Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 25 n° 135

Archivio per 19 gennaio 2011

Roberto Pane tra storia e restauro

Pubblicato da fidest su mercoledì, 19 gennaio 2011

Roma 24 gennaio 2011 Complesso Monumentale di San Michele a Ripa presso la Sala dello Stenditoio Ministero per i Beni e le Attività Culturali, via di San Michele 22 Introduce Roberto Cecchi Segretario Generale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali Relazioni Giovanni Carbonara Università degli Studi di Roma La Sapienza Marisa Dalai Emiliani Università degli Studi di Roma La Sapienza Associazione Bianchi Bandinelli Corrado Bozzoni Università degli Studi di Roma La Sapienza Il volume, di oltre 600 pagine con circa 400 immagini, raccoglie gli atti del Convegno tenuto a Napoli nell’ottobre 2008. Si tratta di una rinnovata riflessione, svolta a vent’anni dalla scomparsa di Roberto Pane (1897-1987) dedicata ad una tra le figure più rilevanti per la Storia dell’architettura ed il Restauro del Novecento, ben nota anche in ambito internazionale. L’articolazione in tre sessioni (Architettura, Città, Paesaggio) rispetta l’organizzazione del Convegno dell’ottobre 2008, nella quale si cercò di porre in luce gli aspetti di una personalità che non ha mai separato quei tre argomenti tra di loro, ma inteso sempre riferirli ad una visione unitaria e soprattutto non contraddittoria. I numerosissimi saggi, firmati da oltre 100 relatori, hanno messo in luce in molti casi diversi aspetti inediti del personaggio, approfondendo argomenti di studio e casi di restauro finora poco indagati, ma anche ripercorrendo la vastità dei suoi interessi alla luce di una rinnovata attenzione per l’interdisciplinarità del suo contributo. Le numerose immagini (oltre 400) che accompagnano il volume, provenienti in buona parte dall’archivio fotografico di Roberto Pane, testimoniano anche la sua straordinaria opera di fotografo, che si intreccia strettamente con quella di architetto, storico dell’arte e urbanista.
Nato a Taranto nel 1897, Roberto Pane si formò alla Scuola superiore di architettura di Roma, laureandosi, tra i primi in Italia, avendo come principale maestro il suo fondatore Gustavo Giovannoni.

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Volume: Roma. Musei Vaticani

Pubblicato da fidest su mercoledì, 19 gennaio 2011

Roma 24 gennaio 2011 ore 18.00 Musei Vaticani Salone di Raffaello Ingresso a partire dalle 17.30 da viale Vaticano presentazione del volume Roma. Musei Vaticani di Antonio Paolucci Intervengono S.E.R. Cardinale G Iovanni Lajolo Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano giuliano amato Presidente dell’Istituto della Enciclopedia Italiana Antonio Paolucci Direttore dei Musei Vaticani Tullio Gregory Direttore di XXI Secolo – Treccani modera Massimo Bray Direttore editoriale dell’Istituto della Enciclopedia Italianawww.treccani.it (Foto Raffaello Sanzio e bottega, Incendio di Borgo, particolare)

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Restauro Madonna col bambino

Pubblicato da fidest su mercoledì, 19 gennaio 2011

Fidenza  21 gennaio 2011 ore 17 Presso la Sala Conferenze del Palazzo Vescovile in Piazza Grandi 16 il Vescovo di Fidenza e il Direttore del Museo Diocesano presentano il restauro della Madonna col Bambino. L’affresco, strappato dalla Chiesa di San Michele, risale ai secc. XIV-XV ed è ora depositato al Museo Diocesano dalla Parrocchia di San Michele Arcangelo. Interventi e relazioni di: Dr.ssa Mariangela Giusto, Soprintendenza BB.AASS. Francesca Ghizzoni, Restauratrice Prof. Guglielmo Ponzi. (madonna col bambino)

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Caso Ruby: Berlusconi rilancia

Pubblicato da fidest su mercoledì, 19 gennaio 2011

Mentre da una parte emerge un quadro desolante sulle abitudini sessuali del premier e pesa su di lui l’accusa di aver fatto sesso con una minorenne e di concussione per averla protetta durante il suo arresto avvalendosi della sua carica, dall’altra la linea di difesa suggerita dai suoi avvocati è stata quella di negare tutto e di non presentarsi in Procura. I magistrati della procura milanese, a detta di Berlusconi, hanno preso una cantonata e, dopotutto, non sono nemmeno competenti ad indagare. Ora con molta probabilità ci penserà il ministro Alfano ad inviare gli ispettori per fare i conti delle spese sostenute per mettere in piedi questo castello accusatorio indebitamente allestito. Non solo. Si prevede che saranno intentate molte cause ai giornali e alle emittenti televisive che hanno diffuso la notizia senza i debiti riscontri.
Lo scenario che si prospetta è una lunghissima controversia giudiziaria. Forse tra otto o dieci anni sapremo finalmente cosa è davvero successo dietro le mura della villa di Arcore. Intanto già ci ha pensato il Tg1 a far notare agli italiani che vi è stato un illustre precedente di errore giudiziario allorchè il presidente della repubblica Giovanni Leone è stato costretto alle dimissioni per un polverone di accuse che poi, a distanza di anni, si sono rivelate inconsistenti. Ma l’esempio citato di  Giovanni Leone può anche dirci che oggi dobbiamo levarci tanto di cappello al cospetto di un uomo che pur sapendosi innocente ha preferito dimettersi per rispetto alla carica che aveva e delle istituzioni. Questo è senso dello stato. Questo è un genere di cose che taluni uomini politici di oggi sono ben lungi dal capire. E’ la misura della loro cultura.
Sta di fatto è che ora ci dobbiamo abituare ai tempi lunghi della giustizia. Partirà senza dubbio il ricorso degli avvocati di Berlusconi sulla incompetenza degli inquirenti e ci dovrà pensare la cassazione e dipanare la matassa. Poi si andrà avanti con altri cavilli giudiziari e il legittimo impedimento del premier. E se tutto non bastasse c’è sempre la possibilità che si vada alle elezioni anticipate. Un altro rinvio e un’altra vittoria schiacciante perché gli italiani “se ne fregano” della vita privata di Berlusconi. Possono solo invidiarlo per le sue avventure. E tutto questo lo dobbiamo ancora una volta alle opposizioni che continuano a litigare sul sesso degli angeli ma non sanno proporre un uomo capace di raccogliere il consenso di tutti e diventare il naturale e credibile uomo di governo. E ancora una volta procediamo lungo il solco del “divide et impera” oggi di Berlusconiana memoria. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Devianze minorili: necessario supporto famiglie

Pubblicato da fidest su mercoledì, 19 gennaio 2011

Per dimostrare di essere coraggioso ed essere accolto nel gruppo, un quindicenne ha accoltellato un anziano scelto a caso, in un parco pubblico. È accaduto a Rende, in provincia di Cosenza, qualche giorno fa: un evento drammatico che – ancora una volta – lascia attoniti, senza parole.  “Come genitori – ha commentato il Presidente nazionale dell’Associazione Italiana genitori, Davide Guarneri – pensiamo alla famiglia di questo ragazzo: papà e mamma sono stati determinanti nel convincerlo a presentarsi spontaneamente ai carabinieri, ma certamente sono anch’essi sbigottiti, chiedendosi dove hanno sbagliato, nell’educazione impartita al loro figlio”.  Non sempre bullismo e devianze si collocano in un contesto sociale e familiare degradato: pensiamo anche ai tanti genitori che si sentono soli, impotenti, di fronte al bombardamento di notizie, di immagini, di stimolazioni sensoriali che colpisce i nostri figli.  “Pensiamo ai messaggi quotidiani , offerti dalle contraddizioni degli adulti, che presentano potere, forza, successo, denaro come traguardi da raggiungere ad ogni costo – continua Guarneri – e chiediamo alle amministrazioni locali e alla politica di occuparsi davvero di famiglia, in una logica promozionale e non assistenziale, sostenendo l’associazionismo e la formazione dei genitori”.  Dall’Associazione Genitori emerge, come sempre, la richiesta di costruire alleanze, “alleanze fra le molte parti sane del nostro Paese, delle nostre comunità – dice ancora il Presidente – Alleanze tra famiglie, scuola, parrocchie, società sportive, associazioni. Alleanze perché si offrano ai ragazzi cultura e luoghi di riflessività, il piacere di stare insieme e il piacere di comunicare. Luoghi nei quali ci si ascolti, reciprocamente, senza pregiudizio. senza competizione per il successo”.  Le alleanze sono necessarie perché si elevi la soglia di attenzione sulla pessima qualità di molti messaggi mediatici, su programmazioni televisive nelle quali la rissa, la volgarità, la bestemmia, il vuoto assoluto rappresentano né più né meno che un prodotto commerciale, senza alcun criterio di tutela dello spettatore, tanto più quando si tratta di minori. “La sfida educativa presuppone, prima di ogni altra cosa – conclude Guarneri – un indemandabile appello alla responsabilità degli adulti”.

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Derby capitolino di coppa Italia

Pubblicato da fidest su mercoledì, 19 gennaio 2011

Quello di questa sera sarà il 150° derby tra Roma e Lazio in partite ufficiali. Si giocherà anche per il 17° derby di Coppa Italia. Nei sedici incontri precedenti, 8 vittorie dei giallorossi, 5 dei biancocelesti e 3 pareggi. Ecco le quote Better al di fuori del classico 1X2 dove la Roma parte con i favori del pronostico. Per chi crede in una partita con tutte e due le squadre che vanno a rete, a prescindere dal risultato finale, la quota GOL è a 1,70. Per chi confida in un match con parecchi gol, la quota OVER 3,5 è a 3,20. Un primo tempo che si chiude con il vantaggio della Roma è a 2,55, con il vantaggio della Lazio a 4,25. Quote più alte per il risultato esatto, per il più classico dei risultati il 2-0 dei ragazzi di Ranieri è a 8,00, lo 0-2 dei ragazzi di Reja è a 17,00. Il pareggio a reti inviolate è a 9,00, l’1-1 a 5,50 e il 2-2 a 12,00. Il pareggio clamoroso, ricco di gol ed emozioni, 4-4 paga 250 volte la posta giocata.

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Profughi nel Sinai

Pubblicato da fidest su mercoledì, 19 gennaio 2011

Rafah, Mentre l’Egitto sta preparandosi a un massiccio intervento contro i trafficanti del Sinai, con una poderosa unità speciale anti-terrorismo agli ordini del Generale Najab e con la supervisione del capo dell’intelligence per il nord del Sinai Generale Svillan, i predoni di Abu Lafi e del suo luogotenente Abu Khaled accelerano la liberazione degli ostaggi, anche di quelli che non sono riusciti a completare il pagamento del riscatto. Secondo don Mussiè Zerai, che ha parlato stamattina con gli ultimi eritrei detenuti nel campo di prigionia a sud di Rafah, restano nei container-prigione nel frutteto di Abu Khaled 27 africani, fra cui quattro donne. Una ragazza è al sesto mese di gravidanza e, secondo Zerai, a rischio di perdere il bambino a causa dei maltrattamenti e dei violenti stupri. Maltrattamenti che, dopo la campagna internazionale per la liberazione dei profughi, sono comunque diminuiti, tanto che i Medici per i Diritti Umani di Jaffa non hanno riscontrato tracce evidenti di torture visitando i migranti liberati di recente. Nel frattempo numerose adesioni raggiungono EveryOne, l’Associazione Profughi Eritrei della Lombardia e il Gruppo Facebook “Per la liberazione dei prigionieri nel Sinai” riguardo alla manifestazione prevista per il 29 gennaio davanti alla Rappresentanza della Commissione europea a Milano. (Nota del Gruppo EveryOne) (Profughi nel sinai)

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Jerome Zodo Contemporary

Pubblicato da fidest su mercoledì, 19 gennaio 2011

Madrid, 16-20 febrero Galería Jerome Zodo Contemporary en ARCOmadrid una delle fiere d’arte contemporanea piú prestigiose al mondo. La galleria, che presenterà due opere dell’artista svizzero Simon Sen, è riuscita a inserirsi all’interno del programma curatoriale Opening: jóvenes galerías europeas (Opening: giovani gallerie europee), una selezione di 20 gallerie, provenienti da dieci diversi paesi, esponenti dell’arte emergente in ambito europeo.
Lo spazio presso ARCOmadrid sará diviso in due stanze: una ospiterá L’hôtel des sapins (2008, video interattivo ad alta definizione, 13 min.) quella addiacente, invece,  accoglierà Bronxdale (2010, video istallazione, video ad alta definizione, 3 min.). Due opere dell’artista Senn Simon (1986, La Chaux-de-Fonds, Svizzera) che affrontano l’esplorazione delle dinamiche di gruppo e il comportamento individuale.
Il video L’hôtel des sapins (2008) mostra sei giovani che ad eccezione del volto, sono nudi. Numerati e dotati di una videocamera i loro corpi si muovono in un edificio abbandonato, freddo e pieno di neve che genera sensazione di pericolo, violenza e  terrorismo.
L’opera Bronxdale (2010) è composta da una selezione molto curata di diverse registrazioni fatte da Simon Senn. Il video mostra le reazioni dei giovani a diverse domande provocatorie. Solo più tardi, su un monitor, il pubblico scopre quali sono le domande che hanno spinto i giovani a reagire in modo aggressivo.
Gli artisti della Jerome Zodo Contemporary sono: Terry Chatkupt (1977, Excelsior Springs, MO, USA), Zackary Drucker (1983), Ben Grasso (1979, Cleveland, OH, USA), Tigran Khachatryan (1980, Yerevan, Armenia), Oliver Lutz (1973), Andrew Schoultz (1975, Milwaukee, WI, USA), Simon Senn (1986, La Chaux-de-Fonds, Svizzera), Simmons & Burke (Case G. Simmons, 1983, Clinton, IA, USA / Andrew S. Burke, 1982, Greensboro, NC, USA), Bertold Stallmach (1984, Quithing, Lesotho), Federico Solmi (1973, Bologna, Italia), Eliezer Sonnenschein (1967, Haifa, Israele) e Fiammetta De Michele (1984, Milano, Italia). (simon)

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Cucina storica piemontese

Pubblicato da fidest su mercoledì, 19 gennaio 2011

Borgomanero 21 gennaio 20.15 precise.- una serata dedicata alla cucina storica dal titolo significativo: “C’era una volta in Piemonte” rassegna enogastronomica “Delizie & Tradizioni”. Ai fornelli lo chef-maison Giancarlo Rebuscini (già protagonista di rassegne di successo, e lo scorso anno presente sugli schermi di Rai Due in due puntate della trasmissione enogastronomica “Eat Parade”) che organizza la rassegna insieme a Jacopo Fontaneto, giornalista enogastronomico il quale, in sala, avrà il compito di raccontare aneddoti storici legati alla tradizione culinaria della nostra regione.
Il menù  è ricco e interessante: si apre con la galantina di pollo per proseguire con gli agnolotti in brodo, prima del carrello dei bolliti misti e della crostata di pere. Accompagna la serata una selezione di vini dell’azienda agricola Bellati Maria Carla in collaborazione con ConsAgri Vini.
Ultimi due appuntamenti, il 10 giugno con “La cucina va in alpeggio” e il 9 luglio con “In 1 50 a tavola per l’unità d’Italia”, con un menù che vuole unire gli ingredienti simbolici di tutta la penisola. Ogni serata viene proposta al prezzo promozionale di 29 euro, tutto incluso. (rebuscini)

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Guccione: Il Mediterraneo

Pubblicato da fidest su mercoledì, 19 gennaio 2011

Agrigento, 22 gennaio – 13 marzo 2011 Fabbriche Chiaramontane (Venerdì 21 gennaio 2011 tour stampa, Ore 12.30 Con Piero Guccione e Marco Goldin Vernissage a inviti, Ore 18 Alla presenza dell’assessore regionale Sebastiano Missineo).
Sarà gratuito l’ingresso alla straordinaria antologica “Guccione. Il Mediterraneo” proveniente da Palazzo Ducale di Genova e in programma alle Fabbriche Chiaramontane di Agrigento. Firmata da Marco Goldin, il regista delle grandi esposizioni internazionali sull’Impressionismo, e prodotta in occasione dei 75 anni del maestro di Scicli.
“Guccione. Il Mediterraneo” è prodotta dall’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana guidato da Sebastiano Missineo e dagli Amici della Pittura Siciliana dell’Ottocento in collaborazione con Antonio Sarnari. Il progetto è patrocinato dalla Presidenza del Senato della Repubblica Italiana, dalla Provincia Regionale e dal Comune di Agrigento. Media partner in Sicilia Key 75. Ad Agrigento saranno una trentina dei più poetici capolavori che l’artista, originario di Scicli, nel ragusano, abbia dedicato al mare. Il presidente dell’Associazione, Antonino Pusateri,  sottolineando l’orgoglio dell’inedita collaborazione fra le FAM e Goldin, spiega:“ ‘Il Mediterraneo’ è un grande appuntamento per la Sicilia di Guccione: la mostra alle Fabbriche Chiaramontane ripercorre un lungo periodo di uno dei più importanti esponenti della figurazione contemporanea offrendo l’opportunità di ammirarne l’opera nella sua interezza”. (fam. Guccione)

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Il posto delle patate di Georges Perec

Pubblicato da fidest su mercoledì, 19 gennaio 2011

Roma dal 20 al 23 Gennaio 2011   20-21-22 alle ore 21, il 23 alle ore 18,30 Abarico Teatro Via dei Sabelli 116 Compagnia Macroritmi presenta Il posto delle patate di Georges Perec Donna   Maria Teresa Di Clemente, Ragazza    Maria Enrica Prignani, Ragazza Altra  Monica Maroncelli, Uomo   Giuseppe Butera, Uomo Altro  Adriano Rosati, Musiche di Angela C. Muscogiuri , Regia e Spazio  Rosi Giordano
Il posto delle patate, è il secondo e ultimo testo scritto dall’autore in cui pone una particolare attenzione al linguaggio in continuo divenire. Nella scrittura scenica si è accresciuto, rendendolo fulcro della piece, un concetto quanto mai primario nelle società d’oggi: l’identità.
L’attività dell’Associazione Macroritmi è improntata alla messa in evidenza, al coinvolgimento ed esperienza (intesa come attività) delle personalità artistiche dello spettacolo, sia consolidate che emergenti. (il posto delle patate)

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Menia sul caso Battisti

Pubblicato da fidest su mercoledì, 19 gennaio 2011

“Il diniego all’estradizione di Cesare Battisti rappresenta un fatto di oggettiva ed evidente gravità. È inammissibile che l’ex Ministro della Giustizia Genro abbia qualificato l’Italia come Paese antidemocratico. Ho una certa difficoltà a ricordare l’Italia di Moro e Andreotti e di Almirante e Berlinguer come una dittatura; ho altrettanta difficoltà a credere che l’Italia di oggi sia un Paese dittatoriale. Battisti è e rimane un efferato criminale, responsabile della morte di due appartenenti alle Forze dell’Ordine e di due semplici e onesti cittadini: Andrea Santoro, Andrea Campagna, Pierluigi Torregiani e Lino Sabbadin. In virtù di quel diritto internazionale evocato da Lula, la concessione dell’estradizione di un criminale straniero non è affatto un atto esclusivo e sovrano dello Stato che ospita il criminale ma, dopo la stipulazione di un accordo bilaterale in materia, diventa un problema che coinvolge in maniera biunivoca i due Paesi. In termini morali, oltre che giuridici, la presa di posizione a favore delle sorti di un ex terrorista rappresenta un grave vulnus nella memoria storica del nostro Paese. Non è un fuor d’opera ricordare che il Brasile già in passato aveva ‘protetto’ un altro terrorista: Achille Lollo, ex militante di Potere Operaio, condannato a 18 di reclusione per il rogo di Primavalle, nel quale persero la vita Mario Mattei, all’epoca segretario della sezione di Primavalle del MSI e i suoi figli Stefano di 10 anni e Virgilio di 22. Chiediamo, dunque, al Governo di promuovere ogni opportuna iniziativa affinché si possa pervenire all’estradizione di Battisti”. Quanto ha dichiarato l’on Roberto Menia, responsabile organizzazione di FLI, nel corso della discussione in Aula alla Camera sulle Iniziative volte all’estradizione di Cesare Battisti

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Governo: meglio dimissioni

Pubblicato da fidest su mercoledì, 19 gennaio 2011

“Anna Finocchiaro e Dario Franceschini hanno chiesto in Parlamento, le dimissioni di Berlusconi per la palese impossibilità che possa proseguire il suo mandato nell’assoluta condizione di discredito e di ricattabilità determinata dal fiume di notizie sui suoi comportamenti indecenti e sui reati che gli sono stati addebitati. Alla richiesta di dimissioni del Pd, tutta la dirigenza del Pdl, a cominciare da Gasparri e Cicchitto, hanno risposto con arroganza negando l’evidenza, incuranti che sarebbe proprio nell’interesse del Pdl che Berlusconi spiegasse ai giudici e ai cittadini la sua versione dei fatti, diradando i sospetti e rassicurando l’opinione pubblica”. Lo dichiara il vicepresidente dei senatori del Pd Luigi Zanda che aggiunge: “È assurdo che il Pdl cerchi di intimorire il Paese minacciando elezioni anticipate quando, ormai, è evidente a tutti che ancora due anni abbondanti di governo Berlusconi sarebbero molto più dannosi per l’Italia di qualsiasi elezione anticipata”.

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Chiusura congresso giornalisti

Pubblicato da fidest su mercoledì, 19 gennaio 2011

Il XXVI Congresso nazionale della Fnsi s’è concluso con la conferma di Franco Siddi e Roberto Natale nei ruoli rispettivamente di segretario generale e di presidente e con l’impossibilità per Senza Bavaglio di partecipare con suoi candidati alle elezione del consiglio nazionale. Sugli oltre 300 delegati totali al congresso, Senza Bavaglio, presente con sei suoi delegati, non è riuscita infatti a raccogliere le 20 firme necessarie per poter presentare la sua lista di candidati. Ci siamo fermati a 19: oltre ai suoi delegati, solo altri 13 delle altre correnti hanno voluto concedere la propria firma. La federazione nazionale del sindacato dei giornalisti non ha dunque nessun rappresentante di Senza Bavaglio nei suoi organi. Ciò vuol dire che l’opposizione alla nuova giunta di governo del sindacato si ritrova indebolita, il che non è bene in un’epoca nella quale gli editori tendono a farsela sempre più da padroni e il sindacato scambia per modernità l’allinearsi ai desideri e a volte ai diktat degli editori. Il clima che si respirava era ben descritto dalla clausola, ribattezzata non a caso “clausola Senza Bavaglio”, inserita nella striminzita riforma dello Statuto per modificare il quorum necessario per essere eletti nelle singole associazioni regionali stampa in modo tale da rendere di fatto impossibile l’elezione di candidati di SB e di altre eventuali “fastidiose” componenti di minoranza.  La maggioranza uscente, e rientrante, ha tentato energicamente di far votare la riforma a voto palese e in blocco anziché per singoli punti, abbinandola all’allungamento del mandato ai vertici da tre a quattro anni, in modo da soffocare con maggiore certezza le minoranze che non siano solo di contorno o affamate di poltroncine, ma il tentativo non è riuscito.  Oltre 90 delegati hanno detto chiaro e tondo, anche abbandonando l’aula al momento opportuno, che il voto doveva essere segreto e per punti, e di fronte alla prospettiva di una rottura clamorosa, che avrebbe potuto innescare anche la nascita di una Fnsi alternativa a quella esistente, c’è stato un saggio ripensamento. E così nel segreto dell’urna, liberi dal controllo occhiuto dei capi e dei capetti, la norma antidemocratica del quorum è stata bocciata. E a sorpresa, pur non essendo candidato, sono comparsi almeno 30 voti a favore di Massimo Alberizzi, uno degli artefici di Senza Bavaglio, per l’incarico di segretario generale della Fnsi. Trenta voti, più alcuni non attribuiti “perché il nome non si legge bene”, sono pari a un non trascurabile 10% del totale dei votanti: altro segno che soffocare l’opposizione e Senza Bavaglio non è poi così facile. L’esclusione di SB dal consiglio nazionale, con la mancata conferma dello stesso Alberizzi, è dovuta tecnicamente a una errata informazione: contrariamente a quanto ci era stato detto, non è vero che le firme dei presentatori delle liste potevano essere solo di non candidati. Certo, la legge non ammette ignoranza e quindi la responsabilità di essere stati, in buona o cattiva fede, male informati è solo nostra. Resta il fatto che l’assenza di rappresentanti di Senza Bavaglio nel consiglio nazionale della Fnsi è dovuto più che alla forza altrui a un errore nostro. Non solo a un errore però, ma anche alla scelta di fondo che quell’errore ha reso possibile: la scelta, vale a dire, di NON arrivare a compromessi inappropriati o comunque ineleganti, pur di acchiappare qualche posto.  Nessuno potrà dire che Senza Bavaglio si vende o baratta i suoi voti in cambio di qualche poltroncina o seggiola. Piuttosto che abbassarsi, meglio restare fuori e continuare ad essere fucina di idee e gruppo di opinione. Fermo restando il fatto che in più d’una regione e in più di un organismo della categoria giornalistica (Inpgi, Casagit, Ordine) non siamo affatto solo un gruppo di opinione. I sei voti di Senza Bavaglio sono stati convogliati sui colleghi di Puntoeacapo, Fabio Morabito e Corrado Giustiniani, praticamente identici a noi per posizioni politiche e sindacali, e di Aurelio Biassoni, che ci aveva aiutato nella raccolta delle firme. I nostri voti sono stati determinanti per far avere un consigliere in più alla loro lista. Bene. Per ora fermiamoci qui. In seguito informazioni più specifiche. (Pino Nicotri Consigliere generale INPGI Senza Bavaglio)

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Porfidia nel “Gruppo dei responsabili”

Pubblicato da fidest su mercoledì, 19 gennaio 2011

“A breve sarà presentato il gruppo dei responsabili per sostenere il Governo e nell’interesse del Paese” lo dichiara l’on. Americo Porfdia di Noi Sud, componente del Misto che si appresta ad entrare nel Gruppo dei Responsabili. “Ora più che mai – spiega Porfidia – il Paese ha bisogno di un Governo che sappia dare prova di stabilità e fermezza. Noi consideriamo le elezioni anticipate una scelta nociva per l’Italia, che getterebbe il Paese in un vero e proprio caos senza obiettivi governativi di medio e lungo termine. Il nuovo gruppo è nato per scongiurare quest’evenienza e sostenere il Governo. Non ignoriamo le difficoltà ed il clima che si sta generando intorno ai vertici governativi, ma crediamo – conclude Porfidia – che in questo momento di crisi economica e lavorativa, il Paese e gli italiani abbiano bisogno di un Governo forte e duraturo”

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