L’economia mondiale ed elementi di criticità
Pubblicato da fidest su lunedì, 27 giugno 2011
Le stime recenti (vedasi Fondo Monetario internazionale e degli analisti economici) lasciano intravedere la prosecuzione della ripresa in atto e la tenuta del commercio mondiale. Vi sono, tuttavia, delle eccezioni riguardo i maggiori progressi come il Giappone, alcuni paesi del Sud e centro America (Argentina, Brasile, Cile e Messico) che di una parte dell’Europa orientale (Russia, Ucraina, Polonia, Ungheria e Turchia). Non bene, invece, va sul fronte dell’occupazione con percentuali di senza lavoro ancora elevate soprattutto nei paesi occidentali. Un altro elemento di criticità è dato dagli squilibri commerciali con disavanzi delle economie già in deficit e avanzi in quelle in surplus. Nell’area degli avanzi risultano esservi la Germania, la Cina, la Russia, Taiwan, Hong Kong e Singapore mentre il Giappone in seguito al recente terremoto vede ridursi la dinamica produttiva. Vi è poi la variabile dei tassi d’interesse condizionati dai minori interventi a favore delle economie reali, dei mercati finanziari e del settore creditizio. Ciò potrebbe favorire una qualche riduzione dei disavanzi pubblici sebbene il peso del debito pubblico sul Pil sembra ancora destinato ad aumentare.