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Quotidiano di informazione – Anno 26 n° 320

Archive for February 3rd, 2012

Pio XII il pontefice più amato e vituperato del XX secolo

Posted by fidest on Friday, 3 February 2012

 

German troops and Italian Republicans round-up...

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Di Alberto De Marco Continuano ad imperversare in internet e si adombrano anche in trasmissioni di grande spessore storico, come quella andata in onda il 27 gennaio 2012 “La Storia Siamo Noi”, in concomitanza della ricorrenza “giornata della Memoria”, notizie non veritiere sulla figura del Pontefice Pio XII. Curata dal bravo Gianni Minoli, che normalmente manifesta una grande professionalità, ma certamente nel corso de programma non tiene conto di altre letture storiche. Pertanto è doveroso precisare ed informare come risulta da testimonianze e documenti, Il Pontefice attraverso le Sue disposizioni ha salvato migliaia di ebrei, come risulta dalla documentazione e da un’attenta disamina di testi storici credibili e dalla testimonianza di personaggi che hanno contribuito a realizzarne le Direttive. Pertanto abbiamo ritenuto opportuno attraverso una ricerca di atti giudiziari, offrire uno squarcio di luce su alcuni emblematici detrattori, che nel corso degli anni hanno copiosamente “infangato” il Pontefice che nel periodo buio della storia dell’umanità, fortuitamente è sfuggito al piano di rapimento dei nazisti. La fattispecie in esame riguarda Robert Katz, Carlo Ponti, George Cosmatos, che furono citati al giudizio direttissimo del Tribunale di Roma per rispondere: il Katz, di diffamazione mediante offesa consistente nell’attribuzione di un fatto determinato commessa col mezzo della stampa per avere come autore del libro “Morte a Roma”, recato nocumento all’immagine, nonché alla memoria di Eugenio Pacelli, proclamato Pontefice nel 1939 con il nome di Pio XII. Il libro era stato pubblicato a Roma nel 1967 ed in successive edizioni fino al 1973, dove si attribuivano al Pontefice, gravi responsabilità, in particolare di non avere fatto quanto avrebbe dovuto e potuto fare per cercare di impedire l’eccidio delle Fosse Ardeatine, commesso dai militari tedeschi il 24 marzo 1944. A tal proposito Katz ha scritto: “… nella Città Santa, fra quanti erano in grado di intervenire, la fonte del sentimento umanitario si era inaridita”. Le accuse diventano più circostanziate e rilevanti nelle altre pagine: “… Non era necessario un miracolo per salvare 335 uomini condannati a morte nelle Cave Ardeatine. C’era un Uomo che avrebbe potuto, anzi dovuto agire almeno per ritardare il massacro tedesco, e di ciò avrebbe dovuto rendere conto, quest’uomo è Papa Pio XII”. Incalzando fino all’inverosimile con ulteriori insulse accuse: “… E’ difficile non arrivare alla conclusione che a Pio XII fece difetto la volontà di fare un tentativo per salvare gli uomini condannati a morire nelle Cave Ardeatine. In altre parole, bisogna ora concludere che Papa Pio XII scelse di rimanere passivo, pur essendo pienamente consapevole che un suo intervento avrebbe forse impedito la rappresaglia. Facendo questa scelta egli approvò”. Ancora non soddisfatto aveva continuato ad infierire con le seguenti dichiarazioni: “… Durante l’occupazione tedesca di Roma, Pio XII probabilmente non fece quanto avrebbe fatto un Vescovo qualsiasi” (… ) : “ … e soprattutto guardava con un silenzio grottesco all’eccidio dei 335 martiri delle Fosse Ardeatine”. Il danno determinato dal Katz alla memoria di Pio XII si era accentuato in chiave cinematografica con il film “Rappresaglia”, tratto dal libro “Morte a Roma”. Pertanto Katz, Ponti e Cosmatos, furono citati per concorso in diffamazione mediante offesa consistente nell’attribuzione di un fatto determinato commessa col mezzo della cinematografia per avere previo accordo, nella rispettiva qualità di sceneggiatore, produttore e regista del film, proiettato dal principio di ottobre del 1973 in poi nelle diverse città d’Italia. La nipote del defunto Pontefice dava inizio ad un’importante iniziativa, che si snodava nei diversi gradi della giurisdizione, coinvolgendo per due volte la Suprema Corte di Cassazione. I risultati della battaglia legale non hanno avuto alcuna eco dei Mass media, diversamente dalle false notizie che hanno campeggiato per numerosi anni sulla stampa non solo italiana. Con la prima sentenza del Tribunale di Roma del 27 novembre 1975 gli imputati furono dichiarati colpevoli dei reati loro ascritti, unificati nella continuazione nei confronti di Robert Katz e condannati, con i benefici di legge, alla pena di un anno e due mesi di reclusione, cinquecentomila lire di multa al Katz e di sei mesi di reclusione ciascuno per Carlo Ponti e per George Cosmatos, nonché, tutti, al risarcimento in forma generica del danno in favore della querelante, Elena Rossignani, nipote del defunto Pontefice, che si era costituita parte civile. E’ soltanto l’inizio di una tormentata vicenda giudiziaria, infatti il 1° luglio 1978 la Corte d’Appello di Roma, riformava la decisione del Tribunale e assolveva il Katz dal primo reato “di diffamazione a  mezzo stampa”, trattandosi  di  persona  non  punibile per avere agito nell’esercizio di un diritto; e  lo stesso Katz, il Ponti ed il Cosmatos dalla seconda imputazione “diffamazione commessa col mezzo della cinematografia”, perché il fatto non costituisce reato per mancanza di dolo. Osservò la Corte d’Appello che, mentre il limite al libero esercizio del diritto di cronaca e quindi la tutela del diritto soggettivo altrui derivano dagli artt. 21 Cost. e 51 c.p. e comportano la possibilità di un controllo intrinseco della verità dei fatti esposti, il limite all’esercizio del diritto di critica storica si desume essenzialmente dall’art. 33 Cost. che proclama l’arte e la scienza assolutamente libere. E’ dunque consentito al giudice non un controllo intrinseco della verità dei fatti ma soltanto un sindacato estrinseco diretto a stabilire se il risultato della ricerca possieda i caratteri dell’opera storica; che a loro avviso, erano tutti ricorrenti nel caso in esame. Quanto al reato di diffamazione col mezzo della cinematografia, la stessa Corte, ritenne che, nonostante l’indubbia approssimazione del racconto, si era trattato della contrapposizione schematizzata e del gioco di contrasti di un puro momento drammatico che prescinderebbe dall’esigenza di fedeltà, sicché era mancata negli imputati la volontà cosciente di compiere un’azione offensiva della reputazione altrui. A questa decisione della Corte d’Appello, proponeva ricorso il Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Roma alla Suprema Corte di Cassazione, che lo accoglieva con sentenza del 19 ottobre 1979. Pertanto annullava la decisione impugnata, con rinvio ad altra Sezione della stessa Corte d’Appello relativamente all’imputazione di diffamazione commessa col mezzo della stampa; e senza rinvio per quella cinematografica per essere il reato estinto per amnistia, ferme rimanendo le statuizioni concernenti gli interessi civili. Questa Suprema Corte enunciò in particolare il principio che anche il giudizio di valore espresso dallo storico sulla responsabilità individuale è pur sempre manifestazione della libertà di pensiero sancita per tutti dall’art. 21 Cost., rimanendo la ricerca storica, comunque intesa, indipendente dal potere politico, secondo il dettato dell’art. 33 della stessa Costituzione; conseguentemente il giudizio di disvalore espresso su un individuo, salva l’ipotesi della cosiddetta “sprivatizzazione” ritenuta insussistente nel caso in esame, soggiace ai medesimi limiti posti dall’ordinamento alla libertà del pensiero. La Corte Suprema precisò inoltre che non è precluso al giudice indagare sui fatti costituenti oggetto della ricerca storiografica quando si tratti di individuare la volontà dell’autore, nel confronto tra l’opera scritta e la reputazione altrui; e riconobbe vizi della motivazione, per mancanza o contraddittorietà, sulla esatta individuazione delle finalità attribuite al Pontefice, sulla forma usata, e sulla stessa qualificazione culturale, come ricerca storiografica, dell’opera del Katz. “L’Odissea giudiziaria” è continuata con la sentenza del 2 luglio 1981, pronunciata in sede di rinvio la Corte d’Appello di Roma ha confermato la decisione del Tribunale con riguardo all’imputazione residua ascritta al Katz, determinando la pena in un anno un mese di reclusione e quattrocentomila lire di multa per effetto della già dichiarata estinzione dell’altro reato. Per la seconda volta è stata attivata la Suprema Corte di Cassazione, in quanto l’imputato vi ricorre ed il suo difensore chiede l’annullamento della sentenza. In questa situazione, nella quale gli elementi materiale e soggettivo del contestato delitto di diffamazione clamorosamente emergevano dallo stesso contenuto delle proposizioni enunciate nello scritto, l’indagine giudiziale necessariamente tendeva ad accertare se il fatto commesso dall’imputato fosse giustificato dall’esercizio del diritto di critica storica, che certamente esiste quale espressione, tra le più alte, della libertà di pensiero. E’ affermazione scontata quella della verità come limite connaturato a tale diritto: non è storiografia lo scritto che non sia ispirato dalla ricerca del vero, né sono critici i giudizi che non derivano da fatti rigorosamente dimostrati o che, quando si tratta di conclusioni congetturali, non siano formulati con le cautele proprie del “buon costume storiografico”, in mancanza del quale si scade fatalmente nel libello, ed in giudizio negativo, privo del necessario supporto probatorio, resta pure denigrazione. Certamente lo storico, per comprendere il passato e penetrare il significato profondo dei trascorsi avvenimenti, può trovarsi nella necessità di indagare non soltanto sulle opere ma sulla persona, anche nei suoi aspetti più intimi e riservati; e di dovere formulare, quale risultato della ricerca, conclusioni negative che, pur nella forma serenamente obiettiva del ricordato  buon costume storiografico, suoni riprovazione morale dell’individuo. Ciò rientra  indubitabilmente nel campo di liceità della critica storica, perché l’indagine sull’uomo può essere essenziale per la comprensione degli eventi, ed “i posteri hanno diritto di vedere sceverata la verità dalla menzogna”, anche per quanto attiene alle qualità morali di un personaggio storico, quando esse abbiano influito sul corso degli accadimenti, o con questi siano in qualche modo connessi. Si vuol dire con questo, scendendo al concreto, che anche il giudizio formulato su Pio XII nel libro “Morte a Roma”, pur così negativo, avrebbe potuto essere discriminato ai sensi dell’art. 51 c. p. in relazione all’art. 21 della Costituzione; ed ha torto la difesa del ricorrente nell’indicare costui come vittima di ingiusta persecuzione giudiziaria per la compressione del suo diritto di valutare liberamente “i fatti e gli accadimenti secondo la propria intuizione”. Non è questo il fondamento della condanna; ma la constatazione dell’inesistenza della causa di giustificazione dell’esercizio del diritto di critica storica perché quel giudizio non è provato, ed è stato espresso in una forma, come dissero i primi giudici nel solco di autorevole opinione, “non scevra da avversione emotiva”. Dunque il Katz avrebbe liberamente potuto, in un’opera storiografica, esprimere un giudizio anche radicalmente negativo sul personaggio, e con quella soggettività che da ogni giudizio, anche il più “oggettivo”, è ineliminabile; a patto tuttavia, per un principio di onestà intellettuale prima ancora che per un dovere giuridico, di fondare le sue “intuizioni” su accadimenti dimostrati, tanto più rigorosamente quanto più grave e moralmente squalificante era stato il comportamento attribuito al defunto Pontefice; e di improntare la narrazione a quella serena compostezza che, senza escludere la partecipe commozione dell’autore verso fatti e uomini del passato, e in questi casi la storia può essere anche arte, rivela la dignità e la responsabilità dell’ufficio dello storico. La Corte d’Appello di Roma ha stabilito con la sua decisione che le accuse dell’imputato non scaturivano “da interpretazione”, sia pure soggettiva, di fatti e comportamenti obiettivamente accertati ma dalla intenzionale creazione di falsi presupposti, di fatto e soggettivi, dolosamente intesi a sostenere le accuse stesse; ed ha ritenuto che nella formulazione dei giudizi erano stati travalicati i limiti di forma, “con parole inutilmente sarcastiche e dispregiative”. A questo convincimento di merito, intrinsecamente insindacabile per la Sede di legittimità della Corte Suprema di Cassazione: “… i giudici della Corte romana sono pervenuti attraverso un’ampia motivazione, che resiste alle censure del ricorrente. La maggior parte di queste ripropongono, sotto le specie della mancanza e/o della contraddittorietà della motivazione, inammissibili doglianze di merito sul contenuto del convincimento giudiziale; in ogni caso deve constatarsi che la sentenza ha colto gli aspetti essenziali dell’indagine e, con aderenza alla realtà processuale, ha individuato le ragioni della condanna con un procedimento logico immune da vizi. La Corte romana ha esaminato lo scritto incriminato nel suo complesso e nelle sue proposizioni testuali, così verificando la puntuale coincidenza della contestazione formale con lo specifico contenuto delle accuse rivolte al defunto Pontefice; ed ha indicato partitamente i passi della narrazione in cui l’autore, inventando fatti, o abbandonandosi ad assurde fantasie, ha rivelato mere intenzioni denigratorie, del tutto estranee ad un corretto metodo storiografico. Sarebbe inutile prolissità ripercorrere i punti della complessa ed articolata motivazione; basterà soltanto ricordare l’esauriente dimostrazione di profonde alterazioni della verità, come la “freddezza” con la quale il Vaticano aveva accolto le proposte Dollmann, e le istruzioni impartite a Padre Pancrazio di non frequentare gli uffici tedeschi nel mattino del 24 marzo; o dell’arbitraria scissione della circostanza inerente alle comunicazioni telefoniche tra l’ambasciatore tedesco presso la S. Sede e Kesserling; o dell’operazione di “assurda fantasia” compiuta dall’autore nel tentativo di dimostrare che il massacro era stato compiuto contro la volontà di quasi tutti i personaggi che vi avevano partecipato. Si tratta di esemplificazioni, tuttavia sufficienti a rivelare l’inesistenza dei vizi denunciati: non la mancanza della motivazione, neppure sotto la specie dell’apparenza, o del travisamento, o dell’omesso esame di fatti decisivi, poiché l’analisi della vicenda, sempre puntuale, ha investito circostanze essenziali nell’economia dello scritto e nella struttura delle accuse, con piena aderenza agli elementi processuali acquisiti; non la contraddittorietà, poiché la motivazione si snoda su proposizioni logicamente armoniche, che non rivelano alcuna reciproca incompatibilità. L’imputato è tenuto, secondo soccombenza, al rimborso della spese in favore della parte civile, liquidate nella misura indicata nel dispositivo. La Corte Suprema di Cassazione in data 29 settembre 1983 annulla senza rinvio la sentenza impugnata in ordine al reato di diffamazione aggravata commesso con l’edizione italiana del 1967 del libro “Morte a Roma” perché estinto per amnistia, ferme le statuizioni concernenti gli interessi civili. Rigetta nel resto il ricorso, e condanna il Katz al rimborso delle spese in favore della parte civile Elena Rossignani, che liquida in lire 450.000, di cui lire 430.000 per onorari di difesa”. (Alberto Di Marco)

 

 

 

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Neve a Roma

Posted by fidest on Friday, 3 February 2012

Italiano: Roma sotto la neve

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Il Dipartimento Lavori pubblici di Roma Capitale ha predisposto squadre di pronto intervento in 34 punti strategici della città sulla rete stradale della grande viabilità di cui ha competenza (piazza Venezia, piazza San Giovanni, piazzale Ostiense, piazza Ungheria, viale Tiziano, piazza Bologna, via Monti Tiburtini, Salaria-Tangenziale, Salaria-Settebagni, piazza Sempione, Largo Camesena-Tiburtina, via Tiburtina-Gra, piazza Porta Maggiore, largo Telese, via Prenestina-Longoni, Collatina-Ponte di Nona, via di Tor Bella Monaca, piazza Tuscolo, piazzale di Cinecittà, via Anagnina-Gra, piazza dei Navigatori, piazzale Dohuet-Cap. Linea Laurentina, Cristoforo Colombo-Rotonda Ostia, via della Magliana-Gandoni, via Portuense-Affogalasino, stazione Trastevere, Largo Perassi, piazza Risorgimento, piazzale Clodio, piazza Pio XI, via Boccea angolo via Mattia Battistini, via Trionfale angolo via Barellai, via Cassia parcheggio FM3 Giustiniana, obelisco Eur-Ente Eur, ponte Sublicio-Tram) e negli 11 principali ospedali (Sant’ Eugenio, San Camillo, San Giovanni, Fate Bene Fratelli-Isola Tiberina, Gemelli, S. Filippo Neri, Tor Vergata, Campus Biomedico, Pertini, Policlinico Casilino, Sant’Andrea) dislocati sul territorio comunale per l’attività di spargimento sale e spazzatura della neve ai fini del ripristino delle condizioni di percorrenza del traffico veicolare.
Sono in corso interventi su tutto il territorio capitolino della grande viabilità mettendo in campo mezzi e manodopera per oltre 100 uomini con macchine operative h24 fino a cessate esigenze.

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Autovie venete: preallarme

Posted by fidest on Friday, 3 February 2012

Italiano: Cambia Competenza tra Autovie Venete...

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Neve in arrivo questa notte, secondo le ultime previsioni meteo, e temperature bassissime. Condizioni che hanno fatto scattare, in Autovie Venete, il “pre-allarme”. Tutte le attrezzature (lame, spargitori e botti) entro le ore ventidue di questa sera saranno posizionate al Centro Servizi di Palmanova per entrare in attività immediatamente. Su tutta la rete autostradale è già stato effettuato il trattamento antighiaccio, ma per garantire la sicurezza della circolazione è necessario iniziare a ripulire il manto stradale non appena comincia a nevicare. Per quanto riguarda il raccordo Villesse-Gorizia attualmente interessato dai lavori di trasformazione in autostrada, grazie agli accordi sottoscritti con le Prefetture e gli enti territoriali, in caso di “codice rosso” ovvero di nevicate molto fitte, sarà chiuso alla circolazione. I numerosi cantieri aperti e le deviazioni che lo caratterizzano, infatti, lo rendono particolarmente vulnerabile. Nel momento in cui la pulizia non risultasse sufficiente a mantenere le condizioni di sicurezza, quindi, dovrà essere chiuso.

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Dal 3 al 15 febbraio i satelliti Pokeroom per il PPT Saint Vincent

Posted by fidest on Friday, 3 February 2012

Dopo il grande successo del Pokeroom Challenge con 151 iscritti al Main Event e un montepremi totale di oltre 146mila euro, il portale Pokeroom.it è già pronto a lanciare la prossima esclusiva iniziativa per tutti i players dei suoi siti partner. Il portale di riferimento de La Multipla mette in palio per la prima tappa del People’s Poker Tour 2012 che si terrà al Casinò de la Vallée di Saint Vincent (23-27 febbraio) 15 pacchetti garantiti del valore di 2.300€ che comprendono iscrizione al Main Event da 1.650€, pernottamento in albergo e spese di viaggio prelevabili come bonus dal conto gioco. I satelliti ricalcano in gran parte la struttura già collaudata per il PPT di Campione dello scorso dicembre. Dal 3 al 15 febbraio, tutte le sere alle 23.30 nel Tab Eventi Privati su tutti i siti partner di Pokeroom.it, il torneo “Vinci il PPT Saint Vincent Rebuy” avrà un buy-in di 40+4€, re-buy da 1.500 chip consentiti durante la prima pausa e 1 add-on da 2.000 chip consentito al termine della prima pausa. Il quindicesimo pacchetto sarà messo in palio con un Freeroll in programma domenica 12 febbraio alle ore 18. L’accesso al torneo serale può essere conquistato anche tramite satelliti Turbo e Flash da buy-in 4,4€ in programma nel corso della giornata. Tutti i dettagli sui satelliti di qualificazione online al PPT Saint Vincent messi in palio da La Multipla sono su http://www.pokeroom.it. (Lorenzo Pulcioni)

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Mitt Romney stravince le primarie repubblicane della Florida

Posted by fidest on Friday, 3 February 2012

Romney Signs Wind Turbine In Iowa

Romney Signs Wind Turbine In Iowa (Photo credit: Talk Radio News Service)

Con il 46,4% dei voti e oltre 14 punti di distacco da Newt Gingrich e si candida a diventare lo sfidante di Barack Obama alle prossime elezioni presidenziali negli Stati Uniti. La sigla britannica William Hill, riferisce Agipronews, offre a 1,04 la possibilità che l’ex governatore del Massachussets sia designato dai repubblicani per sfidare l’attuale inquilino della Casa Bianca. “Il risultato di ieri sembra spegnere sul nascere la sfida con Gingrich. Se Romney non dovesse conquistare la nomination saremmo molto stupiti”, ha spiegato il portavoce di William Hill, Graham Sharpe. Il bookmaker ha anche tagliato da 2,50 a 2,25 le quote relative alla conquista della presidenza. “E’ una corsa a due ma, anche se Romney sta acquistando forza, Obama rimane il favorito a 1,57″, ha aggiunto Sharpe.

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Pensionati e decreto mille proroghe

Posted by fidest on Friday, 3 February 2012

“La categoria dei pensionati è la più danneggiata da questo decreto: le soluzioni non sono adeguate ai problemi”. Così l’On. Scilipoti, segretario politico del Movimento di Responsabilità Nazionale, in riferimento all’approvazione alla Camera e al rinvio al Senato del decreto milleproroghe 2012. “Una delle poche cose positive contenute nel decreto -
continua il leader del MRN – è la prevista sospensione dei tributi degli alluvionati di Messina. Ma si sarebbe anche dovuto dare attuazione a quanto la Camera ha già approvato con l’o.d.g. 25/02/2011 n. 9/4086/863 che impegnava il Governo ad intervenire in tempi rapidi ad evitare danni agli utenti bancari provocati dall’art. 2 comma 61 della legge 10/2011 (lo scorso milleproroghe)” ” E ancora, doveva essere inserita la modifica dell’art. 644 del codice penale affinché il tasso usurario possa essere calcolato con criteri matematici e principi giuridici che rispettino l’uguaglianza di tutti cittadini di fronte alla Legge – conclude l’On. Scilipoti – adottando il criterio di calcolo del TAEG (tasso annuo effettivo globale) vigente in Italia. Questi ed altri argomenti dovevano essere inseriti nel testo approvato oggi: invece il Governo si è “dimenticato” dei suoi obblighi, e continua a favorire le Banche a danno dei cittadini”.

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Slittamento del processo di liberalizzazione dei servizi pubblici locali?

Posted by fidest on Friday, 3 February 2012

FISE Assoambiente, l’Associazione che in Confindustria rappresenta le aziende che operano in campo ambientale, lancia l’allarme sul rischio di un ulteriore slittamento del processo di liberalizzazione dei servizi pubblici locali, e della gestione dei rifiuti urbani in particolare, causato da alcune disposizioni contenute all’interno del cosiddetto decreto legge “Cresci-Italia” o “DL Liberalizzazioni” (24 gennaio 2012, n. 1). “A causare la mancata apertura alla concorrenza del mercato della gestione rifiuti urbani”, evidenzia il Presidente di Assoambiente, Monica Cerroni, “sono alcune disposizioni previste nell’articolo 25 del decreto che legittimano in maniera assolutamente ingiustificata la prosecuzione degli attuali affidamenti in house, rinviando ulteriormente nel tempo (anche fino al 2016) il momento della realizzazione del dichiarato obiettivo di completa liberalizzazione del mercato dei servizi pubblici locali. La norma, infatti, prevede che l’affidamento per la gestione in house potrà comunque realizzarsi oltre la data del 31 dicembre 2012 in favore di aziende risultanti dall’integrazione operativa, a livello di ambito o bacino territoriale ottimale, di preesistenti gestioni dirette o in house”.

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Farmaci generici: scadenza brevetti

Posted by fidest on Friday, 3 February 2012

Si prevede che il mercato globale dei farmaci generici assisterà ad una forte crescita nei prossimi anni, dovuta alla scadenza dei brevetti per i farmaci più venduti ed al giudizioso impegno per il contenimento dei costi da parte dei Governi e dei fornitori di servizi sanitari in tutto il mondo.Allo stesso tempo, l’equilibrio in termini di spesa sanitaria e ricavi delle vendite è destinato a spostarsi dai mercati sviluppati a quelli emergenti – tra cui India, Cina, Brasile, Russia, Turchia e Corea del Sud – a causa dell’enorme potenziale che rimane tuttora inesplorato in questi Paesi.Una nuova analisi di Frost & Sullivan (http://www.pharma.frost.com), intitolata “Generic Pharmaceuticals Market – A Global Analysis”, rileva che il mercato ha prodotto entrate per 123,85 miliardi di dollari nel 2010 e stima che questa cifra raggiungerà quota 231 miliardi nel 2017, con un tasso di crescita annuo medio (CAGR) del 9,29% tra il 2011 e il 2018. La ricerca coinvolge le seguenti regioni: Stati Uniti, Europa (Germania, Regno Unito, Francia, Spagna e Italia) ed Asia (India e Cina).“La scadenza dei brevetti per molti dei farmaci più venduti, per un valore di 150 miliardi di dollari tra il 2010 e il 2017, alimenterà la crescita del mercato globale dei farmaci generici, – osserva Aiswariya Chidambaram, analista di Frost & Sullivan. – La tendenza si sta spostando verso segmenti meno competitivi – e tuttavia commercialmente attraenti – come quello dei farmaci generici difficili da produrre, specialistici e biosimili.”I principali produttori globali di farmaci generici si sono impegnati nella creazione di alleanze strategiche con le case farmaceutiche per i diritti di marketing e per l’esclusiva nella produzione di versioni generiche dei farmaci più venduti, tra cui LIPITOR, Cozaar, Crestor e molti altri. Inoltre, i leader di mercato quali ad esempio Teva, Sandoz e Mylan si stanno focalizzando sempre di più sui biosimili, poiché questo settore offre un buon margine competitivo ed un enorme margine di profitto.Se da una parte si riscontrano dei segnali positivi per gli operatori del mercato, un potenziale ostacolo è il progressivo inasprimento delle normative e delle misure per il controllo dei prezzi imposte dai Governi, che tendono a ridurre i margini di profitto per i produttori di farmaci generici“L’aumento della diffusione di malattie croniche, di nuove malattie e della popolazione anziana ha avuto come conseguenza un’enorme pressione sui Governi per l’implementazione di misure per il contenimento dei costi e la riduzione della spesa sanitaria galoppante,” – aggiunge Aiswariya.Con l’intensificarsi della competizione, i produttori di farmaci generici dovranno dunque fare scelte attente per quanto riguarda i settori di prodotti in cui competere e le tempistiche più appropriate per l’ingresso nel mercato.“Le grandi aziende multinazionali produttrici di farmaci generici devono adottare un approccio differenziato, optando per prodotti con formulazioni tecnologicamente complesse, prodotti che richiedono un sostegno legislativo rilevante e prodotti con limitata disponibilità di ingredienti farmaceutici attivi (API), – suggerisce Aiswariya. – Le piccole e medie imprese dovrebbero focalizzarsi su prodotti con margini di profitto relativamente maggiori”. er maggiori informazioni su questo studio, si prega di contattare Anna Zanchi, Corporate Communications di Frost & Sullivan, all’indirizzo anna.zanchi@frost.comL’analisi “Generic Pharmaceuticals Market – A Global Analysis” fa parte del programma Pharmaceuticals & Biotechnology Growth Partnership Service, che comprende anche ricerche nei seguenti mercati: “European Biosimilars Market” e “European Pharmaceutical and Biotech Contract Manufacturing Markets”. Tutti i servizi di ricerca inclusi nel pacchetto forniscono dettagliate opportunità di mercato e trend di produzione stimati in seguito ad esaurienti colloqui con gli attori che operano sul mercato.
Frost & Sullivan, la Growth Partnership Company, permette ai suoi clienti di accelerare la propria crescita e raggiungere posizioni di rilievo in termini di progresso, innovazione e leadership di mercato. La Growth Partnership Service di Frost & Sullivan offre al CEO e al suo Growth Team ricerche accurate e modelli “best practice” da seguire per guidarli nella creazione, valutazione e attuazione di efficaci strategie di crescita. Frost & Sullivan vanta 50 anni di esperienza come partner delle più importanti società a livello globale (indice Global 1000), di aziende emergenti e della comunità degli investitori, lavorando in modo capillare in più di 40 uffici distribuiti su sei continenti. Per far parte della nostra Growth Partnership, visita il sito http://www.frost.com.

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Confermato Raffaele Ferrara Direttore Generale dei Monopoli di Stato

Posted by fidest on Friday, 3 February 2012

Il Governo ha confermato Raffaele Ferrara come Direttore Generale dei Monopoli di Stato. Il decreto di nomina del Presidente del Consiglio, secondo quanto apprende Agipronews, sarà approvato nel prossimo Consiglio dei Ministri. Raffaele Ferrara è in carica come Direttore Generale di Aams dall’estate del 2008, quando prese il posto di Giorgio Tino. NT/Agipronews

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Metformina cloridrato compresse per pazienti adulti affetti da diabete di tipo 2

Posted by fidest on Friday, 3 February 2012

Italiano: Diagramma prevalenza diabete e obesi...

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Ingelheim, Germania e Indianapolis, Indiana (USA) Boehringer Ingelheim Pharmaceuticals, Inc. e Eli Lilly and Company (NYSE: LLY) hanno annunciato che la Food and Drug Administration (FDA) ha approvato linagliptin/ metformina cloridrato, un nuovo farmaco che associa l’inibitore della dipeptidilpeptidasi-4 (DPP-4) linagliptin e metformina.1 Con un’unica compressa da assumersi due volte al giorno, linagliptin/metformina cloridrato (HCI) offre una nuova opzione terapeutica a pazienti adulti affetti da diabete di tipo 2 che necessitano di un migliore controllo glicemico.1 Linagliptin (5 mg in monosomministrazione giornaliera) compresse viene commercializzato con il marchio Tradjenta™ (linagliptin) negli Stati Uniti, con il marchio Trajenta™ in Europa e Canada, e con il marchio Trazenta™ in Giappone, così come in altri mercati.2,3Linagliptin/metformina HCI è un farmaco da prescrizione che può essere assunto da adulti con diabete di tipo 2 per i quali sia indicato un trattamento con linagliptin e metformina per migliorare il controllo glicemico in associazione a dieta e attività fisica. Al dosaggio massimo linagliptin/metformina HCI ha dimostrato di ottenere riduzioni dell’emoglobina glicata (HbA1c o A1C) rispetto al placebo sino a 1,7% (+0,1% nel placebo e -1,6% linagliptin/metformina HCI). L’emoglobina glicata viene misurata nei pazienti con diabete come indicatore del controllo glicemico nei due/tre mesi precedenti. Linagliptin/metformina HCI non ha determinato alcuna variazione significativa del peso corporeo e può essere assunto da solo o in associazione a una sulfanilurea, farmaco comunemente prescritto nel diabete di tipo 2. Linagliptin/metformina HCI non va assunto da pazienti con diabete di tipo 1 né come terapia della chetoacidosi diabetica (aumento dei chetoni nel sangue o nelle urine). Non è stato studiato in associazione a insulina. Il foglietto illustrativo di linagliptin/metformina HCI riporta l’avvertenza del rischio di acidosi lattica, una seria complicanza metabolica, che si può verificare a seguito dell’accumulo di metformina durante la terapia con linagliptin/metformina HCI .1“A causa della natura complessa del diabete di tipo 2 la maggior parte di soggetti affetti da questa patologia ha necessità di assumere più farmaci per ridurre la glicemia” ha commentato il Dottor Lance Sloan del Texas Institute for Kidney and Endocrine Disorders. “L’approvazione di linagliptin/metformina HCI è un fatto molto positivo, perché unisce due ipoglicemizzanti in un’unica compressa e offre una buona opzione terapeutica a coloro che devono assumere più farmaci e per i quali sono indicati sia linagliptin che metformina.”

 

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Lorenzo Malatesta sale in RE/MAX Italia

Posted by fidest on Friday, 3 February 2012

Lorenzo Malatesta, già Responsabile Business Development RE/MAX Italia dal 2007, oggi riportando direttamente a Dario Castiglia – Presidente e Amministratore Delegato di RE/MAX Italia assume anche la carica di Chief Operating Officer.
Nato a Corsico (MI) nel 1961, Malatesta vanta un’esperienza di oltre 30 anni nel settore del franchising e dell’immobiliare. La sua carriera lavorativa inizia nel 1982 nel settore immobiliare. Dal 1989 è Direttore di un punto vendita ‘Burghy’ del Gruppo Cremonini. Tra il 1991 e il 1998 è Gestore di Zona per Gabetti Spa. Dal 1999 al 2002 opera presso “Eismann” e “Quinta Stagione” (Gruppo Cremonini) nel settore vendita surgelati a domicilio. Prima di approdare in RE/MAX, Malatesta ricopre per tre anni il ruolo di Responsabile Commerciale e Sviluppo Rete Italia per un network di franchising operante nella ristorazione italiana.Lorenzo Malatesta, entra a far parte del team RE/MAX Italia nel 2007, ricoprendo il ruolo di Responsabile Business Development, affiancando con il suo Team le agenzie già operative, seguendole fin dalla firma del contratto supervisionandone la fase di start-up (ricerca ufficio, arredamenti, selezione collaboratori, ecc.), e assistendole in termini di crescita del fatturato e del numero di consulenti.
RE/MAX è il più diffuso network di franchising immobiliare internazionale con 7 mila agenzie affiliate e quasi 100 mila consulenti immobiliari in 85 Paesi nel mondo. Una storia di successo in continua crescita, nata 36 anni fa.
RE/MAX è inoltre il network con il maggior tasso di crescita in Europa dove è presente con 1.700 agenzie affiliate ed oltre 10 mila consulenti immobiliari. In Italia RE/MAX si è conquistata un posto di leadership, tra i Paesi dove è presente il network a livello internazionale, per la crescita annuale del network di agenzie affiliate sul territorio nazionale. RE/MAX Italia conta oggi una rete di circa 200 agenzie affiliate su tutto il territorio nazionale ed oltre 1.500 consulenti immobiliari.(lorenzo malatesta)

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“All’improvviso la luce”

Posted by fidest on Friday, 3 February 2012

Italiano: Claudia Koll al Paladesio mentre tes...

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Da “Man Burlesque” a uomo di fede: Maximo De Marco in un libro racconta il suo incontro con Dio. Il pluripremiato regista del film “Petali di Rosa” con Claudia Koll, dal 12 aprile sbarca anche in libreria per le Edizioni Galassia Arte con il suo “All’improvviso la luce. Storia di una conversione”, un racconto intenso e veritiero pieno di emozioni, che nasce dalla sua esperienza diretta di contatto con Dio. E’ stato proprio sul set del film storico-religioso premiato con il Cavallo d’Argento della RAI e riconosciuto dalla CEI con una menzione speciale come Film d’Autore, e ispirato alla storia vera di suor Rosa Roccuzzo – vissuta più di 100 anni orsono e morta in odore di Santità -, che ha avuto inizio l’improvvisa e profonda conversione del poliedrico artista romano: da quel momento De Marco si è ritirato per due anni nel convento delle Suore Orsoline della Sacra Famiglia, seguendo l’ispirazione dell’amica Claudia Koll che lo ha incoraggiato e consigliato in questa importante scelta. In questo suo nuovo libro, Maximo vuol condividere con i lettori proprio questa forte esperienza, un lungo e difficile cammino di fede che dal buio della sua vita, sul bivio del precipizio, lo ha portato all’improvviso a vedere la luce, a entrare in contatto con un entità superiore celeste, comunicando con essa in una sorta di dimensione parallela. Un intenso percorso interiore dove premonizioni, visioni, apparizioni, che trovano un riscontro tangibile nella vita reale dell’autore, rivelano tragedie quotidiane del nostro secolo e confluiscono in un’unica direzione: “quella di trovare una via di uscita a questa esistenza vuota e piena di sofferenze in cui ci troviamo a vivere, attraverso l’amore di Dio”. Con il disco “No puedo” e il dvd del film “Petali di rosa” in uscita mondiale, e con “Man Burlesque”, l’originalissimo musical di burlesque tutto al maschile con cui debutterà questa domenica (5 febbraio) al Teatro dei Comici di Roma, De Marco si conferma un personaggio eclettico e complesso che è al tempo stesso showman, scrittore, coreografo, cantante, regista, attore ed esponente del mondo gay. Ma oggi è solo grazie alla fede che ha trovato realmente se stesso perché, come lui stesso scrive: “ogni artista ha un dono preziosissimo che deve mettere al servizio degli altri. Questa e’ la sua vocazione, la sua missione in questa vita. Non bisogna aspirare a diventare solo delle star in questo mondo, ma delle stelle in Cielo.” Con questo libro, le Edizioni Galassia Arte, la casa editrice fondata dallo scrittore Andrea Mucciolo, conferma di guardare con interesse al mondo del cinema: sono di prossima pubblicazione, infatti, due libri di due grandi “signore di Cinecittà”: “La Sciantosa” Gabriella di Luzio, attrice partenopea che uscirà con il suo romanzo “Rapsodia degli amori perduti”, con la prefazione a firma di Sandra Milo, ed Emma Gugliotta, indossatrice e attrice cinematografica. L’obiettivo principale della nuova realtà editoriale con sede a Roma, è comunque quello di distinguersi per una linea editoriale originale e innovativa, rispecchiata in un catalogo che offre pubblicazioni soprattutto dell’area umanistica (politica, società, religione, storia, filosofia, psicologia, fino alla critica cinematografica e televisiva, toccando anche internet e i social network) e della scrittura creativa. Per maggiori informazioni: http://www.edizionigalassiaarte.it.

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La mozzarella di bufala campana

Posted by fidest on Friday, 3 February 2012

Mozzarella, Italian food.

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Milano da domenica 5 a martedì 7 febbraio negli spazi del MiCo-Centro Congressi (FieraMilanoCity). Giunto alla ottava edizione, il Congresso Internazionale di Cucina d’Autore si conferma come il palcoscenico più accreditato, e gradito, dai più importanti chef italiani ed esteri. Saranno 80 quelli che si alterneranno nei diversi incontri per raccontare e spiegare le più attuali tendenze in cucina. E in un simile contesto non poteva non avere un ruolo da protagonista la Mozzarella di Bufala Campana DOP, uno dei prodotti simbolo del made in Italy di qualità. “Veniamo da un biennio di grandi successi – sottolinea Domenico Raimondo, Presidente del Consorzio di Tutela – con una produzione record sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo. Nonostante il periodo di contrazione economica che ha colpito tutti i Paesi, il nostro prodotto ha fatto registrare numeri di assoluto rilievo tanto nel consumo interno che nell’export. E per il 2012 abbiano in calendario tutta una serie di iniziative atte a promuovere sempre più la conoscenza di questa eccellenza del paniere agroalimentare italiano”. Una delle prime iniziative dell’anno è appunto la partecipazione a Identità Golose, dove il Consorzio della Mozzarella di Bufala Campana DOP sarà presente con uno stand nel quale i visitatori potranno non solo degustare il prodotto ma anche ricevere in omaggio un prezioso ricettario contenente numerose ricette a base di Mozzarella di Bufala DOP “create” da importanti chef. Del resto nella tre giorni milanese saranno diversi gli artisti dell’alta cucina che proporranno, nelle loro esibizioni, piatti “bufalini”.
A partire da Viviana Varese che per l’occasione offrirà un assaggio di “Omaggio a Sofia”, una pizza fritta con Mozzarella di Bufala Campana DOP, Bavarese di Pomodorini Confit e Salsa di Basilico dedicata alla grande Sofia Loren, altra leggenda italiana. A lei si aggiungeranno Enzo Coccia e Nino Di Costanzo, mentre Franco Pepe esporrà una treccia di Mozzarella di Bufala Campana DOP sul proprio tavolo, insieme ad altri prodotti simbolo del territorio. Nell’ambito della sua partecipazione a Identità Golose, il Consorzio della Mozzarella di Bufala Campana DOP terrà anche una conferenza stampa nel corso della quale verrà presentato e distribuito il ricettario. L’appuntamento è per martedì 7 febbraio, ore 11.30, presso la Sala Gialla 1.

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Sace: finanziamento

Posted by fidest on Friday, 3 February 2012

SACE ha garantito un prestito da USD 400 milioni concesso da un pool di banche internazionali a Reliance Industries, il gruppo indiano leader nei settori petrolchimico e dell’oil & gas, per l’ampliamento e il potenziamento della capacità produttiva dei suoi impianti petrolchimici. La garanzia SACE andrà a sostegno dei contratti per la fornitura di beni e servizi assegnati a diverse società italiane, in particolare piccole e medie imprese, nell’ambito di un piano di investimento in India del valore complessivo di oltre US $ 11 miliardi. L’annuncio è stato dato oggi, in occasione della cerimonia di firma dell’operazione ospitata presso la sede di SACE a Roma. “La nostra garanzia rappresenta un catalizzatore per la crescita e una leva importante per la competitività degli esportatori italiani, insieme alla qualità e al prezzo dei prodotti – ha spiegato Alessandro Castellano, Amministratore Delegato di SACE, durante la cerimonia -. L’accordo firmato oggi consolida la nostra partnership con Reliance Industries e rafforza il nostro ruolo di facilitatori di business anche nel mercato indiano, dove esistono ancora ampi margini di penetrazione per le imprese italiane”. Reliance Industries è la più grande compagnia privata in India e leader nel settore oil & gas e petrolchimico. La sua produzione si estende dai prodotti petroliferi e petrolchimici, alle fibre, ai prodotti per la tessitura e al vestiario. Guidata dal magnate indiano Mukesh Ambani, contribuisce al 13,4% dell’export totale indiano.

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Maria tra le fedi

Posted by fidest on Friday, 3 February 2012

Il libro di Ada Prisco,descrive la figura della Madre di Gesù ­– che è e rimane una donna ebrea – nelle principali confessioni cristiane. La sua presenza, assai discreta nel Nuovo Testamento, acquisisce un peso crescente nel cristianesimo indiviso, prima dei grandi scismi, per poi prendere posto e considerazione diversi nelle grandi “correnti”: cattolicesimo, ortodossia, protestantesimo. Maria è presente con grande rilievo anche nel Corano e nella spiritualità musulmana, e viene oggi riscoperta come uno dei terreni più propizi per il dialogo cristiano-islamico.
È giunto il tempo di vedere in Maria non più una “pietra d’inciampo ecumenico”, ma la grazia offerta di un avanzamento nel dialogo tra le chiese e con l’islam. E questo, suggerisce l’Autrice, “non aiuta forse anche a riscattare e a valorizzare le donne nella storia della salvezza?”. Il libro propone con chiarezza e spirito di sintesi l’iter storico della comprensione di Maria da parte delle Scritture prima, quindi della chiesa indivisa e poi delle principali tradizioni cristiane ramificatesi in seguito al Grande Scisma (Oriente-Occidente) e alla Riforma luterana. Il tutto, senza ignorare le evoluzioni che si sono registrate anche all’interno delle singole confessioni (per esempio il ruolo del Concilio Vaticano II per i cattolici). Un consistente capitolo è dedicato a Maria nel Corano.
Maria tra le fedi si raccomanda al lettore comune per un primo approccio ben fondato alla mariologia in chiave ecumenica e interreligiosa. Il libro sarà in tutte le librerie da Marzo 2012

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