impegnate in campo sanitario bocciano il documento degli Otto su Africa e sviluppo. Nessuna azione concreta nemmeno di fronte alla minaccia di una gravissima crisi sanitaria a seguito del tracollo dell’economia mondiale L’impatto della crisi economica nei paesi del Sud rischia di essere catastrofico se i governi dei paesi ricchi, e quelli del G8 in primis, non contribuiranno a rafforzare i sistemi sanitari, inclusi i servizi per la salute sessuale e riproduttiva, e a combattere le pandemie. Per evitare una crisi sanitaria che minerebbe non solo il fondamentale diritto alla salute, ma anche la crescita economica dei paesi più poveri, è assolutamente necessario sostenere i sistemi sanitari pubblici – incluso il personale sanitario – sui cui i cittadini del Sud del mondo faranno sempre più affidamento man mano che la povertà aumenta, mandando al collasso le già fragili strutture.   “L’assenza totale di accenni alla crisi finanziaria che il Fondo Globale contro AIDS, tubercolosi e malaria attualmente deve affrontare è sbalorditiva e allo stesso tempo grave”, commenta Stefania Burbo dell’Osservatorio Italiano AIDS, rete di 21 ong italiane e internazionali impegnate nella lotta contro l’HIV/AIDS. “Soprattutto – continua Burbo – se consideriamo che questo meccanismo di finanziamento della lotta contro le tre pandemie è stato lanciato proprio al precedente G8 italiano, quello di Genova 2001, quando Silvio Berlusconi era presidente del Consiglio.  “Manca anche un piano per il raggiungimento dell’Accesso Universale per le cure dell’AIDS. La scadenza del 2010 è alle porte e l’obiettivo – per il quale i G8 si sono impegnati la prima volta nel 2005 – non sarà raggiunto”, sottolinea Birte Rodenberg di Action against AIDS Germania. “Nel 2008 su quasi 10 milioni di persone bisognose della terapia antiretrovirale, solo 3 milioni vi hanno avuto accesso”.

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G8: lettera aperta a Silvio Berlusconi

Pubblicato da fidest su Giovedì, 9 Luglio 2009

“Caro Presidente, l’Italia e il mondo intero hanno veramente bisogno di fiducia! Non di promesse, di parole, di sfilate. Ma di fatti! Risposte! Politica vera! Quella politica che protegge ogni essere umano, ogni cittadino e ogni suo diritto. A partire da quelli già riconosciuti dalla Convenzione Universale dei diritti umani. Dalla nostra Costituzione. Dagli impegni internazionali che più volte avete annunciato, proclamato, sottoscritto! Ma non ancora mantenuto”. È l’appello lanciato da Guido Barbera – presidente del Cipsi, Coordinamento di Iniziative Popolari di Solidarietà Internazionale che raggruppa oggi 42 associazioni italiane – al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi impegnato a presiedere l’incontro allargato del G8 a L’Aquila. Non è il gossip che ci preoccupa e che minaccia la credibilità del nostro paese e la fiducia dei cittadini, quanto piuttosto le tante promesse non mantenute e gli impegni disattesi. Non c’è altro tempo da perdere, se vogliamo difendere la vita! continua Barbera. L’ambiente, i cambiamenti climatici, la lotta alla miseria e alla fame, la salute, l’acqua, l’istruzione, la dignità di ogni persona aspettano risposte concrete immediate! Questi problemi vitali, non trovano risposta alcuna in nuovi pacchetti di liberalizzazione commerciale. Per affrontare concretamente la crisi economica globale e ridare fiducia alla vita sociale internazionale, è indispensabile mantenere gli impegni assunti per il raggiungimento non solo degli Obiettivi del millennio, ma anche della garanzia dei diritti fondamentali ed essenziali a tutti i cittadini del pianeta. Per questo, conclude Barbera, ti chiediamo, caro Presidente, di dare l’esempio e di essere credibile mantenendo gli impegni assunti a livello internazionale per il raggiungimento degli Obiettivi del millennio, per il Global Found, per la cooperazione. Ti chiediamo di liberare ed erogare i fondi del 5 per mille, indispensabili a sostenere l’opera sociale nel nostro paese. Ti chiediamo di bloccare il processo di privatizzazione dell’acqua in Italia, riconoscendola come bene comune e sostenendone il riconoscimento come Diritto universale. Ti chiediamo di rivedere il pacchetto sicurezza e tutte le norme, procedure e azioni che violano i diritti delle persone immigrate e rifugiate, evitando in ogni modo il ritorno di una politica razzista nel nostro paese. Ti chiediamo di tagliare gli investimenti di morte e moltiplicare invece gli investimenti italiani per la pace, la solidarietà e la cooperazione. Ti chiediamo di essere sempre, comunque e dovunque un difensore dei diritti di tutti, non solo di pochi. Se sarai capace di dimostrarci che mantieni questi impegni veramente, allora, come cittadini italiani, inizieremo a riavere fiducia. (www.cipsi.it)

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Caritas in veritate: Una riflessione e una risposta

Pubblicato da fidest su Giovedì, 9 Luglio 2009

Di  Rosario Amico Roxas. Un dibattito si è animato su http://www.fidest.it/ , sull’argomento culturale del momento: l’enciclica “Caritas in veritate”; è ancora presto per identificare con completezza il contenuto, perché un argomento di tale respiro esige molta riflessione, nonché una corretta analisi sugli effetti. Pur non di meno il dibattito è iniziato e non si può rimnanerne estranei Una riflessione riguardo l’enciclica papale di questi giorni. La carità nella verità, di cui Gesù Cristo s’è fatto testimone con la sua vita terrena e, soprattutto, con la sua morte e risurrezione, è la principale forza propulsiva per il vero sviluppo di ogni persona e dell’umanità intera. L’amore – caritas  – è una forza straordinaria, che spinge le persone a impegnarsi con coraggio e generosità nel campo della giustizia e della pace. È una forza che ha la sua origine in Dio, Amore eterno e Verità assoluta. Ciascuno trova il suo bene aderendo al progetto che Dio ha su di lui, per realizzarlo in pienezza: in tale progetto infatti egli trova la sua verità ed è aderendo a tale verità che egli diventa libero. Difendere la verità, proporla con umiltà e convinzione e testimoniarla nella vita sono pertanto forme esigenti e insostituibili di carità. Questa, infatti, « si compiace della verità ». Tutti gli uomini avvertono l’interiore impulso ad amare in modo autentico: amore e verità non li abbandonano mai completamente, perché sono la vocazione posta da Dio nel cuore e nella mente di ogni uomo. Gesù Cristo purifica e libera dalle nostre povertà umane la ricerca dell’amore e della verità e ci svela in pienezza l’iniziativa di amore e il progetto di vita vera che Dio ha preparato per noi. In Cristo, la carità nella verità diventa il Volto della sua Persona, una vocazione per noi ad amare i nostri fratelli nella verità del suo progetto. Egli stesso, infatti, è la Verità. (Rosario Amico Roxas)

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Ascensori ecologici per Deutsche Börse

Pubblicato da fidest su Giovedì, 9 Luglio 2009

ThyssenKrupp Elevator si è aggiudicata il prestigioso contratto per la fornitura di 15 ascensori presso la nuova sede di Deutsche Börse a Eschborn (Germania). L’edificio di 92 metri a forma cubica, per un totale di 53.000 metri quadrati, ospiterà uffici, sale riunioni e numerose aule conferenza; al suo centro un atrio in vetro salirà dal piano terra sino al 24° e ultimo piano. Dodici ascensori ThyssenKrupp Elevator saranno installati attorno a questo elemento centrale, quattro dei quali saranno panoramici, con una struttura in vetro. Altri sistemi di elevazione saranno installati nella cucina e nel garage adiacente, che avrà una capienza di circa 320 auto. Nel rispetto dell’ecosostenibilità dell’edificio, la maggior parte degli ascensori saranno dotati di dispositivi di rigenerazione. L’energia generata durante la frenata sarà restituita alla rete elettrica per essere riutilizzata. Ciò consente un abbattimento del consumo d’energia del 30 percento rispetto ai modelli standard, oltre alla riduzione delle emissioni di CO2. Alcune cabine ascensori, inoltre, avranno un’illuminazione a LED a basso consumo che, rispetto alle normali lampadine, consuma il 90 percento di energia in meno e vanta una maggiore durata. Anche il Destination Selection Control (DSC) prodotto e installato da ThyssenKrupp Elevator agevolerà il risparmio energetico: I passeggeri selezioneranno il piano desiderato sul display touch screen del terminale posto all’esterno dell’ascensore e questo sistema intelligente di selezione della destinazione indicherà loro l’ascensore disponibile, riducendo così i tempi di attesa, i viaggi a vuoto e le inutili fermate, con un minore consumo d’energia. I primi dipendenti del Gruppo Deutsche Börse, una delle più importanti organizzazioni borsistiche al mondo, si trasferiranno nella nuova sede a partire dall’estate 2010.
ThyssenKrupp Elevator Italia è una divisione di ThyssenKrupp Elevator AG una delle società leader a livello mondiale nel settore ascensoristico, rappresentata da oltre 800 sedi in più di 60 paesi. Con circa 43.000 dipendenti, ha generato vendite per un valore di oltre 4,9 miliardi di euro nell’anno fiscale concluso il 30 settembre 2008. La gamma di prodotti comprende sistemi elevatori per il trasporto di persone, scale e tappeti mobili, montacarichi, ponti di imbarco per gli aerei, e servizi a valore aggiunto per ogni tipologia di prodotto.

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G8: Evento “africano” di Sant’Egidio con le First Ladies

Pubblicato da fidest su Giovedì, 9 Luglio 2009

La Comunità di Sant’Egidio ha ospitato un evento “africano” nel programma delle first ladies presenti al G8, dal tema: “Donne protagoniste della lotta all’AIDS in Africa”. Nella sede di Trastevere di Sant’Egidio, le First Ladies della Gran Bretagna, Sarah Brown, del Messico, Margarita Zavala de Calderon e dell’Unione Europea, Margarita Barroso, hanno incontrato una delegazione di donne africane e operatori del Programma DREAM promosso da Sant’Egidio per la cura dell’AIDS in 10 Paesi africani. In Africa il programma ha in trattamento oltre 75.000 malati e si concentra soprattutto sulla cura delle donne incinte e dei bambini perché nascano sani da madri sieropositive. In otto anni di attività dal Programma DREAM sono nati sani oltre 8.000 bambini. Le First Ladies hanno espresso la loro soddisfazione per i risultati. del programma e hanno sottolineato come l’Africa abbia bisogno di maggiore solidarietà da parte dei paesi più ricchi. ”L’Africa può risorgere con il contributo di tutti”, hanno dichiarato.  Sant’Egidio, attraverso la voce delle donne africane, ha rivolto un appello al G8 perché l’Africa non sia dimenticata e maggiori risorse siano dedicate alla lotta contro l’AIDS che oggi colpisce 25 milioni di africani. L’Europa e l’Occidente –ha dichiarato prof Marco Impagliazzo Presidente di Sant’Egidio- possono ritrovare una missione nell’aiuto all’Africa.

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Estate: è crisi per i rapporti di coppia

Pubblicato da fidest su Giovedì, 9 Luglio 2009

(acorep.com) Secondo i dati elaborati dall’«Accademia Internazionale “Stefano Benemeglio” delle Discipline Analogiche» (www.accademianalogica.com) uomini e donne hanno preferenze e abitudini diverse che possono influire sulla serenità delle vacanze estive. Il 65% delle donne ama stare sotto il sole almeno 5 ore al giorno, mentre la metà degli uomini (43%) resistono meno di 3 ore e l’altra metà (53%) non più di 5 ore. E se l’uomo a prendere il sole si annoia (53%), solo 4% delle donne considera la spiaggia una perdita di tempo. Per lei prendere il sole è soprattutto una cura di bellezza (58%) e un modo per rilassarsi (38%). «Le abitudini diverse di lui e di lei influiscono sulla percezione della vacanza, durante la quale l’esigenza principale —sia per l’uomo che per la donna— è quella di riposare dai ritmi frenetici della quotidianità ed è difficile farlo se non si riesce a comprendere il punto di vista dell’altro» spiega Stefano Benemeglio, presidente dell’«Accademia Internazionale delle Discipline Analogiche» (www.accademianalogica.com), ONLUS che si propone di contribuire allo sviluppo del potenziale umano del singolo individuo e al recupero della qualità della vita.

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Bruno Bruni: tra Pasolini e la gondola

Pubblicato da fidest su Giovedì, 9 Luglio 2009

Casarsa della delizia 12 luglio ore 17,30 (la mostra resterà aperta fino al  30 agosto 2009)  centro studi Pier Paolo Pasolini mostra fotografica “Bruno Bruni – Tra Pasolini e la Gondola”,  curata da Manfredo Manfroi e Fabio Amodeo, realizzata  dal CRAF in collaborazione  con il  Centro Studi Pier Paolo Pasolini e il Circolo “La Gondola” di Venezia.  Bruno Bruni (Santa Lucia di Tolmino,1929 – Campalto di Mestre, 1997) collaborò con il Circolo la Gondola di Venezia e ancor prima, insieme a Nico Naldini, fu tra i più giovani fondatori dell’ “Academiuta di lenga furlana” , costituita da Pier Paolo Pasolini nel 1945.  Dopo la guerra e le esperienze casarsesi, Bruno Bruni si trasferì a Venezia.  L’obiettivo di Bruni si posa sulla pianura friulana, si concentra su una linearità interrotta da alcuni elementi di contrasto, alberi, fili d’erba, orizzonti frastagliati. Bruni scioglie il tema dell’infanzia, lontano dai clichés e vicino ad una rappresentazione di povertà dignitosa, priva di elementi compassionevoli o struggenti. Prevale, e di gran lunga, nell’osservazione delle immagini esposte, lo stupore per una stagione in cui sentimenti, ansia di comunicare, aspettative nella possibilità di costituire la società e la vita anche con lo slancio  civile contenuto nella creatività personale, erano così tenaci e limpidi.  Alla cerimonia d’apertura, presso il Centro studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia, saranno presenti Antonio Marinelli, Piera Rizzolatti, Angela Felice, rispettivamente vice presidente, presidente e neodirettore del centro Studi; saranno presenti inoltre  il Presidente de “La Gondola”, Manfredo Manfroi e Fabio Amodeo, curatori della mostra, l’Assessore Provinciale alla Cultura, Giuseppe Bressa, il Presidente del CRAF, Renzo Francesconi, il coordinatore del CRAF, Walter Liva, e la famiglia Bruni.

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