Appalti europei
Pubblicato da fidest su venerdì, 25 giugno 2010
L’appalto per la fornitura di pasta alla mensa della Commissione europea? L’ha vinto un’azienda portoghese, su due partecipanti in tutta Europa. Quello per la fornitura di buste in carta riciclata? Nessuna offerta. L’appalto per la fornitura di vini per il Consiglio? Fino a qualche anno fa, tra i vincitori non c’era mai un’impresa italiana. Non sono paradossi, ma alcuni esempi concreti portati oggi alle imprese friulane da Matteo Lazzarini, segretario generale dell’Ente camerale italiano a Bruxelles, ospite della Cciaa di Udine nell’ambito del secondo incontro organizzato dallo Sportello Enterprise Europe Network per la “Settimana europea delle Pmi”. «Un importante appuntamento annuale – ha spiegato nell’introduzione il componente di giunta Massimo Masotti -, per informare gli imprenditori sulle opportunità offerte dalle istituzioni locali, nazionali ed europee e per promuovere l’imprenditorialità, soprattutto giovanile, e il miglioramento della competitività delle Pmi in Europa». Il tema del seminario erano proprio gli appalti europei e Lazzarini ha messo in luce come le piccole e medie imprese italiane conoscano ancora troppo poco questi strumenti, altrettanto poco partecipino ai bandi e ne vincano solo 1/5 rispetto a quelle di Paesi come la Francia, la Gran Bretagna e la Germania. Invece, questi bandi, come ha puntualizzato spiegando nel dettaglio tutte le modalità di informazione e partecipazione, «sono vere occasioni che le nostre imprese sono assolutamente in grado di utilizzare». Tra i vantaggi, ad esempio, il fatto che presentano in media 3,82 offerte per appalto in tutta Europa: davvero molto poche e, dunque, con probabilità di successo generalmente elevate. Il ritorno finanziario per le aziende è assicurato, «visto peraltro che l’Europa paga prima di tutte le altre istituzioni», ha aggiunto, e la partecipazione consente all’impresa sia l’apertura di nuovi mercati, sia un ottimo biglietto da visita. «Aver lavorato per la Commissione europea accresce il “curriculum” di un’azienda e innesca un circolo virtuoso di lavoro e relazioni». Certo, bisogna imparare a consultare la Gazzetta ufficiale e i siti dedicati agli appalti (tutti vengono pubblicati e in tutte le lingue), nonché imparare a predisporre la documentazione in modo completo. Bisogna sapere che esistono appalti, ma anche progetti, che invece di essere finanziati al 100% sono soggetti a cofinanziamento, ma sono tutte occasioni in cui il relatore ha spinto a cimentarsi, proprio perché «voi Pmi avete tutte le capacità per aderire e per vincere, in tanti settori in cui siete altamente specializzate – ha concluso –, accrescendo la vostra preparazione ma anche la vostra competitività».