Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 25 n° 135

Storia di un “cavaliere senza cavallo”

Pubblicato da fidest su domenica, 27 marzo 2011

Lettera al direttore. Silvio Berlusconi, poiché non è uno sciocco, sa che se incontrasse Gheddafi, come minimo rischierebbe d’essere sputato in faccia, per averlo tradito. E poiché non è uno sciocco, sa anche perfettamente che i traditori non sono ben visti neppure dai nemici del tradito. E’ in seria difficoltà, il nobile Cavaliere, e  non sa come rimediare, e cerca di far sapere all’amico tradito che gli dispiace per ciò che gli sta capitando. Non sa come rimediare e dice alla Markel: «Forse hai fatto bene tu a restare fuori dall’alleanza». Vuole far sapere all’amico tradito, che si è pentito, amaramente pentito. Nella politica estera il premier sembra smarrito, come un cavaliere senza cavallo. (Veronica Tussi)

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