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Quotidiano di informazione – Anno 25 n° 135

Archivio per la categoria ‘Recensioni’

Reviews

La pioppicoltura certificata sbarca nella GDO

Pubblicato da fidest su sabato, 15 giugno 2013

Durante il Green Day Leroy Merlin, verrà sottoscritto un accordo tra il gruppo francese, i pioppicoltori a produzione sostenibile e il PEFC Italia. Obiettivo: sostenere la pioppicoltura certificata locale che servirà a incrementare i servizi ambientali dei pioppeti (come a compensare le emissioni di CO2 del servizio logistico di Leroy Merlin). In un convegno si approfondirà poi il ruolo della Grande Distribuzione Organizzata per diffondere la cultura della sostenibilità ambientale
Stimolare una filiera produttiva, offrire ai consumatori prodotti con materie prime da filiera corta, trasformare le coltivazioni arboree piemontesi in un vero volano ambientale ed economico per le realtà locali. Sono tutti obiettivi che si potranno trasformare in realtà grazie a un accordo che il gruppo Leroy Merlin Italia ha stipulato con un gruppo di pioppicoltori certificati per la gestione sostenibile delle proprie piantagioni e il Pefc Italia, il sistema di certificazione per la gestione forestale sostenibile più diffuso al mondo.La firma ufficiale della convenzione avverrà a Torino, il 13 giugno prossimo, durante il Green Day Leroy Merlin Italia. Un appuntamento, quello torinese, che permetterà di approfondire il ruolo che la Grande Distribuzione Organizzata (GDO) ha nella diffusione dei prodotti a ridotto impatto ambientale.L’accordo prevede che Leroy Merlin sostenga la pioppicoltura certificata italiana e le produzioni di pannelli di compensato realizzati con pioppo certificato secondo lo standard Pefc dalla società Vigolungo, da cinque generazioni nel settore legno, portando benefici economici e ambientali per le comunità presenti nelle aree certificate. Le iniziative di sostegno della pioppicoltura certificata e della filiera corta e locale permetteranno infatti alla Leroy Merlin di approvvigionarsi con materiale proveniente dal Piemonte e a generare una serie di positivi servizi ecosistemici (emissione di ossigeno, assorbimento della CO2, filtraggio delle acque), ma non solo: le pratiche gestionali adottate dai pioppicoltori certificati riducono sensibilmente l’inquinamento da fertilizzanti e da pesticidi, cioè il quantitativo di azoto non versato nelle acque e il quantitativo di pesticidi immesso nell’ambiente.
“Questa iniziativa è responsabile e lungimirante – osserva Antonio Brunori, segretario generale del Pefc Italia – e promuove anche nel consumatore una crescita verso la scelta di prodotti sostenibili. Siamo quindi felici di affiancarci a Leroy Merlin nello sviluppo di questa operazione, perché sensibilizza il consumatore verso scelte etiche e responsabili e premia gli imprenditori che credono nella gestione sostenibile dell’ambiente”.Durante il Green Day Leroy Merlin Italia saranno però approfonditi anche altri temi: oltre a presentare il rapporto sulla sostenibilità del gruppo francese in Italia, si affronterà il rapporto tra GDO e diffusione della cultura della responsabilità ambientale insieme ai responsabili di importanti marchi della grande distribuzione e verrà inoltre illustrato il programma nazionale per la valutazione dell’impronta ambientale.Sarà inoltre proiettato il cortometraggio “Il bosco incantato”, uno short-movie che lega ambiente, territorio e sociale presentando la storia del recupero di un pioppeto e quella delle donne dell’ICAM, l’Istituto a Custodia Attenuata per detenute Madri, dove le detenute hanno ultimato la realizzazione pittorica di un pannello che ha proprio come tema il “bosco incantato”.
Il video, realizzato dalla regista Sara Grimaldi, si sviluppa come un viaggio nell’immaginario della natura, per dispiegarsi sulle varie possibilità a cui questa può dar vita. L’albero, ripreso nel periodo invernale e primaverile, diventa metafora e simbolo del percorso di rinascita delle detenute dell’ICAM.L’idea nasce dalla volontà di Leroy Merlin di testimoniare un esempio del proprio impegno ambientale e sociale: la riqualificare degli ambienti destinati alle detenute madri con i loro bambini e la collaborazione con PEFC Italia e alcune associazioni di pioppicoltori della Provincia di Alessandria per un progetto di servizio ambientale e CO2.

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I miei libri

Pubblicato da fidest su domenica, 2 giugno 2013

Riccardo Alfonso scrive:Ho titolato tre miei libri “l’Ultima Frontiera”. Si tratta, in effetti, della stessa pubblicazione alla quale sono seguiti due aggiornamenti.
Il testo, per la prima volta, ha visto la luce nel 1980 e si è rifatto alla storia della fisica e del costume degli anni ’70. I vari argomenti trattati sono stati desunti da una raccolta d ei miei saggi sul pensiero contemporaneo. Essi vennero, in parte, pubblicati sulla stampa locale e dall’altra restarono inediti. A loro volta furono completati e arricchiti, nel corso della trattazione, da numerosi richiami ai periodi precedenti e corredati da nutrite note bibliografiche. Ho anche deciso di mettere insieme una parte dei miei lavori in tomi ripartendoli in nove volumi. In essi vi ho intravisto un ordine maggiormente in sintonia con la mia produzione e un legame più consono alla natura dei miei lavori che si sono sviluppati e articolati nel giro di un ventennio. A prescindere dalla mia produzione giornalistica, posso dire che ho sperimentato la strada della pubblicazione libraria con una monografia titolata “Gli umili figli della terra” scritta con Raffaele Ferraris, un “sanguigno” sindacalista della FISBA (federazione italiana Sindacato Braccianti Agricoli) del vercellese e che, più di recente, ho rielaborato scrivendo “Mondine in risaia”. Mi sono poi cimentato con “L’ultima frontiera” frutto di una raccolta di saggi sul pensiero contemporaneo e con particolare riferimento alle innovazioni scientifiche che ci hanno portato ai progressi del XX secolo. E’ stato un lavoro suddiviso in tre sezioni quando nella seconda e nella terza parte ho voluto introdurvi, oltre agli approfondimenti, anche delle note antropologiche e di costume. Da qui è nato tra i quattro tomi un primo raccordo: quello della condizione umana che è originato dalla prima monografica “rappresenta-zione”, con le lotte dei braccianti agricoli nell’agro vercellese, ed è seguita una visione più ampia e articolata della vita dei campi e dei suoi riflessi con l’uomo e il suo collegamento con la natura. Il successivo lavoro (5° tomo) parte con: “La terra dei padri” e segue con “Il fantastico reale” (6°tomo) dove il progresso si misura con l’evoluzione della cultura informatica e la capacità dell’uomo di comunicare con i suoi simili e di lanciare dei “messaggi” attraverso la multimedialità. Nello stesso tempo rilevo le contraddizioni insite nella società. Esse incominciano a farsi sentire e nascono due modi di interpretarli. Il primo è attraverso l’ordine che c’è dato dal “diritto e il rovescio” (7°tomo) quando sondiamo tra le pieghe delle regole che ci siamo imposte, le difficoltà ad applicarle o a farle osservare e accettare senza limiti o eccezioni. Nel secondo, con le “Ombre e Vulnus” (8° e 9° tomo), dove il tema proposto esce dallo schema umano per diventare surreale.
Le mie ultime cinque produzioni avvertono un legame minore con i precedenti nove tomi. Una di esse, la “Grammatica essenziale” (X), è assolutamente autonoma e si limita a uno studio gramma-ticale e sintattico della lingua inglese. L’altra parla delle “Mielle al di.” (XI). Si tratta delle lettere scritte dai miei lettori e raccolte nel corso della mia attività di direttore di alcune piccole testate di provincia. La terza è una “appendice glossario”(XII) dove parole, detti e pensieri vengono raccolti sistematicamente e se del caso sviluppati e sistemati come in un enorme crogiolo dove le idee sono messe a fuoco per essere fuse nelle forme che la fantasia del lettore vorrà definire. A loro volta “Uomini e finanza” e “Il dittatore” rappresentano gli effetti della vulnerabilità umana da una parte e il “potere” che, per contro, taluni possono esercitare nei confronti degli altri e i danni che essi provocano. Tuttavia per quanto lieve un collegamento esiste dalla prima all’ultima “sezione” e tra le varie sezioni. Non è altro che la storia della condizione umana e la stessa conoscenza di una lingua in luogo di un’altra ci consente o ci impedisce di conoscere e di comprendere il senso che diamo alle cose e agli uomini.
Nonostante tutto non ho certamente la pretesa, sia ben chiaro, di raccogliere la summa del sapere dai primordi a oggi. E’ solo, e resta tale, un tentativo limitatissimo e imperfetto di allacciare alcuni punti ritenuti fondamentali nel rapporto esistenziale dell’uomo affinché egli sappia ritrovare se stesso immerso com’è in un mare d’interessi tra i più contraddittori ed anche distorsivi della realtà. Sono valori che egli ha smarrito per strada distratto dalle attrazioni mondane, dai frutti perversi che la ricchezza, il benessere, l’egoismo e molte altre rappresentazioni che può offrirgli la vita e che sovente preferisce o se vogliamo subordina in luogo dell’amore e della fraternità umana e del rispetto che deve alla natura che lo ospita.
Nello stesso tempo offro al mio simile l’occasione di assistere, sia pure comodamente seduto sulla poltrona di casa, a uno spettacolo che, all’interno della sua storia, rappresenta la visione di un film dove, a un certo punto, si osserva un personaggio intento a guardare la televisione. E proprio questo “gioco” delle immagini dentro altre immagini che, a mio parere, ci fa capire di cosa siamo fatti e del modo come possiamo entrare ed uscire dalla finzione alla realtà e dalla realtà alla finzione scenica. E’ ciò che ci dice nello specifico “Vulnus”.
E’ solo fantascienza? Forse. Ma noi non diciamo “ai posteri l’ardua sentenza”. L’informatica ci ha già introdotto nel fantastico reale e non è detto che io e voi tutti non siamo altro che degli esseri umani “virtuali” che un piccolo, e per noi invisibile, operatore ci manovri come se fosse un gioco e la nostra vita e la nostra morte non diventi altro che un “lampo”, un “guizzo” nell’infinito mondo di una realtà senza più confini. E a noi, piccoli, irreali personaggi non ci resta che cantare:
D’in su la vetta della torre antica,
Passero solitario, alla campagna
Cantando vai finché non more il giorno;
Ed erra l’armonia per questa valle.
(Leopardi da “Il passero solitario”)

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M5S e comunicazione istituzionale

Pubblicato da fidest su giovedì, 30 maggio 2013

In seguito alla mia e-mail sul tema della comunicazione da parte del Movimento cinque stelle e la mia proposta per come renderla operativa alcuni mi hanno scritto e telefonato chiedendomi maggiori particolari. Mi limito, per ragioni di spazio, a indicare solo una delle tre modalità da me proposte. Essa riguarda La “comunicazione istituzionale”. A mio avviso va affidata a un’agenzia giornalistica che provveda a tenere, dal lunedì al venerdì, una conferenza alle ore 10 presso la sala stampa della camera e alle 11, in quella del senato per poi trasferirsi alle 12 presso l’Associazione stampa estera. Il suo compito deve essere quello di fare il punto sulle proposte di legge del Movimento e più in generale dell’attività parlamentare e dei rapporti istituzionali per sfatare anche quel luogo comune che vuole i cittadini parlamentari del movimento dei “dilettanti allo sbaraglio”. Si prevede un organico molto snello costituito da due portavoce di cui uno del senato e l’altro della Camera del Movimento e moderati dal giornalista dell’Agenzia stampa che dovrà offrire la sua disponibilità a titolo gratuito. Come agenzia ho proposto la Fidest, da me diretta, che fin dalla sua costituzione, 24 anni fa, non è allineata ai partiti e non ha mai avuto contributi pubblici e si avvale di collaborazioni volontarie e gratuite e dispone di otto Centri studi tematici sul welfare, l’istruzione, la politica, la terza età, i giovani, ecc. (Riccardo Alfonso fidest@gmail.com)

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Pubblicato da fidest su giovedì, 30 maggio 2013

La mia convinzione è stata quella che il fallimento dell’Uomo qualunque, nato nel lontano 1945, fosse derivato dal camaleontico atteggiamento del suo autore nello sposare la causa dei partiti e dimentico del fatto che era nato e votato per l’antipolitica che esprimeva. Sulla stessa lunghezza d’onda ho associato il Movimento cinque stelle di Grillo e la sua idea dell’antipolitica che, questa volta, a differenza dell’Uomo qualunque, non intende confondersi con i partiti per cavalcare una protesta che è trasversale e antagonista all’attuale sistema dei partiti. Non mi sono reso conto che esiste una variabile molto importante che fa la differenza tra i due movimenti. Allora sapevamo attendere ora non più. Il nostro malessere per la politica è anche, se non soprattutto, temporale. In altre parole il parlamento discute, approva e riapprova e nel frattempo trascorrono dei mesi mentre i problemi che si dibattono sono percepiti dall’opinione pubblica come un tentativo per rinviare sine die una decisione pur importante e soprattutto urgente. Quanti anni sono passati da quando abbiamo parlato di riforma della giustizia, della scuola, del welfare ecc.? Tanti, troppi e chi ha votato per il Movimento cinque stelle lo ha fatto sperando in una accelerazione dei tempi d’attesa diventati oramai intollerabili. Non è stato così e la ricaduta in termini di consensi è stata inevitabile. Ora occorre spiegare il perché nella logica del fare, saper fare e far sapere e di farlo a tutto campo. Ho un’idea in proposito e penso possa funzionare ma è diventata una sorta di vox clamans in deserto. (Riccardo Alfonso fidest@gmail.com)

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World Jewish Congress Plenary Assembly in Budapest

Pubblicato da fidest su venerdì, 10 maggio 2013

BUDAPEST – The 14th Plenary Assembly of the World Jewish Congress ended on Tuesday with a commemoration of the victims of the Holocaust in Hungary and the presentation of the Nahum Goldmann Award to former Hungarian Prime Minister Miklós Németh. In 1989, Németh was instrumental in opening the Iron Curtain and in helping to secure the emigration of Jews from the Soviet Union. WJC President Ronald S. Lauder told the 500 delegates and guests representing Jewish communities and organizations in more than 70 countries world-wide that “in the 77 years of the World Jewish Congress there have been few gatherings as important as this one.” Lauder was re-elected as WJC head for another four-year term. He has held the position since 2007.“I see this as the top assignment for the Jewish people and I am excited to serve as President of the World Jewish Congress for another four years,” said Lauder.Delegates also elected David de Rothschild from France as the new chairman of the WJC Governing Board and Chella Safra from Brazil as new WJC treasurer. Moshe Kantor, the president of the European Jewish Congress, was elected as chairman of the WJC Policy Council and Mervyn Smith from South Africa as his co-chairman. The assembly also elected 10 WJC vice-presidents ad personam and decided that the heads of the 12 largest Jewish communities in the world (United States, France, Britain, Russia, Canada, Argentina, Germany, Hungary, Ukraine, Australia, Brazil and South Africa) will automatically have a seat on the new WJC Executive. In addition, three young adult representatives, three delegates from international Jewish organizations (ICJW, WIZO and World ORT) and three representatives of small Jewish communities (Czech Republic, Kyrgyzstan, Venezuela) will have a vice-president on the WJC Executive. In addition, the chairs of the five regional WJC affiliates (Euro-Asia, Europe, North America, Israel, Latin America) are ex-officio members of the WJC leadership.The gathering was notably addressed by Hungarian Prime Minister Victor Orbán, who said that “Anti-Semitism today in Hungary is unacceptable and we will show zero tolerance in regards to it.” Introducing Orbán, Ronald Lauder called on Hungary and the government to do more against growing anti-Semitism, notably coming from the extreme-right Jobbik partyMazsihisz President Péter Feldmájer said in his speech at the opening dinner: “I believe that the Jews of the world must unite their forces. This day also shows us that we are not alone, we are all listening to each other no matter where we may be living across the globe. The task we have is no little one to handle.”Germany’s Foreign Minister Guido Westerwelle said in his keynote address on Monday, which was received with a standing ovation by the delegates: “Anti-Semitism has no place neither in Berlin, nor in Budapest, nor anywhere else in Europe or in the world… We are firmly committed to protecting and nourishing Jewish life in our societies and to countering anti-Semitism across the globe. We have to tackle the root causes of anti-Semitism.”Discussions about effective ways to combat the rise of neo-Nazi parties in Europe took center-stage in Budapest, and the Plenary Assembly adopted a resolution which called on Hungary “to recognize that Jobbik and its subsidiaries “pose a fundamental threat to Hungary’s democracy” and that “decisive action … must now be taken to take effective measures including by enacting and enforcing legislation, for the protection of all citizens and residents of this country, in particular vulnerable minorities such as the Roma and the Jews, against threats of violence, racist hate and insults and the denial of the Holocaust.”The WJC also urged national leaders and legislators in Europe to join the 125 legislators from more than 40 countries in signing the London Declaration on Combating Anti-Semitism.In another resolution, the delegates urged the international community to recognize the legitimate rights of Jewish refugees in the Middle East who were forced to flee their countries after 1948.
The World Jewish Congress (WJC) is the international organization representing Jewish communities in 100 countries to governments, parliaments and international organizations. The Plenary Assembly is the highest decision-making body of the organization. It meets every four years and elects the WJC officers. All affiliated Jewish communities are entitled to send a certain number of delegates, depending on the size of their Jewish population.

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2ª edizione del Premio Giornalistico “La cultura equivalente”

Pubblicato da fidest su venerdì, 8 marzo 2013

Obiettivo dell’iniziativa è favorire una corretta e completa informazione sui farmaci equivalenti (definiti anche “generici”) attraverso la promozione di articoli di divulgazione medico-scientifica documentati e approfonditi. I farmaci equivalenti sono farmaci che contengono la stessa quantità di principio attivo dei farmaci “a marchio”, che hanno la stessa forma farmaceutica e la stessa via di somministrazione, una bioequivalenza dimostrata rispetto al farmaco originatore, così come gli s tessi standard di qualità e purezza. Non risentendo dei costi di ricerca e sviluppo, sostenuti dalle aziende che hanno sintetizzato le molecole dei farmaci originatori, questi farmaci hanno il vantaggio di poter essere prodotti a un costo inferiore. Ciò rappresenta una notevole opportunità di risparmio per le famiglie e per il Sistema Sanitario Nazionale, della quale gli italiani non sembrano ancora del tutto consapevolidato che il consumo di farmaci equivalenti nel nostro Paese si attesta ancora a livelli di molto inferiori alla media europea. Per stimolare quindi l’affermazione di una corretta “cultura equivalente” attraverso la divulgazione mediatica, Teva Italia mette in palio 5 premi, del valore di 2.500 euro ciascuno, che saranno attribuiti ai migliori articoli/servizi dedicati ai farmaci generici, pubblicati su: agenzie di stampa, quotidiani/periodici, testate specializzate dirette a medici e/o farmacisti, siti internet, radio, tv e web tv. La partecipazione al concorso è gratuita ed è aperta a tutti gli iscritti all’Albo dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, sia Professionisti sia Pubblicisti. Saranno ammessi al concorso lavori in lingua italiana pubblicati nel periodo che va dal 1° gennaio 2012 al 31 marzo 2013. Per quanto riguarda gli articoli pubblicati a mezzo stampa, saranno presi in considerazione solo quelli comparsi su quotidiani o riviste effettivamente distribuiti e diffusi entro il 31 marzo 2013. Il bando del concorso è disponibile presso la segreteria organizzativa del Premio – Value Relations, Via G.B. Morgagni 30 – 20129 Milano – alla quale le schede d’iscrizione e i lavori giornalistici dovranno pervenire entro e non oltre il 10 aprile 2013.
Gli articoli in concorso saranno valutati da una giuria composta da esponenti di spicco del mondo della Sanità e da nomi illustri dell’informazione nel mondo dell’Healthcare. La segreteria organizzativa provvederà a rendere noti i nomi dei vincitori.

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La preistoria della Gelmini

Pubblicato da fidest su giovedì, 7 marzo 2013

“Bersani non comprende l’esito elettorale, il Pd ha perso voti quando ha indugiato nell’antiberlusconismo e non ha dato risposta ai problemi concreti del paese. Si è illuso in un accordo con Grillo che ha respinto al mittente ogni disponibilità e siamo lontani da una soluzione”. Lo dice a Radio 24 Maria Stella Gelmini commentando l’ennesimo no del Pd al Pdl. Maria Stella Gelmini promette che “il Pdl non starà con le mani in mano, darà battaglia in Parlamento, su abolizione dell’Imu sulla prima casa, riduzione cuneo fiscale, riforma fiscale, quoziente familiare, abolizione del finanziamento pubblico ai partiti”.Riguardo al M5S e ai grillini, Gelmini precisa: “Credo che sia sbagliato ironizzare su chi è stato eletto e magari non ha una conoscenza approfondita delle istituzioni, nel tempo l’esperienza si fa”. Ma boccia completamente l’ideologia. “Mi preoccupa di più il contenuto del programma M5S simile a quello di rifondazione comunista, il no alle grandi opere, no alle infrastrutture, lo statalismo, l’approccio ideologico alla scuola mi pare un programma che forse viene presentato in modo moderno sul web ma nei contenuti è veramente preistorico”.

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I libri di Riccardo Alfonso

Pubblicato da fidest su sabato, 20 ottobre 2012

La serie di pubblicazioni dei libri scaturiti dalla fervida penna di Riccardo Alfonso. Ora è possibile incominciare a leggerli su Amazon. Ogni settimana uscirà un nuovo titolo. Sono pubblicazioni eclettiche. Riguardano molti campi dello scibile. Sono stati scritti con stile giornalistico e con una capillare documentazione e note bibliografiche di riferimento. Il riferimento Amazon è: http://www.amazon.com/-/e/B009NL5W0K

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Amazon: nuovo libro di Riccardo Alfonso

Pubblicato da fidest su mercoledì, 10 ottobre 2012

La mia storia infinita è il nuovo libro di Riccardo Alfonso ora visibile su Amazon cliccando su
http://www.amazon.com/Riccardo-Alfonso/e/B009NL5W0K  L’autore si cimenta con gli avveni-menti che lo hanno visto preswente nella storia d’Italia con eventi inediti.

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Amazon pubblica i libri di Riccardo Alfonso

Pubblicato da fidest su venerdì, 5 ottobre 2012

La Fidest ha assunto una nuova iniziativa editoriale. Sarà pubblicato ogni settimana un nuovo libro di Riccardo Alfonso edito online dalla Fidest. Chi è interessato potrà farlo collegandosi a http://www.amazon .com cliccando su questa stringa: http://www.amazon.com/Riccardo-Alfonso/e/B009NL5W0K

 Appariranno questa settimana i seguenti primi sei libri:
1) “Il dittatore” è la storia di un delitto eccellente, quello di Mino Pecorelli. Vi faranno da contorno tutti i retroscena e la stagione delle stragi di mafia.
2) “Le ombre” parla di un incontro “speciale” con un extraterrestre, del cosa si sono detti e la visione offerta di una civiltà diversa.
3) “Il prezzo del progresso” La nostra civiltà è così proiettata verso uno sviluppo scientifico e tecnologico sempre più avanzato da non rendersi conto dei guasti che provoca all’ecosistema e allo stesso benessere dell’essere umano.
4) “Chi sei? Dove vai?” L’improvvisa e drammatica morte del figlio trentenne mette i genitori davanti ad una realtà che li sconvolge e dalla quale si cerca di trovare una ragione anche attraverso gli stessi scritti del figlio e degli amici.
5) “Il più laico dei credenti e il più credente dei laici” Il tema religioso s’irradia nella cultura delle civiltà da quella occidentale all’orientale e i suoi influssi condizionano i comportamenti umani nelle attività politiche, economiche e sociali.
6) “Il pendolo” E’ la ricerca di una spiegazione degli atti criminali che taluni compiono con un cinismo e una indifferenza agghiacciante. Sono dei terminator?

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Il Dittatore su Amazon

Pubblicato da fidest su martedì, 25 settembre 2012

Questa storia non si ferma a un delitto, forse meno eccellente di altri, com’è stato quello di Mino Pecorelli. Coglie l’occasione per rifare la storia dell’Italia dai giorni dell’unità a tutto il XX secolo e l’inizio del XXI. E’ un excursus che ha una caratteristica riguardo alle altre storie italiane perché è narrata andando ad aprire i cassettini della memoria dell’autore, di quelli dei suoi genitori e nonni e dei suoi amici coevi e ad annotare gli scritti di allora apparsi sui quotidiani nazionali. Furono testimonianze, dentro i fatti, o al più nei pressi, e vissuti intensamente. Fu una presenza “invisibile” per chi deteneva il potere perché non si trattava di un loro pari. Era una vicinanza che si confondeva con i portaborse, i collaboratori, le scorte, gli uscieri. Si trattava di un semplice osservatore, innocuo alla vista e alla considerazione dell’entourage dei potenti, ma con l’acume e la capacità di assemblare i vari pezzi del puzzle con innata abilità.
Così un apparente casuale incontro, una riunione informale, talune battute espresse in certi luoghi e non in altri furono annotati, confrontati, analizzati e ricostruiti ricercandone il loro filo logico che motivava certi interventi e dichiarazioni pubbliche. Persino i segreti più inconfessabili venivano inconsa-pevolmente rivelati dagli stessi detentori dicendo e non dicendo talune cose, in luogo di altre, e nei posti meno deputati a farlo.

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X I V C o r s o d i S t u d i P o l i t i c i

Pubblicato da fidest su lunedì, 28 maggio 2012

Palazzo Chiaramonte, Palermo.

Palazzo Chiaramonte, Palermo. (Photo credit: Wikipedia)

Palermo Martedì 29 maggio 2012 alle ore 17.00 presso lo “Steri” – Palazzo Chiaramonte, Piazza Marina, 61 si terrà la dodicesima lezione del XIV Corso di Studi Politici sul tema “Riaffermare il primato della politica: l’uomo al centro, la sussidiarità, e una nuova classe dirigente per le imprese, il lavoro e le riforme” promossa dall’Accademia Nazionale della Politica, presieduta dal Prof. Bartolo Sammartino. Modera Bartolo Sammartino, Presidente dell’Accademia Nazionale della Politica. Partecipa Notker Wolf (Bad Grönebach [Germania], 1940) ha studiato filosofia, teologia e scienze naturali a Roma e Monaco di Baviera. Nel 1961 entra nell’abbazia benedettina di Sankt Ottilien am Ammersee nei pressi di Monaco e nel 1977 viene eletto abate. Dal 2000 è abate primate dell’ordine dei Benedettini e risiede a Roma, nell’abbazia di Sant’Anselmo sull’Aventino. Ha particolarmente a cuore la collaborazione con paesi come Cina e Nord Corea e con le altre religioni.

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L’acqua minerale naturale Courmayeur debutta in Italia con un party esclusivo

Pubblicato da fidest su lunedì, 28 maggio 2012

Pozzuoli 30/5/2012 E’ a tema ambientato a Palazzo Sisto V, delizioso castello di inizi Novecento adagiato sul lungomare di Pozzuoli (Napoli) In principio furono Valle d’Aosta e Francia. Ora, invece, la preziosa acqua minerale naturale Courmayeur, che sgorga a 1.224 metri d’altezza ai piedi del Monte Bianco, sbarca anche nel resto d’Italia e lo fa in pompa magna con un esclusivo party a tema a due passi dal mare. Negli ospitali spazi di Palazzo Sisto V, per la precisione, un delizioso castello risalente ai primi del Novecento incastonato ad hoc sul lungomare di Pozzuoli (Napoli). È qui che, mercoledì 30 maggio, a partire dalle ore 21, saranno presentate in anteprima italiana (si parte dal Sud), dai vertici del gruppo francese Alma, proprietario della fonte; dal responsabile commerciale per il Centro-Sud Enrico Cuomo; dal distributore regionale esclusivista, Giuseppe Maisto, patron di una delle più importanti aziende di distribuzione campane; e dal figlio Giuliano; le tante virtù dell’acqua minerale naturale più ricca di calcio e magnesio. La nuova acqua si colloca nell’area dietetico-salutistica, in quanto le sue proprietà sono di riprovato valore scientifico, utili ad un’equilibrata diuresi, ad un apporto prezioso di calcio e ad un elemento ancor più prezioso quale il magnesio, nostro alleato contro lo stress.
Per l’occasione, i selezionatissimi ospiti del maniero di via Napoli verranno coinvolti in una piacevole full immersion acquatica da vivere nei vari angoli della location con vista sul Golfo. Tra una portata e l’altra del gustoso menu, ci si potrà così far coccolare dalla massoterapista Maria Napoletano con massaggi e trattamenti a base di acqua Courmayeur e pietre calde; sorseggiare particolari infusi e tisane; o scoprire qualcosa in più su se stessi grazie alla lettura dei cristalli d’acqua, particolare oracolo ideato dallo scienziato giapponese Masaru Emoto. Sulla spettacolare terrazza, prenderà poi forma una performance site-specific ideata e interpretata dall’artista Maria Manna e da Mauro Maurizio Palumbo. Quest’ultimo, autore anche della mostra pittorica “Tuttoscorre:Accadueo” costellata da una serie di tele water effect. E ancora, sedute di rilassamento guidato ad opera degli psicologi Germano Guarna e Stefania Montalto per rivivere i più bei momenti legati all’acqua (dal liquido amniotico in poi) e pose divertenti per tutti da sfoggiare nell’originale photo booth allestito in torretta. Tema “eau”, e non potrebbe essere altrimenti, anche per la lunga e travolgente colonna sonora della serata.(Annalisa Palmieri)

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In scadenza concorso premio Bindi

Pubblicato da fidest su lunedì, 28 maggio 2012

Santa Margherita Ligure, Liguria, Italia

Santa Margherita Ligure, Liguria, Italia (Photo credit: Wikipedia)

L’ottava edizione dal 6 all’8 luglio a Santa Margherita Ligure È ormai riconosciuto come uno dei principali appuntamenti italiani dedicati alla canzone d’autore. È il Premio Bindi di Santa Margherita Ligure (GE), il prestigioso evento di canzone d’autore intitolato all’indimenticato cantautore genovese e rivolto a talenti italiani emergenti ma che ospita anche importanti artisti del panorama italiano.
Quest’anno si terrà dal 6 all’8 luglio, mentre è in scadenza il bando di concorso, che terminerà il 31 maggio.
Il concorso è riservato a cantautori, ovvero a singoli o band che compongano le proprie canzoni. I brani possono essere anche già pubblicati e non ci sono preclusioni per il tipo di proposte artistiche, da quelle più tradizionali a quelle più innovative, dalla canzone d’autore classica a quella di estrazione indie.
Fra tutti gli iscritti, una commissione selezionerà dieci artisti che si esibiranno nelle finali del 6 e 7 luglio 2012 a Santa Margherita Ligure, di fronte ad una prestigiosa giuria composta da musicisti, giornalisti e addetti ai lavori. L’iscrizione è gratuita. La domanda deve essere spedita a: PREMIO BINDI c/o Associazione Culturale Le Muse Novae Via Vinelli 34/2 16043 Chiavari (GE).
Il bando completo è disponibile on-line sul sito http://www.premiobindi.com. Il vincitore assoluto sarà premiato con una Targa e potrà inoltre esibirsi in concerto nell’autunno 2012 a Roma, al live club “L’Asino che vola”.
Saranno inoltre premiati con targhe di riconoscimento anche il miglior testo, la miglior musica e la migliore interpretazione.
Il concorso è indetto dal Comune di Santa Margherita Ligure con il patrocinio della Regione Liguria e della Provincia di Genova. Le passate edizioni del Premio sono state vinte da Lomè (2005), Federico Sirianni (2006), Chiara Morucci (2007), Paola Angeli (2008), Piji (2009), Roberto Amadè (2010), Zibba (2011), artisti che nel tempo si sono sempre più affermati nel panorama della nostra canzone. Il Premio Bindi, organizzato dall’Associazione Culturale Le Muse Novae di Chiavari con la consulenza di Enrico Deregibus, si articolerà in tre giornate, dal 6 all’8 luglio. Oltre al concorso, la rassegna ospiterà durante le serate grandi esponenti della canzone d’autore italiana e nei pomeriggi, nella stupenda terrazza del castello, gli incontri “Intorno alla canzone d’autore”, la mostra della “Stanza del cantautore” e parte delle finali del concorso.

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Paolo Curtaz: Sul dolore

Pubblicato da fidest su domenica, 27 maggio 2012

Parole che non ti aspetti 3ª edizione marzo 2012 Collana DIMENSIONI DELLO SPIRITO Formato 13,5 x 21 cm – BROSSURA Numero pagine 252 CDU 22H 226 ISBN/EAN 9788821572937 Prezzo copertina € 15,00 Al cuore del mistero del dolore e della sofferenza. Il saggio più intenso di Paolo Curtaz. Perché esistono il dolore e la sofferenza? Paolo Curtaz riflette su uno dei grandi misteri della vita di ogni persona. La sofferenza, specie la sofferenza dell’innocente, è l’unica seria obiezione all’esistenza di un Dio buono e compassionevole e, da sempre, rappresenta un problema serio per chi accoglie il volto del Padre che Gesù ci ha svelato. Perché soffriamo? A cosa serve il dolore? Questo saggio riflette, con semplicità , sulla sofferenza, interrogando la Parola di Dio, senza voler dare una risposta esaustiva che la Bibbia stessa non offre. Paolo Curtaz, uno degli autori spirituali più apprezzati e originali di questi anni, porta in questo volume intenso e profondo vicende personali e di altre persone segnate dal dolore, senza nessuna pretesa di dare risposte scontate, ma con il desiderio di seguire le poche tracce di luce che emergono dalla riflessione biblica e dall’esperienza di chi è passato attraverso la sofferenza riuscendo a scorgere una prospettiva di speranza.(paolo curtaz)

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