Haiti: una testimonianza
Pubblicato da fidest su giovedì, 14 gennaio 2010

Haiti Queste foto mostrano le conseguenze della scossa di terremoto di grado 7 che ha colpito Haiti. Vi sono stati morti e feriti causati da questo terremoto ad Haiti che hanno fatto anche lanciare l’allarme Tsunami. Il terremoto ad Haiti è avvenuto con tre differenti scosse: la prima è stata più forte ed è durata circa un minuto. La popolazione di Haiti si è riversata nelle strade appena iniziato il terremoto. Molti gli edifici crollati, tra cui un ospedale di Port-au-Prince, la capitale di Haiti, semidistrutta dal terremoto. Danneggiato anche il quartier generale dell’Onu. Nella notte la popolazione di Haiti ha continuato a scavare nel buio tra le macerie del terremoto per trovare superstiti. Obama, così come il ministro italiano Frattini, ha garantito il suo aiuto. Rirepndiamo per sommi capi la testimonianza in diretta di Fiammetta Cappellini rappresentante di Avsi ad Haiti e residente sull’isola dal 1999 che racconta cosa è successo durante il terremoto, appena giunta – avventurosamente – in redazione (fonte il sussidiario.net): “La prima scossa è stata fortissima ed è durata sicuramente più di un minuto. Appena possibile abbiamo lasciato i locali. Constatato che non c’erano danni rilevanti, siamo andati tutti a casa. Le strade però si sono rivelate una trappola. Io e la seconda macchina, con a bordo Jean Philippe e un collega haitiano, siamo rimasti bloccati per ore. Alla fine abbiamo deciso di far ritorno all’ufficio. Il panorama è devastante. I più importanti edifici sono scomparsi. Danni ingenti si registrano ovunque. Solo da quello che abbiamo visto noi, i morti non possono che contarsi a migliaia. Interi edifici di diversi piani sono stati completamente rasi al suolo. Abbiamo cercato di portare aiuto come potevamo per trasportare i feriti, almeno i bambini non accopagnati, ma ci siamo presto resi conto di quanto poco servisse rispetto alla dimensione di questa tragedia. Si sentono dalle macerie le grida di aiuto di chi è rimasto sotto le macerie e i parenti impotenti che si disperano. Mancano luci per illuminare la scena e continuare a scavare, ora che è notte. Non possiamo che attendere domani mattina, ma questa notte è veramente nera per tutti noi. Tutti i mezzi della missione ONU sono mobilitati per portare aiuto, ma le Nazioni Unite stesse hanno subito gravi danni, con il loro quartier generale semi distrutto e diversi impiegati civili dati per dispersi. In tutta la città la gente resta in strada: chi non ha più una casa, ma anche chi teme nuove scosse. Della maggior parte dei colleghi haitiani non abbiamo notizie, come anche di moltissimi amici e colleghi. Abbiamo incontrato in strada il capo-missione di ACF (action contre la faim). Ci ha raccontato che il loro edificio è interamente distrutto e che per ore hanno cercato i colleghi vittime del crollo. Un loro collega haitiano manca e all’appello. Lo stesso capo-missione era leggermente ferito e cercava a piedi di raggiungere la propria abitazione e avere notizie della famiglia. Pregate per questo paese sfortunatissimo” (Fiammetta)Potete leggerla anche qui http://www.ilsussidiario.net/News/Esteri/2010/1/13/TERREMOTO-HAITI-Fiammetta-Avsi-la-mia-notte-con-4-bimbi-sotto-le-macerie/1/61054/