Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 25 n° 135

Archivio per 9 giugno 2011

Salemi: un premio e un paradosso

Pubblicato da fidest su giovedì, 9 giugno 2011

Oltre al danno la beffa. Il Comune di Salemi, il cui sindaco Vittorio Sgarbi da anni conduce una dura battaglia contro lo sfregio del paesaggio da parte degli impianti eolici, sabato 11 maggio alle ore 12,00 sarà premiato a Selargius, in Sardegna, per essere risultato, in una classifica redatta da Legambiente, «tra i primi 50 comuni italiani dell’eolico», e dunque tra quelli «più virtuosi per la produzione di energia rinnovabile». Sulla base di questa classifica l’associazione «Città del Vino», di cui Salemi fa parte, consegnerà al sindaco l’attestato di «Città del Vino sostenibile 2011». Un «primato» che il Comune non ha affatto inseguito, frutto di una mero elenco degli impianti che ricadono sul territorio (alcuni dei quali, tra l’altro, nemmeno funzionanti), e rispetto alla costruzione dei quali l’ente locale non ha alcun potere decisionale. Infatti tutti i processi autorizzzativi sono rilasciati dalla Regione Siciliana grazie a uno speciale iter riservato ai progetti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Vittorio Sgarbi tuttavia andrà ugualmente a ritirare il premio. Non certo per compiacersi del posto in classifica riservato a Salemi, ma per fare in quell’occasione un discorso in difesa del paesaggio e per invocare ancora una volta l’intervento del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano perché sia fatto rispettare l’articolo 9 della Costituzione: «La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione»

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Libro parlato Lions

Pubblicato da fidest su giovedì, 9 giugno 2011

Venezia 10 giugno 2011, alle ore 11.00 Antisala della Libreria Sansoviniana (Venezia, Piazzetta San Marco 13/a) Inaugurazione del nuovo servizio del Libro Parlato Lions nelle Residenze per anziani.
Il “Libro Parlato Lions” è un servizio gratuito reso all’ospite delle Residenze per anziani, “Anni Azzurri” di Mestre e “Ca’ di Dio” di Venezia, che potrà scegliere e ascoltare, in un ampio catalogo di audiolibri, i titoli di saggistica o narrativa che desidera con l’aiuto di un registratore e di cuffie. L’ospite interessato sceglierà il libro da “ascoltare” rivolgendosi al Personale della Residenza che agevolerà la consultazione della libreria on line degli “Amici del Libro Parlato Lions”. L’iniziativa è stata promossa dai Lions Clubs Venezia Host, Mestre Host, Venezia Lido, Mestre Castelvecchio, Venezia A. Partecipazio, Venezia Marghera, Mestre Technè, insieme agli Amici del “Libro Parlato Lions” di Verbania. La Biblioteca Nazionale Marciana già da un paio di anni annovera tra le sue offerte il servizio dedicato ai non vedenti, ipovedenti e dislessici nell’ambito del progetto “Libro Parlato Lions”. Programma:
• Apertura di Libero Talli – Presidente della Zona C del Distretto Lions 108Ta3
• Saluto di Maria Letizia Sebastiani – Direttrice della Biblioteca Nazionale Marciana
• Intervento di Dario Nicoli – Governatore del Distretto Lions 108Ta3
• Intervento di Sandro Simionato – Vice Sindaco e Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Venezia
• Intervento di Pier Riccardo Dazzi, Vice Presidente Associazione “Libro Parlato Lions” di Verbania
• Interventi delle Responsabili della Residenza “Ca’ di Dio” di Venezia e della Residenza Mestre-Anni Azzurri di Favaro Veneto
• Proiezione del filmato “Libro Parlato”
• Firma della Convenzione

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Underground

Pubblicato da fidest su giovedì, 9 giugno 2011

Roma, 15 giugno – 6 luglio 2011 Officine Fotografiche Via Libetta 1 Vernissage mercoledì 15 giugno ore 19.00 Fotografie di Riccardo Scibetta – A cura di VisiOnAir
C’è una sola luce in fondo al tunnel. La luce della macchina fotografica. L’unica capace di trafiggere il buio, ridare vita a forme, oggetti e colori. “Underground”, proprio come quando si cammina dentro il tunnel di una metropolitana, è una mostra ambientata nella notte. Dove ogni fotogramma appare all’improvviso, squarciando il nero che ci avvolge. E mostrando l’ambiguità del mondo che ci circonda, un mondo di visioni reali e immaginare, che si alternano, si invertono quando meno ce l’aspettiamo. E’ così che Riccardo Scibetta ci porta a scoprire piani inesplorati. A riflettere su ciò che a prima vista, sfugge all’occhio. A interrogarsi sulla dolorosa dualità del reale. Un’immagine non riflette mai soltanto ciò che mostra, ma lascia scorgere dell’altro dietro di sé e dentro di noi. Scibetta lo fa da dietro un obbiettivo: sovrappone pensieri, non chiude staticamente in una scatola predefinita l’esistente, ma in ogni opera, il singolo dettaglio interpreta se stesso e, al contempo, l’insieme dona anima ad una nuova spettacolare visione del presente. La sua tridimensionalità coinvolge e stimola visioni a chiunque si soffermi ad osservare i suoi lampi non distrattamente. L’interpretazione è libera perché è libero il lavoro. Offre suggestioni, chiavi di lettura, illusioni che latenti, si agitano in ogni essere umano. Ma non pretende di fornire gli strumenti per decrittare il mistero. Non è il suo compito. Se lo diventasse, dovrebbe lasciare la macchina fotografica nell’angolo. Scibetta cammina nel dubbio e noi ci lasciamo accompagnare.
Riccardo Scibetta nato a Besana Brianza vive in Sicilia e dopo varie esperienze fotografiche anche con grandi agenzie tra le quali Grazia Neri continua la sua ricerca personale. Ha esposto in Francia, Italia e Germania.

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Passeggiata per osservare l’eclissi di luna

Pubblicato da fidest su giovedì, 9 giugno 2011

Rifugio Lagdei mercoledì 15 giugno 2011, ore 21:00, Un’eclissi di luna: un fenomeno non troppo raro, ma sempre affascinante, la luna investita dall’ombra della terra, si farà scura. Durante le eclissi totali la Luna non cessa del tutto di emettere luce; infatti pur non ricevendo più direttamente la luce del sole, i raggi solari che attraversano l’atmosfera terrestre vengono deviati per rifrazione e raggiungono il satellite conferendo ad esso una colorazione variabile anche nel corso di una stessa eclissi: dal rosso cupo fino al rosso arancio. Osservare questo fenomeno da 1500 m, se il tempo è bello, è un bel privilegio. Alle 21 si partirà da Lagdei per la passeggiata che condurrà sui prati del monte Tavola dai quali si potrà osservare la luna (molto bassa sull’orizzonte) che pian piano si oscurerà. Alle 23 nella fase calante dell’eclissi si inizierà il rientro che condurrà al Rifugio entro le 24. Prima dell’escursione per chi vuole alle ore 19,30 cena alla carta. Escursione medio-facile, si raccomandano scarponcini, abbigliamento da montagna, torcia frontale. Quota di partecipazione escursione 10 € adulti, 5 € bambini. Prenotazione obbligatoria Antonio Rinaldi 328.8116651

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Le donne protagoniste

Pubblicato da fidest su giovedì, 9 giugno 2011

Sabato 11 Giugno nell’Anfiteatro del Lungomare Amendola di Maiori, ore 19.00, la toscana Giovanna Querci Favini e la lombarda Giada Gerli intrecciano storie di donne nei loro “Il baratto” (Marsilio) e “Polvere di stelle e tirate di sciacquone”(Italian University Press). Ne “Il baratto”, recente vincitore della quindicesima edizione del prestigioso Premio letterario internazionale “Ida Baruzzi Bertozzi – Marengo d’oro”, la protagonista è una donna che potrebbe essere il prototipo dei desideri di ogni donna della nostra epoca: la sua massima realizzazione è nel lavoro. Ghita è una docente universitaria di psichiatria, aiuto del primario, e ha con lui una sorta di amicizia che a volte sembra voler essere molto di più. Le sue malate, e lei se ne rende conto, sono più importanti del marito, dei figli, del posto prestigioso che occupa nella società della buona borghesia a cui è sempre appartenuta. Ghita è convinta di non aver mai voluto o desiderato niente di diverso; in fondo, è certa di non aver mai amato. Ed è felice che sia così. Ma in un monotono pomeriggio di Pasqua qualcosa di assurdo, qualcosa di inverosimile, come inverosimili sono gli scherzi dell’inconscio, le cambierà la vita. Due sono le domande che Ghita e il lettore si pongono attraverso questa storia: da dove viene il Male? E si può vendere l’anima al diavolo per rivivere il momento più orribile del nostro passato?
Giovanna Querci Favini è nata e vive a Firenze, dove lavora con un gruppo di ricerca presso la facoltà di Lettere e filosofia dell’Università. Collabora a diverse riviste filosofico-letterarie ed è autrice di alcuni radiodrammi. Per la sua attività teatrale ha ricevuto dalla città di Firenze il «Fiorino d’oro». Ha scritto un saggio, Pirandello: l’inconsistenza dell’oggettività (Laterza), e ha pubblicato con Marsilio, prima de Il baratto, quattro romanzi: Lezioni di francese (1994, Premio Donna Città di Roma), La pazza(1996), Viaggio per nessun luogo (1998, finalista al Premio Chianti) e Prima che faccia buio (2005).
In “Polvere di stelle e tirate di sciacquone” la protagonista è Azzurra, giovane e promettente coreografa, dalla parlantina sciolta e simpatia contagiosa, che si troverà ad affrontare situazioni diametralmente opposte al luogo paradisiaco in cui lavora, un villaggio turistico da sogno, circondato da acque cristalline, ma popolato da ospiti esigenti e animatori invidiosi.
Giada Gerli nasce a Milano nel 1981, risiede a Vigevano; dopo il diploma di liceo linguistico, incomincia a girare il mondo, lavorando dapprima come ballerina professionista in Spagna per Sol Melia, importante catena alberghiera spagnola, poi come coreografa per il tour operator italiano Viaggi del Ventaglio. Attualmente, abbandonata la carriera di ballerina, si sta dedicando alla sua seconda passione dopo la danza, la scrittura. I libri della Querci Favini e della Gerli saranno presentati, con gli autori, da Antonio Di Giovanni, presidente dell’Associazione Giornalisti Cava-Costa d’Amalfi “Lucio Barone”, e da Alfonso Bottone, direttore organizzativo di ..incostieraamalfitana.it,.
L’incontro sarà seguito dalla proiezione di “Dietro le cose” di Antonello Novellino, uno dei corti in concorso per il Premio ideato da ..incostieraamalfitana.it in collaborazione con l’Associazione Happy Hours, “a corto di…idee”. Il vuoto bisogna riempirlo fino a sdoppiarsi, trasfigurarsi, in una vita da continuare a riempire come con un sacchetto di plastica pieno di cibo e colori. Nel cast Viola Simonetti e Rosalia Torre.

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The Many Faces of Ethiopian Art

Pubblicato da fidest su giovedì, 9 giugno 2011

Bologna 13 giugno 2011 alle ore 18.30 presso la Biblioteca d’Arte e di Storia di San Giorgio in Poggiale (via Nazario Sauro, 22) verrà presentato il volume I molti volti dell’arte etiopica a cura di Antonio L. Palmisano, Stanislaw Chojnacki, Ariane Baghaï (ed. Bononia University Press) Saluto Prof. Fabio Roversi-Manaco Presidente Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna Introduzione S. E. Mulugeta Alemseged Gessese Ambasciatore della Repubblica Federale Democratica d’Etiopia in Italia Interverrà Antonio L. Palmisano Coautore del volume Seguirà dibattito.

L’Etiopia rivendica un posto di rilievo nella storia mondiale dell’arte proprio per le sue originalissime attività nel campo della pittura, scultura, musica, architettura, danza e teatro. Con i suoi tremila anni di storia, la sua espressività si è concretizzata all’interno di un universo culturale che è in Africa ma non è dell’Africa, realizzando una rielaborazione di organizzazioni e strutture sociali, lingue e cosmologie, pratiche quotidiane e teologie talmente originale da rappresentare una compiuta alternativa ai processi di globalizzazione. Questo volume tratta di costellazioni espressive e figurative del tutto peculiari, senza particolari concessioni né sguardi di complice intesa verso i processi artistici globali, dunque tratta di un’arte di difficile classificazione, un’arte dai molti volti.
I curatori del volume sono noti etiopisti: Stanislaw Chojnacki è storico dell’arte, Antonio L. Palmisano è antropologo culturale e Ariane C.H. Baghaï è islamista. Tutti hanno soggiornato per lunghi anni nel paese e sono autori di numerose pubblicazioni nei loro specifici campi di studio e di ricerca.

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Perù: EveryOne crede nel nuovo presidente Humala

Pubblicato da fidest su giovedì, 9 giugno 2011

Il Gruppo EveryOne è particolarmente lieto della vittoria di Ollanta Humala, candidato della coalizione di centrosinistra, nelle elezioni presidenziali in Perù. Ricordiamo che Ollanta Humala e il suo braccio destro, Marisol Espinoza Cruz, raccolsero l’anno scorso la campagna promossa in Perù e nelle principali sedi istituzionali internazionali dal nostro gruppo, per evitare il diffondersi di irresponsabili ideologie che proponevano la reintroduzione della pena di morte nella nazione del Sudamerica. Il nostro difensore dei diritti umani Steed Gamero ebbe un ruolo fondamentale in quella campagna e la posizione del partito di Humala fu decisiva per frenare l’escalation dei fautori della pena capitale. Il nuovo presidente, inoltre, è uomo di diritti umani, impegnato da tanti anni contro ogni forma di discriminazione e disuguaglianza sociale, nonché per la tutela dell’ambiente, che troppo spesso, in Perù, è stata sopravanzata da interessi economici e politici, che hanno causato danni irreparabili alla foresta dell’Amazzonia peruviana e alle popolazioni locali.

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Pale eoliche in Adriatico

Pubblicato da fidest su giovedì, 9 giugno 2011

Polo di Monte Dago (An) Venerdì 10 giugno Dipartimento di Energetica E’ programmato per venerdì prossimo 10 giugno al Dipartimento di Energetica di Ingegneria l’incontro, organizzato dall’Università Politecnica delle Marche e dalla Regione Abruzzo, tra i partner internazionali di Powered, il progetto cofinanziato dalla Comunità Europea all’interno del programma di Cooperazione Transfrontaliera IPA Adriatico CBC, che si prefigge alcuni obiettivi importanti di sviluppo dell’energia eolica nel Mare Adriatico. Il progetto è stato finanziato per 4 milioni e mezzo di euro, di cui poco meno di 2 milioni di euro rappresentano il contributo assegnato all’Università Politecnica delle Marche. In particolare all’Ateneo di Ancona, responsabile di tutto lo sviluppo della rete e della gara di appalto della stessa e della gestione, è affidato il ruolo di valutare le potenzialità eoliche di tutto il bacino Adriatico mediante l’utilizzo di modelli di calcolo computerizzato che ricostruiscono il clima dell’area di studio negli ultimi dieci anni. La ricostruzione permetterà, in combinazione con i dati provenienti dalla rete anemometrica, di valutare con un alto grado di affidabilità la produzione energetica proveniente da eventuali installazioni eoliche offshore. I dati verranno veicolati a mezzo di un sito web permanente dotato di diversi livelli di accesso ai dati; così da fornire agli investitori e agli Istituti di Credito ragionevoli certezze in merito all’investimento. Inoltre i ricercatori dell’ateneo dovranno verificare le potenzialità eoliche del bacino Adriatico ai fini di uno sfruttamento in termini energetici; tale verifica avverrà mediante l’uso combinato di modelli di previsione meteorologica e misurazioni sperimentali. Proprio per assolvere a tale impegno, è stata predisposta la costruzione di una rete di torri anemometriche, di altezza compresa fra 45 e 60 metri, in grado di monitorare la direzione e la forza del vento; tale rete prevede l’installazione di almeno 12 stazioni di misura terrestri e almeno una stazione marina, su piattaforma monopalo.
Di estrema importanza è il contributo che il progetto POWERED potrà dare alla riconversione parziale dei porti industriali che si affacciano sul Mare Adriatico, dando spazio a nuove attività industriali legate al settore eolico: realizzazione di fondazioni sottomarine, produzione di cavi elettrici sottomarini, produzione di torri di sostegno per turbine eoliche, produzione di pale per turbine eoliche, produzione di navi per lavori di installazione di turbine eoliche, produzione di generatori elettrici di grande potenza, da 2 a 10 MW, da installare all’interno delle turbine eoliche, sistemi di azionamento e controllo, logistica, ecc… Tutte attività che nel Mare del Nord sono già in piena fase di espansione grazie allo sviluppo dell’eolico offshore da parte di paesi come la Germania, l’Inghilterra, Irlanda, Finlandia, Danimarca, Norvegia. (pale)

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Cesare Battisti resta in Brasile

Pubblicato da fidest su giovedì, 9 giugno 2011

Brasilia (Brasile) Per 6 voti a 3 il Supremo tribunale federale di Brasilia ha rigettato senza analizzarlo nel merito il ricorso del Governo italiano contro la decisione dell’ex presidente Lula, che ha bloccato l’estradizione di Cesare Battisti. Si conclude in questo modo una vicenda diplomatica-politica-giuridica che ha visto a lungo contrapposte le tesi del governo italiano sull’estradizione di Cesare Battisti condannato in Italia all’ergastolo. Forte è stata la reazione della classe politica italiana ed anche dal segretario del sindacato di polizia Coisp Franco Maccari. Taluni invocano una moratoria economica nei confronti di quel paese, altri un ricorso ad un tribunale internazionale e altri tacciono, purtroppo. In pratica si può fare ben poco. Prevarranno le ragioni di convenienza economica. Prevarranno i rapporti internazionali improntati a interessi di più ampio respiro e quanto altro. (foto Cesare Battisti fonte Il salvagente.it)

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Bernard von Breydenbach Peregrinationes in Terram Sanctam

Pubblicato da fidest su giovedì, 9 giugno 2011

Venezia 15 giugno 2011, alle ore 17.00, nell’Antisala della Libreria Sansoviniana (ingresso: Piazzetta San Marco 13/a, Venezia) per “Un capolavoro al mese” la Biblioteca Nazionale Marciana presenta l’incunabolo: Bernard von Breydenbach Peregrinationes in Terram Sanctam (1486) Continua il ciclo di incontri “Un capolavoro al mese”, teso a far conoscere alla città i tesori della Biblioteca Nazionale Marciana. Il secondo incontro, fissato per vedrà come protagonista l’incunabolo illustrato: Bernhard von Breydenbach, Peregrinationes in Terram Sanctam, Mainz, E. Reuwich, 1486 (segn. marc.: Inc. 382), recentemente restaurato e digitalizzato. L’incontro sarà introdotto da Maurizio Messina (vicedirettore della Biblioteca Nazionale Marciana). Interverranno: Claudia Benvestito (Biblioteca Nazionale Marciana) e Marino Zorzi (Ateneo Veneto). L’opera di Bernard von Breydenbach, canonico di Magonza, descrive il suo pellegrinaggio in Terrasanta e al monastero di Santa Caterina del Sinai, svoltosi nel 1483. Essa si inserisce nell’ampia letteratura relativa a quel sacro viaggio, tanto desiderato e spesso effettuato dai cristiani sino dai primi secoli, ma possiede in più una caratteristica particolare: è a stampa ed è illustrata. È anzi il primo, in ordine cronologico, tra i libri di viaggio a stampa che sia corredato di illustrazioni. Di queste è autore Erhard Reuwich, un pittore che il Breydenbach aveva invitato a partecipare al viaggio al preciso scopo di documentare visivamente i luoghi visitati.
All’opera, ben concepita e ben scritta, spettò uno straordinario successo: ebbe tredici edizioni nel ’400, in latino, tedesco, olandese, francese, spagnolo, polacco, sei nel Cinquecento, quattro nel Seicento, una ancora nel Settecento; le più antiche sono ornate dalle incisioni su legno del Reuwich. A queste si riconosce il merito di essere tratte dal vero, non come spesso accadeva nei primi libri a stampa, di fantasia. Quella qui presentata, a seguito del restauro effettuato dalla dott. ssa Claudia Benvestito, è la prima edizione, uscita a Magonza, in latino, nel 1486.
Si mostreranno alcune delle incisioni del Reuwich, tra cui quella dedicata a Venezia, in quattro fogli riuniti, mm. 264 x 1645. La lunga tavola era spezzata in tre parti in corrispondenza delle linee di piegatura, pur avendo già subito un restauro negli anni ’70, per una situazione di grande fragilità dovuta principalmente all’uso di colore verde fortemente ossidante. L’intervento, volto a restituire la fruibilità all’opera – per molto tempo non disponibile a causa di questo problema – risulta innovativo in quanto ha mantenuto la frammentarietà della tavola pur consentendo, grazie al sistema di montaggio e di conservazione, una ricomposizione visiva dell’insieme. (1486_breydenbach-porec)

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La natura del ritratto

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Armenzano, 26 giugno 2011 il Romantik Hotel Le Silve a due passi da Assisi (PG), ospita il workshop del famoso fotografo romano Flavio Carnevale: una giornata alla scoperta dei segreti del ritratto
L’espressione degli occhi, l’ambientazione, il linguaggio del corpo, la lunghezza focale utilizzata sono solo alcuni degli aspetti che contribuiscono alla realizzazione di un’immagine. Ognuno di essi parla al lettore e racconta qualcosa delle emozioni, della vita e dell’ambiente in cui è immerso chi viene ritratto. L’autore deve affinare la capacità di leggere e fissare tutto questo. Dice Flavio Carnevale: “Ho imparato negli ultimi 15 anni a scattare rapidamente, preparando a memoria il diaframma ed approssimando il fuoco prima di portare la macchina fotografica agli occhi. Dai paesaggi inanimati sono passato ad osservare le persone, a studiarle, letteralmente, cercando di catturarne le espressioni. Ritratti, finalmente. Anche i miei paesaggi allora hanno iniziato a raccontare storie di persone”.
L’incontro e l’inizio dei lavori è fissato per le 9,30 del 26 giugno 2011. Durante la prima fase ci sarà un approccio di natura teorica sulla descrizione della fotografia di ritratto e le nozioni fondamentali di teoria sulla luce naturale ed artificiale. Alle 12,30 ci si sposta al ristorante dell’albergo, l’Armentum, per la pausa pranzo che prevede un menu di 4 portate, acqua e vino selezione “Le Silve”. Alle 14,30 inizia la seconda fase di lavoro, che consiste in uno shooting con fotomodelle in location all’aperto, imparando a fondere luce naturale e artificiale. Tutte le foto verranno pubblicate sul sitowww.flaviocarnevale.com e sulla pagine facebook del fotografo romano che, in entrambe i casi, valuterà gli scatti dei partecipanti e continuerà ad assisterli anche dopo la fine della giornata. Il costo del workshop (pranzo incluso) è di 140 euro a persona. Per chi desidera concedersi una pausa di relax il prezzo di un pernottamento parte da 65 euro a persona in camera doppia con trattamento di B&B. (ritratto)

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Nella Buona e nella Cattiva Sorte

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Milano dall’11 al 18 giugno 2011 Galleria Periferica Di Mano in Mano- Sede della Di Mano in Mano Viale Espinasse 99, Vernissage: sabato 11 giugno dalle ore 19.30, con la partecipazione di Mauro Cipriani in un’improvvisazione d’arte musicale col contrabbasso.
“Per vivere abbiamo tutti bisogno di un “metodo” per la felicità. Questo peso a piombo, righello o compasso interiore, che possiamo rendere all’esterno visivo, attraverso immagini e feticci, ci misura le occasioni perse (o sfighe) e le nostre fortune (successi o momenti fausti). Ma non sappiamo mai esattamente la portata di ciò che ci accade e per questo, cerchiamo sempre di correggere il destino e di catturare l’onda buona”. Con queste parole Luca Sartini, curatore e critico d’arte, presenta la mostra Nella Buona e nella Cattiva Sorte, collettiva a tema pittura organizzata in collaborazione con la Cooperativa Di Mano in Mano pressola Galleria Periferica in Viale Espinasse 99 a Milano (dall’11 al 18 giugno 2011; ingresso libero; orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 15.00 alle 19.00; sabato dalle 10.00 alle 19.00). Un tema, quello della buona e della cattiva sorte, che vuole essere principalmente un augurio a stare svegli e in salute, e di arrivare ai limiti di ciò che ci accade e che sentiamo.
Artisti espositori: Giovanna Feola, Claudio Magrassi, Luca De Angelis, Vincent Mangeruca e Vincenzo Andolina. Curatore e critico per l’evento e per ogni artista: Luca Sartini (image004)

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Personale Michele Armenise

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Roma Venerdì 10 giugno alle ore 18:00 negli spazi della regione in (via Barberini 36 – piazza Barberini – dal 10 al 23 giugno, dalle 9 alle 17 chiuso il sabato e la domenica).Nichi Vendola inaugura la mostra personale dell’artista barese Michele Armenise. Il Presidente Vendola apre, in via eccezionale, le porte della prestigiosa sede romana della Regione Puglia per diffondere e promuovere l’arte contemporanea pugliese. Occasione unica, oltre che per conoscere un artista eclettico e dalla vivace spontaneità, anche per ammirare la splendida collezione di reperti archeologici conservati
La mostra romana di Armenise continua, nel cuore della capitale, a Trastevere. Alcune opere del maestro barese saranno ospitate, dal 12 al 23 giugno, nello spazio dalle ambientazioni newyorkesi stile “urban” del Nylon (via del Politeama 12 – dalle 19 alle 2 di notte, chiuso il lunedì). L’inaugurazione al Nylon è prevista domenica 12 giugno dalle 19:30, accompagnata da un aperitivo e dalle musiche del sassofonista Ivo Papadopoulos e del compositore di musica elettronica Gianclaudio Hashem Moniri. Negli ultimi anni la Puglia si è imposta come terra fertile in grado di recepire esperienze e vitalità legate alla contemporaneità artistica con appuntamenti a tratti sorprendenti. Oggi la regione di Vendola è terra di esperienze e azioni molteplici: mostre di arte contemporanea nelle architetture storiche e in luoghi non convenzionali, workshop con artisti e curatori locali e internazionali, premi dedicati ai giovani artisti. Un vero e proprio laboratorio in progress che la Regione Puglia ha lodevolmente deciso di promuovere e diffondere aprendo la sua sede di Roma ad un artista interessante come Michele Armenise. La pittura dell’artista pugliese ha la forza e la capacità di aggiungere ad una visione concreta del quotidiano, un’altra dimensione fatta di rappresentazioni astratte. Il Sud, così come l’Italia, e l’Europa vive un’epoca difficile, schiacciato dai bisogni materiali. Le sue opere invitano immediatamente lo spettatore a recuperare la dimensione del pensiero e del sogno, della creazione e dell’investimento sull’immateriale. (andata e ritorno)

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“Saitta e Fassino: il nostro metodo di lavoro comune”

Pubblicato da fidest su giovedì, 9 giugno 2011

Dall’aumento della raccolta differenziata a Torino alla candidatura della città a capitale europea della cultura, dalle infrastrutture ai problemi occupazionali: il sindaco di Torino Piero Fassino e il presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta hanno avviato questa sera con un incontro istituzionale a Palazzo Cisterna quello che hanno definito “il nostro metodo di lavoro comune: non possiamo che consolidare ed aumentare le relazioni fra i nostri Enti – hanno dichiarato – perché su ogni problema abbiamo intenzione di sentirci direttamente e di far lavorare in squadra i nostri assessori”. “La città capoluogo e la Provincia – hanno detto Saitta e Fassino – si troveranno sempre più ad affrontare tematiche comuni: l’avvio del nuovo mandato amministrativo di Torino è l’occasione per portare a compimento le riflessioni sulle politiche di area vasta che, negli scorsi anni, hanno caratterizzato il dibattito politico nazionale e locale. Il completamento delle linee di sviluppo di Torino porta ad una riflessione sulle ricadute oltre la cinta daziaria”. (saitta-fassino)

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Louise Hervé & Chloé Maillet

Pubblicato da fidest su giovedì, 9 giugno 2011

Milano 9 giugno ore 19.30 Castello Sforzesco, Sala Pilastri Piazza Castello, La preuve par les larmes / La prova delle lacrime nell’ambito di Jochen Dehn, Élodie Seguin, Louise Hervé & Chloé Maillet a cura di Luca Cerizza L’evento costituisce l’ultima tappa del più ampio progetto intitolato Scène Ouverte, uno spettacolo in tre tempi a cura di Luca Cerizza, curatore e critico d’arte, composto da tre interventi inediti di altrettanti artisti francesi: prima di Hervé&Maillet, infatti, c’è stata la performance di Jochen Dehn (1968) il 19 maggio e la mostra di Élodie Seguin (1984), visibile dal 26 maggio al 30 giugno. Scène Ouverte è il quinto e ultimo appuntamento del ciclo espositivo Una certa idea della Francia, ideato e promosso dal direttore Olivier Descotes per indagare lo sguardo dei curatori italiani sul panorama artistico francese delle ultime due generazioni.
Concepiti appositamente per l’occasione, gli interventi proposti dagli artisti mettono in discussione i confini geografici e culturali dell’istituzione e i limiti temporali del formato espositivo, attraverso un’articolata messa in scena. Seppur di carattere diverso, i tre progetti hanno in comune la volontà di interrogare le possibilità e i limiti di ciò che può essere percepito e creduto. Scène Ouverte propone dunque una riflessione sulle possibilità e le responsabilità del nostro ruolo di spettatori, e di conseguenza di cittadini, nel panorama sociale, politico e culturale odierno. La mostra è accompagnata da un catalogo, edito da Kaleidoscope, con testi di Luca Cerizza e Chris Sharp e con apparati fotografici a colori. Al termine dell’intero ciclo espositivo sarà pubblicato un catalogo generale con un video di Anton Giulio Onofri.
Iniziato a gennaio 2010 con la mostra di Raphaël Zarka, curata da Marcello Smarrelli, il ciclo Una certa idea della Francia è proseguito con la personale di Guillaume Leblon, curata da Alessandro Rabottini, con la collettiva Scavi, curata da Simone Menegoi e con la personale diAurélien Froment, curata da Andrea Viliani. Il titolo della rassegna vuole indicare quale sia l’idea che i nostri critici si sono fatti dell’arte contemporanea in Francia. Un’occasione per approfondire il dialogo ininterrotto e la reciproca conoscenza fra i due Paesi. Gli artisti sono stati scelti dai curatori, mentre i curatori sono stati individuati da Olivier Descotes in base alla loro attività nella promozione dell’arte emergente internazionale.
Louise Hervé e Chloé Maillet, nate nel 1981, vivono a Parigi e lavorano insieme dal 2000. Nei loro lavori mescolano l’archeologia, la storia e la fantascienza in diverse forme. Formulando ipotesi a partire da materiali prelevati nell’ambiente circostante, le conferenze, chiamate anche “performance didattiche” sono il loro mezzo di espressione privilegiato. Ad oggi hanno realizzato due mediometraggi la cui diffusione è stata oggetto di una performance. Louise Hervé si è diplomata all’Ècole Nationale d’Arts di Parigi-Cergy. Chloé Maillet ha ottenuto un master in antropologia storica all’Ècole des Hautes Études en Sciences Sociales. Nel 2001 hanno fondato l’International Institute for Important Item, associazione specializzata nell’archeologia dell’ufficio, i discorsi didattici e la realizzazione di diagrammi. Ce que nous savons… è il loro primo film, realizzato nel 2007. Sono state residenti al Pavillon nel 2008/2009.(visite montparnasse) un’immagine jpg la cui didascalia è: Louise Hervé & Chloé Maillet, Le Paris de demain, 2009, performance, crédit photo F. Danesi.

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