Marianne Werefkin: L’amazzone dell’avanguardia
Pubblicato da fidest su martedì, 24 novembre 2009
Roma fino al 14/2/2010 Piazza di Sant’Egidio, 1/b Museo di in Trastevere a cura di Federica Pirani e Mara Folini Esposizione dedicata alla grande pittrice russa nata a Tula (Lituania) nel 1860 e morta a Ascona (Svizzera) nel 1938. In mostra ben 80 opere. Coltissima e carismatica pittrice, protagonista della grande rivoluzione artistica dei primi del Novecento, Marianne Werefkin si confrontava quotidianamente con gli artisti-amici Jawlensky, Kandinsky, Munter, Marc, Klee parlando di arte, cultura simbolista ed esoterismo contribuendo cosi’ ad aprire a Kandinsky una nuova via artistica. Nata da una famiglia dell’alta nobiltà russa – il padre generale della Fortezza di Pietro e Paolo a San Pietroburgo, la madre pittrice e discendente da un’antica stirpe di principi cosacchi – Marianne Werefkin e’ una delle artiste piu interessanti del panorama europeo di inizio Novecento ma e’ rimasta quasi sconosciuta al pubblico italiano. La sua opera e’ stata fondamentale, a livello sia teorico che pittorico, per la nascita nel 1909 della ‘Neue Kunstlervereinigung Munchen’ (Nuova Associazione degli artisti di Monaco) e di conseguenza del ‘Blaue Relter’ (Cavaliere Azzurro), ponendo cosi’ le basi per la nascita della moderna arte astratta. Un’arte che doveva esprimere soprattutto le emozioni interiori, non la ‘verità della vita’ ma la ‘vita vera’.Per lunghi periodi rimane lontana dall’esercizio della pittura: incomincia, infatti, a dipingere nel 1906, strutturando le forme con l’uso puro del colore e stilizzando le linee senza mai entrare nell’astrazione pura. (Marianne)