Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 26 n° 170

Archive for March 25th, 2012

Il piacere dell’arte

Posted by fidest on Sunday, 25 March 2012

Roma Lunedì 26 marzo ore 18.30 Via Nizza 138, Macro – Museo d’Arte Contemporanea Sala Conferenze, ala storica – ingresso libero. Adriana Polveroni e Maria Vittoria Marini Clarelli, direttore della Galleria Nazionale d’Arte Moderna, con Stefano e Raffaella Sciarretta, collezionisti e presidenti della Nomas Foundation di Roma, affrontano il tema del collezionismo così come viene approfondito nel volume Il piacere dell’arte, edito da Johan & Levi, che analizza ad ampio raggio il collezionismo contemporaneo in Italia. «Si è cercato di raccontare il piacere dell’arte, l’avventura che il far crescere una collezione può rappresentare nella vita di un individuo, il percorso di conoscenza, l’interrogazione di sé, la passione accesa e a volte vorace che assorbe molte energie, non solo economiche, il sapere dello sguardo, la voglia di scommettere sul futuro. Possibilità di esistenza che questo fare insito nella natura umana chiamato collezionismo riesce ancora a schiudere». Con queste parole Adriana Polveroni riassume l’intento del libro, che affronta il fenomeno del collezionismo contemporaneo. L’analisi condotta dalle autrici prende avvio tracciando un profilo storico del collezionismo contemporaneo: dagli anni quaranta, quando il fenomeno è essenzialmente espressione della borghesia imprenditoriale milanese, si passa attraverso le esperienze di Roma e Torino e le prime figure di spicco come Giorgio Franchetti, Marcello Levi e Giuseppe Panza di Biumo che hanno connotato gli anni cinquanta-settanta, per arrivare agli anni ottanta, quando il mercato conosce una nuova stagione orientandosi in senso internazionale, e infine agli anni novanta con l’affermazione di collezionisti impegnati ad aprire musei e luoghi di pubblica fruizione.
Le autrici si confrontano successivamente con le caratteristiche più specifiche del collezionare e dei collezionisti: le motivazioni che spingono a raccogliere attorno a sé oggetti d’arte, le scelte metodologiche, la trasformazione impressa alle collezioni dalle nuove modalità espressive dell’arte (in particolare l’arte ambientale e le opere site-specific), le criticità e le modalità filosofiche di approccio al restauro di opere d’arte contemporanea, fino al rapporto tra i collezionisti e le istituzioni, elemento non nuovo ma che negli anni più recenti ha decisamente assunto forme e importanza senza precedenti. Senza dimenticare gli aspetti economico-fiscali e legali che vincolano il mercato italiano rispetto ad altre realtà europee. E se impedimenti burocratici e fiscali frenano il dialogo con le istituzioni e la crescita del mercato, la privatezza del nostro collezionismo ha paradossalmente favorito la nascita di collezioni aperte al pubblico e soprattutto di fondazioni, tratto distintivo della nostra realtà rispetto a quelle straniere. E per dar riscontro alla ricerca si è data voce alle esperienze concrete e agli approcci personali di autorevoli protagonisti del collezionismo contemporaneo italiano quali Giorgio Fasol, Andrea Accornero, Lidia Berlingieri Leopardi, Ernesto Esposito, Volker Feierabend, Vittorio e Nunzia Gaddi, Paolo Palmieri, Claudio Palmigiano.
Adriana Polveroni è giornalista e critica d’arte. Insegna Museologia del contemporaneo presso l’Accademia di Brera di Milano. Ha pubblicato This is contemporary! Come cambiano i musei d’arte contemporanea (2007) e Lo sboom. Il decennio dell’arte pazza tra bolla finanziaria e flop concettuale (2009), oltre a molti altri saggi in volumi collettanei e in cataloghi. Dal 2012 è direttrice di Exibart.
Marianna Agliottone è curatrice e critica d’arte, da tempo svolge attività di consulenza per il collezionismo privato. Ha collaborato con numerose riviste di settore tra cui Arte e Critica e Frieze, attualmente è consulente editoriale per Exibart.

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Premio internazionale alpinismo

Posted by fidest on Sunday, 25 March 2012

Snowshoeing above Refugio Walter Bonatti

Snowshoeing above Refugio Walter Bonatti (Photo credit: Gerald Davison)

Courmayeur. Gli statunitensi Mark Richey, Steve Swenson e Freddy Wilkinson per la prima ascensione della parete est del Saser Kangri II (India) e gli sloveni Luka Strazar e Nejc Marcic per la scalata della parete ovest del versante ovest del K7 (Pakistan) sono i vincitori della 20/a edizione dei Piolets d’Or, il più prestigioso premio di alpinismo a livello internazionale. L’annuncio è stato fatto questa sera al Palanoir di Courmayeur durante la cerimonia finale della manifestazione che celebra le migliori ascensioni dell’anno. La giuria ha anche riservato una menzione speciale al team dei norvegesi Ole Lied e Bjorn-Eivind Artun (quest’ultimo morto in un incidente di montagna il 14 febbraio scorso) per la salita su ghiaccio del grande diedro sulla parete sud della Torre Egger.
Il premio alla carriera – da quest’anno denominato « Walter Bonatti » – è stato consegnato all’alpinista francese Robert Paragot, che succede allostesso Bonatti, a Reinhold Messner e a Doug Scott.

 

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“Origine ed evoluzione della biodiversità animale”

Posted by fidest on Sunday, 25 March 2012

parma

parma (Photo credit: ho visto nina volare)

Parma Venerdì 30 marzo alle ore 17 all’Oratorio Novo in vicolo Santa Maria 5 , l’Associazione donne ambientaliste – ADA Onlus – propone l’incontro con DONATO GRASSO zoolologo ed etologo dell’Università di Parma sul tema “Origine ed evoluzione della biodiversità animale”. La conferenza si inserisce nel ciclo di incontri su “Diversità come ricchezza biologica, genetica, culturale”. http://www.associazionedonneambientaliste.it
Prof. Donato Antonio Grasso >> The scientific activity of D.A. Grasso concerns mainly Behavioural Ecology and Sociobiology. In particular, the main topics of his research regard several aspects of ant biology (Hymenoptera, Formicidae) studied with a multidisciplinary approach. Behavioural, morpho-functional, chemical and bioacoustical investigations were mainly focused on the reproductive behaviour, foraging, raiding activity, alarm and defence, territorial marking, orientation, reproductive behaviour and colony founding in both social parasites (such as slave-making ants) and free-living species. Other topics concern ecological aspects, such as intra- and inter-specific competition in different ant species (mainly Messor harvester ants), as well as the sociogenetics of incipient colonies. Recently started investigations are addressed to the study of the ant fauna as possible bioindicator for measuring environmental quality, especially in areas with a strong impact of human activities, such as the agro-ecosystems. Finally, further recent researches are devoted to investigate phylogenetic aspects, social structure and dispersal strategies of harvester ants of the genus Messor. Moreover, investigation are also focused on the symbiotic relationships involving ants and plant parasites (such as aphids and mealybugs) and on how ants may affect the action of parasites’ natural enemies (such as coccinellid beetles) both in natural conditions and during biological control. Read more >> http://scienzebiologiche.unipr.it/cgi-bin/campusnet/docenti.pl/Show?_id=grasso

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Farmaci online

Posted by fidest on Sunday, 25 March 2012

La vicenda della donna morta per somministrazione di un farmaco acquistato online ci riporta ad una vicenda che abbiamo sollevato da anni.Ricordiamo che vendere farmaci online e’ vietato dalla legge italiana. Chi acquista online lo fa illegalmente a proprio rischio e pericolo, come se acquistasse un farmaco sul mercato nero. L’Italia e’ uno dei Paesi dove la vendita (illegale) online di farmaci e’ maggiormente diffusa anche grazie all’attuale normativa. In Gran Bretagna e negli Stati Uniti, contrariamente all’Italia, le compagnie farmaceutiche possono vendere medicinali direttamente ai pazienti tramite consegna a domicilio. Questa pratica e’ utilizzata in gran parte per pazienti affetti da malattie croniche che richiedono la somministrazione continuata e regolare di medicinali su ricetta, come Hiv, artrite reumatoide, emofilia e sclerosi multipla. Sarebbe quindi, opportuno legalizzare e controllare la vendita online di farmaci, affinche’, i milioni di italiani che oggi non rinunciano all’acquisto via internet abbiano la possibilita’ di farlo in modo sicuro e controllato sulla base di quanto gia’ esposto dall’Aduc in una audizione al Senato
http://www.aduc.it/articolo/farmaci+online+audizione+aduc+senato+dilagano_15962.php (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Istituzioni: un giorno al Quirinale

Posted by fidest on Sunday, 25 March 2012

Arriva il Presidente

Arriva il Presidente (Photo credit: Air Force One)

Incontro del Presidente Napolitano con una delegazione di alunni per il programma “Istituzioni. Un giorno al Quirinale” di Rai Educational Palazzo del Quirinale. Accomodatevi prego…Ragazzi Buongiorno…D.Cosa pensava alla nostra età dell’arte della politica? PresidentePensavo che la politica fosse un impegno a cui nessuno si può sottrarre: questo non significa che tutti debbano fare politica a tempo pieno; però una parte della propria giornata, del proprio tempo, della propria attenzione va rivolta alla politica come impegno collettivo generale dei cittadini.
Domanda: Signor Presidente, noi giovani per la politica proviamo sfiducia e disinteresse perchè assistiamo a liti fra politici che vengono accusati di perdere credibilità. Secondo lei come si può eliminare questa lontananza e farci appassionare?
Presidente: E’ un grande problema, perché se i giovani rimangono lontani dalla politica questa andrà sempre peggio. Ci sono alcune lettere di ragazzi, giovanissimi condannati a morte dai tedeschi durante la Resistenza: hanno lasciato dei messaggi molto belli. Uno di questi scrisse: ‘Quello che il fascismo voleva farci credere era che la politica è una cosa sporca, che quindi non bisogna occuparsene … Però se ne occupavano loro. Questo significava lasciare la politica nelle loro mani. Ma la politica siamo noi stessi’. I partiti devono il più possibile aprirsi a forze nuove, e queste devono avere la capacità di svolgere il loro ruolo e produrre il necessario cambiamento dei partiti, del quadro politico.
Domanda: Signor Presidente, lei nel discorso di fine anno ha detto che l’Italia uscirà più viva dalla crisi economica. Ma cosa possiamo fare noi ragazzi. Cosa si può fare per uscirne?
Presidente: Non è la prima volta che l’Italia affronta una situazione di crisi. Noi abbiamo – come sapete – un debito pubblico che è pari al 120% della nostra ricchezza nazionale. Per tenere in piedi questa montagna di debito, dobbiamo piazzare i nostri buoni del Tesoro e pagarci gli interessi. Pensate che in un anno, l’anno scorso, più di 70 miliardi di euro, che avrebbero potuto essere spesi per fare tante cose – per costruire strade, porti o per incrementare lo sviluppo industriale del Mezzogiorno – hanno dovuto essere versati per pagare gli interessi sul nostro debito.
Domanda: Io nel mio tema mi sono immaginata come se fossi Presidente della Repubblica. Ma può una donna diventare Presidente? E come mai non ce n’e’ mai stata una fino ad adesso?
Presidente: Alla domanda “Come mai non è accaduto?”, dovrei rispondere che non lo so. Nel senso che da deputato ho partecipato all’elezione di molti presidenti della Repubblica e mi sono sempre trovato a dover scegliere fra candidati uomini. Più le donne si faranno sentire, prima arriverà – mi auguro presto – il momento in cui ci sarà anche una candidata donna a Presidente della Repubblica e potrà essere eletta.
D.Signor Presidente, lei si è mai spiegato perché quasi tutti i Presidenti della Repubblica vengono da Napoli?
PresidenteMi sono spiegato forse perché ne sono venuti tre, io sono il terzo, su undici presidenti: De Nicola, Leone e chi vi parla vengono da Napoli; Einaudi, Scalfaro e Saragat vengono dal Piemonte; Ciampi e Gronchi dalla Toscana. Quindi non è che vengono quasi tutti da Napoli.
D.Signor Presidente le volevo chiedere, quando finirà la sua carica da Presidente della Repubblica Lei pensa di ricandidarsi?
Presidente C’è stata una tua collega che molto gentilmente si è preoccupata della mia stanchezza! Effettivamente la stanchezza c’è, e poi non si deve mai ritenere di essere insostituibili. Sono una persona che ha lavorato molto, ha avuto molte soddisfazioni, molte responsabilità, ma sono una persona molto avanti negli anni. E’ necessario passare la mano, è necessario che si facciano avanti altri anche per la carica di Presidente della Repubblica. Quindi, dopo il maggio del 2013 ci potremo vedere di nuovo, quando vorrete, ma sarà da privato cittadino.

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D.C.- Terzo polo di Centro: vice presidente nazionale

Posted by fidest on Sunday, 25 March 2012

Flaminio Piccoli.

Flaminio Piccoli. (Photo credit: Wikipedia)

La Segreteria politica nazionale della Democrazia Cristiana ha provveduto a nominare la Dott.ssa Antonia Mattei, di Roma, Vice-Presidente nazionale della Democrazia Cristiana – Terzo Polo di Centro. La nomina gli è stata conferita dal Segretario nazionale Angelo Sandri – su proposta del Vice-Presidente nazionale Vicario Antonino Magistro e del Segretario Organizzativo nazionale Paolo Francesconi – ed è stata ratificata n el corso dell’Ufficio politico nazionale della Democrazia Cristiana – Terzo Polo di Centro riunitosi all’Hotel Portamaggiore di Roma in data 23 marzo 2012. La Dott.ssa Antonia Mattei è – come suolsi dire – una democristiana di lungo corso, avendo già ricoperto in passato importanti incarichi nel partito a livello nazionale e regionale (Lazio). Ha inoltre preso parte attiva alla Rinascita della Democrazia Cristiana negli anni bui del post-Martinazzoli ed è stata componente della Direzione nazionale della Democrazia Cristiana presieduta dall’On. Flaminio Piccoli (1994-2000). L’incarico apicale conferito alla dott.ssa Antonia Mattei contribuirà senz’altro ad un proficuo rilancio politico ed operativo della Democrazia Cristiana sia a livello nazionale che nella regione Lazio. Alla Dott.ssa Antonia Mattei i più cordiali auguri di buon lavoro da parte di tutta la dirigenza nazionale della Democrazia Cristiana.

 

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Donne della Pasqua

Posted by fidest on Sunday, 25 March 2012

Il genio femminile nella storia del popolo di Dio. La Chiesa vanta un grande numero di donne eccellenti e sante, disseminate nella Bibbia e nel tempo, le cui memorie dobbiamo custodire con cura, riconoscendo quanto nella loro testimonianza di santitā possano offrire a nutrimento delle donne di oggi. Questo libro sulle donne ci mette in ascolto di figure femminili belle, forti, coraggiose, ricche di umanitā e soprattutto innamorate di Dio. Sono donne della Bibbia (Rut, Ester, Maria di Magdala…) e donne della storia (Chiara d’Assisi, Edith Stein, Gianna Beretta Molla…): donne che hanno aperto nuove vie al cammino dell’umanitā sulle tracce di Cristo risorto.
Autori: Salvi Emilia Piccotti Mariano Vissani Anna Maria N.ro pagine: 120 – prezzo: € 7.00

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Il Banchetto della Grazia

Posted by fidest on Sunday, 25 March 2012

… per apprendere a nutrirsi di Dio Il libro evoca l’esperienza dell’Alleanza mediante una catechesi in grado di iniziare fanciulli, adolescenti e adulti all’ascolto della Parola di Dio. Il percorso cerca una risposta ad alcuni interrogativi fondamentali: come si costruisce l’interioritā specifica del credente in Cristo? Partire dall’uomo o partire da Dio? Come si apprende ad ascoltare il Dio che parla? Come si arriva a “vedere” il Cristo risorto? Chi č l’uomo per Dio e chi č Dio per l’uomo? La riflessione si sviluppa a partire dalla decennale esperienza pratica in catechesi dell’autore, riletta alla luce di alcuni testi del Magistero, in particolare la “Dei Verbum”, la “Verbum Domini” e il Testo Nazionale di riferimento dei vescovi francesi.
Autori: Lagarde Claude De Gennaro, Pellegrini M. Gabriella (Tradotto da) N.ro pagine: 304 – prezzo: € 22.00

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Luca Ponzi: Mostri normali

Posted by fidest on Sunday, 25 March 2012

Storie di morte e di altri misteri Una nuova tappa per la collana Gialli italiani irrisolti affidata da Mursia alle penne di giornalisti esperti di cronaca nera. Luca Ponzi, giornalista della carta stampata e della tivù, indaga in Emilia Romagna tra le storie di morte diverse tra loro che, a partire dagli anni Settanta, hanno sconvolto la normalità di una delle nostre regioni più benestanti. Delitti che dopo tanti anni sono ancora senza colpevole e senza movente, a causa di indagini condotte male, di false piste, di convinzioni fuorvianti. Le vittime avevano esistenze normali, ma quello che davvero sconcerta è che, scavando in queste atroci vicende, probabilmente anche gli assassini erano, fino al momento di uccidere, persone normali. Pagine 176 Euro 12,00 Codice 12841MEAN 978-88-425-4782-2

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Percival Christopher Wren: Beau Geste

Posted by fidest on Sunday, 25 March 2012

la legione straniera

la legione straniera (Photo credit: Rox More)

Un classico sulla Legione Straniera che ha contribuito a creare il mito romantico di questo corpo militare. Nel caldo insopportabile del deserto sahariano, fra morti valorose, battaglie, assalti tuareg e bivacchi nelle oasi, l’avventura dell’affascinante e valoroso Beau e dei suoi fratelli offre un mosaico di personaggi indimenticabili, dal sadico sergente Lejaune a quelle simpatiche canaglie dei legionari. Uno spaccato della dura realtà nella Legione straniera ai primi del Novecento raccontata in tutto il suo stridore con inconfondibile stile british. Pagine 488 Euro 22,00 Codice 11831W EAN 978-88-425-4937-6

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Andrea Villani: Luciano Lutring

Posted by fidest on Sunday, 25 March 2012

La vera storia del solista del mitra La trascinante testimonianza di una vita spericolata che ha attraversato un’epoca. Come un romanzo la storia di Luciano Lutring, il solista del mitra: negli anni Sessanta il «pericolo pubblico numero uno» sia in Italia sia in Francia e ora, apprezzato artista. Lutring racconta all’amico scrittore Andrea Villani, tra una cena e l’altra, tra un sigaro e una grappa, le emozioni, i dolori, i sentimenti, l’abisso e la rinascita. Dalle prime rapine solitarie con la sua Smith & Wesson agli incredibili furti messi a segno tra Italia e Francia, dall’arresto sino al tentativo di suicidio in carcere. Pagine 180 Euro 15,00 Codice 23806F EAN 978-88-425-4845-4

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Antonio Quatela: Pippo vola sulla città

Posted by fidest on Sunday, 25 March 2012

Partisans in Milan

Partisans in Milan (Photo credit: KarlMarx)

Ricordi e testimonianze di bambini e ragazzi milanesi tra fascismo, guerra e Resistenza
Le testimonianze di 23 milanesi che hanno vissuto la loro infanzia sotto i bombardamenti della Seconda guerra mondiale quando Pippo, il piccolo aereo bombardiere, scandiva le giornate lanciando sopra la città, quasi ogni sera, i suoi «confetti» di morte. Dalla scuola militarizzata dal regime fascista alle leggi razziali, dall’occupazione nazista del settembre del ‘43 alla stagione della Resistenza, alla libertà riconquistata.
Pagine 194 (testo: 186 + inserto: 1/8) Euro 14,00 Codice 14255X EAN 978-88-425-4788-4

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Initiative to allow its population to make legislative proposals

Posted by fidest on Sunday, 25 March 2012

European Commission

European Commission (Photo credit: tiseb)

On April 1st 2012 The European Commission will be launching its new Citizens’ initiative to allow its population to make legislative proposals. This will represent a great opportunity for European employers to press directly for the repeal or modification of EU Directives in the social and employment fields.The Federation of European Employers (FedEE) strongly supports the widening of democratic rights in the European Union by giving citizens the opportunity to raising legislative petitions that the European Commission will find it very difficult politically to turn down.The starting point for launching a proposal for a legislative change is that a committee is formed of at least seven citizens from seven different EU member states. The proposal is then registered on the European Citizens’ initiative website and the European Commission then has two months to consider whether the proposal falls within the EU charter and is not ‘manifestly contrary’ to EU values. Once given clearance the organisers then have one year to gather one million signatures in support of the measure. The Commission has even produced some free software to allow for the online collection of signatures. Once gathered the signatures must be verified and submitted to the Commission – who will then have three months to consider the proposal. If the proposal is turned down then the Commission must state publicly its reasons for doing so.Although this initiative has been conceived as providing an opportunity for individual citizens to extend their democratic rights, it will undoubtedly also become a useful vehicle for interest groups to go beyond lobbying and directly challenge the European Commission to move in new policy directions.Robin Chater, FedEE’s Secretary-General, welcomes this new opportunity to influence political policy in the employment field… “Democratic freedoms should be freedoms for all to use. The European economy relies very heavily on multinational companies and yet the EU has done very little to encourage their establishment or growth. In fact, existing Directives on such matters as the formation of European Works Councils and recently proposed EU changes on the posting of workers have greatest impact on large, transnational operations. Europe needs a level playing field for employment with a core set of common employee rights balanced by an equal range of obligations by employees in relation to their employer. Such an equitable framework has not emerged over the many decades that the EU has been in existence and this new initiative could help to rectify the many injustices in the legal framework.”
The Federation of European Employers (FedEE) is the leading organization for multinational companies operating in Europe. It was founded in 1989 with assistance from the European Commission. It is a direct member organization for major international enterprises and is currently chaired by Ford Europe.

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Istat: nuovi indicatori per il benessere dei cittadini

Posted by fidest on Sunday, 25 March 2012

“Occorre definire che cosa conta davvero per l’Italia”. Così Enrico Giovannini, Presidente ISTAT, annuncia i primi risultati di una nuova indagine sul “Benessere equo e sostenibile”, durante la sua lectio magistralis per la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico di IMT Alti Studi, oggi a Lucca. “Il concetto di benessere cambia secondo tempi, luoghi e culture e non può quindi essere definito univocamente: la definizione del quadro di riferimento per la misurazione del benessere porta con sé, dunque, un processo di legittimazione democratica. La novità italiana è il rilievo dato al patrimonio storico, artistico e paesaggistico del Paese e alla ricerca scientifica, coerentemente con l’articolo 9 della nostra Costituzione”. Gli indicatori dell’indagine BES sono: salute, benessere economico, istruzione e formazione, lavoro e conciliazione dei tempi di vita, relazioni sociali, sicurezza, benessere soggettivo, paesaggio e patrimonio culturale, ricerca e innovazione, qualità dei servizi, politica e istituzioni. “L’adozione di strutture analitiche di valutazione dell’impatto delle politiche – continua Giovannini – è essenziale al fine di ottenere i risultati attesi. Il tema è tanto più urgente in una fase di crisi durante la quale le risorse sono scarse e non è possibile permettersi l’adozione di misure poco efficaci. L’Italia ha l’opportunità di porsi all’avanguardia in un nuovo modo di intendere la politica ed il rapporto tra quest’ultima, le parti sociali e i cittadini, in un percorso condiviso di rinnovamento e progresso del paese”.

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Art. 18: spezzare la fiducia

Posted by fidest on Sunday, 25 March 2012

Français : Le Palazaccio à Rome siège de la Co...

Français : Le Palazaccio à Rome siège de la Cour supreme de cassation italienne (Photo credit: Wikipedia)

Se il Pd avesse realmente a cuore non solo l’interesse primario dei lavoratori e maggiore rispetto per l’art. 1 della costituzione che sancisce il diritto al lavoro, dovrebbe uscire dalla maggioranza che sostiene questo infausto governo che non è fatto per risanare i conti dell’Italia ma per tutelare chi ha già e, semmai, di incrementarne le ricchezze come è stato fatto “alla chetichella” reintroducendo le spese di conto per i pensionati con rendite inferiori ai mille euro che sono stati costretti ad aprire un conto per percepire la pensione dopo che era stato promesso dallo stesso governo che ne sarebbero stati affrancati. Non solo. La dirigenza del Pd deve riconoscere che si è infilato in un gioco al massacro che con la scusa di salvare l’Italia dal default finanziario, ha aderito a far parte di una coalizione che è l’esatta fotocopia del precedente governo. Ora con l’art.18 che regolamenta le controversie sui licenziamenti si sta giocando una partita oltremodo pericolosa perché si sta minando il diritto dei lavoratori ad avere un impiego stabile.
E’ proprio di questi giorni la notizia che la Corte di Cassazione qualifica in maniera inequivocabile l’importanza dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori nella forma in cui è in vigore attualmente. “Ad evidenziarlo è Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, a seguito della lettura della sentenza del 23 marzo 2012 rubricata al numero 4709 da parte della sezione Lavoro della Suprema Corte. I giudici di piazza Cavour nel respingere il ricorso di un azienda hanno, infatti, confermato la sentenza della Corte d’Appello di Venezia che aveva ritenuto illegittimo il licenziamento del dipendente che aveva rifiutato di eseguire la prestazione a seguito di un trasferimento in altra sede che era constato in un’autentica dequalificazione ai suoi danni. L’azienda è stata così condannata alla reintegra del lavoratore che si era messo comunque a disposizione dell’impresa restando nella propria abitazione in attesa che la stessa procedesse a trovargli un posto adeguato rispetto alle mansioni che aveva espletato prima del trasferimento.
Secondo gli ermellini, sono due le ipotesi principali da considerarsi in caso di trasferimento e mutamento di mansioni. Ed infatti, se dopo il trasferimento intimato dall’azienda le mansioni del dipendente non cambiano radicalmente, allora il dipendente è tenuto a non rifiutare del tutto l’esecuzione della prestazione ma può limitarsi ad evitare di porre in essere quella parte di attività che ritiene non del tutto rispondente alla sua qualifica. Nel caso in cui, invece, la dequalificazione è totale perché il dipendente sarebbe costretto ad effettuare mansioni inferiori che con le incombenze precedenti hanno poco o nulla a che fare, allora lo stesso può rifiutarsi di eseguirle in attesa che il datore gli offra prestazioni adeguate alle precedenti. Nel caso in cui dovesse essere licenziato per tale motivo, tale recesso è da considerarsi illegittimo con la conseguenza, ovvia a norma dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori della condanna alla reintegra e come nel caso di specie anche alle spese processuali. In base ad un orientamento costante, sostiene la Corte, infatti, che è da escludersi la configurabilità di una presunzione di legittimità dei provvedimenti aziendali che, in effetti, non devono per forza essere ottemperati in ogni caso fino al contrario accertamento in giudizio. Peraltro, rilevano i giudici del Palazzaccio che non conta che l’azienda abbia dedotto a sua discolpa l’esigenza organizzativa determinata dall’introduzione delle «nuove tecnologie». Nella circostanza giova alla difesa del lavoratore aver addotto che, dopo il licenziamento, lo stesso era stato sostituito, solo a distanza di ben diciotto mesi, da un altro dipendente assunto secondo un contratto part-time”. Questo e molte altre situazioni, sia pure diverse ma al tempo stesso conflittuali con il datore del lavoro, non saranno giuridicamente contestabili dopo la reintroduzione dei correttivi introdotti dal governo nell’art.18. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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