Benzina: togliere le accise
Pubblicato da fidest su sabato, 5 marzo 2011
I consumatori pagano caro ed ingiustamente gli effetti della crisi nord-africana, che produce aumenti del costo del barile del petrolio, con riflessi pesantissimi di rincaro nel weekend prossimo. È tempo – dichiara Pietro Giordano, Segretario nazionale Adiconsum – che il Governo abbatta le accise sulla benzina, per ridare fiato ai redditi di lavoratori e pensionati, ma anche per ridare fiato alla produzione italiana, soprattutto per ciò che riguarda i beni ed i servizi di prima necessità. L’ondata di aumenti che si stanno registrando e che si registreranno tra qualche settimana, dovuti all’aumento dei costi di produzione delle aziende, faranno rialzare il tasso d’inflazione e procureranno una spirale perversa a tutto danno dei consumatori e delle aziende. Pane, pasta e molti beni di prima necessità subiranno aumenti erodendo ancora di più il reddito spendibile delle famiglie, deprimendo i consumi e quindi anche le produzioni. Ciò – continua Giordano – in un momento in cui l’uscita dalla crisi è appena iniziata e rischia di tramutarsi in una stagflazione che condannerebbe il nostro Paese a tassi di sviluppo inesistenti e disoccupazione crescente. Il Governo – conclude Giordano – tagli le accise, frutto dell’assemblaggio di una polverizzazione di tasse per fatti accaduti decine di anni fa! Ecco l’elenco completo comprende le seguenti accise:
• 1,90 lire per il finanziamento della guerra di Etiopia del 1935;
• 14 lire per il finanziamento della crisi di Suez del 1956;
• 10 lire per il finanziamento del disastro del Vajont del 1963;
• 10 lire per il finanziamento dell’alluvione di Firenze del 1966;
• 10 lire per il finanziamento del terremoto del Belice del 1968;
• 99 lire per il finanziamento del terremoto del Friuli del 1976;
• 75 lire per il finanziamento del terremoto dell’Irpinia del 1980;
• 205 lire per il finanziamento della guerra del Libano del 1983;
• 22 lire per il finanziamento della missione UNMIBH in Bosnia Erzegovina del 1996;
0,020 Euro per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004.