Roma 23/3/2011 Assessore VISCONTI Ore 11.30: Fiera di Roma – Sala N Padiglione 10 (ingresso nord), via Portuense 1645 L’assessore all’Ambiente, Marco VISCONTI, interviene nell’ambito della manifestazione Ecopolis alla conferenza stampa di presentazione del “Sem – Sistema di mobilità sostenibile in Fiera”, realizzato all’interno dei padiglioni fieristici e alimentato dal più grande impianto fotovoltaico realizzato in Italia.
• Assessore GHERA Ore 11: via Flaminia 821, in prossimità del Camping Flaminio L’assessore ai Lavori pubblici e Periferie, Fabrizio GHERA, effettua il sopralluogo nel cantiere dove è in corso la costruzione dell’adduttrice della Crescenza I Lotto, nel Municipio XX. In particolare, è visibile il completamento della perforazione del collettore con l’arrivo della “talpa” al pozzo di uscita. Partecipano Gianni GIACOMINI, presidente Municipio XX, Roberto CANTIANI, presidente della Commissione Mobilità, e Lavinia MENNUNI, delegata alle Pari Opportunità.
• Assessore BORDONI Ore 10: Mercato Primavalle, via Igino Papa L’assessore al Commercio e alle Attività Produttive, Davide BORDONI, effettua un sopralluogo al Mercato Primavalle I per verificare le condizioni della struttura in seguito ai lavori di ristrutturazione.
Archivio per 22 marzo 2011
Agenda assessori comune di Roma
Pubblicato da fidest su martedì, 22 marzo 2011
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Governo conferma mancanza di credibilità
Pubblicato da fidest su martedì, 22 marzo 2011
Stamattina anche noi, i sindacati che hanno manifestato ad Arcore la scorsa settimana, siamo stati convocati a Palazzo Chigi. Per il governo era presente il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, on. Gianni Letta, il Ministro dell’Interno, on. Roberto Maroni, il Ministro della Difesa, on. Ignazio La Russa, il Ministro della Giustizia, on. Angelino Alfano. Come promesso dal Presidente del Consiglio Berlusconi il 14 marzo ad Arcore e ribadito nel question time dal ministro Maroni, durante il consiglio dei ministri di domani avrebbe dovuto essere varato un provvedimento per l’assegnazione di ulteriori 79 milioni di euro al Comparto Sicurezza e Difesa. Ci saremmo aspettati, pertanto, che oggi venisse illustrato il decreto ed i suoi contenuti. Il governo, invece, si è limitato ad ascoltare le posizioni dei sindacati e delle rappresentanze militari che peraltro ben conosce fin dal mese di luglio dello scorso anno (ed anche da prima), avendo recepito da allora ordini del giorno reiterati nell’impegno assunto all’atto della sottoscrizione dell’accordo economico per il biennio 2008-2009. Al termine dell’incontro, invece, un laconico Gianni Letta si è limitato a dichiarare di aver recepito le richieste ed ha rimandato al Consiglio dei Ministri, forse quello della prossima settimana o oltre, l’emanazione del provvedimento legislativo. A questo punto ci domandiamo quanto vale la parola del Presidente Silvio Berlusconi che continua a rimandare sine die ai prossimi Consigli dei Ministri. La storia di questi anni mostra, e l’episodio di oggi ne è l’ennesima riprova, che questo governo perde quotidianamente credibilità nei confronti del personale del Comparto Sicurezza. Pertanto, il presidio organizzato per domani a Montecitorio da SIAP- ANFP, SILP-CGIL, COISP UIL Penitenziari, UIL CFS, UILVVFF, CGIL Penitenziari e Forestali e Confsal è da considerarsi una vera e propria manifestazione di protesta contro le sperequanti penalizzazioni imposte dal governo Berlusconi alle donne e agli uomini del Comparto Sicurezza e Difesa.
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Protezione dei civili in Libia
Pubblicato da fidest su martedì, 22 marzo 2011
Oxfam Italia ritiene che la protezione dei civili sia di importanza essenziale e condivide le preoccupazioni del Consiglio di Sicurezza dell’ONU per l’incolumità e il benessere dei civili in Libia, che rischiano di essere colpiti dalle forze armate. Considerata l’instabilità della situazione, c’è forte preoccupazione per la sorte dei civili che sono esposti alle violenze. Per questo Oxfam chiede con urgenza che qualsiasi tipo di azione militare non minacci la vita dei civili. La decisione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU deve essere utilizzata come un‘occasione per accelerare una risoluzione politica della crisi. A questo fine, gli attori chiave a livello internazionale – il Consiglio di Sicurezza, i membri della Lega degli Stati Arabi e l’Unione Africana – devono intensificare gli sforzi diplomatici affinché sia raggiunta una soluzione politica che assicuri il pieno rispetto dei diritti politici ed economici della popolazione libica. Qualsiasi intervento della comunità internazionale deve realizzarsi entro i limiti stabiliti dalla risoluzione del Consiglio di Sicurezza e deve essere attuato in modo da garantire la protezione dei civili in tutte le aree coinvolte dal conflitto. Questo tipo di operazioni sono complesse e imprevedibili e devono essere intraprese con molta cautela. Per questo Oxfam chiede alla comunità internazionale di monitorare la condotta di tutte le parti coinvolte nel conflitto in Libia e di verificare che il Consiglio di Sicurezza sia regolarmente informato. Desta preoccupazione il fatto che le Nazioni Unite e le altre agenzie non siano riuscite a portare assistenza umanitaria nella regione occidentale della Libia. E’ compito della comunità internazionale fare pressione sulle parti in conflitto affinché sia garantito l’accesso agli aiuti umanitari. Visto il potenziale flusso di rifugiati, è necessario migliorare la capacità di intervento umanitario, in particolare lungo il confine tunisino e quello egiziano e negli altri luoghi di accesso o di sbarco dei rifugiati.
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Libia: uno “sporco” affare
Pubblicato da fidest su martedì, 22 marzo 2011
Il tutto è partito dalla risoluzione dell’Onu per fermare l’uccisione di civili ad opera dell’esercito di Gheddafi nell’intento di stroncare la rivolta in alcune aree del paese. La prima anomalia è stata quella che la decisione è stata assunta dopo un “mese di massacri”. Durante il voto nel Consiglio di sicurezza 15 paesi si sono espressi a favore e 5 si sono astenuti. Subito dopo il presidente della repubblica francese ha convocato un vertice dei “paesi amici” per studiare la strategia d’intervento per scoraggiare Gheddafi dalla repressione violenta sul suo popolo. In quella sede è stato convocato anche il Presidente del Consiglio italiano. Questi non ha fatto nulla per indicare un’alternativa all’intervento militare indicato dai convenuti e ha preferito subito mettere a disposizione, di questa “strana” alleanza, solo e autonomamente ispirata ad una risoluzione del Consiglio di sicurezza Onu, sette basi militari italiane. Un minuto dopo la chiusura del lavori parigini i francesi hanno iniziato a bombardare le postazioni delle truppe libiche fedeli a Gheddafi. Per 48 ore le azioni belliche sono proseguite senza che vi fossero state obiezioni di rilievo. Ma all’alba del terzo giorno sono iniziate le prime crepe. La lega araba ha denunciato gli “interventisti” in quanto, secondo loro, sono andati oltre il mandato Onu. La Russia, per bocca di Putin, ha chiesto l’immediata sospensione dei bombardamenti e lo stesso hanno fatto l’Unione africana, la Cina, l’India e il Brasile. Non solo. All’interno della stessa coalizione, che ha organizzato il blitz aereo-navale contro Gheddafi, è sorto il problema del comando unificato delle operazioni, rilevando che ognuno procedeva a modo suo. L’Italia, resasi conto che esistevano grosse divergenze, è uscita allo scoperto e ha preteso, sostenuta dalla Gran Bretagna e dagli Usa, che era necessario affidare il comando delle operazioni alla Nato. A questo punto è difficile che la Nato possa aderirvi senza provocare profonde fratture al suo interno dato che due suoi autorevoli componenti, la Germania e la Turchia, si sono opposti. Ora cosa farà l’Italia? Ora cosa accadrà in Libia poiché i bombardamenti non hanno impedito a fedeli di Gheddafi di proseguire nella riconquista dei territorio occupati dagli insorti e di servirsi della popolazione come scudi umani? C’è da presumere, che un possibile scenario sarà quello che Gheddafi rimanga saldamente alla guida del suo paese e forte della vittoria conseguita chiederà i danni ai paesi che lo hanno bombardato e la nazionalizzazione delle imprese estere che hanno operato nel suo territorio. Berlusconi ne è consapevole e ora cerca disperatamente di calmare il suo amico-nemico inviandogli segnali di pace e di solidarietà e si preparerà ad un altro baciamano forse ancora più affettuoso. Dobbiamo concludere con la stessa diagnosi che facemmo il 3 marzo scorso? Allora noi parlammo di una triade imbattibile: Putin, Gheddafi e Berlusconi. Imbattibile perché a legarli a filo doppio vi sono grossi interessi economici. E i rivoltosi: le solite vittime di un sogno finito male. (Riccardo Alfonso ww.fidest.net)
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Giornata mondiale dell’acqua
Pubblicato da fidest su martedì, 22 marzo 2011
In tutto il mondo, 1,1 miliardo di persone non ha accesso a forniture di acqua potabile e ogni anno circa 1,4 milioni di bambini muoiono per malattie prevenibili legate all’acqua, come la diarrea. In Pakistan 60 milioni di persone non hanno accesso all’acqua sicura e ogni anno più di 100.000 bambini muoiono per aver bevuto acqua non potabile. In occasione della Giornata mondiale dell’acqua in Pakistan si vuole sottolineare l’importanza dell’acqua potabile per la salute e lo sviluppo economico sociale dei bambini e delle loro famiglie. Il tema di quest’anno, potabile. Le malattie legate all’acqua sono collegate alla scarsa qualità delle acque al momento dell’utilizzo, ad esempio quando viene consumata a casa o a scuola. Secondo una ricerca del Pakistan Council for Research in Water Resources oltre l’80% dei campioni di acqua sono stati contaminati con batteri al momento dell’utilizzo. L’UNICEF sta collaborando con alcuni partner – tra cui il Ministero dell’Ambiente del governo pakistano e UN HABITAT e alcune scuole – per promuovere una campagna – con protagonista il bambino – per purificare l’acqua al momento dell’utilizzo. Più di 840 bambini di 143 scuole di Islamabad, Rawalpindi, Lahore, Peshawar, Quetta, Vehari e Kabirwala hanno lavorato nel corso degli ultimi mesi sui modi per mantenere l’acqua potabile a casa e a scuola. I bambini presenteranno oggi le proprie idee in occasione di eventi organizzati a livello locale. I loro suggerimenti aiuteranno a costituire la base di un manuale sulla depurazione delle acque nei punti di utilizzo che verrà distribuito nelle scuole in tutto il Pakistan. In Iraq l’UNICEF e l’Unione Europea celebreranno Giornata Mondiale dell’Acqua in Iraq con iniziative in 23 scuole di tutto il paese (6 scuole di Baghdad e una scuola per ognuno degli altri 17 governatorati): verranno coinvolti 11.000 bambini della scuola elementare, che chiederanno maggiori investimenti nelle infrastrutture idriche e nella conservazione delle risorse idriche. Con il sostegno dell’Unione Europea, l’UNICEF distribuirà materiale di sensibilizzazione (t-shirt, poster, adesivi, ecc) nelle scuole; inoltre sul tema è stata lanciata una campagna televisiva. In Iraq 6 milioni di iracheni – di cui 3 milioni bambini e adolescenti- non hanno accesso all’acqua potabile.
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Libia – che fare?
Pubblicato da fidest su martedì, 22 marzo 2011
Roma 24 marzo 2011 • ore 11.30 Sala Lorenzo Natali, Via Quattro Novembre 149 Sede della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, Interverranno: Antonio Badini – Direttore IDLO ; Lucio Battistotti – Direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea; Gianni De Michelis – Presidente di IPALMO; Pasquale Ferrara – Direttore Dipartimento Analisi e strategie MAE;Alfredo Mantica – Sottosegretario agli Affari Esteri; Marco Perduca Senatore radicale Modererà: Stefano Polli – Responsabile Area internazionale ANSA Introduce:Francesco De Leo – Direttore de l’ Interprete internazionale Il ciclo Riflessioni è un’iniziativa de l’Interprete internazionale. Media partner: Radio Radicale
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Water day
Pubblicato da fidest su martedì, 22 marzo 2011
Si celebra oggi, 22 marzo, il Water Day, la giornata mondiale dell’acqua, istituita dalle Nazioni Unite nel corso della Conferenza di Rio del 1992, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi della scarsità e della gestione sostenibile delle risorse idriche. «Nella giornata dedicata all’acqua, il Campidoglio invita tutti i cittadini romani a riflettere sul tema dell’importanza del risparmio dell’acqua come pratica di rispetto del proprio ambiente e, soprattutto, come metodo per diminuire la pressione sulle risorse idriche che si accompagna ad un crescente fabbisogno di acqua ad uso dei grandi agglomerati urbani, delle industrie, dell’agricoltura. Auspichiamo che l’appello a non sprecare l’acqua, prima fonte di vita, sia raccolto da tutti i cittadini romani, affinché adottando stili di vita consapevoli possano offrire il proprio contributo alle nuove sfide della modernità». Lo dichiara l’assessore all’Ambiente di Roma Capitale, Marco Visconti.
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Operatori difesa-sicurezza: le solite bugie
Pubblicato da fidest su martedì, 22 marzo 2011
“L’incontro tra Sindacati di polizia e il Governo si è rivelato, per i primi, l’ennesima perdita di tempo perché anche oggi il Governo ha rivelato il suo vero volto, cioè quello di chi mente sapendo di mentire. Mentre solo pochi giorni fa un “amichevole” Berlusconi ad Arcore aveva rassicurato i poliziotti che il 23 marzo, cioè domani, il Consiglio dei ministri avrebbe varato un provvedimento fortemente voluto da lui , Maroni e La Russa, per limitare i già pesanti danni che la manovra finanziaria della scorsa estate ha prodotto nei confronti dei militari e dei poliziotti, oggi i suoi ministri lo hanno categoricamente smentito, insomma hanno colpito e affondato la solita promessa propagandistica del Premier . Sono certo che i sindacati di polizia, legittimati dall’ampio consenso del personale che rappresentano, sapranno reagire con fermezza all’ennesima presa per i fondelli che oggi il Governo gli ha riservato e che gli riserverà anche nel futuro, perché è chiaro che il rimandare la questione a prossime e improbabili riunioni del Consiglio dei ministri equivale a dire che ne oggi ne domani ci saranno risposte concrete alle richieste economiche dei poliziotti. Mi preoccupa invece il fatto che i militari da quasi due anni non hanno nessuno che li possa rappresentare e tutelare nei rapporti con il Governo.” Lo ha dichiarato Luca Marco Comellini segretario del Partito per la tutela dei Diritti di Militari e Forze di polizia.
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La Libia e gli stati nazionali
Pubblicato da fidest su martedì, 22 marzo 2011
Dichiarazione di Mario Staderini, Segretario di Radicali Italiani: “Quanto accaduto in Libia e negli altri Paesi del sud Mediterraneo dimostra quanto gli Stati nazionali siano oggi il principale ostacoloall’affermazione dei diritti umani e della democrazia. Prima l’incapacità dell’Europa di prevedere e prepararsi alle rivolte popolari del nord Africa; poi il tempo perso dal Consiglio di sicurezza dell’Onu nel decidere la no-fly zone, determinandone la successiva inadeguatezza; ora le diatribe che si manifestano nella coalizione degli Stati intervenuti per applicare la risoluzione Onu. La verità è che gli Stati nazionali sono i tenutari di un ordine internazionale che nei fatti opera contro i diritti umani, sono loro i veri nemici dell’applicazione della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e delle carte costitutive dell’Onu, così come delle altre convenzioni internazionali. Di fronte all’urgenza di una tutela sovrannazionale dei diritti democratici, occorre immaginare da subito il superamento degli Stati così come li abbiamo conosciuti: subito gli Stati Uniti d’Europa, per arrivare a quella Organizzazione mondiale delle e della democrazia, prefigurata dal Partito Radicale sin dal suo Congresso di Tirana del 2002.
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La nube nucleare e le assicurazioni del ministro
Pubblicato da fidest su martedì, 22 marzo 2011
“Anche se la nube radioattiva dovesse arrivare fino in Francia, non ci sarebbero pericoli per la salute”. Lo assicura il ministro della Salute Ferruccio Fazio, interpellato dai giornalisti a margine di un convegno sul diabete a Palazzo Madama, a proposito della notizia dell’arrivo di una nube radioattiva annunciato dalla Agenzia francese per la sicurezza nucleare. Evidentemente Chernobyl non ha insegnato nulla, eppure all’epoca della nube della centrale sovietica, il ministro Fazio aveva il dono della ragione ed era presente. Ci domandiamo in base a che cosa il ministro possa affermare quanto ha detto. Certo, non bisogna essere allarmisti, ma questa è un’altra cosa: di fronte al dubbio e al non-sapere, soprattutto per chi riveste un incarico di importante responsabilità, buon senso vorrebbe che il silenzio fosse d’oro. Non ce lo auguriamo -per noi e per lui-, ma il ministro Fazio che dice una cosa del genere sembra come quei ministri giapponesi che in questi giorni, mentre assicuravano, dal video di qualche tv, la popolazione sulla situazione sotto controllo, alle spalle gli si accendevano incendi proprio dove avrebbe dovuto regnare controllo e sicurezza. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)
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Roma: lupa ai primi nati 2011
Pubblicato da fidest su martedì, 22 marzo 2011
Roma. Una statuetta della lupa per Flavia Domiziana Di Stefano e Fabrizio Pellegrini, primi nati nel 2011 in Italia e, coincidenza, proprio nella Capitale. Questo l’omaggio consegnato dall’assessore alla Famiglia, all’Educazione e ai Giovani Gianluigi De Palo, durante la cerimonia “Auguri di Pace” organizzata dalla Federazione delle Donne per la Pace nel Mondo – sezione italiana della “Women’s Federation for World Peace International” – che si è svolta stamane in Campidoglio, presso la sala del Carroccio. «Un regalo simbolico, per due piccoli romani, perché, da grandi, possano essere “primi” anche nel servizio alla loro città – ha dichiarato De Palo accogliendo le famiglie dei neo ambasciatori di pace – In questo periodo di denatalità, è importante valorizzare e rendere protagonisti chi sceglie di mettere al mondo dei figli. Un Paese e una città senza figli sono senza futuro». Alla cerimonia erano presenti Flora Grassivaro, presidente triveneto Federazione delle Donne per la Pace nel Mondo, che, ogni anno, organizza questo Premio per i primi nati in Italia e che ha consegnato ai bimbi la medaglia in oro raffigurante la colomba della Pace, creata dall’artigiano orafo Lorenzo Sampaoli, insieme ad un attestato ricordo; Giuseppe Calì, presidente nazionale Federazione delle Famiglie per l’Unità e la Pace nel Mondo, che li ha omaggiati con le “scarpette della fortuna” e ha letto per loro una lettera da parte del ministro della Gioventù Giorgia Meloni. «Ogni bimbo che nasce è un potenziale ambasciatore di pace – ha commentato De Palo – sta alle famiglie educarlo in questa direzione. Come Amministrazione ci stiamo impegnando per favorire le famiglie non solo da un punto di vista fiscale, vedi l’applicazione del Quoziente Familiare, ma anche sul piano educativo, che è la sfida più grande del nostro tempo».
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Aiuti a Bengasi per le persone in fuga
Pubblicato da fidest su martedì, 22 marzo 2011
Sono migliaia le persone in fuga nell’est della Libia. Ad Ajdabiya, Derna, Tubruk. Cercano rifugio in case, scuole e aule delle università. Così raccontano le persone arrivate lo scorso fine settimana agli operatori dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) al confine egiziano con la Libia. In questo contesto, prestare assistenza umanitaria è una vera e propria sfida. Nell’est del paese i farmaci e i beni di prima necessità scarseggiano e i prezzi sono aumentati vertiginosamente. Fino a ieri, il personale UNHCR descriveva come relativamente tranquilla la situazione alla frontiera: 400 le auto arrivate durante l’intera giornata. Circa 3mila persone – tra cui 1.560 di nazionalità libica e 1.344 egiziana – hanno invece attraversato il confine nella giornata di domenica, secondo quanto comunicato all’Agenzia dalle autorità egiziane. Notevoli i progressi sul lato dei rimpatri dei cittadini di paesi terzi: nella serata di ieri solo circa 1.700 persone si trovavano ancora alla frontiera egiziana. Tra loro 270 rifugiati e richiedenti asilo e 1.300 ciadiani in attesa di essere trasferiti. Le tende collettive allestite dall’esercito egiziano possono ospitare fino a seicento libici arrivati senza adeguata documentazione. Mentre l’UNHCR ha offerto di stabilire nell’area di frontiera diversi depositi da campo, che possono dare alloggio alle persone in attesa di trasferimento o di altre soluzioni. Nel pomeriggio di ieri un aereo cargo noleggiato dall’UNHCR è atterrato ad Alessandria con sei depositi da campo, un veicolo e aiuti provenienti dalla base logistica dell’Agenzia a Dubai, tra cui teli di plastica, taniche per l’acqua, set di utensili da cucina e materassi. Alla frontiera tunisina invece si continuano ad avvertire colpi di arma da fuoco in lontananza, provenienti dalle aree più interne della Libia. Proseguono poi le operazioni di rimpatrio dal campo di Shousha, nei pressi del confine, dove ora si trovano 4.700 persone. Secondo le autorità tunisine, nella giornata di domenica 1.832 persone provenienti dalla Libia hanno attraversato il confine. Con il programma di evacuazione d’emergenza, invece, dall’inizio di marzo ben 58.200 persone hanno potuto far ritorno a casa sui 264 voli organizzati da UNHCR e Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) da Tunisia, Egitto e Algeria. Fino al 20 marzo sono 323.594 le persone fuggite dalla violenza in Libia. Di queste, in 167.473 hanno attraversato il confine con la Tunisia (tra cui 19.158 tunisini e 19.713 libici); 140.876 si sono riversate in Egitto (75.795 gli egiziani e 20.553 i libici); 6.077 in Niger (4.915 originari dello stesso Niger) e 9.168 in Algeria (dove sono arrivate via terra, via mare e in aereo).
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Secolo d’Italia: Perina esonerata
Pubblicato da fidest su martedì, 22 marzo 2011
È inquietante che Flavia Perina sia stata “esonerata” dalla direzione del Secolo d’Italia, così come accade nel mondo calcistico. Questo atto è politicamente squallido e privo di motivazioni, se non la normalizzazione pretesa dal nuovo padrone, cui si sono affidati pezzi di quella che fu la comunità politica della destra e che oggi appaiono i più rancorosi e arrabbiati. Si tratta, come è chiaro, di una misera vendetta su commissione, ai danni di chi ha il coraggio di pensare in un certo modo la politica ed in particolare di una professionista che, primo direttore donna di un quotidiano, è riuscita ad imporre il Secolo al centro del dibattito politico-culturale italiano. A Flavia Perina e a tutti i suoi collaboratori va non solo la mia solidarietà, ma un forte incoraggiamento perché la battaglia delle idee è ancora molto, molto lunga. Lo dichiara l’on. Roberto Menia, coordinatore nazionale di FLI.
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I misteri del comune di Reggio Calabria
Pubblicato da fidest su martedì, 22 marzo 2011
Ma cosa doveva ancora accadere perchè il Ministero dell’Economia e della Finanze decidesse di inviare i suoi 007 presso il Comune di Reggio? Sono molti mesi che vengono denunciate a livello locale e a livello parlamentare le gravissime condizioni finanziarie di un comune che nel corso degli ultimi anni ha subito un vero e proprio assalto, con le casse comunali trasformate in una specie bancomat a disposizione di chi avesse bisogno di somme ingentissime (parliamo di centinaia di migliaia di euro irregolarmente liquidati). Ricordiamo che sul comune di Reggio sono in corso indagini penali che hanno lo scopo di accertare le responsabilità di amministratori e dirigenti. Ci auguriamo che nessuno pensi di fermare o di ostacolare l’attività degli Ispettori ministeriali, che arrivano in ritardo, e che dovranno accertare le condizioni di dissesto finanziario dell’ Ente, le profonde irregolarità contabili e amministrative, le responsabilità di una gestione spregiudicata che non ha precedenti in alcun comune d’Italia. Reggio e l’intera Calabria hanno il diritto di sapere la verità sui ‘misteri di Reggio’, che purtroppo hanno direttamente o indirettamente provocato anche delle vittime! Lo dichiara L’on. Franco Laratta, primo firmatario di una interpellanza urgente sottoscritta da oltre 30 parlamentari sui “misteri di Reggio Calabria”
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Roma capitale: nomine
Pubblicato da fidest su martedì, 22 marzo 2011
Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha firmato quattro importanti ordinanze di nomina: il Garante per i Detenuti, il Presidente di Roma Multiservizi, il Presidente dell’Agenzia comunale per le Tossicodipendenze e il consigliere della Fondazione Cinema per Roma. In particolare il sindaco Alemanno ha nominato l’avvocato Filippo Pegorari quale Garante dei Detenuti presso Roma Capitale, che si occuperà dei diritti delle persone private della libertà personale. Enzo De Santis è stato designato presdente del Consiglio di Amministrazione di Roma Multiservizi, dopo che Franco Panzironi ha rassegnato le dimissioni a settembre 2010. Come presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Agenzia comunale per le tossicodipendenze, invece, è stato scelto Luigi Maccaro in seguito alle dimissioni di Massimo Canu dallo stesso incarico. Infine, Michele Lo Foco è stato nominato come consigliere della Fondazione Cinema per Roma di nomina capitolina. L’ordinanza si è resa necessaria dopo che l’attuale Consiglio di Amministrazione è scaduto per decorrenza quadriennale del termine.
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