Herat. Un VTLM “Lince” della Task Force Centre (TF C), su base 5° reggimento alpini del Regional Command West è stato coinvolto in un’esplosione. Il personale a bordo del mezzo è incolume ed il veicolo, danneggiato dalla detonazione, è in fase di recupero. Il “Lince” faceva parte di un convoglio che stava rientrando da un’attività notturna nella zona di Shindand. L’evento è accaduto alle 22.50 ora locale a circa 5 Km dalla base “Shaft” sede della TF C. Il fenomeno degli IED in RC West negli ultimi mesi è in fase decrescente, grazie alle capacità di ISAF e delle forze di sicurezza afgane di prevenire questo genere di minaccia. Circa il 30% degli ordigni colpisce civili innocenti e le forze di sicurezza stanno portando avanti ogni genere di sforzo per limitare il fenomeno. Attualmente nella zona occidentale dell’Afghanistan la capacità di neutralizzare gli IED si attesta attorno al 75% grazie anche alle segnalazioni provenienti dalla popolazione locale.
Archivio per 11 marzo 2011
Afghanistan: Esplosione coinvolge un “Lince”
Pubblicato da fidest su venerdì, 11 marzo 2011
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Sciopero generale: un successo
Pubblicato da fidest su venerdì, 11 marzo 2011
Roma 11/3/2011 Dai primi dati oltre 1 milione e 200 mila i lavoratori che hanno incrociato le braccia. A Roma in piazza oltre cinquantamila. “Una straordinaria adesione che testimonia la rabbia del mondo del lavoro e del non lavoro, – dichiara Pierpaolo Leonardi dell’Esecutivo USB – “sono stati decine di migliaia i lavoratori, le donne, i precari, i migranti, i senza reddito, i cassintegrati, i senza casa, che hanno bloccato completamente il centro della capitale arrivando, nonostante i divieti, fin sotto le fineste del Senato”. “Uniamo le lotte, mettiamoli in crisi’ così lo striscione che apriva il corteo, dietro cui hanno sfilato insieme le maestre d’asilo con gli operai Fiat, gli autoferrotranvieri di tutta Italia con i lavoratori socialmente utili, gli insegnanti con i lavoratori del trasporto aereo, i lavoratori pubblici e i disoccupati, – prosegue Leonardi – la richiesta della piazza è di un profondo cambiamento di politica economica, proprio mentre a Bruxelles si riuniva l’Eurogruppo per decidere nuovi e pesanti provvedimenti contro i lavoratori e i cittadini europei”. “Siamo stati il ’convitato di pietra’ e da oggi le mobilitazioni avranno anche come obiettivo proprio le politiche antipopolari dell’Unione Europea; questa bella giornata di mobilitazioni ci conferma quanto abbiamo scritto nei manifesti dello sciopero: ‘bentornata, lotta di classe’” conclude Leonardi.
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Teatro: Killer Joe
Pubblicato da fidest su venerdì, 11 marzo 2011
Roma 15-16 marzo 2011 ore 21.00. Teatro Biblioteca Quarticciolo 18 -19 marzo 2011 ore 21.00 Teatro Tor Bella Monaca Killer Joe di Tracy Letts premio Pulitzer 2008 traduzione e adattamento Giampaolo G. Rugo regia Massimiliano Farau con Edoardo Pesce, Patrizia Ciabatta, Chiara Claudi, Alessandro Marverti, Andrea Ricciardi scene Fabiana di Marco costumi Shizuko Omachi luci Camilla Piccioni, Sara Pascale Suite s.r.l. Violenza ed umorismo a Teatro per raccontare la vita dell’estrema periferia romana Killer Joe porta in scena, con un umorismo nero e
feroce che ricorda i film di Quentin Tarantino e dei Fratelli Coen, la famiglia più disfunzionale del teatro occidentale dopo gli Atridi. Per ripianare un debito Christian, ventiduenne spacciatore, decide di uccidere la madre per intascare il premio di assicurazione sulla vita di cui unica beneficiaria è sua sorella minore Doroty. Con la complicità del giovane padre Anselmo e della matrigna Chantal, Christian assolda Killer Joe, poliziotto in carriera e killer
“part-time”, per commettere l’omicidio. In mancanza di denaro contante, Killer Joe ottiene dai tre come caparra i favori sessuali di Doroty. L’omicidio prima e l’amara scoperta dopo, porteranno il rapporto tra i cinque protagonisti alle estreme conseguenze. Tracy Letts ne analizza le dinamiche con uno sguardo disincantato, una tagliente esattezza socio-psicologica e un piglio spietatamente caustico.
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Protocollo intesa: esercito soc. sportiva Lazio
Pubblicato da fidest su venerdì, 11 marzo 2011
Oggi 11 marzo alle ore 12.30, nel corso di un incontro tenuto presso il comando militare della capitale, il comandante – generale di corpo d’armata Mario Marioli – e il vice presidente vicario della s.s. Lazio e presidente della ss Lazio nuoto – professor Massimo Moroli – hanno annunciato la firma congiunta di accordi imperniati su una nuova e più stretta collaborazione tra le due organizzazioni. in particolare, i due organismi promuoveranno ogni azione al fine di determinare le condizioni più favorevoli per lo sviluppo della cultura sportiva, l’organizzazione di eventi, incontri, conferenze e scambi di visite presso i rispettivi centri sportivi, inoltre, le parti intraprenderanno ogni azione al fine di agevolare l’integrazione del personale militare dell’esercito che espleta servizio nella capitale e nel lazio, inclusi i familiari, con la realtà sportiva locale. Ccome atto preliminare e concreto per suggellare l’inizio di una proficua collaborazione è stato contestualmente firmato dal generale di corpo d’armata mario marioli – e dal presidente della s.s.lazio calcio – dottor Claudio Lotito – un primo protocollo d’intesa che si ispira ai già citati principi.
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Terremoto in Giappone
Pubblicato da fidest su venerdì, 11 marzo 2011
Un violentissimo terremoto e uno tsunami hanno colpito il nord del Giappone ed è allerta tsunami in tutto il Pacifico. Onde alte dieci metri hanno devastato la costa di Sendai, nel nordest del Giappone e il Paese è sconvolto da questa emergenza. Il Presidente di Caritas Giappone, S.E. Mons. Isao Kikuchi, vescovo di Niigata, ha assicurato l’impegno di Caritas Giappone, il cui direttore, padre Daisuke Narui si sta attivando per far fronte ai bisogni più urgenti. La Caritas in Giappone è un piccolo organismo che comunque ogni anno riesce a sostenere un centinaio di progetti nel Paese e all’estero per circa 3 milioni di dollari. Si è attivata in passato per grandi emergenze in Asia, come lo tsunami del 2004, il terremoto in Pakistan del 2005 e quello a Yogyakarta nel 2006. In tutto il territorio nazionale con 127 milioni di giapponesi i cattolici sono circa 450mila, pari allo 0,35%, sparsi in 16 diocesi. Caritas Italiana esprime solidarietà e vicinanza nella preghiera a Caritas Giappone e alla popolazione colpita ed è pronta, in collegamento con la rete internazionale, a sostenerne gli sforzi una volta messo a punto un piano di primo intervento. Resta anche in contatto con le altre Caritas del Pacifico per monitorare l’evolversi dell’allerta tsunami. In particolare gli operatori di Caritas Italiana in Indonesia riferiscono al momento, dopo l’allarme lanciato, di una vigile situazione di attesa. Per sostenere gli interventi in corso si possono inviare offerte a Caritas Italiana tramite C/C POSTALE N. 347013 specificando nella causale: maremoto Pacifico 2011. Offerte sono possibili anche tramite altri canali, tra cui:
• UniCredit, via Taranto 49, Roma – Iban: IT 88 U 02008 05206 000011063119
• Intesa Sanpaolo, via Aurelia 396/A, Roma – Iban: IT 95 M 03069 05098 100000005384
• Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma – Iban: IT 29 U 05018 03200 000000011113
• CartaSi e Diners telefonando a Caritas Italiana tel. 06 66177001 (orario d’ufficio)
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L’Adepto di Massimo Lugli
Pubblicato da fidest su venerdì, 11 marzo 2011
Roma 18 marzo – ore 18,00 La Feltrinelli Galleria Colonna Via del Corso 31/35 Presentazione dell’ultimo romanzo di Massimo Lugli Insieme all’Autore interviene Silvana Mazzocchi Letture di Luca Biagini. L’autore è uno dei migliori cronisti-segugi al lavoro a Roma. Dalla sua partecipata esperienza ha tratto un nuovo romanzo. Corrado Augias Una chiesa sconsacrata, un animale sacrificato, un neonato brutalmente martoriato: quanto basta per far aprire un’indagine in cui Marco Corvino si troverà coinvolto. A distanza di venticinque anni dalla cattura di uno spietato assassino, il giornalista sarà di nuovo al centro di una macabra inchiesta: una vicenda di
riti satanici che seguirà passo dopo passo per il suo giornale. Dovrà fare i conti, suo malgrado, con un mondo di cui ignorava l’esistenza, popolato da sensitivi, esorcisti, maghi, adepti del Candomblé e della Santeria, ma anche con figure pericolose, potenti e prive discrupoli. Travolto da una relazione passionale e clandestina e perseguitato da eventi inspiegabili, diventerà ben presto preda di un turbamento profondo che assumerà il volto del terrore. Le sue certezze vacilleranno per lasciare spazio a interrogativi senza risposta. Con la precisione e l’ironia sottile che lo distinguono, Massimo Lugli fa intraprendere al suo personaggio un percorso iniziatico, all’ombra di una minaccia oscura e incombente, che gli cambierà per sempre la vita. Una vicenda inquietante che lo condurrà a una cruda verità: le cose spesso nascondono un volto oscuro e sono ben diverse da come appaiono.
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“Ingiustizia” è fatta
Pubblicato da fidest su venerdì, 11 marzo 2011
Leggo oggi sul “Corriere della Sera” l’editoriale di Pierluigi Battista e mi trovo a riflettere su un concetto che probabilmente ha sfiorato molti italiani negli ultimi anni. Battisti sostiene che “sulla giustizia su potrebbe evitare l’ennesima guerra di religione, se ambedue gli schieramenti la smettessero di farsi imprigionare dall’incubo di Silvio Berlusconi”. Si potrebbe, sì, sono d’accordo con un giornalista che considero valido e d’indiscussa professionalità. Si potrebbe ed è quello che vorremmo, dal momento che siamo convinti che la giustizia il Italia debba essere riformata. Si potrebbe, se solo ci fosse la possibilità di salvare anche solo pochi punti di una riforma che , detto in tutta franchezza, è fatta di misure non solo inutili, ma anche dannose. Non è per partito preso se l’opposizione si matte di traverso nei confronti di questa proposta. E’ semplicemente perché si tratta di una bomba che rischia di far saltare in aria i principi fondamentali della Costituzione. L’indipendenza della magistratura è stata voluta dai nostri padri costituenti a tutela dei cittadini. Questi ultimi vogliono sicuramente processi più celeri ed una magistratura più indipendente. Questa cosiddetta riforma ‘epocale’ non risolve il primo problema ed aggrava il secondo, mettendo, di fatto, i giudici in ginocchio di fronte ai politici di turno. Si tratta di una riforma che affida al Parlamento la scelta di quali reati, anno per anno, il magistrato deve perseguire. Non solo, è previsto anche che ad indagare sui magistrati debba essere un apposito consiglio di disciplina di nomina parlamentare. Non riesco a capire in che modo una riforma del genere possa agevolare la funzionalità della giustizia. Tutto, in sostanza, andrà a finire nelle mani di un solo ed assoluto potere.Indipendentemente dalle vicende personali di Berlusconi, dal processo Ruby, con cui lui stesso ieri si è affannato a dire che ha “zero” a che vedere questa riforma, si tratta però di un testo che di “chiaro”, come Berlusconi lo ha definito ha solo una cosa: non servirà a risolvere i problemi della giustizia e minerà gli equilibri che hanno sempre garantito il bilanciamento tra i poteri dello Stato. Certo, forse questa riforma ‘epocale’, che di epocale ha solo l’anticostituzionalità, un fine l’ha raggiunto: si è sostituita, sulle pagine dei giornali e sulle bocche dei politici dell’opposizione, alle dette e ridette parole sui processi dello stesso premier. Se questo era lo scopo di Berlusconi e dei suoi fedelissimi, sono riusciti nell’intento, ma non durerà a lungo e soprattutto questa riforma non arriverà mai alla fine del suo percorso. (Massimo Donadi deputato Idv)
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Ehi, boy!…and girls!
Pubblicato da fidest su venerdì, 11 marzo 2011
Roma 15 marzo alle ore 17,30 presso la Sala Mostre & Convegni Gangemi Editore (via Giulia 142, Roma) Presentazione del volume Ehi, boy!…and girls. Attualità e futuro tra arte e poesia di Daniela Troina Magrì con tavola rotonda Essere anticonformisti nel terzo millennio. Un libro su cui fermarsi e riflettere. Con calde pennellate di luce e colore Daniela Troina Magrì, in versi e dipinti, esprime delle semplici e, oggi apparentemente inconfessabili, verità: “la felicità di essere se stessi, di essere capaci di dare un senso alla propria vita, di togliersi la maschera, di vivere in serena armonia con la bellezza, di comunicare positivamente, di contribuire al miglioramento della società, di battersi per la giustizia”.Interverranno alla presentazione, insieme all’autrice: la Prof.ssa SILVIA ZOPPI, Docente Letteratura Italiana Università Suor Orsola Benincasa – Napoli; Padre RENZO CAMPETELLA, francescano; Prof.ssa CLARA RECH, Presidente ANISA (Associazione Nazionale Insegnanti Storia dell’Arte). A seguire dibattito col pubblico con la partecipazione di Giuseppina Bombaci, Hubert Jaoui, Isabella Dell’Aquila, Donatella Visconti. In occasione della presentazione del libro edito per i tipi delle Gangemi Editore verranno esposti alcuni dipinti dell’autrice presso la Sala Mostre e Convegni Gangemi Editore fino al 30 Marzo 2011 Autore: Daniela Troina Magrì ISBN13: 9788849219784 Anno di edizione: 2010 Pagine: 48 Prezzo: 15,00 €
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Mantova: ostensione sacri vasi
Pubblicato da fidest su venerdì, 11 marzo 2011
Una vacanza di Pasqua a contatto con l’arte ma anche con le tradizioni popolari secolari, ammantate di fede e leggenda. A Mantova, in aprile, l’aspetto religioso diventa contagiante, per pathos ed emozione e si fa più forte durante i giorni della Settimana Santa, mescolando la rievocazione dei riti sacri alle radici della cultura e della storia. Come ogni anno, da secoli ormai, la cittadina dei
Gonzaga rivive l’Ostensione dei Sacri Vasi che contengono alcune gocce rapprese di sangue, ritenuto proprio di Gesù Cristo, misto ad un poco di terriccio. I due reliquari d’oro, conservati nella cripta sotterranea dell’imponente Basilica di Sant’Andrea (quelli attuali sono stati realizzati nel 1876 dal milanese Giovanni Bellezza, su commissione dell’Imperatore Francesco Giuseppe, per compensare quelli del ‘500 che erano stati trafugati), massima espressione del genio di Leon Battista Alberti, vengono esposti, il pomeriggio del Venerdì Santo, alla venerazione dei fedeli sull’altare maggiore della Chiesa.
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Crisi in Libia: riconoscimento Consiglio nazionale?
Pubblicato da fidest su venerdì, 11 marzo 2011
Il Parlamento europeo chiede ai governi UE di riconoscere il Consiglio nazionale della transizione come l’autorità che rappresenta ufficialmente l’opposizione libica. La risoluzione approvata invita l’UE a prepararsi alla possibile istituzione di una “no-fly zone” per impedire a Gheddafi di colpire la popolazione e aiutare il rimpatrio di chi fugge dalla violenza. I deputati chiedono anche l’applicazione del principio di solidarietà nel controllo delle frontiere.Preoccupato per la forte crisi umanitaria che ha già costretto più di 200.000 persone a fuggire dalla Libia, il Parlamento chiede ai governi nazionali di garantire trasporto marittimo e aereo per aiutare il rimpatrio o l’accoglienza degli emigrati, dei richiedenti asilo e dei rifugiati, e anche assistenza per le persone che fuggono in Tunisia, cosi come richiesto dall’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM). Su richiesta dei deputati italiani e maltesi, e nonostante alcune perplessità iniziali provenienti da altre delegazioni nazionali, la risoluzione alla fine chiede l’applicazione del principio di solidarietà, stabilito nel Trattato, e quindi la condivisione della responsabilità nel controllo delle frontiere. La Commissione dovrebbe pertanto predisporre le risorse umane, finanziarie e tecniche per assistere i paesi di confine dell’UE in caso di migrazioni di massa, aggiungono i deputati.I deputati hanno accolto con favore la recente decisione, presa all’unanimità dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, di sospendere la Libia dal Consiglio ONU per i diritti umani, che si trova in sessione a Ginevra fino al 25 marzo. In un’altra votazione, l’Aula ha approvato una risoluzione sulla 16a sessione del Consiglio ONU per i diritti umani, nella quale si condannano le sistematiche violazioni commesse in Libia, sottolineando la possibilità che ci siano casi di crimini contro l’umanità e chiedendo l’istituzione di un’inchiesta indipendente e internazionale nel paese. I deputati hanno anche proposto ai governi UE di prendere le seguenti decisioni durante il prossimo Vertice europeo straordinario di venerdì: il congelamento dei beni di Gheddafi e del suo regime deve anche includere quello dei fondi controllati dall’Autorità libica per gli investimenti e i ricavi delle vendite di gas e petrolio, cosi come i beni ottenuti illegalmente, che dovrebbero essere restituiti al popolo libico; la predisposizione di una nuova e più ambiziosa politica di vicinato che abbia come priorità l’indipendenza del potere giudiziario, la lotta alla corruzione, la libertà di stampa e il rispetto dei diritti fondamentali.
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Walter Chiari a 20 anni dalla scomparsa
Pubblicato da fidest su venerdì, 11 marzo 2011
Milano 15 marzo, alle ore 17.30, L’omaggio del Comune di Milano a Walter Chiari inizia nella Sala Piccola del Teatro Dal Verme, dove l’assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory presenterà, durante un incontro aperto al pubblico e alla stampa, il volume Walter Chiari, un animale da palcoscenico di Michele Sancisi e inaugurerà l’omonima mostra fotografica allestita nel foyer del teatro. All’incontro, che sarà moderato da Francesco Castelnuovo, interverranno amici e colleghi di Walter Chiari per un ricordo corale. Tra questi Paolo Limiti, Valeria Fabrizi, Luca Barbareschi, Alessio Boni, Roberto Brivio, Morando Morandini, Iva Zanicchi e il figlio Simone Annicchiarico. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti. Una mostra fotografica, allestita nel foyer del Teatro Dal Verme dal 16 al 30 marzo 2011, illustra il periodo della “dolce vita” di cui Walter Chiari fu protagonista tra gli anni ’50 e ’60, insieme a molti altri volti del cinema e della televisione italiani. In mostra immagini inedite provenienti dagli archivi dei “paparazzi” romani e foto che testimoniano il lavoro sui set di una industria cinematografica allora fiorente e celebrata in tutto il mondo.Il libro Walter Chiari, un animale da palcoscenico di Michele Sancisi ripercorre per la prima volta la sua carriera in cinema, teatro e televisione attraverso altrettanti percorsi. Non una classica biografia, ma una analisi completa della sua produzione: circa 110 film, 50 produzioni teatrali, innumerevoli apparizioni televisive e radiofoniche. La sezione sul cinema inoltre contiene una completa serie di schede su tutti i film, raggruppate per temi e filoni. Il volume, con traduzione inglese a fronte, è realizzato con il patrocinio del Comune di Milano. L’esposizione è arricchita da una selezione delle tante copertine di riviste d’epoca dedicate a Walter Chiari. La stampa delle immagini è curata dal Laboratorio B. e B. di Beda a Milano. Dal 16 al 20 marzo il Cinema Gnomo, invece, dedica una rassegna al grande attore articolando cinque serate con un doppio programma, introdotto e commentato da ospiti e critici. Autentiche rarità degli esordi e film drammatici, incursioni nel teatro e scorribande nella sua grande e raffinata comicità, con un programma selezionato tra tutte le pellicole girate durante la sua lunga carriera. Ingresso valido per tutte le proiezioni della giornata: 4,10 euro Ingresso ridotto: 2,60 euro Tessera associativa obbligatoria: 2,60 euro
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Taglio fondo unico dello spettacolo
Pubblicato da fidest su venerdì, 11 marzo 2011
Roma. «L’ulteriore taglio per i finanziamenti del Fondo unico dello spettacolo (Fus) è realmente insostenibile per tutte le istituzioni culturali della nostra nazione a cominciare da quelle di Roma Capitale, l’Accademia di Santa Cecilia e il Teatro dell’Opera. Per questo chiedo l’intervento del presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, per garantire il reintegro dei finanziamenti per il Fus. Nei prossimi provvedimenti di natura finanziaria bisogna trovare le risorse necessarie per garantire il livello base per assicurare a tutte le fondazioni e gli istituti dello spettacolo la possibilità di riformarsi e migliorare la loro produttività. In questo contesto invito Bruno Cagli, presidente sovrintendente dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia, a non rassegnare le dimissioni ma a lottare insieme a noi per ottenere finanziamenti adeguati al rilancio della storica accademia». Lo dichiara il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.
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Anniversario Chiara Lubich
Pubblicato da fidest su venerdì, 11 marzo 2011
Trento (Teatro Sociale) Sabato 12 marzo 2011 ore 9.50-12.30 e 15.00-17.40 “Chiara Lubich: un carisma, una vita per l’unità dei cristiani” è il titolo della Giornata ecumenica internazionale che avrà luogo il 12 marzo 2011 e che si inserisce nel quadro delle manifestazioni di vario tipo che in molte città d’Italia e del mondo ricorderanno la fondatrice dei Focolari. Con le autorità civili e religiose di Trento e la cittadinanza, saranno presenti partecipanti convenuti da 36 Paesi e circa 20 Chiese. Sono previste traduzioni simultanee in 17 lingue. La manifestazione metterà a fuoco il dialogo ecumenico, come primo e necessario passo verso la fraternità universale, parte perciò di un ampio dialogo che Chiara Lubich ha percorso con passione e che ha costituito lo scopo della sua esistenza.Trento, “cerniera” tra la civiltà latina e quella germanica, ha favorito questo evento, attraverso un percorso che ha visto il coinvolgimento di componenti varie della città: istituzioni e cittadini, giovani e adulti, cristiani di diverse Chiese presenti nel territorio, segno che la vocazione di Trento quale “città del dialogo” appare più che mai attuale. Alla Giornata sono previsti messaggi del Patriarca Bartolomeo I di Istanbul, del Card. Kurt Koch, presidente del Pontificio Consiglio per l’Unità dei cristiani, e dal Rev. Olaf Tveit, segretario generale del Consiglio Ecumenico delle Chiese. Maria Voce, presidente del movimento dei Focolari, offrirà una riflessione. Il programma vedrà l’articolarsi di testimonianze, riflessioni e contributi musicali, da parte di cristiani di molte Chiese e di diverse aree geografiche e culturali, dalla Cina al Sudafrica, dall’Egitto e Libano a Cuba, dall’Europa dell’Est e dell’Ovest.La Giornata si colloca all’interno di una Settimana ecumenica internazionale al Centro Mariapoli“Chiara Lubich” dal 11-16 marzo, durante la quale i 400 partecipanti visiteranno anche i luoghi della città che hanno particolare rapporto con la storia degli inizi del movimento.
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Riforma giustizia
Pubblicato da fidest su venerdì, 11 marzo 2011
Ieri è stato dato il via libera da parte del Consiglio dei ministri alla legge costituzionale di riforma della giustizia, che ha suscitato reazioni positive da parte del centro-destra e dei Radicali, mentre è stata definita “punitiva nei confronti dei magistrati” e “anticostituzionale” dal Pd, dall’Idv e anche dall’Associazione Nazionale Magistrati. Gli attivisti umanitari del Gruppo EveryOne, organizzazione apolitica per i diritti umani, hanno manifestato un pieno apprezzamento rispetto al ddl costituzionale “La legge deve essere valutata per il grado di costituzionalità e civiltà che esprime,” spiegano, “e sotto questo aspetto è una legge valida e moderna. Porre finalmente sullo stesso piano l’accusa e la difesa, assegnando al giudice – che non è più collega del pubblico ministero – un ruolo super partes è una garanzia per il cittadino. Solo la separazione delle carriere fra giudici e pm può assicurare tale equilibrio. La discrezionalità attuale del pm di perseguire reati favorisce episodi di persecuzione giudiziaria, che sarebbero limitati qualora fosse la legge ordinaria a definire i criteri di tale intervento. Anche il principio secondo cui il cittadino che venga prosciolto in primo grado non possa essere ulteriormente perseguito in giudizio è una garanzia che può evitare il calvario di chi si trovi perseguitato dalla macchina giudiziaria”. Il Gruppo EveryOne, i cui fondatori sono al centro di casi giudiziari avviati a causa del loro lavoro umanitario a tutela dei Rom – casi che hanno sollevato l’intervento dello Special Rapporteur delle Nazioni Unite sulla situazione dei Difensori dei Diritti Umani, della Commissione europea, degli Avvocati Senza Frontiere e dell’organizzazione FrontLine – sono convinti che il decreto sia un passo importante sulla via di una giustizia imparziale, ma che ad esso debbano seguire altre riforme. La nuova legge sulla giustizia, essendo una riforma costituzionale, dovrà essere approvata due volte da entrambi i rami del Parlamento. Se otterrà l’approvazione da parte di due terzi dei parlamentari, entrerà immediatamente in vigore, altrimenti sarà sottoposta a referendum.
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