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Quotidiano di informazione – Anno 21 n° 323

Agonia del servizio sanitario siciliano

Pubblicato da fidest su Venerdì, 10 Luglio 2009

“Accogliamo con favore ogni nuovo sostanziale progresso offerto, rimanendo però con i piedi per terra e perciò sostanzialmente scettici sulla politica messa in campo dalla giunta Lombardo, che ha progressivamente mortificato le prioritarie esigenze di tutela della stragrande maggioranza dell’utenza siciliana”. Così l’On. Domenico Scilipoti dell’Italia dei Valori in merito allo stato generale del servizio sanitario nella Regione Sicilia. “Siamo lieti di sapere che adesso sarà possibile a Palermo effettuare nuovi esami specialistici di assoluta importanza, come nel caso dell’ospedale “Cervello”. Tuttavia – prosegue il deputato IDV – prima di appuntarsi fiori all’occhiello il governatore Lombardo, insieme all’assessore competente, dott. Russo, dovrebbero riflettere sullo stato in cui versa la sanità siciliana. Uno stato, ribadiamo complessivamente disastroso, a cui non hanno certo giovato accorpamenti di strutture forzate, come nel caso di Enna, Caltagirone e comprensorio, o tagli insensati ad attività di pronto intervento  periferiche ma nondimeno essenziali, come nel caso del servizio 118, soppresso irrazionalmente in diversi comuni disagiati per economizzare su qualche spicciolo. Va garantita la copertura di tutti i servizi essenziali in ogni parte del territorio – conclude Scilipoti – senza abbandonare le periferie e le località disagiate e senza costringere migliaia di utenti siciliani a costose trasferte fuori provincia, se non addirittura fuori regione”.