Il governo non voti l’egiziano Hosni
Pubblicato da fidest su lunedì, 14 settembre 2009
L’On. Gianni Vernetti, Deputato del Partito Democratico e già Sottosegretario agli Affari Esteri, ha presentato un’Interpellanza urgente, sottoscritta da oltre 40 deputati di tutti i gruppi parlamentari, per chiedere al Governo italiano di rivedere la propria posizione e di non votare la candidatura di Farouk Hosni a Direttore Generale dell’Unesco, un’ipotesi che ha sollevato un’ondata di sconcerto ed indignazione in molti Paesi europei e nella comunità intellettuale. “L’ex Ministro della Cultura egiziana – spiega l’On. Gianni Vernetti – non solo per oltre un ventennio è stato tra i più ascoltati consiglieri del presidente Mubarak, quindi responsabile delle scelte censorie che hanno contraddistinto le politiche del Governo egiziano in ambito culturale, ma ha assunto posizioni antisemite e fortemente illiberali dichiarando di voler ‘bruciare i libri israeliani’ conservati nelle biblioteche egiziane, la messa al bando in Egitto dei film Shindler’s list e dell’israeliano The band’s visit (premiato a Cannes), il boicottaggio della costruzione di un Museo di storia ebraica egiziana, la distruzione delle opere del poeta arabo Abu Nuwas e la messa all’indice di una novantina di libri dall’Università americana al Cairo”. Aggiunge l’On. Gianni Vernetti: “La scelta di nominare Farouk Hosni a Direttore generale dell’Unesco appare inopportuna e grave in quanto promuoverebbe al vertice di un’Organizzazione internazionale devota alla diffusione della cultura, alla tutela del patrimonio artistico e alla valorizzazione dell’arte quale forma di dialogo e di pace, un personaggio conosciuto per le sue posizioni del tutto contrarie a questo spirito, contraddistintesi per scarsa tolleranza verso il dibattito intellettuale, e per azioni censorie tese più a ridurre la circolazione delle idee che a favorirla. Per questo auspichiamo che l’Italia cambi il proprio orientamento e non insista in una scelta controproducente e dannosa”.