La rivoluzione d’ottobre
Pubblicato da fidest su sabato, 7 novembre 2009
“Quella di oggi non è una giornata normale. Per molti decenni il 7 novembre è stato celebrato in tanti Paesi del mondo come il giorno d’inizio della <Rivoluzione d’ottobre> del 1917 (in Russia non era ancora stata applicata la riforma gregoriana del calendario). Quell’evento si festeggiava con una grande ed interminabile manifestazione nella Piazza Rossa di Mosca, dove sfilavano le Forze Armate con tanto di missili, le strutture del partito e quant’altro significasse potenza e prestigio della <patria del socialismo reale>. Sull’enorme palco stavano tutta la gerarchia dell’Urss e i vertici dei <partiti fratelli> di tutto il mondo, compresa in bell’evidenza la delegazione del Pci a cui era riservato un posto d’onore. Quella ricorrenza è finita nel dimenticatoio della storia, al pari dei simboli nefasti dei totalitarismi del XX secolo, mentre tutto il mondo libero si appresta a celebrare, lunedì 9 novembre, il ventennale della caduta del Muro di Berlino, l’evento che segnò la fine del comunismo in Europa e la liberazione di centinaia di milioni di persone da regimi politici tiranni e da una condizione sociale di miseria e sottosviluppo”. Lo dichiara Giuliano Cazzola, deputato del PdL