Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 21 n° 323

Le “baronie” ai Cocer

Pubblicato da fidest su Giovedì, 16 Luglio 2009

Alcuni deputati hanno messo sotto la lente di ingrandimento taluni aspetti che riguardano la rappresentanza militare interessandosi delle spese e dell’operato di alcuni delegati. Fatta eccezione per le spese (è un argomento che non mi appassiona più di tanto)  devo tuttavia ricordare a me stesso che in tempi non sospetti parlavo delle cosidette “baronie” ai COCER. Delegati convinti che la rappresentanza militare non si debba toccare o quantomeno che la si debba migliorare magari solamente con il mandato “perpetuo”. Certamente io la penso diversamente ma, quest’interrogazione pare significativa in quanto mette in luce attività dei delegati COCER che alla base si sognano e che assomigliano molto a quella dei “sincacalisti della polizia di Stato”. L’efficacia nell’azione di questi delegati è molto simile se non superiore a quella dei sindacalisti della PS Solamente in questo modo si spiegherebbe il motivo che induce i delegati COCER a non volere cambiamenti. Dimenticano, secondo me, i delegati COCER che i problemi stanno soprattutto alla base e, proprio alla base, servono rappresentanti con strumenti adeguati. Il loro effimero potere ha una scadenza ma, sembrano ostinati a non voler pensarci. Sono certo che anche alla fine di questo mandato elettorale alcuni delegati dei COCER, come illuminati sulla via di Damasco, dichiareranno cose diverse da quelle che ora sostengono. (M.F.)