Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 26 n° 95

Archive for July 15th, 2011

Manovra finanziaria approvata

Posted by fidest on Friday, 15 July 2011

Berlusconi-comizio

Image via Wikipedia

Il sì definitivo dell’Aula è arrivato con 314 voti a favore, 280 contrari e due astenuti. Piena soddisfazione del presidente del consiglio che preannuncia lunga vita al governo. Dello stesso avviso è il suo fedele alleato Bossi: ‘Ora il governo va avanti’. Una nota stonata viene dalle opposizioni allorchè Bersani dichiara: ‘Dopo ok le elezioni’. Non si rende conto, anche se nutriamo forti dubbi in proposito, che proprio con il voto favorevole alla finanziaria che il governo si è assicurata la governabilità fino alla sua scadenza naturale avendo incassato il consenso della “Italia che conta, alias mondo degli affari e dei capitali” che hanno avuto, tramite Berlusconi, l’opportunità di far pagare la crisi alle classi meno abbienti. Suona altrettanto stonata la dichiarazione del Card. Bagnasco, che si augura, a questo punto, si possano difendere il lavoro e la famiglia. Ci arriveremo, di certo, ma solo con le solite promesse.

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Manovra giochi: via libera definitivo

Posted by fidest on Friday, 15 July 2011

Slot Machines

Image by ragingwire via Flickr

Quasi 2 miliardi di euro fra il 2011 e il 2014: è il contributo atteso dal comparto giochi alla manovra economica approvata in via definitiva dalla Camera. Il gettito atteso dal settore, informa Agipronews, è di 442 milioni nel 2011, 481 nel 2012 e oltre 500 milioni per i successivi due anni. Bandi di gara per slot, scommesse e poker live, stretta sul gioco illegale, Superenalotto europeo e un contributo alla social card (il 3% dalla pubblicità dei prodotti di gioco) sono presenti nel testo definitivo. Il contributo più rilevante per le casse pubbliche – 585 milioni – sarà realizzato grazie al rinnovo delle attuali licenze per la gestione delle slot machine e alla gara da 550 milioni complessivi che assegnerà le nuove concessioni anche per le Videolotteries, le nuove macchine tecnologicamente all’avanguardia che permettono jackpot fino a 500 mila euro. Fra gara, una tantum e “effetti erariali connessi alla diffusione dei nuovi prodotti di gioco” nel 2011 è “verosimile attendersi maggiori entrate per 35 milioni (una tantum), più 100 milioni per l’erario”, e di altri 150 milioni “negli anni successivi”. Alla gara per le slot – che vedrà nuovi soggetti entrare in gioco a fianco degli attuali dieci concessionari – si aggiunge l’iscrizione obbligatoria all’albo per chi opera nel settore degli apparecchi. Quasi 400 milioni, nel quadriennio, saranno invece a carico delle nuove modalità di gioco per il SuperEnalotto – nella Manovra è indicato il lancio di un concorso europeo – 35 milioni per il primo anno, 120-130 milioni negli anni successivi. Altri 350 milioni proverranno dalle novità che interesseranno il Lotto: 50 milioni nel primo anno, 100 milioni per gli altri tre. Le misure sono state introdotte per “rendere l’offerta di prodotto più rispondente alle richieste di mercato”. Gli altri bandi di gara – per allargare la rete delle scommesse sportive e ippiche (7000 punti complessivi, 2000 agenzie e 5000 corner) e regolamentare il settore del poker dal vivo (1000 punti a 100 mila euro di base d’asta ciascuno) – assicureranno 255 milioni di euro nell’arco di quattro anni. Il nuovo Bingo a distanza, secondo le stime, consentirà poi incassi per 210 milioni di euro. La stima di raccolta del gioco su siti non autorizzati, riferisce Agipronews, è di circa 1-2 miliardi di euro l’anno, dall’aliquota di imposta unica al 10% lo Stato potrebbe incassare “per il primo anno 20 milioni di euro e, considerata la fisiologica successiva diffusione del’offerta di gioco, si prevedono 50 milioni per il 2012 e 70 milioni per il 2013″. Alle gare e alle nuove modalità di gioco, la manovra affiancherà anche delle misure di manutenzione, razionalizzazione e difesa del perimetro legale: lotta all’illegalità, tutela dei minori e delle fasce deboli gli obiettivi principali. Che verranno ottenuti tramite una stretta che recupererà ulteriormente gioco sommerso per più di 70 milioni di euro in quattro anni.

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Intervista a Stefano Frassina

Posted by fidest on Friday, 15 July 2011

“Siamo convinti che questo Governo sia parte del problema, non della soluzione al rischio che sta correndo l’Italia e alle condizioni della finanza e dell’economia del Paese. E’ vero che ci troviamo in queste condizioni per ragioni esogene, che non dipendono da noi, ma in parte la situazione è dovuta anche a tre anni di economia sbagliata, perche’ il Governo non ha aggredito i nodi che bloccano la crescita, ma ha tirato a campare apponendo toppe sempre piu’ grandi su buchi sempre piu’ logori, aumentando le tasse e portando la finanza pubblica in una spirale soffocante. La manovra di questi giorni ha alla base proprio questi errori, quindi prima questo Governo va via, meglio è, perche’ è parte del problema”. L’ha detto il deputato e membro della segreteria nazionale del Partito Democratico Stefano Fassina al giornale online Clandestinoweb.com. (n.r. ancora una volta dobbiamo ribadire che questo governo si mantiene saldamente in sella proprio per merito delle opposizioni che marciano disunite per colpire i “mulini a vento”. Il più grande successo di questo governo è stato proprio il marchingegno che ha attivato per far votare la finanziaria e far pagare a coloro che lo votano meno il prezzo dell’ultimo tradimento elettorale: come dire? cornuti e mazziati!)

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Lampedusa e le promesse della ministra

Posted by fidest on Friday, 15 July 2011

Michela Vittoria Brambilla

Image by G.M.Belli via Flickr

“Sono passati più di due mesi dalla conferenza stampa del ministro del turismo Michela Vittoria Brambilla nella quale ha annunciato un maxi pacchetto-turismo che avrebbe dovuto rilanciare Lampedusa dopo l’emergenza profughi. Tuttavia, tra gli operatori del settore turistico dell’isola siciliana serpeggia molto malumore: scarse presenze, prenotazioni diminuite, volume degli affari ridotto, prospettive pessime per l’alta stagione estiva. Le maggiori criticità riguardano i collegamenti aerei, con orari e tariffe a dir poco proibitivi”. Questo il tema dell’inchiesta pubblicata dal nuovo quotidiano on line di Forza del Sud. Comparando le diverse offerte della compagnie aeree, forzadelsud.itha scoperto che “che per raggiungere Lampedusa da Roma e trascorrevi il prossimo fine settimana ogni singolo viaggiatore dovrebbe spendere, tra andata e ritorno con le compagnie Alitalia o Meridiana, da un minimo di 510 euro fino a un massimo di 1.140 euro (fonteexpedia.it, ricerca effettuate oggi alle 11). Tariffe leggermente inferiori per chi parte da Milano. Se a questi costi – prosegue l’inchiesta condotta dal quotidiano on line del movimento arancione – si aggiungono anche quelli del vitto e dell’alloggio e’ facile comprendere che un italiano medio non prenderebbe nemmeno in considerazione l’ipotesi di trascorrere un weekend o parte delle proprie vacanze estive a Lampedusa”. Discorso a parte per la compagnia aerea Blu Panorama, che su richiesta del Governo, così come annunciato sempre nella conferenza stampa del 29 aprile scorso, ha predisposto un articolato “Piano a supporto del rilancio turistico di Lampedusa” in raccordo con tour operator e agenzie di viaggio, con tariffe particolarmente scontate per la stagione estiva (da 39,98 euro). “Ebbene – si legge suforzadelsud.it – a parte l’esiguità dell’offerta – sono pochi, infatti, i posti disponibili rimasti – e lo stupore di tutte le agenzie di viaggio contattate – che a precisa richiesta di informazioni sulle tariffe agevolate per raggiungere l’isola siciliana, non sapevano nemmeno di cosa stessimo parlando – per raggiungere Lampedusa da Roma il prossimo fine settimana la tariffa e’ di circa 275 euro, pero’ con partenza non il venerdì pomeriggio, ma sabato alle 6 del mattino e ritorno alle 13.30 della domenica. Insomma, un mini weekend ad un prezzo di viaggio conveniente (sic) solo dal punto di vista economico. Discorso non molto diverso se si parte da Milano. Per il weekend del 22 – 24 luglio – continua forzadelsud.it – Lampedusa non e’ raggiungibile, a meno che non si scelga di partire giovedì 21 alle 11.30 del mattino. E comunque l’unico volo Lampedusa-Milano di domenica 24 parte alle 8.25 del mattino. Questa combinazione costerebbe circa 290 euro (fonte bluexpress.com, ricerca effettuata effettuata oggi alle 11)”. In definitiva per il quotidiano on line del movimento arancione “appare evidente che i propositi del governo e del ministro Brambilla sul rilancio turistico di Lampedusa sono destinati a rimanere tali. E come sempre a farne le spese sono i cittadini della più bella isola del Sud”.

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Quote rosa: il Tar azzera giunta Alemanno

Posted by fidest on Friday, 15 July 2011

Anna Finocchiaro

Image by Senzaaggettivi via Flickr

“La sentenza del TAR che ha bocciato sulla rappresentanza femminile la giunta Alemanno sancisce una vittoria delle donne, della giustizia e della democrazia. Non entro nelle tristezze della giunta Alemanno travolta in questi tre anni di consigliatura da una serie di scaldali vergognosi. Voglio solo ribadire che questa sentenza è l’ennesimo marchio negativo su una giunta che ha fallito su tutti i fronti nell’amministrare la capitale d’Italia e che conferma quale sia la cultura della destra italiana rispetto alle questioni che riguardano della rappresentanza delle donne nelle istituzioni. C’è un letale parallelismo tra le vicende del governo romano e quello nazionale. Forse i numeri ci sono ma la destra è incapace di governare sia la capitale che il Paese. Ora sicuramente a Roma inseriranno qualche donna in giunta ma questo non servirà a resuscitare un governo della capitale che è ormai al capolinea”. Lo afferma Anna Finocchiaro, capogruppo Pd al Senato.

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Passa la manovra: governo più forte

Posted by fidest on Friday, 15 July 2011

Bolla (Obba) di sapone

Image by zeldha via Flickr

Berlusconi, il suo governo, la sua maggioranza ringraziano le opposizioni. Da questa manovra il governo esce più forte. Nonostante questa dura realtà l’Idv, nello specifico, ma non sono da meno le altre opposizioni, continuano a sostenere: “Non cambieremo il nostro atteggiamento di opposizione responsabile sia per la gravissima situazione dei mercati sia per l’appello del presidente della Repubblica Napolitano, ma il nostro giudizio sulla manovra è assolutamente negativo” così Renato Cambursano, capogruppo di IDV in Commissione Bilancio della Camera, è intervenuto in Aula durante la discussione generale sulla manovra. “Il ministro Tremonti ha detto che siamo tutti sul Titanic ma è stato questo governo ed il ministro dell’Economia a guidarci contro l’icerberg. Questa manovra non è sufficiente e quindi non è credibile. Ci sono misure sbilanciate nel tempo sul lato delle entrate e non su quello delle spese che si ripercuoteranno sulla schiena e nelle tasche dei lavoratori, pensionati e lavoratori autonomi: il governo vuole rendere più povero questo paese e ci riuscirà” ha spiegato Cambursano. “E’ una manovra che introdurrà più tasse e taglierà le agevolazioni alle famiglie, a chi ha in famiglia portatori di handicap, anziani o figli all’università, a chi ha un mutuo sulle spalle, o chi soffre di patologie cliniche gravi, una vergogna quest’ultima che grida vendetta. Con questo provvedimento la pressione fiscale schizzerà al 55% e ricadrà ovviamente su quelli che le tasse le pagano davvero” ha aggiunto il capogruppo IDV in Commissione Bilancio della Camera. “Sulle liberalizzazioni e privatizzazioni il governo ha cominciato dagli altri, dai comuni, esentando i grandi colossi, Poste, Enel e compagnia briscola. Sui tagli ai costi della politica non ha fatto nulla, ha venduto solo fumo, come sempre e come al solito. C’è una sola cosa buona che il governo può fare per il bene del Paese: andarsene” ha concluso Cambursano”. E noi aggiungiamo: la cosa buona il governo l’ha già fatta: ci ha presi per l’ennesima volta in giro incassando la manovra. Forse non ci metteremo molto a renderci conto che si è trattato di una “bolla speculativa” creata ad arte.

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Dilaga la povertà in Italia

Posted by fidest on Friday, 15 July 2011

Povertà

Image by Monica Arellano-Ongpin via Flickr

Il problema della povertà non affligge più solo l’Africa, e tutti gli altri paesi, che insieme a questo, godono di un aggettivo detto “paese del terzo mondo”. Non solo più queste zone sono afflitte da una povertà insaziabile ma anche nel nostro, vi sta sempre di più dilagando. E’ proprio riguardo al nostro paese Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, si fa portavoce del grande disagio sociale che colpisce intere famiglie con numeri elevati di figli o anziani che devono far conto solo sulla loro esigua pensione.
Proprio oggi L’ISTAT comunica i dati relativi alla povertà relativa e assoluta delle famiglie residenti in Italia, sulla base delle informazioni desumibili dall’indagine sui consumi, condotta nel corso del 2010 su un campione di circa 23 mila famiglie. La povertà risulta sostanzialmente stabile rispetto al 2009: l’11,0% delle famiglie è relativamente povero e il 4,6% lo è in termini assoluti. La soglia di povertà relativa, per una famiglia di due componenti, è pari a 992,46 euro, circa 9 euro in più rispetto alla soglia del 2009 (+1%). La povertà relativa aumenta tra le famiglie di 5 o più componenti (dal 24,9% al 29,9%), tra quelle con membri aggregati (dal 18,2% al 23%) e di monogenitori (dall’11,8% al 14,1%). La condizione delle famiglie con membri aggregati peggiora anche rispetto alla povertà assoluta (dal 6,6% al 10,4%). Nel Mezzogiorno l’incidenza di povertà relativa cresce dal 36,7% del 2009 al 47,3% del 2010 tra le famiglie con tre o più figli minori. La povertà relativa aumenta tra le famiglie con persona di riferimento lavoratore autonomo (dal 6,2% al 7,8%) o con un titolo di studio medio-alto (dal 4,8% al 5,6%), a seguito del peggioramento osservato nel Mezzogiorno (dal 14,3% al 19,2% e dal 10,7% al 13,9% rispettivamente), dove l’aumento più marcato si rileva per i lavoratori in proprio (dal 18,8% al 23,6%). Tra le famiglie con persona di riferimento diplomata o laureata aumenta anche la povertà assoluta (dall’1,7% al 2,1%).
Peggiora la condizione delle famiglie di ritirati dal lavoro in cui almeno un componente non ha mai lavorato e non cerca lavoro, si tratta essenzialmente di coppie di anziani con un solo reddito da pensione, la cui quota aumenta dal 13,7% al 17,1% per la povertà relativa e dal 3,7% al 6,2% per quella assoluta. Migliora, nel Centro, la condizione di povertà relativa tra le famiglie con due o più anziani (dal 10,5% al 7,1%). La povertà assoluta cala per le coppie con persona di riferimento sotto i 65 anni (dal 3,0% all’1,9%), a seguito di una maggiore presenza di coppie con due percettori di reddito.

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Autovie venete: traffico con bollino rosso

Posted by fidest on Friday, 15 July 2011

Motorway A4, Italy

Image via Wikipedia

Traffico: bollino rosso per tutto il fine settimana Ancora lavori al casello di Portogruaro e cantieri mobili per il completamento degli sfalci Lavori a ritmo serrato sulla rete di Autovie Venete. L’intervento più impegnativo riguarda il casello di Portogruaro dove, nella notte tra sabato 16 e domenica 17 luglio, saranno chiuse tutte le piste in entrata. Percorrendo la A28 in direzione Portogruaro, chi è diretto a Venezia dovrà uscire allo svincolo di Portogruaro e rientrare a San Stino di Livenza. Anche chi viaggia in direzione Trieste e Udine dovrà uscire a Portogruaro, per poi rientrare in A4 a Latisana. Oltre alla segnalazione della chiusura, in ogni caso, sul posto sono indicati i percorsi alternativi. Sempre in A28 in direzione Conegliano, tra Porcia e Fontanafredda, proseguono i lavori sul ponte sul rio Buion. Gli interventi saranno eseguiti di giorno, durante tutta la settimana, con la chiusura della corsia di marcia. Sulla A4, cantieri notturni (dalle 21 alle 6 del mattino), mobili, per lo sfalcio delle siepi centrali, da lunedì 18 a domenica 24 luglio, con chiusura della corsia di sorpasso durante l’intervento. Ancora cantieri mobili, in A4, A23, e A28, lungo brevi tratti dell’autostrada in entrambe le direzioni per il ripasso della segnaletica orizzontale delle corsie di emergenza con riduzione della carreggiata. Per quanto riguarda il traffico durante il week end (15-17 luglio), bollino rosso “fisso”. Autovie Venete, infatti, prevede traffico intenso su tutta la rete in entrambe le direzioni, con maggiori concentrazioni di flusso sulla A4 in direzione Trieste e, sulla A23, nel tratto Udine sud Palmanova. Probabili rallentamenti ai caselli di Latisana, San Donà di Piave, San Stino di Livenza e Portogruaro, nonchè alla barriera di Trieste Lisert in entrambe le direzioni. Già da domani venerdì 15 luglio è previsto un incremento del traffico su tutta la A4 in entrambe le direzioni con picchi di transiti nelle ore serali in direzione Trieste. Possibili code in uscita alla barriera di Trieste-Lisert. Analoga la situazione sulla A23 Palmanova-Udine. Al traffico prettamente “vacanziero”, questo fine settimana si aggiungerà quello legato a due eventi * la Festa del Redentore a Venezia, in calendario per domenica e la manifestazione “Lignano Dance Festival” a Lignano, in programma per sabato 16 luglio, con un’intensificazione dei flussi in direzione Venezia e possibili rallentamenti al casello di Latisana. Traffico intenso durante tutta la giornata di sabato 16, in entrambe le direzioni, anche in A23, nel tratto Udine-sud * Palmanova. Domenica 17, infine, traffico sostenuto soprattutto in direzione Trieste con intensificazione dei flussi in serata. Possibili rallentamenti, sulla A23 al casello di Udine Sud, in uscita, per il concerto di “Bon Jovi” allo Stadio Friuli.

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Fiat Irisbus il governo incontra le parti

Posted by fidest on Friday, 15 July 2011

“Il governo si attiva per risolvere la questione in merito all’eventuale chiusura dello stabilimento Irisbus di Avellino, del gruppo Fiat. L’Esecutivo ha convocato le parti, Fiat Industrial spa e sindacati nazionali dei metalmeccanici, il prossimo 20 luglio nella sede del ministero dello Sviluppo Economico alle 11:00”. A comunicarlo è l’On. Marco Pugliese, deputato Irpino di Forza del Sud, che continua affermando: “Dopo la mia interpellanza abbiamo ricevuto una prima risposta positiva da parte delle Istituzioni. Personalmente sarò presente all’incontro e spingerò il Governo affinché siano messi in atto tutti gli strumenti necessari a tutela dello stabilimento Irpino. “Infine, conclude l’On. Pugliese, spero che saranno presenti anche delle delegazioni locali delle RSU e delle Istituzioni territoriali, al fine di una maggiore trasparenza che possa essere garante dei diritti dei lavoratori.”

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Governo: gode ottima salute

Posted by fidest on Friday, 15 July 2011

Silvio Berlusconi

Image by rogimmi via Flickr

Dichiara l’on. Giorgio Conte, vicepresidente dei deputati di FLI: “Dopo le esilaranti (se non ci fosse seriamente da preoccuparsi) dichiarazioni del premier Berlusconi sulla solidità dell’esecutivo e sulla buona salute dell’economia italiana, che ci hanno lasciato attoniti, il Presidente del Consiglio dichiara altresì che la priorità ora, nell’interesse del Paese, è “… salvare Alfonso Papa”. È miserevole dover costatare che il Governo, così rappresentato, non può produrre nulla di utile alla Nazione avendo smarrito ogni serietà e ragionevolezza di fronte alla drammaticità della situazione generale. L’unica iniziativa di buon senso ora non può che essere rappresentata dalle dimissioni del governo. (n.r. ci duole far osservare all’illustre parlamentare del Fli che Berlusconi ha ragione. Rifletta un attimo sul colpaccio compiuto con la manovra economica approvata a tamburo battente. Un successo di cui oggi più che mai gli sono grati tutti i leader opinion del nostro paese nonché i salotti bene di Milano e del resto d’Italia che hanno avuto la possibilità di far pagare la crisi alla povera gente. L’unica risposta, semmai, è quella delle dimissioni in massa delle opposizioni, ma si sa al cadreghino nessuno vuole rinunciare…)

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Manovra: inganno su auto blu

Posted by fidest on Friday, 15 July 2011

Si legge nell’art. 2 della manovra che le auto blu oggi in servizio, che non devono superare i 1600cc di cilindrata, possono essere utilizzate fino alla loro dismissione o rottamazione e non possono essere sostituite. Si tratta dell’ennesima presa in giro ai danni degli italiani per ciò che concerne le false promesse di tagli ai costi della politica. Infatti, purtroppo, non tutti i cittadini sanno che le auto assegnate in dotazione a Ministri e Sottosegretari sono acquisite dal Ministero dei Trasporti mediante contratti di noleggio. Non ci vuole certo un grande azzeccagarbugli per scoprire l’inganno… Lo dichiara l’on. Francesco Cosimi Proietti di Futuro e Libertà per l’Italia.

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Parlamentari italiani: diversamente abili

Posted by fidest on Friday, 15 July 2011

Save The Children

Image by a_voi_comunicare via Flickr

Sembra proprio una sollevazione generale, sostenuta dalla rabbia e dallo sconcerto, perché la manovra studiata dal governo nel tagliare il tagliabile non ha nemmeno sfiorato i costi della politica, né gli appannaggi dei politici, le rendite, i privilegi, in un quotidiano assalto alla diligenza ogni giorno più depauperata mentre corre verso il baratro. C’è un particolare che merita una doverosa attenzione perché riguarda la preziosa salute dei nostri politici che non sembra essere molto florida, almeno a guardare i costi spalmati sui contribuenti per mantenere in forma la loro salute. L’assistenza sanitaria, a 360°, viene garantita a 1739 parlamentari e loro familiari, e tutto ciò ha un costo che bisognerebbe verificare.
• Per ricoveri ogni parlamentare o familiare è costato, mediamente 1.730 euro, che moltiplicato il numero degli assistiti (1.739) formano la bella cifra annua di       …………………………………………………………………………….€ 3.008.470
• Per cure ortodontiche € 1.725 per un totale di                                € 2.999.775
• Per cure fisioterapiche € 561, per un totale di                                €     975.579
• Occhiali e psicoterapie € 650, per un totale di                                € 1.130.350
• Trascuriamo altre spesucce per non Ingolfare la presente nota
Totale dei costi:                                                                                 € 8.114.174
Quindi oltre 8milioni di euro, pari a ben oltre 16 miliardi delle vecchie lire… roba da costruirci un ospedale . Ne consegue che non solo abbiamo la casta politica meglio pagata d’Eropa, ma è anche la più malandata, tra sciancati, orbi, sdentati,psicolabili, depressi, ansiosi. (Rosario Amico Roxas) (n.r. e noi non trascureremmo le centinaia di milioni di euro spesi all’anno per uffici, missioni, viaggi, assistenti, ecc.)

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Ticket codice bianco: iniquo, inefficace e costoso

Posted by fidest on Friday, 15 July 2011

Pronto Soccorso - 9

Image by cinemich via Flickr

L’imposizione del balzello per il pronto soccorso per i codici bianchi è iniqua e inefficace, e costosa. Vediamo il perchè.
Inefficace: basterebbe analizzare i dati delle regioni (es. Emilia Romagna, Lazio) che avevano già imposto la tassa. L’esperienza insegna che dopo un primo periodo di diminuzione, la quantità dei codici bianchi torna ai valori precedenti all’imposizione della tassa anche perchè i codici bianchi vengono trasformati in verdi per evitare problemi legali ai medici.
Iniqua: i “ricchi” hanno un’assicurazione sanitaria che consente l’intervento di un medico 24 ore su 24. Per una influenza il “ricco” chiama il servizio assicurativo di assistenza che esamina il problema e, se del caso, invia un medico. Sono invece i “poveri” che devono ricorrere al pronto soccorso, anche per un codice bianco che, tra l’altro, non può che essere certificato dal personale sanitario. Il medico di base, al quale si dovrebbe rivolgere il “povero”, in molti casi non è disponibile per una visita domiciliare, per cui non rimane che recarsi al pronto soccorso.
Costosa: occorre predisporre le strutture per far pagare il balzello (macchine, personale, ecc.).
A nessuno piace frequentare un pronto soccorso e, se ci si reca, si presuppone che se ne valuti la necessità. Ovvio che i pronto soccorso dovrebbero esaminare i casi, appunto, da pronto soccorso. Si tratta allora di attivare dei filtri intermedi, quali i medici di base e la guardia medica. Un tempo il medico di base (di famiglia) divideva la giornata tra visite domiciliari e studio. Oggi non e’ piu’ cosi’. Occorre tornare al passato per guardare al futuro!
In Germania i medici di base vengono penalizzati economicamente se i propri assistiti ricorrono al pronto soccorso per un codice bianco. In Italia, invece, si preferisce penalizzare i pazienti bisognosi. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Un governo e un parlamento affamatore

Posted by fidest on Friday, 15 July 2011

Piazza

Image by hummyhummy via Flickr

Qui parliamo del taglio del 20% di tutte le detrazioni. Significa semplicemente più tasse. Per non parlare dei ticket, dei blocchi del contratto del pubblico impiego, dei tagli su sanità e pensioni. Per contro non hanno colpito le sacche di spreco, di privilegio e non hanno dato un indirizzo politico e sociale. Il risultato è una pessima manovra, iniqua, che colpisce tutti, soprattutto il ceto medio-basso e non risolve i problemi italiani. E’ la sintesi perfetta di tutti gli errori commessi negli ultimi venti anni di politiche economiche dissennate, in cui non è mai stata tagliata la spesa pubblica. Tagliare la spesa, con un progetto organico e razionale, non significa diminuire i servizi ai cittadini, anzi, significa rimettere in equilibrio i conti e dare maggiori garanzie. Noi pensiamo che una ricetta ci sia e vada applicata: riunire i piccoli comuni, come ha fatto la Germania, eliminare le province, dimezzare i parlamentari, intervenire per razionalizzare la spesa sanitaria. Forse non tutti sanno che ogni comune in Italia ha 7 società partecipate. Significa che accorpando i comuni di poche migliaia di abitanti, ridurremmo la spesa pubblica di alcuni miliardi di euro. Il paese può diventare virtuoso senza subire la violenza di queste ore. Parlamentari dell’opposizione dimettetevi. Restituite al paese la sua dignità, il rispetto per i più deboli, l’equità sociale, la difesa del diritto e del buon governo. Non siate complici di questa infamia.
Vorremmo che da tutte le piazze d’Italia si elevasse una sola voce. E con noi sono i poliziotti, i pubblici dipendenti dai ministeriali alla scuola, i milioni di precari, cassa integrati, disoccupati, pensionati, lavoratori dipendenti e autonomi a medio basso salario, artigiani, piccoli imprenditori. Svegliamoci e prendiamo coscienza di un’amara realtà che ci colpisce in uguale misura e si fa beffa di noi. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Una manovra da macelleria sociale

Posted by fidest on Friday, 15 July 2011

Primi! Campioni del mondo! Alè. Alè un corno. Siamo campioni del mondo per la tassazione. L’Italia, da domani, sarà il paese in cui si pagano più tasse nel mondo. E non è un punto d’onore. La manovra che oggi verrà approvata è un disastro. Pura macelleria sociale e costerà ad ogni famiglia circa mille euro in più all’anno. Berlusconi aveva promesso di diminuire le tasse. Mai bugia fu più grande. Hanno fatto l’esatto contrario. Il taglio del 20% di tutte le detrazioni significa semplicemente più tasse. Per non parlare dei ticket, dei blocchi del contratto del pubblico impiego, dei tagli su sanità e pensioni. Non voglio dilungarmi in una sorta di cahier de doleances, ma riflettere con voi. Hanno preso il machete ed hanno dato un colpo netto e lineare, di fatto senza scegliere. Non hanno colpito le sacche di spreco, di privilegio e non hanno dato un indirizzo politico e sociale. Il risultato è una pessima manovra, iniqua, che colpisce tutti, soprattutto il ceto medio-basso e non risolve i problemi italiani. E’ la sintesi perfetta di tutti gli errori commessi negli ultimi venti anni di politiche economiche dissennate, in cui non è mai stata tagliata la spesa pubblica. Tagliare la spesa, con un progetto organico e razionale, non significa diminuire i servizi ai cittadini, anzi, significa rimettere in equilibrio i conti e dare maggiori garanzie. Noi pensiamo che una ricetta ci sia e vada applicata: riunire i piccoli comuni, come ha fatto la Germania, eliminare le province, dimezzare i parlamentari, intervenire per razionalizzare la spesa sanitaria. Forse non tutti sanno che ogni comune in Italia ha 7 società partecipate. Significa che accorpando i comuni di poche migliaia di abitanti, ridurremmo la spesa pubblica di alcuni miliardi di euro. E’ anche inammissibile che molti comuni piccolissimi abbiano ospedali, spesso fatiscenti, quando sarebbe molto più utile costruire poli ospedalieri comprensoriali. Ma questo è solo uno degli esempi. Questo governo ha fatto macelleria sociale senza pensare alle conseguenze. L’opposizione ha scelto un atteggiamento responsabile, ha garantito l’approvazione in tempi certi, per mettere l’Italia al riparo degli assalti speculativi. Questo non significa in alcun modo che condividiamo l’impostazione della manovra tremontiana, com’è chiaro da quanto fin qui scritto. In ogni caso da lunedì inizia una nuova fase politica, che sarà comunque molto difficile perché questa manovra non mette definitivamente l’Italia al riparo della speculazione internazionale. Per questo dovremo lavorare per ridare credibilità al Paese, fattore essenziale sulla scena internazionale. Anche nel 1992 affrontammo un periodo simile. E ne uscimmo a testa alta. Solo che allora al governo c’era Ciampi, oggi c’è Berlusconi. E non possiamo più permettercelo. (Massimo Donadi)

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