Dubrovnik. According to Irish writer G.B. Shaw it is “heaven on earth”, for many others the south Dalmatian city is the “pearl of the Adriatic”. For the world’s best cliff divers Dubrovnik may be the one or the other, but for sure it is the location for the third stop of the Red Bull Cliff Diving Series 2009. On July 11 the picturesque Fort Lawrence will provide the perfect scenery for a competitive assault. The current tour leaders Andrey Ignatenko (UKR) and Orlando Duque (COL) will both try to keep the overall leadership. After two stops, the Red Bull Cliff Diving Series 2009 could not be more thrilling – with the Ukrainian Andrey Ignatenpicturesqueko and the Columbian Orlando Duque tied in first place in the overall standings. Duque – holding nine world championship titles – is the most successful cliff diver of all time and is clearly on a winning streak after Rotterdam. Also on his side is the fact that he was the winner of the last Cliff Diving competition held in Dubrovnik in the year 2000. In turn, Andrey Ignatenko, 45 years old, is this sport’s most experienced representative and has already shown that his current form is not merely a fluke. Following these two, a new generation of athletes raises its claim for victory. Ranked third in the previous competitions 25 year old Gary Hunt (GBR) could show the final prove for his talent in Croatia. In the last two stops the platform has been fixed on an ancient defence tower and an industrial ship crane. In Croatia the twelve athletes will dive from a natural cliff. The form of the rock which is offshore Fort Lawrence on the small island of Lokrum asks for a 15m long platform to secure a safe landing for the divers. The chosen dozen will take off from 26m above sea level to twist and somersault their way into the Adriatic Sea and hot the water only three seconds later. Rebuilt after the war in the 1990s, the majestic city of Dubrovnik – on the list of UNESCO World Heritage since 1979 – kicks off the summer on the right foot. The icy waters of the Atlantic Ocean and the North Sea are now just a dim memory of the past and the transparent blue which should not go below a pleasant 20ºC is the high divers landing spot. www.redbullcliffdiving.com
Red Bull Cliff Diving Series. The world’s best divers, eight challenging competitions and 26 metres between takeoff, athletic perfection and dive. In its first year, famous and well-known diving spots as well as extraordinary natural and challenging urban venues have been selected. Having started on the 8th of May in France (La Rochelle), the series crossed the Netherlands (Rotterdam/June 20th) and is now in Croatia (Dubrovnik/July 11th). The next stops will be in Italy (Polignano a Mare/July 26th), Turkey (Antalya/August 8th), Germany (Hamburg/August 29th) and Switzerland (Sisikon/September 5th) before reaching Greece (Athens) for the finals on the 20th of September. Red Bull Cliff Diving events are judged by five international jurors with scores awarded according to the degree of difficulty and execution of the dive. (Dubrovnik)
Archivio per 11 Luglio 2009
Divers assault fort Lawrence
Pubblicato da fidest su Sabato, 11 Luglio 2009
Pubblicato su Viaggia | Contrassegnato da tag: championship, dubrovnik, fact, picturesque | Commenti disabilitati
Bruno Bruni: tra Pasolini e la gondola
Pubblicato da fidest su Sabato, 11 Luglio 2009
Casarsa della Delizia 12 luglio, alle ore 17.30, presso il Centro Studi Pier Paolo Pasolini, mostra fotografica “Bruno Bruni – Tra Pasolini e la Gondola”, curata da Manfredo Manfroi e Fabio Amodeo, realizzata dal CRAF in collaborazione con il Centro Studi Pier Paolo Pasolini e il Circolo “La Gondola” di Venezia. Bruno Bruni (Santa Lucia di Tolmino,1929 – Campalto di Mestre, 1997) collaborò con il Circolo la Gondola di Venezia e ancor prima, insieme a Nico Naldini, fu tra i più giovani fondatori dell’ “Academiuta di lenga furlana” , costituita da Pier Paolo Pasolini nel 1945. Dopo la guerra e le esperienze casarsesi, Bruno Bruni si trasferì a Venezia. Fu maestro elementare a Mestre e Marghera, poi insegnò all’Istituto Magistrale. Si dedicò quindi alla fotografia, ottenendo diversi riconoscimenti in Italia e all’estero, e nel 1956 fu nominato segretario de La Gondola. Le fotografie in mostra ci riportano al secondo conflitto mondiale, al periodo compreso tra il 1936 e il 1950, anni segnati per Bruni dal fertile incontro con Pier Paolo Pasolini. L’obiettivo di Bruni si posa sulla pianura friulana, si concentra su una linearità interrotta da alcuni elementi di contrasto, alberi, fili d’erba, orizzonti frastagliati. Bruni scioglie il tema dell’infanzia, lontano dai clichés e vicino ad una rappresentazione di povertà dignitosa, priva di elementi compassionevoli o struggenti. Alla cerimonia d’apertura, , saranno presenti Antonio Marinelli, Piera Rizzolatti, Angela Felice, rispettivamente vice presidente, presidente e neodirettore del centro Studi; saranno presenti inoltre il Presidente de “La Gondola”, Manfredo Manfroi e Fabio Amodeo, curatori della mostra, l’Assessore Provinciale alla Cultura, Giuseppe Bressa, il Presidente del CRAF, Renzo Francesconi, il coordinatore del CRAF, Walter Liva, e la famiglia Bruni. (bruni)
Pubblicato su Cronaca, Mostre - Spettacoli | Contrassegnato da tag: bruno bruni, casarsesi, esperienze, riconoscimenti | Commenti disabilitati
G8: L’inizio della fine?
Pubblicato da fidest su Sabato, 11 Luglio 2009
Editoriale Fidest Non pochi economisti e politologi hanno rilevato l’inadeguatezza di un meeting come quello tenuto a L’Aquila tra i “supposti” otto grandi. Oggi gli stati emergenti del Bric sono proprio quelli che non figurano tra gli otto. Pensiamo al Brasile, alla Russia, all’India e alla Cina. Sono proprio costoro a voler imporre il cambiamento dei rapporti di potere e lo fanno con il loro peso economico e strategie geopolitiche. Il bric oggi rappresenta il 40% della popolazione mondiale e il 25% del pil. Il loro contro altare al G8 vi è già stato il 16 giugno scorso a Ekaterinburg e con un incontro allargato con i leader dei governi dello Shanghai Cooperation Organization (SCO), che oltre alla Cina e alla Russia, come membri comprende anche il Kazakhstan, il Kirgystan, l’Uzbekistan e il Tajikistan, e India, Pakistan, Iran e Mongolia come osservatori. Giustamente il London economist, in un articolo del 20 giugno scorso, ne rilevava l’importanza e l’articolista si chiedeva se non fosse iniziata una forma di decoupling con una economia a “doppio binario” rispetto a quella di stampo occidentale. Il discorso non è campato in aria. Qui parliamo di mercati emergenti che mostrano tutta la loro autonomia anche in virtù della loro minore dipendenza dalle esportazioni (Brasile e India esportano meno del 15% del loro PIL e anche la Cina esporta meno di quanto si pensi). Dispongono, quindi, di un grande mercato interno, di una notevole diversificazione industriale e tecnologica, di programmi di investimenti statali nelle infrastrutture di tutto rispetto e la capacità di manovrare meglio il processo di liberalizzazione dei propri sistemi finanziari dopo la devastante crisi in Asia del 1997-8. Per dare una misura di tale impegno pensiamo alla Cina che nel novembre del 2008 lanciò un programma di 600 miliardi di dollari in investimenti, nonostante la caduta del 25% delle esportazioni e con una crescita del 6% dell’economia nel primo semestre di quest’anno. D’altra parte non a caso Obama ha cercato di potenziare il mercato dell’auto americano di fatto superato da quello cinese mentre 3 anni fa era al 50%. Che dire, poi, dell’India con livelli di crescita che si aggirano intorno al 4% per anno e che sta eccellendo in settori come il tessile, l’elettronica, le costruzioni navali, la chimica, l’acciaio e le comunicazioni. Li seguono la Russia e il Brasile che, dopo una crisi derivante per lo più dal calo dei prezzi delle materie prime, incominciano a decollare e si stanno portando, nelle quotazioni internazionali, su valori medio-alti. Abbiamo, quindi, quattro grandi paesi di riferimento: Cina, India, Russia e Brasile che già mostrano insofferenza all’attuale sistema monetario mondiale basato solo sul dollaro e ventilano la possibilità di avere una moneta alternativa, o, in subordine, un paniere multipolare di monete, e pensano a una riorganizzazione del Fmi con un ruolo più importante per i diritti speciali di prelievo. A questo punto che senso possiamo dare al G8 con paesi come l’Italia, la Francia, la Germania e la Gran Bretagna? Essi potrebbero meglio esprimersi con una sola voce, se la Commissione europea l’avesse, e se si allargasse la misura con la Russia trasformando il vecchio continente in una forza economico-politica di tutto rispetto. In difetto gli scenari sarebbero sconsolanti se non altro per l’occidente europeo. (Riccardo Alfonso www.fidest.it)
Pubblicato su Editoriali | Contrassegnato da tag: cambiamento, geopolitiche, inadeguatezza, strategie | Commenti disabilitati
Nuovo relatore per riforma rappresentanza militare
Pubblicato da fidest su Sabato, 11 Luglio 2009
Il senatore Galioto (PdL), subentrato in qualità di relatore al senatore Collino (recentemente eletto al Parlamento europeo), illustra brevemente i disegni di legge nn. 1157 (d’iniziativa della senatrice Pinotti ed altri, che prevede la possibilità, per il personale militare, di aderire anche a formazioni sindacali civili e quindi esterne alle Forze armate) e 1510 (d’iniziativa dei senatori Torri e Divina, che propone di sospendere il rapporto gerarchico durante le riunioni delle rappresentanze, di escludere i comandanti di base dalla partecipazione alle attività dei corrispondenti consigli e di eliminare la possibilità di trasferimenti a carico dei delegati), osservando che i provvedimenti perseguono, in sostanza, le stesse finalità sottese al disegno di legge n. 161 (d’iniziativa del senatore Ramponi), già in corso di esame. Propone quindi alla Commissione di proseguirne l’esame congiuntamente al già citato disegno di legge n. 161. La Commissione conviene sulla proposta del relatore. Il relatore Galioto (PdL) osserva quindi che, stante la sostanziale convergenza dei provvedimenti in ordine alla finalità perseguita, sussistono tuttavia alcune differenze nelle soluzioni proposte, e ciò rende opportuno -a suo avviso- procedere previamente alla raccolta di imprescindibili elementi informativi, considerata anche la particolare delicatezza delle tematiche ad essi sottese. In ragione di ciò, fa quindi propria la proposta formulata a suo tempo dal relatore Collino, ed approvata dalla Commissione lo scorso 4 marzo, di procedere ad un ciclo di audizioni informali (comprendenti i Cocer delle Forze armate, dei Carabinieri e della Guardia di finanza, i responsabili degli Stati maggiori e dei Comandi generali dei Carabinieri e della Guardia di finanza, e, da ultimo, un rappresentante politico del Governo), con le eventuali integrazioni che si reputassero necessarie, ed auspicando che esso possa concludersi in tempi congrui. Il seguito dell’esame congiunto è quindi rinviato. (m.f. sono sempre più convinto che le ragioni dei militari troveranno favorevoli consensi nell’arco parlamentare nella consapevolezza che il consiglio centrale Interforze della rappresentanza militare non gode di una delega “in bianco” tale da stravolgere quegli stessi principi democratici che afferma di voler tutelare facendosi promotore di iniziative contrarie al volere della base elettorale. Il legislatore, con l’esame dei progetti sulla riforma della Rappresentanza militare, è chiamato ad assumersi delle importanti responsabilità nei confronti dei cittadini in divisa. Nell’esprimere il loro parere i senatori dovranno necessariamente considerare le forti aspettative di minori limitazioni a quei diritti fondamentali che sono garantiti dalla Costituzione. Tali aspettative potranno essere soddisfatte grazie a valutazioni più aderenti all’evoluzione ed al nuovo contesto sociale rispecchiando quei principi di garanzia e di pluralismo già richiamati dalla Comunità Europea nel quadro di una maggiore integrazione). Come fidest siamo convinti che la commissione ha già tutte le carte in mano per varare una buona norma ed eventuali altri ritardi sarebbero ritenuti ingiustificati e persino sospetti da chi già oggi teme un insabbiamento del provvedimento per lasciare le cose come stanno o peggio ancora partorire un pateracchio).
Pubblicato su Politica, Welfare | Contrassegnato da tag: disegni legge, partecipazione, pateracchio, sostanza | Commenti disabilitati
Rosario a Simplicio: Gli intoccabili del PD
Pubblicato da fidest su Sabato, 11 Luglio 2009
Per rifarmi al titolo di un famoso film, a creare disorientamento nel PD, sia interno che esterno, sono, e sono sempre stati, “Gli intoccabili” che tali si reputano e da tali si comportano, creando il disamora mento e la disaffezione dalla politica. Saccenti, tuttologi, ma INdecisionisti, temporeggiatori in attesa che le soluzioni si propongano e si impongano da sole, essendo incapaci di una sia pur minima previsione, si illudono di essere il sale della terra. Paurosi di operare scelte di fondo perché irreversibili, essendo ansiosi dei successo immediato anche se alla lunga controproducente.Eppure di uomini validi in giro per l’Italia ce ne sono sia in campo economico che scientifico, tecnici del turismo ed esperi dell’istruzione , ma gli intoccabili li temono, perché si ritroverebbero impietosamente nell’ombra, dalla quale non saprebbero come fare per riemergere. La ricerca degli uomini nuovi e credibili non deve, però, trasformarsi in una fotocopia del mercato delle vacche istaurato dalla politica delle apparenze del cavaliere; in quest’ultimo caso la scelta cade sui mediocri, meglio se meno che mediocri, per evitare ombre al “magnifico”, che sa bene di essere oscurato anche da una foglia di fico. Non resta che guardare nella realtà politica che ci circonda; lo ha fatto anche il cavaliere, ma a modo suo, letteralmente comprando i vendibili per fare numero. Se tra i tanti possibili ho accennato all’on. Bruno Tabacci è solo perché l’ho ascoltato attentamente in un, sia pure occasionale, intervento elettorale a Caltanissetta. Parla con la sicurezza di chi sa ciò che dice, ma senza l’arroganza di chi si eleva in cattedra convinto si spargere la buona novella; tocca i tasti necessari ma senza divagazioni da esibizionisti della parola; si fa capire perché vuole essere capito, dote quest’ultima riservata solo a chi non teme smentite. Purtroppo si tratta solo di un esempio, “gli intoccabili” ergerebbero un muro anzicchè spalancare le porte: l’orticello correrebbe seri rischi ! Quel Bruno Tabacci che ho conosciuto e che mi ha onorato di un incontro personale, non accetterebbe mai di essere comprato o assorbito dal cavaliere, fagocitato giusto per ottenerne un complice silenzio; ma non accetterebbe nemmeno la presuntuosa arroganza che distingue gli intoccabili che pretendono proseguire nel loro itinerario di dominio del niente. Mi è venuto in mente quel nome perchè lo rapporto proprio a Pierluigi Bersani, ma non come doppione, ma perché complementare per la ricerca di quelle capacità in grado di rappresentare i carenti 360°. Un ricordo personale chiarisce la mia esigenza etica di servizio. La sola occasione in cui mi prestai alla politica fu da giovanissimo entusiasta delle regole di politica sociale proposte da Almirante; così mi presentai al consiglio comunale di San Cataldo (CL); venni eletto con un suffragio superiore ai miei meriti, tant’è che il gruppo passò da un solo rappresentante a tre, diventati determinanti per qualsiasi forma di amministrazione si volesse fare.Erano pronte da anni 186 case popolari nel quartiere di Santa Germana, che non venivano assegnate perché non si trovava l’accordo sulla spartizione. Organizzai l’occupazione che smosse le acque. Intervennero reparti dei carabinieri di Catania e Palermo, ma si fidarono del mio impegno a mantenere quella occupazione dentro i limiti della pacifica protesta. Intervenne il prefetto, il presidente della provincia e si interessò anche la presidenza della regione; fu imposta l’assegnazione e ottenni anche la revisione della graduatoria, la cui realizzazione venne affidata al controllo della Procura della Repubblica di Caltanissetta; credo che per la prima volta in Europa le case popolari vennero assegnate ad aventi diritto. Ma l’ostacolo più pesante arrivò dalla segreteria del partito, dove ormai circolava l’ordine di servizio: “Bisogna fermare Roxas…dove vuole arrivare..?” Così mi dimisi (sbattendo la porta !) e mantenni le dimissioni anche quando venne personalmente Almirante (in quei giorni fu mio ospite in una mia antica proprietà di campagna) per ristrutturare la segreteria locale e farmi revocare le dimissioni; ma capì il mio disgusto. Completai il mandato nel PSDI, da indipendente. Da allora non mi piace più giocare al massacro. Ho la netta impressione che una persona (non certamente personaggio) come Bruno Tabacci potrebbe dare molto, a condizione che non si levino ostracismi personali….. ma questo appartiene al mondo delle pie illusioni. (Rosario Amico Roxas)
Pubblicato su Spazio aperto | Contrassegnato da tag: ombra, scientifico, successo, tuttologi | Commenti disabilitati
Accordo di codeshare
Pubblicato da fidest su Sabato, 11 Luglio 2009
Etihad Airways, compagnia di bandiera degli Emirati Arabi Uniti, ed American Airlines hanno annunciato i dettagli di un nuovo accordo di codeshare che, una volta approvato dal govern americano, aprirà la strada ad una stretta cooperazione commerciale tra le due compagnie. L’accordo estenderà ulteriormente il network globale delle due compagnie facilitando il collegamento tra Abu Dhabi e alcune tra le città chiave degli Stati Uniti, come Washington, Los Angeles, San Francisco e Houston, rotte finora non raggiunte da Etihad. Etihad Airways posizionerà il codice “EY” su molti voli operati dall’American Airlines tra l’Europa e gli Stati Uniti e su alcuni voli interni tra New York e Chicago. A sua volta, American Airlines apporrà il proprio codice “AA” sugli aeromobili di Etihad nei collegamenti tra New York (JFK), Chicago (ORD), Parigi (CDG), Dublino, Francoforte, Manchester e Milano (MXP). James Hogan, Chief Executive di Etihad Airways ha dichiarato: “Gli Stati Uniti rappresentano un mercato chiave per Etihad e abbiamo intenzione di espanderci ulteriormente sia grazie all’aumento del numero di rotte, come per esempio Chicago che si inaugurerà a settembre 2009, sia attraverso la cooperazione con altre compagnie aeree ben consolidate nel Paese, come American Airlines”. “American Airlines è una delle più grandi e forti compagnie aeree e noi riteniamo che questo codeshare rappresenti l’inizio di una stretta e proficua relazione”. Gerard Arpey, Chairman e CEO dell’American Airlines ha annunciato: “Siamo molto lieti di lavorare con Etihad che in una periodo relativamente breve di tempo si è confermata una tra le compagnie di punta al mondo e la forza maggiore in Medio Oriente”. Le rotte transatlantiche di American Airlines coperte dal nuovo accordo comprendono: Parigi (CDG) e Boston, Chicago, Miami; Dublino e Chicago; Francoforte e Dallas/Fort Worth; Manchester e Chicago; Milano e New York (JFK).
Etihad Airways è la compagnia aerea nazionale degli Emirati Arabi Uniti con base nella capitale AbuDhabi. Attualmente offre voli verso 54 destinazioni nel Medio Oriente, in Europa, Nord America, Africa, Asia e Australia. Etihad Airways opera con una delle più moderne flotte al mondo. I jet della compagnia rappresentano il massimo della tecnologia in termini di rendimento, efficienza, spazio in cabina ed autonomia. Al momento, la flotta di Etihad Airways è composta da 45 aeromobili. La compagnia ha recentemente siglato un ordine da 43 miliardi di dollari per 205 nuovi aeromobili Boeing e Airbus. Etihad Airways a partire dal 31 marzo 2009 ha incrementato i collegamenti da Milano Malpensa ad Abu Dhabi, passando da 3 a 5 voli settimanali attivi lunedì, martedì, venerdì, sabato e domenica. www.etihadairways.com
Pubblicato su Economia, Estero | Contrassegnato da tag: airlines, codeshare, globale, network | Commenti disabilitati
Hong Kong, un ponte per la Cina
Pubblicato da fidest su Sabato, 11 Luglio 2009
Udine 13 luglio alle ore 10 presso la Cciaa. Un’importante porta commerciale verso la Cina e il Far East. Per la sua posizione geografica strategica e i rapporti preferenziali che la legano alla Cina, l’area di Hong Kong offre innumerevoli opportunità di sviluppo alle imprese friulane. Su queste basi, l’Azienda Speciale Imprese e Territorio-I.Ter della Cciaa di Udine organizza, l’incontro di approfondimento multisettoriale “Hong Kong e Cina: riflessioni tecniche sulle reciproche opportunità commerciali”, rivolto in particolare agli amministratori societari, ai direttori marketing e ufficio acquisti/vendite delle imprese, nonché ai liberi professionisti (come avvocati e commercialisti). Al workshop, al quale seguiranno degli incontri di consulenza personalizzati per le aziende, interverranno Claudio de Bedin, responsabile del Gruppo di diritto commerciale e societario Clyde & Co. a Hong e in Cina, e Davide De Rosa, legal assistant della stessa società. Il Gruppo è specializzato nella consulenza economica e legale alle imprese nell’ambito della contrattualistica commerciale, e fornisce utili consigli su come approcciare al meglio il mercato cinese e di Hong Kong, mantenendo contatti in loco. L’incontro s’inserisce nel Progetto di promozione delle relazioni istituzionali tra Hong Kong e la provincia di Udine, finanziato dalla Regione Fvg nell’ambito della legge regionale 7/2002 volta a favorire il consolidamento dei rapporti con i corregionali all’estero.
Pubblicato su Cronaca, Economia | Contrassegnato da tag: consulenze, diritto, imprese, incontri | Commenti disabilitati
Letture filosofiche
Pubblicato da fidest su Sabato, 11 Luglio 2009
Cervia dal 27 al 31 luglio Piazzale dei Salinari alle ore 21.00 secondo appuntamento con le Letture Filosofiche sotto la luna sulla spiaggia libera di Milano Marittima in collaborazione con la Cooperativa bagnini. Tanti i nomi prestigiosi del mondo filosofico che si scambieranno punti di vista e idee sull’argomento Tempo che da secoli affascina e inquieta l’uomo per il suo scorrere. Alcuni filosofi partecipano già da anni alla rassegna cervese quali ad esempio Massimo Donà, Rocco Ronchi, Carlo Sini, Elio Mattassi, Quirino Principe Marco Filoni, altri si affacciano per la prima volta al palcoscenico cervese quali Florinda Cambia, Carlo Invernizzi, Marcello Gombos, Giuseppe Girgenti, Luca Taddio, Mario Perniola, Andrea Tagliapietra. Ci sarà una ospite molto importante, Biancamaria Bruno, direttrice della famosa rivista “Lettera internazionale “, prestigioso trimestrale europeo di cultura pubblicato in diverse lingue. Da segnalare all’incontro del 30 luglio la presenza di David Riondino, personaggio versatile del mondo dello spettacolo ( cantautore, attore, regista scrittore, comico) che insieme a Masimo Donà tratterà il tema conduttore della rassegna dal punto di vista musicale. Non mancherà poi la band di Donà con Davide Ragazzoni, Bebo Baldan e Michele Polga che si esibirà martedì 28 luglio portando allegria e ritmo alla serata “Nella edizione 2009 – dichiara Alberto Donati, Assessore alla Cultura del Comune di Cervia – si parlerà del tempo, quella dimensione nella quale si concepisce e si misura il trascorrere degli eventi. Tutti gli avvenimenti infatti possono essere descritti in un tempo che può essere passato, presente o futuro e la complessità del concetto è da sempre oggetto di studi e riflessioni filosofiche e scientifiche da parte dell’uomo. Filosofia sotto le stelle ha scelto quest’anno di dialogare su questo concetto dalle mille sfaccettature analizzandolo da diversi punti di vista a partire da quello filosofico per passare attraverso la vita, la musica, l’amore e la morte. La rassegna 2009 prevede cinque appuntamenti con i dialoghi sul tempo. Si tratta di incontri che includono un appuntamento in prima serata
Pubblicato su Cronaca, Mostre - Spettacoli | Contrassegnato da tag: ospite, prestigioso, rivista | Commenti disabilitati