Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 21 n° 343

Archivio per 14 Luglio 2009

Il Lazio Tra Europa e Mediterraneo

Pubblicato da fidest su Martedì, 14 Luglio 2009

Roma, 16 luglio 2009 ore 19.00 Complesso Monumentale del Vittoriano Piazzale del Bollettino Ingresso Ara Coeli Inaugurazione della mostra fotografica “Mondi Mediterranei” ore 20.00 Cerimonia di assegnazione dei premi Promosso dalla Regione Lazio, il Festival “Lazio tra Europa e Mediterraneo”, giunto alla sua quarta edizione, vuole avviare un dialogo fruttuoso tra l’Europa e il Mediterraneo assegnando al Lazio un ruolo centrale in termini di animatore del dialogo interculturale. La Giuria, composta di nomi prestigiosi, premierà, tra gli altri, il regista Ferzan Ozpetek, la Principessa Sumaya Bint El-Hassan di Giordania, lo scrittore egiziano Gamal Al Ghitani, il medico marocchino Rita El Khayat, uno dei nomi proposti per il Nobel del 2008. La musica di Eugenio Bennato e la sua band aprirà e chiuderà la serata con parole e suoni delle diverse tradizioni mediterranee. Gli interventi letterari di Paola Pitagora e Luca Ward offriranno al pubblico momenti di riflessione e poesia. Invitate a partecipare all’iniziativa le Ambasciate di tutti i paesi del Mediterraneo: Albania, Algeria, Autorità Nazionale Palestinese, Bosnia, Cipro, Croazia, Egitto, Francia, Giordania, Grecia, Israele, Libano, Libia, Malta, Marocco, Montenegro, Portogallo, Principato di Monaco, Siria, Slovenia, Spagna, Tunisia, Turchia. Alle ore 19.00 sarà inaugurata nella Sala Zanardelli la mostra fotografica “Mondi Mediterranei” che, attraverso circa 100 scatti di una ventina di artisti provenienti dai Paesi del Mediterraneo, vuole sottolineare in un continuo gioco di intrecci e rimandi, la creatività che caratterizza la cultura del bacino mediterraneo.  La direzione artistica dell’evento è a cura di Vincenzo Mollica e Alessandro Nicosia. L’organizzazione e la realizzazione dell’evento sono a cura di Comunicare Organizzando.

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Afghanistan: nuova vittima italiana

Pubblicato da fidest su Martedì, 14 Luglio 2009

Questa volta è toccato al paracadutista della Folgore Alessandro Di Lisio di Oratino in provincia di Campobasso. Era un caporalmaggiore del genio guastatori di 25 anni. Dalle notizie pervenute dallo stato maggiore della Difesa il blindato con il quale viaggiava il militare ucciso e i suoi compagni rimasti feriti di cui uno gravemente è stato centrato in pieno dalla deflagrazione di una mina collocata lungo il bordo della strada 517 della provincia di Farah. In precedenza, in specie nella provincia di Helmand, numerosi si contano gli attentati contro le forze della Nato. Per il generale Bertolini, capo di stato maggiore della missione multinazionale Nato Isaf “Il sacrificio del primo caporal maggiore Di Lisio e il ferimento dei suoi tre commilitoni conferma, semmai ce ne fosse stato bisogno, l’estrema delicatezza e pericolosità dell’area nella quale i nostri soldati sono da tempo impegnati”, prosegue Bertolini. “In particolare -spiega il capo di stato maggiore Isaf- l’unità alla quale apparteneva il primo caporal maggiore Di Lisio era impegnata nel controllo di un difficile tratto di strada frequentemente utilizzato dagli insorti per effettuare imboscate esplosive contro unità afghane e di Isaf. Nella Provincia di Farah, come a Bala Murghab e a Kabul, nelle aree di responsabilità italiana, le nostre unità sono impegnate a supporto dell’esercito afghano per garantire la libertà di movimento alla popolazione locale lungo importanti assi stradali, essenziali tra l’altro per il prossimo regolare svolgimento delle elezioni presidenziali”. La famiglia di Alessndro tempestivamente informata dalle autorità militari del capoluogo molisano si è chiusa nel dolore e hanno chiesto il silenzio stampa. Ora si attende il rientro della salma in Patria. La procura di Roma, a sua volta, ha aperto un fascicolo sull’attentato configurandovi il reato di omicidio volontario, tentato omicidio e attentato con finalità di terrorismo. Titolare delle indagini è il procuratore Giovanni Ferrara.

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Buzek è il nuovo Presidente del Parlamento europeo

Pubblicato da fidest su Martedì, 14 Luglio 2009

Con 555 voti sui 644 voti validi (713 i totali), il popolare polacco Jerzy Buzek è stato eletto, al primo turno, nuovo Presidente del Parlamento per i prossimi due anni e mezzo. L’elezione è frutto di un accordo tra i tre principali gruppi al Parlamento europeo, che prevede l’elezione di un membro dell’S&D per la seconda parte della legislatura. L’altra candidata, Eva-Britt Svensson del gruppo della sinistra unitaria, ha ottenuto 89 voti. Sono state 69 le schede nulle o bianche.

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Fiera di Canton

Pubblicato da fidest su Martedì, 14 Luglio 2009

Con il rapido avvicinarsi della 106a edizione della Fiera di Canton, il China Foreign Trade Centre sta lavorando per rendere l’organizzazione dei viaggi a Guangzhou per l’acquisto degli approvvigionamenti quanto più veloce e semplice possibile. Per servire al meglio acquirenti e venditori che operano in categorie multiple di beni, l’organizzatore della Fiera di Canton ha annunciato che gli intervalli tra i diversi settori di esposizione sono stati ridotti a 3 giorni.  Il nuovo programma della Fiera di Canton prevede:  Fase 1: 15-19 ottobre  Elettronica ed elettrodomestici, ferramenta e utensili, macchinari e pezzi di ricambio, materiali per l’edilizia, illuminotecnica, prodotti chimici, padiglione internazionale  Fase 2: 23-27 ottobre  Beni di consumo, articoli da regalo, decorazioni per la casa  Fase 3: 31 ottobre – 4 novembre  Prodotti tessili e abbigliamento, scarpe, articoli da ufficio, valigie e borse, articoli per il tempo libero, medicinali, attrezzature mediche, prodotti per il benessere, prodotti alimentari  Per un elenco completo dei prodotti e per maggiori informazioni consultare il nostro sito Web http://www.cantonfair.org.cn/en.  Per coloro che prenderanno parte a più di una fase, è prevista un’ampia varietà di opzioni d’intrattenimento nella zona, per permettere ai visitatori di mantenersi impegnati; tali opzioni sono tutte presenti sul nostro sito Web. In loco è presente un golf club per una partita di “oppio verde” come lo chiamano i cinesi; vicino al Pearl River sono disponibili strutture termali, oppure i visitatori possono semplicemente trovare nella zona i migliori fitness club. Il nostro sito Web contiene anche informazioni sulla prenotazione di viaggi che vanno da tour di un giorno nella città a tour di tre giorni nelle zone più lontane. Chi cerca puro relax, come viaggi nella bellissima Sanya, una città sulla spiaggia nella vicina isola di Hainan, può organizzare tutto online in maniera semplice tramite il sito Web. http://www.cantonfair.org.cn/

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Provincia di Milano: risanamento del bilancio

Pubblicato da fidest su Martedì, 14 Luglio 2009

“Il risanamento del bilancio della Provincia deve essere fra i primi obiettivi della nuova Giunta. Il tema della città metropolitana invece per la sua complessità merita un percorso di attenta riflessione e un metodo di concertazione con i Sindaci, come peraltro già sottolineato in campagna elettorale proprio da Podestà”. Così afferma Mario Mantovani, sottosegretario alle Infrastrutture con delega all’edilizia abitativa e statale e sindaco d’Arconate.   “I cittadini chiedono giustamente alla politica un concreto impegno volto alla razionalizzazione degli Enti pubblici, per tagliare le spese inutili e promuovere una maggiore efficienza degli uffici. Il lavoro del Governo per la riforma degli Enti locali, che prevede anche la possibile costituzione delle città metropolitane, sta proprio andando in questa direzione. Per tali ragioni –sottolinea Mantovani- la scelta di Podestà di tenere per sè la delega alla città metropolitana mi pare più che opportuna, considerata la delicatezza del tema che necessiterà di attente valutazioni, rispettose dell’identità e delle richieste di tutto il territorio, dei grandi centri come dei piccoli comuni della Valpadana”.  “Intanto il risanamento del bilancio provinciale, oltre che un dovere, mi sembra un ottimo inizio e per questo rivolgo il mio incoraggiamento al Presidente Podestà e al neo Assessore al bilancio Luca Squeri”.

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New hotel concept

Pubblicato da fidest su Martedì, 14 Luglio 2009

San Donato Milanese 21 luglio ore 18.00, in via Maastricht 3 verrà inaugurato un albergo veramente “nuovo” anche nel concept. Si chiama The One e si trova nel business centre a 600 metri dai raccordi autostradali, 700 dalla stazione ferroviaria e a poco più di 1 km dal capolinea della linea 3 della metropolitana di Milano. The One, che sarà associato ad Atahotels e verrà gestito direttamente da Italresidence, marchio noto nell’hotellerie congressuale per due prestigiose strutture di Pieve Emanuele (MI), ossia il Ripamontidue Hotel & Centro Congressi e il Ripamonti Residence, si sviluppa su 12 piani e conta 117 unità abitative, di cui 18 classiche camere matrimoniali e 99 appartamenti di varia metratura: monolocale, bilocale e trilocale.

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Riordino carriere dello Stato Magg Difesa

Pubblicato da fidest su Martedì, 14 Luglio 2009

(fonte sito internet Sergenti.it), pubblichiamo la notizia riguardante la pubblicazione sul riordino che ci assicurano essere quella elaborata dallo Stato Maggiore della Difesa.  In genere GrNet.it non pubblica “bozze” di provvedimenti, attendendo l’emanazione della norma definitiva, ma questa eccezione viene fatta per dare conto agli operatori del comparto della reale situazione in merito all’annoso problema che si trascina ormai da troppo tempo.  Sgombriamo il campo da ogni equivoco: il documento citato non è, in sostanza, il riordino delle carriere come se lo aspetta ogni operatore del comparto, cioè un progetto ben articolato di riassetto di compiti e funzioni, ma appare essere una bozza di disegno di legge delega al Governo.  Questa “bozza” non ci entusiasma particolarmente, per due motivi:  1) non è detto che la delega al governo si trasformi in un provvedimento di legge perchè sono ben poche quelle che  rispettano i tempi canonici per produrre effetti legislativi (12 mesi)  2) la copertura finanziaria è largamente insufficiente per  dare corpo ad un vero riordino.  In merito al secondo punto, giova ricordare che per varare un progetto serio di riordino per tutto il comparto Sicurezza e Difesa, è necessaria una copertura finanziaria che si stima essere superiore al miliardo di euro. Le risorse disponibili sono ad oggi le rimanenti stanziate dal governo Prodi, che si aggirano intorno ai 180 milioni di euro, quindi largamente insufficienti.  Nel frattempo nelle varie commissioni si affollano proposte di legge che, se possibile, contribuiscono ad elevare il livello di incertezza e confusione. Tra quelli più invise sicuramente le proposte di legge che intendono, tout-court, accorpare il ruolo Sovrintendenti/Sergenti/Brigadieri con quello subordinato degli Agenti/Sottocapi/Appuntati.  La sovrabbondanza di proposte di legge insomma sembra rispecchiare una superficialità imbarazzante che serve, a nostro avviso, per creare un gran polverone che nasconda agli occhi degli interessati il vero problema.  Non ci sono i soldi per fare il riordino delle carriere. Le nozze coi fichi secchi tutti sanno come vanno a finire, ma per adesso sembra l’unica strada che il governo è disposto ad imboccare – stante l’evidente calo di consensi registrato nelle fila degli operatori  del comparto, nelle cui orecchie risuonano ancora i proclami e le promesse fatte loro in campagna elettorale – è quello della cortina fumogena farcita da spot più o meno convincenti.  Naturalmente speriamo che l’esecutivo, in tempo di crisi, riesca a raggranellare le somme necessarie alla bisogna, magari intensificando la lotta all’evasione fiscale invece di cedere nuovamente alla tremenda tentazione rappresentata dall’emanazione di condoni, per come riportano alcuni organi di stampa (La repubblica e il Sole 24 Ore) (M.F.)

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Cocer: rappresentanza militari

Pubblicato da fidest su Martedì, 14 Luglio 2009

Gli on. Turco, Beltrandi, Bernardini,  Farina Coscioni,  Mecacci, Zamparutti sono promotori di una interrogazione parlamentare riguardante il Cocer, la rappresentanza dei militari in seno alle Forze armate e ad altri corpi militari. Ciò ha determinato la risposta del delegato Cocer dell’esercito Girolamo Foti detto Mirco. Ha inteso, in tal modo, dare il suo contributo informativo unito a doverose precisazioni. Pone, innanzitutto, una premessa: “In questi ultimi mesi, ho letto con molta attenzione e curiosità alcune dichiarazioni, interviste di personaggi avversi alla rappresentanza militare. Si tratta, per lo più, di un fiume di parole e strumentalizzazioni che non riguardano i problemi reali del personale ma soprattutto tendono a dividere i militari ed accusare i delegati”. Se poi entriamo nel merito dovremmo un po’ tutti: politici e giornalisti in primis fare un passo indietro e guardare le vicende militari, la vita nelle caserme con un occhio diverso e un’attenzione maggiore. Se non altro perché con il passaggio dalla leva obbligatoria a quella volontaria e con le nuove responsabilità, anche internazionali, assunte dai nostri militari e da ciò che ne deriva in impegno professionale, in addestramento, in conoscenze, in rapporti con le popolazioni di tutto il mondo, non possiamo parlare solo e semplicemente di lavoratori dello Stato dotati di molti doveri e scarsi in diritti. Ma ora che si passa dalle parole del “detto e contraddetto” per buona pace delle fonti mediatiche ad una interrogazione parlamentare è doveroso un chiarimento più fermo e determinato. Credo che questo sia il senso della riflessione di Foti che argomenta così il suo intervento: “Ho scelto di fare il delegato COCER esclusivamente in quanto unico strumento utile in questo momento per risolvere i problemi del personale. Nonostante tutti i limiti e le difficoltà, stiamo attualmente trattando argomenti che da tanti anni il personale attende che siano affrontati, e ci sono molti colleghi di truppa che a livello nazionale, mi seguono, stanno giudicando e anche criticando il mio operato. Provenendo da questa stessa categoria invito coloro che vi appartengono a non farsi condizionare o strumentalizzare da questi signori che, a mio parere e dalle esperienze passate, non si spenderanno mai per far ottenere nulla allo zoccolo duro del nostro Esercito spero che i fatti mi smentiscano.  Per cercare di comprendere il loro comportamento, mi sono dovuto però chiedere con quale coraggio questi parlamentari hanno sottoposto all’attenzione del Ministro On La Russa i presunti sprechi del COCER, dopo che il libro “LA CASTA” ha evidenziato gli sprechi, a tutti livelli, della politica. Invece di lanciarsi in biasimabili speculazioni, si sarebbero dovuti interrogare sulla produttività del loro operato, o su argomenti ben più seri, come  le condizioni dei militari, l’eterna riforma sulla rappresentanza, e sul perché durante il governo Prodi non si sia stata fatta, sui tagli alla difesa, sulle ripercussioni di essi, in particolare sui giovani, sui magri aumenti degli stipendi, sul problema delle case demaniali, come già in passato denunciato da una emittente televisiva in cui era anche ospite la Senatrice Pinotti dello stesso PD (si evidenziava il grave problema delle case demaniali inesistenti per il grado più basso: immaginavo una forte pressione politica a sostegno dei ruoli più bassi,  anche rispetto al riordino delle carriere, ma al contrario…).  Invece di tutto ciò, si interviene con il solo scopo di delegittimare e dileggiare nella loro dignità i delegati cocer e il cocer come istituzione, ovvero organo di rappresentanza, offendendo così i militari stessi.  Sarei ansioso di conoscere il parere dei dirigenti del Partito Democratico, nonché della Senatrice Pinotti, l’On Callipari, e l’On. Del Vecchio (già Generale e comandante nell’Esercito). Per concludere, anche se si è delusi dalla politica, sono totalmente contrario alla nascita  di un partito dei militari, o peggio ancora esclusivamente per la truppa, e  per due motivi: è inconcepibile  in un paese civile e democratico; sarebbe un grave errore ghettizzare i militari di truppa in una realtà insolita come quella della politica. Altresì é auspicabile la nascita di un associazione di categoria per i militari aperta alla società civile che possa sostenere i propri diritti, con una spinta propulsiva proveniente, magari, anche dalla politica stessa. Pertanto, invito i miei colleghi ma anche tutti coloro che hanno fiducia nella mia persona di non dar seguito a questo tipo di iniziativa, di aver fiducia nei delegati COCER, ma soprattutto di rimanere uniti nel sostenere le nostre battaglie a difesa del personale e di non farsi strumentalizzare da facili accuse demagogiche, specie se coloro che accusano sono i primi e veri responsabili degli sprechi e i costi della politica, di risultati pessimi. Se si sostiene che un delegato COCER dovrebbe essere accasermato, si pone un impedimento al delegato che in qualche modo è sempre sottocontrollo.  Per poter difendere i diritti dei rappresentati ci vuole un minimo di libertà di azione e di relazionare con l’esterno, a meno ché non si istituisca un organo Sindacale, diritto negato ai militari italiani a differenza di altri paesi europei. A questa proposta dovrebbe seguire l’esempio da parte dei parlamentari di alloggiare in foresterie dello stato, rinunciando a tante indennità ivi compreso quello degli alberghi di lusso o rimborso forfettario di affitti per appartamenti in Roma. ”Se poi questi interroganti si attaccano alle spese per i rimborsi ai delegati Cocer diventa davvero sconcertante. Hanno un costo? Si certo, ma di che genere? Sono 110 euro di forfettaria giornaliera a titolo di rimborso spese ed erogabili solo per il tempo strettamente necessario alle riunioni mentre il gettone di presenza è di euro 1,50. www.girolamofoti.com

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Mons. Feroci nuovo direttore Caritas

Pubblicato da fidest su Martedì, 14 Luglio 2009

“Nel formularle i miei personali auguri di buon lavoro a Mons. Enrico Feroci, voglio confermare la piena disponibilità di questa Amministrazione nel proseguire insieme un cammino di solidarietà e speranza intrapreso con la Caritas sin dal mio insediamento in Campidoglio”. E’ quanto dichiara in una nota il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. “L’intuizione di Mons. Luigi Di Liegro – aggiunge Alemanno – di creare una rete per combattere insieme l’emergenza sociale è oggi più che mai attuale e necessaria e rappresenta una vera e propria sfida che ci vede impegnati tutti, in primis il mondo della politica che deve recuperare la capacità di porre al centro della propria azione la persona umana con i suoi inalienabili diritti”.

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Barbera(prc): illegittima la schedatura dei Rom

Pubblicato da fidest su Martedì, 14 Luglio 2009

“Esprimiamo soddisfazione per quella parte della sentenza del Tar del Lazio che ha riconosciuto l’illegittimità di alcune norme aberranti come quelle contenute nel decreto cosiddetto sull’emergenza nomadi che prevedono la possibilità di identificare e  censire le persone rom, adulti e bambini, attraverso le impronte digitali e le foto segnalazioni”. E’ quanto dichiara Giovanni Barbera, presidente del Consiglio del XVII Municipio e membro del comitato politico romano del Prc. “Tali norme – spiega Barbera – che furono  emanate dal governo Berlusconi nel maggio 2008 e che fanno il “paio” con quelle sulla sicurezza recentemente approvate dal parlamento, sono state considerate in  contrasto con i principi generali in materia di libertà personale, con le norme specificatamente poste a tutela dei minori, nonché con l’art. 20 D.Lgs. 196/2003 sul trattamento dei dati sensibili. Attualmente, infatti, i rilievi dattiloscopici o fotografici possono essere legittimamente acquisiti solo nei confronti delle persone pericolose o sospette e di coloro che non sono in grado o rifiutano di provare la loro identità”  “Illegittimi – continua Barbera – anche quei regolamenti,  come quello adottato dal Prefetto di Roma quale delegato per l’emergenza nomadi nel territorio della Regione Lazio, che stabiliscono una serie di misure  restrittive finalizzate a garantire il controllo dei campi rom tramite registri di presenza, tessere fotografiche, limiti ai visitatori ed altre disposizioni che sono state considerate incompatibili con la libertà di circolazione e di soggiorno di cui all’art. 16 della Costituzione e con altri diritti previsti dal nostro ordinamento giuridico”. “La verità è che tali provvedimenti aberranti hanno l’unico scopo di alimentare la guerra tra poveri costruendo l’idea di un  capro espiatorio, arma utilizzata anche nella nostra città da un’amministrazione che dimostra ogni giorno in più di non essere in grado di affrontare i problemi reali che riguardano i ceti sociali meno abbienti” conclude Barbera

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