Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 26 n° 230

Archive for July 3rd, 2011

No Tav: La ribalta ai contestatori violenti

Posted by fidest on Sunday, 3 July 2011

“Chi è un pubblico amministratore deve distinguere tra il legittimo dissenso e le iniziative che hanno il merito di continuare ad offrire la ribalta ai professionisti della contestazione e della violenza”: il presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta interviene dopo la marcia di oggi che definisce “l’ennesima occasione regalata a chi ha ben poco da spartire con la Valle di Susa e si raduna solo per creare pericolose tensioni sociali”. “Invito i sindaci che hanno marciato oggi a far sentire forte la loro condanna per l’aggressione alle forze dell’ordine e soprattutto a svegliarsi: credono di essere condottieri, ma in realtà sono loro ad essere manovrati”.

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L’anima violenta del movimento no tav

Posted by fidest on Sunday, 3 July 2011

Dichiarazione di Federico FORNARO (Vice Segretario PD Piemonte) “Il gravissimo episodio di attacco premeditato e violento contro le forze dell’ordine messo in atto oggi in valle di Susa rappresenta una delle pagine più nere della storia del movimento No Tav e della democrazia italiana. E’ finito anche il tempo delle ambiguità: i sindaci e gli amministratori e la componente non violenta dei No Tav, sicuramente maggioritaria, deve trarre le conseguenze da quanto è accaduto, troncando ogni tipo di rapporto con gli esponenti dell’area antagonista, il cui unico interesse è contrapporsi con la violenza allo Stato e alle istituzioni. Non è più possibile, infatti, non comprendere i rischi (purtroppo drammaticamente trasformatisi in vergognosa realtà) di accettare di essere parte di una manifestazione che aveva come obiettivo dichiarato – più volte ribadito dal leader No Tav, Alberto Perino- di portare l’assedio all’area del cantiere della Maddalena di Chiomonte. Dal canto suo Grillo non ha perso occasione per dimostrare quanto siano dannosi e pericolosi i “cattivi maestri”: seminatori di odio per meri interessi propagandistici e elettorali, incuranti che a volte le parole possono produrre più danni delle pietre e delle bombe carta. Solidarietà piena, infine, alle forze dell’ordine e agli operai (loro sì lavoratori inermi), oggetto di una vergognosa aggressione militare.

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Gli scontri in Val di Susa

Posted by fidest on Sunday, 3 July 2011

“Stanno riportando alla memoria di molti il G8 di Genova: probabilmente, come allora, qualcuno sta aspettando che ci scappi il morto, magari tra le Forze dell’Ordine”. Lo afferma Franco Maccari, Segretario Generale del COISP – il Sindacato Indipendente di Polizia, commentando gli scontri in Val di Susa tra manifestanti No-Tav e Forze di Polizia. “Se la situazione continua a degenerare – continua Maccari – grosse responsabilità sono da attribuire a quei politicanti che continuano a gettare benzina sul fuoco, mettendo a rischio soprattutto l’incolumità di quegli appartenenti alle Forze dell’Ordine chiamati ad affrontare una vera e propria guerriglia, oltre a deliberati tentativi di omicidio. Allo stato, ci sono oltre 100 Agenti feriti, ma il bilancio sembra destinato ad aggravarsi di minuto in minuto. Eppure qualcuno, come l’ex comico Bebbe Grillo, si ostina a definire eroi quei black block che si stanno scagliando con feroce violenza contro i nostri colleghi, lanciando bombe carta, corpi contundenti, ammoniaca (!!). Si tratta di dichiarazioni criminali, così come quelle di chi diffonde notizie false su proiettili di gomma e lacrimogeni sparati ad altezza d’uomo. In realtà accanto alle legittime manifestazioni di dissenso, è tornata in piazza una violenza scientifica ed organizzata, rivolta principalmente contro le Forze dell’Ordine. Il Governo e la nostra Amministrazione devono rendersi conto della particolare delicatezza della situazione, che viene affrontata in maniera superficiale e improvvisata, nonostante fosse prevedibile da tempo: molti poliziotti sono in servizio ininterrotto da 18 ore, e mancano gli strumenti adeguati per fronteggiare i manifestanti”.

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Miss Italia nel mondo

Posted by fidest on Sunday, 3 July 2011

Reggio Calabria. «Abbiamo voluto ospitare Miss Italia nel Mondo perché è una manifestazione che per noi riveste un grande significato. Sono tanti gli italiani residenti all’estero che seguono la trasmissione. Vogliamo raggiungere anche loro e promuovere la nostra terra non solo a livello nazionale ma anche sul piano internazionale», ha detto il Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti in apertura della conferenza stampa di questa mattina al Palazzo Campanella di Reggio Calabria. «L’evento trasmetterà sicuramente un messaggio positivo della nostra terra. – ha concluso Scopelliti – Questo è un punto di partenza per la nostra Regione, che ospita una manifestazione finora svoltasi oltre la linea del Po». «Installeremo diversi maxischermi sul Lungomare per permettere anche a chi non riesce ad entrare nell’Arena di seguire la trasmissione: alcuni saranno posizionati nei quattro Lidi mentre uno sarà a Piazza Indipendenza (Rosa dei Venti)», ha detto il sindaco di Reggio Calabria Demetrio Arena che ha poi ringraziato Patrizia Mirigliani. «La sua decisione di tornare in Calabria è stata molto apprezzata. La nostra città è felice di accogliere una manifestazione che sicuramente ci può dare un ritorno importante in termini di visibilità. A chi ci critica per aver speso soldi per Miss Italia nel Mondo ribadiamo che non è una spesa ma un investimento». La patron del Concorso, da parte sua, ha esordito omaggiando la regione dove è nato suo padre. «Che bel ritorno al Sud! Che bel ritorno in Calabria!», ha detto. «Ero venuta qui come figlia di Enzo Mirigliani ed oggi ci torno come nuova patron, anche se nel mio cuore è lui l’unico patron del concorso». La Mirigliani ha ringraziato poi l’Onorevole Lella Golfo, impegnata nella questione delle quote rosa e presente alla conferenza stampa perché calabrese ed amica del Concorso. Infine, un omaggio della patron alla città di Reggio Calabria, per le bellezze del territorio e per la forte concentrazione di gioventù che il capoluogo vanta. «Faccio i complimenti al sindaco di Reggio Calabria perché ho trovato questa città molto moderna e piena di giovani. Sarà una deformazione professionale, ma ho incontrato bellissime ragazze, degne di Miss Italia, passeggiando sul Lungomare». Il capostruttura di Raiuno, Antonio Azzalini, ha illustrato il minuzioso lavoro svolto dalla Rai nelle settimane passate: «Abbiamo cercato di promuovere il più possibile regione Calabria. – ha detto – La Rai ha impegnato nelle riprese del territorio 120 troupe». Kimberly Castillo Mota, Miss Italia nel Mondo 2011, ha chiuso la conferenza stampa ringraziando tutti gli italiani per l’affetto dimostratole nell’anno in cui è stata ambasciatrice della bellezza all’estero e ha lanciando un grosso in bocca al lupo alla prossima reginetta, che rappresenterà a testa alta tutti i nostri connazionali sparsi per il mondo.

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Privilegi dei Parlamentari e Consiglieri Regionali

Posted by fidest on Sunday, 3 July 2011

La manovra blocca rivalutazioni delle pensioni dei ceti medio bassi è la goccia che fa traboccare il vaso; ed è per questo che la nostra associazione ha deciso di iniziare la battaglia contro i Privilegi dei Parlamentari e dei Consiglieri Regionali che godono di una Pensione d’oro (Deputati e Senatori) e di Rendite Vitalizie (i Consiglieri Regionali), dopo solo 5 anni di legislatura, rispetto ai comuni mortali che devono pagare per anni i contributi. Lo dichiara in una nota il Segretario Nazionale di Assotutela.net Pietro Bardoscia. Stiamo valutando con i nostri legali le misure migliori da adottare per abolire o ridurre concretamente questi privilegi, ma intanto stiamo cercando persone disposte a sostenere con noi questa dura e lunga battaglia. Lo abbiamo inserito sul nostro sito, abbiamo aperto l’Evento su Facebook e le adesioni di cittadini stanchi dei soprusi della “Casta” aumentano ogni giorno di più. Il livello di esasperazione ormai è al limite, e non lo diciamo solo noi, per questo citeremo le frasi riportate nelle primissime pagine da un importante quotidiano Nazionale il quale scrive: “… Prima di mettere mano a misure di questo tipo si deve avere la buona creanza di tagliare il grasso che cola dai vitalizi parlamentari ( e noi aggiungiamo le Rendite Vitalizie dei Consiglieri Regionali). … E’ sciocco, nonché pericoloso punzecchiare e sbeffeggiare i cittadini”. Questa nostra battaglia, nella quale chiediamo il contributo anche di quei politici che approvano le nostre stesse idee, terminerà solo dopo aver eliminato questa ingiustizia sociale. Temiamo comunque – conclude il Segretario Nazionale di Assotutela.net Pietro Bardoscia – che questa manovra generi una guerra tra poveri, ossia tra possessori di una pensione al di sotto dei mille euro e coloro sono in possesso di una pensione tra i 1100 e 1700 euro netti; non caschiamo in questo tranello ed unitevi ad Assotutela contro la “Casta”, inviando una e.mail a assotutela.info@gmail.com.

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Facciata Basilica di San Petronio

Posted by fidest on Sunday, 3 July 2011

Bologna 4 luglio 2011 Basilica di San Petronio. I lavori di restauro della facciata sono stati programmati in due fasi:
FASE 1 - Restauro della facciata, parte superiore: paramento in laterizio La prima fase di intervento – tra luglio e settembre 2010 – ha contemplato la realizzazione del ponteggio e quindi delle indagini diagnostiche e dei rilievi relativi alla parte superiore della facciata, volti alla conoscenza dello stato di conservazione e delle caratteristiche morfologiche, materiche e strutturali del paramento laterizio, dei coperti del timpano e dei contrafforti laterali, della croce in ferro, del finestrone. Gli interventi conservativi delineati a seguito delle indagini preliminari e dei campioni eseguiti sono stati: il consolidamento strutturale e localizzato delle murature (parte superiore del pilastro angolo orientale, discontinuità murarie, lesioni, tamponamenti occhi laterali); restauro e consolidamento della croce in ferro e del suo basamento in arenaria e laterizio, restauro e consolidamento dell’esterno del finestrone, pulitura, disinfestazione dagli attacchi biologici (alghe e licheni) e stuccatura dell’intera superficie in laterizio.
FASE 2 - Restauro della facciata, parte inferiore: paramento lapideo e sculture La seconda fase di intervento ha avuto inizio nell’ottobre 2010, con la formulazione di un piano diagnostico e conoscitivo volto all’analisi dello stato di conservazione e delle caratteristiche morfologiche, materiche e strutturali del paramento lapideo e del sistema decorativo e scultoreo dei portali. Gli interventi conservativi, di consolidamento e pulitura dei materiali lapidei e delle sculture, delineati a seguito delle indagini preliminari e dei campioni esecutivi hanno avuto inizio nel giugno 2011. La fine lavori è prevista entro il 2012. Il piano diagnostico e conservativo è stato redatto in collaborazione con l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, in ragione di una convenzione stipulata tra questo Istituto autonomo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Basilica di San Petronio il 14 settembre 2010. http://www.felsinaethesaurus.it (croce, indagini, ponteggio)

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La Lega e le cose che valgono

Posted by fidest on Sunday, 3 July 2011

Clandestinoweb ha intervistato in esclusiva al riguardo il direttore dell’istituto demoscopico Ispo, il professor Renato Mannheimer. Con un servizio di Monica Gasbarri. Ecco le domande e le risposte:
D. La leadership di Umbero Bossi convince ancora gli elettori leghisti?
R. Il popolo dei “lumbard” ha accolto tiepidamente le ultime proposte del leader del Carroccio a partire dalla questione dello spostamento dei ministeri al Nord. Nel frattempo nell’elettorato leghista si fa sempre piu’ strada la figura di Giulio Tremonti come prossimo inquilino di Palazzo Chigi, ma quanto influira’ sulla sua immagine la manovra economica?
D. Professor Mannheimer, gli ultimi avvenimenti politici hanno evidenziato una divisione all’interno del partito della Lega Nord. Possiamo parlare di una spaccatura vera e propria anche alla luce dell’opinione degli elettori?
R. “Dobbiamo attendere e vedere come si evolveranno le cose. Di fatto, quello che è certo è che, all’interno della Lega, si sta verificando una spaccatura mai vista prima. Questo dato è emerso soprattutto per quel che riguarda una delle proposte centrali del programma di Umberto Bossi, lo spostamento dei Ministeri: come rilevano anche i dati del mio ultimo osservatorio, è molto ampia la fetta degli elettori leghisti che non si sono trovati d’accordo con la proposta di traferirli al Nord. Si stanno manifestando delle differenze di opinioni inedite per quel che riguarda la base leghista”.
D. Passando ad un dato più generale, invece, negli ultimi sondaggi è emersa l’ottima considerazione che gli italiani (e il dato sembrerebbe confermato anche nell’elettorato leghista) hanno del Ministro dell’Economia Giulio Tremonti, che molti vedrebbero bene anche per un post Berlusconi. Quanto influira’ la manovra economica sull’idea che gli italiani hanno di lui?
R. “Non sono un economista, ma di certo il ministro Tremonti è molto stimato e sicuramente la riforma non influirà su quello che gli italiani pensano di lui”.

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“Lui è napoletano”

Posted by fidest on Sunday, 3 July 2011

Giorgio Napolitano

Image via Wikipedia

Umberto Bossi, commentando l’invito del Presidente all’esecutivo di fare di più per sostenere Napoli nella sua lotta per pulire le strade dall’immondizia. non ha trovato di meglio nell’osservare che il presidente lo diceva perché napoletano. Un’uscita infelice che misura un limite che forse lo stesso Bossi non se ne rende del tutto conto. Giorgio Napolitano potrebbe essere considerato doppiamente “napoletano” per nome e per origine ma tutto questo prescinde dal suo intervento. Il suo appello, conoscendolo, non avrebbe cambiato tono e determinazione se si fosse trattato di una questione che avrebbe potuto riguardare una città del nord ad est o ad ovest che sia. E questo perché? Per il semplice motivo che il Presidente, giacché tale, difende la costituzione, e nella costituzione c’è la volontà espressa a chiare note dai padri costituenti di riaffermare l’unità d’Italia e italiani lo siamo a prescindere dall’essere napoletani o meneghini.
Ma se un governo pur di conservare la poltrona preferisce violare ogni norma costituzionale e non allorchè sta facendo di tutto per mettere gli uni contro gli altri: pubblici dipendenti e privati, poliziotti e la “piazza”, meridionali e nordisti, immigrati e autoctoni, giovani e anziani, scuola pubblica e privata, il comune sentire della giustizia e libertà di violarla, possiamo solo dire che non solo abbiamo toccato il fondo ma già da tempo lo stiamo raschiando.
Il Paese ha bisogno di unità, di solidarietà, di equa ripartizione delle risorse, di capacità nel contrasto agli abusi, alle prevaricazioni, ai facili arricchimenti, alle furberie da bettola.
Il Paese ha bisogno di essere governato e non sfruttato. Il Paese ha bisogno di ritrovarsi con i più deboli per sostenerli. Il Paese merita una classe dirigente che governa nell’interesse generale e non per una classe che si ritiene intaccabile nei suoi privilegi e nella negazione dei diritti dei loro sottoposti.
Da qui il nostro invito a tutti gli uomini e donne, giovani e anziani di buona volontà di far sentire forte la propria voce, contattando o scrivendo ai rispettivi amministratori locali per esprimere un dissenso maturato dalla consapevolezza che le istituzioni vanno salvaguardate da tutti e che chi le rappresenta non può ignorare l’invito di quanti ne sollecitano una gestione virtuosa. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Alessandro Di Carlo: Ammazza che robba!!!

Posted by fidest on Sunday, 3 July 2011

Roma dal 6 all’11 luglio Ore 21,45 Via di San Gregorio – Parco del Celio Ammazza che robba!!! (Dai Parioli al Colosseo) Biglietto: platea numerata 18 Euro – platea non numerata 13,50 Euro
“All’Ombra del Colosseo”, la storica manifestazione dell’Estate Romana che si svolge nella splendida cornice del Parco del Celio, in un’arena di duemila posti a due passi dall’anfiteatro Flavio, ospita Alessandro Di Carlo con lo spettacolo “Ammazza che robba!!! (Dai Parioli al Colosseo)”. Non una singola serata ma una settimana continua come nella migliore tradizione teatrale. “Hai sentito che caldo? Ammazza che robba. Hai sentito che aumentano la benzina? Ammazza che robba. Ma dicono che il governo abbassa le tasse; ammazza che robba”. Ecco che l’espressione “Ammazza che robba”, apparentemente romanesca, poi così non è, anzi al contrario, assolutamente onomatopeica e trasversale a culture, lingue, popoli. “Ammazza che robba”, ironico, disincantato, poeticamente pragmatico, non è soltanto un modo di dire ma è soprattutto un modo comico di vedere la vita e cercare di arrivare a domani attraverso un grande esorcismo apparentemente dialettale. Leggero, veloce, inerente, sempre attaccato alla realtà e a tutte le sue evoluzioni quotidiane, “Ammazza che robba” è la nuova proposta comica teatrale che quel “mascalzone politicamente scorretto” di Alessandro Di Carlo propone. Sempre voce fuori dal coro, allegramente romano e romanesco con tutta quella capacità d’improvvisazione della quale Alessandro Di Carlo è in qualche modo il comico più singolare della sua generazione… “Hai visto Di Carlo ieri sera?”…”Ammazza che robba!!!”

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Andrea Perroni Me Piace!

Posted by fidest on Sunday, 3 July 2011

Roma 4 Luglio Via di San Gregorio – Parco del Celio posto unico 10 Euro Me piace! Si intitola così lo spettacolo estivo di Andrea Perroni che ha origine dal pollice in su del social network Facebook. Dipendiamo da un click, le nostre vite si sono trasferite su una realtà virtuale in rete, online, tutto ruota intorno al network, inviti, serate e vacanze.
Andrea Perroni trent’anni single convinto in questo show unisce satira e musica a modo suo accompagnato al piano da Fabio Parisella e al sax da Vincenzo Meloccaro senza risparmiare al pubblico le sue esilaranti imitazioni, un’ora e mezza di show allo stato puro,imperdibile. Solo alla fine potrete dire…. Perroni Me Piace!
Nasce il 15 Luglio 1980 a Roma, dove vive da sempre. Si è avvicinato alla comicità molto giovane: a soli sedici anni è partito per la sua prima stagione come animatore turistico continuando fino all’età di ventuno. Nel 1997 ha iniziato i suoi studi teatrali all’accademia Permis de conduire fino al 2000 affinando soprattutto le tecniche legate alla biomeccanica.
Nel 1999 ha debuttato in teatro in una commedia di Peppino De Filippo, insieme con Fabio Gravina e Lelia Mangano moglie del grande Peppino.

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Viaggi e trasporti sul mare

Posted by fidest on Sunday, 3 July 2011

Trapani - Aliscafo per le isole Egadi

Image by albertore1 via Flickr

Per i vettori navali italiani al disopra delle 25 tonnellate, non vi è l’obbligo dell’assicurazione per la responsabilità civile. Da subito una legge per la tutela delle vittime che sino ad oggi sono rimaste senza possibilità di Giustizia e risarcimento dei danni subiti. Dopo che una serie di cittadini e di familiari di vittime a bordo di natanti si è ritrovata con un “pugno di mosche” in mano, a seguito di sinistri o incidenti anche mortali avvenuti in mare per responsabilità del vettore o del natante che li aveva a bordo, secondo Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”è giunta l’ora di porre fine al vuoto normativo che perdura nella legislazione italiana, secondo cui per i vettori navali italiani al disopra delle 25 tonnellate, non vi è l’obbligo dell’assicurazione per la responsabilità civile. In pratica un cittadino che dovesse subire qualsiasi tipo di danno in conseguenza della condotta del vettore nautico, come il caso eclatante della signora Paola Romano sull’aliscafo Siremar diretto a Marettimo nell’ormai lontano agosto 2007 e che è stata oggetto di una puntata di “Mi manda Rai 3” del 1° luglio. Fà ancora più specie che nel 2011, persino i servizi di traghetto che lo Stato affida in appalto ad alcune società siano spesso sprovvisti di idonea copertura assicurativa proprio perché la legge non la impone. Per queste ragioni, Giovanni D’Agata s’impegnerà affinché anche sia portata in Parlamento una proposta di legge che introduca l’obbligo di assicurazione per la responsabilità civile a tutti i natanti che battano bandiera italiana e che modifichi l’art. 123 del codice delle assicurazioni private (D.Lgs 209/05) che al comma 2 limita tale obbligo ai soli vettori nautici con stazza non superiore a 25 tonnellate, affinché tutte le vittime ed i loro familiari possano trovare un equo ristoro per i danni patiti.

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Lettera aperta al Presidente della Repubblica

Posted by fidest on Sunday, 3 July 2011

“Siamo i vincitori del concorso per esami a 107 posti nei ruoli del personale dell’Istituto Nazionale per il Commercio Estero, Area Funzionale C, posizione economica C1, bandito nel 2008, la cui graduatoria definitiva è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale nell’aprile 2010. Ad oggi , dopo un anno e mezzo dalla pubblicazione della graduatoria (Gazzetta Ufficiale, IV Serie Speciale Concorsi ed Esami, n. 34 del 30/04/2010), solo 4 funzionari hanno preso servizio presso gli uffici dell’ICE. Alla luce della Manovra rilasciata dal Consiglio dei Ministri il 30 giugno u.s., si intende attuare la sostanziale soppressione dell’ente e il passaggio dei dipendenti al Ministero dello Sviluppo Economico, secondo modalità ancora non definite. L’ICE – Istituto Commercio Estero rappresenta l’unico, vero strumento assolutamente imparziale di supporto pubblico ai processi di internazionalizzazione delle aziende italiane, con particolare riferimento alle piccole e medie aziende, che più di tutte rappresentano il tessuto industriale di questo Paese e più di tutte stanno subendo pesantemente e drammaticamente i danni, via via sempre più irreparabili, di questa crisi economica. La manovra del Ministro Tremonti, a nostro parere, non riesce in alcun modo a soddisfare, malgrado i proclami, le esigenze delle piccole e medie aziende italiane esportatrici, perché toglie loro il supporto di un Ente che da più di 80 anni è specializzato nell’accompagnare le aziende italiane nel corso dei loro processi di internazionalizzazione. Anzi, persegue una deliberata strategia di affossare l’ICE, depauperandolo progressivamente e drammaticamente di risorse finanziarie e umane. Soprattutto umane, perché dopo aver bandito un concorso per 107 nuovi e giovani funzionari, che avrebbe potuto rappresentare il ringiovanimento e l’inserimento di forze nuove e culturalmente adeguate per valorizzare e dare continuità al patrimonio professionale e culturale dell’ICE, si vede soggetto ad un’aberrante politica di blocco del turn-over, che impone all’Istituto un progressivo dissanguamento di personale a fronte di una sempre più complessa realtà economica globale. I Vincitori di concorso ICE non assunti supportano con tutta la loro forza la battaglia contro la soppressione dell’ICE e chiedono a Lei, Presidente, di sostenerci e di lottare insieme alle centinaia di dipendenti e aspiranti dipendenti dell’ICE. La ringraziamo dell’attenzione, certi che la sua sensibilità umana e politica non potrà restare inerte di fronte a questa incredibile ingiustizia. (I Vincitori di Concorso non Assunti ICE)

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Il governo “forte con i deboli e debole con i forti”

Posted by fidest on Sunday, 3 July 2011

Silvio Berlusconi - Caricature

Image by DonkeyHotey via Flickr

Dopo decenni di evasione ed elusione fiscale più o meno tollerata, più o meno contrastata, il governo Berlusconi, procede verso il recupero di quelle risorse che servono a continuare a mantenere intatta la ricchezza ed il benessere delle classi privilegiate, di quelle corporazioni e di quelle caste che vivono di danaro pubblico, prelevato coercitivamente nel nome del popolo italiano al popolo italiano. Ci saremmo aspettati una manovra perequativa della contribuzione al mantenimento delle classi politica e burocratica, ovvero un forte abbattimento dei costi della casta politica, ma così non è stato. Il governo punta un coltello alla gola dei pensionati e pretende un contributo anche da loro, contributo che finisce direttamente nelle tasche della casta politico-burocratico-partitocratica. Invece di eliminare enti inutili e costosi, privilegi di casta inauditi ed impagabili, il governo decide di sottrarre ricchezza ai più deboli. Ma, è sin troppo facile essere forti con i deboli e deboli con i forti, mentre sarebbe molto più difficile essere giusti. E il governo Berlusconi ha deciso di essere ingiusto, profondamente ingiusto.
Il governo Berlusconi dimentica che un pensionato è stato lavoratore dipendente per una intera vita lavorativa e che i lavoratori dipendenti non possono eludere o evadere il fisco, per legge.
Il governo pretende ingiustamente altri danari da chi ha certamente pagato ogni singolo euro e/o lira della propria tassazione, fra le più alte del mondo occidentale, tassazione che è colpevole di essere quel cuneo fiscale che non fa la felicità degli imprenditori e nemmeno dei lavoratori, sottraendo seccamente ricchezza agli uni e agli altri e portando il mercato del lavoro italiano fuori dalla concorrenza internazionale con il resto del mondo produttivo.
Il governo Berlusconi, dimentica altresì che quegli ex lavoratori che sono oggi dei pensionati, hanno goduto dei più bassi salari di tutto il mondo occidentale, aggravando di fatto la loro condizione di “soggetto contrattuale debole”.
Ma Berlusconi pare dimenticare che il governo di uno stato democratico esiste esclusivamente per creare condizioni di perequazione, non per aggravarne le già gravi sperequazioni in essere, ancor di più rese serie dalla crisi economico-finanziaria che vede le aziende emigrare in massa in stati meglio governati e condotti, meno esosi e spreconi, più equi e sereni.
Silvio Berlusconi appartiene ad una categoria assolutamente differente da quella del popolo, egli è infatti componente di quella imprenditoria che, per legge ordinaria dello stato, è lasciata libera di evadere o meno la contribuzione fiscale, al contrario dei lavoratori dipendenti e dei pensionati. (Gustavo Gesualdo alias Il Cittadino X – in sintesi)

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Giro più veloce per Ivan Bellarosa

Posted by fidest on Sunday, 3 July 2011

Prestazione di grande rilievo per Ivan Bellarosa a Imola nel quarto appuntamento della Speed Euroseries 2011. Il pilota bresciano già nelle prove ufficiali del mattino aveva portato la sua Wolf GB08-Honda davanti a tutti, stabilendo con l’impressionante tempo di 1’45.415 una pole position inarrivabile per gli avversari, lontani con distacchi superiori ai due secondi. Buona anche la prestazione di Dean Stirling e Mattew Draper, quarti (1’48.492), seguiti da un ottimo Guglielmo Belotti, quinto (1’48.873). In gara uno il campione italiano in carica ha fatto valere tutta la sua classe ed esperienza, dominando dal primo all’ultimo passaggio; suo anche il giro più veloce della corsa (1’47.174). Da segnalare la positiva rimonta di Leonardo Baccarelli dalla tredicesima posizione in griglia al quinto posto sotto la bandiera a scacchi, dove ha preceduto la Wolf affidata a Stirling e Draper. Ritiro invece per Belotti, Matroberardino e per l’equipaggio Caffi-Fratti.

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Toscana: La crisi e il Fondo sociale europeo

Posted by fidest on Sunday, 3 July 2011

La crisi non è ancora finita e non ha interessato in modo uniforme il tessuto sociale toscano: i giovani, le donne, i lavoratori precari sono i soggetti più a rischio. Da qui dobbiamo ripartire per rilanciare l´economia toscana e lo faremo anche grazie alle opportunità che ancora per i prossimi anni ci sono offerte dal Fondo Sociale Europeo. Dall’ultimo incontro del comitato di sorveglianza del Fse abbiamo avuto la conferma dell’efficacia di questo strumento, oltre che della buona capacità della Toscana nello spendere e orientare queste risorse verso obiettivi di sviluppo.
Il programma operativo toscano conta, dal 2007 al 2013, su risorse per 664 milioni di euro. Una dotazione di tutto rispetto che ne fa una leva fondamentale per investire sul capitale umano – vale a dire in politiche per la formazione, l’occupazione, l’inclusione sociale, l’istruzione e la mobilitàinternazionale – indispensabile per lo sviluppo della nostra regione. Nei primi anni di programmazione sono stati impegnati quasi 300 milioni, pari al 44% di quanto assegnato alla Toscana. Di questi, oltre 160 milioni, circa il 24%, sono stati anche già spesi. Grazie a queste risorse la Regione e le Province toscane hanno realizzato quasi 19 mila interventi, l´80 % dei quali già conclusi e hanno coinvolto oltre 43 mila persone, di cui più di 20 mila donne. Ma da quando siamo partiti è intervenuto un fatto nuovo, che ha cambiato e non poco le carte in tavola. A partire dal 2009, la crisi economica ha modificato sensibilmente il nostro contesto socio-economico. Per questo abbiamo modificato il programma operativo del fondo, nato in un momento completamente diverso, adattandolo alle nuove esigenze legate alla tenuta sociale e alla salvaguardia del tessuto produttivo, da una parte e, dall’altra, alla necessità di creare le condizioni per un nuovo duraturo sviluppo. Sono queste modifiche che ci hanno permesso, anche in sintonia con il piano regionale di sviluppo e con la strategia comunitaria Europa 2020, di destinare risorse al progetto regionale Giovani Sì, nonché di finanziare cassa integrazione e mobilità in deroga e avviare la riforma della formazione professionale. E´ in corso a livello europeo il negoziato sulla revisione del bilancio Ue, dal quale dipende il futuro dei fondi strutturali. Siamo dunque alla vigilia di un passaggio importante per la definizione delle prospettive finanziarie 2014-2020 e la Toscana non vuole farsi trovare impreparata. Per questo siamo al lavoro per mettere in campo interventi che mirino agli obiettivi ambiziosi individuati dalla strategia europea. Dovremo usare questa fase congiunturale per correggere ciò che non funziona e valorizzare quanto di buono è stato fatto. (Gianfranco Simoncini)

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