Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 25 n° 135

Archivio per 2 aprile 2012

Presidente della Repubblica: Un sondaggio del “Messaggero”

Pubblicato da fidest su lunedì, 2 aprile 2012

Italiano: Foto con Romano Prodi e Silvio Berlu...

Italiano: Foto con Romano Prodi e Silvio Berlusconi, imitati rispettivamente da Corrado e Sabina Guzzanti. Nel mezzo dei due, Serena Dandini (Photo credit: Wikipedia)

Chi vorreste per presidente della Repubblica dopo Napolitano?
Berlusconi 10,0 %
Bindi 6,1 %
Bonino 10,7 %
Casini 1,5 %
Letta 4,0 %
Monti 13,9 %
Prodi 15,0 %
Nessuno di questi 36,7 %
Quello che viene mostrato è un sondaggio informale del Messaggero, copiato alle h.- 11,30 che precisa:
“le rilevazioni online del Messaggero non hanno un valore statistico. Si tratta di rilevazioni aperte a tutti, non basate su un campione elaborato scientificamente. Hanno quindi l’unico scopo di permettere ai lettori di esprimere la propria opinione sui temi di attualità.”
Ed è proprio quello di esprimere la propria opinione che preoccupa e dimostra l’inconsistenza di ciò che ancora pensa l’elettorato italiano. I dati preoccupanti sono due: il 36% che non opera una indicazione e il 10% che indica in Berlusconi il più gradito dei candidati a succedere a Napolitano.
E’ ormai da settimane che pavento una tale nefasta ipotesi; tutto l’attuale comportamento del cavaliere lo lascia pensare: sparito dalla circolazione non interviene nel dibattito sulle riforme, delegando Al Fano a fare il segretario del PdL come se lo fosse sul serio. Ogni tanto fa sentire un suo bisbiglio, ma solo per approvare le decisioni del governo Monti e partecipare, secondo le sue mire, al consenso che Monti ottiene.
Dietro le quinte non si muove foglia nel PdL che Silvio non voglia e lo si vede dai provvedimenti che via via vengono adottati; provvedimenti penalizzanti sempre le medesime vittime del capitalismo liberista, mentre un timore deferente impedisce di realizzare la tanto dichiarata equità attraverso una rigorosa patrimoniale, con il bando d’asta per le frequenze TV, con le nomine RAI, con la riforma della legge elettorale, con il rispetto rinnovato alla magistratura.
L’operazione di Berlusconi può essere ridefinita come una riverniciatura della carrozzeria di una vecchia auto, che si vorrebbe esibire al pubblico consenso per un’adozione estemporanea; nascondendo però che i freni (specialmente quelli inibitori) sono andati, il motore è fuso, gli ammortizzatori (specialmente quelli sociali) mai funzionanti; nulla è rimasto di quell’auto (ben fornita solo di predellini da dove arringare la claque convenuta) che ha illuso gli italiani promettendo monti (ce ne consegnò addirittura 3, ma per fortuna adesso ne abbiamo uno solo, ma anche lui non soddisfa le reali esigenze della nazione, che non vede provvedimenti di sviluppo, crescita ed equilibrio sociale) e mari.
Nel sondaggio emerge Prodi con il 15% dei consensi, seguito da Monti con il 13,9% e Bonino al 10,7; quindi quel 10% a Berlusconi che genera ansia, fastidio, perché frutto della nuova recita a soggetto che è stata imposta al cavaliere dai suoi esperti di immagine, che lo hanno convinto a non esibirsi in pubblico perché perderebbe ulteriormente la faccia, e non vincerebbe mai le elezioni che rappresenterebbero il solo viatico per imporsi al Quirinale.
Ne vien fuori la logica deduzione che ogni voto espresso per il PdL o partiti associati diventa una spinta che si offre al cavaliere per soddisfare le sue esigenze di impunità penale. (Rosario Amico Roxas)

Pubblicato in: Confronti | Contrassegnato da tag: , , , | Lascia un commento »

Democrazia Popolare

Pubblicato da fidest su lunedì, 2 aprile 2012

E’ un movimento virtuale. Vuol dire, semplicemente, che si esprime solo attraverso le pagine del web. Non è e non vuol essere un partito ma ambisce essere uno spunto di riflessione politica necessaria e importante in quanto si può parlare male della politica, e dei suoi esponenti quanto si vuole, ma alla prova dei fatti è sempre con la politica che dobbiamo interfacciarci per la guida della nostra società e per comporre i dissidi interni tra classi e interessi corporativi.
Siamo coloro che sono consapevoli dei cambiamenti in atto che non solo si riflettono in Italia ma in tutte le parti del mondo.
Siamo consapevoli che abbiamo troppo a lungo coltivato l’idea dell’avere smarrendo quella dell’essere, ovvero la necessità di cogliere questa percezione intellettiva per dare valore e ruolo alle cose, per quelle che sono e non per quelle caduche.
Siamo consapevoli che il nostro operare indulge all’idea delle cose e non sull’idea della persona e all’esigenza di una società che possa essere al tempo stesso laica e confessionale poiché è comune il fine: “volere e amare l’essere ovunque lo si conosca secondo l’ordine che esso presenta all’intelligenza.”
Questo significa che si possono fissare i termini di un programma elettorale ragionando su due diritti: quello alla vita e quello a vivere. L’uno non può prescindere dall’altro. Che senso ha procreare se non si garantisce alla vita di vivere affrancandosi dal peso del disagio esistenziale.
Vuol dire, in altre parole, che esiste un diritto alla salute, all’istruzione, al lavoro, alla sicurezza, all’accesso alle fonti di sostentamento, ad avere un tetto sicuro, una vecchiaia serena.
Se queste sono le priorità, e devono esserlo, tutto il resto è relativo, possibile ma non necessario.
Su questo percorso intendiamo impegnare i politici per assecondarne la realizzazione, per adeguare il pensiero all’azione.
E se i politici aderiscono a questo semplice programma, ma rivoluzionario nella sostanza, noi trasformeremo in manifesto, questo pronunciamento, impegnandoli ovunque si trovino e ovunque intendono candidarsi a rispettarlo in tutti i modi e le forme possibili. Per fare leggi che traccino questo corso. Per fare di questo percorso la via che conduce all’uomo, al suo essere. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

Pubblicato in: Confronti, Politica | Contrassegnato da tag: , , , | Lascia un commento »

Parole per mangiare

Pubblicato da fidest su lunedì, 2 aprile 2012

Facciata della sede dell'Università Statale di...

Facciata della sede dell'Università Statale di Milano in via Festa del Perdono, vista dal giardino di largo Richini. (Photo credit: Wikipedia)

Milano martedì 3 aprile alle 11.30 nell’aula T3 del Polo di Mediazione Interculturale e Comunicazione dell’Università degli Studi di Milano (piazza Montanelli 1, Sesto San Giovanni, Mi – MM1 Sesto Marelli) sarà presentato in anteprima al pubblico e alla stampa Il progetto, che è dedicato alle tematiche al centro di Expo 2015 (gastronomia, nutrizione, sicurezza alimentare, biotecnologie) e che si avvale anche della collaborazione di esperti nutrizionisti e biologi.
Per gli ospiti stranieri che visiteranno Milano in occasione dell’Expo 2015, sarà un aiuto da portare sempre con sé. Per gli operatori dell’Expo, sarà uno strumento di lavoro per comunicare con i visitatori stranieri e con gli altri operatori sulle tematiche specifiche di Milano 2015. Per gli specialisti, diventerà una risorsa per ulteriori ricerche in ambito linguistico-contrastivo. Sono questi gli obiettivi con cui è nato il progetto “Parole per mangiare”: ideato dal Dipartimento di Lingue e Culture contemporanee dell’Università degli Studi di Milano, sostenuto dall’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano, con l’appoggio del Comitato organizzatore di Expo 2015, esso prevede la realizzazione di un dizionario pratico Italiano – Cinese – Inglese e di una banca dati terminologici multilingue (italiano, cinese, inglese, arabo, russo, francese, spagnolo, hindi e tedesco).
Marie-Christine Jullion, direttore del Dipartimento di Lingue e Culture contemporanee dell’Università degli Studi di Milano,Giuliana Garzone, ordinario di Lingua inglese del dipartimento, e Javier Santos, ricercatore di Lingua spagnola dell’Università degli Studi di Milano, presenteranno il contenuto del progetto, i metodi e le risorse utilizzate, sottolineando anche la sua portata formativa per gli studenti che partecipano alla ricerca. In qualità di partner dell’iniziativa, interverranno alla presentazione Alessandra Lavagnino, direttore dell’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano, e Giuseppe Cerroni, direttore generale comunicazione e affari istituzionali di Autogrill. rogramma:
h.11.30: Le competenze del Dipartimento investite nella realizzazione del progetto Marie-Christine Jullion, direttore del Dipartimento di Lingue e culture contemporanee
h. 11.40: Saluti Marino Regini, prorettore all’internazionalizzazione dell’Università degli Studi di Milano Claudia Sorlini, delegata Expo 2015 dell’Università degli Studi di Milano
h. 11.50: La realizzazione di un dizionario pratico trilingue Italiano Cinese Inglese Giuliana Garzone, co-responsabile del progetto Dizionario trilingue
h. 12.00: Il Database multilingue e l’innovazione metodologica in ambito terminologico legata alla specificità dei temi Expo Javier Santos, co-responsabile del progetto Database multilingue
h. 12.10: I partner Alessandra Lavagnino, direttore dell’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di MilanoGiuseppe Cerroni, direttore generale comunicazione e affari istituzionali, Autogrill

Pubblicato in: Cronaca, Università | Contrassegnato da tag: , , , | Lascia un commento »

Il grillo parlante

Pubblicato da fidest su lunedì, 2 aprile 2012

Pinocchio by Enrico Mazzanti (1852-1910) - the...

Pinocchio by Enrico Mazzanti (1852-1910) - the first illustrator (1883) of Le avventure di Pinocchio. (Photo credit: Wikipedia)

E’ il personaggio immaginario del romanzo di Carlo Collodi. Si introduce nel racconto mostrandosi dotato di generosità, saggezza e intelligenza. Oggi dopo le varie versioni compresa quella di Disney lo catturiamo per farlo esordire in quella parte del mondo che soffre a fronte di altri che di quel dolore mostrano poca sensibilità e interesse.
E Collodi si è dovuto servire di un “non umano” per penetrare nei pensieri altrui ricercandovi la ragione smarrita, il senso del giusto, il valore della vita.
E quante volte oggi dobbiamo pensare a quel cittadino del mondo che si lascia sedurre dall’imbonitore di turno sacrificando la sua intelligenza sull’altare dell’opportunismo, della venalità, della superficialità, e chiederci cosa lo riduce a rendere inascoltata la voce che cerca di richiamarlo al giusto. Ma in questa società così protesa verso il possesso, come status symbol della propria identità, come si fa a richiamare l’attenzione sul valore dell’essere? Sembra trovarci nel bel mezzo di una corsa ciclistica dove si è attorniata da girini che ce la mettono tutta per superare gli altri e se qualcuno si ferma rischia d’essere travolto da questo gruppo di velocipedi.
Si ha quindi l’impressione che l’unico modo per non farsi male è quello di seguire la corrente, pur sapendo che il traguardo diventa una chimera per molti, perchè è semplicemente la fata Morgana dei nostri tempi. Eppure si corre e la schiera s’infittisce sempre di più. E’ una follia dei nostri tempi. Quando sarà possibile voltare pagina in sicurezza? Perché insieme non ci fermiamo e cerchiamo di prendere coscienza di cosa siamo diventati e porre un freno all’ansietà che ci pervade?
Forse dovremmo cominciare a ponderare meglio le cose della vita, ai valori reali che essa esprime, ai piccoli piaceri che certamente non ci assicurano benessere ma ci permettono tranquillità, riflessione, assennatezza. Per comprendere, finalmente, che mettere al mondo un nostro simile non significa molto se non gli permettiamo di vivere, senza correre, ma per guardare la propria esistenza con l’occhio del saggio. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

Pubblicato in: Confronti | Contrassegnato da tag: , , , | Lascia un commento »

Identità Immutate e Spino Fiorito

Pubblicato da fidest su lunedì, 2 aprile 2012

Spino Fiorito, 28 aprile-1maggio 2012; Ingresso gratuito, orario 10-20.Al Castello Malaspina di Massa, la settima edizione della mostra “Le Piccole Grandi Italie del bicchiere”, rassegna-cult del movimento non profit in difesa dei piccoli territori dell’enogastronomia italiana, sarà consacrata al “naturale”. Con incursioni tra la fauna del mare e del bosco. “Come BIO comanda”: è il tema dominante della settima edizione di Spino Fiorito-“Le Piccole Grandi Italie del bicchiere”, mostra-mercato biennale, che si terrà al Castello Malaspina di Massa, da sabato 28 aprile a martedì 1 maggio 2012, con l’esposizione dei prodotti enogastronomici di oltre 100 aziende di Identità Immutate®. Nella suggestiva location storica, l’agricoltura “senza chimica”, e non solo, sarà il clou della manifestazione-madre del movimento non-profit, voluto dall’Assessorato all’Agricoltura di Massa-Carrara e ideato nel 2002 dalla giornalista Rosanna Ercole Mellone per unire in una rete solidale piccoli territori italiani custodi di produzioni artigianali di qualità e poco conosciute. L’associazione, che, come di consueto, a fine aprile torna nel suo luogo d’origine (il Castello Malaspina), e la provincia capo-fila del progetto accoglieranno gli altri aderenti e ospiti illustri, tra cui Beppe Bigazzi (paladino della tipicità), per raccontare, discutere e fare programmi su tutto quanto ruota intorno al mondo del naturale. Al loro fianco, un partner con voce in capitolo: Lunigiana Amica, organizzazione della Coldiretti che promuove l’agricoltura locale e quanto di buono e di bello offre quest’area massese. Durante i quattro giorni di Spino Fiorito, si succederanno, all’insegna del biologico,convegni e workshop, tra cui quello sotto l’egida del progetto transfrontaliero “Marte più”, di cui è capofila Grosseto e che comprende le province toscane e la Corsica. Nel percorso espositivo, tra gli stand, nelle sale e sugli spalti, da cui si gode un panorama mozzafiato che abbraccia le Apuane e il Tirreno, il pubblico troverà una novità: l”Angolo dei Vini Biologici di Massa-Carrara”, che permetterà di fare conoscenza, sotto la guida di eno-esperti, dei nuovi ed emergenti “nettari di Bacco” di lavorazione organica.
Al Castello, oltre alle consuete degustazioni gastronomiche, verranno proposti, in una particolare giornata dedicata, anche assaggi a base di pesce, proveniente da itticoltura locale, rispettosa dell’ambiente mare e dei suoi abitanti, ed elaborato dagli chef dell’A.C.M.C.-Associazione Cuochi Massa-Carrara, che fa parte della FIC-Federazione Italiana Cuochi ed è presieduta da Antonio Morelli.
Invece lunedì 30 aprile sarà riservato alla caccia, a misura dell’ecosistema e dal punto di vista faunistico, e al nuovo piano venatorio, su cui si esprimeranno esperti del settore.
La rassegna, che ogni volta conta circa 30.000 visitatori, anche quest’anno ospiteràvini nobili, come quelli locali Doc di Candia e dei Colli di Luni, l’Igp Val di Magra e gli analoghi di microaree di molte regioni, come Sicilia, Puglia e Liguria, accompagnati darare bontà, quali il prosciutto crudo Igp di Norcia, la ricotta affumicata al ginepro della montagna abruzzese e l’olio extravergine d’oliva siciliano. Come sempre, durante la manifestazione, verrà assegnato lo Spino Fiorito d’oro a un produttore, a un enologo e a un giornalista che si sono distinti per aver sostenuto la cultura del territorio in ambito nazionale e locale. A Spino Fiorito non mancheranno i momenti di spettacolo, dalle esibizioni degli sbandieratori ai cortei in costume storico, e le mostre artistiche, come quella del giornalista Antonio Mellone, già art-director del quotidiano milanese “Il Giorno”, che, in omaggio alla terra dei signori Malaspina, esporrà tele ispirate alla Lunigiana e ai cavalieri d’arme e d’onore. (Rosanna Ercole Mellone)

Pubblicato in: Cronaca, Viaggia | Contrassegnato da tag: , , , | Lascia un commento »

Scuola: sei meno ai nuovi organi collegiali

Pubblicato da fidest su lunedì, 2 aprile 2012

Dà da pensare la proposta di legge sul rinnovo degli Organi collegiali della scuola approvata dalla VII Commissione della Camera dei Deputati: un articolato a tratti poco chiaro, che non rispetta il principio generale della separazione dei poteri e limita gli spazi di confronto. In particolare come genitori segnaliamo l’abolizione del rappresentante di classe e il rifiuto di prevedere quei momenti di formazione che si sono dimostrati indispensabili per garantire efficacia all’azione dei genitori nella scuola.Nella proposta di legge si persegue il falso obiettivo di un’autonomia costituita da un farraginoso sistema elettorale, diverso scuola per scuola e che sarà solo lavoro in più per le già ingorgate segreterie, invece di garantire finanziamenti certi e sufficienti, che sono il vero motore dell’autonomia.Bisogna ammettere che il testo approvato dalla VII Commissione cultura della Camera è un po’ migliorato rispetto alla stesura originaria: se non altro non si parla più di consiglio di indirizzo ma di Consiglio dell’autonomia (e poi perché questo vizio italico di cambiare i nomi? non è meglio Consiglio d’Istituto?); inoltre il Presidente è un genitore e non il dirigente scolastico, ma tante magagne restano comunque immutate. Come è possibile togliere all’organo politico per eccellenza, il Consiglio dell’Autonomia, la competenza a fissare i criteri per il Piano dell’offerta formativa? E poi per darli a un organo tecnico come il Collegio dei docenti! Questi signori forse non conoscono i principi che reggono la legislazione italiana? Come genitori ci soddisfa fino a un certo punto che “Il Consiglio dei docenti ai fini dell’elaborazione del piano dell’offerta formativa, mantiene un collegamento costante con gli organi che esprimono le posizioni degli alunni, dei genitori e della comunità locale” e che “L’attività didattica di ogni classe è programmata e attuata dai docenti”. Non era forse più chiaro ed efficace il dispositivo del Testo unico della scuola (DPR 297/94)? Noi genitori abbiamo pieno titolo ad essere parti attive e a sedere all’interno del Consiglio di classe. Invece qui si sembra riecheggiare quel Direttore Generale che, di fronte a una platea di 150 genitori ben motivati, esprimeva senza pudore il concetto che gli Organi collegiali sono morti da tempo e che per i genitori è sufficiente una buona informazione. A chi non sa che il rappresentante di classe costituisce il filtro attivo del dialogo scuola famiglia e che proprio lui è l’elemento catalizzatore affinché intorno a ogni classe si crei una ‘comunità educante’, garanzia certa di un percorso scolastico ricco e gratificante per i nostri figli, certo non si può spiegarlo a parole. Si potrà forse dire che chi rappresenta gli interessi della Nazione dovrebbe legiferare nel senso di uno sviluppo delle migliori pratiche e non certo tagliando quei rami apparentemente secchi perché finora non hanno trovato le condizioni di esercizio necessarie.Anche gli spazi assembleari non sono più previsti; che dire poi della formazione? Come Forum delle Associazioni dei Genitori della Toscana l’abbiamo chiesta ripetutamente a gran voce. Se i Decreti delegati del 1974 sono falliti è stato proprio per mancanza di formazione: una lacuna colpevole, perché già da dieci anni esistono i Forum dei Genitori e mai sono stati studiati e messi a sistema gli ottimi risultati in termine di partecipazione raggiunti localmente. Eppure è stato dimostrato che i genitori formati riescono a vivere consapevolmente il loro ruolo all’interno degli organi collegiali; chiedono e si sforzano di capire, fanno proposte e mettono risorse a disposizione. Certo sono un po’ fastidiosi, pretendono il rispetto delle regole, informano gli altri genitori…Che dire poi di questi membri esterni, in numero non superiore a due sui 9-13 consiglieri previsti: chi saranno? Persone volenterose tirate obtorto collo all’interno della scuola per vedere di fargli scucire i famosi 5.000 euro e più di cui parla la proposta di legge? Oppure aziende che, con la forza del dio denaro, asserviranno a sé le povere scuole (le quali in Toscana nel 2011 hanno ricevuto in media dallo Stato ben € 13.050 per il funzionamento amministrativo e didattico)? Una cosa è certa: se in 40 anni la gran parte dei genitori non è stata capace di apprendere le norme che regolano la scuola -e sì che lì c’erano i loro figlioli- chiaro come il sole che questi signori si porteranno appresso le loro idee precostituite su come la scuola dovrebbe essere e il dialogo morirà fanciullo. In ultimo ci meraviglia il Ministro Profumo, che sosteneva giustamente che di leggi in Italia ne abbiamo fin troppe e che basta oliare quelle: che ce ne facciamo di un simile pout pourri, quando bastava armonizzare il Testo unico della scuola con il Regolamento dell’autonomia e quello contabile e fare un po’ di formazione? senza spesa, tramite le Associazioni… (fonte:associazione genitori age toscana)

Pubblicato in: Spazio aperto, Università | Contrassegnato da tag: , , , | Lascia un commento »

Burma’s Aung San Suu Kyi Wins By-Election

Pubblicato da fidest su lunedì, 2 aprile 2012

Aung San Suu Kyi greeting supporters from Bago...

Aung San Suu Kyi greeting supporters from Bago State on 14 August 2011. (Photo credit: Wikipedia)

Aung San Suu Kyi, a Burmese politician and Nobel Peace Prize winner 1991, in the forefront of world news because, although she won the democratic elections in here country, not only was she denied the rigth to govern but was imprisioned -
NOVEMBER 13 th 2010 – Realesed Aung San Suu Kyi
APRIL 1 th 2012 – Burma By-Election “win” Aung San Suu Kyi

Pubblicato in: Estero, Politica | Contrassegnato da tag: , , , | Lascia un commento »

Salviamo le fonti rinnovabili

Pubblicato da fidest su lunedì, 2 aprile 2012

Energia Solare, Acqua, Vento

Energia Solare, Acqua, Vento (Photo credit: radiocodaritorta)

Romalunedì 2 aprile 2012 dalla ore 11 alle 14 a Piazza di Montecitorio.Il Governo vorrebbe cambiare, con il V Conto Energia, di nuovo tutto il quadro legislativo legato alle nuovi fonti d’energia rinnovabili per l’ennesima volta di fatto azzerandolo, quando queste sono a un passo dalla maturità industriale e non a caso, mettendo a rischio le imprese, i lavoratori e gli investimenti. Lo sviluppo delle fonti d’energia rinnovabili lo scorso anno ha iniziato a calmierare il prezzo dell’energia elettrica, specialmente il fotovoltaico, e migliaia di famiglie hanno risparmiato circa 100 milioni di euro autoproducendo l’energia che consumano. L’autonomia energetica dei cittadini è a portata di mano e per questo motivo i grandi attori dell’energia si stanno muovendo verso il Governo per mantenere uno staus quo fatto di dipendenza energetica da pochi soggetti legati alle fonti fossili e condannare i cittadini italiani a un destino fatto di bollette sempre più alte e di sprechi energetici – non è un caso che contemporaneamente si attacchi anche il 55% per l’efficienza energetica che l’Enea stessa ha definito un provvedimento a “costo zero” per il sistema Paese. L’attacco alle rinnovabili non si ferma nemmeno di fronte alla possibilità di provocare una catastrofe occupazionale. Sono oltre 130mila, infatti, i posti di lavoro qualificati nelle rinnovabili messi a rischio dai decreti del Governo, scritti con la “consulenza” dei grandi gruppi energetici. Difendere le rinnovabili ora significa difendere il futuro. Un futuro fatto di lavoro, sviluppo, ambiente sano e democrazia energetica. Per questo motivo Azione Energia Solare insieme ad Ecologisti, Civici e Verdi, chiama i cittadini, le associazioni ambientaliste e quelle delle rinnovabili a manifestare il proprio dissenso a questa politica

Pubblicato in: Cronaca, Economia, Roma | Contrassegnato da tag: , , , | Lascia un commento »

Nell’ottantesimo anniversario della morte di Turati

Pubblicato da fidest su lunedì, 2 aprile 2012

Un folto gruppo di socialisti, ha reso omaggio a Filippo Turati nell’80° anniversario della morte. Hanno preso la parola Carlo Tognoli a nome della Critica Sociale e Franco D’Alfonso in rappresentanza del Comune di Milano che ha portato l’omaggio del Sindaco della città, Giuliano Pisapia. Erano presenti Ugo Finetti, Giovanni Manzi, Paolo Pillitteri, Stefano Pareti (già sindaco di Piacenza) Giorgio Milani (Piacenza) Lanati (Piacenza) Felice Besostri, Sergio Tremolada, Dario Alamanno, Riccardo Negro per il gruppo di Volpedo, Enzo Collio, Stefano Pillitteri, Nando Vertemati, Stefano Carluccio, Tonino Biondino, Pietro Conti per la fondazione ‘Saragat’, Roberto Caputo consigliere provinciale e molti altri compagni.”E’ doppiamente emozionante per me essere qui oggi a portare i saluti del sindaco Pisapia – ha detto l’assessore socialista Franco D’Alfonso – che fin dalla campagna elettorale dello scorso anno, ha avuto l’intuizione che si dovesse andare oltre, superando il contrasto tra le due ‘anime’ della sinistra, una contrapposizione che era ormai caduta nella farsa, per dar vita a un rinnovato riformismo, finalmente inclusivo di tutte le espressioni in cui si declina la nuova sinistra milanese. Pur non provenendo direttamente dalla tradizione socialista, Giuliano ha capito infatti che la rifondazione della sinistra milanese doveva far tesoro dell’esperienza del‘socialismo municipale’, embrione della società socialista”.In una breve ricostruzione della figura di Turati composta essenzialmente direttamente da citazioni dello stesso leader socialista, Carlo Tognoli ha sottolineati l’affermazione per cui ‘l’odio per i riformisti è il pilastro della pedagogia dell’intolleranza’, come scrive il prof. Orsini nel saggio ‘Gramsci e Turati, le due sinistre’. Nel libro, ha aggiunto, “si mette in luce l’intolleranza gramsciana e la tolleranza turatiana. Saviano, che ha recensito il libro, fa notare quanto più positiva sia la linea laica e democratica di Turati contraria al metodo della violenza politica e della demonizzazione degli avversari.
Nell’esilio francese contribuì all’unificazione dei due partiti socialisti formatisi nel 1922: il PSI di Nenni e il Partito socialista unitario di Matteotti, Turati e Treves. Nenni aveva evitato che il PSI ammainasse la bandiera, nel ’22, per la decisione di Serrati di aderire al Partito comunista d’Italia. Il PSU riformista era ancora il più forte elettoralmente. Nel 1930 Turati e Nenni riuscirono a dar vita ad un partito unico. (fonte: http://www.criticasociale.net)

Pubblicato in: Recensioni | Contrassegnato da tag: , , , | Lascia un commento »

Legge elettorale: testo debole

Pubblicato da fidest su lunedì, 2 aprile 2012

“Dal dibattito sulla riforma elettorale e’ colpevolmente rimossa la regolamentazione del ‘conflitto di interessi’. Senza definire i termini della divisione tra i poteri, il ‘berlusconismo’ sottotraccia rischia di ritornare, magari con altre sembianze. Anche per simile grave lacuna – e per il resto, segnato da un frettoloso abbandono del bipolarismo unito all’eslusione dei partiti più piccoli – il testo in discussione appare debole. In mancanza di un chiarimento sul conflitto di interessi puo’ diventare impervio anche votarlo”. Lo affermano in una nota il portavoce di Articolo21 Giuseppe Giulietti e il senatore Pd Vincenzo Vita.

Pubblicato in: Politica, Spazio aperto | Contrassegnato da tag: , , , | Lascia un commento »

Studi sul settecento romano

Pubblicato da fidest su lunedì, 2 aprile 2012

Roma 18 aprile 2012 alle ore 17.30 Accademia Nazionale di San Luca. Interverranno Richard Bosel, Martine Boiteux, Michela di Macco, Francesco Solinas e con la partecipazione di Elisa Debenedetti. La rivista internazionale (Università di Roma La Sapienza) “Studi sul Settecento Romano”, della quale è ideatrice, curatrice e direttrice scientifica Elisa Debenedetti, è giunta al ventottesimo numero, vedendo alternarsi, puntualmente ogni anno, volumi dedicati alla cultura e alla produzione artistica settecentesca, quali le monografie su Villa Albani, sui palazzetti romani, sulla scultura, su architetti e ingegneri di età napoleonica. A delineare il ritratto di un secolo che fece del gusto una legge assoluta e di Roma il teatro internazionale della nascita del Moderno sono ora i tre volumi che saranno presentati all’Accademia Nazionale di San Luca mercoledì 18 aprile:
Collezionisti, disegnatori e teorici dal Barocco al Neoclassico, vol. I (2009);
Collezionisti, disegnatori e pittori dall’Arcadia al Purismo, vol. II (2010);
Palazzi, chiese, arredi e scultura, vol. I (2011).
e quello ancora in preparazione Palazzi, chiese, arredi e pittura, vol.II (2012).
I quattro volumi raggruppati due a due, trattano fondamentalmente di collezionismo e decorazioni di importanti casate romane: Albani, Colonna, Lante, Sforza Cesarini, Ruspoli, Massimo, Petroni, alle quali si affiancano famiglie di altre città collegate in qualche modo con Roma, quali i Grimani, i Rasponi-Murat, i Riccardi, fino alle collezioni di gemme di Luigi XV e di Caterina di Russia. Sono anche analizzate le collezioni di privati, di pubblici Musei, di Biblioteche, le raccolte cardinalizie, fino alle collezioni di borghesi e di artisti: dai disegni romani di Filippo Castelli, di Giovanni Antonio Antolini nella Biblioteca Planettiana di Jesi e di Raffaele Stern per il Quirinale, all’album Sarti dell’Accademia Nazionale di San Luca; da quelli per mobili barocchi nella collezione Tessin del Museo Nazionale di Stoccolma, al foglio di Piranesi presso la Pierpont Morgan Library di New Jork per un soffitto di Palazzo Rezzonico al Campidoglio; dalle ‘Memorie sepolcrali’ di Filippo Juvarra, alle caricature di Pier Leone Ghezzi e di Carlo Marchionni divise tra la Biblioteca Vaticana e il Gabinetto Comunale delle stampe, ove si trovano anche quelle di Giuseppe Barberi; fino agli apparati di Giuseppe Valadier per la venuta degli Asburgo a Roma custoditi nella Biblioteca dell’Accademia Americana; e del figlio di Valadier Luigi Maria per il Colosseo, divisi tra l’Archivio di Stato e la Biblioteca Municipale di Besançon.
Tra i cardinali collezionisti, Tommaso Ruffo e Carlo Agostino Fabroni, mentre Francesco Saverio Zelada è trattato come committente di Antonio Cavallucci e Giovanni Micocca per la decorazione di San Martino ai Monti. Tra gli artisti, Benedetto Luti e Carlo Marchionni; infine la raccolta di Robert Fagan.
Precisazioni e aggiornamenti di cataloghi riguardano pittori e disegnatori, quali Pietro Bianchi, Ludovico Mazzanti, Gaspare Serenario, Tommaso Maria Conca, Francesco Giangiacomo, Hubert Robert e, tra gli stranieri, Thomas Jenkins, Anton von Maron, Joshua Reynolds, Anton-Raphael Mengs; e scultori e argentieri, come Carlo Marchionni, Antonio Corradini, Giuseppe Ceracchi, Giovanni Paolo e Pietro Zappati.
Per quanto attiene al volume attualmente in preparazione, esso comprende in particolare saggi sulle famiglie Taja, Ruspoli, Falconieri, Carafa di Belvedere, Lante a Roma e a Frascati, Cussida e Gavotti, Capponi; sulla decorazione egizia postpiranesiana della Villa Saffarona a Lucento (Torino); e ancora aggiornamenti pittorici su Plautilla Bricci, Gaspare Serenario, Michelangelo Cerruti, Marco Benefial, Andrea Locatelli, Elizabeth Vigée Le Brun; e scultorei, su Luigi Salimei. Contributi importanti riguardano l’architettura di Nicola Salvi, Ferdinando Fuga, Alessandro Galilei, Sebastiano Cipriani e Alessandro Specchi.

Pubblicato in: Cronaca, Recensioni, Roma | Contrassegnato da tag: , , , | Lascia un commento »

Cure gratuite per i malati di Alzheimer

Pubblicato da fidest su lunedì, 2 aprile 2012

PET scan of a human brain with Alzheimer's disease

PET scan of a human brain with Alzheimer's disease (Photo credit: Wikipedia)

 

Buone notizie per i familiari dei malati di Alzheimer. Non devono versare alcuna retta, ai Comuni, per il ricovero dei loro cari in strutture per lungodegenti, in quanto si tratta di importi a totale carico del Servizio sanitario nazionale dato che il tipo di patologia non consente di fare distinzione tra spese per la cura e spese per l’assistenza. Lo ha stabilito la Cassazione nella sentenza 4558 del 22 marzo 2012 che ha respinto il ricorso di un Comune veneto che forniva assistenza a pagamento.
Gli ermellini hanno dato ragione al marito e ai figli di una donna, ricoverata nel 1992 nella casa di cura ‘Costante Gris’ di Mogliano Veneto perchè, per effetto dell’Alzheimer, non era autosufficiente e aveva bisogno di assistenza continua per tutto, anche per deglutire.
Il Comune trevigiano di Carbonera, dove la famiglia risiedeva, aveva preteso una retta di quasi due milioni e mezzo al mese di vecchie lire solo per pagare l’assistenza, oltre ai costi del ricovero sanitario vero e proprio. Il Comune sosteneva che si sarebbe dovuto fare carico di tali spese solo se la malata fosse “indigente”, ma non era questo il caso dato che i congiunti avevano un loro reddito e dunque, dovevano, pagare.
In primo grado il Tribunale di Treviso aveva dato ragione al Comune, e aveva condannato i familiari a pagare la retta e quasi 50 milioni di lire per l’assistenza. La Corte di appello di Venezia però accoglieva l’appello proposto da familiari del malato, ritenendo fondata la domanda di ripetizione degli stessi avanzata e immeritevole di accoglimenti la riconvenzionale proposta dal comune. La Corte di appello spiegava infatti che “veniva in evidenza, alla stregua delle norme contenute nell’art. 30 della l. n. 730 del 1983 e del DPCM 8 agosto 1985, la natura di carattere sanitario delle prestazioni eseguite nei confronti della paziente, gravemente affetta dal morbo di Alzheimer e sottoposta a terapie continue, a fronte delle quali le prestazioni di natura non sanitaria assumevano un carattere marginale e accessorio”. Su ricorso del Comune, la Cassazione respingendo le pretese dell’amministrazione, confermava la decisione di secondo grado.
Una simile distinzione tra gli aspetti della cura e quelli dell’assistenza, spiega la Suprema Corte, “presuppone una scindibilità delle prestazioni” che non ricorre nell’ipotesi dei malati di Alzheimer, che hanno bisogno di una “stretta correlazione” di prestazioni sanitarie e assistenziali, con “netta prevalenza degli aspetti di natura sanitaria”. Per la Cassazione, in fatto di sanità, la legge che più conta “è il nucleo irriducibile del diritto alla salute protetto dalla Costituzione come ambito inviolabile della dignità umana”.
Giovanni componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti chiede al governo di estendere questo principio sancito dalla sentenza della Cassazione anche alle altre drammatiche situazioni per i malati non autosufficienti per i quali non sono previsti finanziamenti.

Pubblicato in: Medicina | Contrassegnato da tag: , , , | Lascia un commento »

AA.VV.: Silenzio

Pubblicato da fidest su lunedì, 2 aprile 2012

Inf. 16 Baccio Baldini, Dante e Virgilio a col...

Inf. 16 Baccio Baldini, Dante e Virgilio a colloquio con Jacopo Rusticucci, Guido Guerra e Tegghiaio Aldobrandi, (Photo credit: Wikipedia)

La cultura occidentale nel corso dei secoli si è interrogata sul valore del non detto, dell’inudibile, ma anche sui significati del silenzio della natura. Nell’Età contemporanea il concetto di silenzio ha assunto un rilievo crescente. Aldous Huxley, nel suo Il silenzio del 1946, parlava di una «Età del rumore» e di un suo «assalto al silenzio», prendendosela soprattutto con la radio. Oggi una certa sensibilità filosofica ha intercettato con angoscia quella che è stata descritta come “perdita del silenzio”: tipica di un paesaggio sonoro moderno dominato dalla tecnologia e caratterizza to dal frastuono. La storia della parola silenzio dal medioevo ai nostri giorni viene tracciata da studiosi di letteratura, filosofia, cinema e antropologia nel volume che raccoglie gli Atti del III Colloquio internazionale di letteratura italiana. Attraverso le accezioni che il silenzio ha assunto nei secoli con Dante, Petrarca e Boccaccio, con Ariosto e Tasso, con Bruno e Marino, con Kant e Leopardi, con Manzoni e Poe, con Hölderlin e Shelly, con Rilke e Caproni, con Antonioni e Fellini, i più autorevoli studiosi italiani documentano in maniera inedita e originale alcuni nessi e influenze tra culture differenti per epoche e luoghi, nonché legami tra discipline umanistiche e scientifiche.Atti del terzo Colloquio internazionale di Letteratura italiana, Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, Napoli, 2-4 ottobre 2008 (euro 29) Salerno Editrice

Pubblicato in: Recensioni | Contrassegnato da tag: , , , | Lascia un commento »

Giovani: lo studio della storia

Pubblicato da fidest su lunedì, 2 aprile 2012

Un concorso per sensibilizzare i giovani ad una visione più ampia della Storia. Lo studio della Storia, oggi più che mai, rappresenta un’opportunità di crescita e di arricchimento culturale per le nuove generazioni, soprattutto per la riscoperta delle molteplici radici che sostengono l’identità europea contemporanea: la sapienza del mondo ellenistico-romano, il cristianesimo, le conquiste dell’età dell’illuminismo. E’ un approccio che non si limita soltanto alle vicende politico-militari, ma che considera anche gli aspetti legati allo sviluppo del pensiero filosofico, dell’arte, delle lettere. Per sensibilizzare i giovani a questa visione più ampia degli studi storici, l’Università Europea di Roma ha organizzato un Concorso di Storia e Filosofia, che si terrà mercoledì 18 aprile 2012, dalle ore 9, presso l’Università Europea di Roma, via degli Aldobrandeschi 190. Il concorso si divide in due indirizzi a scelta del candidato: cultura classica e storia e cultura d’Europa. Sarà composto da una parte scritta (con domande a risposta multipla e aperta, che assegnerà un punteggio) e, per chi supera lo scritto, da un colloquio con la Commissione del Concorso, che assegnerà un altro punteggio. Dalla somma dei due punteggi verrà stilata una graduatoria. Chi risulterà tra i primi tre avrà diritto ad una Riduzione dei Contributi Accademici del 100% (primo classificato), del 50% (secondo classificato), del 25% (terzo classificato) valida tre anni per l’iscrizione al corso di laurea in Storia e Filosofia dell’Università Europea di Roma. Questo corso studia la storia, la letteratura e il pensiero filosofico nel suo complesso, dall’antichità all’età contemporanea, con particolare attenzione all’Europa e alle diverse espressioni della sua civiltà. Tra gli obiettivi c’è anche la formazione integrale della persona: unire la formazione culturale e professionale con quella umana, etica e deontologica. Per informazioni è possibile rivolgersi all’Ufficio Orientamento: 06 66543934. Ulteriori informazioni sono sul sito dell’Università Europea di Roma: http://www.universitaeuropeadiroma.it

Pubblicato in: Cronaca, Roma, Università | Contrassegnato da tag: , , , | Lascia un commento »

 
Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 29 follower