Dichiarazione di Mario Staderini, Segretario Nazionale di Radicali Italiani: “Quanto accaduto in Lombardia e nel Lazio è la dimostrazione di ciò che denunciamo da anni: in Italia le elezioni sono strutturalmente illegali e quindi non democratiche. La violazione delle regole elettorali e dei diritti civili dei cittadini è sistematica, coinvolgendo l’intero iter elettorale, dalla fase di presentazione delle liste sino al voto finale. È bastato, infatti, che un manipolo di Radicali chiedesse il rispetto delle regole per fa emergere la verità e affondare due corazzate partitocratiche come il PDL di Roma ed il “Ras” della Lombardia. Il “Caso Formigoni” conferma quanto documentammo alle elezioni Regionali nel 2000: le liste dei partiti vengono presentate con firme raccolte al di fuori delle regole. In Lombardia è stato scoperto solo perché i militanti radicali hanno fatto loro le verifiche previste dalla legge. Non si tratta di un episodio isolato, ma di un sistema. Prevedo che ci saranno altri “casi Formigoni”: nelle prossime ore effettueremo in tutta Italia gli accessi agli atti per controllare le liste presentate e, son certo, ne vedremo delle belle. Si fa per dire”.
Archivio per 1 marzo 2010
Il Calapranzi di Harold Pinter
Pubblicato da fidest su lunedì, 1 marzo 2010
Roma 9 marzo al Teatro Lo Spazio, via Locri 42, debutta Il calapranzi di Harold Pinter con Pierpaolo De Mejo e Maris Leonetti regia Pietro de Silva Scene Andrea Colusso Ufficio Stampa: Rocchina Ceglia. Lo spettacolo, che vede in scena Pierpaolo De Mejo e Maris Leonetti, diretti da Pietro de Silva, sarà in scena fino a domenica 21 marzo. In un sottoscala ingombro di oggetti, tra isterici cambi di umore, trascorrono il tempo Ben e Gus, due aspiranti criminali proiettati verso un destino che li trascina sempre più in basso, verso un epilogo straziante. È l’emblema della violenza non manifesta, della violenza che annichilisce l’individuo nascondendosi dietro un aspetto innocuo, ad essere raccontata nel testo scritto da Harold Pinter nel 1957. E a quella stessa opera che Pietro de Silva si ispira per mettere in scena uno spettacolo che fa emergere ed allo stesso tempo dileguare quegli angosciosi segnali che annunciano che da li a poco qualcosa di terrificante dovrà accadere. E lo fa con la saggezza descrittiva che permette di far convivere nella stessa opera il timbro grottesco e quello inquietante che caratterizza le opere dello scrittore londinese.
Il Calapranzi fa parte della prima stagione drammaturgica di Pinter. Un periodo in cui quasi tutte le opere sono metafora di un solo meccanismo, quello della violenza. Una violenza sotterranea, impalpabile che manifesta tutta la sua furia oppressiva con scatti isterici improvvisi. Un testo “programmatico” che funge da spartiacque tra una drammaturgia consueta e un climax desueto. Una vera rivoluzione di scrittura teatrale che ha fatto tanti proseliti, che ha svecchiato il teatro di genere trasformandolo in teatro di situazione, nel quale l’incombente condizione claustrofobica e surreale nobilita il linguaggio calamitando a dismisura l’attenzione dello spettatore..
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Regionali Lazio: Sabatinelli querela esponenti Pdl
Pubblicato da fidest su lunedì, 1 marzo 2010
Diego Sabatinelli, il militante radicale presente sabato mattina presso il Tribunale di Roma per la presentazione della Lista Bonino-Pannella, ha conferito mandato all’avvocato Giuseppe Rossodivita per sporgere denuncia per calunnia nei confronti degli esponenti del PdL, al momento ancora ignoti, che hanno sottoscritto la denuncia per violenza privata. Analogo mandato è stato conferito all’avvocato Rossodivita da Atlantide Di Tommaso, segretario del Psi di Roma, che insieme a Sabatinelli, con una condotta assolutamente non violenta, si è steso sul pavimento davanti al cordone dei carabinieri, senza con ciò impedire fisicamente ad alcuno la presentazione della lista. La denuncia verrà depositata nei prossimi giorni, unitamente alla querela nei confronti di Renata Polverini per la diffamazione, aggravata dall’attribuzione di un fatto determinato, in relazione alle dichiarazioni rilasciate nel corso della manifestazione a Piazza del Popolo.
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Il Governo aumenta il numero dei sottosegretari
Pubblicato da fidest su lunedì, 1 marzo 2010
“Il Governo dei tagli su tutto, alla scuola, alle forze dell’ordine, alla giustizia, alla sanità e chi più ne ha ne metta, ha trovato le risorse per aumentare il numero dei sottosegretari e moltiplicare le poltrone. Alla faccia del contenimento dei costi della politica di cui si sono riempiti la bocca e alla faccia dei disoccupati e dei cassintegrati italiani che aumentano ogni giorno di più” lo dichiara in una nota l’on. Antonio Borghesi, vicepresidente del gruppo IDV alla Camera.
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Regionali Lazio: la lista del Pdl e testimonianze
Pubblicato da fidest su lunedì, 1 marzo 2010
Dichiara Sabatinelli dei (Radicali): “E’ stato magistrato a chiudere accesso agli uffici” E precisa: “Coloro che dovevano depositare la lista PDL si sono allontanati col loro fascicolo fuori dagli uffici elettorali, all’esterno. Poi sono tornati verso le 12.45, ben 45 minuti dopo la chiusura degli uffici. Quando il rappresentante della lista è uscito, ed erano già scaduti i termini, non abbiamo fatto altro che segnalare l’accaduto alle forze dell’ordine, ai presenti, e dunque anche al magistrato, che è uscito fuori immediatamente.” Così Diego Sabatinelli, dirigente radicale presente sabato mattina al Tribunale di Roma alla consegna delle liste, racconta all’Agenzia Radiofonica Econews [si prega di citare la fonte] il suo punto di vista sull’accaduto. “E’ stato il magistrato che ha disposto che non poteva entrare più nulla dentro l’ufficio, e ha fatto posizionare polizia e carabinieri, e stiamo parlando di sei, otto persone, impedendo di far entrare chicchessia. Loro [i delegati PDL, ndr] insistevano, e il nostro stenderci per terra, ma davanti ai piedi degli agenti, è stato un gesto simbolico, ma anche per controllare cosa succedeva: a un certo punto è intervenuta anche gente estranea che accompagnava i due delegati della PDL. Tra questi c’era Pallone, che è deputato europeo.” “Stanno facendo”, prosegue Sabatinelli, “un’operazione per sviare l’attenzione dei loro elettori su qualcosa che è successo al loro interno. La verità deve venire dai dirigenti della PDL, perché immagino sia rispettoso dei loro elettori spiegare. Giustificazioni sono state dal voler mangiare un panino a essere stati intimiditi, e poi addirittura aver subito un’aggressione fisica. Ci manca solo che dicano che sono arrivati gli extraterrestri radicali a portarseli via.” “Noi per settimane”, conclude Sabatinelli, “abbiamo denunciato l’impossibilità materiale di presentare le liste, e c’è stato anche uno sciopero della fame e della sete di Emma Bonino, sbeffeggiata da alcuni dirigenti PDL. Adesso che capita a loro e si accorgono sulla loro pelle cosa può accadere si aggrappano alla rappresentatività. Mi sembra troppo opportunistica, la questione: dovrebbero fare immediata chiarezza su cosa è successo fra i loro rappresentanti.”
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Angola: Regina Nzinga Mbandi
Pubblicato da fidest su lunedì, 1 marzo 2010
Roma 2 e mercoledì 3 marzo a partire dalle ore 10 presso lo Spazio Cremonini al Trevi in Vicolo del Puttarello, 25 Primo Colloquio Internazionale sulla “Regina Nzinga Mbandi: eroica figura della Resistenza Angolana”. “In prossimità della Festa Nazionale della Donna, – ha sottolineato l’Ambasciatore Manuel Pedro Pacavira – abbiamo voluto ricordare la Regina Nzinga, figura mitologica avvolta nella leggenda, attraverso una passeggiata poetica e storica avvalorata dalla documentazione di Padre Giovanni Antonio Cavazzi da Montecuccolo, biografo e cronista delle gesta della Regina stessa. Un evento che cerca nella contemporaneità la strada da seguire e da perseguire, col fine di avvicinare passato e futuro in una chiave di lettura di grande attualità”. Interverranno fra gli altri: • Cornelio Calei – Vice-Ministro della Cultura della Repubblica dell’Angola • Manuel Pedro Pacavira: Ambasciatore della Repubblica dell’Angola in Italia • Simao Souindoula: Vice-Presidente del Comitato Scientifico Internazionale del Progetto UNESCO “ La rotta degli Schiavi”
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Solidarietà agli stranieri in sciopero
Pubblicato da fidest su lunedì, 1 marzo 2010
“Occorre respingere la cultura razzista e xenofoba di questo governo e del suo principale fautore, la Lega Nord. L’illegalità si combatte anche con una politica di integrazione vera ed efficace che dia piena dignità e non lasci l’individuo ai margini della società”. Fabio Evangelisti, capolista di Italia dei Valori alle Regionali, così commenta il primo sciopero etnico che si è tenuto oggi in tutta Italia e la manifestazione in piazza SS. Annunziata, a Firenze. “La politica di integrazione del centro destra è ormai chiaro a tutti come sia miseramente fallita. Italia dei Valori è da sempre fautore della legalità. Legalità è anche combattere lo sfruttamento degli italiani sugli stranieri, così come quello degli stranieri sugli stranieri. basta vedere la realtà di Prato dove ci sono vere e proprie zone franche e spesso sono i minori le prime vittime”. Italia dei Valori Toscana esprime la propria solidarietà agli stranieri che oggi manifestano, per una integrazione del rigore e nel rispetto della legge: “A rimetterci sono sempre i poveri disgraziati, riuscire ad integrarli nel tessuto sociale eliminerebbe il grosso giro di sfruttamento che c’è alle loro spalle, che alimenta le grandi organizzazioni criminali che lucrano sul traffico di esseri umani”.
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Congresso Cgil
Pubblicato da fidest su lunedì, 1 marzo 2010
Tiziano Alessandrini interviene sul tema del lavoro alla vigilia del settimo Congresso della CGIL di Forlì, che si apre martedì 2 marzo alle ore 14 nell’Auditorium della Cassa dei Risparmi di Forlì. Cosa fare per il lavoro in tempo di crisi? La battaglia di giustizia sociale che il sindacato si prepara a combattere contro il Governo con lo sciopero indetto per il 12 marzo si basa sulla rivalutazione di valori etici e morali, sul riconoscimento del lavoro in una rinnovata idea di economia verde e su un’idea della politica di lotta contro le diseguaglianze. Con l’obiettivo primario di bloccare prima di tutto i licenziamenti, trovando invece una risposta concreta ai bisogni di tanti lavoratori e famiglie ormai sulla soglia di povertà. «Per contrastare la crisi – dice Alessandrini – partiamo da questi punti di riferimento: contrastare la precarietà, riformare il sostegno al reddito e alle pensioni attraverso la riduzione delle tasse e, per i giovani, sostituire la pletora di contratti precari con un contratto unico di accesso al lavoro. Vogliamo anche – aggiunge – disciplinare per legge le regole di fondo della rappresentanza sindacale, per favorire l’unitarietà e rispristinare un modello corretto di relazioni sociali e industriali. Bisogna ri-valutare il valore e la dignità del lavoro. Un argomento per il quale il Governo nazionale, in questi anni, ha fatto l’opposto di ciò che bisognava fare».
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Sciopero degli immigrati
Pubblicato da fidest su lunedì, 1 marzo 2010
“Non siamo di fronte ad uno sciopero qualsiasi, ma ad una grande manifestazione, indetta per richiamare l’attenzione sui dettami costituzionali”. E’ il primo commento di Emmanuel Zagbla, responsabile per l’Immigrazione dell’Italia dei Diritti, relativo allo sciopero nazionale degli stranieri, proclamato per rendere visibili gli immigrati che vivono e lavorano in Italia e per lottare contro il razzismo. “Gli stranieri, come gli italiani – continua l’esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro – sono garantiti dalla Costituzione, che riconosce loro diritti e doveri. Ricordiamoci che queste persone non sono qui soltanto per lavorare, ma soprattutto per vivere in questo paese. Tra l’altro, non dobbiamo dimenticare che la stragrande maggioranza di essi, lavorando, contribuisce pesantemente a tenere in piedi il sistema pensionistico italiano. Per questi motivi – conclude Zagbla – ben vengano iniziative, come quella odierna, tese ad ottenere una maggiore apertura delle istituzioni verso i cinque milioni di immigrati che lavorano e vivono in Italia”.
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Spettacolo: Pietre
Pubblicato da fidest su lunedì, 1 marzo 2010
Roma Venerdì
5 marzo – ore 21:30, Auditorium S. Chiara (Via Caterina Troiani, 90 – Eur Torrino nord) liberamente ispirato all’omonima poesia di Sylvia Plath Danzatori Compagnia Aleph: Giacomo Galfo, Maria Luiza Badulescu, Marta Scarsella, Federica Ciavardini, Viviana Prunesti Regia e coreografia: Paola Scoppettuolo In collaborazione con la A.C.S. La Piroetta Cinque versatili danzatori alterneranno nella performance momenti di danza ad attimi di teatralità profonda, dispiegata nel quadro di una ricerca coreografica basata sulla deep structure del verso poetico. Il tutto si realizza in un palcoscenico\camerino\ guardaroba dove le scenografie sono costituite dagli stessi costumi che restano sempre in scena ed il continuo, talvolta ossessivo, cambiarsi d’abito dei danzatori esprime il costante divenire esteriore in contrasto con la “pietrificazione” che viene, invece, progressivamente ad espandersi a livello interiore. (mauro, wwrs)
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“Ladri di Galline… praticamente Polli”
Pubblicato da fidest su lunedì, 1 marzo 2010
Roma Dal 9 al 28 marzo 2010 Teatro de’ Servi – Via del Mortaro, 22 (angolo via del Tritone) Una sgangherata ed esilarante gang di malviventi tenta la svolta con il colpo della vita! di Stefano Fabrizi scritto con Giuliano Rinaldi con Andrea Perroni, Riccardo Graziosi, Lallo Circosta, Giusy Ricchizzi, Dario Tucci Regia Stefano Fabrizi Siamo nel retro di un bar, uno
dei tanti bar delle periferie di Roma degli anni ’80, dove le moderne insegne pubblicitarie fanno da contraltare all’aspetto trasandato e alle condizioni igieniche approssimative di tutto il resto. Il luogo è un perfetto punto di ritrovo e nascondiglio sicuro per dei malviventi di piccolo calibro come Piero Piaggio, che in un’epoca in cui i suoi colleghi si arricchiscono con lo spaccio di cocaina, lui continua a vendere hashish al dettaglio. Chi invece s’intende della costosa polvere bianca è “er Gallina” dedito però esclusivamente al consumo, vizio che a lui non costa molto ma al libretto postale di sua nonna sì. C’è Sandrino un ladro di appartamenti, convinto che la sua professione sia una missione di tipo marxista, cioè di chi tenta di abolire a modo suo la proprietà privata. Sandrino è il malavitoso ben vestito che vive sopra le proprie possibilità ed esercita il suo fascino sulla malcapitata Rita costretta a subire il suo stile di vita sregolato e i suoi continui tradimenti. Le “soffiate” per le sue azioni le ottengono involontariamente dall’ingenuo Domenico, un giovane di Comunione e Liberazione di origini ciociare che frequenta il bar solo perché il suo unico amico è un videogioco. http://www.teatroservi.it Prezzi dei biglietti: Platea Intero € 20 – Ridotto € 16 / Galleria Intero €17 – Ridotto € 14 Spettacoli dal martedì al venerdì ore 21 – Sabato ore 17.30 e 21.00 Domenica ore 17.30 – Lunedì riposo
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Rosa Matteucci: “Tutta mio padre”
Pubblicato da fidest su lunedì, 1 marzo 2010
«Qui non c’è più nessuno. Sono tutti morti». Una figlia smarrita, che ha perso padre madre e cane, chiosa: «Il cordoglio provato per la scomparsa dei genitori naturali è piscio di gallina in confronto al dolore irrimediabile che si prova per la morte del cane». E’ solo l’inizio di un
picaresco e straziante viaggio al termine della notte, a ritroso in un tempo spento e bruciante, alla ricerca dell’impossibile riscatto di una figura paterna speculare e complementare a quella dell’io narrante, che mette in scena con coraggio assoluto il gran teatro degli splendori e miserie in una decadenza familiare. Una storia unica, ineguagliata eppure simile a tutte le altre nel senso ultimo, da una prova di coraggio all’inevitabile disillusione che sublima la sofferenza. E’ un’Odissea da vertigine nell’Italia in bianco e nero del secolo scorso, con giganti, maghe, mostri marini e allegrie di naufragi, smitizzata da una prosa feroce e appassionata, colta e barocca eppur versata alle più impensate contaminazioni fino a farsi stile inconfondibile. Qui Ulisse è un uomo che ha tentato così tante vite da non viverne davvero neppure una, la sua; eppure sa – lo aveva sempre saputo, e infatti aveva recitato la parte di se stesso solo per ispirare l’unica persona che potesse raccontarla – che un giorno la figlia lo renderà davvero un eroe, quale nella realtà mai era stato, nelle pagine di un romanzo destinato a restare, dove il riso più sfrenato suona dal profondo degli abissi della commozione. «Il sacco con le spoglie di mio padre lo caricherò sulle spalle e lo porterò via. Piccola e ostinata come una formica che trasporti la carcassa di un cervo volante. Lo custodirò con cura, mi accaparrerò i suoi resti e la sua memoria». Così, quando si arriva all’ultima pagina non c’è che la voglia di ricominciare dalla prima, per rileggere o meglio riascoltare la storia dell’umanità narrata attraverso quella di un uomo che volle essere se stesso senza riuscirci, se non nella memoria fedelmente infedele della figlia.
Rosa Matteucci è nata a Orvieto nel 1960 e vive a Genova. Ha pubblicato tre romanzi, tutti da Adelphi: Lourdes (1998), Libera la Karenina che è in te (2003), Cuore di mamma (2006) e per Rizzoli India per signorine (2008). Collabora come editorialista con “La Stampa” e “Corriere dell’Umbria”. Scrive sceneggiature cinematografiche e ha partecipato come attrice ai film “Mi piace lavorare” di Francesca Comencini (2004) e “La tigre e la neve” di Roberto Benigni (2005). (Collana Narratori italiani, Pagine 266, Prezzo € 17,50)
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Regionali Lazio: Il caso Pdl e i precedenti
Pubblicato da fidest su lunedì, 1 marzo 2010
Dichiarazione di Rita Bernardini, deputata radicale, membro della Commissione Giustizia: “Forse la confusione che c’è in queste ore in casa PDL, porta l’on Alfredo Pallone a ricordare in modo reticente quanto avvenne in occasione delle regionali del 1995 quando il Presidente della Repubblica firmò il decreto che prorogava i termini per la presentazione delle liste. Già, perché anche allora furono proprio i radicali a fare uno sciopero della fame per violazione della legge elettorale con le stesse motivazioni che hanno portato Emma Bonino nell’attualità di oggi ad intraprendere per quasi cinque giorni lo sciopero totale della fame e della sete. E Pallone omette proprio le ragioni di allora e di oggi. La legge n. 43/95 all’art. 4 stabilisce due obblighi precisi. Il primo: nei 20 giorni che precedono il deposito delle liste e delle candidature, tutti i comuni devono assicurare agli elettori di qualunque comune la possibilità di sottoscrivere celermente le liste dei candidati, per non meno di dieci ore al giorno dal lunedì al venerdì (…). Il secondo: gli organi di informazione di proprietà pubblica sono tenuti ad informare i cittadini della possibilità di cui sopra. Emma Bonino proprio constatando -documentazione alla mano- queste due gravi omissioni (oltre ad altre come la mancata disponibilità degli autenticatori) aveva messo in guardia il Presidente della Repubblica e il Governo, ma è stata snobbata come la solita vittimista radicale. Il Ministro dell’Interno Roberto Maroni ha risposto che non si cambiano le leggi a poca distanza di tempo dal voto e il Sindaco di Roma Gianni Alemanno con la superiorità di chi si sente potente ha sentenziato che se i radicali non riuscivano a raccogliere le firme per presentarsi non avevano consistenza politica e dovevano ritirarsi.” (n.r. come dire? Anche le leggi devono essere soggette ai voleri del più forte).
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