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Quotidiano di informazione – Anno 24 n° 213

Archivio per la categoria ‘Estero’

world news

L’impatto sociale del dolore cronico

Pubblicato da fidest su lunedì, 28 maggio 2012

Italiano: Dolore acuto e cronico

Italiano: Dolore acuto e cronico (Photo credit: Wikipedia)

Copenaghen dal 29 al 31 maggio p.v. si terrà il terzo Simposio Europeo sull’Impatto Sociale del Dolore Cronico – Societal Impact of Pain (SIP 2012). Il Simposio si svolge durante il semestre di presidenza danese del Consiglio d’Europa. Più di 300 tra medici, manager della sanità pubblica e privata, esponenti politici e di associazioni di pazienti, provenienti da tutta Europa, si incontreranno per portare all’attenzione dei governi Europei il problema dell’impatto sociale del dolore cronico. Si confronteranno sulle “best practices” per la cura del dolore presenti nelle rispettive nazioni, con l’obiettivo di promuovere l’attuazione della “Road Map for Action”, il piano d’azione risultato del secondo Simposio SIP, svoltosi a Bruxelles nel maggio 2011, presso il Parlamento Europeo. La “Road Map for Action” è il risultato più importante del SIP 2011. Individua i sette aspetti politici chiave che le istituzioni della UE e gli stati membri devono aver ben presenti per affrontare in modo efficace il problema del dolore cronico (la versione integrale del documento è disponibile nel sito www.sip-meeting.org/2011). Lo stato di attuazione della Road Map for action, nell’ambito delle politiche nazionali per la salute, sarà il tema centrale della discussione del SIP 2012.Particolare attenzione sarà rivolta al punto 1: riconoscimento del dolore come condizione che incide fortemente sulla qualità della vita dei pazienti e che deve essere tra le priorità di ogni sistema sanitario nazionale. Come spiega il Professor Hans Kress, presidente della Federazione Europea delle Associazioni per lo Studio del Dolore (European Federation of IASP® Chapters – EFIC®: “Mentre il dolore acuto, in seguito a lesione o intervento chirurgico, è direttamente correlato all’evento traumatico e quindi agisce come segnale utile che allerta di un pericolo imminente, il dolore cronico di solito persiste per un periodo di tempo più lungo, quando ha perso l’utilità di sintomo ‘segnale d’allarme’. Inoltre, il dolore cronico produce nel paziente un complicato insieme di cambiamenti fisici, psicologici e sociali tali da avere nella maggior parte dei casi rilevanti ricadute socio-economiche. Il dolore cronico grava pesantemente sull’individuo, ma anche sulla società, che si fa carico di enormi costi economici per il sistema sanitario. Tramite la piattaforma SIP stiamo cercando di far comprendere sempre di più queste conseguenze negative, e di sostenere e incoraggiare le politiche dell’Unione Europea e dei Paesi Membri per un miglioramento della percezione del dolore cronico e del trattamento dei pazienti in Europa”. Pia Frederiksen, presidente dell’Associazione Danese dei pazienti affetti da dolore cronico, FAKS, così esprime le sue aspettative riguardo al SIP 2012: “Vogliamo ottenere il riconoscimento del dolore cronico come condizione grave e debilitante e fare divulgazione sul trattamento del dolore, per poter aiutare ogni singolo paziente e i familiari a gestire al meglio la propria condizione. Come presidente dell’Associazione Danese dei pazienti affetti da dolore cronico, spero vivamente che la discussione all’interno del SIP 2012 contribuisca in maniera sostanziale a rendere visibile questo problema non soltanto in Danimarca, ma in tutti i paesi dell’Unione Europea. Insieme ad altre associazioni di pazienti, la FAKS continuerà a sensibilizzare politici e amministratori perché rivedano la loro percezione del dolore cronico e lo riconoscano come uno stato di salute a sé stante rispetto alle altre malattie croniche, con un impatto significativo sulla qualità della vita dei pazienti, così come sul budget economico dei sistemi sanitari”.

 

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Kenya: rafforzata la presenza nel complesso di Dadaab

Pubblicato da fidest su lunedì, 28 maggio 2012

English: Women and children waiting to enter D...

English: Women and children waiting to enter Dadaab camp in Kenya. One of thousands of refugee families who have recently arrived from Somalia fleeing the drought and conflict. (Photo credit: Wikipedia)

Ieri è stato inaugurato il nuovo ufficio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) in Kenya nord-orientale, nell’ambito dell’impegno dell’Agenzia a garantire continuità ai fondamentali servizi di assistenza per le oltre 460.000 persone che vivono nel complesso di campi per rifugiati di Dadaab. Quello di Dadaab è il più grande insediamento di rifugiati al mondo e si estende su un’area di oltre 50 chilometri quadrati. Il nuovo ufficio UNHCR, inaugurato alla presenza delle autorità keniane, si chiama Alinjugur e si trova nel distretto di Fafi, a circa 80 chilometri dal confine con la Somalia e a circa 20 dalla base principale dell’Agenzia a Dadaab. Da ieri quindi Alinjugur ospita staff dell’UNHCR, di altre agenzie e di organizzazioni non governative. I team di operatori che fanno base a Alinjugur copriranno i siti di Hagadera e Kambioos che accolgono circa 150.000 rifugiati somali. L’ufficio di Alinjugur consentirà all’Agenzia di essere più vicina alle comunità di rifugiati e quindi di fornire migliori servizi ai rifugiati e alle comunità locali che li accolgono. L’apertura dell’ufficio è il risultato dei colloqui e della collaborazione con le autorità keniane mirati a decongestionare i campi e ad accrescere la presenza sul terreno dell’UNHCR e delle altre organizzazioni umanitarie. Inoltre è in atto una stretta collaborazione con la comunità d’accoglienza, al fine di favorire la positiva coesistenza con i rifugiati. L’UNHCR è fiducioso che i nuovi sviluppi consentiranno all’Agenzia di estendere lo spazio umanitario e facilitare le operazioni di assistenza.
Negli ultimi 6 mesi la sicurezza ha costituito a Dadaab una vera e propria sfida, costringendo l’Agenzia a ridimensionare le proprie operazioni sul terreno. Col perdurare di minacce quali sequestri, dirottamenti di veicoli, ordigni esplosivi improvvisati e scorrerie, la situazione resta complessa e tesa.
Da due decenni il complesso di Dadaab fornisce protezione, alloggio e assistenza umanitaria ai rifugiati somali, spesso in circostanze difficili e complesse. Tra queste il cronico sovraffollamento, il rischio di malattie e le inondazioni stagionali.

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Sud-Sudan: operazioni umanitarie

Pubblicato da fidest su lunedì, 28 maggio 2012

Refugees queue for water in the Jamam camp, So...

Refugees queue for water in the Jamam camp, South Sudan (Photo credit: DFID – UK Department for International Development)

Con la nuova ondata di arrivi iniziata la scorsa settimana, la popolazione del campo per rifugiati di Yida in Sud Sudan ha superato quota 35.000 e l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) sta potenziando le operazioni di assistenza. È stato il peggioramento delle condizioni di sicurezza e umanitarie nella loro regione di provenienza – Nuba Mountains in Sudan a indurli alla fuga, come riferiscono gli stessi nuovi arrivati nel campo. Durante il mese di maggio in media sono arrivati 430 rifugiati ogni giorno, il 47% in più rispetto alla media del mese precedente. Se l’afflusso dovesse proseguire su questi ritmi, alla fine del mese la popolazione del campo supererebbe le 40.000 unità.Per i rifugiati, tuttavia, Yida resta una località non sicura a causa delle sua vicinanza alla frontiera. Proseguirà, pertanto, l’impegno per incoraggiare i rifugiati a spostarsi volontariamente in aree più interne, ma allo stesso tempo, con l’approssimarsi dell’inizio della stagione delle piogge, verranno potenziate le operazioni di assistenza per migliorare la situazione. Nelle ultime due settimane l’UNHCR ha distribuito teli di plastica, zanzariere, materassi e coperte ad oltre 12.700 persone, attività tuttora in corso. Nelle fasi iniziali la priorità è stata assegnata alle persone più vulnerabili, come gli anziani, i minori non accompagnati e le famiglie con a capo una donna. L’Agenzia sta ora estendendo l’assistenza a tutti i rifugiati. Molti rifugiati arrivano in condizioni precarie, dopo un viaggio attraverso la fitta boscaglia. La maggior parte di loro entra in territorio sud-sudanese attraverso la contesa area di confine di Jau, l’unica via di fuga verso Yida. Viaggiano a piedi con i pochi averi che riescono a portare con loro. I nuovi arrivati dalla regione dei monti Nuba – nello stato del South Kordofan – arrivano affamati e presentano sempre più evidenti sintomi di malnutrizione.
Al loro arrivo a Yida i rifugiati vengono registrati e immediatamente assistiti con acqua e biscotti ad alto contenuto energetico. Successivamente vengono sottoposti a screening medico e quindi dotati di una razione iniziale di cibo sufficiente per due settimane fornita dal Programma Alimentare Mondiale (PAM) che utilizzeranno in attesa della successiva distribuzione generale di aiuti alimentari. Altre agenzie umanitarie si occupano delle cure mediche urgenti e dell’alimentazione terapeutica. Anche più a ovest, nello stato di Upper Nile, l’UNHCR sta affrontando notevoli sfide. Gli operatori dell’Agenzia sul terreno hanno constatato l’arrivo di circa 12.000 rifugiati sudanesi che hanno attraversato il confine dallo stato di Blue Nile dallo scorso fine settimana. Tale flusso porta il numero totale di rifugiati nello stato di Upper Nile ad oltre 80.000. Dopo aver camminato per diversi giorni, i rifugiati arrivano esausti. Fuggono dal Blue Nile raccontano – dove perdurano la fame e i combattimenti tra le Forze Armate Sudanesi (SAF) e il Movimento di Liberazione Popolare Sudanese Nord (SPLM-N). Molti hanno dovuto separarsi dai propri familiari. L’UNHCR ha trasferito 1.285 rifugiati nel nuovo campo di Yusuf Batil, a 120 chilometri dalla frontiera. Si tratta del terzo insediamento per rifugiati che l’Agenzia ha contribuito ad allestire nell’Upper Nile, dopo Doro e Jamam. Altri rifugiati vengono trasferiti anche a Jamam. I convogli dell’UNHCR per il trasferimento possono impiegare anche 4 ore per percorrere un tratto di 20 chilometri e i rifugiati a bordo devono trascorrere la notte a Jamam. L’Agenzia inoltre prevede che le condizioni delle strade peggioreranno sensibilmente durante la stagione delle piogge, rendendo il viaggio più difficile e l’accesso ai rifugiati anche impossibile.
Con il rapido aumento della popolazione di rifugiati inoltre l’UNHCR è estremamente preoccupato per l’insufficiente disponibilità di acqua nello stato di Upper Nile e per i rischi per la salute ad essa connessi. Per far fronte a ogni possibile insorgenza di patologie legate all’acqua nell’area, l’Agenzia e i suoi partner hanno predisposto in ogni insediamento forniture mediche e unità di cura. L’UNHCR sta anche trasportando acqua su autocisterne e scavando pozzi. Il Sud Sudan attualmente accoglie oltre 115.000 rifugiati sudanesi provenienti dalle regioni di Nuba Mountains e Blue Nile. Altre 32.500 persone, provenienti dallo stato del Blue Nile, hanno trovato rifugio in Etiopia occidentale.

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Regole più severe per salvare il tonno rosso

Pubblicato da fidest su domenica, 27 maggio 2012

Uno, e DUE!

Uno, e DUE! (Photo credit: tegoblue)

Bruxelles, Parlamento europeo. Nonostante la situazione del tonno rosso sia recentemente migliorata, le catture illegali e le flotte di pesca devono essere ridotte al fine di garantire lo sviluppo sostenibile dello stock. Mercoledì, i deputati voteranno per aggiornare la legislazione dell’UE, introducendo misure concordate a livello internazionale per ridurre le quote e rafforzare i controlli.

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Divario retributivo tra i generi

Pubblicato da fidest su domenica, 27 maggio 2012

Il Parlamento europeo chiederà alla Commissione europea di varare nuove misure per colmare il divario retributivo tra i generi, comprese sanzioni più severe per i datori di lavoro. Il progetto di risoluzione, che sarà votato giovedì, evidenzia che il divario retributivo medio nell’Unione è del 16,4%, e che in alcuni stati membri è addirittura aumentato.

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Maggiori finanziamenti UE per combattere la disoccupazione giovanile

Pubblicato da fidest su domenica, 27 maggio 2012

Un “piano europeo d’investimenti” per creare nuova occupazione, ridistribuzione dei fondi strutturali e introduzione di una “garanzia europea per i giovani”, che offra loro la possibilità di un lavoro o un apprendistato dopo quattro mesi di disoccupazione, sono alcune delle proposte contenute in una risoluzione sulla disoccupazione giovanile in Europa adottata giovedì.All’inizio del 2011, la disoccupazione media nell’UE era pari al 10%, mentre quella giovanile era al 22,1%, rispetto al 14,7% del 2008. La risoluzione, redatta dal presidente della commissione affari sociali Pervenche Berès (S&D, FR), sottolinea che esistono forti differenze all’interno dell’Unione: si passa dal 10% di alcuni Stati membri, al 50% di quelli maggiormente colpiti dalla crisi.
Un piano europeo d’investimenti per creare lavoro
Nel testo adottato, i deputati appoggiano l’iniziativa “Opportunità per i giovani” presentata dalla Commissione, ma esprimono forti dubbi che “la portata delle azioni proposte sia proporzionata alla gravità dell’attuale crisi occupazionale sperimentata dai giovani in numerosi Stati membri”.Pertanto, i deputati propongono di lanciare un “piano europeo d’investimenti” per creare occupazione per i giovani.
Ridistribuire i fondi strutturali
Il 30 gennaio 2012, durante un Consiglio europeo, il presidente della Commissione Barroso ha annunciato che 82 miliardi di euro in fondi strutturali, sul totale di 347 per il periodo 2007-2013, non sono stati ancora distribuiti e potrebbero quindi essere riassegnati.I deputati chiedono alla Commissione di utilizzare una parte sostanziale di tali fondi per programmi occupazionali per giovani e di considerare la possibilità di aumentare la percentuale di sostegno comunitario per i progetti co-finanziati con i governi nazionali dei paesi con una disoccupazione giovanile più alta: Italia, Lituania, Lettonia, Slovacchia, Grecia, Spagna, Portogallo e Irlanda.

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Il Parlamento condanna le leggi omofobiche e la violenza in Europa

Pubblicato da fidest su domenica, 27 maggio 2012

Bruxelles, Parlamento europeo. In una risoluzione adottata giovedì da un’ampia maggioranza, il Parlamento afferma che gli Stati membri dovrebbero dare l’esempio nella lotta contro l’omofobia. I deputati condannano le leggi omofobiche e la violenza e invitano i governi e i parlamenti nazionali a considerare la possibilità di fornire l’accesso a istituti giuridici, quali le unioni registrate, la coabitazione o il matrimonio, a gay, lesbiche, bisessuali e transgender. I Paesi europei, anche se non sono Stati membri dell’UE, come Russia, Ucraina e Moldova, dovrebbero garantire che lesbiche, gay, bisessuali e transgender (LGBT), siano protetti da discorsi omofobici di incitamento all’odio e dalla violenza. Nella risoluzione presentata dai gruppi PPE, S&D, ALDE, Verdi/ALE e GUE/NGL, approvata con 430 voti a favore, 105 contrari e 59 astensioni, si ribadisce che le coppie dello stesso sesso devono godere del medesimo rispetto riconosciuto al resto della società.
Gli Stati membri dovrebbero dare l’esempio
Il Parlamento “condanna con forza tutte le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere e deplora vivamente che tuttora, all’interno dell’Unione europea, i diritti fondamentali delle persone LGBT non siano sempre rispettati appieno”. I deputati esprimono la loro preoccupazione per “gli sviluppi che limitano la libertà di espressione e di associazione” in base a “idee infondate in materia di omosessualità e transessualità”. Ritengono che “gli Stati membri dell’UE debbano essere esemplari” nella protezione dei loro diritti fondamentali. Prendendo in considerazioni le leggi approvate o in corso di esame in sei paesi (Russia, Ucraina, Moldova, Lituania, Lettonia e Ungheria) la risoluzione critica che leggi di questo tipo “siano già state usate per arrestare e multare i cittadini, compresi i cittadini eterosessuali che esprimono sostegno, tolleranza o accettazione verso lesbiche, gay, bisessuali e transgender”. Tali normative “legittimano l’omofobia e, a volte, la violenza”.

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Parliament strongly condemns homophobic laws and violence in Europe

Pubblicato da fidest su domenica, 27 maggio 2012

EU Member states should set an example in fighting homophobia, says Parliament in a resolution adopted by a clear majority on Thursday. MEPs condemn homophobic laws and violence in European countries, and call on EU member states to consider giving access to cohabitation, registered partnerships or marriage to lesbian, gay, bisexual and transgender (LGBT) people. European countries, whether or not they are EU member states, and including Russia, Ukraine and Moldova, should ensure that LGBT people are protected from homophobic hate speech and violence, and that same-sex partners enjoy the same respect as the rest of society, says the resolution, tabled by the EPP, S&D, ALDE, Greens/EFA and GUE/NGL groups and adopted with 430 votes in favour, 105 against and 59 abstentions.

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Omofobia in Europa

Pubblicato da fidest su sabato, 26 maggio 2012

Bruxelles, Parlamento europeo.I deputati discuteranno la lotta contro l’omofobia in Europa con rappresentanti del Consiglio e della Commissione e voteranno una risoluzione giovedì. Una proposta di legge UE per garantire la parità di trattamento fra le persone indipendentemente dall’orientamento sessuale, l’età, la religione o la disabilità è stata approvata dal Parlamento nell’aprile del 2009, ma è da allora bloccata dal Consiglio dei Ministri. La Giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia (IDAHO), che ha avutoluogo il 17
maggio, mira a promuovere il rispetto dei diritti di gay e lesbiche in tutto il mondo. La commissione per le libertà civili ha tenuto un’audizione su questo tema a marzo

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Broward County Home Prices Continue to Rise

Pubblicato da fidest su sabato, 26 maggio 2012

Miami, FL In April, the median sales price of single-family homes in Broward County was $205,000, up 17 percent compared to April 2011 and 14 percent compared to the previous month, according to the 25,000-member MIAMI Association of REALTORS and the local Multiple Listing Service (MLS) systems. The median sales price for condominiums increased 17.4 percent to $84,300 compared to a year prior and 14.3 percent compared to the previous month. Broward County condominium prices have increased 15 out of the last 16 months.
The median sales prices for non-distressed properties sold in April in Broward were $264,000 for single-family homes and $99,750 for condominiums.The average sales price for total single-family homes increased 12 percent, from $256,979 to $287,302. The average sales prices for condominiums rose 10 percent, from $120,689 in April 2011 to $137,173 last month. The average sales prices for non-distressed properties sold in April in Broward were $374,670 for single-family homes and $166,854 for condominiums.
Statewide median sales prices in April increased 10.2 percent to $$144,350 for condominiums and 16.1 percent to $108,000 for single-family homes, according to data from Florida Realtors Industry Data and Analysis department and vendor partner 10K Research and Marketing. The national median existing-home price for all housing types was $177,400 in April, a 10.1 percent increase from April 2011.
The inventory of residential listings in Broward County over the last year has decreased 30 percent from 15,781 to 11,086. Compared to the previous month, the total inventory of homes
dropped four percent. Total housing inventory nationally rose 9.5 percent at the end of April but was 20.6 percent below a year ago.
In April, 38 percent of all closed residential sales in Broward County were distressed, including REOs (bank-owned properties) and short sales, compared to 50 percent in April 2011 and 41 percent the previous month.
The MIAMI Association of REALTORS was chartered by the National Association of Realtors in 1920 and is celebrating its 90th year of service to Realtors, the buying and selling public, and the communities in South Florida. Comprised of four organizations, the Residential Association, the Realtors Commercial Alliance, the Broward County Board of Governors, and the International Council, it represents more than 25,000 real estate professionals in all aspects of real estate sales, marketing, and brokerage. It is the largest local association in the National Association of Realtors, and has partnerships with more than 100 international organizations worldwide. MIAMI’s official website is www.miamire.com.

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EL AL Launches Economy Class Plus

Pubblicato da fidest su sabato, 26 maggio 2012

EL AL

EL AL (Photo credit: caribb)

New York EL AL, the national airline of Israel, today announced the launch of Economy Class Plus, a new class of service offering passengers more legroom, more seat recline and preferred seating in the economy cabin.Economy Class Plus also offers an improved atmosphere, a comfort kit (with eyeshades, socks, earplugs, toothpaste and a toothbrush), a business class pillow and blanket, a wider seat cushion, plus additional relaxing amenities such as a foot rest and a curtain for privacy. Installation of laptop and cell phone electrical outlets at every seat will be completed by year end.
EL AL passengers can now reserve Economy Class Plus seating for travel as of July 1 on all state-of-the-art 747-400 jumbo aircraft flying between New York (JFK and Newark) and Israel. The fare for this preferred seat is an additional $150 per person above the economy class fare, each way. In the future, Economy Class Plus will be offered to passengers travelling on state-of-the-art 777 aircraft.EL AL Matmid frequent flyers who travel the most (Top Platinum, Platinum and Gold members) receive a complimentary Economy Class Plus seat when purchasing an economy class ticket. A travel companion of a Top Platinum member in economy class also receives a free Economy Class Plus seat. In addition, EL AL passengers purchasing select economy class tickets are entitled to receive a free Economy Class Plus seat. Every other Matmid frequent flyer has the option of exchanging points for one of these seats.
For more information and to book an Economy Class Plus seat, visit www.elal.com, or call EL AL at (800) 223-6700 or any travel agent. You can also learn more about Economy Class Plus, special promotions, as well as special events in Israel and useful travel tips by joining the airline’s Facebook (EL AL Israel Airlines USA) and Twitter (@ELALUSA).EL AL USA Facebook fans can have free membership to the EL AL Matmid Frequent Flyer Club to earn bonus tickets and upgrades to premium classes, priority seat selection, and other exclusive member-only offers. Matmid Members have the opportunity to enroll for free in the EL AL GlobaLY program, whereby EL AL is donating the equivalent of 5% of earned points to charitable organizations: Taglit/Birthright, The Association for the Wellbeing of Israel’s Soldiers and the Make-A-Wish Foundation of Israel, helping to bring deserving individuals from around the world to Israel.
Celebrating more than 60 years of service, EL AL, Israel’s national airline, offers the most nonstop flights between New York (JFK/Newark) and Israel as well as the only nonstop service from Los Angeles. Worldwide, EL AL flies to 35 destinations from Israel and serves dozens of other destinations throughout the world (including the USA) via partnerships with many other leading carriers. Only EL AL has first class service on nonstop flights between the U.S.A. and Israel. The airline has annual revenues of about $2 billion and carries 3.6 million passengers every year. EL AL embodies Israel’s values of innovation and the promise of a genuine Israeli welcome.

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Property QuoteDirect Looks at Recession Consequences

Pubblicato da fidest su sabato, 26 maggio 2012

Firefox market share in Europe

Firefox market share in Europe (Photo credit: niallkennedy)

London, (PRNewswire) PropertyQuoteDirect has been looking at the effect that the recession has been having on us all, including those with multiple properties. For many of us the idea of not having to commute a long way to work every day seems like a fantasy rather than a reality. However, there are a small few who this is possible for as they own two properties; one for “home” and one for “work”. The “work” property usually being in a prime location enabling swift access to and from work. However, PropertyQuoteDirect has, in recent months, seen an increasing number of studio apartments and one bedroom flats come onto the market in central London compared to the usual amount expected.Joe de Vries, of PropertyQuoteDirect, a leading light in the property and landlord insurance industry, has offered reasons for the rise in smaller flats on the market: “An increasing number of people have, unfortunately, been losing their jobs as businesses are trying to keep afloat in the current economic climate. Many businesses have thus been cutting back in order to maintain their market share in favour of growth within the industry. This, inevitably, requires less staff. We’ve seen that people who have their second, Monday to Friday, home in the city no longer need it and are thus selling up in order to ease the financial blow that comes with losing a job.”
Many people are selling their “work” homes in order to free up some capital that could be used to renovate their “home” property. It is no longer affordable to make changes to a property and a substantial amount of money is needed, especially if family homes are to be sold at a good price. Many people who are looking to do this are finding their “work” asset proving to be quite lucrative and are selling without a second thought.As demand for these smaller properties greatly outweighs supply, prices have been forced up; this therefore means that now seems to be the best time to sell such properties. Another great way of making extra money is by renting out these “work” homes, of course this is only possible if commuting long distances is an option but if it is, then it may be worth it. PropertyQuoteDirect is part of Bedford Insurance Services. If you would like any more information, or to request a quote, please do not hesitate to visit the website.

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Brits Lie-in in Luxury

Pubblicato da fidest su sabato, 26 maggio 2012

English: Kingsdown Body Duet Mattress

English: Kingsdown Body Duet Mattress (Photo credit: Wikipedia)

London, (PRNewswire) The top five every day indulgences revealed by Feather & Black. An overwhelming 51% of Britons polled, cited a good quality mattress was their ‘must have’ every day indulgence in a recent survey conducted by luxury bedroom furniture company Feather & Black who had polled up to 2000 Brits. The survey revealed that faced with the doom and gloom of the current news agenda, Brits are choosing to treat themselves to a spot of every day luxury. The top five every day indulgences are:
Good quality mattress (51% of people polled)
Luxury bath or shower products (16%)
Goose or duck down duvet (11%)
Designer cushions or throws (11%)
High thread count bed linen (10%)
All respondents were huge advocates of a good quality mattress, but older 55+ respondents, were the biggest fans with 63% of them calling this their essential bedroom investment compared to 42% of 18 – 34 year olds. Younger respondees in comparison were bigger fans of luxury bathroom products and designer accessories, with 18% and 16% of them citing these respectively. Over 55′s are less enthusiastic 11% (luxury bath or shower products) and 8% (designer cushions or throws). Proof that the older we get, the more we seem to recognise the need for a luxurious mattress and a good night’s sleep.Adam Black, Managing Director of Feather & Black, says: “We would love to think that the British public are lying-in in luxury, thanks to our luxury mattresses and our accessories!”
Feather & Black is the ultimate destination for trends, inspiration and bedroom style with 35 stores nationwide. Be inspired by Feather & Black’s wooden beds, from classic shaker charm, to Parisian inspired elegance. With a rich heritage in iron bed design choose sculptured metal beds; or design your own iconic bed with Feather & Black’s beautiful bespoke upholstered beds. Feather & Black also have a selection of luxury pocket sprung mattresses made in the UK and personalised for your needs and budget. Complete the look with indulgent bed linen and dress your bed in luxurious textures with cashmere, wool and silk velvet accessories for a beautiful bed. Create a fun and stylish bedroom for the children too. ‘Feather & Black’s kids’ ranges offer everything you need to create a princess bedroom for girls or a base camp for boisterous boys.

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Sky Vegas Slither to a £250,000 Beat

Pubblicato da fidest su sabato, 26 maggio 2012

A row of "Wheel of Fortune" slot mac...

A row of “Wheel of Fortune” slot machines in a casino in Las Vegas. This specific slot machine is themed to the TV game show Wheel of Fortune. (Photo credit: Wikipedia)

London, (PRNewswire) Casino giants ‘Community Snakes and Ladders’ game includes a mammoth £250,000 grand prize
Other board game-themed games proving highly popular amongst Sky Vegas customers. Things are shaking up at Sky Vegas. The online casino giants are biting back, challenging customers to master their Community Snakes and Ladders game and claim the ‘fangtastic’ £250,000 grand prize. Community Snakes and Ladders is one of the Sky Vegas’ most popular slot machine games; proving that even the most beloved household board game can gain success on the online stage. Community Snakes and Ladders is a 20 line, 5 reel slot game with a community bonus feature allowing players to gain bonus multipliers. However, like many of Sky Vegas’ slot machine games, Community Snakes and Ladders offers more than just one bonus round feature; giving players the opportunity to win cash prizes by following different winning avenues.As well as the community bonus round, players can also try their luck during the Pick a Basket Feature. When 3, 4 or 5 Basket icons appear anywhere on screen, players must click on one of the baskets to reveal a multiplier inside. The prize is based on the total bet x Multiplier. Players can stake as little as 1p and up to £25 per line, using the left and right arrows on screen to change the stake amount. As aforementioned a grand prize of £250,000 is available. Community Snakes and Ladders is just one of several board game-themed games currently featured inside Sky Vegas’ fabled online casino lobby. Games such as Monopoly On-a-Roll, Battleship and Top Trumps- celebs are all proving extremely popular with registered Sky Vegas customers, offering great prizes for success and high levels of enjoyment too! New players can receive a whopping £500 welcome bonus when they create an online account with Sky Vegas. To take part, all customers must enter the promo-code ‘WELCOME’ when registering. From there, players can enjoy favourite games including Rainbow Riches, Deal or No Deal and X Factor. To view more of their featured online casino games, please visit the Sky Vegas website.
Sky Vegas is the online casino division of BSkyB. Established in March 2003, it now boasts more than 200 games including slots games, table games, instant win games, penny arcade and community games. Sky Vegas does not accept customers from the USA and operates fully within UK law under a licence issued by the Alderney Gambling Control Commission.

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Manufacturing Jobs are Evolving, Say Reed.co.uk

Pubblicato da fidest su sabato, 26 maggio 2012

Between Manufactures and Electricity Buildings

Between Manufactures and Electricity Buildings (Photo credit: The Field Museum Library)

London, (PRNewswire) With new technologies altering the manufacturing process, it seems that jobs are changing tooThe manufacturing sector is changing. Where lathes, drills, hammers, and moulding machines were once commonplace, highly-automated machines now dominate factory floors. While many people fear that new technology may replace human jobs, reed.co.uk believes that this may actually lead to an increase in the number of manufacturing, design, engineering, and construction jobs.For over 100 years, the United States was the world’s leading manufacturer. Yet, in the decade from 2000 to 2010, the number of jobs in manufacturing fell to approximately 33% of its original figure. Paul Markillie from The Economist believes that this decline is a result of the increase in the number of businesses outsourcing their production process, combined with the emergence of China as a manufacturing powerhouse. But manufacturing is still extremely beneficial for the economy. According to a report by Susan Helper of Case Western Reserve University, Cleveland, manufacturing firms are more likely to introduce new and innovative products.Although manufacturing currently only makes up 11% of America’s GDP, the sector is also responsible for 68% of domestic spending on research and development. This, according to Helper, will help to reduce trade deficits, and create new opportunities to develop a “clean” economy and green energy.With all of this technological innovation, Markillie suggests that manufacturing is currently embracing a “third industrial revolution”, and is likely to change beyond recognition. While factory floors are becoming relatively deserted, office blocks nearby are full of designers, IT specialists, accountants, marketing staff, customer relation managers, and cleaners, all of whom contribute in their own specific way to the production process.Michael Idelchik, head of advanced technologies at GE Global Research, told the Economist that people have a narrow-minded view of manufacturing employment. “If you look at everyone who contributes, it is a very large occupation,” Idelchik added. To view a full range of jobs around the UK, including jobs in Birmingham, Manchester and Kent, visit http://www.reed.co.uk

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