Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 25 n° 135

Chi farà la tutela del territorio?”

Pubblicato da fidest su venerdì, 6 agosto 2010

La Confederazione Italiana Archeologi esprime la propria indignazione per la conferma dell’Art. 6, comma 12 della Legge Finanziaria 2010, che impone pesanti tagli ai fondi per le missioni dei dipendenti della Pubblica Amministrazione. In base a questo provvedimento il Segretario Generale arch. Cecchi ha diramato una circolare (circ. N.18 del 28/7/2010 prot. N. 6906) che sancisce l’impossibilità di provvedere al rimborso delle spese legate all’utilizzo del mezzo proprio durante sopralluoghi sul territorio o controlli nei cantieri. Questo provvedimento impedisce ai funzionari tecnici del Ministero di svolgere il proprio dovere istituzionale e costituisce il blocco totale delle attività di tutela e conservazione del territorio, del paesaggio e del patrimonio archeologico del nostro paese.  “ Avevamo chiesto al Ministro Bondi – dichiara il Presidente Giorgia Leoni – un intervento politico affinchè intercedesse sul Governo per ottenere una deroga alla Finanziaria che permettesse alle Soprintendenze di continuare ad assolvere ai compiti che la Costituzione affida loro. La crisi economica impone dei sacrifici a tutti i settori della Pubblica Amministrazione, ma abdicare alla tutela del patrimonio culturale e del paesaggio è  un processo irreversibile: ciò che viene distrutto o deturpato non può essere recuperato!”  “ L’on. Bondi – continua il Presidente – chiarisca se, nella sua azione politica, conta di più  il ruolo di coordinatore di partito o di Ministro della Repubblica!…o forse dobbiamo cominciare a cercare sponsor privati, oltre che per restaurare il Colosseo, anche per rimborsare la benzina agli archeologi delle Soprintendenze?” La Confederazione Italiana Archeologi rinnova al Ministro Bondi la richiesta di impegnarsi con il Ministro dell’Economia affinchè vengano ripristinati i fondi tagliati al MiBAC e sia concessa la deroga per le funzioni ispettive del personale tecnico delle Soprintendenze.

Una Risposta a “Chi farà la tutela del territorio?””

  1. Aldo Cannavò detto

    Nel bisogno si deve aguzzare l’ingegno.
    Si può impiegare,per mettere in sicurezza molti siti dissestati od a rischio idrogeologico,un nuovo sistema brevettato,semplice ed economico,che posso descrivere -dettagliatamente a chi ne sia seriamente interessato.
    Genova – aldocannavo@fastwebmail.it

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