L’acqua è di tutti: Deve essere pubblica
Pubblicato da fidest su martedì, 2 marzo 2010
Roma, sabato 20 marzo, ore 14 Piazza della Repubblica Manifestazione nazionale. Sono donne e uomini appartenenti a comitati territoriali e associazioni, forze culturali e religiose, sindacali e politiche, che hanno contrastato i processi di privatizzazione della gestione dell’acqua portati avanti in questi anni dalle politiche governative e in tutti i territori. Hanno raccolto più di 400.000 firme a sostegno di una proposta di legge di iniziativa popolare per la tutela, il governo e la gestione pubblica dell’acqua. Mentre quel testo giace nei cassetti delle commissioni parlamentari, il Governo ha impresso un’ulteriore pesante accelerazione, approvando, nonostante l’indignazione generale, provvedimenti che consegnano il servizio idrico ai privati e alle multinazionali. E’ per questo che il 20 marzo oltre 100 realtà organizzate e migliaia di cittadine e cittadini lanceranno da Roma con una manifestazione nazionale il percorso che li porterà a raccogliere le firme necessarie per realizzare il Referendum per la ripubblicizzazione dell’acqua. E’ urgente intervenire subito. Le privatizzazioni in corso, infatti, hanno portato ad un aumento delle tariffe del 61,4% tra il 1997 e il 2006, a fronte di un’inflazione cumulata che nello stesso periodo è cresciuta di poco più di un terzo (25%). Ma è tra il 2002 e il 2008 che hanno subito il balzo più forte: +30,5% a fronte di un’inflazione cumulata nello stesso periodo del 16,2%. Questo prelievo forzato dalle nostre tasche non ha portato, come pure qualcuno afferma, a un aumento degli investimenti nella rete e nel servizio: tra il 1990 e il 2000, infatti, sono crollati di oltre il 70%, da circa 2 miliardi di euro a 600 milioni.