Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 25 n° 135

Archivio per 14 maggio 2012

Retrieving Caravaggio

Pubblicato da fidest su lunedì, 14 maggio 2012

Toronto Thursday, May 17, 2012 – 6:30pm Istituto Italiano di Cultura – 496, Huron St., Free admission. The Italian Cultural Institute of Toronto and the Dominican Institute of Toronto present the lecture Retrieving Caravaggio by Dr. Marius Zerafa, O.P. (2012 Aquinas Visiting Scholar at the Faculty of Theology, University of St. Michael’s College). Rev. Dr. Marius Zerafa, O.P. (S.T.L., Lect. Th., A.R. Hist. S., Dr. Sc.Soc) is a noted and extraordinary scholar, art historian and restorer. Dr. Zerafa is the founder of the Museum of Fine Arts in Valletta, Malta. He is former Curator and Director of the Malta Museums. While Director of Museums Dr. Zerafa masterminded the retrieval of Caravaggio’s only signed piece, St. Jerome, which had been stolen from St. John’s Co-Cathedral. His book “The Caravaggio Diaries” is an account of this adventure capturing the mystery and intrigue surrounding the theft. He is Chair of the Archdiocese of Malta’s Commission for Sacred Art and Vice-President of the Malta Arts Biennale. Dr. Zerafa is a lecturer at the Pontifical University of St. Thomas Aquinas, Rome.

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Luigi Paolo Finizio Elogio dell’astrattismo

Pubblicato da fidest su lunedì, 14 maggio 2012

62 pp., 10 Euro, ISBN 9788857509150 Mimesis Edizioni. Cos’altro può fornire un campo di assoluta libertà visiva, come può farlo nelle realtà del visibile, dei linguaggi visivi, il campo sempre disponibile ed incondizionato delle forme astratte? Le forme che ci rendono iconico l’aniconico, che ci dispongono all’invisibile tramite il visibile, che attraverso l’attenzione raccolta e consapevole dello sguardo possono volgerci alle traiettorie più nette del pensiero, come alle pieghe più involute dell’inconscio?….A fronte del corrente dominio ostensivo dell’immagine visiva, del suo mediato livellamento, la tante volte sollevata ermeticità dell’astrattismo, il suo necessario bisogno di commento risulta proprio il migliore antidoto immaginativo, l’idonea condizione a far sì che l’immagine torni a corroborarsi di pensiero, a stimolare il pensiero.
Luigi Paolo Finizio, critico e storico dell’arte, ha insegnato nell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, Napoli e Roma e ha tenuto corsi in varie Università italiane. Tra le sue pubblicazioni: L’immaginario geometrico, Napoli 1979; Produzione del senso e linguaggio, Roma 1980; Arte linguaggio e senso, Roma 1986; Il MAC napoletano, 1950-1954, Napoli 1990; L’astrattismo costruttivo-Suprematismo e Costruttivismo, Bari-Roma 1990; Dal neoplasticismo all’arte concreta, 1917-1937, Bari-Roma 1993; Moderno antimoderno-L’arte dei preraffaelliti nella cultura vittoriana, Napoli 2004; Avanguardia a Napoli-Undici dell’astrattismo, Napoli 2010. (Silvia Grossi)

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Ana Tzarev exposeD

Pubblicato da fidest su lunedì, 14 maggio 2012

London, Saatchi Gallery, Duke of York’s HQ, King’s Road, from 17 May 2012, internationally acclaimed artist Ana Tzarev will present an array of her vibrant, large-scale canvases at the Saatchi Gallery. This will be the artist’s debut exhibition in London and will feature works dedicated to the form, colour and symbolic meaning of flowers, a subject which has greatly influenced her career as an artist.
Born in 1937 in Croatia, Tzarev has always been inspired by the natural beauty and rich cultural heritage of her home country. ‘My devotion to flowers began in my childhood by tending my grandmother’s garden’ says Tzarev, who has since made detailed studies in horticulture and designed gardens the world over. Inspired by sources as diverse as the indigenous plants of Africa, the exotic tropical flowers of Hawaii, the bustling flower markets of Asia and the imperial gardens of Russia, Tzarev captures blooms from across the globe in evocative large scale paintings which draw the viewer in through their vivid colours. Incorporating her passion for flowers into her art, Tzarev shares her personal perspectives on nature, be it wild or cultivated scenes.
The influences on Tzarev’s work are diverse and range from the Old Masters to Impressionist and Post-Impressionist painters who, like Tzarev, have been captivated by the symbolism and fragility of flowers. Her still life depiction of sunflowers in a vase is an ode to Vincent Van Gogh while her riotous blue and purple compositions pay homage to Claude Monet’s Water Lilies. Holding to a disciplined schedule of daily painting, Tzarev’s impasto technique lends her subject matter an immediacy which suggests they are protruding from the canvas. By directly applying paint, using a palette knife, brushes and even her fingers to achieve a slow build-up on the canvas, the image begins to take on a three dimensional, sculptural quality. Her combination of this technique, with a warm palette and familiar subject matter has helped Tzarev achieve a ‘universal language’, which has been recognised on an international level through exhibitions and public commissions.
The exhibition has been made possible through the generous support of the J.P. Morgan Private Bank. Commenting on the sponsorship, Olivier de Givenchy, Head of J.P. Morgan’s Private Bank in the UK, said: “We are very excited to be supporting Ana Tzarev’s vivid ‘Exposed: A Secret Garden’ exhibition at the Saatchi Gallery. J.P. Morgan Private Bank is committed to encouraging engagement with the arts in the UK and we are thrilled to play a part in supporting such a dynamic international artist as her exhibition comes to London.”
With client assets of $770 billion, J.P. Morgan Private Bank is a global financial leader providing advice and customized solutions to wealthy individuals and their families. The firm leverages its broad capabilities in investing, tax and estate planning, family office management, philanthropy, credit, and special advisory services to help our clients advance toward their own particular goals. For more than 160 years, the Private Bank’s comprehensive and integrated approach, commitment to innovation and integrity, and focus on client service have made J.P. Morgan the advisor of choice to those of significant wealth around the world.(imageoo2)

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L’Europa afro-asiatica

Pubblicato da fidest su lunedì, 14 maggio 2012

 

PRATICA-DI-MARE (Italian Air Force base). Pres...

PRATICA-DI-MARE (Italian Air Force base). President Putin with Italian Prime Ministers Silvio Berlusconi. Русский: ПРАТИКА-ДИ-МАРЕ (база ВВС Италии). С Председателем Совета министров Италии Сильвио Берлускони. (Photo credit: Wikipedia)

(Parte terza) (Precedenti: “Così va il mondo” e “Il paso doble della politica italiana” visibili su: https://www.google.com/bookmarks/lookup)
Per due secoli ci siamo abbeverati al fonte del marxismo passando dal suo autore al suo interprete Lenin per poi sfociare nell’aberrazione con Stalin e seguito da un momento di instabilità culturale e fino a trasformarsi ai nostri giorni in qualcosa di diverso che ha fatto dire ad alcuni osservatori che “il comunismo ha cessato d’essere una ideologia al servizio del popolo per diventare uno strumento per la conquista e la tenuta del potere di pochi eletti.”
Questa chiave di lettura spiega meglio di un lungo discorso la ragione per la quale l’Italia è servita a Putin come un piede di porco per scardinare l’unione europea e del prezioso ruolo svolto, in questo frangente, dall’amico Berlusconi. La Grecia non era sufficiente per un cambiamento del sistema guida europeo anche perché poteva essere facilmente fagocitata dalla Germania e senza molti affanni. Occorreva qualcosa di più e di meglio ed eccoci con l’Italia e la sua capacità di trascinamento sia nei confronti della Spagna e del Portogallo sia degli stessi paesi africani che si affacciano sul mediterraneo e di quelli asiatici e che vi sono a ridosso.
Si va avanti con prudenza e cercando di scoprire le carte un poco alla volta e lasciando sul percorso qualche diversivo tanto per confondere le idee degli avversari. Ma non sfugge agli osservatori più attenti il finale di questa trama tessuta dalla Russia con molta determinazione e che è stata messa a punto proprio alla caduta del muro di Berlino e che suona oggi come una rivalsa di una mossa che si è voluta rendere in apparenza perdente per meglio prepararsi alla rivincita.
Ma qual è l’obiettivo finale? E’ quello della messa in liquidazione dell’Unione europea attraverso un sistematico svuotamento della coalizione. Si incomincia con la Grecia e si continua con l’Italia, la Spagna, il Portogallo e probabilmente la stessa Francia. Un nucleo forte sostenuto dalla Russia, dalla Cina e dai paesi arabi. L’obiettivo è quello di isolare gli Stati Uniti, di far perdere la sua influenza nell’area e di dar vita ad una nuova moneta capace di mandare in pensione non solo l’euro ma anche il dollaro. La forza di questa coalizione è indubbiamente enorme e le sue risorse energetiche sono praticamente illimitate. Costituiscono il motore e il carburante dello sviluppo industriale ed economico mondiale. D’altra parte già l’Argentina, non sottostando al diktat del fondo monetario internazionale, ha mostrato la necessità di reinterpretare in modo diverso il liberismo di stampo occidentale e che oggi tenta di strangolare le economie più deboli per trasformarle in terreni di conquista e di sudditanza economica alias politica.
Tutto questo, per quanto ci riguarda come italiani, spiega non tanto il successo iniziale di Berlusconi quanto la sua tenuta sulla scena politica del Paese negli anni a seguire e la “debolezza” mostrata nei suoi confronti da avversari che avrebbero potuto schiacciarlo agevolmente. E ancora oggi per quanto travolto da scandali, da accuse infamanti, da sospetti collusivi con personaggi in odore di mafia, si parla di lui del futuro salvatore della Patria, di un Presidente della repubblica in pectore o nella peggiore dei casi con l’andata al Colle del fido Gianni Letta. Questo perché avendo sposato la causa di Putin lo pone dalla parte del vincente. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

 

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Stimolazione cerebrale profonda allevia i sintomi del Parkinson

Pubblicato da fidest su lunedì, 14 maggio 2012

Attraverso una revisione critica della letteratura, tre studiosi dell’Istituto di neurologia dell’università Cattolica del Sacro Cuore di Roma hanno esaminato le potenzialità offerte dalla stimolazione cerebrale profonda, o Dns (deep brain stimulation) per il trattamento dei pazienti affetti da malattia di Parkinson. I numerosi studi pubblicati e archiviati su Pubmed mostrano che diversi nuclei cerebrali profondi sono stati stimolati da ricercatori e clinici, portando a un’ampia gamma di effetti sui sintomi motori e non-motori che tipicamente si associano al morbo di Parkinson. Esistono evidenze di alta qualità sui benefici a lungo termine della stimolazione del nucleo subtalamico e del globo pallido interno: in entrambi si ottiene un miglioramento delle funzionalità motorie. Altrettanto provata è la riduzione del tremore che si può conseguire stimolando il nucleo talamico ventrale intermedio. Dati sugli effetti a breve termine sono disponibili riguardo alla stimolazione di altre aree cerebrali profonde, quali il nucleo peduncolo-pontino e il complesso talamico centromediano-parafascicolare. Alcuni sintomi non motori migliorano dopo la Dbs, in parte come effetto diretto della stimolazione e in parte indirettamente, in conseguenza dei benefici ottenuti nelle funzionalità motorie e grazie a terapie farmacologiche meno intense. Lancet Neurol, 2012; 11(5):429-42 (fonte Doctornews33)

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Aterosclerosi nel Les, azione delle statine sulle cellule T

Pubblicato da fidest su lunedì, 14 maggio 2012

Le statine sono in grado di migliorare le manifestazioni cliniche del lupus eritematoso sistemico (Les) e dell’aterogenesi associata al Les attraverso – almeno in parte – l’attivazione delle cellule T regolatorie (Treg). È la prima volta che viene ipotizzato questo meccanismo d’azione per spiegare gli effetti pleiotropici immunomodulatori degli inibitori dell’HmgCoA reduttasi sulla patologia autoimmune. A formulare questa tesi è un’équipe di ricercatori cinesi, guidata da Hayan Tu, dell’Università di Zhejiiang. Esistono, in effetti, una serie di fatti concatenati di cui occorre tenere conto. Il primo è che le Treg sono funzionalmente carenti nei pazienti con Les, e le statine sembrano svolgere azione modulatoria su queste cellule. Poi c’è un’altra evidenza significativa: l’accelerazione del processo aterosclerotico nei pazienti colpiti da Les e il ruolo svolto dalle Treg nello sviluppo delle patologie autoimmunitarie, tra le quali – secondo le più recenti visioni fisiopatologiche – rientrerebbe la stessa aterosclerosi. Dunque le statine, secondo gli studiosi cinesi, determinerebbero benefici cardiovascolari non solo attraverso la principale azione ipocolesterolemizzante, ma anche attraverso la capacità di aumentare il numero delle Treg, con maggiori capacità di ridurre le manifestazioni del Les e dell’aterosclerosi mediata dal Les.Atherosclerosis, 2012; 222(1):29-33 (fonte Doctornews33)

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Scienza per Amore: La realtà non va difesa ma raccontata

Pubblicato da fidest su lunedì, 14 maggio 2012

Torino nell’ambito del Salone Internazionale del Libro di Torino – Salone Off, presso la Biblioteca civica di Villa Amoretti, si è tenuta la conferenza Tecnologia HYST: dagli scarti, cibo ed energia per tutti.
Nell’occasione è stato presentato il libro Scienza per Amore. La realtà non va difesa ma raccontata, una finestra sulle vicende dell’Associazione che ha finanziato lo sviluppo della HYST: tecnologia potenzialmente in grado di risolvere i problemi di cibo ed energia a partire da materiali considerati “di scarto”.
L’incontro è stato aperto dalla dott.ssa Francesca Luciani, dell’Istituto Superiore di Sanità, che ha descritto alcune applicazioni della tecnologia HYST in campo alimentare (umano e zootecnico). In particolare, per quanto riguarda l’alimentazione umana, la dott.ssa Luciani ha evidenziato come, attraverso un processo totalmente naturale, la lavorazione HYST consenta di ricavare – dalla crusca e da sottoprodotti dell’industria molitoria – farine di elevata qualità nutrizionale, ricche di proteine, vitamine e micronutrienti. “Con la sola crusca che si produce ogni anno nel mondo potremmo fornire oltre 2 tonnellate di farina altamente proteica ai 6.500.000 bambini sotto i 5 anni di età che ogni anno muoiono di fame” ha concluso la dott.ssa Luciani.L’intervento successivo è stato quello dell’ing. Pierpaolo Dell’Omo, del Dipartimento di Ingegneria Astronautica, Elettrica ed Energetica dell’Università La Sapienza. L’ing. Dell’Omo ha esposto i principi base del funzionamento della tecnologia HYST, sottolineandone le potenzialità nel campo delle energie rinnovabili. Infatti, pretrattando con la HYST materiali di scarto come la paglia di cereali, è possibile produrre biometano a prezzi estremamente bassi (circa 0,53 € a litro di benzina equivalente) e in quantità tali da soddisfare l’obbligo europeo di sostituire con biocarburanti il 10% del fabbisogno energetico del settore trasporti entro il 2020. Durante il suo intervento, l’ing. Dell’Omo ha inoltre presentato un esempio concreto di applicazione della HYST nei Paesi in via di sviluppo. Il progetto pilota presentato da Dell’Omo si inserisce nell’ambito di Bits of Future: Food For All, con cui ci si pro! pone di ottimizzare l’utilizzo delle risorse in aree con problemi legati alla carenza alimentare. Creando una sinergica integrazione tra attività agricole, industriali e allevamento, si realizza “un ciclo chiuso, in cui si usa praticamente ogni cosa e non c’è più alcun tipo di scarto”.
La responsabile delle Relazioni Esterne dell’associazione Scienza per Amore, Barbara Carrubba, ha infine raccontato la storia del progetto umanitario Bits of Future: Food for All (rivolto ai Paesi afrcani) presentando il libro Scienza per Amore. La realtà non va difesa ma raccontata. Il testo riporta le vicende dell’Associazione che ha sostenuto e finanziato la sperimentazione condotta dall’ing. Umberto Manola, inventore della HYST, e prelude a una seconda pubblicazione in cui saranno raccolte le testimonianze dirette degli associati: “persone che hanno dedicato la propria vita e le proprie risorse al finanziamento di questa tecnologia” come ha ricordato Barbara Carrubba. “Il nostro obiettivo non è alterare equilibri – continua Carrubba – ma mettere la tecnologia a disposizione dei Paesi africani [...] vogliamo fornire uno strumento con cui ogni Paese possa sfruttare le risorse di cui dispone”.Da tempo ci sono i presupposti per avviare Bits of Future: Food for All, ma l’arrivo della HYST in Africa è stato rallentato dalla vicenda mediatico-giudiziaria in cui sono stati coinvolti l’ideatore del progetto umanitario – Danilo Speranza – e gli associati di Scienza per Amore. Una vicenda che ha portato al sequestro degli impianti HYST e al conseguente blocco di tutte le attività a essi collegate.
Infatti, nel marzo del 2010, all’indomani dell’adesione al progetto Bits of Future del primo Paese africano, Danilo Speranza è stato coinvolto in un’inchiesta giudiziaria che gli è costata due anni di custodia cautelare. L’arresto è seguito a denunce presentate proprio il giorno prima della firma del contratto che sanciva l’acquisizione della tecnologia HYST da parte dei finanziatori. Contestualmente alle accuse mosse a Speranza, l’Associazione è stata oggetto di una campagna denigratoria che ne ha gravemente danneggiato l’immagine. Nel corso degli ultimi due anni gli associati si sono trovati in una situazione paradossale: da una parte l’entusiasmo dei media di settore (economia, nuove tecnologie, alimentazione ed energia), dei tecnici e dei rappresentanti di Paesi africani; dall’altra, la “gogna mediatica” messa in piedi dal momento dell’arresto di Danilo Speranza.
Recentemente, tuttavia, la stampa che si informa si è accorta delle innegabili evidenze scientifiche e ha smesso di considerare dati certi le sole parole.
Il prossimo 24 maggio la tecnologia sarà oggetto di un convegno organizzato dall’Università degli Studi della Tuscia in collaborazione con Scienza per Amore e BioHyst.

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Lord Ashcroft Releases Survey of Armed Forces Personnel

Pubblicato da fidest su lunedì, 14 maggio 2012

London, (PRNewswire) Lord Ashcroft has today published the biggest ever independent survey of the British Armed Forces. The research, which includes a poll of over 9,000 serving personnel and focus groups with members of the Army, RAF, Royal Navy and Royal Marines, explores how those in the Forces think they are seen by people in Britain, their experiences of wearing uniform in public, and what problems they experience as a result of their service. At a time when thousands of Service personnel face redundancy, the study also reveals how they see their career prospects once they leave the Forces. Though Lord Ashcroft’s report is independent, the research was conducted with the permission of General Sir David Richards, Chief of the Defence Staff, and with organisational help from the Ministry of Defence.
The Armed Forces & Society: The military in Britain through the eyes of Service personnel, employers and the public, explores the relationship between the Forces and wider society, and asks what more could be done to ensure that those who serve in the military are properly recognised. The study also includes research among former Service personnel, the general public, and employers in small and medium-sized businesses. For comparison, research was also conducted among members of the US Armed Services and the American public.
The public rated the Forces very highly, and personnel felt public support has increased in recent years. However, some officers feared that the relationship with the public could deteriorate as current high-profile missions come to an end.

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Gamesys: Jackpotjoy Crown Another Bingo Winner!

Pubblicato da fidest su lunedì, 14 maggio 2012

London, (PRNewswire) Details have just been announced of the latest in a long line of progressive jackpot winners by the UK’s most visited gaming website. Wendy F walked away with a cool £16,960 playing the incredibly popular Bingo 75 game at Jackpotjoy.Bingo is a staple activity for many communities, and provides a sociable, fun and exciting way to spend an evening. Its popularity hasn’t waned and the faithful interpretation of this game found on Jackpotjoy is true to the Bingo Hall heritage. Not only is there the opportunity to scoop a fantastic win, the social aspect of the game has not been lost in this online version. The simple chat function allows you to easily talk to your fellow gamers as you play and is moderated by our helpful hosts, who are always on hand if you need anything. They are easy to spot because they type in red.
Bingo 75 is special, because instead of just filling a line on your card you must match a pattern with the one shown in the top left of your window, or complete a blackout. If the idea of winning big with a love heart appeals to you then this is the game for you. Wendy was “so happy and delighted to have won, it proves and shows that people like me can win a progressive jackpot like this”. “I really like the site and get a buzz playing on it, I love the chat too and have told everyone that I have won!” We are glad you have so much fun on our site, and we’re delighted to congratulate you on your excellent win. Well done! We hope to see you again very soon. Wendy has joined a long list of winners, and we’re always thrilled to announce new ones. We hope you come and see what all the fuss is about, and who knows, you may experience Jackpotjoy yourself!
The Gamesys Group was founded in April 2001 by Noel Hayden and a small team of developers. Since then their flagship site, Jackpotjoy.com, has become the UKs leading online gaming destination giving away over £4,000,000 every day and producing 10 winners every second.

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Scioscia: troppo pochi gli sconti in farmacia

Pubblicato da fidest su lunedì, 14 maggio 2012

Trovare una farmacia pronta agli sconti dopo l’entrata in vigore del decreto sulle liberalizzazioni è un’impresa. A dichiararlo Federazione nazionale delle Parafarmacie che fa riferimento a un’indagine pubblicata dal settimanale L’Espresso. «Da sempre sosteniamo che non c’è nessuna volontà dei farmacisti di contribuire all’abbassamento del prezzo dei farmaci» sostiene il presidente della federazione, Giuseppe Scioscia. «Secondo i dati forniti da L’Espresso (fonte Cervas- Bocconi, Cerm) si rivela che l’Italia è uno dei Paesi europei con un basso prezzo dei farmaci all’uscita della fabbrica, ma il vantaggio si perde quando arriva al cliente. Uno dei fattori emerso rivela margini di ricavo di grossisti e farmacisti troppo elevati, non vincolati, liberi da sconti obbligatori e venduti in un sistema dove è assente la concorrenza. La soluzione resta sempre la stessa: irrobustire il secondo canale, quello delle parafarmacie. Rinnoviamo pertanto al ministro della Salute, Renato Balduzzi, l’invito a un incontro urgente per rimettere mano al delisting della fascia C che ci trova profondamente insoddisfatti». Intanto, sempre dalla Federazione nazionale delle Parafarmacie è arrivata la notizia di un’ordinanza del Tar di Reggio Calabria che avrebbe riaperto «la partita sui farmaci di fascia C riconoscendo alle parafarmacie il diritto a dispensare tutti i farmaci a completo carico del cittadino. «Il Tar ha ritenuto fondate le discriminazioni operate nei confronti dei farmacisti di parafarmacie e dei relativi esercizi e ha rimesso la questione alla Corte Costituzionale. Questa pronuncia, insieme a quella del Tar di Milano (ora al vaglio della Corte di giustizia Europea) rappresentano un punto di svolta decisivo per le nostre sorti».(farmacista33)

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“Unicredit fuori dal carbone”

Pubblicato da fidest su lunedì, 14 maggio 2012

All’assemblea degli azionisti dell’Unicreditl’italiana CRBM, ha reiterato la sua richiesta all’istituto di credito di fermare i suoi investimenti e le sue relazioni finanziarie con l’industria dell’estrazione del carbone.Oltre agli interventi in assemblea di Tina Čeligoj (Greenpeace Slovenia) e Melinda Denes (European Coal Finance Campaign), la campagna ha consegnato ai vertici della banca una lettera firmata dal celebre meteorologo Luca Mercalli e dal Professor James Hansen, professore aggiunto presso la Columbia University e Direttore del NASA Goddard Institute, in cui si esprime un invito ad abbandonare il sostegno al combustibile fossile maggiormente responsabile per i cambiamenti climatici in atto, a causa dell’utilizzo che se ne fa nelle centrali per produrre energia elettrica. L’estrazione, la combustione, lo smaltimento dei residui materiali del carbone causano inoltre conseguenze devastanti sull’ambiente, la salute delle persone e il tessuto sociale delle comunità che vivono vicino alle miniere e alle centrali, come testimoniano centinaia di esempi sparsi per tutto il globo.
Dal 2005 si calcola che il contributo al comparto del carbone di una ventina di grandi banche internazionali ammonti a 171 miliardi di euro. In questo gruppo, tra i primi dieci istituti di credito europei, figura anche l’Unicredit con un totale di oltre cinque miliardi. Nell’ambito dei progetti più controversi sostenuti dalla banca italiana c’è l’ampliamento della centrale di Sostanj (TES6) in Slovenia, a soli 30 chilometri dal confine con l’Austria, che per i prossimi 40 anni terrà vincolato ben l’80 per cento delle emissioni permesse al Paese secondo gli accordi europei e in questo modo finirà per penalizzare la crescita del settore delle rinnovabili.
I gruppi della società civile domandano a Unicredit di ritirare il suo finanziamento per Sostanj, molto discusso sia per gli impatti ambientali che provoca che per la dubbia fattibilità economica. Per il governo sloveno, che pure nel febbraio del 2011 ha concesso la licenza ambientale per la costruzione del nuovo blocco, la centrale non sembra rappresentare una priorità assoluta, mentre la polizia locale sta conducendo un’indagine per far luce su possibili atti illeciti legati al progetto.“In un periodo in cui la crisi climatica ha raggiunto livelli allarmanti, l’Unicredit continua a finanziare la costruzione di centrali elettriche alimentate a carbone, il principale colpevole dei cambiamenti climatici” ha dichiarato Giulia Franchi della CRBM. “Così facendo la banca alimenta modelli energetici distruttivi, e perde un’opportunità fondamentale per sostenere lo sviluppo di fonti rinnovabili e di un modello più sostenibile. E’ giunto il momento che Unicredit trasformi in azioni concrete le sue proclamate credenziali verdi e dia un chiaro segnale di discontinuità col passato, cominciando col ritirare il proprio sostegno finanziario alla costruzione della centrale di Sostanj in Slovenia” ha concluso la Franchi.

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Le imprese regionali guardano al Montenegro per nuove opportunità di business

Pubblicato da fidest su lunedì, 14 maggio 2012

Montenegro

Montenegro (Photo credit: the MaGe)

Tra le attrattive del Paese, la facilità ad avviare una nuova impresa e le relazioni ormai storiche fra i due territori. L’interesse delle imprese regionali per il Montenegro si riconferma alto: sono molti, circa una cinquantina, gli imprenditori locali che stamani nell’ente camerale triestino hanno preso parte alla presentazione dell’Asse II del progetto regionale Adria 3 “Internazionalizzazione – sviluppo dei rapporti economici tra Friuli Venezia Giulia e Montenegro”, organizzata da Unioncamere Friuli Venezia Giulia e Informest.
I dati sull’export Friuli Venezia Giulia in Montenegro sono interessanti. L’ultimo dato Istat (2011) si assesta a 8 milioni di euro: “Mobile, manufatti metallici, articoli di abbigliamento sono i nostri settori trainanti nel Paese, ma ci sono ottimi margini per molti altri – rileva il presidente camerale Antonio Paoletti –. In tal senso possiamo far fruttare la nostra esperienza nell’area balcanica e adriatica, che registra una continuità operativa e sistemica ormai di lungo termine“.
Il protocollo Italia – Montenegro sottoscritto nel 2010 da cui nasce la possibilità di una cooperazione decentrata tra Friuli Venezia Giulia e Montenegro è stato ricordato da Elio De Anna, assessore regionale alle Relazioni Internazionali: “La nostra regione svolge un’azione geopolitica forte nel Sud – Est Europa, le nostre imprese hanno una vocazione naturale verso quest’area, terreno fertile per le nostre realtà, che stiamo incoraggiando ulteriormente e per il quale stiamo lavorando a un nuovo protocollo”. Relazioni storiche e opportunità di sviluppo ribadite anche dal vice ministro montenegrino all’Industria e alle imprese, Dragan Kujovic: ”Ci sono sempre stati ottimi rapporti , ormai conosciamo bene entrambe le economie, ma intendiamo rafforzare ulteriormente questa collaborazione per lo sviluppo delle piccole e medie imprese di entrambi i territori e di settori strategici come il turismo, l’edilizia, le infrastrutture e molti altri ancora”.
Il Montenegro nel corso degli ultimi anni ha sviluppato un’indubbia capacità d’attrazione per la cooperazione economica: la normativa più recente agevola le imprese in molti fondamentali aspetti tecnici, come i costi/tempi di registrazione. Commenta la presidente di Informest Silvia Acerbi: “Informest segue da anni e da vicino il sud-est Europa, le possibilità di sviluppo economico che offre e i passi avanti che avvicinano l’economia del nostro territorio alle opportunità di business. I dati parlano chiaro: il Montenegro sempre più si sta rivelando come una realtà amica delle piccole medie imprese. Secondo un rapporto della Banca Mondiale del 2012, nell’area dei balcani il Montenegro è secondo solo alla Macedonia per facilità ad avviare un’impresa”.
La presentazione odierna si inserisce nel progetto di cooperazione “Adria 3 – Rafforzamento e sviluppo della cooperazione con i paesi della sponda dell’Adriatico orientale” finanziato dalla L.R 19/2000 Regione Friuli Venezia Giulia, di cui Informest è capofila, tra le cui finalità vi è anche superare le eventuali problematicità legate all’accesso al mercato, migliorare le capacità degli attori economici e istituzionali nello sviluppo di politiche a favore della crescita del territorio, con particolare attenzione ai principi di sostenibilità ambientale, economico e sociale. Il progetto Adria 3 è dedicato ad Albania, Croazia (regione Istria) e Montenegro.

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Ipertensione resistente

Pubblicato da fidest su lunedì, 14 maggio 2012

Nuove conferme dei benefici clinici della denervazione renale, terapia innovativa per il trattamento dell’ipertensione resistente ai farmaci, arrivano dai maggiori congressi internazionali. Nel corso dell’American College of Cardiology svoltosi a Chicago lo scorso marzo, infatti, sono stati presentati sia i risultati dello studio SYMPLICITY HTN-1, che hanno dimostrato la sicurezza e l’efficacia della denervazione renale fino a tre anni, sia quelli dello studio SYMPLICITY HTN-2, che hanno evidenziato una costante, significativa e duratura riduzione della pressione sanguigna a un anno dalla procedura. Inoltre, durante il congresso annuale dell’European Society of Hypertension, terminato il 29 aprile a Londra, sono stati presentati ulteriori dati, derivati sempre dal programma SYMPLICITY HTN-2, della più ampia analisi a 6 mesi dal trattamento.
Secondo questa analisi emerge che 84 pazienti sottoposti a denervazione renale hanno ottenuto una riduzione media della pressione di -28/-10 mm Hg (p<0.001) rispetto ai valori di partenza. Non ci sono stati casi di disfunzione renale, né cambiamenti negli indici di funzionalità del rene e non sono stati osservati gravi eventi avversi correlati alla procedura. La ricerca ha unito i dati relativi alla variazione della pressione sanguigna a 6 mesi di tutti i 49 pazienti sin dall’inizio randomizzati nel gruppo destinato alla denervazione renale, a quelli di 35 pazienti del gruppo di controllo che, soddisfatti i requisiti d’ingresso, sono passati al primo gruppo, dopo la valutazione dell’endpoint primario iniziale (riduzione della pressione a sei mesi dal trattamento).
La denervazione renale è una procedura chirurgica mininvasiva che prevede l’inserimento di un catetere all’interno dell’arteria renale, attraverso il quale vengono disattivate selettivamente le terminazioni del nervo simpatico, che influisce sul funzionamento e sulla risposta degli organi principali responsabili della regolazione della pressione: il cervello, il cuore, i reni e i vasi sanguigni.
Il sistema Symplicity è stato sviluppato con attenzione in anni di esperienza clinica per migliorare la sicurezza e l’efficacia della procedura di denervazione renale. Symplicity è utilizzato con successo dal 2007, e sono già stati trattati più di 4.000 pazienti in tutto il mondo con ipertensione resistente al trattamento farmacologico. In Italia è disponibile dal 2010.
“Come espresso nella Position Paper, pubblicata nel numero di aprile del Journal of Hypertension, l’European Society of Hypertension esprime interesse riguardo all’utilizzo della denervazione renale per pazienti che non riescono a raggiungere i livelli ottimali di pressione arteriosa, nonostante l’assunzione di numerosi farmaci” dichiara il professor Giuseppe Mancia, direttore della clinica medica e del dipartimento di medicina dell’Università Milano-Bicocca, Ospedale San Gerardo di Monza. “Pur rimanendo in attesa di ulteriori evidenze a lungo termine che possano estendere i criteri di selezione dei pazienti e fornire documentazioni precise sugli effetti benefici e sulla sicurezza della procedura negli anni, gli attuali risultati dei trial clinici con tre anni di follow up sono incoraggianti.”
Symplicity HTN-1: tre anni di follow-up – dati presentati all’American College of Cardiology
Symplicity HTN-1 consiste in una serie di studi pilota che hanno coinvolto 153 pazienti in 19 centri in Australia, Europa e Stati Uniti. I pazienti dello studio hanno raggiunto una riduzione media della pressione arteriosa di -33/-19 mm Hg a 36 mesi (n = 24) rispetto al basale (p <0,001), dopo il trattamento con il sistema di denervazione renale. Una percentuale crescente di pazienti che hanno completato il follow-up ha avuto una riduzione di almeno 10 mm Hg della pressione sistolica. A 6 mesi il 71% dei pazienti è stato classificato come responder; la percentuale è salita al 100% tra i pazienti che hanno completato il follow-up di 3 anni. Non ci sono stati casi di disfunzione renale, nessun paziente è stato ricoverato in ospedale per ipotensione e non sono stati osservati gravi eventi avversi correlati alla procedura.”Con l’aumentare della durata del follow-up di questi studi clinici, viene confermata la sicurezza e efficacia del sistema di denervazione renale a lungo termine”, ha dichiarato il professor Massimo Volpe, Presidente della Società Italiana di Ipertensione Arteriosa. “A oggi, questi sono i dati di più lungo periodo sulla denervazione renale.”
1) Un anno di follow up – dati presentati all’American College of Cardiology
Il trial Symplicity HTN-2 è uno studio internazionale, multicentrico, prospettico, randomizzato e controllato che ha lo scopo di valutare la sicurezza e l’efficacia della denervazione renale nei pazienti con ipertensione resistente al trattamento farmacologico. Nei 24 centri selezionati, 106 pazienti sono stati randomizzati in due gruppi, in un rapporto di uno a uno, o per essere sottoposti a denervazione renale o per mantenere solo il trattamento precedente (gruppo di controllo). I gruppi erano accomunati da valori pressori elevati: rispettivamente 178/97 mm Hg e 178/98 mm Hg, nonostante entrambi seguissero un regime terapeutico giornaliero medio composto da cinque farmaci antipertensivi. L’analisi ha incluso i dati di 47 pazienti sottoposti a denervazione renale, che dopo 12 mesi di follow-up hanno ottenuto un calo significativo della pressione arteriosa (-28/-10 mmHg [p <0.001] dall’inizio), senza differenze significative rispetto al dato riportato in precedenza, dopo 6 mesi di follow-up (-32/-12 mm Hg [p = 0.16]).
Medtronic, Inc. (www.medtronic.com), con sede a Minneapolis, è leader globale nel campo dei dispositivi medici e, attraverso i suoi prodotti, permette di alleviare il dolore e migliorare la qualità della vita a milioni di persone in tutto il mondo.(Angela Sirago)

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To define strategies to counter rise in anti-semitism in Europe

Pubblicato da fidest su lunedì, 14 maggio 2012

The Palazzo Montecitorio which hosts the Itali...

The Palazzo Montecitorio which hosts the Italian Chamber of Deputies in Rome (Photo credit: Wikipedia)

Rome May 14th at 15:00 at the Press Room of the Italian Chamber of Deputies via della Missione 4, The ICJP delegates present in Rome will meet the press to present the initiatives To define strategies to counter rise in anti-semitism in Europe. WJC President Ronald S. Lauder, and Secretary General, Dan Diker, together with the ICJP delegates from several European countries (Belgium, France, Hungary, Serbia, Sweden) and from Israel, will hold a working session at the Italian Parliament in Rome that will define common goals and strategies to face the alarm of the overall rise in anti-Semitism and extremism in Europe. Additionally, the delegation will meet with Italian Prime Minister Mario Monti, Speaker of the Italian Chamber of Deputies Gianfranco Fini and Italian Foreign Minister Giulio Terzi di Sant’Agata, to discuss the core issues on the agenda of Jewish parliamentarians in Europe and around the world.
Statement by Hon. Fiamma Nirenstein, Chairperson of the International Council of Jewish Parliamentarians and Vice-president of the Committee on Foreign Affairs of the Italian Chamber of Deputies “In these days of unrest, while Europe is overwrought with socio-economic woes and its Jewish population is falling victim to the rapid rise of anti-Semitism and brutal violence, the International Council of Jewish Parliamentarians (ICJP) and the World Jewish Congress (WJC) are gathering in Rome for a conference to discuss the influence of the Arab Spring and Iran on Europe and the West (see attached program).
On the evening of May 14th, WJC President Lauder and I, as ICJP Chairperson, will present the first “Friendship Award” to Pierluigi Battista, leading columnist of Il Corriere della Sera daily, for his commitment to the fight against anti-Semitism and the de-legitimization of the State of Israel. The ceremony will be hosted by Italian Foreign Minister Giulio Terzi di Sant’Agata at historical Villa Madama, in the presence of Israel’s Ambassador to Italy Naor Gilon, Italian members of parliament and dignitaries.

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La disperazione dilaga in Italia

Pubblicato da fidest su lunedì, 14 maggio 2012

Dopo i suicidi, reni in vendita per pagare i debiti. E’ una 55enne toscana, madre di due figli l’autrice dell’inserzione choc che confessa di avere 65.000 euro di debiti con l’agenzia di recupero crediti Equitalia.
Il dramma della disperazione non si riversa solo nell’infinita serie di suicidi che negli ultimi mesi sta riempiendo le cronache dei giornali italiani. C’è addirittura chi arriva a mettere in vendita il proprio rene per non annegare tra i debiti. E una 55enne toscana, separata e madre di due figli di cui uno piccolo l’autrice dell’inserzione che confessa di avere 65.000 euro di debiti con l’agenzia di recupero crediti Equitalia.
Secondo Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti il tragico baratto dettato dalla precaria situazione finanziaria della donna è un dramma che deve scuotere le coscienze. La popolazione vessata dalla povertà si trova ora costretta a pensare di vendere i propri reni per fronteggiare i debiti, questo è il triste scenario in cui versa l’Italia.

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