Il 27 maggio del 2012 moriva a Nerja in Spagna in un tragico incidente Fabio Alfonso. Aveva trent’anni appena compiuti. Figlio unico di Riccardo Alfonso e di Manzo Wanda era in Spagna per migliorare la conoscenza dello spagnolo. Si stava preparando, nel frattempo, al test di ammissione al corso di laurea in inglese in biologia dell’alimentazione presso l’università di Camerino. Grande lettore di classici antichi e moderni aveva una nutrita biblioteca che non mancava, durante i suoi viaggi in Gran Bretagna, Francia e Australia, d’arricchire con edizioni ricercate.
Lascia un grande vuoto e i suoi genitori, parenti e amici non se ne fanno ancora una ragione.
E’ stato educato alla scuola dei maristi e dove ha preso la prima comunione e si è cresimato. E’ stato boy scout.
Ha lavorato in Italia e ha frequentato i corsi di perfezionamento in Inglese a Bristol e in Australia.
Aveva una vita piena d’interessi e i suoi amici erano tanti e sparsi in tutto il mondo. Ha lasciato ai suoi genitori una vasta raccolta di pensieri e di corrispondenze dove i temi della vita erano rappresentati copiosamente. Nutriva grandi progetti per il suo futuro ma non nascondeva le difficoltà che incontrava in specie per la ricerca di un lavoro. In proposito non aveva grandi pretese e non trascurava i lavori più umili, ma li praticava con grande dignità. Era fermo e deciso sui principi e i valori della vita. Con i propri cari e gli amici non nascondeva la sua contrarietà sul come taluni suoi coetanei si esprimevano criticamente nei confronti degli immigrati e se poteva li aiutava anche economicamente.
Generoso, affettuoso, sensibile, altruista riempiva la vita dei suoi genitori che a lui si rivolgevano per avere conforto e un sostegno nella sofferenza.
Ora lascia un dolore profondo da impazzire se non fosse venuta in soccorso la Fede.
In sua memoria il prossimo 27 maggio alle ore 18,30 si celebrerà una messa di suffragio officiata da padre Frumenzio presso la basilica di san Lorenzo al Verano e sarà l’occasione per una preghiera, per un gesto d’amore, per un ricordo anche per gli amici e i conoscenti e tutti coloro che vorranno parteciparvi.
Archivio per la categoria ‘Spazio aperto’
open space
Fabio a un anno dalla morte
Pubblicato da fidest su giovedì, 16 maggio 2013
Pubblicato in: Cronaca, Roma, Spazio aperto | Contrassegnato da tag: camerino, fabio alfonso, Nerja, spagna | Lascia un commento »
Debiti Pa, le farmacie aspettano 800 milioni di euro
Pubblicato da fidest su mercoledì, 17 aprile 2013
Circa dieci miliardi di euro per la sola fornitura di farmaci e dispositivi medici ad alta tecnologia. A tanto ammonta il credito che vantano farmacie e imprese farmaceutiche e del biomedicale dalla pubblica amministrazione, mentre proprio la sanità nel suo complesso sarebbe la voce che pesa per circa il 50% sul totale dei debiti della Pa (stimati dalla Banca d’Italia intorno ai 90 miliardi di euro). Soldi che le Regioni e le Asl pagano con ritardi che sfiorano anche i due anni, mettendo a rischio migliaia di attiv ità private. L’esposizione di Asl e Regioni, come si legge anche nelle analisi del servizio studi della Camera sul decreto che sblocca i pagamenti della Pa, nel 2010 (ultimo dato disponibile) si attestava sui 35,6 miliardi di euro. Di sicuro però, i privati hanno fatto i conti: le farmacie, ad esempio, registrano ritardi di qualche mese nel rimborso e attualmente aspettano circa 800 milioni di euro, concentrati in Calabria, Campania, Lazio, Piemonte, Sicilia come spiega Federfarma. Se il Piemonte e nel Lazio ci si attesta su ritardi di massimo un paio di mesi, così come in Sicilia, in Calabria il ritardo medio è di tre mensilità, con un picco di 4 a Crotone, dove le farmacie aspettano anche rimborsi relativi al 2011. In Campania, dove già qualche farmacia è fallita, il ritardo medio è di 5 mensilità con un picco di 7 a Napoli. Ma a subire pagamenti troppo dilazionati nel tempo sono soprattutto le imprese: Assobiomedica as petta circa 5 miliardi di euro, soprattutto dalla Campania, con cui è stato siglato un protocollo d’intesa per lo sblocco di 585 milioni ma lo “scoperto” a febbraio 2013 era stimato in circa 824 milioni. Ma tra i peggiori ci sono anche Lazio (565 milioni), Piemonte (480 milioni) e Calabria (458 milioni). Le industrie farmaceutiche, secondo le stime di Farmindustria, aspettano circa 4 miliardi di euro, con una media nazionale di ritardo nei pagamenti di 236 giorni negli ultimi 4 trimestri, che vedono in prima fila il Molise con 749 giorni, seguita a stretto giro dalla Calabria (672 giorni) e con un margine di distanza dalla Campania, che paga i produttori di farmaci con circa un anno di ritardo. Ma è lunga la lista dei creditori per i quali il decreto sblocca-pagamenti mette a disposizione in due tranche 14 miliardi di euro, più di un terzo del totale: oltre alle imprese del farmaco e del biomedicale ci sono infatti le altre forniture (a partire dagli appalti per la gestione di mense, servizio rifiuti, lavanderia), ma anche le imprese che si occupano della manutenzione e della ristrutturazione di ambulatori e ospedali e tutta la galassia delle strutture private ma convenzionate con l’Ssn. Solo gli ospedali privati aderenti all’Aiop, aspettano, secondo le stime circa 4 miliardi di euro. Ma poi ci sono anche le strutture a cavallo tra il “socio” e il “sanitario”. Senza dimenticare le migliaia di ambulatori accreditati che offrono prestazioni specialistiche, esami diagnostici, medicina fisica e riabilitativa e visite specialistiche.(fonte farmacista33)
Pubblicato in: Economia, Spazio aperto | Contrassegnato da tag: campania, debiti, farmaci, produttori | Lascia un commento »
World Jewish Congress Plenary Assembly to convene in Budapest on 5-7 May 2013
Pubblicato da fidest su mercoledì, 17 aprile 2013
NEW YORK / BUDAPEST – The World Jewish Congress (WJC) will hold its 14th Plenary Assembly in Budapest, on 5-7 May 2013, to discuss matters of importance to the Jewish people globally, including the alarming rise of neo-Nazi political parties in several European, and other, countries, and the situation in the Middle East. 500 delegates and observers from the WJC’s affiliated Jewish communities and organizations in 100 countries are expected to convene in the Hungarian capital. Hungary’s Prime Minister Viktor Orbán has confirmed that he will address the opening dinner on 5 May. Other keynote speakers at the Plenary Assembly will include Germany’s Foreign Minister Westerwelle, Cardinal Péter Erdő, the archbishop of Esztergom-Budapest and current president of the Council of European Bishops Conferences, as well as various special envoys to the Middle East. Delegates will also elect a new WJC Executive for the next four years.WJC President Ronald S. Lauder said: “This will be a good opportunity to show that by standing united, world Jewry can make its voice heard and can improve things. We are looking forward to meet in Budapest, which has a great Jewish history and a vibrant community.”
The event is organized in cooperation with the Federation of Jewish Communities of Hungary (MAZSIHISZ), the official representative body of Jews in Hungary. MAZSIHISZ President Péter Feldmájer declared: “The fact that the WJC is holding its Plenary Assembly in Budapest is a symbol of solidarity with our Jewish community, which has been faced with growing anti-Semitism in recent years. We look forward to welcoming the WJC delegates here in Hungary, home to the largest Jewish community in Central Europe.”
Pubblicato in: Cronaca, Estero, Spazio aperto | Contrassegnato da tag: budapest, history, Jewish, World Jewish Congress | Lascia un commento »
Cittadinanza europea: concorso per studenti
Pubblicato da fidest su sabato, 23 marzo 2013
Sei uno studente tra i 18 e i 25 anni? vuoi mettere alla prova la tua creatività? vuoi vincere un tablet? Non perdere l’occasione di partecipare al concorso “Tu 6 l’Europa”. E realizza un fotoracconto sul tema della cittadinanza europea. L’iniziativa è promossa da Parlamento europeo, Commissione europea, Dipartimento Politiche Europee, insieme al Ministero degli Affari Esteri, e dall’Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali del Consiglio Nazionale delle Ricerche, con la collaborazione dell’Agenzia Nazionale LLP, in occasione dei 25 anni del programma Erasmus e dell’Anno europeo dei cittadini. Il concorso è aperto alle ultime classi della scuola secondaria superione italiana coordinate da un docente e a studenti e studentesse delle università italiane di età non superiore ai 25 anni. L’obiettivo è narrare attraverso un fotoracconto l’idea di cittadinanza europea. In palio numerosi tablet che premieranno i fotoracconti più originali e creativi. Sul sito “Tu 6 l’Europa”, il regolamento del concorso ed esempi di fotoracconti a disposizione di tutti i partecipanti.
Pubblicato in: Estero, Spazio aperto | Contrassegnato da tag: cittadinanza, concorso, europea, studenti | Lascia un commento »
Diseguaglianze uomo-donna: il pensiero de cittadini europei
Pubblicato da fidest su sabato, 23 marzo 2013
Il 38% degli europei ritiene che il divario retributivo sia la più grave disuguaglianza di genere, mentre il 34% ha invece indicato la violenza sulle donne e la difficoltà per le donne nel conciliare la vita privata con quella lavorativa; il 30% ritiene inoltre che la crisi economica abbia contribuito a peggiorare la situazione della donna nel mondo del lavoro. Questi alcuni dei dati che emergono da una ricerca di Eurobarometro, l’ufficio statistico della Commissione europea. Il Parlamento europeo, in occasione della Giornata internazionale della donna 2013, ha deciso di dedicare un’indagine al tema delle Donne e disuguaglianze di genere nel contesto della crisi. Il sondaggio è stato realizzato dal 4 al 7 febbraio 2013 su un campione di 25.556 cittadini europei dei 27 Stati membri dell’Unione.
Pubblicato in: Estero, Spazio aperto | Contrassegnato da tag: cittadini, disuguaglianze, europei, uomo-donna | Lascia un commento »
Il ruolo dei collaboratori parlamentari
Pubblicato da fidest su giovedì, 21 marzo 2013
Il coordinamento dei collaboratori parlamentari (Co.co.parl.) ha scritto una lettera ai presidenti della Camere, Piero Grasso e Laura Boldrini, “per sottoporre una questione che rientra in quelle iniziative finalizzate alla razionalizzazione e alla riduzione delle spese per l’attività istituzionale e per una maggiore trasparenza nell’utilizzo dei fondi pubblici a ciò destinati”. Esprimendo vivo apprezzamento per le prime prese di posizione dei Presidenti, il Cocoparl sottolinea come “la questione dei collaboratori parlamentari sia diventata in qualche modo una cartina al tornasole per l’opinione pubblica circa la reale volontà (o la mancanza) di cambiamento all’interno del Parlamento.“Crediamo – prosegue il Cocoparl – che siano maturi i tempi perché anche il nostro Paese proceda ad una regolamentazione del rapporto fra parlamentare e collaboratore attraverso l’adozione del cosiddetto ‘modello europeo’. In estrema sintesi, si tratta di identificare uno specifico “fondo per lo staff”, a disposizione di ciascun parlamentare, vincolandone rigidamente l’erogazione all’effettivo instaurarsi di un rapporto di lavoro regolare con i collaboratori e far sì che questo rapporto sia amministrato direttamente dal Parlamento, anche attraverso l’individuazione di contratti tipo che superi l’attuale giungla contrattuale.In Italia, invece, tale fondo viene erogato direttamente ai parlamentari in maniera di fatto forfettaria, indipendentemente cioè dal suo effettivo utilizzo per i fini ai quali è destinato. Per fare un esempio, secondo gli ultimi dati resi pubblici, nel 2010 i contratti regolarmente registrati presso la Camera dei deputati erano circa 230. Ciò significa che circa 400 deputati non utilizzavano per la stipula di un contratto con il collaboratore il fondo (pari a 3690 euro). In questa situazione, che ad oggi non risulta essersi modificata sostanzialmente, l’adozione del ‘modello europeo’ porterebbe ad un risparmio per la sola Camera di circa 17 milioni di euro l’anno (3690 euro per 400 deputati moltiplicati per 12 mensilità) e comunque, costituirebbe un formidabile incentivo alla regolarizzazione dei rapporti di lavoro.Il risultato sarebbe un immediato impatto sui costi, un innegabile vantaggio in termini di trasparenza e, soprattutto, rimuoverebbe alla radice il dubbio che, proprio nel cuore delle istituzioni, possano sussistere rapporti lavorativi poco nitidi e poco equi”.
Pubblicato in: Spazio aperto | Contrassegnato da tag: collaboratori, parlamentari, registrati, ruolo | Lascia un commento »
Habemus Papam: the greetings of the European Bishops
Pubblicato da fidest su venerdì, 15 marzo 2013
CCEE Presidency has addressed today a letter to the new-elected Pope Francis in which it states “The European bishops see in your election a sign of hope and encouragement, a stimulus for us not to be concerned just about the specific problems of the Old Continent, but to measure the tasks of the Churches entrusted to our pastoral care in the perspective of the universal Church”. The letter proceed stressing the roles of the Church in Europe in the light of the vocation of the whole Church, especially facing in the old continent secularisation, the demographic and migratory situation, the dialogue with Islam and Judaism, the need of promoting the Christian unity especially through the cooperation over moral issues, social doctrine, environment with the orthodox Churches. The letter concludes with a point on new evangelisation. The letter is signed by Card. Péter Erdő, Archbishop of Esztergom-Budapest and CCEE President, by the two Vice-President, Card. Angelo Bagnasco, Archbishop of Genoa and Archbishop Józef Michalik of Przemyśl and by Mgr Duarte da Cunha, CCEE General Secretary Here is the full letter
“Holy Father,
We welcome the news of your election as successor of Saint Peter with immense joy. The European bishops see in your election a sign of hope and encouragement, a stimulus for us not to be concerned just about the specific problems of the Old Continent, but to measure the tasks of the Churches entrusted to our pastoral care in the perspective of the universal Church. In the light of the vocation of the whole Church, we are thus able to see more concretely our roles, too, dictated, for example, by a specific form of secularisation present in public structures, as well as in daily life; tasks which equally emerge from the demographic and migratory situation, which constitutes a challenge for families and invites us to practical dialogue with Islam and Judaism.
Besides the continual urgency to proclaim the Lord Jesus, in our continent we feel the pressing need to promote the unity of Christians, particularly collaboration over moral issues and social doctrine, in safeguarding creation and global responsibility for the environment with the continent’s Orthodox Churches. The variety of languages and national cultures in Europe underlines our commitment to reconciliation among peoples, and the need for pastoral collaboration for the new evangelisation. We implore the intercession of the Blessed Virgin Mary for the pontificate of Your Holiness and we support your apostolic ministry with our prayers. With filial devotion,”
Pubblicato in: Estero, Spazio aperto | Contrassegnato da tag: angelo bagnasco, church, Péter Erdő, Pope Francis | 1 Commento »
Nuove norme per la supervisione dei bilanci della zona euro
Pubblicato da fidest su mercoledì, 13 marzo 2013
Le nuove norme approvate martedì dal Parlamento sono volte a promuovere la crescita e aumentano i poteri di sorveglianza e di veto sui bilanci dei paesi della zona euro della Commissione, rinforzandone allo stesso il controllo democratico. La normativa introduce anche regole per i paesi che richiedono assistenza finanziaria all’UE.I deputati, guidati da relatori Jean-Paul Gauzès (PPE, FR) e Elisa Ferreira (S&D, PT), non hanno radicalmente modificato gli obiettivi originali del pacchetto legislativo, ma hanno aggiunto una serie di disposizioni per assicurare che la necessità di stimolare la crescita e l’occupazione sia tenuta in debito conto. Hanno anche inserito molte clausole per migliorare la trasparenza e la responsabilità democratica del sistema di supervisione.
Pubblicato in: Politica, Spazio aperto | Contrassegnato da tag: controllo, democratico, norme, parlamento | Lascia un commento »
Europe Needs a Social Dimension – Church Leaders Tell Irish EU Presidency
Pubblicato da fidest su mercoledì, 13 marzo 2013
European economic governance needs to be balanced by a social dimension, according to Churches in Europe. At a meeting with the Irish EU Presidency in Dublin this morning (Friday March 8), they questioned the sense in discussing economic austerity without including measures for social cohesion. Efforts aimed at the eradication of structural poverty and inequality should all be considered when measuring economic progress, they maintained.This was the main focus of a delegation of church representatives from across Ireland and Europe who met with the Taoiseach Enda Kenny (the Irish Prime Minister) in Government Buildings. The meeting carried on the tradition of regular encounters between churches and EU Presidencies.In a cordial and open meeting, the delegation, representing the broad spectrum of Christian traditions in Ireland, raised a number of issues for consideration by the Irish EU Presidency including the social and economic crisis in Europe and development aid policy. The group was pleased with the sensitivity to their concerns shown by the Taoiseach and the other members of his delegation.The meeting was organised by the Irish Council of Churches on behalf of the Conference of European Churches (CEC) and the Commission of the Bishops’ Conferences of the European Community (COMECE).
The delegation highlighted the social consequences of the severe economic crisis in the European Union and stated that those consequences were evident in the parishes of all of the churches and were a key concern for churches at local, regional and national level. The Irish churches were particularly concerned about the impact of austerity on present and future generations and on the most vulnerable in Society.While acknowledging that employment and the creation of jobs in Europe was one of the main requirements to overcome the crisis, the churches highlighted the increased numbers of working poor. They urged that a common weekly day of rest, which they described as being a clear and visible sign for the reconciliation of personal, family and professional life, be included in the revision of the working time directive.They also called for greater participation of civil society, social partners and social actors in shaping the National Reform Programs, the National Social Reports and the Country Specific Recommendations.
The delegation stressed that Development aid continues to transform lives and highlighted the importance of EU member states recommitting to meeting overseas development aid targets by 2015. However, the churches spoke of the need to use aid to work towards a situation where countries no longer need aid. To reach that point revenue authorities in developing countries need to be able to collect the correct amount of tax from multinational companies operating in their jurisdiction. Strengthening the capacity of revenue authorities in these countries is important, but tackling the accounting rules and financial regulations that enable this to happen is crucial, the group said.Highlighting recent successful negotiations on banking regulation in Europe completed under the Irish Presidency, the church representatives called for strengthened negotiations on:
Defending the agreement reached on banking reform (CRD) between the Council, Parliament and Commission
Including a robust review clause in the Accounting and Transparency Directives that allows for the inclusion of additional sectors, and more detailed information similar in scope to that agreed in the banking reform agreement
Working towards tackling the insidious impact of tax havens
Implementing the recommendation to OECD countries contained in the 2011 OECD/IMF/UN/World bank report Supporting the Development of More Effective Tax Systems, to conduct a spill over analysis of domestic tax policy to ensure there are no negative consequences for developing countries.
Pubblicato in: Estero, Spazio aperto | Contrassegnato da tag: European Union, Ireland, President of Ireland, Taoiseach | 1 Commento »
Rapporto Marsh, assicurazione posto letto costa 3.410 euro
Pubblicato da fidest su mercoledì, 13 marzo 2013
L’ultimo rapporto Medmal Claims di Marsh, è ricchissimo di cifre sull’andamento e il costo del contenzioso sanitario nel nostro Paese. Il documento nasce dall’esame di un campione di 95 strutture sanitarie pubbliche e di 52 private, accreditate e non, nell’arco di otto anni, dal 2004 al 2011. In questo periodo sono state raccolte quasi 35.000 richieste di risarcimento danni, che sono aumentate progressivamente fino al 2009, per poi far registrare una flessione consistente nei due anni successivi. L’analisi dei sinistri per area geografica evidenzia, in numero assoluto, una netta prevalenza di casi nel Nord Ita lia (56%), contro il 37% del Centro e il 7% del Sud. A motivare le richieste di risarcimento sono in primo luogo gli errori chirurgici (30% nella sanità pubblica e 36% in quella privata), seguono gli errori diagnostici nel pubblico (16%) e quelli terapeutici nel privato (10,38%). La spesa assicurativa è in crescita e, nella sanità pubblica ha raggiunto i 3.410 euro per ogni posto letto; serve a far fronte 10,43 sinistri ogni cento posti letto, 2,78 ogni mille ricoveri. Il valore assicurativo di un posto letto è molto variabile sul territorio nazionale e passa da una media di 3.280 euro del nord, ai 4.047 del centro, fino ai 6.128 del sud. Circa un terzo delle richieste per danni analizzate sono state chiuse, mentre il 22% risulta senza seguito. Circa metà delle richieste di risarcimento danni vengono presentate entro un anno dall’evento, ma in ostetricia e ginecologia, i tempi sono più lunghi, fino a cinque anni. È interessante la distribuzione dei sinistri nelle diverse specialità: nel settore pubblico il 15% riguarda l’ortopedia, il 13% il pronto soccorso, il 12% la chirurgia generale, il 7% ostetricia e ginecologia e il 3% medicina generale, a cui va aggiunto il 14% dovuto a danni da struttura e parti comuni. Nelle strutture private le percentuali variano soprattutto per il minor peso del pronto soccorso (4,53%) che spesso non è presente.(fonte doctornews)
Pubblicato in: Economia, Spazio aperto | Contrassegnato da tag: assicurazioni, marsh, posto letto, rapporto | Lascia un commento »
70th anniversary of first train of Thessaloniki Jews to Nazi death camps
Pubblicato da fidest su venerdì, 8 marzo 2013
New York – Brussels. On Monday, 18 March 2013, members of the WJC Executive led by Ronald S. Lauder will travel to Jerusalem where they will hold talks with Israeli President Shimon Peres, and with leaders of the political parties in Israel. The World Jewish Congress (WJC), headed by Ronald S. Lauder, will be holding a special meeting of its Executive Committee in the Greek city of Thessaloniki on Sunday, 17 March 2013, which will coincide with a series of events marking the 70th anniversary of the first deportation of Thessaloniki Jews to Auschwitz (15-17 March 2013). The gathering is a part of WJC efforts to show support to small and vulnerable Jewish communities. Greek Jews are currently adversely affected by the country’s deep economic problems and by the rise of the extremist Golden Dawn movement whose leaders openly deny the Holocaust. In a series of events organized by the Thessaloniki Jewish community, Jewish leaders from around the world and Greek Prime Minister Antonis Samaras will be present, and WJC President Ronald S. Lauder will give one of the keynote addresses. The WJC Executive will hear from Greek Jewish leaders and experts, and it will discuss measures to combat rising anti-Semitism and extremism in Europe.
Pubblicato in: Estero, Spazio aperto | Contrassegnato da tag: judaism, Ronald Lauder, Thessaloniki, World Jewish Congress | 1 Commento »
Primarie, programma e squadra governo
Pubblicato da fidest su sabato, 2 marzo 2013
Com’è noto la campagna elettorale è stata caratterizzata da molta demagogia e poca concretezza e chiarezza programmatica. Gli elettori non hanno avuto modo di conoscere i programmi di governo per, realisticamente, uscire dalla crisi. Perfino il prof. Monti si è perso quando si è trattato di spiegare agli italiani cosa fare posto che l’Europa è incapace di darci una mano. Avremmo anche gradito, ma forse sarebbe stata troppa grazia, conoscere la squadra di governo chiamata a rispettare i programmi. Quest’ultimo punto è molto importante in quanto, noi elettori, avremmo potuto giudicare in anticipo, la serietà politica e la competenza dei futuri ministri e sottosegretari in comparti strategici come le finanze, lo sviluppo economico, la sanità, le politiche sociali, le comunicazioni. Ad esempio, quando Bersani parla di mettere subito in cantiere una legge “ad hoc” sul conflitto d’interessi non sappiamo esattamente cosa intende dire e fare. Non sappiamo se intende restituire ai cittadini quel “bene comune” chiamato “Frequenze” che il signor Berlusconi, in pieno conflitto d’interessi, ha fatto suo per rafforzare quel potere mediatico attraverso il quale domina, indisturbato, radio, tv, satelliti, torri telefoniche, siti trasmissivi, aziende di produzione di apparati, aziende di manutenzione impianti, aziende di produzione televisiva e cinematografica, giornali, riviste, aziende di pubblicità, aziende di indagini di ascolto. Bersani non dice se quei sei canali televisivi disponibili saranno utilizzati per risanare quella pietosa pianificazione televisiva digitale AGCOM di cui tutta l’Europa ci deride e per salvare il pluralismo radiotelevisivo, intenso come “pluralismo nel possesso dei mezzi trasmissivi”, o se vorrà metterli all’asta per farne merce di scambio con le Telecoms. Transeat, su questi argomenti che si sarebbero dovuti discutere durante la campagna elettorale, ma ora chiediamo a Bersani una svolta democratica per la riconquista del Primato della politica nella quale il cittadino abbia la possibilità di sentirsi, non governato, manipolato, ma protagonista di un processo di rinnovamento per il quale la parola d’ordine dovrà essere “si può e si deve cambiare”.La REA, pertanto, chiede che prenda l’iniziativa di indire le Primarie per approvare il suo piano di governo con la relativa squadra di ministri e sottosegretari impegnati ad attuarlo in modo da presentarsi di fronte alle Camere forte del consenso popolare lasciando, così, alle altre forze politiche la possibilità di migliorarlo o la responsabilità dell’eventuale sfiducia per le sorti del Paese.(Antonio Diomede, Presidente REA – Radiotelevisioni Europee Associate)
Pubblicato in: Spazio aperto | Contrassegnato da tag: blog, conflitto d'interessi, governo, primarie, squadra | Lascia un commento »
I profeti del malaugurio
Pubblicato da fidest su giovedì, 28 febbraio 2013
Si sta formando in Italia un “partito” degli ottimisti per i quali la crisi mondiale che ci sovrasta non è poi tanto drammatica come sembra e l’Italia, in particolare, ha saputo fare come la laboriosa formica nel raccogliere nei periodi di abbondanza le risorse necessarie che oggi può mettere in campo nei momenti di crisi. L’altro “partito”, che possiamo definire dei pessimisti, è ovviamente, di segno contrario se pensa agli sprechi, al nostro debito pubblico da capogiro, al lavoro nero e senza tutele, alla disoccupazione, ecc.
L’opinione pubblica, ovviamente, interpreta tutto ciò a seconda dei suoi personali accadimenti. Se la famiglia ha un figlio disoccupato, o un genitore o entrambi, se sono alle prese con il mutuo della casa, di certo parteggeranno per il partito dei pessi-misti. A questo punto dovremmo pensare che esiste una terza possibilità, come dire “in medio stat vir-tus”. Lo dobbiamo alla nostra arte di saperci arrangiare. Se non fosse così come potremmo spie-garci l’abilità dei pensionati, una famiglia mono-reddito di quattro persone, i primi con un reddito da 500 euro e gli altri sui 1.200 al mese a pagare il fitto di casa, la luce, il gas, il telefono, le spese condo-miniali e ad alimentarsi e vestirsi? Sono i milioni di italiani che si arrangiano come possono così come accadeva nel periodo di guerra con la borsa nera e le tessere annonarie. E se gli italiani si arrangiano, non devono certo dire grazie al governo che in queste cose non c’entra, anzi diventa in talune circostanze un ingombro. Tutto questo potrebbe apparire una gran bella risorsa, un prodotto da esportare nel mondo, se non ci rendessimo conto che così ingegnandoci tracciamo un solco sempre più profondo tra la politica e i cittadini. Un solco di incomprensioni, del fai da te per mancanza di solidarietà, pavesato di egoismi e che si stanno traducendo in un volontariato alternativo a compiti che lo stato non dovrebbe abdicare come l’assistenza sanitaria, la sicurezza, con le ronde, l’istruzione, ecc. Alla fine avremo un anti-stato a tutto campo e ci chiederemo che senso ha avere un parlamento, una giustizia, un esercito, una scuola pubblica, se tali istituzioni tendono ad allontanarsi sempre più dalla realtà del paese, a non comprenderla, a non governarla, a non riuscire ad immedesimarsi con i suoi bisogni. A questo punto il malaugurio o il ben augurio diventa una vera e propria iattura. (editoriale Fidest a cura di Riccardo Alfonso)
Pubblicato in: Spazio aperto | Contrassegnato da tag: bisogni, egoismi, mancanza, solidarietà | Lascia un commento »
Linguaggio medico ostico: i malati ne risentono
Pubblicato da fidest su martedì, 12 febbraio 2013
Una mancata adesione alle cure può prendere avvio da una scarsa alfabetizzazione sanitaria, ovvero da una bassa capacità di trarre indicazioni dalle informazioni offerte dal sistema sanitario. Questo, almeno, stando a una ricerca condotta nel Regno Unito da Gill Rowlands, della London South Bank University (Lsbu), è dovuto al fatto che la comunicazione sanitaria è troppo complicata. «Lo studi» chiarisce subito Claudio Cricelli, presidente Simg «non fa riferimento al rapporto tra curante e assistito, ma prende in considerazione solo la correlazione tra ci&o grave; che è scritto (cartellonistica di Asl e ospedali, lettere, foglietti illustrativi, etichette di farmaci, indicazioni stradali oppure raccomandazioni prima dell’effettuazione di un esame diagnostico o chirurgico) e utenti del servizio sanitario». Lo studio della Lsbu dimostra che circa il 43% dei soggetti di età compresa tra i 16 e i 65 anni non è in grado di comprendere tali informazioni, e la quota sale al 61% qualora l’informazione richieda anche capacità matematiche (“come indicazioni posologiche, con riferimento al numero di compresse da assumere, o a dosaggi da calcolare in base al peso corporeo” chiarisce Cricelli). Secondo i calcoli della ricerca britannica, sarebbero circa 21 i milioni di persone in età lavorativa non in grado di utilizzare le informazioni sulla salute. Gli esiti dello studio sono stati presentati alla Camera dei Comuni, dove è stato preso l’impegno di “migliorare il modo di comunicare informazioni sanitarie per assicurarsi che tutti i pazienti del Ssn possono ottenere il massimo beneficio dai servizi disponibili”. «In realtà non ci sarebbe bisogno di traslare una ricerca di questo tipo in Italia per capirne l’esito» afferma Cricelli. «Da noi il linguaggio della Pubblica amministrazione e della burocrazia è assolutamente incomprensibile e astrusa per la maggior parte delle persone, e la comunicazione conseguentemente farraginosa. Senza contare che gli inglesi hanno ottenuto risultati non positivi pur avendo dalla loro una lingua che si caratterizza per semplicità e concisione».(fonte doctorrnews33)
Pubblicato in: Medicina, Spazio aperto | Contrassegnato da tag: capacità, linguaggio, malati, ostico | Lascia un commento »
Medici di famiglia, rischio estinzione al Nord
Pubblicato da fidest su martedì, 12 febbraio 2013
In un futuro prossimo, i medici di famiglia sono destinati a diventare una rarità, soprattutto nelle regioni del Nord dell’Italia. L’ipotesi, segnalata da Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale), emerge dai dati dell’Ente nazionale di previdenza dei medici (Enpam): in Lombardia, per esempio, si stima che nel 2013 andranno in pensione 71 medici lombardi, 141 nel 2015, 180 nel 2016 e ben 598 nel 2021. «A fronte di non più di 90 medici che escono ogni anno dalle scuole di formazione» sottolinea Fiorenzo Corti, segretario regionale della Fimmg Lombardia. «C’è una coda da smaltire» chiarisce «nella graduatoria dei medici che atten dono di entrare nella convenzione, ma, una volta esaurita, siamo disponibili ad accogliere medici di famiglia del Sud, dove ci sono più medici sotto-occupati, oppure richiamare professionisti dall’estero». Il ruolo unico, previsto dal decreto Balduzzi, è una possibile risposta alla carenza che si prospetta. «Il ruolo unico identifica una professionalità a tutto tondo» spiega Corti «che si occupa di cure primarie, in cui rientra il rapporto di fiducia con il paziente che sceglie il suo medico, ma che risponde anche alle necessità cliniche del territorio». L’istituzione del ruolo unico, dunque, unisce medici di continuità assistenziale e medici di famiglia: «Il medico di medicina generale e il medico di guardia» prosegue Corti «sono figure finora separate e con difficoltà a dialogare. Ora invece dovranno avere a livello normativo, un unico riferimento contrattuale». Tale figura, ricord a Giacomo Milillo, segretario nazionale Fimmg, «dovrebbe diventare operativa con la nuova convenzione che dovrebbe essere sottoscritta entro 6 mesi dal decreto con le Regioni. Molto probabilmente i tempi saranno un po’ più lunghi, perché ora con le Regioni è tutto fermo. Ma quanto meno, da parte loro, c’è la disponibilità a ragionare sull’atto di indirizzo».(fonte doctornews33)
Pubblicato in: Medicina, Spazio aperto | Contrassegnato da tag: estinzione, medici famiglia, rischi | Lascia un commento »