Un nuovo equilibrio economico mondiale
Pubblicato da fidest su martedì, 27 ottobre 2009
Giuseppe Tripoli, Capo Dipartimento per l’Impresa e l’Internazionalizzazione del Ministero dello Sviluppo Economico, ha centrato il suo intervento sulla crisi economica e sulle gravi ricadute che essa avrà su tutto il settore imprenditoriale italiano Poi, da uomo estremamente pratico, è entrato subito nel vivo dell’argomento in discussione: la crisi economica e le gravi ricadute su tutto il settore imprenditoriale italiano. “Usciremo dalla crisi – ha sottolineato - ma sicuramente ne usciremo con le ossa ammaccate, ci ritroveremo probabilmente con un sistema del lavoro produttivo e dei consumi definiti in modo diverso da quello attuale. Ma soprattutto, quando usciremo dalla crisi, ci ritroveremo in un mondo diverso che coinvolgerà altri protagonisti oltre quelli che siamo abituati a conoscere”. Poi, il riferimento a quello che è un mercato che già da diverso tempo si è affacciato sul bacino del Mediterraneo con prepotenza, creando anche disagio. “Sarebbe da ciechi non vedere che i grandi investimenti che la Cina sta realizzando sul suo territorio in termini di risorse, infrastrutture e possibilità di utilizzo di energia, ne faranno un gigante economico che avrà un aspetto diverso da quello che oggi, a dire il vero, temiamo per la competitività. Avrà infatti la salvezza, la forza e la consapevolezza di una responsabilità politica che oggi non conosciamo. E così sarà anche per il Brasile, per i Paesi del lontano oriente e per tutti quei Paesi che dalla crisi stanno emergendo in modo più veloce e più forte dei mercati europei e di quelli americani”. Poi, ecco quella che Tripoli ritiene essere la ricetta giusta per il male attuale, una formula che si può tranquillamente tradurre in poche parole: “La chiave del futuro è l’eccellenza!”.