Milano, Extreme Networks partecipa a FORUM PA 2012, che si tiene presso la Fiera di Roma dal 16 al 19 maggio, dando visibilità alle proprie più innovative soluzioni per reti informatiche sicure e ad altissime prestazioni (Padiglione 7, Stand 12B), fondamentale prerequisito per poter erogare costantemente al cittadino un servizio pubblico di qualità. In particolare, attraverso demo live presso lo stand, Extreme Networks mostrerà alla Pubblica Amministrazione Centrale e Locale come i propri dispositivi riescano a garantire il trasferimento di moli crescenti di dati in modo altamente efficiente, senza interruzioni del servizio in caso di guasti e preservando la riservatezza delle informazioni, anche in ambienti virtualizzati e di cloud computing.
Alla più importante manifestazione italiana dedicata all’innovazione della PA, Extreme Networks punta nello specifico sulla serie di switch impilabili Summit, con i modelli Summit X670, Summit X460 e Summit X440. Tali dispositivi garantiscono la versatilità e le performance necessarie per lo sviluppo di reti aziendali estese, cablate e wireless, e data center virtualizzati, e saranno i protagonisti delle quattro dimostrazioni tecniche che Extreme Networks proporrà ai visitatori presso il proprio stand. Attraverso le demo, gli esperti di Extreme Networks faranno dunque toccare con mano le potenzialità di quattro proposte in grado di garantire particolari requisiti di sicurezza e affidabilità alle reti informatiche degli Enti pubblici:
o Extreme XNV (Extreme Networks Virtualization), il protocollo che permette di tracciare la migrazione delle macchine virtuali all’interno del Data Center e associare dinamicamente a ciascuna di esse l’adeguato profilo di sicurezza e di qualità di servizio;
o Extreme IDM, la funzionalità di Identity Management che consente di visualizzare in tempo reale l’identità dell’utente collegato alla rete, sia in modalità cablata che wireless, e di associare dinamicamente a ognuno il profilo di sicurezza e di qualità di servizio in linea con il proprio ruolo;
o Extreme EAPS (Ethernet Automatic Protection Switching), il protocollo di ridondanza ultra-rapido che, in caso di guasti, assicura che i pacchetti di dati in transito convergano sui dispositivi di rete d’emergenza in tempi del tutto trasparenti anche alle applicazioni più sensibili, come quelle per la comunicazione vocale su IP (VoIP);
o Extreme MLAG (Multi Systems Link Aggregation), il protocollo che permette di progettare architetture di rete ridondate e bilanciate assicurando semplicità, performance e rapidità di convergenza.
“Negli ultimi anni la Pubblica Amministrazione Centrale e Locale italiana ha intrapreso con crescente impegno un percorso di digitalizzazione delle proprie attività e processi, con l’obiettivo di perseguire una maggiore efficienza interna e di migliorare il servizio nei confronti di cittadini e imprese”, commenta Roberto Pozzi, Regional Director Southern Europe di Extreme Networks. “Perché questo obiettivo venga effettivamente raggiunto, Extreme Networks mette a disposizione degli Enti le soluzioni e gli strumenti necessari per rendere la propria rete informatica realmente robusta e affidabile e poter così trasmettere i dati in modo sempre sicuro e con prestazioni senza compromessi”.
Extreme Networks è leader di mercato nella fornitura di switch Ethernet ad elevate prestazioni per reti mobili, per ambienti cloud e data center. Con sede a Santa Clara, in California, Extreme Networks vanta oltre 6000 clienti in più di 50 Paesi. Per maggiori informazioni, visitare il sito: http://www.extremenetworks.com.
Archivio per 9 maggio 2012
Extreme Networks a FORUM PA 2012
Pubblicato da fidest su mercoledì, 9 maggio 2012
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Trend Micro è il Numero 1 nel mercato della Cloud Security
Pubblicato da fidest su mercoledì, 9 maggio 2012
Trend Micro Incorporated (TYO: 4704;TSE: 4704) è leader globale nelle soluzioni di sicurezza per il cloud, l’ulteriore conferma arriva dallo studio “Global Cloud Security Software Market ”, realizzato da TechNavio, società indipendente che valuta i prodotti e i servizi IT.TechNavio, per quanto riguarda il mercato globale della sicurezza cloud, ha stimato un giro d’affari nel 2010 pari a 241 milioni di dollari, destinato a raggiungere i 963,4 milioni di dollari entro il 2014; con una crescita composta aggregata del 41,4% (CAGR). Trend Micro, tra i quattro principali protagonisti del settore sicurezza, è quello con la maggiore quota di mercato nel segmento cloud.
Lo studio di TechNavio evidenzia come Trend Micro è in grado di consolidare la sua leadership grazie a una diversificazione geografica ottimale, una base di clienti ben consolidata e una brand reputation affermata. Tra le motivazioni del successo di Trend Micro sono citate anche la partnership con il leader nelle soluzioni di virtualizzazione VMware e gli accordi con grandi nomi del panorama IT come HP, Cisco, Dell, Microsoft Corp., Oracle e Wipro.Questo ulteriore riconoscimento fa seguito ad altri successi recenti riportati da Trend Micro: i report “Worldwide Endpoint Security 2011-2015 Forecast and 2010 Vendor Shares” di IDC e “Global Virtualization Security Management Solutions 2010-2012” di TechNavio hanno infatti posizionato Trend Micro come principale vendor mondiale per la sicurezza dei server endpoint corporate e per la virtualizzazione.
Trend Micro SecureCloud garantisce la protezione dei dati negli ambienti virtuali VMware vSphere e nei cloud pubblici e privati, utilizzando funzioni crittografiche con gestione policy-based delle chiavi e convalida dei server. Questo tipo di protezione tutela in maniera semplice ma affidabile le informazioni sensibili memorizzate presso i maggiori cloud service provider, garantendone la riservatezza e aiutando le imprese a rispettare la compliance normativa.Trend Micro Deep Security è una soluzione che garantisce la sicurezza a livello di sistema e di applicazioni in ambienti fisici, virtuali e in the cloud. Deep Security risponde alle tipiche problematiche di sicurezza operativa e compliance che caratterizzano l’attuale data center dinamico, coniugando funzioni di rilevamento e prevenzione delle intrusioni, web application protection, firewall, monitoraggio dell’integrità, ispezione dei log e anti-malware in un’unica soluzione gestita centralmente. Si tratta, inoltre, della prima e unica soluzione di sicurezza agentless per ambienti VMware e permette alle aziende di raggiungere livelli di consolidamento ancora maggiori, performance più rapide, una migliore gestione e una sicurezza più solida.
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La nuova frontiera nella prevenzione dell’invecchiamento cellulare
Pubblicato da fidest su mercoledì, 9 maggio 2012
La popolazione mondiale sta invecchiando e il fenomeno è destinato ad assumere proporzioni sempre più preoccupanti, con oltre 2 miliardi di ultrasessantenni nel 2050[1]. Prevenzione è dunque la parola d’ordine.
L’Esperidina è l’innovativa strada percorsa dai laboratori L’Oréal e Nestlé. Questo attivo è stato presentato al 20° Congresso EADV (European Academy of Dermatology and Venereology) di Lisbona, durante il quale sono state evidenziate le sue proprietà nel contrastare la micro-infiammazione, una nuova causa dell’invecchiamento cellulare solo recentemente scoperta. Da anni è noto il ruolo chiave che lo stress ossidativo ha nel precoce invecchiamento delle cellule: l’assenza di equilibrio tra quantità di radicali liberi (ROS) e antiossidanti presenti a livello cellulare consente ai radicali liberi di danneggiare le strutture delle cellule in profondità. Recenti studi hanno tuttavia confermato l’esistenza di un altro evento in grado di precludere la salute cellulare: la micro-infiammazione cronica. Questo fenomeno è in grado anch’esso di provocare ROS, ed è ugualmente responsabile dell’invecchiamento cellulare.
“La micro-infiammazione cronica è una condizione insidiosa poiché silente e asintomatica, rilevabile solo a livello cellulare. La causa: un disequilibrio tra mediatori pro-infiammatori e anti-infiammatori” conferma Mariuccia Bucci, Vice Presidente e Responsabile Dipartimento NutriDermatologia ISPLAD.
“Il nostro corpo è vittima di stress quotidiani che determinano uno squilibrio ossidativo e infiammatorio.” prosegue Bucci “Un accumulo di radicali liberi ed uno stato di micro-infiammazione cronica causano un danneggiamento di tutti i costituenti cellulari, proteine, lipidi e anche DNA. Le cellule come conseguenza di ciò perdono la loro omeostasi, il loro equilibrio, funzionano male e invecchiano precocemente”. Da questa nuova conoscenza, l’importante intuizione dei laboratori L’Oréal e Nestlé: rallentare l’invecchiamento contrastandone le due principali cause a livello cellulare. La soluzione un approccio nutrizionale che combina antiossidanti, in grado di neutralizzare i radicali liberi, con un potente modulatore dell’infiammazione, l’Esperidina.
Già nel 2008 l’INRA, istituto di ricerca europeo in scienze agronomiche, dimostra le proprietà biologiche dell’Esperidina nella prevenzione dell’alterazione del metabolismo osseo nel processo di invecchiamento[2]. Nel 2011 i ricercatori L’Oréal e Nestlé, consapevoli del fatto che ossa e pelle condividono la stessa origine a livello embrionale, decidono di andare oltre, studiando l’effetto dell’Esperidina sulla cute. Lo studio clinico in doppio cieco contro placebo L’Oréal e Nestlé coinvolge 66 donne che per 6 mesi assumono quotidianamente 430mg di Esperidina o placebo. Le evidenze emerse da valutazione immunoistologica con biopsia e valutazioni strumentali vengono presentate durante il 20° Congresso EADV (European Academy of Dermatology and Venereology), suscitando grande interesse tra gli esperti del settore.
“Le approfondite valutazioni condotte per verificare l’efficacia dell’Esperidina ne hanno evidenziato la capacità di agire sui principali segni dell’invecchiamento cutaneo a livello di derma ed epidermide” spiega Norma Cameli, Responsabile Dermatologia Estetica, Istituto Dermatologico San Gallicano IRCCS di Roma. “I dati raccolti dimostrano come l’Esperidina assunta per via orale sia in grado di ridurre l’intensità delle iperpigmentazioni cutanee, di migliorare le proprietà biomeccaniche della pelle e di accelerare il turnover epidermico, aumentando così la luminosità della cute. Inoltre, è stato dimostrato a livello del derma anche un aumento di collagene, glicosaminoglicani e acido ialuronico, con conseguente aumento d’idratazione ed elasticità della cute”.Ed è così che arriviamo ad oggi, quando, forti delle evidenze emerse sull’Esperidina come modulatore del processo infiammatorio cellulare, della sua azione su metabolismo osseo e cute i laboratori Innéov la selezionano come ingrediente principale di un rivoluzionario integratore alimentare, Anti-Age Cellulaire. Un vero e proprio alleato che, grazie anche alla combinazione con un sistema antiossidante di Selenio e Vitamina C, consente di rallentare l’invecchiamento cellulare dall’interno, combattendo gli effetti dei radicali liberi e proteggendo i costituenti cellulari.
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Missioni africane di Togo e Benin
Pubblicato da fidest su mercoledì, 9 maggio 2012
Cernusco sul Naviglio dall’11 al 13 maggio, presso l’Auditorium del Centro S. Ambrogio Fatebenefratelli di Cernusco sul Naviglio, per le Missioni della Vice-Provincia Africana San Riccardo Pampuri dei Fatebenefratelli, Ordine presente dagli anni ’60 con opere sanitarie assistenziali in Togo (un Ospedale Generale ad Afagnan ed un Centro di Salute Mentale ad Agoè – Nyivé), e in Benin (un Ospedale Generale a Tanguiéta ed un Centro sanitario a Porga). L’obiettivo è quello di individuare idee, progetti e iniziative che permetteranno di valutare cosa fare nell’immediato futuro a favore di queste missioni. L’auspicio è che dall’incontro possano emergere soluzioni che aiutino ad affrontare i difficili anni a venire, alla luce della pesante crisi economica che ha colpito l’Europa. Fra Fiorenzo Priuli, da oltre 40 anni medico-chirurgo e missionario religioso dei Fatebenefratelli, spiega: “Se l’Africa risente della crisi è perché i costi aumentano e la popolazione diventa sempre più povera: per questo dall’Europa c’è bisogno di un incremento di aiuti. Nel nostro Ospedale generale di Tanguiéta abbiamo registrato nel 2011 circa 12 mila ricoveri e 4 mila interventi chirurgici; all’incirca lo stesso volume di attività registrato nella analoga struttura di Afagnan. Le due missioni hanno un bisogno assoluto di un sostegno costante al funzionamento: le spese vive di ogni giorno per assicurare anche a chi non ha mezzi la migliore assistenza possibile. Per questo è importante che ci siano partner, associazioni e privati che intervengano per il funzionamento normale degli ospedali, oltre che per fare investimenti fornendo strutture e attrezzature adeguate. C’è poi tutto il “capitale umano” fatto di specialisti che si recano in questi luoghi, il cui contributo è importante per la qualità del lavoro e la formazione di personale locale, che va incoraggiato a restare migliorando la capacità di accoglienza”.
Apriranno l’incontro, Fra Donatus Forkan, Padre Generale dell’Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio Fatebenefratelli; Fra Giampietro Luzzato, Superiore Provinciale della Provincia Lombardo-Veneta fondatrice degli Ospedali Fatebenefratelli di Afagnan (Togo) e Tanguiéta (Benin); Fra Bonifacio Sambieni, Vice-Provinciale del Benin-Togo.“Il Vice Provinciale – continua Fra Fiorenzo – esporrà la situazione presente in queste missioni e le proposte per lo sviluppo futuro di quanto esiste. Le associazioni che si confronteranno sono già fortemente legate alle strutture di Afagnan e di Tanguiéta e daranno il loro parere su come potenziare gli interventi”. Verrà anche evidenziato l’importante aspetto della trasparenza e del coinvolgimento dei donatori che continuano a sostenere queste opere, potendo avere un riscontro sul frutto del loro impegno.
Queste le Associazioni e le Fondazioni presenti al dibattito: Amici di Tanguiéta, UTA Onlus, GSA, Unicredit Fondation (Unidea), Fondazione Charlemagne, Fondazione CHIESI, Fondazione FAI, Les Amis d’Afagnan e de Tanguiéta (Paris), GFMER (Genève), Jumelage du JUR (CH), Hospital de SION (Vallais CH). Gemellaggi italiani: Ospedale di Niguarda, AO Melegnano, Ospedale civile di Legnano, Università di Roma “La Sapienza”, Ospedale Sant’Andrea (Roma), “Vallinfreda” Gemellaggio SION-CAPODIPONTE. In allegato il programma.
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Fermi tutti: arriva Berlusconi
Pubblicato da fidest su mercoledì, 9 maggio 2012
SOCHI. Talks with Italian Prime Minister Silvio Berlusconi. Русский: СОЧИ. Встреча с Председателем Совета министров Италии Сильвио Берлускони. (Photo credit: Wikipedia)
Il nostro Silvio, il superman delle donne di vita italiane, mentre faceva ritorno in aereo dopo l’abbraccio con Putin e i festeggiamenti per l’incoronazione del suo “idolo” si sarà detto tra sé e sé: “ma che cavolo mi combina Alfano? Va a dire la verità agli italiani sul voto delle amministrative. Giammai. Queste sconfitte non si riconoscono. Vanno esorcizzate. Semmai si deve dichiarare: “sono soddisfatto, il risultato è al di sopra delle aspettative.” E subito fa sapere ai suoi colonnelli e ai media, ovviamente, che convoca il “direttorio” per dare ai suoi allievi una chiara lezione di cultura mediatica. Significa dare un solo messaggio che fa bene alle masse, rincuora i propri sostenitori e rilancia la politica delle promesse e delle assicurazioni che da 20 anni hanno retto tanto bene e che nessuno, sino ad ora, tra i suoi elettori gli ha mai chiesto il conto. Allora è tutto chiaro? Le amministrative per il Pdl sono sotto controllo. Il partito ritiene di aver toccato il fondo ma ora è pronto a risalire la china. E’ una lezione soprattutto per Fini e Casini con il loro “ridicolo” terzo polo. E’ sempre lui l’inossidabile “berlusca” a rimettere alla fine le carte in regola e a voler mandare il partito che ha fondato di nuovo in pista, magari con un maquillage più giovanile. D’altra parte, ci fa osservare un suo collaboratore, il Pdl alias Forza Italia ha già saputo, in passato, recuperare il gap elettorale, vedesi elezioni del 2006, e a sfiorare la vittoria salvo poi a consolidarla nel 2008. E soggiunge, con l’aria di chi la sa lunga: “Il nostro Silvio è come l’Idra, gli tagliano una testa e ne spuntano altre due e d’altra parte non è vista nessun Ercole che possa essergli alla pari per contrastarlo”. Ora siamo avvisati. Alfano si adegui se non vuole essere licenziato con infamia. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)
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Aggiornate linee guida per prevenire l’emicrania episodica
Pubblicato da fidest su mercoledì, 9 maggio 2012
Neurology ha pubblicato due nuove linee guida dell’American academy of neurology (Aan) e dell’American headache society (Ahs) con le raccomandazioni per la prevenzione dell’emicrania episodica, una con i farmaci su prescrizione e l’altra con i Fans e con le terapie complementari. Le precedenti indicazioni, emesse dall’Aan, risalivano all’anno 2000. Gli autori hanno analizzato la letteratura per verificare l’efficacia documentata di numerosi principi attivi e hanno emesso raccomandazioni di tipo A per divalproex sodico, valproato di sodio, topiramato, metoprololo, propranololo e timololo per ridurre la frequenza e la gravità degli attacchi di emicrania e per il frovatriptan per la prevenzione dell’emicrania mestruale. Invece, la lamotrigina è risultata inefficace nella prevenzione dell’emicrania e anche in questo caso si tratta di una raccomandazione di livello A. Altri farmaci su prescrizione risultano probabilmente efficaci sulla base delle evidenze disponibili ma richiedono ulteriori approfondimenti. Anche un prodotto da banco ha dimostrato di essere efficace nella prevenzione: si tratta dell’estratto di Petasides, una pianta nota comunemente come farfaraccio. Invece, nessun farmaco antinfiammatorio non steroideo ha prodotto una raccomandazione di efficacia di livello A, ma molti sono probabilmente efficaci: tra i principi con raccomandazione di livello B, gli autori elencano fenoprofene, ibuprofene, ketoprofene, naproxene, naproxene sodico, estratto di tanaceto (Mig-99), magnesio, riboflavina e istamina sottocutanea. Neurology, 2012; 78(17):1337-45 (fonte famacista33)
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La questione giovanile
Pubblicato da fidest su mercoledì, 9 maggio 2012
“Siamo stanchi di sentire dichiarazioni di ministri e rappresentanti delle istituzioni che insultano quotidianamente i giovani e di rimando le loro famiglie. La verità è che la questione giovanile è un mero argomento di campagna elettorale ma nel concreto in pochi fanno qualcosa per migliorare realmente la nostra condizione” è il duro attacco di Azione Universitaria alle parole di ieri del Ministro Fornero che aveva definito, senza mezzi termini, i giovani italiani degli ignoranti. “Quella del ministro Fornero è stata solo l’ultima in ordine di tempo di una serie di umiliazioni che le istituzioni ci riservano ogni giorno, non basta assistere all’immobilismo pressoché totale sulle tematiche giovanili, ora dobbiamo anche subire gli anatemi di chi dovrebbe occuparsi di noi e invece non lo fa”. “Se i giovani italiani sono meno preparati di un tempo o dei loro coetanei stranieri, cosa tra l’altro tutta da dimostrare, la responsabilità è delle agenzie sociali che non svolgono più i loro compiti in maniera adeguata. La riforma della scuola e dell’università voluta dall’ex ministro Gelmini, – continua la nota – guardava in questa direzione, purtroppo ora ben poche cose sono state fatte per far si che le novità fossero messe a regime e si rispettassero le nuove regole”. “Da parte nostra – dichiara Mimmo Paternoster membro del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari per Azione Universitaria – continuano le proposte di idee e iniziative che possono migliorare la vita dei giovani e soprattutto degli studenti. Sono diventate realtà campagne storiche come il mandato a termine dei rettori e la certificazione delle ore di didattica da parte dei docenti, nonché la valutazione da parte degli studenti e la valorizzazione della ricerca. Abbiamo presentato varie proposte relativamente all’accesso al mondo del lavoro e alla riforma delle professioni regolamentate. Insomma, se il Ministro Fornero o chiunque altro, avesse davvero a cuore il futuro dei giovani avrebbe tutti gli strumenti per poter migliorare le cose anche servendosi di chi, come noi, si spende ogni giorno per cercare delle soluzioni”.
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In arrivo trapianti tra vivi per polmone, pancreas e intestino
Pubblicato da fidest su mercoledì, 9 maggio 2012
Comincerà oggi in Aula alla Camera l’esame, e il voto, di un provvedimento messo a punto dalla commissione Affari sociali per consentire il trapianto di parte del polmone, del pancreas o dell’intestino tra persone viventi, così come già si fa per quelli parziali di fegato e per i trapianti di rene. La proposta è accolta positivamente dal Centro nazionale trapianti, perché, come spiega il direttore, Alessandro Nanni Costa, anche se riguarderà «pochi pazienti l’anno», costituisce comunque una «terapia mirata che per alcuni è indispensabile». Il testo, in due articoli, dovrebbe essere approvato in tempi rapidi, visto che già in commissione ha trovato consenso bipartisan, e prevede di consentire, in deroga al divieto contenuto nell’articolo 5 del Codice civile, di «disporre a titolo gratuito di parti del polmone, pancreas e intestino al fine esclusivo di trapianto tra persone viventi», che risponderà alle stessa disciplina regolamentata per i trapianti di fegato e rene tra viventi, prevedendo l’entrata in vigore della legge il giorno seguente la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Una legge che sarà utile, chiarisce Nanni Costa, in casi specifici e nell’ordine di poche decine l’anno, come nei ragazzi affetti da fibrosi cistica per il polmone, alcune gravi insufficiente intestinali «per cause non neoplastiche» o, per il trapianto parziale di pancreas, per quei diabetici «che non si possono trattare con l’insulina e che per qualche complicata ragione non hanno potuto ricevere un pancreas da cadavere». Di questi ultimi interventi «ne facciamo circa 60-80 l’anno». Bene dunque che «si aggiungano altri strumenti» per intervenire. Diversi centri italiani già autorizzati per lo stesso tipo di trapianto da cadavere (ad esempio sono 5 quelli autorizzati per il trapianto di intestino, di cui solo 3 hanno già iniziato l’attività) sarebbero comunque già «pronti», assicura Nanni Costa, a iniziare con la nuova modalità. «Va detto» puntualizza però «che dopo il via libera a una legge di questo genere sarà necessaria l’emanazione di un regolamento applicativo da parte del Consiglio superiore di sanità e del ministero, così come avvenuto per il trapianto di rene tra viventi».(fonte famacista33)
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Micron to Present NAND Outlook at 2012 Bank of America Merrill Lynch Technology Conference
Pubblicato da fidest su mercoledì, 9 maggio 2012
San Francisco, Wednesday, May 9, 2:45 p.m. PT/5:45 p.m. ET (GLOBE NEWSWIRE) The Ritz-Carlton Hotel Micron Technology, Inc. (Nasdaq:MU), one of the world’s leading providers of advanced semiconductor solutions, today announced that Glen Hawk, vice president of their NAND Solutions Group, will address financial analysts attending the Bank of America Merrill Lynch 2012 Global Technology Conference on Wednesday, May 9 at 2:45 p.m. PT/5:45 p.m. ET. Mr. Hawk will address the global NAND market outlook, trends driving new storage consumption, and Micron’s silicon-to-systems strategy.
Audio from the session will webcast live from Micron’s Investor Relations website at investors.micron.com. The webcast will also be archived on the site and available for replay.
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Broadband Forum
Pubblicato da fidest su mercoledì, 9 maggio 2012
Roma 17 maggio 2012 ore 9,30-13,30 Forum PA – Fiera di Via Portuense 1555 A che punto è l’Agenda Digitale in Italia? Qual è lo sviluppo della banda larga nel Paese? Quali le soluzioni per garantire il diritto d’accesso alla rete a tutti i cittadini? Questi e altri gli argomenti del Broadband Forum: Agenda Digitale e banda larga nell’Italia delle Regioni, l’evento organizzato da Key4Biz in collaborazione con Forum PA e con il supporto di Skylogic.
Hanno confermato il loro intervento: Paolo Gentiloni (PD), Mario Valducci (PDL, Presidente Commissione Trasporti Poste e Telecomunicazioni), Graziano Delrio (Presidente Anci, Sindaco Reggio Emilia), Karim Antonio Lesina (Executive Director EMEA Governments Affairs AT&T), Mario Calderini (Consigliere per la Ricerca e Innovazione MIUR), Achille De Tommaso (Presidente ANFoV, CEO Skylogic), Stefano Nocentini (Responsabile Marketing Top Clients & Public Sector Telecom Italia), Pietro Pacini (Responsabile Governo della Tecnologia Poste Italiane), Francesco Vatalaro (Università Tor Vergata, Presidente Comitato NGN-Agcom), Carlo Maccari (Assessore Digitalizzazione e Semplificazione Regione Lombardia, Rappresentante Regioni ADI), Roberto Azzano (Practice Leader NetConsulting), Cesare Avenia (Presidente Asstel, membro Consiglio Direttivo Confindustria Digitale), Marco Mena (Director Between), Sergio Veroli (Presidente Consumers’ Forum), Gianluca Mazzini (Università di Ferrara, Direttore Generale Lepida Spa), Nicola De Carne (Amministratore delegato Wi-Next), Salvatore Lombardo (Direttore Generale Infratel). A giorni l’agenda completa.
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Caro dentista… ti evito
Pubblicato da fidest su mercoledì, 9 maggio 2012
Sarà la paura che assale all’idea di stendersi su quel temutissimo lettino, saranno i costi elevati, ma gli italiani evitano di farsi vedere da un dentista. Se, in generale, sono poco attenti alla prevenzione della salute e si sottraggono ad alcune visite, la nuova puntata1 dell’Osservatorio Sanità2 di UniSalute, la compagnia del gruppo Unipol specializzata in assistenza e assicurazione sanitaria, evidenzia come gli italiani sopra i 30 anni evitano in particolare di andare dal dentista, spesso anche per via dei costi. Il 51% degli intervistati ha infatti dichiarato di non essersi recato a fare alcun controllo negli ultimi 12 mesi. Di questi, il 32% ha specificato di essersi disinteressato ad ogni attività di prevenzione e che si recherà dal dentista esclusivamente solo quando costretto, perché preda di un forte dolore. La percentuale sale al 43% tra i cittadini del Sud Italia. Tra coloro che hanno dichiarato di aver evitato il dentista, uno su dieci lo ha fatto perché ritiene che le cure dentistiche siano una spesa troppo alta da sostenere per le proprie tasche, percentuale che sale al 15% nella fascia 30-34 anni. Tra il 49% di virtuosi che si recano almeno una volta all’anno dal dentista, il 9% però lo ha fatto durante il mese della prevenzione gratuita, approfittando quindi di un’occasione per risparmiare, a conferma dell’attenzione ai costi.Trattandosi di una voce di spesa considerevole, non stupisce quindi che 8 italiani su 10 conoscano molto bene le voci di costo di alcune delle più comuni prestazioni dentistiche: i prezzi per la cura di una carie, così come per pulizia ed estrazione di un dente sono infatti ben noti e permettono spesso di evitare di pagare conti esagerati per prestazioni comuni. Solo il 21% ammette di non esserne informato.Ulteriore conferma del fatto che gli italiani ritengano le spese dentistiche ormai insostenibili arriva quando, interrogati sulle visite mediche a cui rinuncerebbero a causa di possibili costi, il 35% indica le cure odontoiatriche.Che il prezzo sia diventata una variabile rilevante lo conferma anche l’analisi periodica del web effettuata dallo stesso Osservatorio UniSalute su vari forum che si occupano di tematiche salute che ha rilevato come molti utenti chiedano informazioni su prestazioni di qualità a costi contenuti e dove si confrontano i vari preventivi per evitare di dover pagare ancora di più per cure già ritenute care. Una tendenza confermata dai dati forniti dall’ANDI (Associazione Nazionale Dentisti Italiani) che già nel 2010 aveva registrato 2,5 milioni di visite in meno e per l’anno appena trascorso prevedeva una ulteriore flessione del 46% nei ricavi professionali.
In un quadro così sconfortante fa riflettere che solo l’1 % effettua le cure dentistiche grazie ad un’assicurazione sanitaria, una soluzione al problema che ad oggi ancora pochi hanno colto. Una mancanza che pesa sul proprio portafoglio e che spinge una buona fetta degli italiani a privarsi delle cure odontoiatriche.
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Egitto: cresce la tensione tra i Beduini
Pubblicato da fidest su mercoledì, 9 maggio 2012
L’Associazione per i Popoli Minacciati (APM) mette in guardia dall’esplosiva situazione nella penisola del Sinai dove cresce in modo esponenziale il numero dei turisti, soldati egiziani, caschi blu e lavoratori stranieri rapiti. Dall’inizio dell’anno ad oggi i Beduini hanno preso 48 ostaggi. Questo è, secondo l’APM, un segnale preoccupante delle crescenti tensioni nella regione. Finora la maggior parte degli ostaggi per fortuna è stata rilasciata dopo poche ore e senza il pagamento di alcun riscatto. Il messaggio però è chiaro e una delle priorità del nuovo governo egiziano deve essere lo sviluppo e la pace in questa regione a lungo trascurata. Chi vuole garantire la sicurezza nel Sinai non può continuare a criminalizzare tutti i Beduini come presunti terroristi ma deve finalmente rispettare i loro diritti pari a quelli di tutti gli altri cittadini.
Lo scorso 7 maggio 2012 sono stati liberati dieci soldati dell’ONU originari delle Isole Fiji ma prima di loro erano stati rapiti in gennaio 25 operai cinesi, in febbraio tre turisti sudcoreani e due viaggiatori statunitensi, in marzo due turiste brasiliane e il 5 maggio 2012 sei soldati egiziani. L’APM pensa che i Beduini vogliano soprattutto attirare l’attenzione sulla loro difficile situazione e ottenere la liberazione di parenti in carcere. Le condanne al carcere sono purtroppo frequenti tra i Beduini. L’estrema povertà in cui versano nella regione costringe molti a guadagnarsi da vivere con il contrabbando oppure li spinge tra le braccia dei gruppi islamici radicali.Per molti candidati alle presidenziali egiziane il Sinai non è altro che un problema di sicurezza. Altri ancora promettono di dare finalmente impulso all’economia, come il candidato dei Fratelli Musulmani che promette l’avvio nel Sinai di progetti industriali e agricoli e la costruzione della ferrovia per un valore di tre miliardi di dollari. La maggior parte dei Beduini si fida poco di simili promesse, già pronunciate in passato da altri e mai mantenute. I Beduini comunque non si accontentano di possibili impulsi all’economia, che, seppur importanti, devono essere comunque accompagnati dalla concessione e rispetto dei loro diritti. I Beduini sono stanchi di poter contare su di un solo rappresentante nel Parlamento egiziano e a trent’anni dalla ritirata dell’esercito israeliano chiedono di essere finalmente trattati come cittadini con pari diritti.
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Iva sui rifiuti e rimborsi
Pubblicato da fidest su mercoledì, 9 maggio 2012
Firenze, 8 Maggio 2012. Iva sui rifiuti ancora in alto mare, e non si intravedono soluzioni a breve. Stiamo parlando del tributo sulla Tia1 che la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo e, nonostante i tentativi tampone dell’Amministrazione, anche la Cassazione ha di recente sentenziato in linea con la Corte Costituzionale. Ma tutti i Comuni/gestori continuano a far pagare l’Iva, e chi fa domanda di rimborso sta per ora al palo. Il metodo del legislatore e dei governanti e’ quello navigato e paludato da tempo e in molti ambiti: “tu -contribuente- paga, altrimenti ti mando Equitalia con tutte le conseguenze che sai, non importa che ci sono pesanti dubbi sulla liceita’ di quanto ti obbligo a pagare, tanto io sono la legge e so perfettamente che se tu ti vuoi rivalere, ti costa molto di piu’ che non pagare”. Questa si chiama arroganza del potere e, in materia e non solo, la si riscontra a diversi livelli, dal nazionale al comunale.
La soluzione lontana si evince dal fatto che il Governo per il momento non ha nessuna intenzione di occuparsene (“servono ulteriori approfondimenti” dice il sottosegretario all’Economia Vieri Ceriani rispondendo ad un’interrogazione dei deputati Alberto Fluvi e Marco Causi).
Nel frattempo l’emendamento dello stesso on. Fluvi, con cui il deputato Pd ribadiva che la Tia1 ha natura di corrispettivo e dunque l’Iva va pagata, emendamento che stava per essere presentato nel passaggio del dl fiscale (n.16/2012) alla Camera, e’ caduto nel vuoto (1).
Il sottosegretario Ceriani, in risposta all’interrogazione, ha ricordato che dal prossimo 1 gennaio 2013 i Comuni potranno applicare il Tares, nuovo tributo comunale su rifiuti e servizi istituito dal decreto Salva-Italia. Ma i Comuni che hanno realizzato sistemi di misurazione della quantita’ di rifiuti conferiti, hanno la possibilita’ di applicare al posto del Tares “una tariffa avente natura corrispettiva e come tale soggetta ad Iva”. Cosa vuol dire tutto questo? “Chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato.. scurdammoce ‘o passato…”. Cioe’ facciamo passare tempo si’ che i Comuni si attrezzino per la riscossione con Iva legittima. Non facciamo nulla per l’oggi e il trascorso, tanto sono pochi coloro che chiedendo il rimborso con raccomandata A/R bloccano la prescrizione. E quei pochi che giustamente si rivolgono alle singole aziende comunali dei rifiuti, si vedono rifiutare il rimborso, anche perche’ le aziende non sanno come rimborsare un’Iva che hanno gia’ versato all’Erario e quest’ultimo non risponde alle loro richieste di chiarimenti e norme. I non-rimborsati difficilmente vanno giudizialmente avanti visto che i costi sarebbero maggiori dell’eventuale accoglimento delle loro richieste.
Cosi’ e’ l’Italia, anche quella del governo di Mario Monti!
E’ evidente che noi consigliamo comunque di pretendere il dovuto con raccomandata A/R al proprio gestore dei rifiuti, si’ da bloccare la prescrizione del diritto al rimborso.
Qui il modulo per il rimborso e le informazioni su tutta la vicenda:
http://sosonline.aduc.it/modulo/rimborso+iva+non+dovuta+sulla+tia+tariffa+igiene_20118.php (fonte aduc)
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Ukraine Open to Joining Trans-Anatolian Gas Pipeline
Pubblicato da fidest su mercoledì, 9 maggio 2012
Kyiv, Ukraine, (PRNewswire) Ukraine is ready to participate in the construction of the Trans-Anatolian gas pipeline from Azerbaijan through Turkey to Europe. Ukraine wants to “both make a financial contribution and provide pipes and compressor stations,” said Ukrainian Prime Minister Mykola Azarov during the meeting with Turkish Deputy Prime Minister Ali Babacan. The Trans Anatolian gas pipeline project (also known as Trans Anadolu, or TANAP) was announced in November of 2011. In December 2011 Turkey agreed with Azerbaijan to take the 2,000 kilometer pipeline from the largest natural gas field in Azerbaijan – Shah Deniz-II – through Georgia to Turkey and then to Europe. According to Georgian expert Neil Dunn, the main strategic choice for TANAP is whether to direct gas to the Balkans and Italy or send it to Central Europe. It is projected that TANAP would transport up to 30 billion cubic meters of gas per year (16 billion in the initial stage). Turkey plans to buy 6 billion for domestic needs, while the rest would head to Europe. Reportedly, the price of the construction may reach USD 5-7 billion. The new pipeline will open in 2017. Ukraine’s move is not the first attempt to diversify the country’s gas imports. Dependent on Russian gas, the country strives to find new sources of domestic gas production and foreign supply.As part of these efforts, Ukrainian government is negotiating an agreement with Azerbaijan. The deal stipulates the supply of 10 to 15 billion cubic meters of Azeri gas per year. The gas will be supplied through LNG terminal, to be launched in 2014. Its capacity is planned at 10 billion cubic meters.Additionally, Ukraine envisages the reverse use of the existing pipelines in order to import gas to Ukraine from the EU, according to Ukraine’s Minister of Economic Development and Trade Petro Poroshenko. Ukrainian state oil and gas company Naftogaz, reportedly, plans to contract with the German company RWE, providing for the supply of spot gas purchased in Europe via Slovakian pipelines.
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