Mediazione in crescita
Pubblicato da fidest su giovedì, 15 marzo 2012
Sono già 118 le domande di mediazione ricevute solo dall’inizio del 2012 dall’organismo della Camera di Commercio di Udine, in aumento di oltre il 30% rispetto al dato 2011, considerato come anno zero in quanto è entrata in vigore l’obbligatorietà del tentativo in diverse materie stabilite dalla legge. Obbligatorietà che proprio dalla prossima settimana sarà estesa ad altre due materie, condominio e risarcimento del danno da circolazione di veicoli e natanti. Per diffondere il corretto approccio all’istituto e sensibilizzare soprattutto le aziende, primario interlocutore della Cciaa, sull’opportunità offerta dalla mediazione, specie per la riduzione dei tempi e dei costi del procedimento, l’ente camerale ha organizzato oggi in Sala Valduga un seminario molto partecipato, introdotto dal presidente della Cciaa Giovanni Da Pozzo e dal presidente dell’Ordine dei Commercialisti Marco Pezzetta, con la moderazione dell’avvocato udinese Andrea Purinan.«I dati sono significativi e testimoniano l’impegno pluriennale dei nostri uffici, che si sono trovati pronti a gestire le novità normative – ha detto Da Pozzo –. Non possiamo considerare la mediazione una risposta risolutiva, ma crediamo che in un Paese con problemi strutturali, un carico sempre maggiore sulle spalle delle imprese tra costi del lavoro, fiscalità, costi energetici elevati e lentezza della giustizia, la mediazione sia un primo passo per trovare accordi in tempi rapidi e certi». Un’opportunità da cogliere con un approccio costruttivo, dunque, come è stata indicata da tutti gli intervenuti, a partire dallo stesso moderatore, che ha invitato a pensare alla mediazione non come a «un altro modo di fare giustizia ma a un modo diverso di tutelare gli interessi in campo». La mediazione favorisce la collaborazione e non la contrapposizione ed è inoltre un istituto in cui il ruolo dei professionisti è fondamentale, ha aggiunto Pezzetta. «In un Paese non abituato a risolvere i problemi, c’è uno strumento nuovo che, anche se perfettibile e da tarare, bisogna cominciare a utilizzare», ha detto. Se Nicola Giudice, responsabile del Servizio conciliazione della Camera Arbitrale di Milano, si è soffermato sull’utilità della mediazione tra soggetti di Paesi diversi, Sergio Ceccotti, commercialista, formatore di mediatori e mediatore della Cciaa di Udine, ha introdotto i vantaggi della mediazione per le imprese. Ben riassunti infine da Tiziana Pompei, vicesegretario generale di Unioncamere: 46 giorni di durata media di una conciliazione a fronte dei 1.108 giorni di un giudizio di primo grado. I costi? In Cciaa il 3% del valore della controversia a fronte del 29,9% in una causa davanti al giudice. La Pompei ha anche evidenziato il ruolo centrale delle Cciaa nell’organizzazione della mediazione, le regole a garanzia di una mediazione accessibile per tutti, consumatori e imprese, e la formazione dei mediatori. Nel 2011, sono stati 1400 i mediatori camerali formati in Italia, mentre i procedimenti depositati sono cresciuti passando dai 1570 di marzo-aprile dello scorso anno ai ben 17.510 di febbraio 2012. Mediazioni che hanno riguardato soprattutto diritti reali, locazioni, contratti bancari e assicurativi.