Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 26 n° 95

500mila euro alle associazioni di protezione civile

Posted by fidest on Sunday, 1 April 2012

Protezione Civile - Canadair CL-415

Protezione Civile - Canadair CL-415 (Photo credit: Air Force One)

518mila euro per 42 progetti destinati a migliorare la qualità e la sicurezza degl interventi dei volontari di protezione civile. E’ questa la cifra complessiva “distribuita” dalla Provincia di Torino con il bando, pubblicato a gennaio del 2011, per assegnare i contributi alle associazioni di volontariato di protezione civile iscritte nel registro provinciale.
Il bando – che ha messo insieme i contributi provenienti da trasferimenti regionale di tre annualità, dal 2007 al 2010- teneva conto delle linee di indirizzo del Dipartimento della Protezione Civile nazionale individuando tre “assi” per i progetti: il potenziamento della colonna mobile provinciale (ovvero l’insieme di uomini e mezzi, anche con competenze specialistiche, in grado di attivarsi rapidamente sulla base della tipologia di emergenza da affrontare); progetti formativi che hanno come priorità il rispetto della configurazione territoriale dei Centri Operativi Misti (C.O.M.); progetti per l’acquisto di materiale, mezzi e attrezzature di protezione individuale. 61 sono stati i progetti presentati dalle associazioni di volontariato ai primi di maggio 2011, e solo 8 non avevano a priori i requisiti per accedere al bando. Degli altri 53, la maggior parte ha richiesto contributi per l’acquisto di materiali, mezzi e attrezzature di protezione individuale, al punto che pur avendo la Provincia destinato maggiori risorse a questi progetti di quelle previste inizialmente, la Commissione di valutazione –costituitasi subito dopo la chiusura del bando, a fine maggio 2011- ha dovuto istituire una graduatoria. “Sono molto soddisfatto in termini generali dalla qualità dei progetti presentati” ha commentato il presidente Saitta ”Il nostro obiettivo era distribuire i contributi evitando l’effetto a pioggia, per costruire invece un sistema integrato della protezione civile: individuando quindi anche su base territoriale cosa realmente serve non solo alla singola associazione, ma alla complessiva efficienza della protezione civile. Le associazioni hanno risposto bene, con molta attenzione alla sicurezza di chi opera nelle emergenze –così da rendere effettive le disposizioni previste dalla legge 81 del 2008 in materia di sicurezza sul lavoro- e alla qualità degli interventi, e quindi alla formazione e all’acquisto di mezzi e materiali specialistici. E’ un segnale importante che la protezione civile continua a crescere

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