Roma da giovedì 7 aprile a domenica 5 giugno 2011 Accademia di Francia a – Villa Medici Roma, Viale Trinità dei Monti, 1 presenta la mostra Poussin e Mosè. Dal disegno all’arazzo, in collaborazione con il Musée des Beaux-Arts de Bordeaux, riunendo per la prima volta più di 40 opere tra arazzi, disegni, incisioni e dipinti del grande pittore francese Nicolas Poussin, dedicati alla vita di Mosè, e provenienti dai più prestigiosi musei britannici,
italiani e francesi. A distanza di undici anni dall’ultima mostra, l’Accademia di Francia – di cui Poussin sarebbe dovuto diventare il primo direttore quando fu creata nel 1666 da Luigi XIV, ma la morte glielo impedì – rende nuovamente omaggio a uno dei sommi artisti franco-romani. La mostra vuole illustrare un aspetto particolare e inedito della sua opera, ma che ha influenzato le generazioni artistiche successive, rendendo ancora più esplicita l’unicità e l’attualità del suo talento. Alcuni dei capolavori dell’arte del XVII secolo, saranno posti sotto una nuova luce rivelando quel processo di attuazione che ha portato alla composizione degli arazzi, sottolineando come soggetti analoghi o simili vengano incarnati ogni volta da Poussin in immagini differenti, a seconda del formato, della tecnica e della loro destinazione.La mostra – a cura di Marc Bayard, storico dell’arte, incaricato del dipartimento di Storia dell’Arte a Villa Medici dal 2004 al 2010 e Arnauld Brejon de Lavergnée, direttore delle collezioni al Mobilier national di Parigi con la supervisione di Éric de Chassey, direttore dell’Accademia di Francia a Roma – vanta la collaborazione e il supporto delle più grandi istituzioni museali del mondo: il Mobilier national, la Bibliothèque nationale de France – dipartimento delle Stampe e della fotografia, il Musée du Louvre – dipartimento delle pitture, dipartimento degli Oggetti d’arte e dipartimento delle Arti grafiche, il Musée de Grenoble, l’Istituto Nazionale per la Grafica – Calcografia, The Ashmolean Museum – Oxford, il National Museum di Cardiff in collaborazione con la National Gallery di Londra. La mostra Poussin e Mosè. Dal disegno all’arazzo sarà ospitata al Musée des Beaux-Arts de Bordeaux da giugno a settembre 2011 e a Parigi al Mobilier national nel 2012.La mostra Poussin e Mosè. Dal disegno all’arazzo sarà accompagnata da un catalogo (in due versioni, italiano e francese), edito da Drago, e composto da due volumi: uno con materiale iconografico, l’altro con testi introduttivi di Éric de Chassey, Guillaume Ambroise e Bernard Schotter e con saggi di Marc Bayard, Pascal Bertrand, Olivier Bonfait, Arnaud Brejon de Lavergnée, Daniela Del Pesco, Marc Favreau, Marc Fumaroli, Henry Keazor e Jean Vittet. (Poussin)
Archivio per 25 marzo 2011
Mostra Poussin e Mosè
Pubblicato da fidest su venerdì, 25 marzo 2011
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Teatro: La Locandiera
Pubblicato da fidest su venerdì, 25 marzo 2011
Teatro Corsini di Barberino, venerdì 1 aprile alle ore 21.00, arriva La Locandiera di Carlo Goldoni, nella rilettura de Le Belle Bandiere di Elena Bucci e Marco Sgrosso, Daniela Alfonso (Dejanira), Maurizio Cardillo (Il Conte d’Albafiorita), Gaetano Colella (Il Marchese di Forlipopoli), Nicoletta Fabbri (Ortensia), Roberto Marinelli (Fabrizio)attori del nucleo storico del Teatro di Leo di Leo de Berardinis, con il quale hanno lavorato dal 1985 al
2001. Fin dalla sua fondazione nel 1992, la Compagnia si è distinta nel panorama nazionale per la rilettura di testi classici in chiave contemporanea, attraverso l’utilizzo di un linguaggio teatrale vicino alla sensibilità del nostro tempo. Tra i lavori più recenti si ricordanono Le smanie per la villeggiatura, realizzato insieme a Enzo Vetrano e Stefano Randisi, vincitore nel 2007 dell Premio Eti come miglior spettacolo di prosa. Questo nuovo lavoro sull’opera di Goldoni retituisce pienamente il meccanismo teatrale perfetto della Locandiera, che muove a tratti la commozione pur facendola brillare tra le risate, non dà alcuna soluzione, ma pone continue domande. Con intelligenza, civetteria e determinazione, la Mirandolina interpretata da Elena Bucci intesse una sottile trama di gesti nei quali il suo servire ha la dignità e l’incedere di una regina senza titoli. E l’ostinata, lucidissima, quasi tenera misoginia del Cavaliere di Ripafratta (Marco Sgrosso) è destinata a sgretolarsi per celebrare il trionfo di un’affascinante donna d’affari che non riesce a salvare il suo sogno di libertà dalle necessità della reputazione e dell’interesse. Nonostante la sua fama d i “riformatore” del teatro, nonostante i suoi inviti a guardarci dalle lusinghe d’amore, Goldoni elabora un’opera intrisa di tutte le umane debolezze e della disperata e anarchica vitalità del mondo della commedia dell’arte.“Possiamo raccontare di quanto ci siamo divertiti a metterlo in scena, ritrovando le radici della più lucida commedia all’italiana del ‘900, spiando, attraverso un Goldoni che di certo ne è stato un avido testimone oculare, i segreti dei comici dell’Arte, dei quali sappiamo poco o nulla .” (Elena Bucci) La scenografia è in gran parte evocata dalle luci di Maurizio Viani, che trasformano un mutevole ma semplice tavolo in una locanda, in una stireria, in una sala d’attesa del crollo di un mondo, mentre l’uso delle ombre evoca nostalgia, mistero, medianica vicinanza con un mondo lontano. INFO 055 331449 biglietti €15,00 / €13,00 (marco, bucci)
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L’Arte c’è quando, malgrado, si ride
Pubblicato da fidest su venerdì, 25 marzo 2011
Catania 4 – 30 aprile 2011 Ex Monastero dei Benedettini Piazza Dante, 32 inaugurazione sabato 2 aprile 2011, ore 17.30 La collezione di Filippo e Anna Pia Pappalardo (opere dal 1950 al 2011). a cura di Daniela Vasta. È la
collezione di Filippo Pappalardo, una delle più prestigiose ed ampie in Sicilia, la protagonista assoluta della mostra intitolata “L’arte c’è quando, malgrado, si ride. La collezione di Filippo e Anna Pia Pappalardo (opere dal 1950 al 2011)” ospitata presso la straordinaria cornice settecentesca dell’ex Monastero dei Benedettini a Catania. Le oltre ottanta opere – realizzate nelle tecniche più diverse dall’olio su tela all’acquerello su carta, dalla fotografia all’installazione – rimangono esposte dal 4 al 30 aprile 2011 e sono frutto di un’accurata selezione, operata dalla curatrice Daniela Vasta, delle oltre 800 opere di cui la collezione Pappalardo si compone. Per la prima volta, una parte sinteticamente rappresentativa della collezione può essere fruita dalla città.Le opere esposte illustrano alcune tra le principali correnti artistiche del XX secolo per arrivare alle tendenze più contemporanee. Molti gli artisti in mostra: Abramovic, Alviani, Baj, Beecroft, Burri, Capogrossi, César, Chia, Christo, Cucchi, De Chirico, Fautrier, Fontana, Guttuso, Kounellis, LeWitt, Manzù, Mathieu, Paladino, Rotella, Schnabel, Vasarely, Vedova, solo per citarne una piccola parte. A corredo della mostra, viene proposta una pubblicazione, edita da Giuseppe Maimone Editore con testi di Enrico Iachello, Preside della Facoltà di Lettere dell’Università di Catania, Daniela Vasta, docente di Storia dell’arte contemporanea dell’Università di Catania, e Valentina Lucia Barbagallo, curatrice del volume “Vivere con (l’)arte. Dalla collezione di Filippo e Anna Pia Pappalardo 60 opere per 60 anni (1950 – 2010)”. (vanessa)
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Teatro: Addiction
Pubblicato da fidest su venerdì, 25 marzo 2011
Firenze 25 e sabato 26 marzo h 21.00 Teatro Everest di Firenze in Prima Nazionale. Una Produzione Teatro a Manovella Regia di Massimo Alì Da un’idea di Massimo Alì e Leonardo Venturi Sceneggiatura di Leonardo Venturi Scenografia di Francesca Leoni Disegno Luci di Davide Santi Musiche di
Claudio Corona Belgrave Con Claudio Corona Belgrave, Enrico Falqui, Gaia Nanni, Leonardo Venturi, Angelo Zedda. Il laboratorio intende familiarizzare i partecipanti con gli strumenti specifici dell’arte della recitazione, quegli “utensili” che, come un artigiano, ogni attore deve padroneggiare per costruire il proprio racconto scenico. Uno spazio, il corpo, la voce e qualcosa da dire: ecco, ridotti all’essenziale, gli elementi fondanti del lavoro dell’attore.Su questi fondamentali si eserciteranno i partecipanti al laboratorio, prima analizzandoli separatamente e poi nella loro interrelazione scenica: il lavoro sulla voce naturale, non accademicamente impostata, con lo studio del parametro della proiezione attraverso la recitazione in coro; lo studio del peso corporeo e della propria presenza fisica all’interno delle coordinate dello spazio vuoto del palco; infine la costruzione di un racconto scenico efficace e coerente attraverso la realizzazione di breve improvvisazioni guidate. Il laboratorio non fornirà tecniche, trucchi o stili di recitazioni prefissati, ma intende portare gli allievi a confrontarsi con le questioni fondamentali della recitazione, in modo che ognuno sia in grado di produrre le proprie personali risposte. (3jpg)
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Le Profacole
Pubblicato da fidest su venerdì, 25 marzo 2011
Leggendario popolare delle figure sacre Cantagalli 2011 416 pagine 24,00 euro Dalla più autentica tradizione popolare toscana, piccole perle di saggezza orale raccolte con cura dal professor Carlo Lapucci, studioso e grande conoscitore
della letteratura della sua regione. Le Profacole, “come in Toscana si dicono”, sono le parabole del popolo, storie dal tono spesso ironico, che nascondono una riflessione profonda sul senso della vita e sui suoi interrogativi. I protagonisti sono figure dell’Antico testamento, la Sacra Famiglia e la coppia Cristo e San Pietro, pellegrini sulla terra per osservare gli uomini e capire come conducono le loro esistenze. La Madonna con Gesù Bambino, San Giuseppe, Gesù con i suoi apostoli sono rappresentati in vesti quotidiane, immersi in un’ambientazione contadina e rurale, e impegnati in attività semplici e comuni. Il Cristo adulto delle Profacole è un personaggio umile e poco loquace che passa tra la gente e solo di rado si rivela o interviene per ammonire e correggere, ma attraverso le sue azioni regala sempre preziosi insegnamenti. Nelle sue peregrinazioni per il mondo Cristo invita gli uomini, e soprattutto l’incredulo Pietro, ad accettare la vita e le sue misteriose contraddizioni, perché portatrici di un senso profondo anche se oscuro alla mente degli uomini. San Pietro è il suo interlocutore principale, tracciato qui non tanto come il saggio e ieratico custode del Paradiso, ma piuttosto come paradigma di un’umanità fedele e insieme dubbiosa, a volte fino alla ribellione, nei confronti di un disegno che non comprende e cerca di aggirare con imbrogli e piccole furberie. A chiudere il quadro non potevano mancare due tipici personaggi dell’immaginario popolare di qualunque tradizione: il Diavolo, qui sempre sconfitto, dal Signore o dall’ingegno umano, e la Morte, riluttante ad accettare il suo ingrato compito ma comunque necessaria e giusta. (profacole)
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L’acconciatura della sposa taciturna e segreta
Pubblicato da fidest su venerdì, 25 marzo 2011
Milano Salone Luciano Colombo Corso Magenta, 66- Angolo Caradosso (int.) Basta con il rosa e il verde pastello, quest’anno la sposa è provocatrice ed enigmatica come la Malèna di Tornatore e sceglie un tocco di nero. Per
l’acconciatura del gran giorno, l’hairstylist Luciano Colombo riprende modelli del passato e li riadatta con idee innovative senza tradire lusso e originalità. La donna del prossimo anno è una sposa che evoca forza e mistero e che sceglie un abito e un’acconciatura che sappiano comunicare la sua personalità libera e decisa, proprio come quella della protagonista del film di Tornatore.Capelli raccolti in un morbido chignon a tre quarti con ciocche sciolte sul volto e coperti da una veletta nera stile anni cinquanta.“Quest’anno abbiamo visto tocchi di colore sulle spose come il rosso, per il 2010 ho scelto invece di creare uno stile adatto alla donna dei nostri tempi che è determinata e inquieta allo stesso tempo. Per questo la mia proposta è un abito bianco candido in contrasto con una veletta nera in stile lutto siciliano tra i capelli” – spiega Luciano Colombo, titolare dell’ omonimo Salone nel cuore di Milano. È una forte provocazione che la moda e le tendenze impongono, un ritorno al passato, un’evocazione di sentimenti contrastanti e la ricerca quasi ossessiva del voler sorprendere e stupire per restare nella memoria e nei ricordi. (sposa)
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Gestione conflitti quotidiani
Pubblicato da fidest su venerdì, 25 marzo 2011
Parma 9 Aprile dalle ore 9.00 alle 12.00 Sala Congressi del Comune di Parma, Via Toscana 5 È rivolto ai
• Genitori di giovani in età scolare
• Insegnanti
• Operatori di associazioni
• Praticanti di Aikido
Praticanti di altre arti marziali. Sarà presente all’incontro il Dott. Roberto Ghiretti, Assessore allo Sport del Comune di Parma. Sono in programma i seguenti interventi:
• La violenza: la gestione delle emozioni e del conflitto Dott.ssa Giovanna Marocchi – Psicologa/Psicoterapeuta Volontaria del Centro Antiviolenza di Parma
• Le parole come strumenti per la gestione pacifica dei conflitti Dott.ssa Chiara Bertolini – Dipartimento di Educazione e Scienze Umane – Università di Modena e Reggio Emilia
• Il rapporto mente/corpo nella relazione conflittuale Prof. Giuseppe Malpeli – Tecnico Formatore, Responsabile scientifico Laboratori didattici di Scienze – Formazione Primaria Università di Reggio Emilia
• Evidenze scientifiche del controllo dell’aggressività nei praticanti di arti marziali Prof. Stefano Parmigiani – Dipartimento di Biologia Evolutiva e Funzionale dell’Università di Parma I contributi dell’aikido alla gestione dei conflitti
• Prof. Roberto Antonietti, Istruttore III Dan Fesik Discussione (aikido)
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“Qui è selvaggio”
Pubblicato da fidest su venerdì, 25 marzo 2011
Martedì 29 marzo esce in tutti i migliori negozi di dischi e sarà disponibile sui principali portali internet music store, “QUI È SELVAGGIO”(Latlantide) il terzo album di Primo & Squarta dei Cor Veleno: quindici nuove canzoni, sempre velenose, attuali e realistiche. Il rap di questo nuovo disco è quello basico, fatto di musica che picchia, che avvolge e coinvolge nel giro di una strofa e di un ritornello. Un album più consapevole che parla all’anima e che ha l’unica pretesa di essere assimilato con più attenzione. Il nuovo lavoro è anticipato dallo street single “Cantano Tutti”, brano che vuole interpretare e sottolineare “lo stato sociale delle cose per come si vedono, dalle luci dei Talent Show, al
buio di Stefano Cucchi”. Il videoclip di “Cantano Tutti” è disponibile su Youtube, cliccando sul link: http://www.youtube.com/watch?v=HrR2xXfGIrw “Qui è selvaggio”, supportato e marchiato Cor Veleno, vede la produzione esecutiva di Latlantide e la distribuzione nei negozi (Edel), così come anche in tutti i portali digitali. Vede la partecipazione di alcuni amici di Primo & Squarta che hanno collaborato ai pezzi per vari motivi di affinità naturale, da Mc’s storici dell’hip hop italiano come Masito (Colle der Fomento), Tormento, Grandi Numeri (Cor Veleno), la freschezza di Ghemon. Ill Grosso(Bling Beatz), e una delle nuove leve più promettenti del rap di adesso: Canesecco, proveniente dalla crew romana Xtreme Team. L’apertura del disco è affidata A Dj Myke dei Men in Skratch. (primo, cover)
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Mostra Sila Dono Sovrano
Pubblicato da fidest su venerdì, 25 marzo 2011
Cosenza – Palazzo Arnone Prorogata fino al 26 aprile 2011 Continua il successo della mostra fotografica Sila Dono Sovrano. Un eccellente risultato da cui nasce la decisione di prorogare l’evento espositivo fino a martedì 26 aprile prossimo. La mostra, a cura di Fabio De Chirico, Sonia Ferrari e Antonio Manta, pone l’accento sul ricchissimo patrimonio ambientale, paesaggistico e culturale della Sila e propone agli appassionati di fotografia una lettura innovativa dell’altopiano calabrese, costituendo l’occasione per parlare anche di nuove tecniche di stampa delle immagini. Così come è avvenuto con il recente workshop fotografico, a cura di Antonio Manta, svoltosi negli spazi di palazzo Arnone che ospitano Sila Dono Sovrano e che ha illustrato le più aggiornate frontiere tecnologiche del settore della stampa fine art e il photocrapping – l’accartocciamento d’immagine – utilizzato dal fotografo toscano per realizzare le sue personalissime visioni della Sila. La mostra rimarrà aperta al pubblico tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 18.00, escluso lunedì. (sila dono)
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Dal territorio agli scenari nazionali
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Roma 25 marzo 2011 alle ore 17.30 presso l’Aula Consiliare Municipio Roma 6 si terrà il convegno “Dal territorio agli scenari nazionali: idee, esperienze, progetti” organizzato dal Popolo della Libertà. All’evento partecipano l’Onorevole Marco Marsilio (componente V e XI Commissione nonché membro della Commissione Parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale), l’eurodeputato Onorevole Marco Scurria (PdL/Gruppo del Partito Popolare Europeo), il consigliere Comunale PdL Federico Mollicone, i consiglieri PdL Municipio Roma 6 Maurizio Politi, Daniele Rinaldi, Flavia Siviero. Presiede Italo Intino. Durante l’incontro verranno trattate tematiche inerenti al territorio del Municipio Roma 6 ed al Comune di Roma con particolare riguardo alle ultime vicende politiche ed ai progetti volti allo sviluppo delle periferie.
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Federalismo fiscale
Pubblicato da fidest su venerdì, 25 marzo 2011
L’aumento delle tasse rinviato al 2013, cioe’ a dopo le elezioni. Che furbi Non poteva che essere cosi’. Come previsto il cosiddetto federalismo porterà all’aumento delle tasse locali. La commissione bicamerale ha votato il federalismo fiscale, cioe’ l’aumento delle tasse, con l’astensione del Pd che ha subito le pressioni dei propri governatori regionali a secco di soldi. Pero’ furbizia delle furbizie il tutto andra’ in onda nel 2013, cioe’ dopo le elezioni. Problema rimasto aperto e’ la perequazione, cioe’ la spartizione dei soldi tra regioni ricche e regioni povere. Ovviamente, tale problema non ha trovato soluzione. Riforma monca, quindi, foriera di ulteriori tensioni.
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Agenda sindaco comune Roma
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Roma 25/3/2011 Ore 16: Associazione “Camminare Insieme”, via Giggi Pizzirani 25 Il sindaco, Gianni ALEMANNO, interviene al convegno “I nuovi cittadini: famiglia a colori e Seconda Generazione. Contro ogni forma di discriminazione tra Diritti, Responsabilità e Partecipazione”.A seguire il dibattito presso il Teatro della Parrocchia S. Maria Regina Mundi in via Alessandro Barbosi, 6 (Torre Spaccata).
• Ore 17: Sede Municipio VIII, via Duilio Cambellotti Il sindaco, Gianni ALEMANNO, l’assessore all’Urbanistica, Marco CORSINI, il presidente dell’VIII Municipio, Massimiliano LORENZOTTI, partecipano all’Assemblea pubblica nel corso della quale verranno illustrati ai cittadini i provvedimenti adottati dalla Giunta di Roma Capitale nell’ambito del progetto di riqualificazione di Tor Bella Monaca.
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Rappresentanze militari: richiesta convocazione
Pubblicato da fidest su venerdì, 25 marzo 2011
L’organo di rappresentanza (Cocer) dell’Aeronautica militare si rende promotore di una richiesta intesa ad un incontro urgente tra il Co.Ce.R., Co.I.R. ed i Co.Ba.R. confluenti della F.A., al fine di confrontarsi in tale circostanza con l’intero corpo elettivo della Rappresentanza Militare dell’A.M. sull’attività complessivamente svolta e per meglio raccogliere le istanze provenienti dalla Base nonché per definire l’opportunità o meno di procedere sino a termine del mandato così come da recente norma di proroga. Di formalizzare, altresì, la costituzione di un Gruppo di Lavoro quale “Comitato Organizzatore – Incontro COCER/COIR/COBAR” composto da cinque delegati della R.M. da indicare allo Stato Maggiore.
Non c’è dato di sapere in dettaglio le ragioni che motivano tali richieste ma, da indiscrezioni, si fa notare che esiste un forte malcontento della base che in qualche modo si vuole rappresentare nelle sedi competenti per cercare di trovare uno sbocco valido per contemperare le diverse esigenze tra le ristrettezze del bilancio pubblico e il disagio esistenziale di un personale impegnato ad attività sempre più stressanti ma poco riconosciute dal punto di vista economico e normativo. D’altra parte economie di esercizio potrebbero essere realizzate se si pensa ai tanti dispendi in atto. Un esempio di questi giorni sono i circa 400 milioni di euro che si potrebbero evitare se si accorpassero le elezioni locali con i referendum abrogativi mentre, com’è noto, si vogliono tenerli divisi al solo scopo di non far raggiungere ai referendum il quorum per renderli validi. Un calcolo politico che non tiene conto della necessità del Paese di ridurre gli sprechi e le spese evitabili. Questo è intollerabile a fronte di una esigenza fortemente sentita e che non riguarda solo il comparto difesa-sicurezza, ma anche la scuola, la giustizia e il welfare. E’ tempo che si faccia sentire forte il richiamo ad una politica che vada oltre le promesse e si renda più virtuosa e attenta sul terreno della spesa perché possiamo anche condividere la necessità di stringere la cinghia ma non è accettabile che poi si latita sul fronte della spesa nel nome degli sprechi.
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The Economist di oggi
Pubblicato da fidest su venerdì, 25 marzo 2011
Questa settimana segnalo nella sezione Leaders: L’editoriale che analizza l’attuale situazione in Libia e le iniziative intraprese, sostenendo l’intervento e ricordando agli americani, europei e arabi la necessità di mantenere i nervi saldi: Where will it end? – The Americans, the European and the Arabs must all hold their nerve.
• L’articolo che si occupa della crisi di leadership che sta affrontando il Giappone, oltre ai problemi post-catastrofe: A crisis of leadership, too – The many-headed catastrophe points to deeper- seated problems in governing Japan
• Una panoramica sull’economia globale dopo la catastrofe in Giappone e la crisi libica: Another year of living dangerously – Turmoil in the middle east and disaster in Japan arouse economic angst.Central Banks must not make it worse
• L’articolo che si occupa del bilancio preventivo presentato da Osborne: Green shoots – George Osborne’s second budget was quiet but creditable
• L’ articolo sulle dimissioni del primo ministro portoghese, José Sócrates: The next domino – The resignation of José Sócrates as prime minister is likely to lead not only to an early election but also to the next euro zone bailout
• L’editoriale sulla decisione di Sarkozy di intervenire in Libya: Sarkozy relaunched – Will a popular Libyan adventure restore the president’s fortunes?
• L’ articolo dedicato ad Angela Merkel: Angela at bay - A nervous Angela Merkel contemplates further electoral setbacks
• La rubrica Charlemagne:The Europeans in Libya Editor’s highlights The spectacle of American, British and French missiles pulverising an Arab and Muslim country at the dead of night arouses a sense of foreboding. Such ventures have too often begun with good intentions and naive overconfidence – and ended badly. In our cover leader, we argue that the venture in Libya is different. We reassert the case for intervening in Libya and argue that the Americans, Europeans and Arabs all need to keep their nerve. Nuclear power after FukushimaWill it go into reverse? Portugal’s hour of need A prime minister resigns; a bail-out beckons Is Syria next? It is coming under pressure George Osborne sticks to Plan A And mostly gets it right Nutrition, not just food: The great opportunity to save lives cheaply (the economist)
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Attacco informatico ai vertici U.E.
Pubblicato da fidest su venerdì, 25 marzo 2011
Alla vigilia di un vertice europeo organizzato per discutere l’azione militare in corso in Libia, il programma nucleare europeo e la crisi del debito, i sistemi chiave dell’Unione Europea sono stati disattivati in seguito a quello che un portavoce ha chiamato “un attacco informatico serio “.Al personale è stato chiesto di modificare le proprie password, l’accesso esterno alla posta elettronica e alla rete intranet della Commissione, che è stata temporaneamente sospesa, al fine di impedire la divulgazione di informazioni non autorizzate. Il portavoce dell’Unione europea Antonio Gravili ha attribuito la responsabilità
dell’attacco semplicemente a un malware,“ piuttosto che a un tentativo di portare alla luce i documenti segreti relativi alle questioni del vertice”. Secondo Rik Ferguson, Director Security Research & Communication EMEA di Trend Micro “Data la natura degli attacchi contemporanei a istituzioni commerciali e governative devo dire che è molto difficile tracciare la linea che separa le due eventualità. Il malware è semplicemente uno degli strumenti nella ‘cassetta degli attrezzi’ dello spionaggio criminale e internazionale e fare una così netta distinzione prima di aver effettuato un’ indagine approfondita potrebbe essere controproducente”. “I casi dei malware Aurora, Night Dragon, Stuxnet e i più recenti attacchi contro il G20 e i vertici dell’Unione europea illustrano “graficamente” la nuova realtà. Il cyberspionaggio, proprio come la criminalità informatica, è più semplice da perpetrare, più difficile da individuare e comporta dei rischi minori rispetto ai metodi più tradizionali. Questa è la nuova frontiera”, conclude Ferguson.On the eve of an EU summit set to discuss the ongoing military action in Libya, the European nuclear program and the debt crisis, key systems have been shut down and warning issued to staff as a result of what a spokesperson called “a serious cyber attack“. Details on the nature, extent and consequences of the attack are currently very few but the timing and targeting are highly reminiscent of the attack agasint the French finance ministry two weeks ago which reportedly targeted information relating tot he G20 summit. A spokesperson for the European Commission stated that the commission is often “targeted” by cyber attacks, but that the extent of this one was far larger than those more regular events. Staff have been asked to change their passwords, external access to email and to the Commission’s intranet was temporarily suspended, in order to “prevent the disclosure of unauthorised information”. According to the AFP report, EU spokesperson Antony Gravili blamed the attack on malware, “rather than any attempt to unearth secret documents relating to summit issues”. Given the nature of contemporary attacks on commercial and government institutions I have to say it’s very difficult to draw the line between those two eventualities. Malware is simply one of the tools in the criminal and international espionage bag of tricks and making such a clear distinction before a thorough investigation has been completed may be counter-productive to say the least. Nevertheless, Aurora, Night Dragon, Stuxnet and the attacks on the G20 and EU summits graphically illustrate the new reality. Cyberespionage, just like cybercrime is more simple to perpetrate, more difficult to spot and carries much less risk than the more traditional methods. This is the new front line. (attacco informatico)
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