“Su vicenda new slot senza controllo pericolo infiltrazioni criminali”
Pubblicato da fidest su giovedì, 23 febbraio 2012
“La colpevole violazione degli obblighi di servizio pubblico di controllo sugli apparecchi ha cagionato un danno pubblico di grande rilievo economico, ma il profilo tributario e del corretto introito delle risorse pubbliche costituisce solo un aspetto della vicenda. Ci sono in gioco altre questioni di grande rilievo etico-giuridico e qualche preoccupazione per il sospetto che nella vicenda la malavita organizzata possa avere giocato un ruolo lucrativo non secondario e quindi di grande pericolosità”. E’ quanto si legge nella relazione presentata oggi dal Procuratore regionale della Sezione Lazio della Corte dei Conti, Angelo De Dominicis, nel corso dell’inaugurazione dell’anno giudiziario. “Soltanto il gioco controllato telematicamente è da ritenersi gioco lecito – continua De Dominicis – In assenza del controllo pubblico, queste attività di evasione ridiventano vietate e assumono il rilievo dell’illecito penale”. Il procuratore nella relazione illustra i criteri con cui la Procura ha stimato il danno erariale derivato dal mancato collegamento degli apparecchi da intrattenimento nel periodo che va da settembre 2004 a gennaio 2007. Secondo il procuratore, dal 2004 al 2005, riferisce Agipronews, solamente un esiguo numero era collegato, mentre dal gennaio 2005 al gennaio 2007 più della metà degli apparecchi – 136 mila su 207 mila – non aveva mai trasmesso i dati di gioco ad Aams.