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Quotidiano di informazione – Anno 25 n° 135

Il Pd e le rendite catastali

Pubblicato da fidest su venerdì, 30 dicembre 2011

I territori amministrativi e catastali dei com...

Image via Wikipedia

”Il Governo sta decidendo di rivedere le rendite catastali di tutti i fabbricati e di riconsiderare il meccanismo che le determina? Io dico: Finalmente! Si tratta di un provvedimento di vera equita’, un modo per mettere tutti i cittadini sullo stesso piano. Nel corso degli anni si e’ sedimentata una situazione sperequata che mette i cittadini, anche nello stesso comune di residenza, in situazioni di iniquita’. La riforma e’ assolutamente necessaria. Ad esempio, per quanto riguarda le abitazioni in Italia ci sono 14 milioni di residenze con rendita catastale inferiore ai 370 euro. Questo significa che ci sono oltre 14 milioni di famiglie che, con le rendite attuali, pagheranno a partire dal 2012 da zero a un massimo di 50 euro annui di IMU relativo alla prima casa. L’attuale sistema IMU previsto dalla manovra salvaitalia basandosi, di fatto, sulle attuali rendite catastali, crea un elemento di iniquità: famiglie ricche che vivono in abitazioni di alto valore commerciale ma dallo scarso valore catastale che non pagano nulla di IMU e, magari, famiglie povere residenti in appartamenti più recenti di scarso valore commerciale ma con alto valore catastale che invece dovranno pagare cifre spropositate di IMU. Pertanto la scelta del Governo di rivedere le rendite catastali a parità di gettito e’, senza dubbio, un intervento che determinerà maggiore equità e giustizia”. Così Marco Stradiotto, senatore del PD.

Una Risposta a “Il Pd e le rendite catastali”

  1. Maurizio detto

    Indubbiamente è vero, viene corretta una stortura. Ma, attenzione, come in tutte le cose fatte senza un accurato esame delle possibili fattispecie, potrebbe avere in non rari casi odiose conseguenze. Infatti, notoriamente, la principale caratteristica del mattone è l’assoluta salvaguardia del capitale investito a fronte di una rendita monetaria modesta o del tutto inesistente nel caso di immobile per uso proprio.
    Salvaguardia del capitale che mantiene nel tempo un valore adeguato ma che non apporta alcuna variazione delle normali entrate. Ora, davvero pensiamo che non esistano casi di pensionati che abitano in case di proprietà da decenni, in zone diventate di pregio col passare del tempo ? In compenso, col passare del tempo anche una buona pensione si va smagrendo….e un bel giorno per i poveri vecchietti esiste una sola soluzione, vendere quella ricchezza e trasferirsi in periferie degradate, non potendo sostenere una tassazione eccessiva per le loro modeste finanze.

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