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Quotidiano di informazione – Anno 24 n° 213

Ad Ascoli Piceno il primo premio Chiara Lubich

Pubblicato da fidest su lunedì, 14 dicembre 2009

Si è svolto a Loppiano (Firenze) e promosso dall’Associazione “Città per la fraternità” e dal comune di Incisa in Val d’Arno, l’evento, indirizzato a sindaci, enti e amministratori locali, ha visto anche la partecipazione di molti giovani intervenuti dalle città italiane rappresentate. Alla consegna del premio Chiara Lubich per la fraternità alla città di Ascoli Piceno sono seguite tre menzioni d’onore ad Ercolano, San Severo di Puglia e ai Comuni della zona Fiorentina Sud-Est per il progetto socio-sanitario Società della Salute. Da Spoleto a Todi, da Montecatini ad Ariccia, dai rappresentati della Regione Sicilia a Pompei, a San Severo di Puglia; sindaci, amministratori e cittadini si sono fatti portavoce del bisogno di buone pratiche di reciprocità, invocato dalle diverse anime delle nostre società.  “E’ nata per questo, un anno fa, l’Associazione Città per la Fraternità – ha ricordato Pasquale Boccia, sindaco di Rocca di Papa (RM) e presidente dell’omonimo organismo – per creare un luogo dove soggetti istituzionali e sociali possano condividere e arricchirsi delle reciproche diversità”. Il consigliere della Regione Toscana Parrini ha voluto evidenziare che proprio perché lo scenario mondiale sembra andare in direzione opposta, è necessario che sorgano luoghi della condivisione ad ogni livello”. Luoghi della fiducia, come li ha definiti Rosa Di Pasquale, parlamentare, capaci di ridare speranza anche all’agire politico.   E’ stata poi la volta dei testimoni della fraternità nella storia ed oggi, pietre miliari della vita democratica e ispiratori per le sfide sociali e politiche attuali. Da Luigi Sturzo che Giampaolo D’Andrea ha riletto sotto il profilo di appassionato “municipalista” che mette la città al centro perché – come ebbe ad affermare – è da essa che parte la vita di una nazione”.  Giuseppe Zorzi, direttore della fondazione De Gasperi, ha sottolineato come per lo statista la politica fosse funzionale all’unità prima del Paese e poi dell’Europa.  E di fraternità che si fa fondamento della pace, ha parlato Rosangela Calzia, nel presentare la figura di Igino Giordani, parlamentare, giornalista, uomo di cultura del secondo dopo guerra. Lucia Fronza Crepaz ha presentato infine Domenico Mangano, amministratore locale prima e cittadino attivo poi, che ha vissuto la politica in assoluta coerenza e vicinanza ai cittadini, in una vita tutta spesa a costruire – come amava ripetere – “frammenti di reciprocità”.

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