Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 26 n° 230

Archive for March 26th, 2012

“Zampe& Ruote Live!”

Posted by fidest on Monday, 26 March 2012

Français : L'auteur Géronimo Stilton déguisé s...

Français : L'auteur Géronimo Stilton déguisé sous les traits de son personnage, au salon du livre de Paris (Photo credit: Wikipedia)

Milano Mercoledì 28 marzo, alle 11.00, presso l’Auditorium di Milano – Largo Gustav Mahler – si terrà “Zampe&Ruote Live!”, lo spettacolo dedicato all’educazione stradale con protagonista… Stilton, Geronimo Stilton!
Lo show si inserisce nel più ampio progetto finalizzato all’educazione stradale per gli alunni della prima, seconda e terza classe della scuola primaria, ideato dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia insieme a Edizioni Piemme. L’iniziativa è volta a trasferire la consapevolezza dell’importanza delle regole della strada per vivere in sicurezza nell’ambiente, offrendo ai bambini strumenti e categorie concettuali utili a sostenere l’autonomia e la responsabilità personale e collettiva. Il rispetto delle regole, di sé e degli altri, la capacità di agire in sicurezza per strada ma anche quando si è a casa da soli – sono aspetti basilari di un apprendimento che sia anche orientato all’educazione alla cittadinanza, prezioso in questa fascia di età. Il progetto “Zampe&Ruote” è iniziato con l’anno scolastico 2011/2012, attraverso la progettazione e la proposta di un libretto valoriale intitolato “Caccia al tesoro… con sorpresa!”, in cui Geronimo Stilton e i suoi amici sono condotti a risolvere enigmi e indovinelli attraverso la città di Topazia, focalizzandosi su cinque temi importanti – corrispondenti alle cinque tappe previste – che comprendono regole da rispettare e soluzioni da escogitare per, alla fine, poter conquistare il tesoro! Come Geronimo, anche i bambini devono saper rispettare e applicare alcune regole… Per imparare tutto questo divertendosi, al libretto valoriale fanno seguito 15 schede didattiche (cinque per ciascuna classe – prima, seconda e terza) realizzate con l’ausilio di alcune maestre e pedagogiste, finalizzate all’acquisizione delle “cinque regole d’oro” promosse nel libretto. Una guida per gli insegnanti le accompagna, prevedendo l’aggancio del percorso allo sviluppo di diversi ambiti disciplinari curricolari. Infine, per tutti c’è un gioco interattivo sul sito http://www.geronimostilton.com/zampeeruote, che dà modo a tutti i bambini di imparare le regole basilari del vivere comune e della sicurezza stradale.
Lo show teatrale che Vi presentiamo è momento conclusivo, ma anche testimonianza in itinere del progetto, che ha
già visto coinvolti decine di migliaia di alunni delle scuole lombarde. I bambini sono i veri protagonisti, con
Geronimo Stilton, dei momenti, dei dialoghi, delle canzoni che lasceranno nel cuore e nella fantasia di ciascuno la consapevolezza dei valori che il progetto desidera trasmettere.
Lo show si svolge in una location straordinaria come l’Auditorium di Milano: ciò segna non solo l’importanza
ma anche i significati complessivi del progetto, ribadendo l’importanza della musica come forma espressiva che lega gli esseri umani, al di là delle differenze e dei divari culturali. Un messaggio che, oggi, diviene sempre più prezioso. Per questo Geronimo Stilton arriverà all’Auditorium accompagnato dalla sua band… che non si stancherà di suonare e cantare, con i piccoli ospiti, i brani di maggior successo di Stilton… Geronimo Stilton!

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Primo Happy Meeting

Posted by fidest on Monday, 26 March 2012

Con la regia di Emilio Milano, coordinatore della delegazione interregionale Lazio-Abruzzo di Federcongressi&eventi, si è tenuto martedì 20 marzo, a Roma, presso il Crowne Plaza Rome St. Peter’s, il primo Happy Meeting, innovativo format di incontro per soci e prospect che al consueto focus su temi d’interesse professionale unisce un’approfondita interazione fra relatori e platea.Per questa prima edizione, svoltasi davanti a oltre cento persone, il titolo era Una nuova primavera per la meeting & event industry? e proponeva un focus sulla capacità dell’industria degli eventi di concorrere alla crescita economica e alla valorizzazione del patrimonio culturale. Moderati dal responsabile dell’ufficio stampa di Federcongressi&eventi Stefano Ferri sono intervenuti: Mino Dinoi, Consigliere d’Amministrazione di Zètema (società che gestisce spazi ed eventi culturali); Patrick Hoffnung, Direttore Generale del Convention Bureau Italia; Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione Univerde; e Stefano Zappalà, Assessore regionale al Turismo e marketing del made in Lazio. Al termine della tavola rotonda è stato proiettato uno dei cinque filmati della campagna membership dell’associazione (Se ci sei ti associ), varata a Torino durante la recente Convention nazionale e in pieno svolgimento in tutta Italia.

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Matteo Alborghetti: La 53a Brigata Garibaldi «Tredici martiri»

Posted by fidest on Monday, 26 March 2012

Settembre 1943-aprile 1945 Attraverso preziose testimonianze, Alborghetti, giornalista e studioso di Storia moderna, ricostruisce la storia di una delle maggiori formazioni partigiane della Resistenza bergamasca, nel ricordo di quei ragazzi che diedero la parte migliore della loro vita per ridare all’Italia la democrazia e la libertà. Pagine 292 (testo: 276 + inserto: 1/16) Euro 18,00 Codice 14266D EAN 978-88-425-4819-53

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Alberto Cavaciocchi: l’impresa dell’Adamello

Posted by fidest on Monday, 26 March 2012

Adamello mountains: view from Ponte di Legno w...

Adamello mountains: view from Ponte di Legno with Mount Mandrone (3281 m) Italiano: Adamello: panorama da Ponte di Legno, con il Monte Mandrone (3281 m) (Photo credit: Wikipedia)

20 marzo-19 maggio 1916 A cura di Luciano Viazzi Tra gli scenari della Prima guerra mondiale, quello dell’Adamello è sicuramente uno dei più proibitivi in cui il nostro esercito si trovò a operare. Tra marzo e maggio del 1916 le truppe alpine combatterono a oltre tremila metri con venti gradi sotto zero, tra crepacci e ghiacciai: un’impresa straordinaria raccontata nei particolari tecnico-operativi da uno dei protagonisti, il generale Cavaciocchi che comandò la 5a Divisione alpina in quella prima guerra bianca dell’Adamello. Pagine 140 (testo: 130 + inserto: 1/10) Euro 12,00 Codice 14329U EAN 978-88-425-4981-9

 

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I decreti del governo Monti hanno rivoluzionato la privacy

Posted by fidest on Monday, 26 March 2012

Milano 28 marzo, alle ore 17.30, nella sede di Ciessevi in piazza Castello 3 (aula 2° piano). Il governo Monti ha introdotto, con il decreto-legge del 9 febbraio (che sarà convertito in legge, con eventuali modifiche, a partire da aprile) alcune novità nel campo della privacy . Il forum cercherà di esaminarle sin d’ora anche se dovranno poi essere confermate dalla legge di conversione. In particolare si parlerà di come cambiano i profili di responsabilità dei titolari del trattamento dei dati sensibili che, pur usando strumenti elettronici, saranno esentati dall’obbligo di redigere il Documento Programmatico sulla Sicurezza (DPS). Sarà pertanto necessario sostituire il DPS con un altro strumento idoneo di controllo, coerente con le scelte organizzative dei titolari del trattamento, coordinando le scelte operate con altri strumenti eventualmente in uso, come la certificazione della qualità o i modelli organizzativi ex art 231/01. Oltre a presentare le novità del decreto, durante il forum saranno presentati strumenti e procedure innovative che andranno a sostituire il DPS nell’ottica di una corretta gestione delle responsabilità all’interno degli Enti.

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Gay: Palermo per il pride 2013

Posted by fidest on Monday, 26 March 2012

Flags of the Italian gay organisation Arcigay ...

Flags of the Italian gay organisation Arcigay at the Italian national Gay Pride march at Grosseto (2004). Picture by Giovanni Dall'Orto (User:G.dallorto). (Photo credit: Wikipedia)

Si è chiusa alle 17, a Bologna, la due giorni di Consiglio nazionale di Arcigay. L’assemblea , molto partecipata, oltre all’approvazione del bilancio, ha dato il via alle procedure che anticiperanno il XIV Congresso al 23, 24 e 25 novembre 2012 nella città di Ferrara. Per la maggior associazione lgbt italiana, con oltre 130 mila soci, si profila così un percorso congressuale di alcuni mesi che determinerà, nel serrato confronto interno, decisioni fondamentali per il proprio futuro in una delicatissima fase economica, politica e istituzionale.
Il viaggio verso l’assise anticiperà un 2013 che vedrà sciogliere, con le elezioni politiche, importanti nodi nazionali. Sullo sfondo la persistenza della crisi economica ancora in corso e le importanti novità nelle battaglie della militanza lgbt che vengono soprattutto dal dibattito pubblico e giuridico.
E al futuro congresso Arcigay si presenterà rafforzata, grazie ad un fruttuoso triennio di attività, sul piano dei rapporti politico-istituzionali e cresciuta nei numeri (il consiglio ha ratificato la nascita di cinque nuovi comitati provinciali: Vercelli, Catanzaro, Campobasso, Teramo e Brindisi) e nell’iniziativa politica, progettuale e pubblica. L’assise ha infine individuato all’unanimità la candidatura della città di Palermo quale sede del Pride nazionale del 2013. La candidatura sarà discussa con l’associazionismo lgbt italiano.
Nei prossimi mesi l’associazione vedrà concentrare i suoi sforzi per il successo del Bologna Pride 2012 del 9 giugno e nella gestione ordinaria delle proprie attività.

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“Siate amabili”: di Padre Enzo Fortunato

Posted by fidest on Monday, 26 March 2012

Assisi (Perugia) Ci sono ”vere e proprie schegge di umanita’, di spiritualita’, di sapienza” . Cosi’ il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio consiglio per la cultura, definisce, nella prefazione, ‘Siate amabili’, il libro di padre Enzo Fortunato, direttore della Sala stampa del Sacro convento di Assisi, che raccoglie una settantina di articoli, di 30-40 righe ciascuno: riflessioni e meditazioni ”per la vita quotidiana’, segnate dal messaggio francescano ad essere ‘uomini fraterni’ e a superare l’avarizia dell’amore con l’amabilita’. ‘Siate amabili’ e’ una espressione che l’autore attinge direttamente dalla prima Regola, laddove veniva chiesto ai frati di ”accogliere benevolmente e di ricevere con bonta’ chiunque si fosse avvicinato a loro ‘amico o avversario, ladro o brigante”’. Le riflessioni di Enzo Fortunato sono un invito a una fraterna vita quotidiana, ”il luogo in cui, tra sfide e possibilita’, si testimonia la spiritualita’ della concretezza”.
Nella prefazione a ‘Siate amabili’ (Edizioni messaggero Padova, 139 pagine, da domani in libreria) il carrdinale sottolinea che quelle di padre Enzo sono meditazioni che si muovono ”sulla scia di quel Francesco d’Assisi pronto sempre a chinarsi sulla quotidianita’, fatta di riso e lacrime, di animali, di fiori e di pietre, di uomini e donne, di invocazioni e di imprecazioni”. Ci sono i tre sguardi – osserva Ravasi – che ”ciascuno di noi puo’ rivolgere all’esterno: verso l’alto, cioe’ Dio, verso il basso, cioe’ le realta’ terrestri, infine davanti a noi, cioe’ al nostro simile, al fratello e alla sorella, l’aiuto che sta di fronte”. Questo triplice sguardo – afferma il cardinale – e’ sostenuto ”dal calore e dal colore dell’amabilita’, come si proclama fin dal titolo: e’ la virtu’ tutta francescana della mitezza, della dolcezza, dell’umilta’, virtu’ che ha in Cristo e nel suo Vangelo la sua sorgente”. Nel libro scorrono storie, testimonianze e riflessioni sui temi dell’esistenza e della storia – la bellezza e la solitudine, la poverta’ e il dono, la famiglia e la societa’, le stagioni e le feste, il male e la conversione – sullo sfondo degli eventi nazionali e dei fatti personali quotidiani, narrazioni ”ancorate talora anche alle parabole e agli esempi dell’esperienza concreta”. E’ il richiamo alla fraterna vita quotidiana e alla ”spiritualita’ della concretezza” che porta Padre Fortunato a citare una suggestiva battuta dello scrittore Claudio Magris – ”La chiesa accanto all’osteria, entrambe offrono pane e vino all’uomo” – e a disegnare l’incrocio apparentemente contradditorio delle luci notturne: ”Se da una parte si spengono le insegne pubblicitarie e tutto inizia a tacere, mentre gli ultimi nottambuli si ritirano, dall’altra le finestre dei conventi ci ricordano una comunita’ orante che prega per la creatura piu’ nobile, piu’ amata: l’uomo. Ai primi ricordano un Dio che perdona e attende; ai secondi, che vanno a lavorare, ricordano un Dio che da’ forza e sostiene. La notte, allora, non e’ solo smarrimento, ma una possibilita': quella di incontrare Dio”. I quattro passi per la pace – indica padre Fortunato – sono dettati da quattro episodi della vita di Francesco d’Assisi: accogliere lo spirito della carne e lo spirito di Dio dentro di noi – e’ la lotta presente in ogni uomo – accogliere il lebroso, il nemico, spogliandosi dei pregiudizi; accogliere lo straniero, nella fattispecie il Sultano; accogliere Dio, per chi crede o i valori per i non credenti. E vivere cosi’ lo ‘shalom – francescano.

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Giochi didattici per scoprire la natura

Posted by fidest on Monday, 26 March 2012

Porto Santo Stefano (GR) Si tratta di tre incontri della durata di un’ora ciascuno che si terranno nell’aula laboratorio di scienze dell’istituto comprensivo Mazzini sul piazzale S. Andrea di Porto Santo Stefano (GR). Relatrice d’eccezione la biologa Francesca Birardi, che unisce la competenza scientifica alla capacità di saper coinvolgere i bambini in un gioco affascinante alla scoperta del mondo che ci circonda.Il programma prevede per martedì 27 marzo alle 17 la discussione sul tema «Gli animali di terra e di mare» dove, con l’aiuto di immagini e materiale prelevato in natura (conchiglie, esoscheletri di crostacei, echinodermi), sarà possibile conoscere le specie più comuni di animali terrestri e marini: cosa permette loro di vivere nel mare o sulla terra?
Martedì 3 aprile alle 17 sarà la volta di «I vegetali di terra e di mare» con l’aiuto di immagini e materiale prelevato in natura (come alghe e piante marine) i bambini impareranno a conoscere le specie più comuni di vegetali terrestri e marini e le loro differenze.Il ciclo si concluderà martedì 17 aprile alle 17 con l’incontro su «L’importanza di proteggere il nostro mare e la nostra terra» con una riflessione sul modo in cui i rifiuti danneggiano l’ambiente e gli organismi in cui esso vivono e su raccolta differenziata dei rifiuti e riciclaggio; è prevista un’attività specificamente rivolta alla classificazione dei vari tipi di rifiuti.

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Spread, art.18 e vecchi merletti

Posted by fidest on Monday, 26 March 2012

Ci sono guerre dimenticate, alcune sottilmente retrocesse, altre spettacolarmente pubblicizzate. Guerre appena fuori l’uscio, ma lontane dalle nostre tavole ben imbandite di sapori e di colori vivaci.Eppure c’è un’altra guerra con la residenza a fianco della nostra dimora, che deruba vite, che recide esistenze, che rapina umanità nel silenzio più malato di illegalità. Mentre tutti, quindi nessuno, giocano a fare dello spread, dell’art. 18, il grimaldello intangibile per ogni eventuale crescita possibile, continua la sequela dei morti accatastati uno sull’altro, morti insignificanti di ieri, di oggi e di domani, morti che non parlano, che non possono dettare i tempi alla giustizia disattenta. Sono morti e basta.
Morti meno importanti di quelli dell’emergenza mafia, terrorismo, criminalità, infatti quelli, sebbene con il ritardo assassino della storia, hanno imposto il risveglio delle coscienze.
Questi altri invece sono morti che vengono da prima della vittoria su ogni mafia, e continuano a dispetto di ogni tragedia, di ogni solitudine, soprattutto a causa di ogni smemorata ingiustizia. Sono i morti che ogni giorno inzuppano di lacrime di coccodrillo i tanti contratti di lavoro fantasma, nei cantieri, nei luoghi destinati alla fatica ma privi di ogni sicurezza. Sono troppi questi morti che gridano vendetta, lo fanno senza armi, ma con la richiesta feroce di una ingerenza umanitaria, dal momento che quella sindacale rimane inevasa alla coscienza. Sono questi i morti che indicano una tradizione, diventata infame malcostume, quale accondiscendenza della sciagura già prossima.
Nel bel paese si ode il corpo a corpo con la mafia, il terrorismo, la politica corrotta, la corruzione capillare, c’è frastuono di colpi, c’è lotta, c’è vita, c’è speranza. Invece per questi morti senza lode né medaglie scintillanti, c’è ad attendere il prossimo sventurato, la postura composta del giuda di turno, di quello e di quell’altro che racconterà una verità disconnessa dall’altra, da quella che è per davvero causa di tante dipartite sconosciute. Italia, Italia, è sempre Italia, quella del pallone d’oro mondiale e quella per l’inciucio nazionale, è Italia che si barrica, che si offende, che carica a testa bassa, che marcia per le strade, che prende le botte e le restituisce, è Italia che rimbrotta e si intestardisce, ma non si impunta per l’ennesimo innocente caduto dall’impalcatura perché sprovvisto della necessaria imbracatura.
C’è chi imputa questa cecità diffusa alla strategia furba e alla pressione opulenta esercitata dagli interessi di categoria, dalle lobby solitamente ignote. Sono tante le inefficienze, altrettante le inefficaci soluzioni mostrate alla fiera degli stolti, esse inciampano sovente con la disonestà intellettuale insita nel profitto quale fine, che inventa e costruisce il potere della politica, quella politica che non fa servizio, perché opera per alcuni, e non per tutti, tanto meno per quei morti in lista di attesa, e comunque tutti finiti in serie B.(Vincenzo Andraous)

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Lavoro: secondo la Cassazione i precari dei call center vanno assunti

Posted by fidest on Monday, 26 March 2012

I precari che lavorano nei call center devono essere assunti. Ad evidenziarlo è Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, a seguito della lettura della sentenza n. 4476 del 21 marzo 2012 da parte della sezione Lavoro della Suprema Corte.I giudici di piazza Cavour nel respingere il ricorso di un azienda della società di call center hanno, infatti, confermato la sentenza della Corte d’Appello. La società non voleva riconoscere la natura subordinata del rapporto di lavoro instaurato con una dipendente. Secondo gli ermellini “Requisito fondamentale del rapporto di lavoro subordinato, ai fini della sua distinzione dal rapporto di lavoro autonomo, è il vincolo di soggezione del lavoratore al potere direttivo, organizzativo e disciplinare del datore di lavoro, il quale discende dall’emanazione di ordini specifici, oltre che dall’esercizio di una assidua attività di vigilanza e controllo dell’esecuzione delle prestazioni lavorative. L’esistenza di tale vincolo va concretamente apprezzata con riguardo alla specificità dell’incarico conferito al lavoratore e al modo della sua attuazione.”. In sostanza, “una volta accertato nel concreto atteggiarsi del rapporto il vincolo di soggezione del lavoratore con inserimento nell’organizzazione aziendale, correttamente il giudice di merito ha ritenuto che non poteva assumere rilevanza contraria la non continuita’ della prestazione e neppure la mancata osservanza di un preciso orario”.
I giudici d’Appello avevano ritenuto che, nonostante il nomen juris attribuito dalle parti al rapporto con dapprima contratti di collaborazione coordinata e continuativa e poi contratti a progetto, succedutisi senza soluzione di continuità per oltre sei anni, in base alle risultanze istruttorie sussistevano i requisiti essenziali della subordinazione, con la conseguenza che, essendo comunque nulli i termini apposti ai contratti perché privi della indicazione del motivo che giustificasse l’assunzione, doveva ritenersi costituito un unico rapporto a tempo indeterminato sin dall’origine. Peraltro, rilevano i giudici del Palazzaccio che corretto è il ragionamento logico giuridico seguito dai giudici di merito che avevano altresì evidenziato che la lavoratrice doveva coordinarsi con le esigenze organizzative aziendali e quindi era pienamente inserita nell’organizzazione aziendale, utilizzando strumenti e mezzi di quest’ultima; che esisteva un controllo particolarmente accentuato ed invasivo, non usuale neppure per la maggior parte dei rapporti subordinati esistenti e quindi inconciliabile con il rapporto autonomo. La lavoratrice, inoltre, era sottoposta “non tanto a generiche direttive, ma a istruzioni specifiche, sia nell’ambito di briefing finalizzati a fornire informazioni e specifiche in merito alle prestazioni contrattuali, sia con puntuali ordini di servizio, o a seguito di interventi dell’assistente di sala”. I giudici di piazza Cavour sottolineano altresì che non è idoneo a surrogare il criterio della subordinazione neanche il “nomen juris” che al rapporto di lavoro sia dato dalle sue stesse parti, il quale pur costituendo un elemento dal quale non si può prescindere, assume rilievo decisivo ove l’autoqualificazione non risulti in contrasto con le concrete modalità del rapporto medesimo. Il giudice di merito, cui compete di dare l’esatta qualificazione giuridica del rapporto, deve attribuire valore prevalente rispetto al nomen juris adoperato in sede di conclusione del contratto al comportamento delle parti nell’attuazione del rapporto stesso.

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Usa, etici senza prescrizione ma a condizioni di uso sicuro

Posted by fidest on Monday, 26 March 2012

La Food and drug administration ha avviato alcune audizioni per dare seguito alla proposta di esonerare da ricetta medica alcuni farmaci usati per trattare condizioni come il diabete, l’asma, l’ipertensione e l’emicrania. Rendendoli così simili a un farmaco da banco, ma con la condizionale che varia da caso a caso e dovrà includere “condizioni di uso sicuro” determinate al momento dell’acquisto con l’aiuto di un farmacista. L’obiettivo è raggiungere i cittadini americani non trattati o sottotrattati e molti attori della sanità americana lo considerano ragionevole. Al momento però i dettagli di questo programma sono ancora abbozzati e «molte domande inevase» spiega Ronna Hauser farmacista del National community pharmacists association «noi sosteniamo che il farmacista debba essere coinvolto per stabilire se il farmaco che i pazienti chiedono sia giusto per loro. E tale informazione dovrebbe essere ritrasmessa al medico curante». Per ora le discussioni su questa possibilità hanno riguardato farmaci di emergenza, come per esempio gli inalatori per l’asma, molto spesso trattenuti ai controlli aeroportuali, ma proseguendo su questa strada i farmacisti potrebbero avere la facoltà di riconoscere pazienti che hanno avuto una diagnosi di ipertensione, per esempio, e se necessario riavviare la terapia o esortarli a tornare dal medico prima che la patologia peggiori. Per poter realizzare il progetto verranno implementate tecnologie computerizzate presso la farmacia, accessibili al paziente che potrà aiutare il paziente a fare una auto-diagnosi, ma sottolinea Brian Gallagher vice presidente senior degli Affari di governo presso l’Associazione americana farmacisti, «più che un’auto-diagnosi, sarà utile per prendere delle decisioni insieme al farmacista, suggerendo il farmaco oppure di rivolgersi al proprio medico, oppure per accorgersi di eventuali interazioni con altri farmaci».(fonte farmacista33)

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Nordion Launches Custom Doses for TheraSphere® Liver Cancer Therapy in Europe and Canada

Posted by fidest on Monday, 26 March 2012

Ottawa, Canada (PRNewswire) Nordion Inc. (TSX: NDN) (NYSE: NDZ), a leading provider of products and services for the prevention, diagnosis and treatment of disease, today launched a new custom dose feature in Europe and Canada for TheraSphere®, Nordion’s Y-90 microsphere treatment for liver cancer. Nordion has also filed a request with the Food and Drug Administration for approval of the custom dose feature in the United States.In addition to standard dose vial configurations, Nordion now offers an expanded range of TheraSphere treatment options with custom doses available in wider variety of increments. The custom doses are designed to provide greater treatment flexibility for physicians, save administration time and reduce product waste, while limiting unnecessary radiation exposure to patients and healthcare professionals.Nordion has also enhanced its Treatment Window Illustrator tool to demonstrate how custom doses can be selected and compared to standard dose vial configurations.Nordion is attending the Society of Interventional Radiology (SIR) Annual Scientific Meeting 2012, March 24-29, in San Francisco. Nordion representatives will be at Booth #1234 to talk about TheraSphere to physicians attending the conference. Nordion will host two “Eat and Be Educated” learning sessions at its booth:
TheraSphere is a liver cancer therapy that consists of millions of small glass beads (20 to 30 micrometers in diameter) containing radioactive yttrium-90 (Y-90). The product is injected by physicians into the artery of the patient’s liver through a catheter, which allows the treatment to be delivered directly to the tumour via blood flow. In the US, TheraSphere is used to treat patients with unresectable hepatocellular carcinoma (HCC), the most common form of primary liver cancer, and can be used as a bridge to surgery or transplantation in these patients. It is also indicated for the treatment of HCC patients with portal vein thrombosis (PVT). TheraSphere is approved by the U.S Food and Drug Administration (FDA) under a Humanitarian Device Exemption (HDE). HDE approvals are based on demonstrated safety and probable clinical benefit. However, effectiveness of the indication for use has not been established.
Nordion Inc. (TSX: NDN) (NYSE: NDZ) is a global health science company that provides market-leading products used for the prevention, diagnosis and treatment of disease. We are a leading provider of medical isotopes, targeted therapies and sterilization technologies that benefit the lives of millions of people in more than 60 countries around the world. Our products are used daily by pharmaceutical and biotechnology companies, medical-device manufacturers, hospitals, clinics and research laboratories. Nordion has more than 500 highly skilled employees in three locations. Find out more at http://www.nordion.com and follow us at http://twitter.com/NordionInc.

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Foglio letterario: terza volta al Premio Strega

Posted by fidest on Monday, 26 March 2012

Il Foglio Letterario raggiunge un nuovo successo, per la terza volta al Premio Strega dopo la presentazione nelle passate edizioni di Wilson Saba (Sole e baleno, adesso Bompiani) e Boris Virani (Mangia la zucca amore). Altri successi della Casa Editrice piombinese: la scoperta di Lorenza Ghinelli (Il divoratore, adesso Newtopn & Compton, 20.000 copie, tradotto in tutto il mondo), Sacha Naspini (Elliott), Gianfranco Franchi (Castelvecchi, Arcana), Marco Ballestracci (Instar), Alejandro Torreguitart Ruiz (Stampa Alternativa), Yoani Sanchez (Rizzoli)… Molti giovani under 30 si sono affacciati al mondo editoriale partendo dalla nostra piccola realtà non profit, nata per contrastare l’editoria a pagamento, che si è data come manifesto il mio libro Quasi quasi faccio anch’io un corso di scrittura (Stampa Alternativa) e i successivi Nemici miei e Velina o calciatore, altro che scrittore! (Historica).

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Liberalizzazioni, le parafarmacie non chiudono

Posted by fidest on Monday, 26 March 2012

Giudizio «nel complesso positivo» al Dl sulle Liberalizzazioni approvato dal Parlamento delle parafarmacie il cui Forum, in una nota, annuncia che il 29 marzo rimarranno aperte «le 4 mila parafarmacie italiane che si impegnano, ove necessario, a sostituirsi alle farmacie per il tempo che queste rimarranno chiuse». «Sebbene il nostro obiettivo resta la vendita della fascia C, senza ombra di dubbio il decreto, che a breve diverrà legge dello stato, è un primo passo verso una più adeguata distribuzione del farmaco, e assegna alle parafarmacie e ai farmacisti che vi operano la dignità professionale a lungo negata» commenta il presidente del Forum nazionale delle Parafarmacie, Giuseppe Scioscia. «Il decreto liberalizzazioni nel suo complesso produrrà effetti, sia pure non immediati, sulla crescita economica aumentando la concorrenza e garantendo una vita più facile alle imprese. Non sarà dunque lo sciopero contro il provvedimento indetto da Federfarma a stoppare questa salutare boccata di ossigeno», conclude Scioscia. (fonte frmacista33)

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“Cosa fareste al posto di Monti?”

Posted by fidest on Monday, 26 March 2012

Scrive Rosario Amico Roxas: “A seguito del mio commento “Illusi e delusi” ho ricevuto, come di consueto, numerosi commenti, molti dei quali, con disarmante brevità, accoglievano le mie critiche al governo Monti “sic et simpliciter”. Ma ci sono stati anche i commenti critici. Tra questi il commento di Guido, un amico con il quale corrispondiamo ormai da anni. Molto spesso i commenti di Guido hanno confortato le mie opinioni, mentre questa volta, con il consueto garbo, mi mette con le spalle al muro con una semplice domanda “cosa faresti al suo posto?” Devo aggiungere anche il commento di un altro autorevole amico, che così sintetizza il commento di Guido: “Ringrazia Guido. E’la sintesi più giusta e equilibrata.” Così preferisco rivolgermi all’intera mia rubrica, che si compone di oltre 2.500 indirizzi, per svolgere un piccolo sondaggio che così sintetizzo: “Cosa fareste al posto di Monti?” (n.r. per conto nostro ci proviamo. Monti sta bene, con molta probabilità al 25% degli italiani, quelli, per intenderci che vivono da benestanti, giocano in borsa e hanno interessi diffusi o sono i lacchè del padrone. Ha, invece, scontentata la restante parte e ci ha messo con crudezza davanti a questa realtà. Se avesse voluto fare le cose seriamente avrebbe incominciato con la patrimoniale, con l’indire le gare per l’assegnazione delle frequenze, con l’abolizione del falso in bilancio e se non avesse trovato la maggioranza parlamentare qualificata avrebbe dovuto rimettere il mandato al Presidente della Repubblica e spiegato agli italiani le ragioni della rinuncia. Non dimentichiamo, come scrive Antonio Di Pietro, che in Parlamento esiste in cospicuo numero di indagati e i loro avvocati. Non è, quindi, un’assemblea credibile e responsabile, almeno nella sua parte più consistente. Da qui la convinzione che questo governo è sotto ricatto e allora non ha senso governare. Ha più senso una rottura, per quanto traumatica, ma necessaria per rimettere, come si suol dire, la palla al centro. Non possiamo, tutte le volte, accontentarci del meno peggio, dobbiamo spezzare sul nascere questo circolo vizioso dove chi ci governa o è un incapace o è un ricattato. Non conosco Guido ma mi sembra una persona molto rassegnata e anche consapevole che l’Italia è un paese irrecuperabile. Ma è proprio così o è necessario uno scossone per risvegliarci dal profondo torpore in cui ci siamo lasciati andare? E allora diamolo questo scossone prima che la rassegnazione ci renda schiavi per l’eternità. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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