Ginecologi e sesso sicuro
Pubblicato da fidest su lunedì, 14 giugno 2010
Roma 16 giugno 2010, 11.30, Libreria Melbook, via Nazionale 254 presentazione della campagna estiva itinerante della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) sulla salute sessuale. I relatori saranno Giorgio Vittori, presidente della SIGO, Anna Chiara Bottoni, responsabile dei progetti speciali di Giunti editore e Emanuela Rampelli, Dirigente del Dipartimento della Gioventù – Presidenza del Consiglio dei Ministri. Gli ingredienti dell’edizione 2010 sono materiali di approfondimento, giochi interattivi, test, un sito internet e una campagna itinerante in 10 città. L’obiettivo? Migliorare le competenze dei giovani italiani in tema di contraccezione e salute riproduttiva. E ce n’è bisogno, perché i ragazzi italiani sono i più ignoranti d’Europa: il 22% dichiara di non utilizzare metodi contraccettivi perché il partner “preferisce non farlo”, il 58% perché “non li ha a portata di mano”. L’iniziativa, che rientra nel progetto educazionale “Scegli Tu”, verrà ospitata in 10 città italiane dal 14 al 21 agosto (per un’intera settimana ciascuna) e in altre 20 verrà distribuito materiale informativo. I ragazzi potranno giocare e conquistarsi il Passaporto dell’amore sicuro, uno strumento che certifica le loro competenze sulla sessualità e la guida “Travelsex” edita da Giunti, disponibile in tutta Italia dall’8 giugno con consigli e approfondimenti a “marchio” SIGO per evitare brutte sorprese. L’estate è infatti il periodo più a rischio per malattie sessualmente trasmissibili e gravidanze indesiderate. Il Ministero della Gioventù, particolarmente sensibile al tema della salute e del benessere dei giovani ha concesso il proprio patrocinio alla campagna estiva
Aldo Cannavò detto
Nei vari centri d’ascolto di tutta Italia della Caritas risulta che molte ragazze abortiscono anche due volte,prima di raggiungere venti anni.Se anzicchè “educare” alla contraccezione si educasse la gioventù alla continenza sessuale avremmo giovani più sereni,come risulta da quelli che la praticano,che sono ancora numerosi.